Home Blog Pagina 37

Papa Francesco in visita a Budapest

0
Papa Francesco a Budapest

Qui a Budapest, in Ungheria, i fedeli sono pronti ad accogliere Papa Francesco, per il suo viaggio apostolico.

Con il motto “Cristo è il nostro futuro”, Papa Francesco è arrivato oggi, Venerdì 28 Aprile 2023, nella capitale magiara al centro dell’Europa per il suo 41° viaggio apostolico all’estero.

Egli segue le orme del suo predecessore Papa Giovanni Paolo II che visitò l’Ungheria due volte, nel 1991 e nel 1996, dopo la caduta del Muro di Berlino.

Non è comunque la prima volta che Papa Francesco si reca in territorio ungherese: è stato in questo Paese per celebrare la Messa di chiusura del Congresso Eucaristico Internazionale nel 2021.

Questa volta la sua visita è diversa, in quanto viene su invito delle autorità civili ed ecclesiastiche a visitare il Paese, mentre sullo sfondo continua la guerra in Ucraina. Dall’inizio della guerra in Ucraina, quasi 1 milione di cittadini ucraini hanno attraversato l’Ungheria.

Durante la sua visita, il Papa incontrerà le persone rifugiate, povere e i bambini disabili. Il suo programma prevede anche la celebrazione della Santa Messa (di cui abbiamo parlato qui) e discorsi alle autorità, ai religiosi e ai giovani.

Gli ungheresi, dice Vatican News, amano la gioia e la sincerità di Papa Francesco e prendono a cuore il fatto che il Santo Padre abbia mantenuto la promessa di tornare a stare tra i fedeli della nazione per una visita apostolica.

Fonte: Vatican news Fonte foto: Facebook

Musica e solidarietà a Budapest: il Lions Club raccoglie fondi per i bambini

0

Il 26 aprile 2023 a Budapest, si è tenuto un concerto di beneficenza organizzato dal “Thomas Mann all Nation Lions Club” a sostegno dei bambini bisognosi.

THOMAS MANN ALL NATIONS LIONS CLUB: UNA COMUNITÀ CHE SERVE IL BENE PUBBLICO

I Lions Club sono un’organizzazione internazionale con numerosi club in tutto il mondo, compresa l’Ungheria. L’obiettivo di questi club è quello di impegnarsi in attività di beneficenza e volontariato tra cui la lotta alla cecità, la prevenzione al diabete, il supporto alle vittime di disastri naturali e molto altro ancora. Fondato nel 1993, il Thomas Mann All Nations Lions Club (TMANLC) di Budapest è stato uno dei primi Lions club fondati in Ungheria. Oggi sul suolo ungherese si contano 40 Lions Clubs per un totale di circa 9.000 membri.

Il Thoman Mann All Nations Lions Club si distingue per essere un’organizzazione sociale che si impegna a favore del bene pubblico in Ungheria. Non si limita a fornire servizi di assistenza di base, come ad esempio il cibo per i bambini bisognosi, ma promuove anche iniziative che assicurano ai bambini un’istruzione adeguata.

MUSICA E DANZA DA TUTTO IL MONDO 

L’evento organizzato dal Lions Club per la raccolta di fondi a sostegno dei bambini bisognosi si è rivelato un grande successo attirando molte persone desiderose di contribuire alla causa. Un grande numero di artisti si sono alternati sul palco, esibendosi gratuitamente, per offrire il loro contributo alla raccolta fondi. La musica è stata il filo conduttore della serata, con esibizioni di diversi generi musicali. Pianoforte, violino, sassofono, lirica e danza sono stati i protagonisti della serata.

GLI ARTISTI

Numerosi sono stati gli artisti ad esibirsi ed alternarsi sul palco: Mária Bordás (soprano), István Dénes (pianista), Kalmán Dráfi (pianista), Narihito Mukeda (pianista), Manuel Betancourt Camino (basso baritono), Vilmos Oláh (violinista) e Yuka Asai (ballerina). Ospite speciale e momento clou dell’evento: il pluripremiato e famoso sassofonista ungherese St. Martin che si è esibito nella seconda parte del programma. St. Martin è attualmente uno dei migliori 7 sassofonisti al mondo e, grazie alle sue emozionanti e accattivanti esibizioni, ha dimostrato a tutti i presenti in sala quanto possa essere vasto il suo talento e repertorio musicale.

MUSICA E BENEFICENZA

L’evento in questione è stato una testimonianza della passione di una comunità multiculturale che si impegna concretamente per garantire un futuro migliore ai bambini che ne hanno bisogno. La musica è stata la vera protagonista dell’evento, un momento di unione e di condivisione che ha mostrato come la bellezza dell’arte possa essere al servizio di una causa così importante.

Come ITL Group abbiamo avuto il grande piacere di partecipare all’evento, potendo così godere in prima persona di questo magnifico spettacolo musicale e artistico.

Fonte: https://www.lionsclubs.org/it

Evento “Tecnologie Agroalimentari Italiane”

0

Il 15 – 16 maggio 2023, presso il lussuoso Marriott Hotel di Budapest, si terrà l’evento “Tecnologie Agroalimentari Italiane”. 

In vista degli ingenti investimenti che il Governo Ungherese stanzierà per lo sviluppo della filiera agroalimentare (non è la prima volta che il governo ungherese stanzia fondi per l’agricoltura), la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria (CCIU), in collaborazione con la Nemzeti Agrárgasdasági Kamara (NAK), hanno deciso di organizzare questo evento con l’obiettivo ultimo di presentare alla realtà magiara le aziende italiane leader nel settore agroalimentare al fine di creare partnership e alleanze commerciali a medio e lungo termine. 

Alla manifestazione “Tecnologie Agroalimentari Italiane” parteciperà anche il Ministro dell’Agricoltura ungherese Istvan Nagy.

L’evento si propone di illustrare i cambiamenti più significativi in materia di innovazione e tecnologie, finanziamenti agevolati disponibili e prospettive di mercato che costituiranno i riferimenti per le aziende ungheresi del settore alimentare e agrario nel 2024. Attraverso questa iniziativa si intende fornire ai partecipanti l’opportunità di creare nuovi business fra i detentori italiani del know-how e i buyer ungheresi, nonché informazioni concrete e pratiche per aiutare gli operatori del settore italiano a confrontarsi con il mercato ungherese. 

Questo contesto può fornire spunti utili per i produttori di macchinari ed impianti per l’industria alimentare ed il settore agricolo.

Il Convegno si svilupperà nell’arco di due giornate:

  • 15 maggio: Focus su Alimentare, Focus su Agricoltura, Conclusione dei lavori e cena con intrattenimento musicale
  • 16 maggio: Matchmaking tra aziende italiane ed ungheresi dello stesso settore

Partecipando a questo convegno si avrà l’occasione di ampliare il proprio networking, di creare nuove opportunità di business ed anche far arrivare i propri prodotti in nuovi mercati. La presenza del Ministro dell’Agricoltura ungherese, Istvan Nagy, conferisce ulteriore importanza all’evento.

Sichuan Airlines inaugura una nuova rotta verso Budapest

0
Sichuan Airlines

Sichuan Airlines, una delle principali compagnie aeree della Cina occidentale, ha inaugurato una nuova rotta tra l’aeroporto internazionale di Chengdu Shuangliu nella provincia di Sichuan, in Cina e l’aeroporto internazionale Ferenc Liszt di Budapest. Questo nuovo collegamento aereo è un passo importante verso la leadership regionale dell’aeroporto di Budapest nel settore del trasporto aereo di merci, che riveste un’importanza fondamentale per l’economia ungherese. 

Giovedì 20 Aprile è stato fatto il primo volo cargo verso la Cina occidentale nella storia dell’aeroporto di Budapest: Sichuan Airlines opera ora tre voli settimanali tra la provincia cinese e Budapest. Questa capacità di volo si concentrerà sul commercio elettronico, oltre che sul cargo import-export generale, rendendolo un collegamento commerciale redditizio sia per l’Ungheria che per la Cina. 

