Il primo giornale italiano sull'economia ungherese

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Ricercatori ungheresi sviluppano una plastica degradabile

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Il Ministero della Tecnologia e dell’Industria ungherese (Innovációs és Technológiai Minisztérium, ITM) ha dichiarato ieri che saranno resi disponibili 2 miliardi di fiorini per un progetto del Centro di Ricerca Applicata di Bay Zoltán (Bay Zoltán Alkalmazott Kutatóközpont) per lo sviluppo di plastica degradabile da realizzarsi nell’arco di tre anni grazie al sostegno del Fondo Nazionale per la Ricerca e l’Innovazione.

Anikó Raisz – il Segretario di Stato responsabile per l’Ambiente e l’Economia Circolare – ha dichiarato che una delle condizioni per la rapida eliminazione della plastica monouso risiede nella possibilità di disporre di un prodotto sostitutivo stabile.  

Il Piano d’azione per la protezione del clima e della natura del governo mira a eliminare gradualmente le plastiche monouso, sostenendo quindi lo sviluppo di polimeri innovativi e biodegradabili che potrebbero essere adatti a ridurre la percentuale di plastiche prodotte da derivati del petrolio e materie prime alimentari.

Fonti:  BBJ.HU | profitline.hu

Budapest ospita la conferenza sui droni

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La capitale ungherese ha ospitato la quarta Drone Conference and Expo, secondo quanto annunciato sul sito web del governo. 

Dániel Rohács, a capo della Drón Koalíció ungherese, ha dichiarato che il settore conta ad oggi 134 membri. Secondo Rohács, l’impatto potenziale del mercato dei droni sul PIL ungherese ammonterebbe a 280 miliardi di HUF e l’industria potrebbe creare quasi 18.000 posti di lavoro

“Il ruolo di primo piano dell’industria e le previsioni sull’aumento del numero di voli domestici con droni sono i temi più importanti della cooperazione professionale. Devono essere compiuti progressi anche nei settori della regolamentazione, della comunicazione adeguata, della sicurezza dei voli e del controllo del traffico. Gestire e risolvere le sfide che l’industria dei droni deve affrontare richiede un lavoro congiunto e un approccio collettivo…

…il tema più importante è la preparazione di una visione e di una strategia sull’uso dei droni, lungo la quale possono essere pianificate le misure per gli anni successivi e possono essere prese le decisioni necessarie”.

– Dániel Rohács, Presidente della Drón Koalíció 

András Levente Gál, amministratore delegato di János Neumann Nonprofit, ha sottolineato che 840 droni sono stati consegnati alle scuole ungheresi per dare ai bambini la possibilità di imparare a usare la tecnologia.

BBJ.HU | en.hungarocontrol.hu

Aumentano i prezzi delle vignette autostradali

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strada

Come abbiamo dettagliatamente spiegato nell’articolo su come acquistare le vignette autostradali in Ungheria, se si desidera utilizzare autostrade a pedaggio e autostrade in Ungheria, è necessaria una vignetta.

Il Ministro della Tecnologia e dell’Industria ha fissato i prezzi delle vignette autostradali con un decreto pubblicato nell’ultimo numero della Gazzetta ufficiale ungherese (Magyar Közlöny). 

A partire dal 1° gennaio 2023, il costo di una vignetta autostradale di 10 giorni per le autovetture di categoria D1 salirà da 3.820 HUF a 5.500 HUF, mentre il prezzo di una vignetta di un mese passerà da 5.210 HUF a 8.900 HUF e il prezzo di una vignetta di un anno aumenterà da 46.850 HUF a 49.190 HUF. Infine, il costo di una vignetta D1 di un anno valida per una singola provincia salirà da 5.450 HUF a 5.720 HUF.

Fonti: BBJ.HU

Primo showroom per il mining di criptovalute della CEE

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Su iniziativa di AsicMinerz, il primo showroom di macchine per il mining di criptovalute dell’Europa centrale e orientale accoglierà a Budapest i suoi ospiti a partire dall’autunno 2022 con eventi e workshop regolari.

“Vorremmo avvicinare il mondo delle criptovalute alle persone, poiché ora è una forma di investimento comprovata, tuttavia, ci sono ancora molte idee sbagliate al riguardo.”

Bence Józsa, co-fondatore di AsicMinerz.

“Riteniamo molto importante che le parti interessate e i nostri clienti possano vedere di persona le macchine da miniera, mettere le mani sulle macchine da miniera e parlare con un esperto davanti a un caffè in un ambiente rilassato. Ecco perché abbiamo aperto il primo showroom di macchine per il mining di criptovalute nell’Europa centrale e orientale nel nostro ufficio di Budapest”, aggiunge Bence Józsa, l’altro co-fondatore di AsicMinerz.

