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Confindustria Ungheria vi invita al suo primo evento inaugurale

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Confindustria Ungheria annuncia il lancio della serie di incontri dal titolo “A páneurópai ipari fejlődés új perspektívája”.

Questo evento esclusivo, che si terrà a Debrecen il 2 giugno 2023, segnerà l’inizio di un’iniziativa promettente volta a favorire la crescita industriale e rafforzare i legami tra le imprese italiane e ungheresi.

Con un impressionante aumento di quasi quattro volte l’area totale dei parchi industriali negli ultimi cinque anni, Debrecen si è affermata come un attore chiave nello sviluppo industriale europeo. Riconoscendo il potenziale della città, Confindustria Ungheria ha scelto Debrecen come sede dell’evento inaugurale.

La conferenza, che si terrà il 2 giugno, offrirà preziose informazioni sulle tendenze di sviluppo industriale previste per gli anni a venire in Est Europa ed, in particolare, in Ungheria. I partecipanti potranno così acquisire una comprensione completa del panorama industriale e delle opportunità che si prospettano. 

Questo evento rappresenta inoltre un’occasione eccezionale per gli ospiti italiani e ungheresi di creare relazioni significative, favorendo collaborazioni che possono stimolare la crescita dei settori industriali di entrambi i Paesi.

Come partecipare

  • Scarica il documento al seguente link: form
  • Compila il documento
  • Invia il documento a segreteria@confindustria.hu

Informazioni utili

  • Location: Kölcsey Conference Center, 4026 Debrecen, Hunyadi street 1-3
  • Orario: 10.00 – 13.00
  • Lingua: italiano e ungherese (traduzione simultanea)
  • Segui l’evento su LinkedIn per aggiornamenti e informazioni

Programma e interventi

Ad aprire la conferenza sarà il Dott. Roberto Massucco Presidente di Confindustria Ungheria. A seguire interverrà la Dott.ssa Maria Luisa Meroni, Presidente di Confindustria Est Europa, che condividerà la sua esperienza e le sue conoscenze sul panorama industriale. L’evento sarà inoltre onorato dalla presenza di László Papp, Sindaco di Debrecen.

Dopo l’introduzione e i saluti istituzionali interverrà dei HIPA (Hungarian Investment Promotion Agency) sul tema degli investimenti in Ungheria. Prenderà poi parola Zoltán Pécskay, Managing Director di EDC Debrecen Urban and Economic Development Center, che parlerà dello sviluppo economico e della crescita di Debrecen. L’ultima tematica della giornata riguarderà il supporto finanziario alle strategie di internazionalizzazione delle imprese; questa verrà trattata da Alessandro Paoli, Head of UniCredit International Center Italy, e Andrea d’Alessandro, Head of International Center UniCredit Bank Hungary.

Raffaele Langella, Direttore degli Affari Internazionali per Confindustria, avrà infine il compito di concludere l’evento evidenziando l’importanza del progetto “A páneurópai ipari fejlődés új perspektívája” e dei suoi successivi appuntamenti.

Confindustria Ungheria: A páneurópai ipari fejlődés új perspektívája

“The new gateway for a pan-European industrial development” rappresenta un’opportunità unica per imprenditori, leader industriali e responsabili delle politiche di impegnarsi in discussioni proficue, scambiare idee ed esplorare possibilità di collaborazione. L’evento mira a creare un ambiente che favorisce l’innovazione, promuove la crescita economica e rafforza le relazioni transfrontaliere.

Man mano che il panorama industriale evolve, Debrecen si presenta come la porta d’accesso al futuro industriale pan-europeo. Non perdete l’opportunità di far parte di questo percorso trasformativo e scoprire nuove opportunità industriali e imprenditoriali. 

Confindustria Ungheria invita cordialmente tutte le persone e le organizzazioni interessate a partecipare a questo evento straordinario. La condivisione delle conoscenze, il networking e la creazione di partnership durature saranno al centro dell’attenzione di questo programma.

Confindustria Ungheria al Budapest Business Party 2023

Confindustria Ungheria è inoltre lieta di condividere la notizia della sua partecipazione al Budapest Business Party 2023, l’evento organizzato dal 2012 da ITL Group con la volontà di favorire un ambiente di networking coinvolgente e dinamico, un’occasione unica per ampliare il proprio networking e rafforzare i legami con la comunità business locale e internazionale in Ungheria. 

Confindustria Ungheria partecipa al Budapest Business Party 2023

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Confindustria Ungheria è entusiasta di annunciare la sua partecipazione al Budapest Business Party, che si terrà il 2 giugno 2023. L’evento coincide con la Festa della Repubblica Italiana, ciò aggiunge un elemento speciale alla partecipazione di Confindustria Ungheria, creando un legame simbolico tra le imprese italiane presenti all’evento e la loro provenienza nazionale.

Confindustria Ungheria è determinata a sfruttare appieno questa opportunità unica offerta dal Budapest Business Party. Siamo fiduciosi che partecipare a questo evento ci consentirà di rafforzare i nostri legami con la comunità imprenditoriale locale, creando nuove sinergie e aprendo porte verso collaborazioni durature.

Business Party è un evento di networking dove professionisti e imprenditori di talento si riuniscono per condividere le loro esperienze, creare connessioni durature e scambiare preziose intuizioni. È un’occasione unica per unire le forze con persone che condividono idee affini, scoprire nuove opportunità di business e accrescere la propria rete di contatti.

Cogliamo inoltre l’occasione per invitarvi, nella mattinata del 2 giugno, a Debrecen per il lancio del primo di una serie di incontri dal titolo “The new gateway for a pan-European industrial development“, iniziativa volta a favorire la crescita industriale e rafforzare i legami tra le imprese italiane e ungheresi.

Chi siamo?

Confindustria Ungheria è un’associazione costituita come spazio di incontro per coloro che riconoscono l’Ungheria come luogo di investimento, sviluppo e crescita delle proprie attività. Il nostro obiettivo è sostenere la comunità imprenditoriale italiana, dando valore ai soci grazie all’incontro, all’aggregazione e allo sviluppo di relazioni tra le diverse presenze sul territorio.

Le attività dell’associazione sono mirate anche allo sviluppo delle partnership industriali bilaterali e delle relazioni con la comunità economica locale interessata all’Italia.

Confindustria Ungheria promuove una presenza imprenditoriale italiana di qualità e ben popolata, sia a livello pubblico che privato. Sostiene iniziative di cooperazione e condivisione di informazioni sul contesto economico e imprenditoriale, e fa dell’informazione un elemento strategico attraverso la collaborazione con un centro di ricerca e un giornale online di informazione economica ungherese in lingua italiana.

ITL Group e Budapest Business Party sostengono la candidatura di Roma per l’Expo 2030

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ITL Group, studio di consulenza che opera in Ungheria dal 1995, promuovendo i legami culturali ed economici tra Italia e Ungheria, sostiene la candidatura di ROMA per l’Expo 2030 al Budapest Business Party 2023. 

L’evento di networking, ha già raccolto l’adesione di numerose importanti aziende italiane (oltre che internazionali e ungheresi) operanti in Ungheria, che non solo hanno apprezzato l’opportunità di networking con manager e CEO, ma anche per la sinergia che mette in campo. 