Svilippo dell’aeroporto Ferenc Liszt

René Droese, responsabile dello sviluppo dell’aeroporto di Budapest, ha dichiarato che il suo ruolo di gateway per il trasporto aereo di merci nell’Europa centrale e orientale sta crescendo rapidamente e sta registrando una crescente domanda di nuove rotte cargo e un aumento della capacità sulle rotte esistenti.

L’aeroporto di Budapest ha in programma di espandere i propri collegamenti cargo verso l’Europa occidentale e la regione transatlantica, oltre che verso l’Asia. Il volume di merci aeree a Budapest alla fine dello scorso anno ha registrato un aumento del 5,8% rispetto al 2021 e del 44% rispetto al 2019. La crescita è continuata a marzo di quest’anno, con un volume di merci che ha superato del 4,3% la media mensile dell’anno precedente e del 49,3% quella del 2019. 

Questo nuovo collegamento aereo rafforza le relazioni commerciali tra Ungheria e Cina. Il volume di merci raggiunto dall’aeroporto di Budapest è eccezionale rispetto ad altri aeroporti europei, a causa del rallentamento economico globale che ha provocato una flessione del trasporto aereo di merci. Nonostante la diminuzione del numero di voli cargo dell’11,5% nell’anno precedente rispetto al 2021, l’aeroporto ha raggiunto un volume di merci record. Questo risultato è degno di nota perché è stato ottenuto con un minor numero di movimenti di aeromobili, il che dimostra l’efficienza della catena di approvvigionamento dell’aeroporto.

BUD Cargo City

La BUD Cargo City dell’aeroporto di Budapest, inaugurata nel 2020, rappresenta una base stabile per l’economia ungherese e per tutti gli attori della catena di approvvigionamento, comprese le 12.000 persone attualmente impiegate nel settore del trasporto aereo di merci in Ungheria. Il successo di BUD Cargo City ha spinto l’aeroporto a espandere la propria struttura, compresi l’adiacente piazzale cargo, l’edificio di handling e le capacità di magazzino, che aumenteranno la capacità cargo annuale dell’aeroporto da 250.000 a 300.000 tonnellate. Questa espansione darà un vantaggio competitivo a tutti gli attori dell’economia ungherese.

L’Aeroporto di Budapest ha espresso la propria gratitudine al Ministero degli Affari Esteri e del Commercio e alla comunità cargo per il loro contributo al rafforzamento del ruolo di BUD Cargo City come hub del trasporto aereo di merci nella regione dell’Europa centrale e orientale.

Fonte: Daily News Hungary

Fonte foto: Facebook

Inaugurazione della mostra “Il Brasile attraverso gli occhi di un artista”

0
Kleebank Susan

Sabato 22 aprile è stata inaugurata in un contesto cerimoniale la mostra “Il Brasile attraverso gli occhi di un artista“, che offre uno spaccato della vibrante bellezza del Brasile attraverso le opere del pittore di origine tedesca Wilhelm Wöller e del fotografo brasiliano Lucas Lenci. 

La mostra congiunta dell‘Ambasciata del Brasile a Budapest e del Museo Ungherese di Scienze Naturali è stata aperta da Susan Kleebank, ambasciatrice del Brasile in Ungheria. Zsolt Bernert, direttore generale del Museo ungherese di storia naturale, ha tenuto un discorso di benvenuto.

All’evento di apertura hanno partecipato José Ramón Rivero González (Deputato principale all’Assemblea nazionale della Repubblica bolivariana del Venezuela), Ambasciatore della Repubblica del Venezuela in Ungheria, Edgard Arturo Pérez Alván, Ambasciatore della Repubblica del Perù in Ungheria e il Dott. Gábor Székely, Capo Consigliere del Governo del Ministero della Cultura e dell’Innovazione.

La mostra al Museo di Scienze Naturali di Budapest è stata organizzata dall’ambasciatrice brasiliana Susan Kleebank. 

Essa presenta opere del pittore Wöller e del fotografo Lucas Lenci. Le opere esposte includono dipinti espressionisti e immagini che riflettono la storia e la cultura brasiliana. La mostra è un’occasione unica per scoprire l’arte e la cultura di due paesi diversi, viste attraverso gli occhi di due artisti straordinari.

Willem Wöller (pittore, stenografo e direttore artistico)

Wöller è nato a Gummersbach come il più giovane di quattro figli e si trasferì con la sua famiglia a Lage nel 1912. Studiò arte alla Scuola di artigianato e arti e mestieri di Bielefeld nel 1923, e negli anni ’20 frequentò l’Accademia d’arte di Dresda, entrando in contatto con i membri dell’associazione di artisti Brücke. Nel 1932, studiò all’Accademia d’arte di Berlino, ma il regime nazionalsocialista in Germania lo costrinse ad emigrare in Brasile nel 1939. Durante la sua permanenza, Wöller creò le sue “Visioni di guerra” e le immagini espressioniste del Brasile.

La mostra presenta una selezione delle opere di Wöller, dalla sua prima produzione alle opere più mature. Tra le opere esposte ci sono i dipinti espressionisti del Brasile, che riflettono la visione unica del pittore sul paesaggio e la cultura del paese. La mostra include anche una serie di acquerelli e disegni che mostrano la maestria di Wöller nel disegno e la sua capacità di catturare l’essenza della natura.

Lucas Lenci (fotografo)

Inoltre, la mostra presenta anche le opere del fotografo Lucas Lenci. Con una laurea in fotografia e design industriale, Lucas ha iniziato la sua carriera professionale come fotografo dopo aver lavorato come produttore esecutivo di progetti commerciali, editoriali e culturali. Dopo aver vissuto a New York per un periodo, Lucas ha aperto il suo studio a São Paulo e ha iniziato a lavorare direttamente con agenzie e clienti.

La mostra presenta i lavori di Lenci che si concentrano sulla cultura brasiliana e sulle sue influenze, tra cui i lavori del nonno, Peter Scheier, un noto fotografo tedesco che ha documentato gli eventi più importanti del Brasile tra gli anni ’40 e ’70. Lucas è anche il direttore generale dell’Istituto Peter Scheier, dedicato alla conservazione e alla promozione della memoria dei lavori del nonno.

In conclusione, la mostra al Museo di Scienze Naturali di Budapest offre un’occasione unica per apprezzare l’arte di Wöller e Lenci, e per conoscere meglio la cultura e la storia del Brasile. L’esposizione è aperta al pubblico e vale la pena visitarla per godere di un’esperienza artistica e culturale di prim’ordine.

Le relazioni tra Brasile e Ungheria: risponde l’ambasciatrice Susan Kleebank

0
Susan Kleebank

Brasile e Ungheria hanno tradizionalmente intrattenuto nel corso dei secoli relazioni economiche e culturali che hanno avuto un impatto significativo sull’economia, sulla cultura e sulla vita delle persone.

Nella nostra intervista abbiamo chiesto all’ambasciatrice brasiliana di condividere le sue prospettive sugli obiettivi comuni e futuri delle relazioni tra Brasile e Ungheria, e sul ruolo che il Brasile svolge nelle varie forme di cooperazione tra i due Stati.

Sua Eccellenza, la Dott.essa Susan Kleebank, ambasciatrice del Brasile in Ungheria, ha gentilmente accettato di parlare degli stretti legami diplomatici ed economici tra i due Paesi. Ringraziamo la dottoressa Susan Kleebank per aver dedicato il suo tempo a rispondere alle nostre domande.

1. Può riassumere brevemente il ruolo del Brasile nella regione e le sue relazioni con l’Ungheria?

Nel corso degli anni il Brasile e l’Ungheria hanno sviluppato una forte partnership reciprocamente vantaggiosa in molti campi. Nel 2027 festeggeremo i 100 anni di relazioni diplomatiche. Siamo riusciti a creare un’ampia rete di accordi che forniscono una solida base istituzionale alle nostre relazioni bilaterali. La visita ufficiale del presidente brasiliano Jair Bolsonaro a Budapest (febbraio 2022), preceduta dalla visita del premier Viktor Orbán in Brasile (2019) e seguita dalla visita della presidente Katalin Novák in Brasile (luglio 2022), ha ribadito l’importanza che entrambi i Paesi attribuiscono a questa partnership.