In questo senso, una delle idee sbagliate più comuni è che il mining di criptovalute richieda un elevato livello di conoscenze informatiche, mentre un’altra è che non sia diverso dal gioco d’azzardo.

Fonti:  BBJ.HU | profitline.hu | asic-minerz.com

Palkovics per il Green Deal: ristrutturare il sistema energetico ungherese

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Il ministro della Tecnologia e dell’Industria László Palkovics ha presentato a Bruxelles i piani dell’energia e dei trasporti dell’Ungheria al commissario europeo Frans Timmermans, responsabile del Green Deal europeo, secondo l’agenzia di stampa statale MTI. 

In una dichiarazione, Palkovics ha affermato di aver discusso con Timmermans Ungheria i piani di 16 miliardi di EUR in investimenti finanziati in gran parte dal credito del Recovery and Resilience Facility (RRF). 

“Il progetto riguarda la transizione verde e la digitalizzazione”, ha affermato Palkovics. 

L’obiettivo è ristrutturare il sistema elettrico del Paese, ha aggiunto, rilevando il potenziale per generare energia da fonti solari, eoliche, geotermiche e da biomassa. 

Palkovics ha sottolineato che il consumo energetico dell’Ungheria, come altri paesi vicini, si basa sul petrolio greggio e sul gas e il passaggio ad altre fonti richiede tempo. 

L’Ungheria potrebbe produrre più biogas di quanto non faccia ora, ha affermato. “Attualmente produciamo 80 milioni di metri cubi di biogas, mentre siamo in grado di produrre 1,5 miliardi di metri cubi”.

Ha detto che l’Ungheria mira a ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di energia dalla Russia e raggiungere l’indipendenza energetica.

Fonte: BBJ.HU | hungarymatters.hu

Dunapack: al via le operazioni di prova nello stabilimento di Dunavarsány

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Secondo quanto riportato da portfolio.hu, l’azienda produttrice di imballaggi Dunapack darà il via alle procedure di prova in una fabbrica di cartone ondulato dal valore di quasi 24 miliardi di fiorini a Dunavarsány (30 km a sud del centro di Budapest), ha dichiarato venerdì l’unità del gruppo austriaco Prinzhorn. 

Nel nuovo stabilimento lavoreranno più di 100 persone. Quasi il 90% della materia prima della fabbrica è carta riciclata fornita da altre sedi della Prinzhorn in Ungheria. 

L’impianto di 33.000 mq è stato costruito in modo da poter essere ulteriormente ampliato in futuro. L’anno scorso l’azienda ha registrato un fatturato di 57 miliardi di fiorini ungheresi e ha assunto più di 600 persone nei suoi tre stabilimenti in Ungheria.

In termini di tecnologia, vengono utilizzate apparecchiature di stampa flessografica a colori a base d’acqua che rappresentano un’elevata classe di protezione ambientale e la produzione sarà servita da uno stoccaggio automatico di strumenti e cliché, nonché da un sistema di movimentazione interna dei materiali altamente automatizzato.

Fonti: www.portfolio.hu | Fonte foto: Linkedin di Dunapack

PMI ungheresi: sostegno in bolletta e autofinanziamento per l’efficientamento energetico

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Il ministro dello Sviluppo economico Márton Nagy ha affermato che il governo ha approvato un programma di sostegno per le PMI ad alta intensità energetica nel settore produttivo che durerà dal 1 ottobre fino alla fine del 2023. 

Che cosa prevede il programma di sostegno per le PMI ad alta intensità energetica?

Il sostegno ai costi operativi significa che per ottobre, novembre e dicembre lo stato pagherà il 50 per cento dell’aumento delle bollette di elettricità e gas per le PMI manifatturiere ad alta intensità energetica.

Possono anche richiedere fino al 15% di autofinanziamento per investimenti per migliorare l’efficienza energetica, mantenendoli competitivi a lungo termine. 

Quali aziende possono richiedere l’incentivo?

Una condizione per l’aiuto finanziario sarà mantenere il loro organico almeno al 90% dei livelli attuali fino alla fine del 2023. 

Nagy ha affermato che il regime potrebbe sostenere circa 10.000 PMI, osservando che l’UE definisce le imprese “ad alta intensità energetica” quelle i cui costi per l’energia hanno superato il 3% delle entrate nette nel 2021

Che cosa accadrà al termine del programma?

Il governo esaminerà il programma dopo dicembre e deciderà sulla sua possibile continuazione, ha aggiunto. Ha affermato che il governo ha discusso altri due schemi per aiutare i grandi produttori sostenendo gli investimenti nell’efficienza energetica e preservando i luoghi di lavoro, aggiungendo che i dettagli dei programmi saranno elaborati nelle prossime settimane.

