Giorno 15 Novembre 2023, la redazione di Economia.hu ha avuto il privilegio di essere invitata da Sua Eccellenza Ms. Agnese Kalniņa, Ambasciatrice della Repubblica di Lettonia in Ungheria, alle celebrazioni per il 105esimo Giorno Nazionale della Repubblica di Lettonia a Budapest.
L’evento, aperto da un coinvolgente concerto di musica lettone, si è svolto presso l’elegante Budai Vigadó di Budapest, alla presenza di diversi membri della comunità diplomatica internazionale in Ungheria.
Il concerto di musica Lettone
Tra gli inviatati anche anche Sua Eccellenza l’Ambasciatrice della Repubblica Federale del Brasile in Ungheria, Susan Kleebank.
La candidatura al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
L’Ambasciatrice Agnese Kalniņa, nel suo discorso di benvenuto, dopo aver sottolineato l’importanza della celebrazione del Giorno Nazionale Lettone, ha ricordato l’ambiziosa candidatura della Lettonia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il periodo 2026-2027.
Il discorso della Ambasciatrice Kalniņa
L’Ambasciatrice Kalniņa ha condiviso l’impegno della Lettonia nel mantenere la pace e la sicurezza internazionale, esprimendo la prontezza della paese nell’assumersi le responsabilità associate al ruolo di membro del Coniglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Nel 2022, il settore agricolo ungherese ha osservato una significativa crescita dei prezzi delle terre coltivabili. Secondo i dati raccolti dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH), il prezzo medio delle terre coltivabili in Ungheria è aumentato del 10% rispetto all’anno precedente, stabilendosi a 2,1 milioni di fiorini per ettaro.
Distribuzione Regionale dei Prezzi
La variazione dei prezzi ha mostrato le seguenti dinamiche regionali: nelle contee di Tolna, Békés e Hajdú-Bihar, i prezzi delle terre coltivabili hanno raggiunto i valori più elevati, oscillando tra 2,5 e 2,7 milioni di fiorini per ettaro. Questa tendenza suggerisce una maggiore domanda o forse migliori condizioni agricole in queste aree. Al contrario, nelle contee di Nográd, Zala e Heves, i prezzi erano più contenuti, variando tra 1,2 e 1,5 milioni di fiorini per ettaro, forse riflettendo differenti condizioni di mercato o agronomiche.
Diminuzione delle Vendite di Terreni
Nonostante l’aumento dei prezzi, il 2022 ha visto una diminuzione del 24% nelle vendite di terreni coltivabili, con un totale di 37.000 ettari venduti. Questo calo nelle vendite potrebbe essere interpretato come una risposta diretta all’aumento dei prezzi o come un riflesso di altri fattori economici o di politica agraria.
Aumento dei Canoni di Affitto
Parallelamente all’aumento dei prezzi di vendita, i canoni di affitto per le terre coltivabili hanno registrato un incremento medio del 12%, attestandosi a 81.600 fiorini per ettaro. La contea di Hajdú-Bihar ha registrato i canoni di affitto più elevati (105.600 fiorini/ettaro), mentre Nográd ha avuto i costi più bassi (48.700 fiorini /ettaro). Questo aspetto riflette una dinamica simile a quella osservata nei prezzi di vendita, suggerendo che le regioni con prezzi di vendita più alti tendono anche ad avere canoni di affitto più elevati.
Prezzi di Altri Tipi di Terreni
Inoltre, il prezzo medio degli orti in Ungheria è stato di 3 milioni di fiorini per ettaro, mentre i pascoli hanno registrato un prezzo medio di 1,1 milioni di fiorini per ettaro, dimostrando che il mercato dei terreni non è omogeneo e che diverse tipologie di terreno hanno dinamiche di prezzo diverse.
L’incremento del 10% nel prezzo delle terre coltivabili in Ungheria nel 2022 rappresenta un cambiamento significativo nel settore agricolo del paese. Questa tendenza offre spunti di riflessione sulle future direzioni del mercato agricolo ungherese, sulle scelte politiche in ambito agrario, e sulle strategie degli agricoltori e degli investitori in questo settore. La variazione dei prezzi tra differenti regioni e tipi di terreno suggerisce anche la necessità di una comprensione più profonda delle dinamiche locali e delle specificità del mercato agricolo ungherese.
Giorno 13 novembre 2023, presso l’Università Ungherese dello Sport (MTSE) a Budapest si è svolto il “Seminario sull’alimentazione sportiva”, evento d’apertura dell’VIII Edizione della Settimana della Cucina Italiana, intitolata “Atavola con la cucina italiana: il benessere con gusto”, e dedicata a celebrare e promuovere la ricchezza della tradizione culinaria italiana e del settore agroalimentare.
Per saperne di più sul programma della Settimana della Cucina italiana a Budapest vi invitiamo a leggere il nostro articolo a riguardo.
Il seminario è stato organizzato dall’Ufficio di Budapest dell’Italian Trade Agency e dall’Ambasciata d’Italia in Ungheria.
Sono intervenuti in apertura del seminario il Dottor Zsolt Radák, Vice-Rettoredel Dipartimento Scientifico e per l’Innovazione dell’Università Ungherese dello Sport, Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia in UngheriaManuel Jacoangeli e Norbert Madaras, ex pallanuotista ungherese naturalizzato italiano due volte campione olimpico (Atene 2004, Pechino 2008) e Presidente dell’Associazione Nazionale Ungherese di Pallanuoto.
L’evento è proseguito con una serie di presentazioni e tavole rotonde, coinvolgendo docenti universitari, ricercatori ed esperti nutrizionisti sia italiani che ungheresi tra cui la dottoressa Gabriella Morini, ricercatrice in scienze del gusto e del cibo presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, e la dottoressa Margita Szilágyi-Utczás direttrice del Centro dell’Alimentazione Sportiva dell’Università Ungherese dello Sport
Da sinistra a destra: gli interventi di Norbert Madaras, Manuel Jacoangeli e Gabriella Morini
Il Seminario ha visti la collaborazione tra l’ICE (Italian Trade Agency) di Budapest, l’Ambasciata d’Italia in Ungheria e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed il Centro di Alimentazione Sportiva dell’Università Ungherese dello Sport. L’Università Ungherese dello Sport, attiva dal 1925, è una delle più antiche istituzioni accademiche europee in ambito sportivo, è inoltre l’unica Università d’Ungheria ad offrire un corso dottorale in scienze sportive.
Le discussioni si sono concentrate sui diversi aspetti dell’alimentazione sana in ambito sportivo, con particolare focus su alcuni prodotti italiani tipici della dieta mediterranea, quali il prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, l’olio extravergine d’oliva e il pistacchio.
Le foto dell’evento di giorno 13 novembre 2023
Il seminario ha poi offerto ai partecipanti, tra cui studenti, atleti professionisti, giornalisti e testimonial sportivi, l’opportunità di degustare prodotti italiani di alta qualità.
In conclusione dell’evento, il Pollenzo Food Lab ha tenuto un cooking show dimostrativo con degustazione, permettendo agli oltre 100 ospiti presenti di assaggiare alcuni dei piatti più prelibati della gastronomia italiana.
Il Cooking Show del Pollenzo Food Lab
Con una quota del 5,3%, l’Italia si classifica all’ottavo posto tra i paesi fornitori dell’Ungheria nel settore agroalimentare. Nel 2022, l’Italia ha esportato in Ungheria prodotti alimentari e bevande per un valore di 401 milioni di euro, con un aumento del 14,5% rispetto al 2021. Le principali categorie di esportazione includono prodotti di carne, caffè, olio extravergine di oliva, pasta e formaggi.
Il seminario si è proposto l’obiettivo di diffondere la conoscenza degli effetti benefici e della qualità dei prodotti enogastronomici italiani, inserendosi nella missione dell’ICE di diffusione e consolidamento del Made in Italy nel mondo.
Alessandro Farina, fondatore di ITL Group Kft. e vicepresidente di Confindustria Ungheria (qui l’intervista), ha condiviso la sua esperienza dal 1992 ad oggi, nel corso dell’evento “Internazionalizzazione delle aziende: il caso dell’Ungheria” organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino e dalla Fondazione Piero Piccatti e Aldo Milanese in collaborazione con il Consolato Ungherese di Milano. L’intervento spiega i fattori che hanno influenzato il percorso dell’imprenditore e lo sviluppo dell’azienda.