I nostri due Paesi condividono alcuni valori fondamentali come la democrazia, il rispetto del principio di non intervento e la difesa della pace e della risoluzione pacifica dei conflitti internazionali.

Un altro importante fondamento delle nostre relazioni bilaterali è rappresentato dai legami storici, umani e culturali tra Brasile e Ungheria. Anche se in numero molto ridotto rispetto ad altre nazionalità, gli immigrati ungheresi che si sono recati in Brasile, soprattutto come rifugiati della Seconda Guerra Mondiale o dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1956, hanno dato un profondo contributo in molti settori – Eugen Szenkar, Perez Dworecki e Oskar Arany (musica), Thomaz Farkas (fotografia), Paulo Rónai e Paulo Schiller (letteratura), Eva Fodor (teatro), Marika Gidali (danza), Akos Hamza (cinema e arti visive), Géza Heller (architettura), Arpad Szenes (belle arti) o Izidor Kürschner (calcio), solo per citarne alcuni. Un punto di riferimento della presenza di una comunità di oltre 100.000 brasiliani con origini ungheresi è il noto Colégio Santo Américo. È stato fondato nel 1951, a San Paolo, dai monaci benedettini ungheresi di Pannonhalma.

In qualità di Ambasciatrice in Ungheria, ho sempre beneficiato di un atteggiamento molto accogliente e amichevole da parte dei miei interlocutori del Governo e del vostro Paese nel suo complesso.

2. Può illustrarci gli impegni diplomatici tra i due Paesi e gli obiettivi comuni di politica estera?

La mia risposta potrebbe citare molte aree di cooperazione diplomatica, ma vorrei concentrarmi su quelle che sono particolarmente rilevanti nella nostra attuale agenda internazionale.

Un’area chiave dell’impegno diplomatico è l‘accordo di partenariato MERCOSUR-UE.

All’interno dei nostri rispettivi blocchi, sia il Brasile che l’Ungheria si sono impegnati nello sforzo di raggiungere un accordo equilibrato per creare una delle più grandi aree di libero scambio del mondo.

Desidero inoltre sottolineare il sostegno dell’Ungheria all’ampliamento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con l’inclusione del Brasile tra i suoi membri permanenti. Questo fatto illustra il livello di fiducia diplomatica tra i nostri due Paesi. L’Ungheria è stata anche una forte sostenitrice dell’ammissione del Brasile all’OCSE. Questa intervista mi offre l’opportunità di ribadire il nostro apprezzamento per questo.

3. Parlando di relazioni bilaterali, quali sono i principali settori di cooperazione tra i due Paesi?

Il nostro dialogo politico si è intensificato negli ultimi anni, sotto l’ombrello del Protocollo sulle consultazioni politiche. Nel 2019 c’è stato uno scambio di visite dei ministri degli Esteri e, nel 2022, abbiamo avuto l’onore di uno scambio di visite dei presidenti.

Inoltre, lo scorso marzo il vicepresidente del Parlamento ungherese si è recato in Brasile con l’obiettivo di intensificare il dialogo parlamentare.

Il Brasile e l’Ungheria collaborano in numerosi settori, come la difesa, il commercio, la scienza, la tecnologia e l’innovazione, l’istruzione, la cultura, la cooperazione umanitaria, la gestione delle acque, la giustizia e così via. Vorrei soffermarmi su uno sviluppo specifico, che fornisce un esempio straordinario del potenziale e dei risultati delle relazioni Brasile-Ungheria.

Nel novembre 2020, il governo ungherese ha acquistato due aerei da trasporto militare KC-390 prodotti da Embraer Defense and Security (un’azienda brasiliana con sede a Sao Jose dos Campos – Stato di San Paolo). Questo accordo ha un’importante dimensione commerciale, in quanto contribuirà a uno sviluppo più equilibrato dei flussi commerciali tra Brasile e Ungheria. Ma credo che la sua importanza vada ben oltre. L’Ungheria è diventata il secondo Paese della NATO ad acquistare questi aerei. La cooperazione bilaterale è chiaramente vantaggiosa anche nel campo della tecnologia e dell’innovazione. Verrà promosso il commercio di beni ad alta tecnologia. Embraer ha aperto un ufficio a Budapest, con l’obiettivo di individuare ulteriori opportunità di cooperazione con aziende, università e centri di ricerca. Nel 2022, Embraer e Aeroplex Central Europe hanno firmato un memorandum d’intesa per la creazione di un centro di manutenzione, riparazione e revisione (MRO) degli aerei Embraer in Ungheria. Si può affermare che la vendita di aerei da trasporto militare all’Ungheria ha aperto una nuova fase nelle relazioni bilaterali e i suoi benefici continueranno a farsi sentire anche in futuro.

4. Potrebbe spiegarci come Brasile e Ungheria collaborano nel campo della cultura, della scienza e dell’istruzione?

Gli esempi non mancano! Ogni anno, agli studenti brasiliani vengono offerte 250 borse di studio nell’ambito del programma Stipendium Hungarikum. Il Brasile è il maggior beneficiario tra i Paesi dell’America Latina. Ho avuto modo di partecipare ad alcune cerimonie di laurea e sono stato felice di vedere quanto gli studenti brasiliani abbiano potuto beneficiare di questo programma ungherese. D’altra parte, anche gli istituti di istruzione superiore brasiliani vorrebbero accogliere gli studenti ungheresi. Forse questa intervista può aiutarci a raggiungere gli studenti che potrebbero essere interessati a questa opportunità all’interno del nostro programma, noto come PEC-G.

Nel campo della cultura, siamo lieti di assistere a un crescente interesse per gli eventi culturali promossi dall’Ambasciata con il prezioso supporto di partner locali come la Biblioteca Metropolitana Ervin Szabó, il Giardino Botanico e Zoologico, l’Accademia di Musica Liszt Ferenc di Budapest, la Casa della Musica, il Museo di Etnografia, il Museo di Scienze Naturali, tra gli altri. Attualmente sono aperte al pubblico due mostre (“La grande foresta”, presso la Scuola ecologica Nagy Sándor József, a Budakeszi, e “Imprenditoria sociale: Identità e conoscenza locali”, presso la Biblioteca metropolitana Ervin Szab

– Köruti, a Budapest) e altri sei sono previsti per quest’anno a Budapest, Szentendre e Veszprem. Con il sostegno della Fondazione Biblioteca Nazionale del Brasile, sta per essere pubblicata la traduzione ungherese di Memórias Póstumas de Brás Cubas, un famoso romanzo di Machado de Assis, probabilmente il più importante scrittore brasiliano.

Inoltre, l’ambasciata partecipa tradizionalmente ai festival cinematografici in lingua latinoamericana e portoghese. Organizzerà anche un festival del cinema brasiliano, presso il cinema Urania, tra maggio e giugno 2023.

Nel campo dell’istruzione, vale la pena ricordare che dal 2002 l’Ambasciata sostiene la Lezione brasiliana (“Leitorado”) presso il Dipartimento di Lingua e Letteratura Portoghese della Facoltà di Lettere dell’Università delle Scienze Eötvös Loránd di Budapest (ELTE). Attualmente sono iscritti 54 studenti. Nella stessa sede, dal 2016 esiste un Centro scientifico brasiliano collegato a questa cattedra.

Speriamo di rafforzare le nostre relazioni anche nel campo della scienza, della tecnologia e dell’istruzione (STI). L’Ambasciata diffonde regolarmente al pubblico ungherese una newsletter sugli sviluppi delle STI in Brasile. L’anno scorso abbiamo promosso la prima missione virtuale di startup brasiliane in Ungheria, mentre il Consolato generale d’Ungheria a San Paolo ha organizzato la prima missione virtuale di startup ungheresi in Brasile. 