Citando le previsioni della banca centrale, Nagy ha affermato che il tasso di inflazione continuerà ad aumentare nei prossimi mesi e inizierà a diminuire solo il prossimo anno. 

Ha aggiunto, però, che “i massimali di prezzo non rimarranno con noi per sempre, prima o poi dobbiamo sbarazzarcene”. 

Fonti: 

BBJ.HU | abouthungary.hu | hungarianinsider.com

Prorogati fino a fine anno i tetti ai prezzi di carburanti e alimenti

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Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa internazionale Reuters, l’Ungheria ha prorogato di altri tre mesi, fino alla fine dell’anno, i massimali sui prezzi dei carburanti e dei generi alimentari di base per proteggere le famiglie dall’impennata dei costi, ha dichiarato sabato durante un briefing Gergely Gulyás, capo di gabinetto del Primo Ministro Viktor Orbán.

Insieme al progressivo calo del fiorino ai minimi storici, gli aumenti dei prezzi hanno portato l‘inflazione ungherese ai massimi di due decenni, costringendo la Banca nazionale ungherese (MNB) ad aumentare bruscamente il suo tasso di base all’11,75%, come già anticipato a fine luglio

Annunciando l’estensione del tetto dei prezzi oltre la data di scadenza prevista per il 1° ottobre, Gulyás ha dichiarato che il governo prorogherà di “almeno sei mesi” anche il tetto sui tassi ipotecari che scadrà a dicembre. 

“Finché saranno in vigore le sanzioni dell’UE, non ci sarà alcuna possibilità realistica di miglioramento”, ha dichiarato Gulyás.

Come noto infatti, la Commissione europea ha proposto il taglio del 65% dei fondi di coesione dell’Ungheria (pari a 7,5 miliardi di euro) giudicata non una democrazia e una “minaccia sistemica” per i valori fondanti dell’Europa. 

Secondo quanto dichiarato dal Ministro dello Sviluppo economico Márton Nagy, il governo ha altresì deciso di lanciare un programma di sostegno per le piccole imprese ad alta intensità energetica, in modo da coprire la metà dell’aumento delle bollette energetiche rispetto ai livelli dell’anno scorso (fonte: Reuters).


Fonti: RaiNews | www.reuters.com

Aziende ungheresi: difficoltà finanziarie nel mese di luglio 

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Per il 44% dei dirigenti aziendali in Ungheria non è stato particolarmente difficile far fronte agli obblighi finanziari della propria azienda. Per contro, il 56% ha incontrato varie difficoltà ed ha espresso meno ottimismo per il prossimo semestre, ha reso noto l’Istituto di ricerca economica e imprenditoriale (Gazdaság- és Vállalkozáskutató Intézet / GVI) della Camera di Commercio e dell’Industria ungherese.

Nel luglio del 2022, il GVI ha svolto un’indagine su 350 imprese nazionali con almeno 20 dipendenti per conoscere la loro situazione finanziaria, con particolare riferimento alla capacità di adempiere agli obblighi finanziari, alle difficoltà finanziarie e al livello delle riserve. 

Secondo questo sondaggio, riportato da hrportal.hu, il problema economico più significativo per la maggior parte delle aziende nei mesi precedenti a luglio 2022 ha riguardato la perdita del tasso di cambio, il pagamento delle materie prime e il pagamento dei vettori energetici. 

Dalla ricerca del GVI è emerso che i dirigenti aziendali valutano a posteriori il livello delle riserve finanziarie per la prima metà del 2022 come più favorevole rispetto a quello che si prospetta per la prossima metà dell’anno.

Secondo i risultati dell’indagine sui dati di luglio, l’indice di crescita trimestrale è sceso da +36 a +22 punti rispetto ad aprile 2022, scrive GVI

Il valore dell’indice di incertezza trimestrale 2022 è di 41 punti a luglio, un aumento di +8 punti rispetto ad aprile. Ciò indica che la valutazione della situazione delle imprese domestiche è ancora una volta riflette un’incertezza significativa.

Fonti:  hrportal.hu | bbj.hu | GVI  

Lucart ottiene il rating di sostenibilità Platinum

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Lucart ottiene platinum di Ecovadis
Lucart, gruppo multinazionale che promuove un modo sostenibile di produrre carta, noto per i brand Tenderly, Tutto Pannocarta, Grazie Natural e Lucart Professional, ha ottenuto la valutazione “Platinum” dall'agenzia indipendente EcoVadis. Si tratta del massimo livello del rating per la responsabilità sociale d’impresa. Solo l’1% delle più di 90000 aziende analizzate da Ecovadis a livello mondiale può vantare, infatti, un simile risultato.