Un viaggio iniziato nel 1992
Farina ha iniziato il suo viaggio imprenditoriale in Ungheria nel lontano 1992, e la sua attività di impresa ha preso forma nel 1995. Ciò che è iniziato come un tırocınıo post universitario in un’azienda di consulenza inglese si è trasformato in una storia di successo che ha visto ITL Group diventare uno studio multidisciplinare di circa 80 professionisti.
Crescita sostenuta dalle dinamiche del paese
L’Ungheria, nel corso degli anni, ha attraversato trasformazioni significative. Al suo arrivo, Farina ha sperimentato un paese ricco di opportunità, in particolare nel settore manifatturiero di base. Nel corso degli anni, con l’ingresso nell’Unione Europea e l’arrivo di multinazionali, l’Ungheria è cresciuta a livello industriale, commerciale e finanziario.
Cambiamenti nel panorama aziendale
ITL Group, studio di consulenza nato per cogliere le opportunità offerte dalla dinamica crescita dell’Ungheria, si è evoluto nel tempo. Inizialmente focalizzato sul mercato italiano e il supporto per l’apertura delle aziende, ITL Group ha ampliato la sua portata per seguire operatori provenienti da tutto il mondo.
Perché investire in Ungheria?
Farina sottolinea che l’Ungheria offre un contesto economico favorevole, con continui investimenti da parte deı paesı asiatici, Stati Uniti, e tutta l’Europa. L’apertura dell’Ungheria verso est, con accordi commerciali con la Cina, Corea e altre nazioni asiatiche, posiziona il Paese come un hub strategico.
Sfide e opportunità per le aziende Italiane
L’Ungheria sta diventando un mercato sempre più maturo e competitivo. Ciò nonostante il Paese attrae molti investitori esteri. (Qui l’analisi delle aziende italiane fondate in Ungheria nel primo semestre 2023). Infatti oggi l’Ungheria offre anche una concorrenza maggiore da parte di altre imprese europee e globali, spesso ancora sottovalutata dagli imprenditori italiani.
Nonostante la crescente prudenza delle banche causata dal brand reputational risknel processo di compliance per l’apertura dei conti correnti, l’Ungheria rimane un mercato importante per le aziende italiane. Diventa essenziale essere preparati alle sfide della società in evoluzione.
Le aziende italiane hanno affrontato sfide, soprattutto negli ultimi anni con l’arrivo della pandemia, l’aumento dell’inflazione, e le complessità burocratiche legate al compliance. Tuttavia, nonostante le sfide, il tessuto imprenditoriale italiano in Ungheria conta circa 25.000 addetti, generando un fatturato di quasi 3 miliardi di euro.
Sbagli strategici dell’Italia
Farina afferma che a volte gli imprenditori italiani hanno perso delle opportunità, a causa di strategie basate su vantaggi a breve termine anziché su una visione a lungo termine.
“Dare consigli agli operatori italiani interessati a investire in Ungheria é il nostro lavoro di tutti i giorni. Non esiste un consiglio univoco, ogni situazione va analizzata singolarmente. Talvolta preferiamo addirittura sconsigliare l’investimento in Ungheria quando non ci sono i presupposti necessari. Quando invece lavoriamo con clienti qualificati che hanno una buona progettualità, ci assicuriamo che ci siano risorse umane disponibili sul territorio, che i costi energetici siano pianificati correttamente e che ci sia un adeguato sistema di incentivi. Questi elementi sono fondamentali per garantire l’operatività dell’azienda sul territorio stesso.” – conclude Farina.
Economia.hu dal 2008
Oltre alle attività aziendali tradizionali, ITL Group è attivo nel settore editoriale, producendo Economıa.hu, il giornale di economia in lingua italiana online dal 2008. Vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter settimanale, per restare aggiornati sulle principali notizie.
L’arte ungherese si fa strada nel mondo digitale con l’asta online “Hungarian Horizons: Best of Best”, un’occasione unica per scoprire e acquisire opere di artisti ungheresi fino al 24 novembre 2023.
Cos’è LAVOR?
L’asta è organizzata da LAVOR, un gruppo di appassionati e sostenitori dell’arte, che adesso realizzano la loro visione attraverso un’accurata selezione di oltre 100 capolavori dell’arte ungherese.
Qui l’intervista a Szonja Sarolta Molna, co-fondatrice di Lavor Collective
Gli Artisti
Nella loro prima asta digitale, presentano una collezione curata di oltre 100 opere, ognuna riflettendo il ricco mosaico dell’arte ungherese e la sua sensibilità contemporanea. Durante l’asta, gli appassionati d’arte incontreranno figure iconiche dell’arte ungherese contemporanea. Tra questi, spiccano personalità come György Kemény, le cui opere sono state fondamentali nello sviluppo del pop art ungherese negli anni ’60. Dezső Váli, uno degli artisti contemporanei più ricercati le cui opere sono regolarmente presenti nelle aste domestiche. Gábor Palotai, designer e artista svedese-ungherese vincitore di diversi premi Red Dot Design e creatore dell’identità visiva per il Padiglione Ungherese alla Biennale di Venezia 2019; László Hegedűs 2, artista multimediale che esplora temi come il passaggio del tempo, l’eternità e la memoria.
György Kemény László Hegedűs 2Dezső Váli
La diversità stilistica delle opere in asta permette a ciascun partecipante di trovare l’opera che più rispecchia il proprio gusto personale. Ogni opera rappresenta un’opportunità unica per arricchire non solo le collezioni private, ma anche per apportare una trasformazione significativa nell’ambiente quotidiano di chi la possiede. È un’occasione imperdibile, anche per coloro che si avvicinano all’arte per la prima volta.
Come registrarsi?
Le offerte per le opere sono possibili fino alle 19:00 del 24 novembre, dopo essersi registrati su axioart.com
Grazie all’Accademia per Collezionisti Contemporanei (CCA), con ogni acquisto si riceverà una copia gratuita del Manuale di Collezionismo d’Arte Contemporanea di László Kertész. Inoltre, per ogni acquisto di un’opera pari o superiore a 300.000 HUF, il 10% del valore sarà accreditato come CCA ArtCredit, utilizzabile per corsi e visite guidate in galleria.
L’asta “Hungarian Horizons: Best of Best” non è solo un’opportunità per acquistare arte, ma anche un invito a immergersi nella cultura e nella storia dell’arte ungherese, un’esperienza indimenticabile per ogni appassionato d’arte, sia esperto che principiante.
Come preannunciato nell’articolo dello scorso ottobre, Relazioni internazionali di tribuna politica ed economica ha pubblicato il reportage di questo mese che ha come focus un’analisi politica ed economica dell’Ungheria dove è possibile trovare utili informazioni sulla realtà imprenditoriale e la comunità italiana in Ungheria.
È possibile consultare i precedenti reportage cliccando qui
Lo scopo della pubblicazione è di promuovere le attività di scambio economico e commerciale fra l’Italia e l’Ungheria, oltre ad approfondire il tema della macro e micro economia ungherese, del settore finanziario e dell’occupazione.
La cucina italiana è un patrimonio culinario che ha valicato confini e paesi conquistando cuori e palati in ogni angolo del pianeta. E quest’anno, dal 13 al 19 novembre 2023, abbiamo l’occasione di celebrare questo incredibile fenomeno durante la “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” con il supporto dell’ambasciata italiana presso Budapest.
Il programma dell’evento
Quest’anno si arricchisce di un programma variegato e stimolante. Gli appassionati di cucina avranno l’opportunità di partecipare a una serie di eventi unici. I momenti salienti includono workshop culinari, degustazioni di prodotti tipici, seminari sulla dieta mediterranea e sulla relazione tra cibo e benessere, e incontri con rinomati chef italiani.
Focus su Spaghetti e cappuccino
Un’attenzione particolare verrà data all’importanza della storia e della cultura nella cucina italiana. Saranno presentati video ed esposizioni che illustrano il viaggio di parole come “spaghetti” e “cappuccino” nel linguaggio globale e la loro evoluzione attraverso la storia.
La Settimana della Cucina Italiana non è solo un tributo ai sapori: è un viaggio nelle tradizioni e nelle storie che hanno reso la cucina italiana un punto di riferimento globale. Inoltre quest’anno l’evento, che volge alla sua ottava edizione, ha un focus particolare sulla dieta mediterranea e sul suo legame con la salute e il benessere, enfatizzando come un’alimentazione equilibrata e deliziosa sia fondamentale per uno stile di vita sano.
Ma la vera magia di questo evento sta nella sua capacità di unire le persone. La cucina italiana è, per sua natura, una cucina dell’inclusione e della condivisione.