L’anno scorso abbiamo promosso la prima missione virtuale di startup brasiliane in Ungheria, mentre il Consolato generale di Ungheria a San Paolo ha organizzato la prima missione virtuale di startup ungheresi in Brasile. Sempre nel 2022, l’Associazione brasiliana per la ricerca e l’innovazione industriale (EMBRAPII) e l’Ufficio nazionale per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione (NRDIO) hanno firmato un memorandum d’intesa per lanciare bandi congiunti su progetti STI. Quest’anno abbiamo in programma una missione dal Brasile sulle tecnologie governative (GovTech).

5. Quali sono i principali programmi di cooperazione regionale a cui i due Paesi partecipano congiuntamente?

Il III Vertice dei capi di Stato e di governo dell’UE-CELAC (Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi), che si terrà a Bruxelles il 17-18 luglio, esplorerà ulteriormente le iniziative volte a promuovere relazioni più strette tra le nostre due regioni. Questo forum, che questa volta si riunirà sotto la presidenza di turno spagnola del Consiglio dell’UE, è probabilmente la piattaforma più importante per i programmi di cooperazione regionale.

6. Quali sono le istituzioni che sostengono lo sviluppo degli affari tra i due Paesi (business club, agenzie commerciali, uffici governativi)?

Le agenzie più importanti da parte brasiliana sono il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Industria, del Commercio e dello Sviluppo e la sua agenzia di promozione commerciale (APEX), che ha un ufficio a Bruxelles, nonché la sezione di promozione commerciale dell’Ambasciata brasiliana qui a Budapest. Per quanto riguarda il settore privato, potrei citare, tra gli altri, la Confederazione Nazionale dei Produttori (CNI) e la Confederazione Nazionale dell’Agricoltura (CNA), entrambe molto attive.

Da parte ungherese, abbiamo contatti con diversi ministeri (Affari esteri e commercio, Difesa, Innovazione e cultura, Giustizia, Sviluppo, Interni, Energia, Agricoltura, tra gli altri), nonché con molte istituzioni, come la Camera nazionale dell’agricoltura (NAK), la Camera ungherese del commercio e dell’industria (MKIK), la Camera del commercio e dell’industria (BKIK), l’Agenzia ungherese per l’esportazione della difesa Ltd. (VEX), la Camera di commercio e dell’industria (BKIK), la Camera di commercio e dell’industria (BKIK), l’Agenzia ungherese per l’esportazione della difesa. (VEX),

Agenzia ungherese per la promozione delle esportazioni (HEPA).

7. Progetti per il futuro?

Credo che i punti già citati forniscano un’ampia tabella di marcia per le relazioni Brasile-Ungheria. Ma vorrei approfittare di questa domanda per sottolineare due argomenti. Il commercio è certamente un settore in cui dobbiamo fare di più. Il livello degli scambi è basso, soprattutto se consideriamo le dimensioni delle nostre due economie e i nostri forti vantaggi comparativi – il Brasile come leader mondiale nella produzione agricola, nelle materie prime e in alcune aree industriali; e l’Ungheria con la sua forte tradizione di ricerca e tecnologia. Tenendo conto di ciò, attendiamo con ansia la VI riunione della nostra Commissione economica bilaterale congiunta che si terrà nella seconda metà di quest’anno. 

Inoltre, tenendo conto delle rapide trasformazioni tecnologiche che il nostro mondo sta attraversando – come quelle nei settori dell’Al, della digitalizzazione, dei nuovi materiali, della transizione energetica e del cambiamento climatico – credo che il campo delle STI diventerà sempre più prioritario. Il suddetto incontro sarà un’opportunità per sviluppare ulteriormente questo potenziale. Infine, ma non meno importante, personalmente tengo molto al fatto che l’Ambasciata continui a promuovere un programma culturale attivo in Ungheria.

L’idrogeno verde sarà prodotto per la prima volta anche in Ungheria

0

Al parco energetico di Bükkábrány è arrivato, per la prima volta in Ungheria, un impianto di idrogeno verde. L’idrogeno verde rappresenta una variante “pulita” dell’idrogeno, non è presente in natura ma lo si produce attraverso fonti di energia rinnovabile e, tramite una sua successiva trasformazione, permette di produrre energia e vapore acqueo senza creare inquinamento. 

Lo sviluppo del progetto del Bükkábrány Photovoltaic Power Plant Project Kft. e dell’Università di Szeged, in parte finanziato da una sovvenzione dell’UE per l’innovazione, dovrebbe essere operativo da agosto. Sono state consegnate tutte le attrezzature necessarie per l’impianto, tra cui un elettrolizzatore da 1 MW di Plug Power e i compressori di Ganzair Kompresszortechnika. 

UNA SOLUZIONE ALL’ECCESSO DI ENERGIA DEI PARCHI SOLARI

La produzione di energia dei parchi solari dipende dalle condizioni atmosferiche, per questo può verificarsi un eccesso di offerta di energia solare nei periodi di picco. Una soluzione è quella di produrre idrogeno con l’elettricità “in eccesso”.

Il Bükkábrány Photovoltaic Power Plant Project Kft. e l‘Università di Szeged, che gestisce il Bükkábrány Energy Park, si sono impegnati a testare questa tecnologia “power2gas” su scala industriale e a studiarne il funzionamento dinamico”. 

L’ENERGIA SOLARE NON VA SPRECATA

Utilizzando l’elettricità generata dalla centrale solare, l’elettrolizzatore scompone l’acqua in idrogeno e ossigeno. Dopo la pressurizzazione, l’idrogeno viene immagazzinato in bombole e l’ossigeno viene rilasciato nell’atmosfera. Il prodotto finale, chiamato idrogeno verde, è di qualità così elevata che può essere utilizzato per scopi medici o scientifici, ma anche come combustibile per le celle a combustibile nei trasporti.

L’IDROGENO  VERDE: UNA SOLUZIONE ENERGETICA SOSTENIBILE

Imre Bakos, responsabile del progetto della centrale fotovoltaica di Bükkábrány Kft., ha dichiarato nel comunicato stampa che lo sviluppo attuale è significativo. Questo costituisce, infatti, la prima prova che l’idrogeno può svolgere un ruolo reale nel rafforzamento dell’indipendenza energetica, nel trasporto pubblico e nell’ecologizzazione di una serie di altri usi industriali. Il progetto risponde inoltre all’ambizione dell’UE di produrre 10 milioni di tonnellate di idrogeno nel continente entro il 2030.

Fonte articolo: https://autopro.hu/trend/hazankban-is-keszul-majd-zoldhidrogen/890945/ | bbj.hu

Fonte immagine: pexels.com

Fiera Construma: 13 le imprese italiane presenti con l’Italian Trade Agency

0
fiera-construma

Dal 29 marzo al 2 aprile 2023 si è svolta la 41esima edizione della Fiera Construma, uno dei più grandi eventi per il settore delle costruzioni dell’Europa Centro-Orientale, tenutosi presso il centro fieristico di Hungexpo di Budapest. La fiera ha visto la partecipazione di numerosi espositori internazionali, tra cui una delegazione di 13 co-espositori italiani organizzati dall’Italian Trade Agency, a cui è stato dedicato uno spazio di 165 mq.

LA PRESENZA E L’IMPEGNO ITALIANO

L’Italia, al terzo posto tra i paesi fornitori dell’Ungheria in termini di valore delle importazioni di prodotti da costruzione, ha presentato le sue eccellenze in diversi settori del comparto edilizio: dal contracting alle rifiniture, dalle vernici ai pannelli isolanti e alle sigillature, dagli impianti idraulici agli infissi, dai sistemi di riscaldamento e condizionamento ai rivestimenti, dalle soluzioni per il cemento alle macchine e ai sistemi per le costruzioni.