Lucart, azienda sostenitrice di Atlas Award 2022, è stata premiata da Ecovadis con la valutazione di sostenibilità Platinum. Il gruppo cartario, che promuove un modo sostenibile di produrre carta, noto per i brand Tenderly, Tutto Pannocarta, Grazie Natural e Lucart Professional, ha ottenuto dall’agenzia indipendente il massimo livello del rating per la responsabilità sociale d’impresa.

“Ad oggi, solo l’1% delle più di 90.000 aziende analizzate da Ecovadis a livello mondiale, può vantare un simile risultato.” Ci spiega Omar Balducci, Corporate Group Advisor e Sales Director Europa Centro-Orientale.

“Siamo lieti ed orgogliosi che anche lo stabilimento Lucart KFT abbia contribuito all’ottenimento di questo ambiziosissimo risultato. A Nyergesújfalu, noi, come tutto il resto del gruppo Lucart, ci focalizziamo sulla sostenibilità e questo obiettivo conferma, ancora una volta, che siamo sulla strada giusta. Sharing the future is the key!” – aggiunge Balducci, Corporate Group Advisor e Sales Director Europa Centro-Orientale.

La valutazione tiene conto di quattro importanti temi legati alla sostenibilità:

  • ambiente,
  • pratiche lavorative e diritti umani,
  • etica e
  • approvvigionamento sostenibile.

Questi aspetti si basano su standard internazionali, come i dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite e le convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO).

“Siamo orgogliosi di questo ennesimo, importante risultato, ottenuto con un grande lavoro di squadra che ha coinvolto tutti i nostri siti produttivi su tutti gli aspetti della sostenibilità” – ha dichiarato Massimo Pasquini, Amministratore Delegato del Gruppo Lucart – “Con questo riconoscimento di eccellenza, Lucart si conferma tra le aziende che meglio aderiscono ai massimi standard di trasparenza in campo ambientale, sociale ed economico”

Questo traguardo premia gli sforzi compiuti dall’azienda negli ultimi anni per promuovere un modo più sostenibile di produrre carta. Dal 2014 l’azienda ha infatti ridotto le emissioni di CO2 e NOx rispettivamente del 14,9% e del 47% e i consumi specifici di energia del 13,2%, destinando a recupero l’80% dei rifiuti. I consumi idrici specifici sono invece calati del 23,3% rispetto al 2013.

Leggi anche l’intervista a Omar Balducci La ricerca del business hero.

Fonte: lucartgroup.com

Sandhyadipa Kar si esibisce al centro culturale Amrita Sher-Gil

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Sandhyadipa Kar esibizione Budapest 2022
Si svolgerà il 20 settembre sera a Budapest l'esibizione della danzatrice Sandhyadipa Kar presso il Centro Culturale Amrita Sher-Gil.

Si svolgerà il 20 settembre sera a Budapest l’esibizione della danzatrice Sandhyadipa Kar presso il Centro Culturale Amrita Sher-Gil, per far conoscere la danza e la musica Odissi.

L’Odissi è un teatro-danza originario dello stato indiano dell’Orissa, uno stile raffinato ed elegante che affonda le radici nelle danze rituali delle Mahari, le danzatrici del tempio dedicate al dio Jagannath.

Sandhyadipa Kar proviene da una famiglia di famosi artisti dell’Orissa, in India. Suo nonno, Pandit Khetramohan Kar, era un noto Tabla-maestro di Puri e suo padre, Shri Prafulla Kar, è un noto direttore musicale, cantante e paroliere. Sandhyadipa ha iniziato la sua formazione nella danza Odissi nel 1982 sotto la guida di Padma Bibhusan Guru Shri Kelucharan Mohapatra.

Da allora si è esibita in numerose occasioni sia in India che all’estero. Sandhyadipa ha ricevuto il titolo di “Sringar Mani” da Sur Sringar Samsad, Bombay nel 1990 per l’eccellenza nella danza dell’Odissi. Sandhyadipa ha insegnato danza Odissi negli ultimi 30 anni. È stata coinvolta in numerosi seminari di Odissi con Padmabibhusan Guru Kelucharan Mohapatra dal 1982. Fa parte dell’istituto di danza di Guruji “Srijan”.

Sandhyadipa è attualmente stabilita negli Stati Uniti ed è attivamente coinvolta nella promozione e nell’insegnamento della danza e della musica di Odissi.

Data e ora: 20 settembre 2022, 18:00
Luogo: 1025 Budapest, Búzavirág u. 14.
Apertura cancelli: 17.30

L’ingresso è gratuito!