Il Budapest Business Party, che non a caso si terrà il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica Italiana, rafforza la cooperazione tra i due Paesi e conta sulla presenza di molte istituzioni e organizzazioni tra cui la neocostituita Confindustria Ungheria, alla sua prima partecipazione al Budapest Business Party. 

Sulla barca “Spoon the boat” sarà dedicato uno spazio espositivo alle imprese italiane che operano in Ungheria, in modo da rafforzare i legami commerciali e culturali tra i due paesi e a sostenere la candidatura di Roma per l’Expo 2030 e la Ryder Cup che si terrà il prossimo settembre a Roma. Una importante occasione per dare confermare la bellezza della Capitale, come destinazione per l’Expo 2030.

La candidatura di Roma per l’Expo 2030 è un’opportunità unica per l’Italia di mostrare al mondo la sua cultura, il suo patrimonio storico e artistico e le sue eccellenze anche nel campo dell’innovazione e della tecnologia. L’Expo, che si terrà nel 2030, sarà un’occasione per promuovere la sostenibilità e la cooperazione internazionale, temi sempre più importanti nel mondo contemporaneo.

Partecipa al Budapest Business Party e sostieni la candidatura di Roma a Expo 2030 insieme alla comunità internazionale a Budapest. 

Riserva il tuo biglietto qui: http://rsvp.budapestbusinessparty.com/ 

Lucart supporta il Budapest Business Party 2023

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È con grande entusiasmo che ITL Group annuncia il sostegno di Lucart al Budapest Business Party 2023. 

Lucart, che era già stata partner dell’ultima edizione del Atlas Award, si dice orgogliosa di sostenere quest’anno anche il Budapest Business Party, proprio nell’anno in cui la multinazionale compie 70 anni di attività.

I festeggiamenti saranno ancora più speciali grazie alla celebrazione della Festa della Repubblica Italiana. Infatti per l’ occasione, sullo Spoon sarà allestita un’area dedicata alle aziende italiane in Ungheria.

Inoltre, è un’opportunità unica per unire le forze con professionisti con idee affini, per creare connessioni durature, per scambiare preziose intuizioni e per celebrare insieme il #fun4good. 

Organizzato da ITL Group e supportato da Tecnocasa Group, il Budapest Business Party spinge i limiti del networking tradizionale fin dalla sua nascita nel 2012.

CHI È LUCART: IN UNGHERIA DAL 2016

La storia di Lucart è un percorso che parte da lontano, si alimenta di passione e guarda al futuro. Una storia familiare e imprenditoriale di successo che si fonda sulla tradizione, sull’esperienza e sulla qualità, e che si apre all’innovazione. 

Tutto ha inizio con la fondazione della Cartiera Lucchese dei F.lli Pasquini a Villa Basilica in provincia di Lucca, rilevante polo produttivo cartario del territorio toscano. I fratelli Alessandro, Eliseo, Fernando, Raffaello e Tarcisio iniziano la produzione di carta paglia e carta per imballaggi che in seguito affineranno nello stabilimento situato all’interno delle cinquecentesche mura della città di Lucca.

Nel 1997, I nuovi impianti consentono al Gruppo di lanciare sul mercato italiano EcoLucart, una linea di prodotti assolutamente innovativa ed ecologica che utilizza come materia prima la carta riciclata e rigenerata e come involucro il Mater-Bi (materiale biodegradabile in amido di mais). Lucart è la prima azienda al mondo a sostituire l’imballo in plastica con uno in materiale rinnovabile completamente biodegradabile sviluppato da Novamont.

 L’anno successivo inizia il consolidamento all’estero e nel 2016, il Gruppo Lucart acquisisce gli asset della società ungherese Bokk Paper Kft, il principale produttore di carta professionale indipendente ungherese, e rinomina la società acquisita in Lucart Kft. 

Nel 2019 Lucart compie l’ennesimo passo verso la sostenibilità realizzando per i prodotti delle linee Grazie Natural ed EcoNatural un packaging in carta riciclata e riciclabile. 

Nel 2022 Lucart è stata premiata da Ecovadis con la valutazione di sostenibilità Platinum. Il gruppo cartario, che promuove un modo sostenibile di produrre carta, noto per i brand Tenderly, Tutto Pannocarta, Grazie Natural e Lucart Professional, ha ottenuto dall’agenzia indipendente il massimo livello del rating per la responsabilità sociale d’impresa. 

CARTA E SOSTENIBILITÀ: UN’INTERVISTA A OMAR BALDUCCI

In un’epoca in cui l’attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità è sempre più alta, la produzione di carta ha un ruolo fondamentale nella salvaguardia delle risorse naturali e nella riduzione degli impatti ambientali, abbiamo deciso di approfondire il tema, visitando l’azienda e parlando con Omar Balducci, direttore vendite del centro-est Europa e Corporate group advisor dello stabilimento ungherese. Qui l’intervista realizzata in collaborazione con Confindustria Ungheria https://economia.hu/confindustria-ungheria-presenta-lucart/.

Il profitto nel primo trimestre di MOL diminuisce del 13%

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L’utile netto del primo trimestre della compagnia petrolifera e del gas ungherese MOL è sceso del 13% su base annua a 167,2 miliardi di fiorini, in controtendenza rispetto al 2021 quando il fatturato era aumentato del 77%, secondo un rapporto sugli utili pubblicato sul sito web della Borsa di Budapest.

Nel periodo in questione, gli utili per azione sono arrivati a 22 fiorini. Le entrate sono aumentate dell’8% a 2,064 trilioni di fiorini, spinte da maggiori vendite nel settore dei servizi ai consumatori. Il costo delle materie prime e dei materiali di consumo è aumentato del 6% a 1,537 trilioni di fiorini, aumentando a un ritmo più lento rispetto alle entrate, ma i costi operativi totali sono saliti del 12% a 1,889 trilioni di fiorini.

L’utile operativo è sceso del 23% a 175.3 miliardi di fiorini.

Fonte: Budapest Business Journal.

FEI e UniCredit: accordi per 1 miliardo di euro alle piccole imprese

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Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), parte del gruppo BEI, fornisce al gruppo UniCredit due garanzie del valore di 370 milioni di euro per stimolare gli investimenti effettuati dalle piccole e medie imprese (PMI) in sette paesi dell’UE. Gli accordi FEI-UniCredit mirano ad aumentare i finanziamenti per i settori della sostenibilità, dell’innovazione, della digitalizzazione, della cultura, della creatività, dell’istruzione e degli investimenti sociali. Le garanzie del FEI sostenute da InvestEU consentiranno a UniCredit di fornire prestiti a condizioni favorevoli a 2500 PMI e piccole economie a media capitalizzazione in tutta Europa e di mobilitare investimenti di circa 1 miliardo di euro nell’economia reale.

