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L’Ungheria prepara un pacchetto da $ 30 miliardi per rilanciare l’economia

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L’Ungheria si sta preparando ad annunciare un pacchetto di misure di circa $30 miliardi per aiutare a rilanciare l’economia, ha detto sabato un alto funzionario del governo, mentre l’epidemia di coronavirus chiude le fabbriche e solleva lo spettro della recessione, riporta Reuters.

Il Parlamento, in cui il partito al potere di Fidesz ha una forte maggioranza, ha concesso al Primo Ministro Viktor Orban il diritto di governare con decreto per combattere il coronavirus, ignorando le chiamate degli oppositori e dei gruppi per i diritti a stabilire un periodo di tempo per i poteri extra.

Orban, al potere da un decennio, ha contrassegnato il più grande pacchetto economico della storia del Paese per compensare gli impatti economici della pandemia, che ha già causato decine di migliaia di perdite di posti di lavoro.

Il premier dovrebbe svelare le misure lunedì, dopo che il governo le avrà approvate, il suo capo dello staff Gergely Gulyas ha detto a una conferenza stampa. La Banca nazionale ungherese annuncerà i passi dopo la riunione del Consiglio monetario decisionale martedì.

Gulyas ha affermato che il pacchetto totale sarebbe pari al 18-22% del PIL ungherese, pari a circa $ 30 miliardi. Non è stato immediatamente chiaro dove il denaro sarebbe stato preso di mira, sebbene siano già stati fatti alcuni passi.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/il-sistema-bancario-ungherese-e-pronto-per-lemergenza/

Quest’anno il governo ha imposto una moratoria generale su tutti i rimborsi dei prestiti alle imprese e alle famiglie e la banca centrale ha avviato una serie di misure per fornire liquidità alle banche.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/gb-partners-15-mld-per-le-pmi-ungheresi/

Ha anche creato un fondo speciale da $ 2 miliardi per aiutare la lotta contro il nuovo coronavirus, che includerà contributi di banche e rivenditori stranieri.

  • Le banche nazionali dovrebbero versare 55 miliardi di fiorini ($ 163 milioni) nel fondo quest’anno, con i rivenditori multinazionali che aggiungeranno 36 miliardi di fiorini.

Un altro fondo da $ 4 miliardi è stato creato per aiutare gli sforzi economici e occupazionali.

L’economia ungherese è cresciuta del 4,9% l’anno scorso, ma molti analisti si aspettano una recessione quest’anno, poiché le grandi case automobilistiche hanno già annunciato arresti temporanei della durata di settimane e settori come il turismo sono crollati.

Gulyas ha anche detto che la banca centrale ha agito in modo tempestivo mercoledì per arginare quello che ha definito “un forte attacco speculativo” contro il fiorino, che ha causato l’indebolimento della valuta a registrare bassi livelli di 360-370 contro l’euro questa settimana.

La banca centrale ha offerto alle banche un nuovo deposito di una settimana a un tasso dello 0,9%, una misura che gli analisti economici hanno definito un aumento implicito dei tassi. La mossa ha invertito con successo il rapido indebolimento del fiorino e ha alzato i tassi interbancari.

Fonte: Reuters

Trasporti verso/attraverso l’Ungheria

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Riportiamo l’ultimo aggiornamento della Ambasciata d’Italia a Budapest in merito alle misure per gli autotrasportatori in transito in Ungheria.

A seguito del decreto del 26/3/2020 del Medico Capo ungherese, Dr. Cecilia Muller, pubblicato sul sito governativo dedicato alla crisi coronavirus, a questo link, SONO STATE SEMPLIFICATE LE MISURE APPLICATE AGLI AUTOTRASPORTATORI DI NAZIONALITÀ NON UNGHERESE CHE SI RECANO IN UNGHERIA PER CARICO/SCARICO.

Pertanto, riassumendo, QUALORA IL CAMIONISTA IN INGRESSO CON DESTINAZIONE UNGHERIA NON PRESENTI SINTOMI DI COVID-19 AL CONFINE:

  • È AMMESSO NEL PAESE;
  • NON VIENE PIÙ SOTTOPOSTO A QUARANTENA, che finora si è comunque potuta evitare con il rapido intervento del più vicino centro epidemiologico [che inviava un medico e faceva rapidamente analisi, ecc..]
  • deve però LASCIARE IL PAESE ENTRO 24 ORE DALLA PRIMA OPERAZIONE DI CARICO/SCARICO MERCI.
  • QUESTE 24 ORE NON SONO PROLUNGABILI neanche se il camion fa più di un carico/scarico in Ungheria.