Settimana lavorativa di quattro giorni?

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Potrebbe essere necessaria l’introduzione della settimana lavorativa di quattro giorni? Può essere implementato in modo diverso in ogni settore e avrebbe senso per molte ragioni, hanno affermato gli esperti durante la tavola rotonda online del Dipartimento del Lavoro della Società Economica Ungherese (MKT) a Budapest con il titolo “Indagine sulla settimana lavorativa di quattro giorni”, riporta Világgazdaság.

“È necessario ridurre l’orario di lavoro, ma questo da solo non è sufficiente per ridurre il rischio climatico”, ha affermato l’ecologo umano Miklós Antal, capo del gruppo di ricerca MTA-ELTE New Vision.

Ha spiegato che l’economia si è finora concentrata sul cambiamento della tecnologia, ma i dati non ne dimostrano l’efficacia.

L’argomento della settimana lavorativa di quattro giorni è emerso con l’avvento della digitalizzazione e dell’home office nella maggior parte dei luoghi, e questo ha accelerato la trasformazione dell’organizzazione del lavoro, ha affermato Zsolt Király, professore associato alla Budapest Metropolitan University. Allo stesso tempo, secondo lui, la questione dovrebbe essere gestita in modo flessibile.

Ad inizio estate anche Magyar Telekom Group parlava di testare la settimana corta a Szombathely, riportava dailynewshungary.com.

Il dipartimento ungherese non è una voce singola, ma anzi secondo un crescente numero di enti e aziende nel mondo, “una settimana lavorativa di quattro giorni e 32 ore sembra essere il modo migliore per essere all’altezza di questo compito storico, poiché migliora il benessere dei lavoratori preservando al contempo la crescita economica.” – scrive il World Economic Forum.

“Secondo le statistiche, il costo degli effetti economici del burnout negli Stati Uniti è stato di 322 miliardi di dollari nel 2021 e le malattie mentali e l’aumento dei livelli di burnout costeranno 16 trilioni di dollari entro il 2030” ha spiegato Zsolt Király della Budapest Metropolitan University. 

Nell’UE, il costo dello “stress” per l’economia è stato di 617 miliardi di euro nel 2014, ha aggiunto. Ha sottolineato che l’introduzione di una settimana lavorativa di quattro giorni, che offre più tempo libero, dovrebbe quindi essere presa seriamente in considerazione.

Pentz Thomas, amministratore delegato dello sviluppatore di software Cubicfox Kft. con sede a Pécs, ha riferito che la settimana lavorativa di quattro giorni è stata introdotta su base sperimentale, il che significa nove ore di lavoro al giorno, quattro giorni alla settimana. Sulla base dell’esperienza, vorrei tenerlo perché funziona bene, anche se è stato difficile implementarlo ufficialmente a causa di requisiti legali.

Secondo Tamás Székely, presidente della VDSZ, l’Associazione sindacale ungherese di chimica, energia e professioni correlate, questa innovazione funziona nelle aziende in cui si svolge principalmente il lavoro intellettuale. Inoltre ha aggiunto che

è necessario indagare sull’effetto della settimana lavorativa di quattro giorni sulla pensione, nonché sull’eventuale diminuzione dei salari. Per ora, molte questioni non sono regolamentate.

I vantaggi secondo i sostenitori della settimana lavorativa di quattro giorni

Un articolo di Adecco riporta che le persone che lavorano una settimana di quattro giorni dicono di essere più sane e più felici secondo un rapporto di The Atlantic – e i loro datori di lavoro affermano che i loro dipendenti sono molto più concentrati ed efficienti.

Infatti, quando i dipendenti sentono che il loro datore di lavoro si preoccupa per loro, il 94% dei dipendenti prova un senso di benessere positivo, mostra la ricerca. La ricerca mostra che la quantità ottimale di tempo di lavoro cognitivo intenso non supera le quattro ore al giorno.

Meno distrazioni sul lavoro e maggiore focus

Andrew Barnes, il proprietario dello studio legale neozelandese Perpetual Guardian, ha lanciato una settimana lavorativa di quattro giorni nel 2018. I dipendenti hanno scelto di installare armadietti per i loro telefoni, spazi per riunioni insonorizzati e ridurre le riunioni. Barnes ha scoperto che anche se i lavoratori lavoravano meno tempo, i dipendenti trascorrevano il 35% in meno di tempo su siti Web non lavorativi.

Poiché i dipendenti avevano più tempo per gestire le proprie responsabilità domestiche e di vita al di fuori del lavoro, era molto meno probabile che le responsabilità non lavorative si intromettessero nella giornata lavorativa.