Organizzata dall’Italian Trade Agency (ICE – Agenzia), la partecipazione delle aziende italiane è stata supportata da azioni di comunicazione quali mailing dedicati a più di 2000 operatori ungheresi, una campagna pubblicitaria presso la stampa locale specializzata nel settore, azioni mirate sui social media, canali radiofonici e siti web, oltre ad una cartellonistica personalizzata presente in fiera.

L’IMPEGNO DELLE AMBASCIATE

Durante la fiera, le aziende italiane hanno ricevuto la visita del Capo dell’Ufficio economico-commerciale dell’Ambasciata Italiana a Budapest, il Dott. Massimo Belligotti. Inoltre, grazie alla collaborazione con gli Uffici ICE di Belgrado, Sofia, Tirana e Zagabria, è stato organizzato un incoming di circa 20 delegati esteri provenienti da Albania, Bulgaria, Croazia e Serbia che hanno avuto l’opportunità di incontrare le aziende italiane partecipanti in fiera, e di partecipare ad una cena di networking prevista per il 31 marzo.

RELAZIONE ITALIA-UNGHERIA

La forte presenza e l’impegno delle imprese italiane a questa manifestazione ha evidenziato, ancora una volta, la forza della relazione di import-export che contraddistingue Italia ed Ungheria nel settore edilizio. Nel 2022 infatti, l’Ungheria ha importato prodotti italiani per un valore totale di 305 milioni di euro, segnando così un +15% rispetto all’anno precedente. 

La partecipazione di aziende italiane alla Fiera Construma ha quindi rappresentato un importante passo avanti nella promozione delle eccellenze del nostro paese all’estero e nel consolidamento delle relazioni commerciali tra i due paesi.

Fonte articolo: Comunicato Stampa Italian Trade Agency (ICE-Agenzia)

Fonte immagini: Italian Trade Agency (ICE-Agenzia)

Le relazioni tra Italia e Ungheria: risponde l’Ambasciatore Manuel Jacoangeli

0
l'ambasciatore italiano Manuel Jacoangeli
l'ambasciatore italiano Manuel Jacoangeli

L’Italia e l’Ungheria hanno tradizionalmente intrattenuto nel corso dei secoli strette relazioni economiche e culturali che hanno avuto un impatto significativo sull’economia, sulla cultura e sulla vita delle persone.

ITL Group ha sempre sostenuto lo sviluppo delle relazioni economiche tra i due Paesi. Nella nostra intervista abbiamo chiesto all’ambasciata italiana di condividere le loro prospettive sugli obiettivi comuni e futuri dellA relazione tra Italia e Ungheria, e sul ruolo che l’Italia svolge nei vari ambiti della cooperazione tra i due Stati.

Sua Eccellenza, il Dott. Manuel Jacoangeli, Ambasciatore d’Italia in Ungheria dal 2021, ha gentilmente accettato di parlare degli stretti legami diplomatici ed economici tra i due Paesi. Ringraziamo il Dott. Manuel Jacoangeli per aver dedicato il suo tempo a rispondere alle nostre domande.

Può riassumere brevemente il ruolo dell’Italia nella regione e il suo rapporto con l’Ungheria?

L’Italia ha svolto un ruolo significativo nella regione nella promozione della democrazia e della stabilità. In particolare, come Paese membro dell’Unione Europea, ha lavorato a stretto contatto con altri Paesi occidentali per sostenere le riforme democratiche e lo sviluppo economico. Per quanto riguarda i rapporti con l’Ungheria, sin dall’instaurazione delle nostre relazioni diplomatiche, abbiamo collaborato su diverse questioni di reciproco interesse, tra cui il commercio, il turismo e gli scambi culturali.

Può illustrare gli impegni diplomatici tra Italia e Ungheria e gli obiettivi comuni di politica estera?

L’Italia e l’Ungheria hanno sempre intrattenuto rapporti diplomatici a vari livelli, tra cui incontri bilaterali tra i leader, consultazioni regolari tra i Ministeri degli Esteri, partecipazione a organizzazioni multilaterali, come l‘UE e la NATO, e all’interno di organizzazioni internazionali. 

Uno degli obiettivi di politica estera comuni a Italia e Ungheria è quello di preservare la stabilità politica e la crescita economica. Entrambi i Paesi sostengono l’integrazione dell’UE e la cooperazione nel campo della difesa e della sicurezza. In qualità di membri della NATO, ad esempio, abbiamo contribuito con truppe a varie missioni e operazioni e collaboriamo e ci impegniamo in un dialogo costruttivo anche in altri settori.

Parlando di relazioni bilaterali, quali sono i principali settori di cooperazione tra Italia e Ungheria?

Il commercio e gli investimenti sono una delle principali aree di cooperazione tra i nostri Paesi. L’Italia è uno dei maggiori partner commerciali dell’Ungheria e le aziende italiane hanno investito molto in Ungheria.

Anche la cultura è un’importante area di cooperazione. I nostri Paesi hanno una lunga storia di scambi culturali. Ad esempio, vengono organizzate regolarmente mostre, concerti e festival cinematografici in entrambi i Paesi per promuovere la comprensione reciproca e l’apprezzamento delle rispettive culture. Anche l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e l’Istituto Ungherese di Cultura di Roma sono importanti istituzioni che promuovono lo scambio culturale, oltre ai musei e alle gallerie d’arte, che spesso offrono la loro collaborazione.

Nel campo della scienza e della tecnologia, esiste una collaborazione su vari progetti di ricerca, nei settori dell’energia e dell’ambiente, oltre a iniziative congiunte per promuovere l’innovazione e l’imprenditorialità. Gli scienziati italiani e ungheresi collaborano anche su progetti legati alla tutela del patrimonio culturale, come la conservazione di edifici e manufatti storici.

Il turismo è un’altra area di cooperazione tra Italia e Ungheria. L’Italia è una destinazione turistica popolare per gli ungheresi e molti italiani visitano l’Ungheria per esplorare il suo ricco patrimonio culturale e le sue bellezze naturali.

Quali sono i principali programmi di cooperazione regionale a cui i due Paesi partecipano congiuntamente?

L’Italia e l’Ungheria partecipano a diversi programmi di cooperazione regionale, incentrati principalmente su trasporti, energia, ambiente, turismo e cultura.

Nell’ambito dell‘Iniziativa Centro Europea (CEI), l’organizzazione intergovernativa regionale di cui i nostri Paesi sono entrambi membri, promuoviamo la cooperazione tra i Paesi dell’Europa centrale e orientale.

Nel Gruppo di Visegrad, l’Italia ha lo status di osservatore. Il gruppo regionale di quattro Paesi dell’Europa centrale (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia) promuove la cooperazione in vari settori, tra cui, oltre alla cultura, anche la politica, l’economia e la difesa.

L’Italia e l’Ungheria sono entrambi membri della piattaforma di cooperazione regionale denominata “Iniziativa dei Tre Mari”, che si concentra sullo sviluppo delle infrastrutture, sulla sicurezza energetica e sulla crescita economica dei Paesi dell’Europa centrale e orientale che si trovano tra il Mar Baltico, l’Adriatico e il Mar Nero.

I nostri Paesi sono anche membri della Strategia per il Danubio dell’Unione Europea, che mira a promuovere la cooperazione e lo sviluppo lungo il fiume Danubio, che attraversa 10 Paesi dell’Europa centrale e orientale.

L’Italia e l’Ungheria collaborano anche nell’ambito dell’Iniziativa Adriatico-Ionica, la piattaforma di cooperazione regionale che riunisce otto Paesi del Mar Adriatico e del Mar Ionio.

Nel complesso, questi programmi di cooperazione regionale offrono all’Italia e all’Ungheria l’opportunità di lavorare insieme ad altri Paesi della regione per promuovere lo sviluppo economico, la democrazia e la stabilità.

Può spiegarci come Italia e Ungheria collaborano nel campo della cultura, della scienza e dell’istruzione?