“Fornire finanziamenti sostenibili per alimentare gli investimenti sociali e l’innovazione è un aspetto critico del nostro impegno a migliorare l’aspetto sociale dell’ambiente, del sociale e della governance in ogni modo possibile. Negli ultimi dieci anni, il nostro lavoro con il gruppo BEI ha facilitato l’accesso ai finanziamenti per oltre 12 000 piccole e medie imprese nell’Europa centrale e orientale. La nostra ferma presenza e le nostre reti locali nella regione hanno fatto sì che noi, in partnership strategica con il FEI e il Gruppo BEI, abbiamo ricevuto il più grande stanziamento regionale di InvestEU. Ciò ci consentirà di fornire ancora di più ai clienti mentre ci sforziamo continuamente di soddisfare il nostro scopo di consentire alle comunità di progredire”

ha affermato il CEO di UniCredit Andrea Orcel

UniCredit Bank Hungary Zrt., con il sostegno del Fondo InvestEU dell’Unione europea, sta promuovendo il finanziamento degli investimenti da parte delle piccole e medie imprese e delle piccole medie città che operano in Ungheria nell’ambito di due nuovi prodotti di garanzia. L’ Innovation and Digitalisation Guarantee, successore della garanzia InnovFin del FEI, chiusa nel 2022, fornirà principalmente finanziamenti per progetti volti ai miglioramenti tecnologici, mentre la Sustainability Guarantee appena introdotta, sosterrà gli investimenti con un impatto ambientale positivo che soddisfano i criteri del FEI.

“Tenere conto della sostenibilità e della modernizzazione nelle decisioni di sviluppo e finanziamento contribuisce alla stabilità e alle prestazioni a lungo termine dei clienti delle PMI di UniCredit Bank Hungary Zrt. e si adatta perfettamente agli obiettivi della banca ESG”, ha aggiunto Anita Laurinyecz, direttore dell’ Agrobusiness, del Centro di competenza europeo e del settore pubblico.

FEI: informazioni di base

Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è un istituto finanziario che fa parte del gruppo della Banca europea per gli investimenti (gruppo BEI). La sua missione principale è sostenere le micro, piccole e medie imprese (PMI) europee sostenendo il loro accesso al finanziamento e al capitale di rischio. Il programma InvestEU riunisce sotto lo stesso tetto la moltitudine di strumenti finanziari dell’UE attualmente disponibili per sostenere gli investimenti nell’Unione europea, rendendo il finanziamento dei progetti di investimento in Europa più semplice, più efficiente e più flessibile.

Informazioni su UniCredit

UniCredit è una banca commerciale paneuropea con un’offerta di servizi unica in Italia, Germania, Europa centrale e orientale. Il nostro scopo è quello di consentire alle comunità di progredire, offrendo il best-in-class per tutti gli stakeholders, sbloccando il potenziale dei nostri clienti e delle nostre persone in tutta Europa.

Fonte: comunicato stampa UniCredit

La produzione dell’industria automobilistica è in aumento del 23,5%

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La produzione dell’industria automobilistica, il più grande settore manifatturiero ungherese, è aumentata del 23,5% su base annua a marzo 2023, secondo dettagliati dati rilasciati da parte dell’Ufficio centrale di statistica (KSH). La crescita del segmento, che rappresentava il 26% della produzione manifatturiera, è aumentata del 7,2% rispetto al mese precedente.

I dati mostrano che la produzione del segmento delle apparecchiature elettriche, che costituiva l’11% della produzione manifatturiera, è aumentata del 23,1% su base annua a marzo 2023.

La produzione del settore dei computer, dell’elettronica e delle apparecchiature ottiche, che rappresenta il 9% della produzione, è diminuita del 13,8%. La produzione del segmento alimentare, delle bevande e del tabacco è sceso al 13.3%

La produzione industriale in Ungheria

KSH ha confermato che la produzione industriale principale è diminuita del 4,1% su base annua a marzo 2023, rallentando da un calo del 4,6% nel mese di febbraio 2023. La produzione è diminuita del 4% considerando il numero di giorni lavorativi.

KSH ha confermato che la produzione industriale principale è diminuita del 4,1% su base annua a marzo 2023 – Fonte: KSH

Fonte: www.ksh.hu

2 Giugno, Festa della Repubblica Italiana: torna il Budapest Business Party!

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Budapest Business Party torna il 2 giugno 2023
Budapest Business Party torna il 2 giugno 2023

Il Budapest Business Party (BBP23), giunto alle sua nona edizione, è l’evento annuale in cui la business community ungherese e internazionale si riunisce per un’esperienza di networking unica nel suo genere.

L’edizione di quest’anno viene organizzata da ITL Group con il supporto di Tecnocasa Ungheria e promette di essere più accattivante ed audace che mai!

Quest’anno la festa si terrà il 2 giugno per celebrare la Festa della Repubblica Italiana, presentando l’Italia come Paese ospite e promuovendo la candidatura di Roma a Expo 2030. Gli ospiti potranno assaporare un assaggio della cultura e dell’innovazione italiana presso l’angolo italiano, dedicato alle aziende italiane in Ungheria e alla presenza di Confindustria Ungheria.

Nelle prossime settimane, sui nostri canali, vi sveleremo le numerose novità di questa edizione…

budapestbusinessparty 2023
Non aspettare, i biglietti sono limitati: http://rsvp.budapestbusinessparty.com/

“Prima di tutto cambia la modalità di ingresso – spiega Alessandro Farina, amministratore unico di ITL Group – che non è più solo ed esclusivamente ad invito, ma è possibile anche acquistando il biglietto tramite un link per supportare anche l’associazione no profit Bátor Tábor.”

Non solo parte dei ricavati dei biglietti saranno devoluti alla associazione ungherese, ma durante la serata sarà possibile supportare le attività di Bátor Tábor partecipando ad una silent auction, permettendo così a tutti i partecipanti di dare il loro contributo a questa causa.

BATOR TABOR: a sostegno dei bambini e le famiglie in difficoltà

Acquistando un biglietto per 10.000 HUF, i partecipanti non solo garantiscono il loro posto a questo evento molto ambito, ma contribuiscono anche all’attività di beneficenza a bordo per Bátor Tábor.

Il Budapest Business Party spinge i limiti del networking tradizionale fin dalla sua nascita nel 2012. Dalla prima edizione a oggi, il Budapest Business Party ha fatto registrare una crescita costante di partecipanti e di partner coinvolti nell’organizzazione dell’evento.

LO SPIRITO DEL METTERSI IN GIOCO: il networking esperienziale

Ciò che distingue il Budapest Business Party dagli altri eventi di networking è la dedizione nel creare un’atmosfera straordinaria che favorisce connessioni significative!

“Sono soprattutto i commenti e l’entusiasmo di chi partecipa a spingerci ogni anno a trovare nuove idee e a fare del Budapest Business Party un evento sempre più grande e all’avanguardia.”

Alessandro Farina, ITL Group Managing Director

Il Budapest Business Party incoraggia i partecipanti a sbloccare il loro pieno potenziale di networking immergendosi in emozionanti giochi di branding, competendo per fantastici premi e collaborando con professionisti e clienti selezionati. Sono proprio i giochi a fare da protagonisti, inventati ad hoc dagli sponsor. Gli ospiti ricevono all’entrata l’apposita “score card” su cui collezionare i punti che si guadagneranno lungo un percorso fatto di oltre 30 giochi.

Queste attività interattive non solo facilitano un’esperienza divertente e coinvolgente, ma offrono anche un’opportunità senza precedenti per creare connessioni che possono trasformare la propria attività.