Orari più lunghi non significano più risultati

I sostenitori di settimane lavorative più brevi affermano che l’ambiente di lavoro attuale è definito sempre più da orari lunghi e dalla mentalità “sempre attivo”. Ma questo non è necessariamente il modo migliore per supportare la produttività, secondo Cal Newport, l’autore di Deep Work: Rules for Focused Success in a Distracted World. Il successo delle aziende che riducono le ore – o i giorni – liberi dalla giornata lavorativa indica un fallimento dell’immaginazione da parte dei manager.

“Non si tratta di gestire un’officina sfruttatrice… si tratta più di lavorare in modo più intelligente“, ha detto a The Atlantic il CEO di Diamondback, Ben Eltz. Diamondback ha tagliato cinque ore della settimana lavorativa quando è iniziata la pandemia, ma non ha ridotto la retribuzione. L’azienda prevedeva un calo della produttività, ma invece ha riscontrato una maggiore efficienza. Durante una settimana di 40 ore, “molto raramente una persona dice: ‘Ho finito il mio lavoro, ora vado a vedere in che altro modo posso aiutare’. È l’idea del lavoro di squadra che tutti tirano per quell’obiettivo comune di ‘Facciamo in modo che funzioni’”.

Nella prova della settimana lavorativa di quattro giorni in Giappone, hanno scoperto che l’esperimento ha aumentato la produttività del 40%.

Aumento del benessere mentale e della salute fisica

I lavoratori che hanno lavorato meno giorni alla settimana riportano una serie di effetti collaterali positivi, dall’esercizio fisico di più al completamento anticipato di un programma di master al volontariato di più alla semplice ricerca del tempo per far fronte agli effetti della pandemia. Questo, a sua volta, ha un impatto netto positivo sulla produttività dei lavoratori in ufficio. “Mi piace fare passeggiate… girovagare e lasciare respirare il mio cervello”, ha detto a The Atlantic Natalie Nagele, CEO di Wildbit. L’azienda ha una settimana lavorativa più breve.

I genitori con figli si trovano meno stressati, con più tempo da trascorrere con le loro famiglie, portando a una vita più equilibrata. Anche i tutori dei genitori anziani hanno l’opportunità di aiutare i loro cari. “Uno dei maggiori fattori nel livello di soddisfazione tra lavoro e famiglia delle persone è il puro numero di ore di lavoro che hanno”, ha detto a The Atlantic Melissa Milkie, una sociologa dell’Università di Toronto che studia l’uso del tempo. “Quindi tagliarlo è enorme… Riequilibrerebbe le cose per le famiglie che lavorano”.

Gender equality e crescita economica

Una settimana lavorativa di quattro giorni promuove la parità di diritti per le donne, che sono statisticamente più impegnate nella cura di figli e familiari, e quindi crea un luogo di lavoro più equo. Come ricorda il McKinsey Global Institute, un posto di lavoro più equo non è solo una questione critica di giustizia sociale, ma anche una componente consequenziale dello sviluppo economico.

Una settimana lavorativa di quattro giorni promuove la parità di diritti per le donne e quindi crea un luogo di lavoro più equo.

Ridurre la nostra impronta di carbonio globale

Gli studi hanno dimostrato che i dipendenti americani percorrono il 17% in meno di miglia in un fine settimana rispetto a un giorno feriale. Una settimana lavorativa di quattro giorni ridurrebbe le emissioni di carbonio negli Stati Uniti di 45 milioni di tonnellate, più delle emissioni totali degli stati americani dell’Oregon e del Vermont messi insieme. I genitori avranno anche più tempo per preparare i pasti per le loro famiglie, portando a scelte più sane e sostenibili.

Fonti: BBJ.HU | vg.hu | Adecco | WEF | DailyNews Hungary

Produzione dell’industria automobilistica in aumento

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La produzione dell’industria automobilistica, il settore manifatturiero più importante dell’Ungheria, è aumentata del 16,6% su base annua a luglio, secondo un comunicato dettagliato dei dati dell’Ufficio centrale di statistica (KSH) ieri.

La crescita del segmento, che è stata sfidata dalla carenza di semiconduttori e dai problemi della catena di approvvigionamento nell’ultimo anno, è accelerata dal 2,9% del mese precedente. Il segmento automobilistico ha rappresentato il 24% della produzione del settore manifatturiero a luglio.

I dati di dettaglio mostrano che la produzione del segmento computer, elettronica e apparecchiature ottiche, che rappresenta il 9% della produzione, è cresciuta del 14,4% anno dopo anno. La produzione del settore alimentare, delle bevande e del tabacco, che rappresentava il 13% della produzione del settore manifatturiero, è aumentata del 7,4%.