 Il decreto in oggetto non specifica nuove misure per il transito, che pertanto è rimasto invariato rispetto alle disposizioni tuttora in vigore.

 Al confine le autorità ungheresi indicano al camionista il percorso obbligatorio da fare in Ungheria che l’interessato dovrà rispettare.

 Potrà fare soste solo nelle stazioni indicate dalle stesse autorità.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/ungheria-regole-ferree-per-i-trasportatori-provenienti-dallitalia/

Le vendite dei negozi al dettaglio sono cresciute del 11,3%

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Come leggiamo nel report Retail Trade dell’Ufficio Centrale di Statistica ungherese, nel febbraio 2020, il volume delle vendite nei negozi al dettaglio è aumentato del 10,9% in base ai dati grezzi.

Il volume é aumentato dell’11,3% se adeguato per gli effetti del calendario rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ovvero depurato per cogliere in maniera più adeguata sia le variazioni tendenziali (calcolate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) sia le variazioni medie annue.

Il volume delle vendite depurato è aumentato del:

  • 11,4% nei negozi non alimentari
  • 10,7% nei negozi di alimentari specializzati e non specializzati,
  • 1,8% nella vendita di carburanti per autoveicoli.

Nel periodo gennaio-febbraio 2020, il volume delle vendite – anche in base ai dati corretti per il calendario – è stato superiore del 9,5% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Aumento degli acquisti legato al Coronavirus

Si stima che gli acquisti di “emergenza” alla fine di febbraio rappresentino 5,7 punti percentuali dell’aumento dell’11,3% delle vendite totali al dettaglio, di cui 7 punti percentuali dell’aumento del volume dell’11% nella vendita al dettaglio specializzata e non specializzata e circa 10 punti percentuali del 16% nella vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medici e cosmetici.

Nel febbraio 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rettificato per gli effetti del calendario:
Il volume delle vendite nella rete nazionale di commercio al dettaglio, nonché per corrispondenza e vendita al dettaglio su Internet è aumentato dell’11,3%.

Fonte: KSH Contributo alla variazione di volume del fatturato del negozio al dettaglio
  • Il volume delle vendite è aumentato del 10,7% nella vendita al dettaglio specializzata e non specializzata. Il volume delle vendite è cresciuto dell’11% nei negozi di alimentari e bevande non specializzati, rappresentando il 77% della vendita al dettaglio di alimenti e del 3,9% nei negozi specializzati di alimentari, bevande e tabacco.
  • Il fatturato della vendita al dettaglio non alimentare è aumentato di un totale dell’11,4%. Le vendite sono aumentate in negozi non specializzati che si occupano di manufatti (24%), negozi di prodotti farmaceutici, medici e cosmetici (16%), libri, apparecchiature informatiche e altri negozi specializzati (15%), negozi di mobili e articoli elettrici (7,4%) , negozi di tessuti, abbigliamento e calzature (7,0%), nonché negozi di seconda mano (0,4%).
  • Il volume di vendita per corrispondenza e vendita al dettaglio su Internet rappresenta il 6,7% di tutte le vendite al dettaglio e coinvolge una vasta gamma di beni è aumentato del 33%, continuando un’espansione pluriennale.
  • Il volume delle vendite nelle stazioni di rifornimento automobilistiche è aumentato dell’1,8%.
  • Le vendite di autoveicoli e negozi di parti e accessori di autoveicoli non appartenenti ai dati di vendita al dettaglio sono aumentate del 17%.
Variazioni nel volume delle vendite

Vendite al dettaglio|febbraio 2020

  • Le vendite nella rete nazionale di commercio al dettaglio, nonché per corrispondenza e vendita al dettaglio su Internet sono ammontate a 957 miliardi di HUF a prezzi correnti.
  • I negozi di alimentari, bevande e tabacco rappresentavano il 47% di tutte le vendite al dettaglio, mentre i dati relativi ai negozi non alimentari e alla rete di distributori di benzina erano rispettivamente del 37% e del 16%.