🪄 Grazie all’approccio amichevole e leggero adottato dallo staff e dai partner, la competizione diventa subito una piccola magia: l’obiettivo di conquistare un premio passa in secondo piano, quando ci si diverte a mettersi alla prova circondati da un’incantevole compagnia.

ATLAS AWARD 2023

🏆 L’evento mette in luce l’imprenditoria etica e sostenibile con il prestigioso premio Atlas Award.

Questo riconoscimento onora gli imprenditori ungheresi che stanno aprendo la strada a un mondo migliore attraverso approcci innovativi e creativi. L’edizione 2022 aveva visto come vincitore Dimitry Ljasuk, mentre le candidature per il 2023, verranno aperte proprio nella splendida cornice del Budapest Business Party!

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L’edizione di quest’anno offrirà un’esperienza senza paragoni che combina networking e gioco in modo coinvolgente. Dai giochi dei diversi brand, agli angoli interattivi alla celebrazione della Festa della Repubblica Italiana e alla promozione della candidatura di Roma per Expo 2030, BBP23 ha qualcosa per tutti.

Vi aspettiamo a bordo di “Spoon The Boat” il 2 giugno 2023, dalle 18:00 alle 2:00, per un’indimenticabile serata di networking, giochi e festeggiamenti.

Per prenotazioni e info: http://rsvp.budapestbusinessparty.com/

Molino Cosma e le farine sostenibili

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Molino Cosma S.R.L. è un esempio di come un’azienda familiare possa essere al passo con i tempi e impegnarsi per la sostenibilità. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Piero Cosma, proprietario insieme alle sue tre sorelle dell’azienda, che ci ha raccontato dei loro sforzi per ridurre l’impatto ambientale dell’attività.

Impianto carbon footprint

L’azienda ha deciso di puntare sull’acquisto di grano sostenibile, cercando di fare la propria parte per preservare l’ambiente, la linea “le sostenibili” infatti permette al consumatore finale che acquista la farina al supermecato di ottenere un prodotto ad alta sostenibilitá ambientale, poiché viene monitorato in tutto il processo di filiera, dal terreno allo scaffale. Inoltre, si è deciso di certificare l’impianto di macinazione carbon footprint, al fine di misurare l’impatto ambientale dell’azienda e identificare eventuali aree in cui migliorare. Questo dimostra l’impegno di Molino Cosma S.R.L. per la riduzione delle emissioni di gas serra.

L’azienda non si è però fermata qui: sono state apportate alcune modifiche strutturali all’impianto per aumentare l’efficienza e ridurre in modo significativo il consumo energetico. L’attenzione per la sostenibilità si estende anche ai fornitori, cercando di prediligere pack più sostenibili, con meno plastiche e più materiali riciclati.

Il pizzaiolo sostenibile

Dal lato dei clienti, Molino Cosma S.R.L. ha creato molteplici attività di informazione rivolte a particolari categorie di clienti, come ad esempio “il pizzaiolo sostenibile“. Questo dimostra l’attenzione dell’azienda anche alla sensibilizzazione dei propri clienti, al fine di promuovere uno stile di vita più sostenibile.

Il grande impegno di Molino Cosma S.R.L. é visibile anche dal fatto che stanno studiando forme di comunità energetiche, utilizzando le fonti rinnovabili sui nuovi impianti che andranno a costruire. Questo dimostra la volontà dell’azienda di cercare soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.

Attenzione anche ai trasporti sostenibili

Infine, Molino Cosma S.R.L. ha l’ambizione di ridurre il traffico su strada incrementando l’uso del treno, in particolare per la fornitura del grano proveniente da Ungheria, Austria e Germania, favorendo le spedizioni verso le regioni italiane del sud attraverso servizi ferroviari con mezzi scarrabili. Questo dimostra l’impegno dell’azienda per la riduzione delle emissioni di gas serra legate al trasporto.

In conclusione, Molino Cosma S.R.L. rappresenta un esempio virtuoso di come un’azienda familiare possa impegnarsi per la sostenibilità, dimostrando che anche le piccole e medie imprese possono fare la differenza nella lotta al cambiamento climatico. 

Il Comitato economico congiunto serbo-ungherese si riunisce a Belgrado

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Ungheria Serbia

Il 10 maggio si è tenuta a Belgrado una riunione del Comitato economico congiunto ungaro-serbo.

Durante una conferenza stampa successiva all’incontro, il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio, Péter Szijjártó, ha annunciato che sono stati raggiunti accordi su varie questioni, tra cui il potenziamento della sicurezza energetica, la facilitazione del traffico transfrontaliero e la lotta all’immigrazione illegale.

Ha inoltre sottolineato che i legami tra Ungheria e Serbia sono solidi e prevedibili. Durante un vertice governativo previsto per il 20 giugno, l’azienda ungherese MOL e l’azienda serba Transnafta firmeranno un contratto per la costruzione di un gasdotto lungo 128 km che collegherà Novi Sad, nel nord della Serbia, ad Algyő, situata a 165 km a sud-est di Budapest, oltre il confine ungherese. Queste sono le informazioni fornite da Szijjártó.

Dopo la sessione plenaria, sono iniziati i colloqui bilaterali tra le aziende serbe e ungheresi dei seguenti settori: edilizia, metallo, IT, trattamento delle acque, trattamento dei rifiuti, riciclaggio e compostaggio, energia, farmaceutica, industria sanitaria.

Per saperne di più sulle buone relazioni economiche tra Serbia e Ungheria, leggete l’intervista al Ministro Consigliere serbo in Ungheria, Aleksandar Lončarević.

Fonte: Radio-Televizija Vojvodine

Partecipa al BBP23 e supporta Bator Tabor

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“Fun4good…” quest’anno significa partecipare ad un evento esclusivo di networking e allo stesso tempo contribuire ad un progetto no-profit meraviglioso! Questa edizione del Budapest Business Party terrà una raccolta fondi a favore della Fondazione Bator Tabor, che da oltre 20 anni offre supporto di bambini in situazione di handicap mentale, fisico o affetti da una malattia cronica, dando forza e coraggio a loro e alle loro famiglie attraverso i programmi offline e online.

Il Budapest Business Party è un evento annuale organizzato da ITL Group (dal 2012) che negli anni ha visto la partecipazione di migliaia di persone della business community locale ed internazionale, che si ritrovano nella splendida cornice di Budapest, per trascorrere una serata indimenticabile in un contesto interattivo e coinvolgente.

Una quota del ricavo derivante dalla vendita dei biglietti sarà devoluta alla Fondazione Bátor Tábor, permettendo così a tutti i partecipanti di dare il loro contributo a questa causa.

La Fondazione Bátor Tábor offre programmi di campeggio terapeutico gratuiti per bambini e famiglie colpiti da malattie come cancro, diabete, emofilia, MICI, artrite o distrofia muscolare.

Durante il campeggio, i partecipanti hanno l’opportunità di sperimentare attività che difficilmente potrebbero provare altrove. Possono cimentarsi in attività come il canottaggio, l’equitazione, il tiro con l’arco, i programmi musicali, fotografici, naturalistici, artistici, artigianali, teatrali e corsi avanzati sotto la sorveglianza costante e discreta del personale medico, in un ambiente completamente sicuro (la sicurezza medica dei bambini è garantita da un mini ospedale sul terreno del campeggio con medici e infermieri presenti 24/7). Ogni attività è stata progettata per fornire una sfida ed un senso di successo, che influiscono positivamente sull’autostima e sul processo di recupero dei partecipanti, in modo tangibile e duraturo.