KSH ha confermato che la produzione industriale principale è aumentata del 4% a luglio, accelerando da un aumento dell’1,5% nel mese precedente.  Rettificato per il numero di giorni lavorativi, la produzione è aumentata del 6,6%.

In un confronto su base mensile, la produzione è aumentata dell’1,1% destagionalizzato e per giorni lavorativi.  Per gennaio-luglio, la produzione è aumentata del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

fonti: bbj.hu

I licenziamenti potrebbero superare le nuove assunzioni

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Circa il 26% delle aziende ungheresi pianifica licenziamenti nell’ultimo trimestre di quest’anno, secondo un sondaggio rappresentativo della società di personale ManpowerGroup, scrive napi.hu. 

L’indagine mostra che la metà delle aziende nazionali non prevede modifiche all’organico, ma solo il 20% intende effettuare nuove assunzioni. Ciò significa che i licenziamenti potrebbero superare le nuove assunzioni per la prima volta dallo scoppio della pandemia.

ManpowerGroup ha osservato che i licenziamenti sono previsti principalmente a Budapest e nell’Ungheria occidentale

Potrebbe rimanere invariato nel settore bancario, assicurativo e immobiliare e si prevede un calo nella produzione di materie prime, IT, tecnologia, telecomunicazioni, comunicazioni e media.

Le prospettive sono negative anche per il turismo, con il 39% di hotel e ristoranti che pianificano licenziamenti, ha affermato ManpowerGroup.

Fonti: bbj.hu

Fatturato del mercato immobiliare ad agosto

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Dopo il minimo registrato in piena estate, il fatturato del mercato immobiliare si è rafforzato ad agosto sulla base della stima di Duna House, scrive uzletem.hu.

Le 9.748 compravendite stimate dal gruppo agenzia immobiliare mostrano un incremento di oltre l’8% rispetto al mese precedente, ma comunque un fatturato in calo del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nonostante agosto sia sempre stato più forte negli ultimi cinque anni, seguendo il trend tradizionale, gli esperti prevedono un’ulteriore espansione del mercato immobiliare autunnale, che sta per cambiare.

Più del 40% degli immobili a Budapest sono state acquistate a scopo di investimento. In campagna, la volontà di rinnovare è doppia rispetto alla capitale. La percentuale di acquirenti di immobili di età superiore ai 60 anni nelle zone rurali è raddoppiata.

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Fressnapf annuncia il centro servizi regionale

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Fressnapf, la catena di vendita al dettaglio di alimenti per animali domestici e accessori svilupperà un centro servizi a Budapest per le sue attività ungheresi, rumene e regionali, ha annunciato ieri il viceministro degli Affari esteri ungherese Levente Magyar.

Nei prossimi due anni saranno investiti 3 milioni di euro, di cui circa 1 milione di euro in formazione e sviluppo delle persone. Verranno creati più di 150 posti di lavoro, inclusi ruoli in finanza, IT, catena di approvvigionamento e data center.

Intervenendo all’inaugurazione, Patrick Bontenakels, vicepresidente delle operazioni regionali per Fressnapf, ha affermato che l’investimento è “una testimonianza dell’eccellente cooperazione, non solo tra i colleghi di Fressnapf, ma anche con i nostri partner di contatto presso HIPA [l’Agenzia ungherese per la promozione degli investimenti] e le autorità ungheresi”.

Ha aggiunto: “Vediamo un grande potenziale qui per portare a bordo nuovi talenti e competenze. Abbiamo bisogno di talenti qualificati […] per le nostre attività in Ungheria e Romania, ma anche per la prospettiva di un’ulteriore […] espansione in altri paesi dell’Europa sudorientale”.

Secondo Bontenakels, la catena di alimenti per animali domestici ha 55 negozi specializzati e un negozio online in Ungheria e quest’anno genererà circa 35 miliardi di HUF.

Ha avuto un fatturato di 26,3 miliardi di HUF nel 2021, secondo i registri pubblici.

Programma di ricerca da 3 miliardi di HUF aperto a 10 aziende nazionali

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Un totale di 10 programmi di ricerca nazionali riceveranno sostegno dal budget di circa 3 miliardi di HUF del Programma di eccellenza nella ricerca all’avanguardia del 2022, ha annunciato il Ministero della Cultura e dell’Innovazione (KIM) all’agenzia di stampa statale MTI.

“Nell’ambito del programma, i ricercatori ungheresi e stranieri più eccezionali possono ricevere una borsa di studio quinquennale, competitiva anche per gli standard internazionali, in modo che se il loro progetto viene implementato con successo in un istituto di ricerca ungherese, possono potenzialmente richiedere fondi ancora più significativi dal Consiglio europeo della ricerca“, ha affermato il segretario di Stato per la strategia economica e la regolamentazione del ministero dell’Innovazione e della Tecnologia, László György.