Molte università italiane e ungheresi hanno accordi bilaterali che consentono a studenti e ricercatori di studiare o condurre ricerche presso le istituzioni partner. Questi accordi spesso offrono opportunità di apprendimento linguistico, scambio culturale e progetti di ricerca congiunti.

Le università italiane e ungheresi partecipano anche al Programma Erasmus, che fornisce finanziamenti per scambi di studio e ricerca, nonché per stage e corsi di lingua. Le università partecipano anche al Central European Exchange Program for University Studies (CEEPUS), che finanzia scambi di studio a breve termine, scuole estive e progetti di ricerca congiunti.

Le nostre università offrono anche programmi di master congiunti in vari settori, tra cui ingegneria, economia e relazioni internazionali. Questi programmi consentono agli studenti di studiare in entrambi i Paesi e di conseguire una laurea congiunta. Sono inoltre disponibili numerose borse di studio e contributi per studenti e ricercatori italiani e ungheresi che desiderano studiare o condurre ricerche nell’altro Paese.

I programmi di scambio culturale tra università offrono preziose opportunità a studenti e ricercatori anche per sviluppare reti e collaborazioni internazionali. Questi programmi contribuiscono inoltre a promuovere l’eccellenza accademica, l’innovazione e la comprensione culturale tra i due Paesi.

Quali sono le istituzioni che sostengono lo sviluppo del business tra i due Paesi (business club, agenzie commerciali, uffici governativi)?

Da tempo esistono istituzioni che sostengono lo sviluppo del business tra Italia e Ungheria. In questo Paese possiamo contare sull’Italian Trade Agency (ITA), l’agenzia governativa che promuove le aziende italiane e i loro prodotti all’estero. L’ufficio ITA di Budapest fornisce informazioni e assistenza alle aziende italiane che desiderano esportare in Ungheria o stabilire una presenza sul mercato ungherese. L’ITA organizza anche fiere e mostre per promuovere i prodotti italiani in Ungheria.

Esiste anche la Camera di Commercio e Industria Italiana per l’Ungheria (CCIU), che come organizzazione no-profit presente nel Paese dal 1992, promuove le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Ungheria. La Camera fornisce informazioni, consulenza e supporto alle aziende italiane che vogliono investire in Ungheria e alle aziende ungheresi che vogliono fare affari con l’Italia. La CCIU organizza anche eventi e missioni commerciali per facilitare i contatti commerciali tra aziende italiane e ungheresi.

Ora stiamo assistendo al lancio di Confindustria Ungheria, che opererà in Ungheria come rappresentanza internazionale di Confindustria Italia, la principale associazione che rappresenta le imprese manifatturiere e di servizi in Italia, con oltre 150.000 aziende di tutte le dimensioni.

Per lo sviluppo degli affari tra i due Paesi, c’è anche l’agenzia governativa Hungarian Investment Promotion Agency (HIPA), che fornisce informazioni e assistenza alle aziende straniere che vogliono investire in Ungheria. Aiuta le aziende nella scelta del sito, nelle questioni legali e normative e nell’accesso a incentivi e sovvenzioni. L’HIPA organizza anche missioni commerciali e seminari sugli investimenti per promuovere l’Ungheria come destinazione interessante per gli investimenti.

Le istituzioni sopra citate svolgono un ruolo importante nella promozione dello sviluppo degli affari tra Italia e Ungheria, fornendo informazioni, consulenza e supporto alle aziende, nonché organizzando eventi e missioni commerciali per facilitare i contatti commerciali.

Progetti per il futuro?

L’Italia e l’Ungheria hanno una lunga storia di cooperazione e si prevede che in futuro continueranno a lavorare insieme in vari settori. In termini di cooperazione economica, l’Italia e l’Ungheria continueranno probabilmente a lavorare insieme per promuovere lo sviluppo economico e gli investimenti in entrambi i Paesi. Sulla base dell’interesse reciproco, ciò potrebbe comportare iniziative congiunte per attrarre investimenti stranieri, nonché la collaborazione nei principali settori economici. L’Italia e l’Ungheria potrebbero lavorare insieme per promuovere la sicurezza energetica e la cooperazione, in particolare nei settori delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. I nostri Paesi potranno inoltre collaborare a progetti di sviluppo infrastrutturale, compresi i collegamenti di trasporto e le infrastrutture energetiche. Si prevede inoltre che i nostri Paesi continueranno a promuovere scambi culturali ed educativi, compresi progetti di ricerca congiunti e, nell’ambito della cooperazione regionale, entrambi i Paesi continueranno probabilmente a partecipare alle iniziative già in atto, come l’Iniziativa Centro Europea, il Gruppo di Visegrad e l’Iniziativa dei Tre Mari, al fine di promuovere la stabilità e lo sviluppo economico della regione.

Nel complesso, sono molte le aree in cui l’Italia e l’Ungheria possono collaborare e lavorare insieme in futuro, ed è probabile che i due Paesi continueranno ad approfondire le loro relazioni bilaterali e a rafforzare la loro cooperazione in vari campi.

Per conoscere il precedente ambasciatore italiano in Ungheria, Massimo Rustico, leggi questo nostro articolo.

Per altre notizie sulle relazioni tra Italia e Ungheria, clicca qui.

ITL-Group Budapest
Contatta ITL Group per aprire la tua impresa in Ungheria

I prezzi alla produzione industriale salgono del 29,0% a febbraio 2023

0

I prezzi alla produzione industriale in Ungheria sono aumentati in media del 29,0% nel febbraio 2023 rispetto al febbraio 2022, questo è quanto viene riportato dal Centro Nazionale di Statistica Ungherese.

I prezzi della produzione nazionale sono aumentati del 56,4% e quelli della produzione non nazionale del 15,8%. La crescita più rapida dei prezzi alla produzione nazionale è dovuta al fatto che la percentuale del settore energetico, in cui si è verificato un aumento significativo dei prezzi, è molto più elevata nella produzione nazionale che in quella non nazionale. Oltre al forte aumento dei prezzi dell’energia, anche l’aumento dei prezzi dei materiali di base, la crescita dei salari e l’indebolimento del fiorino – nell’arco di un anno – hanno avuto un effetto di aumento dei prezzi. 

Nonostante questo, rispetto al mese precedente (gennaio 2023), i prezzi della produzione nazionale sono diminuiti dell’1,3% e quelli della produzione non nazionale del 2,6%, per cui i prezzi dei produttori industriali nel complesso sono diminuiti del 2,2%.

LE COMPARAZIONI NEL DETTAGLIO

Nel febbraio 2023 rispetto al febbraio 2022:

  • I prezzi alla produzione nazionali sono aumentati in media del 56,4%, di cui il 27,6% in più nel settore manifatturiero, con un peso del 65%, e – a causa di un drastico aumento dei prezzi del mercato mondiale e delle modifiche alla regolamentazione del prezzo amministrativo – il 127% in più nell’industria energetica (fornitura di elettricità, gas, vapore e aria condizionata), con un peso del 30%.
  • I prezzi in Ungheria sono aumentati del 73,3% nei settori dell’energia e dei produttori intermedi insieme, del 13,7% nei settori dei produttori di beni strumentali e del 34,1% nei settori dei produttori di beni di consumo tra i gruppi di uso finale dei settori produttivi dell’industria.
  • I prezzi della produzione industriale non domestica sono aumentati del 15,8%, con un incremento del 17,9% nel settore manifatturiero, con un peso del 90%, e del 6,4% nell’industria energetica, con un peso del 9,8%.

Fonte articolo: Centro Nazionale di Statistica Ungherese Fonte immagine: pexels.com

ITL-Group Budapest
Contatta ITL Group per aprire la tua impresa in Ungheria

HUNGARORING: IL CIRCUITO RINNOVA E SI AMPLIA

0

Sede della competizione automobilistica più prestigiosa del mondo dal 1986, l’Hungaroring di Budapest rinnova e si rinnova. È tempo di rivoluzioni per lo storico tracciato ungherese che ospita ogni anno il Gran Premio di Ungheria e che, l’anno scorso (2022), ha rinnovato il proprio accordo con la Formula 1 al fine di garantirsi una presenza nel calendario almeno fino alla fine della stagione 2027. 