Bátor Tábor è diventato il centro regionale di ricreazione terapeutica per i bambini dell’Europa centrale, offrendo programmi di ricreazione terapeutica gratuiti con il più alto livello di qualità tutto l’anno. Ogni anno, oltre 1000 volontari sono reclutati e selezionati attentamente per fornire un’esperienza indimenticabile ai bambini vulnerabili.

Nuovi pass per i trasporti pubblici in Ungheria

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Sono stati recentemente introdotti in Ungheria due nuovi pass per i mezzi pubblici: quello nazionale e quello dedicato alle contee. L’obiettivo di questi? Incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici.

TIPOLOGIE DI PASS

Il primo è un pass di tipo nazionale e permette ai viaggiatori di utilizzare tutte le linee di autobus e treni gestiti dalle compagnie ferroviarie MÁV-START, MÁV-HÉV e GYSEV. L’unica eccezione viene fatta per i servizi comunali; per prendere il treno a Budapest è necessario acquistare un biglietto extra o un abbonamento specifico, anche se questi ultimi due possono essere usati per prendere i treni interurbani e gli autobus che arrivano a Budapest.

Il secondo tipo di pass viene definito come un abbonamento alla contea; l’obiettivo è quello di permettere, a chi necessita di spostamenti piuttosto limitati, di poter utilizzare i servizi autobus e treni all’interno della contea selezionata tra le 19 presenti nel Paese.

PREZZO DEI PASS

Il pass nazionale ha un costo di circa 49 € e dura 30 giorni mentre il pass contea, che ha la stessa durata, costa circa 25 €. 

Per gli studenti sono previste inoltre delle grosse agevolazioni. Per chi dimostra, tramite carte studenti, libretto e/o tesserino universitario di essere ancora in possesso della qualifica di studente, la riduzione del prezzo arriva al 90% dell’ammontare per entrambi i pass. 

TURISTI: POSSONO USUFRUIRNE?

Un altro grande vantaggio di questi pass consiste nel fatto che non sono riservati ai soli cittadini ungheresi, e possono quindi essere acquistati anche dagli stranieri in visita in Ungheria attraverso i portali delle compagnie ferroviarie prima citate.

Per gli studenti stranieri in possesso di una “tessera studente” in corso di validità valgono inoltre le stesse tariffe agevolate e scontistiche riservate agli studenti ungheresi. 

Fonte articolo: euronews. Fonte immagine: www.pexels.com

Diminuiscono gli acquirenti stranieri di immobili

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Real estate

La mancanza di un’importante riduzione dei prezzi degli immobili, in Ungheria, e gli eventi economici e politici del 2022 hanno influenzato non solo la volontà degli ungheresi, ma anche quella degli stranieri di acquistarli. 

Dopo il punto di minimo registrato nell’anno della pandemia, l’attività degli investitori stranieri è aumentata nel 2021, ma gli eventi dello scorso anno hanno ripetutamente ridotto il desiderio di acquistare immobili.

Secondo le stime di Duna House, l’anno scorso sono state realizzate poco più di 125.000 transazioni nel mercato immobiliare, di queste solo 2.524 domande sono state presentate da stranieri, il che rappresenta un calo del 7% rispetto ai dati del 2021. 

Per acquistare un immobile in Ungheria è necessario un permesso, che deve essere presentato all’Ufficio Governativo della capitale e della contea competente per l’ubicazione dell’immobile. Senza questo, solo i cittadini dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e della Svizzera possono acquistare immobili in questo Paese.

Le richieste di immobili sono state effettuate per la maggior parte, ben il 73% del totale, per case e/o appartamenti ubicati nella capitale ungherese: Budapest. Seguono Pest e le contee di Zala e Győr-Moson-Sopron nell’elenco delle aree di investimento più richieste.

Fonte: BBJ

Fonte foto: Pexels

La gestione dei conflitti: una competenza chiave per la leadership efficace e il successo aziendale

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La gestione dei conflitti è un aspetto fondamentale della vita, sia a livello personale che professionale. In ogni ambiente in cui ci sono due o più persone, è probabile che si verifichino situazioni di conflitto, a prescindere dal fatto che si tratti di relazioni personali o di contesti lavorativi. La gestione efficace dei conflitti è fondamentale per risolvere i problemi, migliorare le relazioni e promuovere un ambiente di lavoro sano e positivo.

Per questo ITL H2PRO organizza un workshop in presenza a Budapest, in lingua ungherese, per apprendere gli strumenti di comunicazione assertiva in modo interattivo ed efficace.

La gestione dei conflitti comporta la capacità di comprendere le esigenze e le prospettive delle persone coinvolte, cercando di trovare soluzioni che siano accettabili per entrambi i lati. Questo richiede una serie di abilità come la capacità di comunicare in modo efficace, di negoziare, di ascoltare attivamente e di trovare compromessi. Quando i conflitti non vengono gestiti in modo efficace, possono portare a sentimenti di frustrazione, rabbia, dispiacere e possono avere un impatto negativo sul benessere delle persone coinvolte.

Nella società moderna, la gestione dei conflitti è diventata una competenza sempre più importante, soprattutto in un contesto lavorativo in cui le persone trascorrono gran parte della loro giornata lavorativa. Un conflitto non risolto può influire negativamente sulla produttività e sulla motivazione dei dipendenti, creando un ambiente di lavoro poco sano e poco collaborativo.

In sintesi, la gestione dei conflitti è una competenza essenziale per la risoluzione dei problemi e la creazione di un ambiente di lavoro positivo e collaborativo. Richiede una serie di abilità e tecniche che possono essere acquisite e sviluppate nel tempo. La buona notizia è che la gestione dei conflitti è una competenza che può essere appresa e che può fare la differenza nella vita di molte persone.

Perché è importante la gestione del conflitto?

Il conflict management, è di fondamentale importanza in diversi contesti, sia a livello personale che professionale. Ecco alcune delle ragioni principali:

1. Miglioramento delle relazioni interpersonali: La gestione dei conflitti può aiutare a migliorare le relazioni tra le persone coinvolte. Quando un conflitto viene gestito in modo efficace, le persone coinvolte possono acquisire una maggiore comprensione reciproca, ridurre i sentimenti negativi e migliorare la comunicazione.

2. Maggiore produttività: I conflitti non gestiti possono essere una fonte di stress e distrazione, il che può influire negativamente sulla produttività. Al contrario, una gestione efficace dei conflitti può aiutare a risolvere i problemi e a mantenere il focus sul lavoro.

3. Riduzione del rischio di perdere tempo e risorse: I conflitti non gestiti possono portare a lunghe dispute legali o a perdite di tempo e risorse per trovare soluzioni non ottimali. Una gestione efficace dei conflitti può aiutare a ridurre il rischio di perdere tempo e risorse.

4. Promozione di un ambiente di lavoro sano: La gestione dei conflitti può aiutare a creare un ambiente di lavoro sano e positivo. Ciò può portare a una maggiore soddisfazione dei dipendenti e a una maggiore fedeltà all’azienda.