Gli eventi si svolgeranno in diverse sedi, tra cui l’Università di Educazione Fisica e Scienze dello Sport (MTSE) e l’Istituto Italiano di Cultura (IIC), offrendo una piattaforma per l’apprendimento e lo scambio culturale. La partecipazione è gratuita, ma richiede una registrazione anticipata a causa della limitata disponibilità dei posti ed è possibile registrarsi qui: ilona.david@olasz-konyha-blog.hu
Questo programma rappresenta un’opportunità imperdibile per chiunque desideri immergersi nella ricchezza e nella diversità della cucina italiana, scoprire i segreti di piatti iconici e connettersi con la comunità degli amanti della cucina italiana a livello globale.
Il mercato di Cagliari
Un altro punto saliente della Settimana della Cucina Italiana sarà la proiezione del documentario “Mercato di Cagliari”, che si terrà il 15 Novembre alle 18:30 presso la Sala Fellini dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest (1088 Budapest, Bródy S. u. 8.). Questo film offre un’affascinante esplorazione del Mercato di San Benedetto a Cagliari, uno dei più grandi mercati di prodotti freschi in Europa e considerato il più grande mercato del pesce del continente.
Antico mercato San Benedetto di Cagliari
La partecipazione all’evento è gratuita, ma a causa della limitata disponibilità di posti è necessario prenotarsi. Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento posti. Per registrarsi, è sufficiente inviare un’email con oggetto “Mercato di Cagliari” entro le ore 12 del 13 novembre 2023 all’indirizzo iicbudapest@esteri.it.
Si è svolta martedì 7 novembre 2023, alle ore 18, presso l’Accademia Ungherese delle Scienze di Budapest in Széchenyi István tér 9, la cerimonia di premiazione della terza edizione del premio Atlas Award, istituito nel 2019 da ITL Group come riconoscimento pubblico per imprenditori/imprenditrici distintisi per impegni aziendali nel campo della Etica, Sostenibilità e Creatività (E.S.C.).
Questa edizione del premio ha avuto l’onore di ricevere l’augurio del professore Ervin László, filosofo ungherese due volte candidato al Premio Nobel per la pace.
Durante l’evento, il pubblico, dopo aver ricevuto il primo magazine dedicato interamente all’Atlas Award che puoi scaricare cliccando qui, è stato coinvolto in un momento interattivo in cui è stato chiesto di distribuirsi in tre aree diverse della sala, selezionando il valore dell’approccio E.S.C. che meglio rispecchiasse le proprie inclinazioni personali o attività professionali.
L’attività interattiva aveva l’obiettivo di richiamare ancora una volta l’attenzione sui valori E.S.C. e sul positivo impatto che possono avere all’interno della nostra società.
L’Atlas Award celebra i Business Hero che abbracciano un ethos E.S.C. (etico, sostenibile, creativo), promuovendo l’idea che un progresso virtuoso sia il frutto di uno sforzo collettivo.
Attraverso l’Atlas World, ITL Group aspira a consolidare una comunità di imprenditori accomunati dall’ambizione di vivere e sviluppare le proprie aziende all’insegna di questi principi.
Anche in questa occasione sono stati raccolti fondi per la fondazioneBátor Tábor, attiva nel supporto di bambini gravemente malati e delle loro famiglie. Durante l’evento è intervenuta Andrea Szabò, responsabile fundraising di Bátor Tábor.
Il Discorso di Andrea Szabò, responsabile fundraising di Bátor Tábor
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutti gli sponsor, gli alleati, i media partner. Alessandro Farina CEO di ITL Group dopo aver ringraziato i propri collaboratori per il successo della serata, ha concluso con il seguente augurio:
“Complimenti e grazie a tutti! Ricordatevi di diffondere questi importanti valori, abbracciateli, difendeteli e combattete per loro. siate una parte fondamentale nella costruzione di un mondo migliore!”
Il Vincitore del Premio Atlas Award 2023 – Giacomo Pedranzini
Giacomo Pedranzini, CEO di Kometa 99 Zrt. si è distinto come vincitore dell’Atlas Award 2023 per il suo impegno esemplare nel promuovere un approccio etico, sostenibile e creativo.
Alessandro Farina, CEO di ITL Group, annuncia il vincitore dell’Atlas Award 2023.
Eccellenza Etica: Tra le sue più recenti iniziative rientra la creazione di HonestFood, un’iniziativa etica che promuove la salute umana, il benessere animale e l’equità nella catena di approvvigionamento dell’industria alimentare.
Campione di Sostenibilità: La dedizione di Pedranzini alla sostenibilità si manifesta in HonestFood, tramite nuovi impegni nel campo dell’agricoltura industrializzata, per la riduzione della sovrapproduzione, l’inquinamento ambientale e il miglioramento dell’accessibilità a prodotti biologici, favorendo un’industria alimentare più sostenibile.
Innovazione Creativa: Con idee moderne ed innovative, Pedranzini affronta i problemi prevalenti nell’industria e promuove collaborazioni tra le parti interessate.
Approccio Aziendale Olistico: Il suo approccio aziendale olistico integra soluzioni etiche, sostenibili e creative, contribuendo al successo della sua attività e influenzando positivamente l’industria e la comunità.
Impegno Comunitario e Riconoscimento nel Settore: Il coinvolgimento attivo di Pedranzini nelle discussioni comunitarie e il riconoscimento all’interno del settore lo rendono un perfetto esempio di moderno Business Hero, il profilo che questo premio intende promuovere.
Pedranzini ha creato quasi 1000 nuovi posti di lavoro a Kaposvár attraverso la sua azienda, Kometa 99, attiva non solo per il miglioramento dell’agricoltura, dell’economia e della comunità cittadina, ma dell’intera regione.
In riconoscimento delle attività di Pedranzini la giuria lo ha riconosciuto quale vincitore dell’edizione 2023.
Sabrina Giunti, moglie di Giacomo Pedranzini, ritira l’Atlas Award 2023.
Menzione Speciale: Albert Wettstein
Per la prima volta, in questa terza edizione del premio, la giuria ha ritenuto necessaria una menzione d’onore per il secondo classificato Albert Wettstein, cofondatore di Munch. Di seguito la motivazione dettata dalla giuria:
Impegno Etico: Con la co-creazione di Munch, piattaforma di contrasto dello spreco alimentare, ha dimostrato il suo forte impegno etico nella riduzione nella promozione di un consumo responsabile.
Pioniere della Sostenibilità: Attraverso Munch, Wettstein e gli altri co-fondatori, Kirill Perepelica, Bence Zwecker e Botond Zsoldos, hanno contribuito alla sostenibilità dell’industria agroalimentare, redistribuendo il cibo in eccesso e riducendone l’impatto ambientale.
Innovazione Creativa e Impegno Comunitario: Sviluppando una piattaforma che colma il divario tra i rivenditori di cibo e i consumatori, ha favorito un’iniziativa centrata sulla comunità che non solo beneficia i singoli consumatori ma promuove sostenibilità e consumo etico all’interno della comunità, dimostrando così una mentalità innovativa.
Riconoscimento e Impatto: Wettstein, il team di Munch e il loro lavoro sono riconosciuti da organizzazioni prestigiose, come Forbes Ungheria, evidenziando l’impatto positivo e la rilevanza dei loro sforzi all’interno e al di fuori della comunità imprenditoriale.
Approccio Olistico: Tutti questi motivi e il suo approccio olistico nell’integrare pratiche etiche, soluzioni sostenibili e innovazioni creative incarnano perfettamente lo spirito del premio, rendendolo un candidato eccezionale per l’Atlas Award.
Albert Wettstein, secondo classificato all’Atlas Award 2023, ritira la menzione speciale
Gli speaker dell’approccio E.S.C.
Sul palco dell’Atlas Award 2023 sono stati invitati durante l’evento tre relatori d’eccezione per condividere le proprie esperienze e visioni su i tre pilastri dell’approccio Etico Sostenibile e Creativo.
“E” PER ETICA
Michele Orzan, Presidente di EUCham, fondatore di GREENWILL e Digital Leader presso il World Economic Forum, per Etica.
Il discorso di Michele Orzan
“S” PER SOSTENIBILITÀ
Il dottor Ervin László, filosofo, umanista e due volte candidato al Premio Nobel per la Pace per Sostenibilità. Il videomessaggio del dottor Ervin Laszlo è disponibile al seguente link.
Il discorso del dottor Ervin László
“C” PER CREATIVITÀ
Marco Veronese, artista digitale e libero pensatore, per Creatività.
Il discorso di Marco Veronese
Le profonde intuizioni condivise sui temi di etica, sostenibilità e creatività hanno costituito un momento di forte ispirazione per tutti i presenti.