Nel periodo gennaio-febbraio 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rettificato per gli effetti del calendario:

  • Il volume delle vendite nei negozi al dettaglio è aumentato del 9,5%.
  • Il volume delle vendite è aumentato del 7,8% nei negozi specializzati e non specializzati, del 12,6% nel commercio al dettaglio non alimentare e dell’1,6% nella vendita al dettaglio di carburanti per autoveicoli.

Indici di volume sulle vendite nei negozi al dettaglio

Traduzione Decreti Gov su moratoria di pagamento e ricerche mediche in Ungheria

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➡️ Il numero 52 della Gazzetta ufficiale che include i seguenti decreti governativi No. 62/2020 e 63/2020 (del 24 marzo) e le delibere governative No. 1121/2020 e No. 1122/2020 é scaricabile a questo link.

Nel documento qui disponibile é reperibile la traduzione dei seguenti decreti e delibere del 24 marzo 2020:

Decreto governativo No. 62/2020. (del 24 marzo)

Sulle regole particolari relative alla moratoria di pagamento del Decreto governativo No. 47/2020. (del 18 marzo) sui provvedimenti immediati necessari ad attenuare gli effetti della pandemia coronavirus sull’economia nazionale

Decreto governativo No 63/2020. (del 24 marzo)

Sui provvedimenti inerenti le ricerche mediche durante la situazione di pericolo ordinata per prevenire l’epidemia umana causante una virosi di massa che mette in pericolo la sicurezza della vita e del patrimonio e per rimediare alle conseguenze e per proteggere la salute e la vita dei cittadini ungheresi    

Delibera governativa No. 1121/2020. (del 24 marzo)

Sui provvedimenti necessari per salvaguardare l’integrità fisica dei cittadini ungheresi e per trafugarli in modo efficiente dalla situazione di crisi    

Delibera governativa No. 1122/2020. (del 24 marzo)

Sull’assicurazione di ulteriori risorse necessarie all’esecuzione dei provvedimenti che servono ad arginare l’epidemia Coronavirus  

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/traduzione-decreto-governativo-sulla-limitazione-di-uscita-in-ungheria/

Traduzione Decreto Governativo “Sulla limitazione di uscita”

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➡️ Il Decreto governativo No. 71/2020. (del 27 marzo) “Sulla limitazione di uscita” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale No. 56 é scaricabile a questo link.

Per la traduzione integrale in lingua italiana del numero 52 della gazzetta ufficiale contenenti i decreti governativi sulle misure restrittive attualmente in forza in Ungheria, clicca qui.

Le traduzioni sono state rese disponibili da ITL Group | United by passion for enterprise, even from far away.

Decreto governativo No. 71/2020 (del 27 marzo) sulla limitazione di uscita

Il Governonella sua autorità legislativa originaria, determinata nel comma (2) dell’articolo 53 della Legge fondamentale, prendendo provvedimenti nella sua competenza determinata nel comma (1) dell’articolo 15 della Legge fondamentale ordina come segue:

1. § (1) Tutte le persone sono tenute a limitare il contatto sociale con le altre persone – eccetto le persone con le quali convivono nella stessa casa – al minimo possibile e di tenere dalle altre persone possibilmente una distanza di almeno un metro e mezzo. 

(2) Il comma (1) deve essere applicato anche nel corso dell’uso dei mezzi di trasporto pubblico. 

2. § É vietato trovarsi nei luoghi di ristorazione – ad eccezione di quelle persone che ci lavorano. Fanno eccezione la consegna ed il trasporto dei cibi adatti ad essere portati via.

3. § Si puó lasciare la residenza, il domicilio e l’appartamento privato solo avendo i motivi fondati, definiti nel decreto presente.

4. § (1) Motivi fondati secondo il § 3:

a) svolgimento del lavoro, obblighi professionali, attivitá economica, agricola e forestale, inoltre gli acquisti nei negozi che vendono materiali e strumenti indispensabili a quanto sopra (specialmente i negozi che vendono articoli tecnici, materiali e strumenti da costruzione),

b) accompagnamento di bambini minorenni a causa della sorveglianza di giorno, in gruppi piccoli,

c) uso dell’assistenza medica e dei servizi sanitari, compresi – oltre all’attività curativa – anche i servizi sanitari offerti per la salvaguardia della sanità fisica e mentale (specialmente l’assistenza psicoterapica, trattamento di fisioterapia, ginnastica medica),

d) attività sportiva individuale per passare il tempo libero, circolazione a piedi per passare il tempo libero secondo il punto 5,