Ecco alcuni esempi concreti di come la gestione dei conflitti può essere utile in diversi contesti lavorativi:

1. Un dipendente potrebbe avere difficoltà a collaborare con un collega perché le loro personalità sono molto diverse e spesso si verificano fraintendimenti. Un conflitto non gestito potrebbe portare a tensioni e difficoltà nella comunicazione, con un impatto negativo sulla produttività e sull’ambiente di lavoro. La gestione efficace dei conflitti potrebbe aiutare i due dipendenti a trovare modi per comunicare meglio e per rispettare le rispettive differenze.

2. Un team potrebbe essere diviso sulle strategie da adottare per affrontare un problema complesso. Un conflitto non gestito potrebbe portare a rallentamenti e ritardi, con un impatto negativo sulla qualità del lavoro e sulla soddisfazione dei dipendenti. La gestione efficace dei conflitti potrebbe aiutare il team a lavorare insieme per trovare una soluzione efficace e a implementare un piano d’azione.

3. Un dipendente potrebbe sentirsi trascurato o sottovalutato dal proprio capo, portando a una crescente insoddisfazione e frustrazione. Un conflitto non gestito potrebbe portare a un clima di sfiducia e dissenso, con un impatto negativo sulla motivazione e sulla produttività. La gestione efficace dei conflitti potrebbe aiutare il dipendente a comunicare le proprie preoccupazioni in modo chiaro e rispettoso, e il capo a trovare modi per valorizzare il lavoro del dipendente.

In sintesi, la gestione efficace dei conflitti è fondamentale in ogni ambiente di lavoro, aiutando a risolvere i problemi, migliorare la collaborazione e promuovere un ambiente molto più produttivo.

Relazioni tra Estonia e Ungheria: risponde l’ambasciatore Raul Toomas

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L’ambasciatore estone Raul Toomas ha recentemente parlato delle relazioni tra l’Estonia e l’Ungheria in un’intervista per Economia.hu. I due Paesi sono alleati e partner nella NATO e nell’Unione Europea. Le loro relazioni, inoltre, sono sempre state amichevoli, legate da un filo speciale, quello del rapporto linguistico ugro-finnico, che permette loro di discutere apertamente in merito alle questioni su cui concordano o divergono.

Entrambi i Paesi sono alleati nella NATO e nell’Unione Europea

L’Estonia e l’Ungheria hanno aderito insieme all’Unione europea nel 2004 e hanno lavorato a stretto contatto nei processi di adesione. Ora, come partner, possono imparare molto l’uno dall’altro e i loro interessi sono gli stessi in molti settori. L’Estonia è molto grata all’Ungheria per aver protetto il suo spazio aereo e i suoi territori come alleato della NATO.  

La cooperazione culturale tra i due Paesi si basa sull’accordo intergovernativo di cooperazione nei settori della cultura e dell’istruzione, firmato nel 1994 a Tallinn. I partenariati di amicizia a livello di governo locale esistono da molti anni e ci sono accordi di partenariato e cooperazione anche tra diverse città. La collaborazione nel campo della difesa si basa sull’accordo di cooperazione in materia di difesa concluso nel 1998.

Il grande potenziale della cooperazione digitale nel settore pubblico e privato

L’Ungheria ha partecipato per la prima volta alla missione di sicurezza aerea della NATO nel Baltico nel 2015 e ha espresso il desiderio di rafforzare la cooperazione con l’Estonia nel campo della difesa informatica.  I contatti economici e commerciali tra i due Paesi sono caratterizzati da dinamiche positive, ma c’è ancora margine di miglioramento. 

Esiste un grande potenziale per le loro relazioni bilaterali nell’area dell’innovazione, soprattutto per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo della cooperazione digitale, sia nel settore pubblico che in quello privato. Le imprese hanno capito che lo sviluppo digitale porta a una maggiore efficienza delle risorse.  In conclusione, le relazioni tra Estonia e Ungheria sono basate su un forte rapporto di amicizia e sulla cooperazione in diversi settori, dalla cultura alla difesa. Questi due Paesi possono imparare molto l’uno dall’altro e sviluppare ulteriormente le loro relazioni bilaterali nell’era digitale.

L’economia ungherese sta raggiungendo un punto di svolta?

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Secondo gli analisti macroeconomici della Magyar Bankholding, a partire dal secondo trimestre del 2023 si prevede una svolta positiva per l’economia ungherese. I consumi potrebbero gradualmente migliorare e l’inflazione potrebbe iniziare a scendere in modo sostenuto, con la previsione che raggiunga una sola cifra entro la fine del 2023. Inoltre, le tensioni sul mercato del lavoro potrebbero attenuarsi e il fiorino dovrebbe rimanere vicino al livello attuale.

L’esperto Gergely Suppan, analista senior della Magyar Bankholding, ha sottolineato che il prezzo del gas olandese è inferiore del 7,5-8% rispetto alla media dello scorso anno, il prezzo dell’elettricità nazionale è inferiore del 51,5% e il prezzo del petrolio degli Urali è inferiore del 28,7%. A questi prezzi, il saldo delle partite esterne e correnti potrebbe migliorare di 7,5-8 miliardi di euro quest’anno, il che sarebbe positivo per la crescita, l’inflazione e le finanze pubbliche.

Previsioni sul PIL

Le previsioni di crescita del PIL annuale sono state riviste al rialzo dagli analisti, che prevedono che potrebbe superare il 4% in modo duraturo nei prossimi anni. La crescita potrebbe essere sostenuta dalla nuova capacità industriale e dalla ripresa, con quest’ultima particolarmente forte nel 2025, quando è prevista l’entrata in funzione di una serie di importanti sviluppi manifatturieri.

Il PIL è già cresciuto del 4,4%, con l’industria come principale motore della crescita. Diversi settori si sono dimostrati più resistenti del previsto, con il saldo delle imposte sui prodotti e dei sussidi che ha trascinato la crescita di soli 0,7 punti percentuali. Anche i consumi sono cresciuti leggermente rispetto alle aspettative.

Previsioni sull’inflazione

Per quanto riguarda l’inflazione, questa è scesa al 25,2% a marzo grazie al calo dei prezzi dei carburanti e agli effetti base, mentre l’inflazione di fondo è salita al 25,7% per l’aumento dei prezzi dei servizi. Gli analisti prevedono che l’inflazione scenderà in modo moderato a partire dalla metà dell’anno, quando una serie di misure introdotte l’anno scorso verranno tolte dalla base. Il rafforzamento del tasso di cambio del fiorino si è già riflesso in una moderazione degli aumenti dei prezzi dei beni durevoli, e di conseguenza, l’inflazione potrebbe raggiungere una sola cifra entro la fine dell’anno.

I principali fattori che hanno determinato il calo dell’inflazione sono l’attenuazione della crisi energetica, il miglioramento delle prospettive e il riavvio di fabbriche e impianti inattivi. Importanti sono anche i fattori produttivi, ovvero l’assenza di una crisi energetica acuta e la diversificazione del mix energetico e dell’offerta.