Il Comitato di valutazione
La giuria che ha assegnato il premio Atlas 2023 è formata da una squadra multidisciplinare di specialisti con competenze ed esperienza nei settori dell’Etica, della Sostenibilità, della Creatività, nonché della comunicazione e delle arti.
Tra i membri della giuria dell’Atlas Award figurano:
Alessandro Farina, fondatore di ITL Group e ideatore del premio;
Quest’anno, ai membri della giuria si è aggiunto un ospite d’eccezione… Chat GPT, modello di elaborazione linguistica AI che ha fornito dati molto interessanti sui candidati al premio.
Dimitry Ljasuk, vincitore dell’Atlas Award 2022 non ha potuto presenziare alla cerimonia, ma ha condiviso tramite un emozionante video le proprie congratulazioni con i candidati e il vincitore di quest’anno.
I CINQUE FINALISTI DI ATLAS AWARD 2023
La statua: simbolo dell’Atlas Award
L’ideatore dell’opera, Marco Veronese, phygital artist, fotografo, pittore, scultore, scrittore, poeta e cofondatore di CrackingArt e Silicon Lake, ha descritto la sua creazione in questi termini:
“Atlante, il Titano della mitologia greca, sostiene il mondo con la sua forza, mentre l’uomo vitruviano, celebre disegno di Leonardo Da Vinci, rappresenta l’esito della ricerca di armonia e bellezza nel corpo umano e riflette l’influenza del ‘De Architectura’, trattato fondamentale dell’architetto Marco Vitruvio Pollione, attivo a Roma nella seconda metà del primo secolo a.C.”
Un rubino ed uno smeraldo rispettivamente incastonati nel cuore dell’uomo e sull’Ungheria, impreziosiscono l’opera e collegano i colori della bandiera nazionale del paese che ci ospita.
L’Atlas Award, opera dell’artista Marco Veronese
Il manifesto
Invitiamo tutti coloro che condividono il significato di questo progetto ed i valori sottostanti ad unirsi al nostro sforzo per un mondo migliore tramite la sottoscrizione del manifesto dell’Atlas World. Unitevi ad una comunità attiva per la costruzione di un futuro migliore!
Presso la sede di ITL Group, giovedì 2 novembre si è riunita la giuria per scegliere l’imprenditore a cui verrà assegnato l’Atlas Award 2023.
Incontro della giuria per Atlas Award 2023
La giuria
La giuria è composta da un team interdisciplinare di esperti del mondo dell’ Etica, Sostenibilità e Creatività, nonché della comunicazione e dell’arte: Alessandro Farina, fondatore di ITL Group e ideatore del premio, Luigino Bottega, esperto di comunicazione ed autore del libro “Io – How to win at the game of life”, Marco Veronese, artista, filosofo e creatore della scultura “Atlas Award”, Tamás Botka, CEO e pubblicista del Budapest Business Journal, Omar Balducci, Sales manager di Lucart, Mandy Fertetics esperta e consulente di sostenibilità e ESG nonchè managing director di Alternate Consulting Hungary, Viktória Vita Griessmüller, presidente del Rotary Club di Budapest-City, Dimitri Ljasuk, fondatore di Pozitivo Digital, nonchè vincitore dell’Atlas Award 2022. Quest’anno si è voluto aggiungere ai membri della giuria anche un ospite di eccezione…Chat GPT, strumento di intelligenza artificiale generativa che ha fornito dati molto interessanti sui candidati nominati all’Atlas Award.
I giurati hanno dovuto studiare il profilo di oltre 35 imprenditrici ed imprenditori nominati dal pubblico, prima di poter prendere la decisione finale.
I criteri di giudizio applicati, sono stati presi dalla filosofia E.S.C. di ITL Group e quindi basati sui principi di Etica, Sostenibilità e Creatività. La giuria ha inoltre tenuto in considerazione i valori di impatto ESG, (Environmental Social e Governance) per ognuna delle aziende selezionate.
Incontro della giuria per Atlas Award 2023: nella foto il premio nelle mani del vincitore dell’edizione 2022
La cerimonia
La cerimonia di consegna dell’Atlas Award si terrà, su invito, martedì 7 novembre 2023 alle ore 18 presso l’Accademia Ungherese delle Scienze di Budapest in Széchenyi István tér 9 alla presenza di numerosi ospiti internazionali ed istituzioni.
Guarda il video della serata di premiazione del Atlas Award 2022.
Quest’anno è stato creato inoltre il primo magazine dedicato all’Atlas Award che puoi trovare cliccando qui
In una mossa strategica finalizzata a potenziare le proprie capacità difensive, l’Ungherese N7 Holding National Defense Industry Innovation Company, di proprietà statale, ha recentemente siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con il noto produttore italiano di armi da fuoco, Beretta.
Questa alleanza mira a stabilire la produzione di munizioni all’interno dei confini ungheresi, come annunciato dal Ministero della Difesa in un recente comunicato sul proprio sito ufficiale.
Munizioni per veicoli corazzati
Il Ministro della Difesa, Kristof Szalay-Bobrovniczky, ha sottolineato il bisogno di proiettili da 7,62 mm e 12,7 mm, specificamente progettati per veicoli corazzatiLynx, prodotti dalla tedesca Rheinmetall AG, e per veicoli corazzati Gidran prodotti da Nurol Makina e Rheinmetall Hungary.
“La produzione di entrambi i veicoli è giunta in Ungheria e le relative munizioni saranno presto prodotte localmente,” ha affermato il Ministro, sottolineando l’importanza della produzione locale di munizioni per mezzi militari avanzati.
Il Ministro ha anche indicato una visione più ampia per l’industria della difesa ungherese evidenziando come obiettivo a lungo termine l’export di munizioni sul mercato globale.
Giorno 23 Novembre 2023 presso la sede a Budapest di UniCredit Bank Hungary, a Szabadság tér 5-6, si terrà, in lingua inglese, l’evento “Higher for longer – How to manage uncertainty with proper investment products”.
La conferenza, organizzata da Confindustria Ungheria in collaborazione con UniCredit, intende offrire un’interessante panoramica sulle migliori soluzioni offerte da UniCredit nel campo del Private Banking.
IL PROGRAMMA DELL’EVENTO
L’inizio dell’evento è previsto per le ore 16:30 con l’avvio delle procedure di registrazione e il discorso di benvenuto di Roberto Massucco, Presidente di Confindustria Ungheria. Seguirà il discorso di benvenuto di Giacomo Volpi, Deputy CEO di UniCredit Bank Hungary e la presentazione congiunta di Attila Csáky, Head of Markets di UniCredit Bank Hungary, e Zsolt Becsey, Chief Economist di UniCredit Bank Hungary sull’outlook economico ungherese. Interverrà anche Bence Soltész, Head of Private Banking di UniCredit Bank Hungary.
Durante la presentazione, gli esperti illustreranno le cause principali della prolungata alta inflazione, e forniranno inoltre una panoramica sul fiorino ungherese, con una serie di soluzioni offerte da UniCredit ai clienti per coprire i propri rischi. Seguirà una sessione di domande e risposte moderata da Andrea D’ Alessandro, Head of International Centers di UniCredit Bank Hungary.
L’evento rappresenta un’opportunità per approfondire le prospettive economiche ungheresi nell’attuale scenario finanziario, e scoprire le soluzioni di investimento offerte da UniCredit.
COME ISCRIVERSI
Per l’iscrizione all’evento è possibile utilizzare questo link.
Il 23 ottobre 2023 a Taranto, nel cuore della Puglia, si è svolta la settima tappa del RoadShow organizzato da Confindustria Est Europa con la preziosa collaborazione di Confindustria Taranto, rappresentata dal presidente Salvatore Toma e Confindustria Puglia con il suo presidente Sergio Fontana. Inoltre l’evento ha visto la partecipazione di Unicredit nelle vesti di partner.
L’evento aveva come scopo quello di presentare ed analizzare insieme le opportunità imprenditoriali dell’Europa centro orientale e come affrontare eventuali processi di internazionalizzazione.
La giornata di incontro ha visto la partecipazione di figure istituzionali del territorio, consolidando il ruolo della città di Taranto come centro di possibilità imprenditoriali.
Tra questi: Gianfranco Chiarelli, Commissario Camera di Commercio Taranto, Paola Dessi, Prefetto di Taranto, Fabrizio Manzulli, Vice Sindaco di Taranto, Floriana Gallucci, Commissario ZES Jonica Interregionale Puglia-Basilicata, Antonio Vasile, Presidente Aeroporti di Puglia, Sergio Prete, Presidente Autorità Portuale di Sistema Mar Jonio, Francesca Zampano, Dirigente Sezione Promozione del commercio, artigianato ed internazionalizzazione delle imprese e ovviamente la Presidente Maria Luisa Meroni, Presidente di Confindustria Est Europa che ha avuto il compito di illustrare i principali obiettivi della federazione e come questa si impegna nell’attuazione di questi.