e) contrazione del matrimonio e funerali con cerimonia intima,

f ) acquisto nei negozi di alimentari che vendono articoli di consumo giornaliero (in seguito: negozio di alimentari),

g) acquisto in altri negozi che vendono articoli di consumo giornaliero (profumi, prodotti di profumeria, detersivi per la casa, prodotti chimici e prodotti igienici di carta) (in seguito insieme: profumeria,

h) acquisto nei negozi che vendono cibo per animali e foraggio,

i) acquisto nei negozi agricoli, intesi anche i negozi che vendono fertilizzanti chimici ed anche i macelli,

j) acquisto al mercato, al mercato locale dei coltivatori locali (in seguito insieme: mercato),

k) acquisto nei negozi che vendono medicine e strumenti terapeutici (in seguito insieme: farmacia),

l) andare al distributore di benzina,

m) acquisto nelle tabaccherie,

n) avvalersi dei servizi del parrucchiere e del manicure,

o) avvalersi dei servizi di trasporto, di pulizia e di quelli di igiene,

p) avvalersi dei servizi relativi alla riparazione delle automobili, delle biciclette, delle macchine e degli impianti agricoli e forestali,

q) avvalersi dei servizi inerenti la gestione dei rifiuti,

r) avvalersi nei casi indispensabili delle gestioni delle pratiche che richiedono la presenza fisica come p.e. presso le autorità, alla banca, avvalersi di servizi finanziari, assicurativi e postali,

s) accudire gli animali, portare a spasso gli animali domestici nelle aree pubbliche, andare dal veterinario o alla clinica veterinaria,

t) diritti e doveri dei genitori,

u) attività della vita religiosa.

(2) É un motivo fondato inoltre – rispettando quanto descritto nel § 1 – l’assistenza alle persone che non possono prendersi cura di sé stesse  o hanno bisogno di aiuto (p.e. persone minorenni, persone anziane e persone malate).

5. § Attività sportiva individuale nel tempo libero, circolazione a piedi per passare il tempo libero alle periferie  inoltre nelle zone interne delle località – possibilmente sulle zone verdi – soli o con le persone con le quali si convive nella stessa casa, ma sempre tenendo una distanza di almeno un metro e mezzo l’uno dall’altro.

6. § (1) Le persone che hanno già superato l’età di 65 anni – per rispettare i propri interessi e quelli della loro famiglia – possono andare nel negozio di alimentari, nelle profumerie, al mercato o in farmacia, solo tra le ore 9.00 e 12.00.

(2) Nei negozi di alimentari, nelle profumerie, al mercato o in farmacia tra le ore 9.00 e 12.00 possono esserci – ad eccezione di quelli che ci lavorano – esclusivamente le persone secondo il comma (1). 

7. § É la responsabilità del gestore del locale quello di far valere la limitazione definita nel comma (1) del § 1, inoltre le prescrizioni determinate nel § 2 nel comma (2) del § 6.

8. § (1) L’osservanza delle disposizioni limitative secondo il decreto presente viene controllata dalla polizia, coinvolgendo qualsiasi organo secondo la legge sul rapporto legale di servizio degli effettivi ufficiali della polizia militare e degli organi che hanno il compito di tutelare l’ordine. 

(2) In caso di mancata osservanza delle disposizioni limitative secondo il decreto presente il poliziotto puó mettere in atto le disposizioni ed i mezzi coattivi secondo le Legge XXXIV dell’anno 1994 sulla Polizia (in seguito: Rtv.), rispettando l’esigenza dell’occorrenza e della proporzione, nel modo determinato nella Rtv.

9. § (1) Differentemente dal comma (1) del § 1 della Legge II dell’anno 2012 Sulle contravvenzioni, sui procedimenti di contravvenzione e sul sistema di registro delle contravvenzioni (in seguito: Szabstv.) cade in contravvenzione chi viola le disposizioni limitative determinate nel decreto presente.

(2) Differentemente dal comma (1) del § 11 della Szabstv. in caso di contravvenzione secondo il comma (1) l’importo minimo della multa é di cinquemila 5000 fiorini e l’importo massimo é di 500.000 cinquecentomila fiorini.

10. § (1) Il decreto presente entra in vigore il 28 marzo 2020. 

(2) Il decreto presente perde la sua validitá l’11 aprile 2020. 