Il circus della Formula 1 ha raggiunto in questi anni un’attenzione e un seguito mai visti prima attirando l’attenzione non solo di molti media e partner, ma anche di molte città e Stati che stanno lavorando per assicurarsi una data nei futuri calendari. Mantenere il diritto di presenza tra le tappe del campionato è diventata oggi una questione cruciale per ogni tracciato. La scelta per i circuiti storici come l’Hungaroring è semplice: rinnovarsi e rimanere al passo con l’enorme crescita della Formula 1 o rimanere indietro e perdere così una manifestazione che oggi attira centinaia di migliaia di spettatori da tutto il mondo. 

AGGIORNAMENTO DEGLI SPAZI DEL CIRCUITO

L’Ungheria ha quindi deciso che questo è il momento perfetto per investire in nuove strutture all’interno del tracciato, queste consentiranno di soddisfare da una parte i sempre crescenti criteri di Formula 1 e dall’altra di attirare un numero maggiore di spettatori presso il circuito. 

I lavori attesi per il circuito prevedono: una nuova corsia box per le vetture, una nuova torre di controllo, un nuovo media center e un rinnovo dell’ingresso principale del tracciato. Gli aggiornamenti dell’Hungaroring sono partiti già ad agosto 2022, la previsione è quella che tutte le strutture coinvolte nel rinnovo vengano ultimate a piccoli passi entro il Gran Premio previsto a Budapest nel 2026.

Gli obiettivi di questo rinnovo delle strutture sono probabilmente due: mantenere l’attenzione di fan e del “circus” su questo storico tracciato e, allo stesso tempo, attirare sempre nuovi spettatori provenienti da tutto il mondo. 

GRAN PREMIO 2023

L’appuntamento con il Qatar Airways Hungarian Grand Prix all’Hungaroring si conferma a verso fine luglio, nello specifico il week end del 21-23 luglio 2023 . Forse qualche fortunato avrà l’opportunità di vedere già i primi risultati di questi aggiornamenti!

Guarda gli highlights del Gran Premio di Ungheria 2022 sul canale YouTube ufficiale della Formula 1!

Per rimanere aggiornato su tutte le notizie di Formula 1 visita il sito ufficiale 

F1 – The Official Home of Formula 1® Racing

Fonte immagine: pexels.com

Il ristorante imbarcazione Spoon riapre al pubblico

0
spoon boat restaurant
spoon boat restaurant

Spoon, un ristorante a forma di barca nel centro della città e nel tratto di Pest del Danubio, ha riaperto come un luogo più leggero, più informale e più rilassato di prima, secondo quanto riportato dal quotidiano economico Világgazdaság. 

Il ristorante, operativo come sede di eventi solo dal COVID-19, ha riaperto con uno staff completamente rinnovato, un nuovo menu e concetto e ha ampliato i servizi di ristorazione á la carte.

Il gestore, Eventrend Group, ha ritenuto che fosse il momento di mettere Spoon, ancorato nel centro di Budapest, al servizio del turismo. 

“Questo è il luogo in cui ci si può innamorare di Budapest, da cui si può godere di un panorama completo del patrimonio edilizio centenario e delle caratteristiche naturali di eccezionale bellezza della città”, ha dichiarato Zoltán Kőrössy, uno dei fondatori e proprietari di Eventrend.

Per leggere ulteriori notizie d’attualità clicca qua.

Si abbassa la previsione di crescita del PIL ungherese

0
Pil-ungheria

Secondo quanto riportato da portfolio.hu, nell’ultimo World Economic Outlook pubblicato ieri, il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le previsioni di crescita del PIL ungherese per quest’anno, portandole allo 0,5%.

La previsione è stata abbassata rispetto all’1,8% del precedente WEO pubblicato a ottobre. Il governo ungherese ipotizza una crescita del PIL dell’1,5% quest’anno.

Il nuovo WEO prevede che l’economia della Repubblica Ceca si contrarrà dello 0,5% quest’anno, mentre la Polonia crescerà dello 0,3% e la Slovacchia dell’1,3%.

Secondo il FMI, l’inflazione media annua in Ungheria sarà del 17,7% quest’anno. Il deficit delle partite correnti dell’Ungheria è destinato a raggiungere il 4,6% del PIL.

Produzione dell’industria automobilistica in crescita del 7.5% a febbraio

0
industria-automobilistica
'Ufficio centrale di statistica (KSH) ha pubblicato i dati dettagliati riguardanti la produzione dell'industria automobilistica

L’Ufficio centrale di statistica (KSH) ha pubblicato i dati dettagliati riguardanti la produzione dell’industria automobilistica, il settore manifatturiero più importante in Ungheria. Nel mese di febbraio, la produzione dell’industria automobilistica è aumentata del 7,5% su base annua, ma questo rappresenta un rallentamento rispetto al 20,3% del mese precedente. Questo segmento rappresenta il 27% della produzione manifatturiera dell’Ungheria.

I dati dettagliati mostrano che il segmento delle apparecchiature elettriche ha visto una crescita del 27,9% su base annua a febbraio e rappresenta l’11% della produzione manifatturiera. Tuttavia, la produzione del settore delle apparecchiature informatiche, elettroniche e ottiche, che rappresenta il 10% della produzione manifatturiera, è scesa dell’8,9%. Inoltre, la produzione del settore alimentare, bevande e tabacco, che rappresenta oltre l’11% della produzione del settore manifatturiero, è diminuita del 13,6%.

Il KSH ha confermato che la produzione industriale complessiva dell’Ungheria è scesa del 4,6% su base annua a febbraio, con un’accelerazione del calo dopo la flessione dello 0,2% di gennaio.

I fondi di investimento ottengono 169 miliardi di fiorini dal programma di capitale di Gábor Baross

0
investimento
fondi immobiliari e azionari hanno ottenuto un sostegno di 169 miliardi di fiorini dal Programma di capitale di Gábor Baross

I fondi immobiliari e azionari hanno ottenuto un sostegno di 169 miliardi di fiorini dal Programma di capitale di Gábor Baross, lanciato a marzo per non far entrare l’economia in recessione, ha dichiarato ieri il coordinatore dei finanziamenti della National Capital Holding. 

Il sostegno, di poco superiore allo stanziamento iniziale di 150 miliardi di fiorini, è stato destinato a nove fondi immobiliari e a cinque fondi mobiliari. 

Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, il governo vuole evitare la recessione nel 2023 e generare crescita economica in una situazione segnata dalla guerra e dalle sanzioni. Il sostegno mira a stimolare l’attività di investimento, a promuovere lo sviluppo ecologico e ad aumentare la liquidità del mercato dei capitali. 

La partecipazione dello Stato nei fondi sostenuti è stata limitata al 30%.

Questo è uno dei tre aiuti del Programma Gábor Baross da 600 miliardi di fiorini. Gli altri pilastri del programma, volti a sostenere la raccolta di capitali presso i fondi statali e a creare nuovi fondi, saranno lanciati in seguito.

Lo spettacolo di balletto italiano arriva a Szeged

0
balletto-italiano
Il 18 maggio, il Teatro Nazionale di Szeged ospiterà uno spettacolo della compagnia italiana MM Contemporary Dance Company.

Il 18 maggio, il Teatro Nazionale di Szeged ospiterà uno spettacolo della compagnia italiana MM Contemporary Dance Company, invitata dal Szeged Contemporary Ballet per la X Olimpiade del Teatro. I due spettacoli, BALLAD ed ELEGIA_care landscapes, creati dai rinomati coreografi Mauro Bigonzetti ed Enrico Morelli, saranno rappresentati presso il Teatro Grande di Szeged e promettono di essere un’esperienza imperdibile per gli appassionati di danza contemporanea.