I candidati vincitori possono svolgere la loro ricerca esplorativa competitiva in Ungheria con un totale fino a 350 milioni di HUF di sostegno statale per cinque anni.

fonti: bbj.hu

Sempre più stipendi in euro nel campo informatico

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Il settore IT è stato uno dei primi a vedere i datori di lavoro proteggere i propri dipendenti dagli effetti del deterioramento del tasso di cambio del fiorino e dall’impatto di un’inflazione senza precedenti con salari fissati e pagati in euro, scrive hrportal.hu

Tra le aziende che impiegano laureati della Codecool Programming School, questa è già una pratica comune, annuncia Codecool.

In primo luogo, gli sviluppatori di software più ricercati vengono pagati in euro. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio centrale di statistica, gli stipendi del settore privato sono aumentati del 15%.Nel settore informatico, tuttavia, la crescita dei salari reali è ancora più elevata, poiché la carenza di manodopera non diminuisce nonostante la formazione continua.

fonti: bbj.hu

CEPM a Várkert Bazaar dal 13 al 14 settembre

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Secondo il quotidiano economico Világgazdaság, dal 13 al 14 settembre di quest’anno al Várkert Bazaar si terrà il Central European Plastics Meeting (CEPM) che accoglie i partecipanti attivi nell’industria della plastica dalla regione baltica ai paesi balcanici.

L’evento è il luogo d’incontro della regione, dove, secondo gli organizzatori, c’è l’opportunità di condurre trattative commerciali organizzate, stabilire e rafforzare partnership, sollevare le attuali sfide dell’industria della plastica e pensare insieme.

fonti: bbj.hu | fonte foto: lasticsmeeting.com

ATLAS WORLD: i Business Heroes insieme per un futuro migliore

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Dalla splendida vista del nuovo White Raven Skybar & Lounge, situato all’ultimo piano dell’Hilton, mercoledì 6 settembre ha accolto nuovamente (leggi qui del primo incontro) quei leader riconosciuti dalla comunità imprenditoriale per il loro contributo positivo nella società.

La comunità Atlas World mira a premiare quegli imprenditori e business leader che si sono maggiormente distinti in Ungheria per un approccio etico, sostenibile e creativo.

Lo skyline mozzafiato di Budapest fa da cornice al premio, realizzato dal noto artista italiano Marco Veronese.

Qui il mitologico Atlante e l’Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci uniscono le forze per sostenere insieme il Mondo; in questa metafora, passato e presente diventano un tutt’uno nella prospettiva futura di un mondo migliore.

Due gemme preziose completano l’opera d’arte: uno smeraldo brilla sull’Ungheria, un rubino brilla nel cuore dell’Uomo.

Qui gli ospiti si sono divertiti a posare per Nastako, l’artista che ha disegnato per i leaders alcuni sketch personalizzati.

Alessandro Farina, fondatore di ITL Group e ideatore di Atlas World, ha ringraziato Luigino Bottega, amico e autore di “Come vincere il gioco della vita” e architetto dell’evento.

La community di Business Heroes non potrebbe crescere senza il supporto di Silvia Merighi, MSP Group, Bernardino Pusceddu, Comagro Sardo, Omar Balducci, Lucart Group: “la business community si evolve grazie a voi” – ha aggiunto Alessandro Farina.

Ha inoltre ringraziato Michele Orzan, presidente di EuCham e responsabile di molti progetti su corruzione e sostenibilità;János Horváth, titolare di MVÜK, alleati dell’Evento finale dell’Atlas Award. I più sentiti ringraziamenti per lo straordinario lavoro svolto vanno anche a Erna Kindli, CEO della Bátor Tábor Foundation, associazione che cambia la vita dei bambini malati nell’Europa centrale.

La nostra gratitudine va a Budapest Business Journal, Diplomacy&Trade, XpatLoop, Economia.HU, che garantiscono costantemente un’ampia diffusione di idee positive.

Una menzione speciale è andata a Robert Esik, stimato Business Hero che si è dedicato per anni all’Agenzia ungherese per la promozione degli investimenti HIPA in qualità di Presidente.

Il 6 ottobre sarà annunciato il vincitore dell’Atlas Award 2022; quando pensi a un approccio etico, sostenibile e creativo nel mondo degli affari, chi ti viene in mente?

Il tempo sta per scadere! Non perdere l’occasione di nominare il tuo Business Hero: https://nominate.atlasworld.hu/

Nomina ora il tuo Business Hero e partecipa al cambiamento!