11. § Non puó essere applicato il § 1 del Decreto governativo No. 46/2020 (del 16 marzo) sui provvedimenti da mettere in atto nel corso della situazione di pericolo ordinato (III) per prevenire e riparare le conseguenze dell’epidemia umana che causa virosi in massa che mette in pericolo la sicurezza della vita e del patrimonio e per salvaguardare la salute e la vita dei cittadini  ungheresi. 

Orbán Viktor, primo ministro di suo pugno

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/traduzione-decreti-gov-su-moratoria-di-pagamento-e-ricerche-mediche-in-ungheria/

Sondaggio sulla moratoria pagamenti: il 49% non vi ricorrerebbe

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Il BBJ riporta che, secondo un sondaggio online svolto dal sito web specializzato Bank360.hu, su un campione di 1250 debitori, il 49% degli ungheresi intervistati non intenderebbe ricorrere alla moratoria sui pagamenti, continuando così a ripagare il proprio prestito. Ricordiamo che l’entrata in vigore della moratoria è stata disposta al fine di dare sostegno economico nel difficile momento di epidemia da Coronavirus.

Il Budapest Business Journals riporta inoltre che il dato sarebbe conforme ad uno dei 3 scenari previsti dalla Banca centrale ungherese e che l’Istituto prevede che questa situazione si tradurrà in una perdita di profitto pari a 25 miliardi Huf per il settore finanziario.

L’esperta di finanza Erika Trencsán ha commentato la situazione a M1 Channel dicendo che potrebbe essere una buona idea dare la possibilità ai debitori che non intendono beneficiare della moratoria di notificarlo alla propria banca in modo digitale.

A tal proposito Trencsán prosegue aggiungendo che per la gran parte dei clienti la soluzione migliore potrebbe essere quella di utilizzare il servizio di e-banking del proprio istituto. Nel momento in cui i clienti effettuano il log-in, identificandosi, la banca potrebbe inviare loro i documenti necessari.

L’esperta conclude dicendo che i clienti potrebbero dunque comunicare la propria volontà di continuare a restituire il prestito per telefono o tramite app, in modo da non dover fisicamente recarsi allo sportello. Questo non solo eviterebbe potenziali assembramenti ma potrebbe anche contribuire a velocizzare la procedura, anche considerato che molte banche stanno al momento lavorando con orari di apertura ridotti e con personale limitato.

Fonti: BBJ


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NAV: disponibile procedura di rinvio dei pagamenti

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L’Agenzia delle entrate (NAV)  ha annunciato sul proprio sito web che è disponibile una procedura di rinvio dei pagamenti per le aziende ungheresi.

Nel caso un’impresa divenga insolvente o rischi di diventarlo, a causa dei soli pagamenti da corrispondere alla NAV, potrà compilare l’apposito modulo di richiesta di rinvio dei pagamenti.

L’Ente avrebbe inoltre fatto presente che per le aziende che stiano riscontrando temporanee difficoltà di pagamento a causa dell’epidemia ma che abbiano una posizione finanziaria di buona prospettiva sul lungo termine, è possibile richiedere la procedura di tutela da bancarotta.

Fonte: BBJ


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Sondaggio “Via Credit” sulle risorse delle aziende ungheresi

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Un sondaggio sviluppato dalla società di consulenza Via Credit, e riportato da un articolo del BBJ, rileva che anche in Ungheria, a causa degli effetti del Coronavirus, molte aziende dovranno far fronte a crisi di liquidità e scarsità di risorse finanziarie, entrambi fattori necessari per superare il momento di difficoltà.

L’indagine ha riguardato un campione di 30.000 aziende, di cui 24.000 piccole imprese, e ha cercato di stimare per quanti mesi ciascuna azienda sarebbe in grado di sopravvivere in assenza di ricavi.

Alex Papadimitropulosz, senior partner di Via Credit commenta così l’indagine: “L’intero campione è formato in media da aziende con 55 dipendenti e che complessivamente costituiscono 1,6 milioni di posti di lavoro. Considerando stipendi e contributi il costo del lavoro si attesta sui 312.000 Huf (855 €) per ciascun dipendente, a fronte della situazione di difficoltà imposta dal Coronavirus, la metà delle imprese consultate dispone di riserve sufficienti a garantire 4 mesi di stipendi. Un quarto del campione ha dichiarato invece di poter resistere per un mese soltanto in queste condizioni.”

