Mercato turistico vittima del conflitto russo-ucraino

Di seguito vi riportiamo un articolo tradotto in lingua italiana pubblicato per la prima volta nel numero cartaceo del Budapest Business Journal del 22 aprile 2022.

Il mercato del turismo ungherese sembra risentire del conflitto russo-ucraino.

Il mercato nordamericano, infatti, appare sempre più preoccupato da una guerra che, pur essendo indubbiamente nell’area geografica ungherese, è piuttosto lontana. Air Canada aveva difatti annunciato che avrebbe ripreso a proporre la tratta Montreal-Budapest di nove ore da maggio a febbraio. Il collegamento era uno dei 34 voli del suo programma di ripresa per l’estate 2022, con la compagnia di bandiera canadese che ha affermato che la ripresa dei servizi interrotta durante la pandemia di COVID-19 era un segno che “la ripresa è ben avviata”. Purtroppo, non è durato a lungo, poiché Air Canada ha successivamente cancellato la rotta nei giorni successivi all’inizio della guerra.

Molti canadesi e americani stanno posticipando i loro viaggi o preferiscono invece dirigersi verso il Regno Unito e la Francia, i quali hanno visto un aumento delle prenotazioni nordamericane e presumibilmente sono considerati a una maggiore distanza di sicurezza dal conflitto. Sebbene quella notizia sia deludente, probabilmente non è così sorprendente. Il Nord America è molto lontano dall’Ungheria e manca di una panoramica dettagliata, ma la guerra è in un paese vicino e l’Ungheria è uno dei tanti paesi che ospitano un numero crescente di rifugiati. Più inaspettata è tuttavia la reazione dei turisti tedeschi, diverse prenotazioni in hotel e ristoranti ungheresi di svariati importanti gruppi tedeschi sono state cancellate, con il conflitto armato citato come causa primaria

Se i turisti tedeschi al momento preferiscono altre mete, questo non fa ben sperare per l’alta stagione, in aggiunta al fatto che turisti provenienti da Russia e Ucraina difficilmente si sarebbero fatti vedere. Per anni, gli accenti tedesco, russo e ucraino hanno riempito l’aria in destinazioni come il Lago Balaton o Hévíz. Il calo di viaggiatori prevenienti da questi paesi non sarà una notizia gradita per un settore che pensava di rimettersi finalmente in piedi dopo le difficoltà create dalla pandemia.

Fonte: BBJ, Világgazdaság.

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