Il danzatore e coreografo Enrico Morelli non è nuovo al pubblico ungherese: in collaborazione con il Szeged Contemporary Ballet, ha creato con successo numerose coreografie, tra cui Coppélia, Orfeo ed Euridice, Le nozze e Moderato Cantabile. Il suo talento è stato riconosciuto a livello internazionale, avendo vinto numerosi concorsi coreografici in Italia e nel 2001, come danzatore, è stato insignito della prestigiosa Medaglia d’Argento della Repubblica Italiana.

La sua ultima creazione, ELEGIA_care landscapes, racconta la storia di noi stessi alla ricerca della nostra identità e della nostra strada. La coreografia è una riflessione sui momenti e sui legami perduti, in cui la danza si trasforma in un vortice di percorsi e strade diverse, creando un apparente caos antico. Tuttavia, la calma ritorna e con essa la speranza di una rinascita e di un nuovo inizio. Non perdete l’occasione di assistere a questa straordinaria performance al Teatro Grande di Szeged.

La coreografia BALLAD, che dà il nome alla serata, è un omaggio agli anni ’80. Racconta attraverso immagini e musica le sensazioni, l’euforia, l’insensatezza collettiva e i sogni abbandonati di quel periodo. La drammaturgia musicale fa rivivere gli artisti e gli eroi dell’epoca. Il noto coreografo italiano Mauro Bigonzetti ha iniziato la sua carriera di ballerino con il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma nel 1979, per poi unirsi alla compagnia Aterballetto a Reggio Emilia nel 1983.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Nazionale di Szeged e sul sito web: www.szinhaz.szeged.hu/bemutatok/ballad

Ecco le professioni ungheresi più strapagate nel 2023: non è raro essere pagati milioni di fiorini

0
atteso un aumento del salario minimo del 17%
atteso un aumento del salario minimo del 17%

Il salario medio di alcune professioni in Ungheria varia notevolmente, con alcuni professionisti che guadagnano molto di più rispetto ad altri. Secondo le statistiche dell’Ufficio centrale di statistica ungherese (KSH), nel 2022, la retribuzione media annua lorda mensile dei dipendenti a tempo pieno in Ungheria è stata di 499.980 fiorini, il 17,4% in più rispetto al 2021. Tuttavia, il salario medio di un controllore del traffico aereo, la professione più pagata in Ungheria, è stato di 2.297.405 fiorini al mese nel 2021, mentre quello di un addetto alla lavorazione di canne ed erba, un fabbricante di scope e spazzole, era di soli 147.923 fiorini.

Il Pénzcentrum ha condotto un’indagine sulle professioni considerate le meglio retribuite, adeguatamente pagate o sottopagate dalla popolazione ungherese. Secondo l’indagine, i banchieri (Bankár), gli avvocati (Ügyvéd) e i consiglieri comunali (Önkormányzati képviselő) sono le professioni considerate meglio retribuite, mentre infermieri, insegnanti di scuola materna e bibliotecari sono considerati quelli meno pagati. Tuttavia, non tutti i banchieri o gli avvocati guadagnano stipendi milionari, e l’amministratore finanziario, ad esempio, guadagna appena più della media nazionale. Anche gli stipendi dei parlamentari sono in un’altra categoria e sono aumentati molto dal 2021.

Tuttavia, la percentuale di intervistati che ritiene che alcune professioni siano meglio pagate non è necessariamente legata all’entità relativa dei salari. I banchieri sono in cima alla classifica delle retribuzioni eccessive – non è raro che guadagnino milioni – ma un amministratore finanziario (Pénzügyi ügyintéző), invece, porta a casa appena più dello stipendio medio nazionale. Anche gli avvocati sono considerati da molti meglio retribuiti, ma non tutti portano a casa stipendi milionari, come i procuratori. Lo stipendio medio di un avvocato è di circa 362.000 fiorini, ben al di sotto della media nazionale.

Secondo il KSH, nel 2022, un assistente infermieristico o un assistente operativo ha guadagnato uno stipendio lordo medio di 467.034 fiorini, un infermiere o un infermiere specializzato ha guadagnato 575.411 fiorini, mentre un infermiere con una qualifica di istruzione superiore ha guadagnato 740.265 fiorini. Lo stipendio medio lordo di un insegnante di scuola primaria era di 432.715 fiorini, quello di un insegnante di scuola secondaria di 481.614 fiorini e quello di un insegnante universitario o di college di 766.921 fiorini.

Nel frattempo, dall’anno scorso, gli stipendi di coloro che prestano servizio nelle forze armate sono quelli che sono aumentati di più, con gli stipendi delle guardie carcerarie e degli agenti di polizia che sono aumentati entrambi di quasi il 60%, rispettivamente a 762.000 e 888.000 fiorini al mese.

Fonte: penzcentrum.hu

ITL-HR-Solutions-banner-Economia.hu
Contatta ITL HR Solutions: https://itlgroup.hu/it/contatti/

Le energie rinnovabili rappresentano il 32% della produzione energetica nel 2021

0
energie rinnovabili ungheria
energie rinnovabili ungheria

Secondo i dati dell’agenzia statistica europea Eurostat, nel 2021 le fonti rinnovabili rappresenteranno il 32% della produzione di energia primaria in Ungheria. In un confronto regionale, il rapporto era del 23% nella Repubblica Ceca, del 21% in Polonia e del 34% in Slovacchia. Il rapporto per l’Unione Europea nel suo complesso è stato del 41%. 

I dati Eurostat mostrano che l’energia nucleare ha rappresentato il 38% della produzione di energia primaria dell’Ungheria nel 2021. Il gas naturale rappresenta l‘11%, il petrolio greggio il 10% e i combustibili solidi il 9%.

Per saperne di più sulle energie rinnovabili, leggi questi articoli.

BME e Bosch inaugurano un centro per la tecnologia dei veicoli

0
BOSCH-BME-Veicoli
inaugurazione centro creato da BOSCH e BME per la ricerca sulla modernizzazione dei veicoli

Secondo quanto riportato da autopro.hu, l’Università di Tecnologia ed Economia di Budapest (BME) e il gigante tedesco dell’ingegneria Bosch hanno inaugurato un centro di competenza per la tecnologia dei veicoli innovativi.

András Kemler, amministratore delegato dell’unità locale di Bosch, ha definito il centro di competenza “la pietra miliare più significativa” nei 15 anni di collaborazione tra Bosch e l’Università. Gli sviluppi del centro, che si concentreranno sul miglioramento dei propulsori dei veicoli elettrici, potrebbero comparire fra i 3 e i 5 anni su strada, ha aggiunto.

Il rettore della BME, Tibor Czigany, ha dichiarato che il centro porterà lo sviluppo dei veicoli al “livello successivo”.

Per saperne di più su Bosch clicca qua per leggere gli altri articoli.

L’evento “CCIU Business matchmaking”

0
evento-cciu-per-imprenditori
evento cciu per imprenditori che vogliono far conoscere il proprio business

In data 31 marzo 2023, presso la sede della BKIK, 1016 Budapest Krisztina krt. 99, si è svolto il “CCIU Business Matching”, un evento organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria in collaborazione con la BKIK, Budapesti Kereskedelmi és Iparkamara e la PMKIK, Pest Megyei és Érd Megyei Iogú Városi KEreskedelmi és Iparkamara.

L’evento si sostanzia di una serie di incontri B2B tra imprenditori e imprenditrici italiani in Ungheria. Si tratta quindi di un’ottima opportunità di espandere il proprio network ed il proprio business.

L’evento è stato introdotto dai rappresentanti delle maggiori Istituzioni Italiane ed ungheresi.

Lo scopo del Business Matching è:

  • riunire tutti i Soci e nuovi potenziali Soci con relazioni commerciali bilaterali tra Italia e Ungheria per (ri)stabilire connessioni, trovare partner affidabili e rafforzare così le relazioni commerciali;
  • trovare partner collaborativi e progetti di innovazione;
  • incontrare i colleghi dell’economia locale.

Clicca qui per leggere gli altri articoli sulla CCIU.

Fonte: CCIU