A questi si sono aggiunti i direttori e presidenti delle maggiori federazioni e rappresentanze internazionali con lo scopo di far conoscere quali sono funzioni che vengono svolte al loro interno e le eventuali opportunità di internazionalizzazione che vengono offerte.
Qui alcune figure che sono intervenute: Sergio Fontana, Presidente Confindustria Albania, Mila Nenova, Direttore di Confindustria Bulgaria uscente, Riccardo Rainone, Presidente di Confindustria Macedonia del Nord, Alessandro Saglio, Direttore di Confindustria Polonia, Adrian Dimache Direttore di Confindustria Romania ed infine Roberto Massucco, Presidente di Confindustria Ungheria (clicca qui per leggere l’intervista).
L’obiettivo dell’evento era anche quello di enfatizzare l’importanza del networking e delle relazioni interpersonali nel creare opportunità di business solide e durature.
La seconda parte della giornata è stata invece dedicata ad oltre 130 incontri one-to-one tra i Rappresentanti delle Associazioni estere e le imprese pugliesi, dimostrando l’ampio interesse e coinvolgimento delle imprese locali.
Secondo i dati recentemente pubblicati dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH), nell’agosto dell’anno in corso, i salari lordi medi nel paese sono aumentati del 15,2% rispetto all’anno precedente. Questa notizia è un segnale di come l’istruzione e il progresso siano fondamentali nella società moderna.
Il Boom dei Salari
L’Ungheria ha assistito a un notevole aumento dei salari lordi, con un incremento del 15,2% su base annua. Questo dato riflette una crescita economica robusta e dimostra come le competenze e la forza lavoro del paese siano altamente richieste. Con una retribuzione media lorda di 555,900 fiorini ad agosto, i lavoratori in Ungheria stanno sperimentando i benefici di una crescita economica in rapida espansione.
Il Ruolo dell’Istruzione
L’istruzione gioca un ruolo cruciale in questo contesto. Gli individui istruiti sono più propensi a occupare posizioni di lavoro di alta qualità e ad essere parte attiva della crescita economica. In Ungheria, il salto del 15,2% nei salari lordi dimostra chiaramente che i lavoratori con una solida formazione sono più ricercati e, di conseguenza, più remunerati. Questo sottolinea l’importanza di investire nell’istruzione per costruire una forza lavoro qualificata.
I Salari Netti e la Realtà Economica
Parallelamente all’aumento dei salari lordi, i salari netti sono cresciuti alla stessa velocità, raggiungendo 369,700 fiorini. Tuttavia, è importante considerare che i salari reali sono diminuiti dell’1%, considerando un indice dei prezzi al consumo di agosto del 16,4%. Questo indica che l’istruzione non è solo un fattore di aumento dei guadagni, ma anche un mezzo per comprendere e affrontare le dinamiche economiche complesse.
Il Ruolo del Governo
Il governo ungherese ha anche contribuito all’evoluzione dei salari nel paese. Ad esempio, il salario minimo mensile legale in Ungheria è stato aumentato del 16% a 232,000 fiorini per i lavoratori non specializzati e del 14% a 296,400 fiorini per i lavoratori specializzati a partire dal 1° gennaio 2023. Questo dimostra l’impegno del governo a garantire una retribuzione dignitosa per tutti i lavoratori.
Riportiamo la traduzione in lingua italiana dell’intervista della Dr.ssa Eszter Varga rilasciata a Pénzcentrum e pubblicata in data 11 settembre 2023.
“(…) In particolare, la situazione degli imprenditori è attualmente molto difficile”
Il nuovo Shark della serie RTL Cápák ha discusso della difficile situazione attuale dei creditori e degli investitori. Infatti, con tassi di interesse sui titoli di Stato così elevati, quale rendimento ci si può realisticamente aspettare da un investimento? Inoltre, dalla professionista abbiamo scoperto i settori che considera attualmente “più caldi” nel mondo degli investimenti e cosa tenga in considerazione in primo luogo in relazione a ciascun progetto.
Il programma Shark è in onda da diversi anni, cosa la ha attratta di questo formato, qual è stata la principale motivazione per entrare a far parte del programma?
È una storia molto interessante;(…) Fondamentalmente, non c’è nulla di particolare che sia cambiato nella mia vita, tranne che ciò che faccio ora è esposto alla luce del sole. Prima ho concesso prestiti, ho investito, ho allenato alti dirigenti. Avevo un impatto sulle persone e sul mio ambiente in situazioni private, ma ora tutto questo è diventato pubblico grazie agli Sharks. Inoltre, da due anni sono anche un insegnante esterno alla Corvinus University, dove insegno coaching, e contemporaneamente il numero di inviti a tenere conferenze è aumentato. Così, gradualmente, la pubblicità ha fatto strada nella mia vita. Questo è davvero un passo successivo importante per me, perché in passato ero cronicamente riservata.”
Il mondo degli investimenti è estremamente diversificato, qual è il suo profilo? Ci sono settori industriali che segue più attentamente di altri? A quali opportunità darà la caccia con maggior interesse?
L’IT, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale, è al centro della mia attenzione, mentre il mio altro principale campo di interesse è il settore sanitario. Per il programma, ho ideato un’altra categoria per me stessa, in cui la personalità del candidato o i risultati delineati possono rendere attraente l’obiettivo di investimento. Qui c’è spazio per molte possibilità, poiché sono prima di tutto un investitore incentrato sull’individuo e sulle relazioni, e se la persona è adatta, allora mi concentro sull’affare.
Penso che in ogni affare, il rischio di primo, secondo e terzo ordine riguardi il proprietario e la gestione, ed è di grande importanza per me.
Quanto è importante vedere un’azienda che è già stata avviata?
In questo differisco dagli altri Shark. Voglio investire in persone preparate. Al momento, sono un’investitrice e proprietaria attiva nelle nostre aziende, abbiamo un portafoglio di investimenti separato che gestiamo attivamente ed è la mia attività principale. Sto cercando investimenti in cui la persona è preparata, c’è un’azienda pronta, un fatturato visibile e forse anche un profitto, e il futuro dell’azienda è visibile. È di estrema importanza per me che il mio partner commerciale sia mentalmente preparato. È auspicabile che l’azienda diventi di successo non solo grazie al mio lavoro, ma che sia anche in grado di reggersi da sola.
Ha deciso di essere rigorosa ma di offrire supporto. Cosa significa questo nel mondo degli affari?
Se dovessi essere identificata, potrebbero essere messe due etichette su di me: una è quella di banchiera, creditrice e investitrice, l’altra è quella di business coach. Sembra che queste due cose siano molto diverse, ma in realtà sono molto simili. Come investitrice, creditrice e coach, guardo la stessa cosa: è essenziale che la persona sia in buona salute mentale, poiché individui/leader/proprietari mentalmente sani sono in grado di guidare con successo aziende che aumentano la competitività.
Dove si manifesta la sua rigorosità in tutto ciò?
La rigorosità si fa sentire nella selezione, sono molto influenzata dalla prima impressione. Quando qualcuno entra, vedo subito se è interessante. Questa vena intuitiva mi accompagna da tutta la vita. Naturalmente, svolgo anche il lavoro analitico, ma mi affido alla mia prima impressione. Quando una persona supera il mio giudizio personale, inizio a interessarmi agli utili, al fatturato, ai mercati nazionali e internazionali, ai concorrenti e quindi arrivano le domande standard sull’analisi del rischio. Se la persona o l’azienda superano tutte queste valutazioni, allora il mio ruolo di sostenitore diventa più forte.
Quali sono i principali pilastri che la portano ad investire in qualcosa?
Prima di tutto, investo nella persona, poi nell’industria e nel futuro. Voglio vedere il futuro, il potenziale di investimento e la volontà nella persona, così come la passione e l’impegno per la sua impresa.
In Ungheria, poche imprese portano al successo la propria idea. Qual è la ragione? Dove falliscono?
Non si siedono al tavolo della cucina e non fanno un calcolo di base su un foglio a quadretti (entrata-uscita), qualcosa che anche una casalinga comune fa per la gestione domestica, e spesso manca l’impegno e la volontà. Molte volte, si spaventano al primo ostacolo e rinunciano. Affrontare ostacoli e problemi è una parte essenziale di un’azienda. Ci sono periodi molto difficili, ma temprano l’impegno e il carattere. Superando questi momenti difficili, possono uscirne rinforzati e crescere fino al successo.