Il mercato del lavoro ungherese può resistere alla crisi

Durante il periodo tra dicembre e febbraio, l’occupazione è cresciuta di 15.000 unità, mantenendosi stabile intorno ai 4,7 milioni per la prima volta dal cambio di regime. Tuttavia, il numero di disoccupati è aumentato di 15.500 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, portando il tasso di disoccupazione al 4%, rispetto al 3,8% dell’anno precedente, a causa di un maggior numero di persone che entrano nel mercato del lavoro. Nel frattempo, il numero di disoccupati registrati è diminuito di 7.000 unità in un anno e il numero di posti di lavoro vacanti è salito a 71.400 unità. L’analista senior András Horváth ha osservato che il mercato del lavoro sta mostrando effetti contrastanti, con una disoccupazione più stabile del previsto, ma che potrebbe aumentare temporaneamente.

Nel 2022, le dinamiche salariali in Ungheria sono aumentate significativamente a causa dell’aumento del 20% del salario minimo e del salario minimo garantito, dell’accordo salariale del 20% in diversi settori e dell’aumento di sei mesi della retribuzione per il personale professionale. Inoltre, dal 2021, il mercato del lavoro è diventato più rigido e si è verificata una carenza di manodopera, che ha portato ad aumenti salariali più elevati per coloro che non percepiscono il salario minimo. Nel gennaio 2022, i salari sono aumentati del 16,3%, mentre i salari reali netti sono diminuiti del 7,5%, con il salario lordo medio salito a 544.000 fiorini. Nel complesso, i salari sono aumentati del 17,5% nel 2022, con un aumento del 2,6% dei salari reali netti e del 16,3% del salario regolare. In particolare, i salari sono cresciuti del 17% nel settore delle imprese, del 13,6% nel settore pubblico e del 13,3% nel settore non profit.

Le condizioni tese del mercato del lavoro potrebbero attenuarsi nel 2023, ma la crescita dei salari a livello economico rimarrà a due cifre: tra il 14-15%, con aumenti del salario minimo e del salario minimo garantito rispettivamente del 16% e del 14%, e richieste salariali in aumento a causa dell’alta inflazione. Questo è stato dichiarato dall’analista András Horváth.

I tassi di interesse bancari potrebbero scendere

La Magyar Bankholding manterrà i tassi di interesse elevati durante i mesi primaverili, ma al momento la cautela è giustificata poiché il tasso di cambio del fiorino è stato vulnerabile durante le recenti turbolenze finanziarie. Tuttavia, gli analisti prevedono una riduzione graduale dei tassi di interesse nella seconda metà dell’anno, a partire dal tasso overnight del 18%, che scenderà al 13% prima di un possibile taglio del tasso di base.

A causa di un’inflazione interna più alta del previsto e di un miglioramento più lento dei fattori di rischio, gli analisti hanno rivisto al rialzo le previsioni dei tassi d’interesse per quest’anno e per il prossimo, con un aumento delle aspettative per il tasso di base al 10,5% alla fine di quest’anno e al 6% alla fine del prossimo anno. Secondo Ákos Kuti, responsabile del Centro di analisi strategica della Magyar Bankholding, ciò è dovuto al rapido rafforzamento del fiorino all’inizio dell’anno, al calo dei prezzi del gas e dell’energia registrato dall’inizio dell’anno e alla stabilizzazione a livelli più bassi.

Nonostante il previsto ciclo di tagli dei tassi, l’analista non si aspetta che il fiorino si indebolisca nel corso dell’anno. Ciò perché il forte calo dell’inflazione previsto spingerà positivamente i tassi d’interesse reali entro la fine dell’anno, il che potrebbe ridurre i rendimenti attesi, mentre un miglioramento della percezione del rischio potrebbe portare a una riduzione degli spread domestici.

Fonte articolo: penzcentrum.hu Fonte immagine: www.pexels.com

Intervista al ministro consigliere serbo Aleksandar Lončarević

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ALEKSANDAR LONČAREVIĆ
ALEKSANDAR LONČAREVIĆ

Abbiamo avuto il piacere di intervistare il Ministro Consigliere Aleksandar Lončarević dell’Ambasciata della Repubblica di Serbia in Ungheria.

Potrebbe riassumere brevemente il ruolo della Serbia nella regione e il suo rapporto con l’Ungheria?

La Serbia ha storicamente avuto una relazione tumultuosa con l’Ungheria, ma negli ultimi anni si è assistito a un significativo aumento delle relazioni politiche, economiche e generali. I due Paesi hanno instaurato le prime relazioni nel IX secolo. Insieme, furono in grado di difendere Belgrado durante l’assedio di Belgrado da parte dell’Impero Ottomano. Tuttavia, durante la prima e la seconda guerra mondiale, l’Ungheria era dalla parte opposta della Serbia, il che ha portato a relazioni tese.

Dal 2012, i due Paesi hanno lavorato per migliorare le relazioni e cooperare in vari settori, tra cui l’economia, i progetti, la cooperazione per affrontare le pandemie e i diritti delle minoranze nazionali. Lo sviluppo del progetto della ferrovia tra Budapest e Belgrado ne è un significativo esempio.

Può illustrare gli impegni diplomatici tra i due Paesi e gli obiettivi comuni della politica estera?

Negli ultimi anni i due Paesi hanno lavorato per migliorare l’impegno diplomatico, concentrandosi su obiettivi comuni di politica estera. Cooperano in vari settori, tra cui progetti economici, infrastrutturali, sicurezza energetica e diritti delle minoranze nazionali. Le relazioni economiche tra i due Paesi hanno subito un notevole impulso.

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali, quali sono i principali settori di cooperazione tra i due Paesi?

I principali settori di cooperazione tra Serbia e Ungheria sono l’economia, i progetti infrastrutturali e i diritti delle minoranze nazionali.

Inoltre, i due Paesi hanno collaborato su diversi progetti legati alla sicurezza energetica, tra cui il progetto Turkish Stream, che fornisce gas all’Ungheria attraverso la Serbia, e il collegamento delle due reti elettriche.

Può spiegarci come la Serbia e l’Ungheria collaborano nel campo della cultura, della scienza e dell’istruzione?

La Serbia e l’Ungheria collaborano nei settori della cultura, della scienza e dell’istruzione. Nel campo dell’istruzione, il governo serbo offre borse di studio agli studenti ungheresi interessati a studiare in Serbia. Allo stesso modo, il governo ungherese sostiene gli studenti serbi che vogliono studiare in Ungheria.

Negli ultimi anni la Serbia e l’Ungheria hanno collaborato a diversi progetti in campo culturale. Uno dei progetti più significativi è stato l’inaugurazione del monumento di Hunyadi Janos a Belgrado nel 2019, in memoria del condottiero che difese Belgrado dagli Ottomani nel XIV secolo. I due Paesi hanno anche inaugurato il museo serbo-ortodosso con l’immenso tesoro della Chiesa Serba Ortodossa d’Ungheria a Szentendre nell’aprile 2019. Nel complesso, la Serbia e l’Ungheria hanno un certo livello di cooperazione nel campo della cultura, della scienza e dell’istruzione.

Quali sono i principali programmi di cooperazione regionale a cui i due Paesi partecipano congiuntamente?

L’Ungheria e la Serbia partecipano congiuntamente a diversi programmi di cooperazione regionale. La cooperazione si basa su quattro pilastri: economia, sanità, infrastrutture e minoranze nazionali.