Via Credit ha sottolineato come questi numeri siano puramente teorici, siccome molte aziende probabilmente riusciranno ad avere qualche forma di ricavo o andranno in contro a qualche spesa extra, così come altre potranno ricorrere a prestiti.

Secondo l’istituto le aziende che potranno meglio fronteggiare questa situazione saranno le realtà con meno dipendenti mentre quelle di medie dimensioni, dato il numero di dipendenti maggiore, faranno fatica. Tuttavia queste solitamente godono di management più professionali, clientele diversificate e migliori coefficienti di solvibilità, tutti fattori che riducono i rischi operativi. 

Anche per quanto riguarda le multinazionali interrogate la situazione è analoga, con liquidità necessaria a coprire tra i 2 e i 3 mesi. Tuttavia in questo caso esse possono contare su risorse aggiuntive provenienti dalle case madri.

Fonti: BBJ


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GB & Partners investimento da 15 mld per le PMI ungheresi

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GB & Partners investimento da 15 mld per le PMI ungheresi. GB & Partners Investment Management, società privata di venture capital e private equity, come riporta l’articolo di origo.hu, ha deciso di investire 15 miliardi di fiorini (oltre 41 mln €) in piccole e medie imprese ungheresi in modo da facilitare la ripresa economica a fronte dell’epidemia di Coronavirus.

La suddetta società di investimento ha sede a Budapest ed è attiva nel finanziare piccole e medie imprese promettenti, così ha commentato Agoston Gubicza, azionista di maggioranza del fondo: “Ora è il momento di fare partnership.  Il consiglio di amministrazione ha stabilito che questo è il modo migliore in cui possiamo aiutare piccole e medie imprese di prospettiva a crescere nelle attività che conosciamo e attraverso le nostre risorse.”

Come riporta anche l’ articolo di Magyar Hirlap, il fondo prevede di investire in diverse società di medie dimensioni, di buona prospettiva e con vendite comprese tra 1-2 miliardi di fiorini (3 mln €)  ma che attualmente versino in una posizione difficile a causa dell’epidemia.

Fonti: BBJ | origo.hu | magyar hirlap


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Ungheria: Coronavirus e mercato del lavoro

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Anche l’Ungheria, come tutto il resto dell’Europa e buona parte delle altre nazioni mondiali, sta facendo i conti con la pandemia di Coronavirus. Andiamo dunque a considerare alcune informazioni in merito al mercato del lavoro ungherese e la risposta da parte delle aziende al contagio.

Ungheria: i numeri dell’impiego

Stando ai dati dell’Ufficio centrale di statistica (KSH), riportati dal BBJ, tra Dicembre 2019 e Febbraio 2020 le persone occupate nella fascia d’età compresa tra 15 e 74 anni in Ungheria erano complessivamente 4,49 milioni.
Chiaramente questi rilevamenti non registrano ancora gli effetti dell’epidemia di Coronavirus, ricadute che si potranno valutare solo nelle prossime settimane. 

Il tasso di occupazione invece per i dipendenti compresi nella fascia d’età 15-64 anni era invece al 70%.
Rispetto alle donne sono gli uomini a beneficiare di un maggior tasso di occupazione, sebbene l’occupazione femminile sia in aumento.

A fronte di questi numeri il tasso complessivo di disoccupazione registrato è al 3,5%, con un totale di 164.000 disoccupati. In merito a questo parametro non si apprezzano invece particolari differenze di genere, in quanto uomini e donne sono sostanzialmente caratterizzati dagli stessi livelli di disoccupazione. Tuttavia dai dati emerge un leggero trend in aumento per la disoccupazione maschile, a fronte di dati per le donne invece stagnanti.

La risposta delle aziende

Sempre il BBJ in un altro articolo riporta che, stando ai risultati di un sondaggio svolto nelle scorse settimane dalla Camera di commercio e dell’industria di Budapest su quasi 2000 aziende, circa la metà starebbe già scontando pesanti ripercussioni a causa dell’epidemia. Problemi a livello di produzione, rallentamento della supply chain e impossibilità nel garantire lo stesso livello di servizio sono tra i problemi maggiormente riscontrati.

Nel cercare di far fronte a questa situazione il 33% delle aziende, in prevalenza quelle di più grandi dimensioni, ha scelto lo smart working, il 19% ha optato per il congedo temporaneo non retribuito, mentre il 12% ha seguito quanto disposto nel contratto di assunzione.
Sul fronte delle assunzioni si riscontrano contraccolpi con diverse aziende che hanno fermato i loro piani di recruitment.