Scopri la comunità di chi crede in etica, sostenibilità e creatività.
C’è, secondo lei, una sorta di motivo culturale o popolare per questo?
Chi fa impresa per passione ce l’ha nel sangue. Non ha importanza in che contesto culturale ti trovi, se hai questo talento, si svilupperà. Sto parlando di una determinazione individuale, non sociale. Come coach, investitrice, creditrice e banchiera, il mio impegno è contribuire allo sviluppo del talento. È una sensazione fantastica sapere di aver contribuito in qualche modo al successo di un leader/proprietario/azienda. (…) Ricevere feedback positivi su ciò che faccio è un grande motivo di soddisfazione.
In Ungheria, i termine “imprenditore” e “imprenditrice” continuano ad avere una connotazione negativa: cosa pensa dovrebbe cambiare a livello sociale per promuovere una mentalità più orientata all’imprenditoria?
Penso che questa mentalità sia già presente nelle vite delle generazioni più giovani. Percepisco che molti preferirebbero avviare un’impresa piuttosto che lavorare per una multinazionale, ad esempio. Gli studenti ci hanno osservato, noi genitori, per vedere come abbiamo vissuto e lavorato in aziende multinazionali, quali fossero i sacrifici, lo stress, quanto tempo libero avessimo e quanto tempo di qualità trascorressimo con loro. Questa nuova generazione è molto consapevole e non è sicura di voler condurre la stessa vita che i loro genitori hanno vissuto. È un segnale positivo che la generazione attuale ventenne sia molto più consapevole di quanto eravamo noi. Prestano molta più attenzione a ciò di cui hanno bisogno, a ciò che li renderebbe più soddisfatti, sono molto più consapevoli delle prospettive di vita e prendono decisioni più consapevoli rispetto a noi. Tuttavia, non si trovano in una situazione invidiabile.
Come valuta l’ambiente imprenditoriale in Ungheria in termini di opportunità e regolamentazione?
Sicuramente difficile. Non sto valutando solo la situazione in Ungheria, ma piuttosto la situazione globale che sta attualmente dominando il mondo. Devo dire che sta avvenendo un cambiamento di paradigma. Il caos regna sovrano, qualsiasi evento fragile e puntuale scatena immediatamente impatti globali, e l’ansia è in aumento. Non è possibile formulare strategie a lungo termine; è necessario rivalutare completamente non solo il tuo approccio imprenditoriale ma anche il tuo ruolo di leader, comprendere cosa è efficace e cosa può essere utile. Gli stressori sono presenti in modo intensivo e continuo, e occorre affrontarli con una resilienza emotiva rafforzata.
Se si desidera diventare imprenditore o imprenditrice, quanto deve essere forte la propria resilienza emotiva? è possibile rimanere focalizzati in modo spietato e nuotare controcorrente?Tuttavia, la situazione degli imprenditori è particolarmente difficile in questo momento. La vera domanda è se riescono a trasformare la situazione economica attuale in un’opportunità di apprendimento. Dice che c’è una forte esposizione globale, ma immagino che anche la regolamentazione locale giochi un ruolo importante.
Sì, al momento la situazione è difficile anche a livello locale. La rapida evoluzione delle normative non aiuta affatto la situazione. D’altro canto, negli ultimi 2-3 anni sono emerse condizioni di finanziamento estremamente favorevoli sul mercato, come il programma di prestiti Széchenyi, che ha sostenuto gli investimenti e lo sviluppo delle micro e piccole imprese. Questi due fenomeni coesistono.
Da banchiera con una formazione economica tradizionale, come valuta la situazione economica attuale, l’inflazione post-Covid e quale impatto sta avendo sul suo settore? Quali onde vede nel panorama attuale?
La situazione del mercato del lavoro è molto difficile, non solo per la carenza di personale, ma anche a causa della rivoluzione nel lavoro a domicilio e nel lavoro in presenza. Penso che alla fine si raggiungerà un equilibrio, ma al momento è in fase di sviluppo. Dal momento che PannonHitel è un’azienda finanziaria, dobbiamo pagare l’imposta sul reddito aziendale extra, che rappresenta un onere significativo per l’intero settore finanziario. Gli effetti dell’inflazione e il rallentamento dell’economia sono chiaramente percepibili, soprattutto nel settore delle micro e piccole imprese, che costituiscono la nostra base di clienti. La domanda è a chi concedere prestiti, quali saranno i tassi di interesse disponibili e sostenibili? Come valutare un piano aziendale nel mondo di oggi? È possibile avere piani realistici a medio e lungo termine?
Tutto questo rende molto più complesse le decisioni dei finanziatori e degli investitori. In questo contesto di tassi di interesse molto bassi, quali aspettative di rendimento ha un investitore? In questo senso, c’è una differenza di mentalità tra noi “Cápák” riguardo alle aspettative di rendimento, ad esempio. In un contesto di tassi di interesse così bassi, è difficile offrire alternative attraenti.
Ha delle previsioni per il 2024, come sarà l’anno dal punto di vista economico?
Come ho accennato, i cicli sono molto brevi, quindi non voglio fare alcuna previsione. Può cambiare molto nell’economia nel giro di pochissimo tempo. Posso solo dire che il nostro profilo di rischio è molto conservativo nella mia azienda, quindi siamo stati un giocatore stabile in questo settore finanziario che invece è stato molto volatile per decenni. Siamo più conservatori rispetto alla media e cerchiamo di pensare a lungo termine. Questo è particolarmente utile in periodi come questo.
Lavorando con gli adulti presso la Corvinus University, quali sono i principali fenomeni con cui si confronta?
Si nota un forte interesse per i corsi di formazione per coach. Ogni anno i corsi partono con una classe piena. Lo affronterei dal punto di vista dei leader che sentono la necessità di ampliare il loro set di strumenti in questo mondo, dove negli ultimi due anni abbiamo dovuto affrontare sfide estreme come guerre, crisi, inflazione e Covid. Giustamente, è nell’aria il dubbio su come poter soddisfare le aspettative del proprietario e mantenere le risorse umane in buone condizioni in questo percorso molto difficile. Qui i leader ricevono uno speciale set di strumenti focalizzati più sull’umanità e sulle relazioni piuttosto che sugli affari e sul profitto. Spesso i leader si sentono soli e devono rafforzare le loro soft skills, la loro resilienza emotiva e la loro capacità di resilienza in modo che possano continuare a operare in modo stabile e ad alto livello. I leader che partecipano a questi corsi sanno già che hanno bisogno di più.
All’inizio della nostra conversazione ha menzionato l’IT e il settore sanitario come aree di suo particolare interesse. Sono queste le aree di investimento più calde al momento?
Sì, ritengo che siano settori molto promettenti al momento. Stiamo esaminando come integrare l’intelligenza artificiale nell’operatività delle imprese finanziarie, sia come utenti che come potenziali investitori. C’è chiaramente una rivoluzione in corso nell’ambito dell’intelligenza artificiale, e sebbene non sia ancora chiaro chi avrà successo, i nuovi unicorni emergeranno da qui, e ci sono anche candidati ungheresi. Inoltre, il settore sanitario è altamente rilevante, considerando l’invecchiamento della società e i servizi sanitari pubblici accessibili. La consapevolezza della salute tra la popolazione è cresciuta da questo punto di vista, spendono molto di più per la propria salute e, se non riescono ad ottenerla dai servizi statali, si rivolgono ai servizi privati.
Dopo tre anni dall’ultima intervista, abbiamo avuto il piacere di intervistare Barbara Ács, direttrice di Vagheggi Ungheria, azienda che si distingue sicuramente non solo per il proprio business di successo nel settore della fitocosmesi ma anche per l’attenzione alla sostenibilità e all’etica di impresa.Tra le varie tematiche trattate, l’e-commerce, il periodo della pandemia e i servizi per gli expat.
Ciao Barbara, la tua ultima intervista con Economia.HU risale al 2020. Come si è evoluto vagheggi in questi tre anni?
Naturalmente nel 2020 abbiamo dovuto passare il difficile periodo del COVID, che per fortuna è andato abbastanza bene poiché siamo riusciti a sostituire le vendite fisiche con le vendite online. La novità più grande rispetto a quel periodo è che ci siamo trasferiti in un nuovo centro, dove possiamo vendere i prodotti anche agli utenti finali -nel negozio precedente infatti servivamo solo le estetiste e gli utenti professionali.