  1. I due Paesi hanno lavorato per incrementare le loro relazioni economiche e oggi l’interscambio è di circa 6 miliardi di euro per l’Ungheria e 4,5 miliardi di euro per la Serbia.
  2. La cooperazione sanitaria è diventata importante a causa della pandemia, e sono stati avviati progetti reciproci per avere una situazione sanitaria sicura. I due Paesi hanno firmato un memorandum per collegare gli oleodotti e per realizzare un collegamento tra le due reti elettriche per il commercio di elettricità.
  3. I progetti infrastrutturali comprendono la costruzione della ferrovia veloce tra Budapest e Belgrado, quasi completata, e la ferrovia tra Subotica e Szeged.
  4. Infine, anche la questione delle minoranze nazionali è un pilastro essenziale della cooperazione tra i due Paesi. L’Ungheria e la Serbia collaborano per tutelare i diritti della minoranza nazionale ungherese in Serbia e della minoranza serba in Ungheria. La minoranza nazionale serba gode di diritti di alto livello e il governo ungherese è soddisfatto del suo comportamento nei confronti della minoranza nazionale.

Quali sono le istituzioni che sostengono lo sviluppo degli affari tra i due Paesi?

La cooperazione e l’attività economica tra Ungheria e Serbia è molto intensa. I due Paesi organizzano ogni anno un incontro intergovernativo guidato dai primi ministri di entrambe le parti per discutere di questioni legate all’economia e alle infrastrutture. Esiste anche una comunicazione tra aziende e imprenditori di entrambi i Paesi per scambiare idee e promuovere opportunità di investimento. {Leggi l’articolo sull’incontro del 10 maggio 2023}

La Serbia sta cercando di attirare gli investitori ungheresi nelle zone meridionali del Paese, che sono meno sviluppate di quelle settentrionali. Si tratta di un problema comune in Europa, dove le persone tendono a spostarsi dalle aree meno sviluppate a quelle più prospere.

Il governo serbo ha attuato politiche per attrarre gli investimenti stranieri ed è riuscito a far entrare nuove aziende e fabbriche. L’Italia e l’Ungheria sono tra i principali Paesi con cui la Serbia ha forti legami economici. L’Ungheria è tra i primi cinque partner economici della Serbia e ha un’esportazione significativa in Serbia.

Piani per il futuro?

L’importanza di garantire le forniture energetiche e gli sforzi per diversificare le fonti energetiche e garantire la sicurezza di entrambi i Paesi nel quadro delle sfide incombenti nel mondo. Inoltre, a giugno si terrà una sessione governativa tra i due Paesi, in Serbia, e i preparativi sono attualmente in corso.

Leggete anche l’intervista all’Ambasciatore italiano Manuel Jacoangeli e all’Ambasciatrice brasiliana Susan Kleebank.

Il governo lancia un programma da 58 mld di fiorini per l’accumulo di energia elettrica

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Il governo lancerà a giugno 2023 un programma di sovvenzioni da 58 miliardi di fiorini per gli investimenti nello stoccaggio dell’elettricità, ha dichiarato il Ministero dell’Energia.

I sussidi, disponibili per l’operatore del sistema di trasmissione e per i distributori di energia elettrica, mirano a promuovere le fonti di energia rinnovabile che dipendono dalle condizioni meteorologiche.

OBIETTIVI DEL PROGRAMMA DI SOVVENZIONI

Coloro che richiederanno tali sovvenzioni devono impegnarsi a completare gli investimenti per lo stoccaggio dell’elettricità entro l’estate del 2025. L’obiettivo è di sostenere l’aggiunta di 146 MWh di capacità di stoccaggio alla rete entro la fine di maggio 2025, il doppio del totale attualmente in costruzione. 

POTENZIALI FINANZIAMENTI PER I PROGETTI DI STOCCAGGIO DELL’ENERGIA

Le decisioni sulle domande di sostegno dovrebbero essere prese in estate. Assieme a un programma separato che sostiene gli investimenti di stoccaggio dell’elettricità da parte di altre aziende, i finanziamenti disponibili per questi progetti potrebbero raggiungere i 120 miliardi di fiorini.

Fonte articolo: bbj.hu Fonte immagine: www.pexels.com

Aumentati del 35% gli immobili in vendita in Ungheria

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Alla fine di aprile 2023 ci sono state 136.000 proprietà residenziali in vendita sul mercato immobiliare ungherese, ovvero il 35% in più rispetto al 2022. 

La domanda, al contrario, è stata più bassa di circa il 33% rispetto ad aprile 2022. La domanda è complessivamente diminuita su base annua, ma nei primi quattro mesi è stata del 20% superiore rispetto agli ultimi quattro mesi dello scorso anno. 

Questo aumento di domanda rispetto alla fine del 2022 è sintomo non solo della stagionalità, ma anche anche del fatto che il timore per il costo delle utenze si è attenuata nel mercato immobiliare.

GLI ANNUNCI IMMOBILIARI DIMINUISCONO, MENTRE L’OFFERTA AUMENTA 

Ad aprile 2023, oltre 30.000 annunci di immobili residenziali in vendita sono stati pubblicati da proprietari e agenti immobiliari, il che corrisponde a un calo del 10% su base mensile e del 13% su base annua.

Alla fine del mese l’offerta di immobili è aumentata del 35% su base annua. Rispetto a gennaio 2023, corrisponde a un aumento del 10%.

Allo stesso tempo, la domanda è diminuita di quasi il 30% all’anno, ma nei primi quattro mesi di quest’anno il numero di richieste è aumentato.

VENDITE DI CASE: CALO DEL 43% NEL MESE DI APRILE 2023

Le vendite di case in Ungheria sono diminuite del 43% rispetto al 2022, raggiungendo le 6.787 unità nel mese di aprile 2023, secondo le stime mensili del broker immobiliare Duna House. Duna House ha inoltre stimato che la spesa per i mutui è stata di 42 miliardi di fiorini ungheresi ad aprile, con un calo del 71% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Le vendite di case hanno raggiunto 26.680 unità nel periodo gennaio-aprile, con un calo del 48% rispetto allo stesso periodo del 2022.

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Fonti articolo: penzcentrum.hu, dh.hu

1° maggio in Ungheria: 900.000 lavoratori continuano a lavorare

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Il 1° maggio è universalmente riconosciuto come la festa dei lavoratori e delle lavoratrici. Tuttavia, secondo un’indagine condotta dal Social Researcher, circa 900.000 persone in Ungheria, un quinto della forza lavoro, non hanno riposato in questo giorno festivo.

FESTA DEL LAVORO: I DATI RELATIVI A ISTRUZIONE E GENERE

Secondo quanto riportato da Világgazdaság, le persone con un basso livello di istruzione e gli uomini sono le categorie che con maggiore probabilità hanno lavorato il 1° maggio. Analizzando le percentuali relative all’istruzione di chi lavora durante questa festività: il 26% ha un’istruzione di base, il 17% ha un’istruzione secondaria e il 16% possiede una laurea.

L’età sembra avere meno influenza su chi il 1° maggio non ha avuto il giorno libero. Infatti, la percentuale di coloro che hanno lavorato è simile per i giovani e gli anziani, rispettivamente il 22% e il 21%.

Fonte articolo: bbj.hu Fonte immagine: www.pexels.com