Fonte: BBJ


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Avviso importante per chi partirà con il VOLO AZ477 del 28 marzo

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? AGGIORNAMENTO IMPORTANTE #CORONAVIRUS |ore 16 del 27.03.20 • VOLO BUDAPEST-ROMA • Comunicato N. 12 – Ambasciata d’Italia a Budapest

SI INVITANO I CONNAZIONALI NON RESIDENTI IN UNGHERIA AD AVVALERSI DEL VOLO AZ477 poiché NON VI SARANNO ALTRI VOLI

L’ Ambasciata, a seguito del decreto 71/2000 emesso questa mattina, ha immediatamente chiesto a queste autorità di garantire la libertà di movimento dei connazionali che prenderanno il volo Alitalia AZ477 di Sabato 28 Marzo, con partenza alle ore 17.00 dall’Aeroporto Ferenc Liszt di Budapest (terminal 2B – apertura per bagagli dalle 14.20 alle 16.10).

I BIGLIETTI SONO ACQUISTABILI ESCLUSIVAMENTE ONLINE SUL SITO DEDICATO (ANCHE PER I BAGAGLI).

⚠ SI RACCOMANDA AI CONNAZIONALI CHE PARTIRANNO CON IL VOLO AZ477 DI ESSERE DOTATI DI MASCHERINE E DI STAMPARE ED ESIBIRE AD EVENTUALI CONTROLLI I SEGUENTI DOCUMENTI:

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE NEL CASO CHE QUALCUNO VENGA FERMATO DALLA POLIZIA, POTRA’ CHIAMARE QUESTA AMBASCIATA SABATO MATTINA, DALLE ORE 9.00 A.M. ALLE ORE 16.00 PM SUI SEGUENTI NUMERI:

  • +36 1 4606226
  • +36 1 4606229
  • +36 1 4606213

A questa pagina si riportano le risposte alle domande frequenti relative a cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia, in seguito all’entrata in vigore dell’Ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020, dell’Ordinanza del 22 marzo 2020 adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell’Interno e del Dpcm 22 marzo 2020.

Fonte e per maggiori informazioni: Ambasciata d’Italia a Budapest

Leggi le ultime news

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/aggiornamento-coronavirus-ungheria/

Aggiornamenti legali sui provvedimenti del governo ungherese a causa dell’epidemia del Covid-19

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In seguito vediamo i nuovi provvedimenti più importanti del governo ungherese presi nello stato di emergenza che possono avere un’importanza dal punto di vista legale:

  1. Deroghe dalla legge n. LIII. dell’anno 1994 sull’esecuzione giudiziaria – STOP ad aste, sfratti e pignoramenti (Decreto governativo 57/2020)
  2. STOP all’esecuzione da parte del autorità fiscale (Decreto governativo 57/2020)
  3. Provvedimenti per assistere le famiglie (Decreto governativo 59/2020)
  4. Contributi Sociali e piccole imprese (Decreto Governativo 61/2020)
  5. Moratoria sui finanziamenti (Decreto Governativo 62/2020)

Scarica il parere legale dell’avvocato Levente Lajos dello studio Lajos Law Firm, che da quasi due decenni gestisce gli interessi di clienti internazionali sul mercato ungherese, compilando il form sottostante:

https://bit.ly/3dC3Bj1

Le disposizioni sopra citate saranno sicuramente ulteriormente modificate, pertanto cercheremo di tenervi aggiornati. Per qualsiasi domanda siamo a Vostra completa disposizione tramite il contact form del sito o all’indirizzo email l.lajos@llf.hu .

Leggi l’articolo sui procedimenti precedenti del governo ungherese

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/i-provvedimenti-piu-importanti-del-governo-ungherese-alla-luce-del-dilagare-del-coronavirus/
Appuntamento Lajos Law Firm
Contatta lo studio legale Lajos Law Firm

Contratti di appalto: le varianti e le aggiunte. Il parere legale di Lajos Law Firm

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Si dice che lo sviluppo economico di una città si misuri, tra l’altro, in base al numero delle gru in uso. Le costruzioni sono senza dubbio una delle più importanti unità di misura per giudicare la potenza economica di una città, una regione, e, persino, di uno Stato. Perciò il diritto cerca di andare a pari passo l’industria edilizia, traducendone i fenomeni spiccati nel proprio linguaggio.