Continuiamo comunque a vendere i nostri prodotti sul web shop, con il quale abbiamo grandi risultati, però è molto importante che la gente possa venire in negozio fisicamente a provare i nostri prodotti. Un’altra cosa che io trovo che piaccia molto ai clienti è che le commesse che abbiamo nel nostro centro sono entrambe estetiste; non vendiamo quindi solo e semplicemente un prodotto ma diamo anche una consulenza professionale a chiunque entri in negozio.
Quindi l periodo COVID avrebbe favorito l’e-commerce?
L’e-commerce c’è sempre stato per fortuna, ed è stata la nostra salvezza. Lo abbiamo fatto partire ormai 7-8 anni fa, però non è mai stato così forte come nel periodo della pandemia. Durante il COVID c’è stato un salto veramente notevole sulle venditeonline, ed è stata una fortuna perché era l’unico canale in cui potevamo vendere i nostri prodotti in quel periodo.
Attualmente chi sono i vostri principali customers?
Come età il nostro range va dagli adolescenti alle signore più anziane. Abbiamo clienti di tutti i tipi anche perché abbiamo soluzioni per ogni età e per ogni tipo di pelle: contiamo più di 500 prodotti, quindi alla fine troviamo la soluzione personalizzata per tutti.
E per quanto riguarda gli expat?
Abbiamo anche gli expat, specialmente adesso che ci siamo trasferiti in quest’area, che è una zona tipicamente dei palazzi-uffici. Abbiamo tanti clienti che vengono dai vari palazzi, con i quali cerchiamo di fare varie collaborazioni -e naturalmente in questi palazzi ci lavorano tanti stranieri.
Il sito ora è in inglese proprio per questa ragione. Non abbiamo ancora fatto l’apertura con l’annuncio ufficiale dato che non tutti i contenuti sono ancora stati tradotti al 100%, però se ora si visita il sito la gran parte delle informazioni si possono trovare anche in lingua inglese.
Il 19 ottobre 2023, si è tenuto presso l’elegante sede della Vagheggi Academydi Budapest l’evento “L’intelligenza artificiale nella pianificazione della produzione e della gestione logistica” organizzato da Confindustria Ungheria.
Durante l’evento, i relatori, l’Ing. Fabio Ferrari, fondatore e amministratore diAmmagamma Srl, e l’Ing. Andrea Mordenti, solution manager, hanno condiviso le loro esperienze e soluzioni di successo sviluppate per diverse aziende.
Ammagamma
L’azienda modenese, attiva anche con una seconda sede ad Haifa in Israele, definisce l’AI “una raccolta di strumenti statistici di uso generale da declinare per applicazioni particolari”.
In altri termini, l’analisi di dati, informazioni e input dei processi passati può fornire previsioni per l’ottimizzazione della produzione futura con l’obiettivo di migliorare i risultati aziendali riducendo tempi e costi, fornendo alle aziende un vantaggio competitivo nel loro settore.
Gli Interventi di Fabio Ferrari e Andrea Mordenti durante l’evento di Confindustria Ungheria presso la Vagheggi Academy.
AI aziendale
Durante l’evento sono stati presentati casi concreti di miglioramenti ottenuti, che vedevano coinvolte diverse aziende operative in vari settori: riduzioni nei tempi impiegati per la previsione della domanda e nei tempi di risposta della produzione alla fluttuazione della domanda, riduzione degli FTE sul processo di pianificazione, aumenti nella saturazione delle macchine di produzione dovuti alla ottimizzazione dei tempi di setup, aumenti nel numero di ordini consegnati in tempo, minori scarti di materie prime grazie alle sequenze di produzione ottimizzate e diminuzione di extra-costi straordinari di lavoro.
Esempi pratici includono dunque una migliore pianificazione della produzione, una migliore allocazione delle risorse ed una minimizzazione degli sprechi.
Ma anche l’implementazione di sistemi di manutenzione predittiva, previsioni di futuri guasti, ottimizzazioni dei calendari di manutenzione e ripianificazione della produzione, suggerimenti di riordino al fornitore, previsioni delle abitudini di riordino e consumo dei clienti ed un maggiore rispetto dei tempi di consegna mediante una pianificazione ottimizzata.
In una precedente intervista, da noi pubblicata, l’ingegnere Andrea Mordenti, discutendo con il vicepresidente di Confindustria Ungheria e fondatore di ITL Group, Alessandro Farina, aveva definito l’intelligenza artificiale quale “matematica applicata a processi aziendali” di varia natura, dai processi produttivi a questioni di natura finanziaria, sales e marketing.
Il potere della matematica avanzata
Sfatando il mito di una intelligenza artificiale interamente autonoma, l’ingegnere Mordenti ha sottolineato come l’evoluzione tecnologica abbia portato all’emergere di una nuova era, in cui la matematica avanzata mette a disposizione dell’uomo nuovi strumenti utili anche in campo aziendale.
L’attività di Ammagamma, coinvolge diverse classi di strumenti matematici avanzati, algoritmi predittivi, che analizzano dati storici per identificare modelli e tendenze, algoritmi descrittivi, che si focalizzano sulla descrizione di un comportamento passato ed algoritmi prescrittivi che contestualizzino le analisi eseguite con l’obiettivo di suggerire nuove azioni da mettere in atto per migliorare i processi produttivi.
L’importanza dei dati
Durante la presentazione è stato sottolineato come sia di fondamentale importanza poter accedere a dati interni e specifici riguardanti i singoli processi che si intende migliorare e rimodernare. In tal senso è stato ricordato come una componente essenziale di tali miglioramenti sia costituita da dati forniti direttamente dall’azienda o raccolti sul campo.
Tuttavia, le grandi capacità di calcolo dei nuovi strumenti di AI permettono di integrare anche una grande mole di dati esterni, quali meteorologici, tendenze economiche, pattern geografici, promozioni e variazioni di prezzo per offrire previsioni più accurate e per permettere la creazione di modelli interconnessi capaci di migliorare sensibilmente le performance aziendali.
In un periodo storico in cui l’intelligenza artificiale si rivela una tecnologia dalle capacità notevoli, l’evento di Confindustria Ungheria ha cercato di presentare ai propri associati le reali possibilità connesse con questo nuovo strumento.
L’intelligenza artificiale impatta la nostra vita, sia nel business che nell’arte. Per questo Confindustria Ungheria ha invitato sul palco dell’evento del 19 ottobre un ingegnere esperto di IA per il manifatturiero e un artista di rilevanza internazionale.
Non guarderemo piú i capolavori da dietro un vetro e a distanza di sicurezza, ma ne faremo addirittura parte. – Veronese
Una giornata introduttiva alla I A
Lo scorso 19 ottobre si è tenuta presso la Vagheggi Academy di Budapest, l’evento organizzato da Confindustria Ungheria dal titolo “L’intelligenza artificiale nella pianificazione della produzione e della gestione logistica”.
Come si evince dal titolo, l’incontro ha avuto come topic centrale il ruolo e i nuovi sviluppi dell’intelligenza artificiale all’interno delle aziende manifatturiere e ha visto la partecipazione dell’ l’Ing. Fabio Ferrari, fondatore ed amministratore di Ammagamma Srl., l’Ing. Andrea Mordenti, solution manager di Ammagamma Srl e dell’artista Marco Veronese
Quale legame tra arte e AI? L’intervento di Veronese
Nell’intervento di giovedì, Veronese ha spiegato il legame che c’è tra l’intelligenza artificiale e il ruolo dell’arte, affermando come “tecnologia, scienza e arte hanno sempre avuto una base comune, con modalitá, e strumenti differenti per ogni epoca, ma con un principio di base che è la visionarietá”, enfatizzando che oggi gli atelier e le botteghe si sono trasformate in vere e proprie aziende specializzate nella lavorazione del marmo e di materiali di ogni tipo e quindi non dobbiamo stupirci se l’artista sempre piú spesso usa strumenti e tecnologie.
L’intelligenza artificiale, afferma inoltre Veronese, permette di eliminare la cosiddetta quarta parete e il che permetterebbe una diretta interazione tra l’artista e lo spettatore che è un po’ quello che già sta succedendo con l’utilizzo della realtà virtuale ed aumentata.
In merito alla paura che l’intelligenza artificiale possa in qualche modo sostituire l’opera complessiva dell’essere umano e quindi eliminare il concetto di arte come lo conosciamo oggi, l’artista dice: ”Non ho paura che un giorno l’AI possa avere un’anima, ma ho paura che nel frattempo noi perdiamo la nostra! Ed è per questo che l’arte deve tornare a dialogare in modo profondo con l’osservatore,aiutandolo a risvegliare la propria consapevolezza.”
Questo crea un acceso dibattito all’interno del panorama artistico tra i cosiddetti “puristi” che hanno una visione più conservativa e gli artisti “sperimentatori”. Tuttavia Veronese, proprio per questo esplora anche gli aspetti negativi che l’uso dell’intelligenza artificiale può avere sull’arte e cioè in primis la mancata riconoscibilità di un artista rispetto ad un altro riconducibile alla sola ricerca estetica, la perdita delle abilità manuali, l’affievolirsi della cosiddetta “ispirazione” che viene rimpiazzata dalla meccanizzazione del pensiero. Infine possiamo considerare anche il rischio di una possibile estinzione degli esseri umani poiché l’intelligenza artificiale sarebbe in grado di generare opera d’arte sulla base di informazioni raccolte in rete.
Per questo è importante una regolamentazione adeguata che garantisca un utilizzo responsabile di questo strumento in modo tale da preservare il ruolo dell’arte e la sua integrità.
Marco Veronese conclude inoltre dicendo: “Non dimentichiamo peró che un foglio bianco e una penna sul tavolo non saranno mai in grado da soli di produrre un romanzo o una poesia”
Chi è Marco Veronese?
Veronese inizia la sua carriera nel 1993 dando vita al movimento Cracking Art il cui scopo era quello di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici evidenzia il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.
Negli anni successivi crea inoltre innumerevoli opere d’arte anche in maniera autonoma e nel 2019 gli viene commissionata la creazione del premio per l’Atlas Award organizzata da ITL Group per la quale realizza una scultura ibrida in cui Atlante e l’uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci si fondono insieme. Questa opera incarna i tre valori chiave della filosofia ESC di ITL Group che sono Etica, Sostenibilità e Creatività.
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (AI) è diventata una forza trainante nella trasformazione digitale delle imprese. Anche le piccole e medie imprese (PMI) in Ungheria non sono rimaste indietro in questa corsa verso l’innovazione.
L’analisi di Magyar Telekom
Secondo l’ultima ricerca condotta da Magyar Telekom, il 75% delle piccole e medie imprese è desideroso di sperimentare l’AI, dimostrando un crescente interesse per questa tecnologia.
Ancora più sorprendente, un terzo di queste imprese è addirittura disposto a investire in una soluzione AI funzionale. Questa apertura all’AI può essere vista come una testimonianza dell’entusiasmo crescente per l’innovazione tecnologica nel settore delle PMI in Ungheria.
La ricerca ha anche rivelato un quadro interessante riguardo alla conoscenza dell’AI tra gli imprenditori. Solo il 2% dei partecipanti ha dichiarato di non aver mai sentito parlare di AI, mentre il 56% ha affermato di avere una conoscenza approssimativa del termine. Inoltre, il 35% degli intervistati ha dichiarato di essere pienamente consapevole dell’AI e delle sue applicazioni.
Tuttavia, l’interpretazione dell’AI varia notevolmente tra gli imprenditori. Molti di loro vedono l’AI come qualsiasi soluzione digitale che funziona in modo automatico senza richiedere intervento umano diretto. Questa visione allargata dell’AI può derivare da una mancanza di comprensione delle complesse tecnologie sottostanti. In alcuni casi, le PMI potrebbero non riconoscere che una specifica soluzione utilizza l’intelligenza artificiale.
Evento imperdibile per le PMI in Ungheria
Per chiunque sia interessato a esplorare ulteriormente il potenziale dell’AI nelle imprese del settore manifatturiero, c’è un evento da non perdere. Domani, 19 ottobre 2023 alle ore 10, Confindustria Ungheria organizzerà un incontro presso il prestigioso Vagheggi Academy di Budapest. In questa occasione, saranno presenti l’Ing. Fabio Ferrari, fondatore ed amministratore di Ammagamma Srl. e l’Ing. Andrea Mordenti, solution manager di Ammagamma Srl, esperti nel campo dell’AI e progettazione di soluzioni innovative per le aziende manifatturiere.
Gli ingegneri di Ammagamma condivideranno le loro esperienze e le soluzioni di successo sviluppate per il settore manifatturiero. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per le PMI di apprendere di più sull’applicazione pratica dell’AI e su come questa tecnologia possa trasformare i loro processi aziendali.
Con l’interesse crescente per l’AI, le piccole e medie imprese ungheresi si preparano ad un futuro in cui l’innovazione tecnologica sarà una parte essenziale del loro modus operandi. La sfida ora consiste nel garantire che queste imprese abbiano accesso alle risorse e all’istruzione necessarie per sfruttare appieno il potenziale dell’AI nel loro percorso verso il successo.
L’evento di Confindustria Ungheria rappresenta un passo significativo in questa direzione.
Secondo quanto dichiarato dall’Ufficio Centrale di Statistica ungherese (nell’ultimo report di ottobre 2023 di KSH), la produzione dell’industria automobilistica, il più grande settore manifatturiero ungherese, è aumentata del 4,6% su base annua ad agosto 2023. Un rallentamento parziale rispetto all’incremento del 14,4% registrato nel mese di luglio.
Grafico del livello della produzione industriale in Ungheria da gennaio 2019 ad agosto 2023 in termini di produzione del 2015. Fonte: KSH
L’industria automobilistica
L’Ungheria ha assunto ruolo rilevante nell’industria automobilistica europea, con numerose aziende automobilistiche multinazionali operative nel paese, tra cui Mercedes, Audi, Dana, Rehau-Automotive, Schäfer-Oesterle e ZF Friedrichshafen. Secondo quanto dichiarato dal KSH, nel mese di agosto, il settore automobilistico ha rappresentato il 23% dell’output manifatturiero complessivo nazionale.
Andamento generale
In aumento del 15,8% rispetto al mese di agosto la produzione di apparecchiature elettriche che raggiunge il 12% dell’output manifatturiero complessivo. A registrare una diminuzione del 11,2% è la produzione di computer, elettronica e apparecchi ottici, che ha rappresentato il 10% dell’output industriale nazionale.
In diminuzione del 10,1% anche la produzione del settore alimentare, delle bevande e del tabacco, attestatasi al 14% dell’output industriale nazionale. Recentemente, sia Coca-Cola che la China Packaging and Food Machinery Corporation (CPMC) hanno annunciato importanti nuovi investimenti nel settore alimentare in Ungheria.
Dopo una diminuzione del 2,6% registrata nel mese di luglio il KSH ha confermato una produzione industriale complessiva in diminuzione del 5,3% in agosto. Tenendo conto del numero di giorni lavorativi, si registra una diminuzione del 6,1%.
logo relazioni internazionali di tribuna economica
Questo Novembre, Relazioni Internazionali di Tribuna Politica ed Economica, pubblicherà il Reportage dedicato all’Ungheria.
Parte di una serie -chiamata per l’appunto Reportage-, Relazioni Internazionali di Tribuna Politica ed Economica ha scelto di dedicare uno spazio a delle analisi politiche ed economiche (ma non solo) riguardante diversi paesi, europei e non.
Dalla Cina alla Polonia, il prossimo Reportage che verrà pubblicato sarà quello dedicato all’Ungheria.
Lo scopo della pubblicazione è di promuovere le attività di scambio economico e commerciale fra l’Italia e, in questi caso, l’Ungheria, oltre ad approfondire il tema della macro e micro economia ungherese, del settore finanziario e dell’occupazione.
Interviste a personaggi delle istituzioni italo-ungheresi metteranno l’accento sulla situazione economica ungherese e le relazioni bilaterali con l’Italia, a partire dall’Ambasciatore d’Italia a Budapest, Manuel Jacoangeli, che avevamo intervistato lo scorso aprile.
ITL Group sostiene infatti da sempre lo sviluppo delle relazioni economiche tra i due Paesi e nell’intervista sopra citata avevamo chiesto all’Ambasciata Italiana di condividere le loro prospettive sugli obiettivi comuni e futuri della relazione tra Italia e Ungheria.
È previsto inoltre un intervento di Alessandro Farina, vice presidente di Confindustria Ungheria e fondatore di ITL Group. Per leggere l’intervista ad Alessandro Farina riguardante Confindustria Ungheria clicca qui.
Pubblicità nel Reportage
Nel caso in cui aziende fossero interessate ad essere pubblicate nel prossimo Focus sull’Ungheria, vi preghiamo di contattare Relazioni Internazionali di Tribuna Politica ed economica, Roberta Andreotti(tribunaroma.roberta@gmail.com), che sarà lieta di fornirvi tutte le informazioni necessarie sui pacchetti pubblicitari disponibili e su come partecipare.
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