Un ottimo esempio di tale connessione è l’insieme delle novità introdotte dalla Legge V del 2013 sul Codice Civile (in seguito: il CC) che riguardano i diritti e gli obblighi dei protagonisti delle costruzioni: in primo luogo, il committente e l’appaltatore, e, in secondo luogo, il progettista e i subappaltatori.

Con la presente recensione Vi presentiamo una delle novità che sin dall’introduzione delle nuove regole ha suscitato varie diatribe tra le parti di un contratto di appalto: le varianti e le aggiunte.

Scarica il parere legale dell’avvocato Levente Lajos e della Dr. Kamila Galicz dello studio Lajos Law Firm, che da quasi due decenni gestisce gli interessi di clienti internazionali sul mercato ungherese, compilando il form sottostante:

https://bit.ly/2UiSu6Q

Per qualsiasi domanda siamo a Vostra completa disposizione tramite il contact form del sito o all’indirizzo email l.lajos@llf.hu .

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/i-provvedimenti-piu-importanti-del-governo-ungherese-alla-luce-del-dilagare-del-coronavirus/
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L’Istituto GKI stima le ricadute dell’epidemia sull’economia ungherese

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L’Istituto GKI nonostante la grande incertezza della situazione prova a stimare le ricadute dell’epidemia di Coronavirus sull’economia ungherese. Stando al report pubblicato in data 23 Marzo e come riporta anche hvg.hu, il Pil ungherese per il primo quadrimestre 2020 dovrebbe segnare un incremento tra il 2% e il 3% per poi registrare un brusco calo nei mesi successivi. La stessa Banca centrale europea ha parlato di cali del Pil nell’Eurozona intorno al 5%.

GKI: “Possibile calo del Pil ungherese fino al 20%”

Sebbene non siano da escludere possibili rimbalzi nel secondo semestre 2020, le stime economiche per i prossimi mesi segnano invece una netta diminuzione. L’Istituto prevede che le performance economiche, soprattutto quelle legate ai settori di turismo, intrattenimento e automotive, segneranno una sostanziale paralisi.

Questa situazione secondo gli esperti potrebbe portare ad un calo del Pil complessivo ungherese anche fino al 20%. Si prospetta inoltre un calo del volume degli investimenti vicino al 10%.

Le realtà da prima più colpite saranno chiaramente le aziende con supply chains internazionali e globalmente integrate. Da lì, a cascata, il contraccolpo potrebbe poi interessare clienti e fornitori, coinvolgendo dunque anche le piccole e medie imprese. Il calo complessivo per l’industria è attualmente stimato tra il 5% e il 10%.

Fonti: BBJ | gki.hu | hvg.hu


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L’Associazione dei contabili chiede un’azione immediata

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MKOE, l’Associazione dei contabili ungheresi ha pubblicato una call to action sul suo sito web “Proposte per la professione contabile sull’effetto del coronavirus, che richiede un’azione immediata”.

“Vi è un’enorme necessità di misure economiche, la più importante delle quali è la conservazione del lavoro, evitando il fallimento totale dei settori economici più esposti e non “concessioni” dell’amministrazione fiscale ai contabili.” si legge nell’articolo sul sito di MKOE.

  • L’associazione raccomanda di non applicare multe o conseguenze legali in merito a eventuali dichiarazioni di deposito che sono in ritardo.
  • Suggerisce inoltre di semplificare la possibilità di richiedere un’esenzione o di presentare una richiesta di pagamento in contanti o di sconto.
  • Secondo i contabili, le sanzioni imposte dal NAV dovrebbero essere limitate e le indagini sulla conformità dovrebbero essere sospese.
Alessandro Farina, Amministratore unico di ITL Group aggiunge che c’é
un dialogo aperto tra studi internazionali di Budapest in cui ci si sta confrontando sulle diverse misure per migliorare il cash flow aziendale.
“La MKOE ha fatto questa call to action che mostra la stessa visione delle
societá di contabilitá, e noi sicuramente ci auguriamo che la NAV faccia
delle proposte che vadano incontro alle aziende.”

“Nella situazione attuale, raccomandiamo a tutti di attendere l’azione del governo prima di prendere decisioni e di aderire ai decreti del governo già annunciati in merito alle misure di emergenza e alle raccomandazioni del personale operativo!” conclude sul sito di MKOE il Vice Presidente Zsolt Ruszin.

Fonte: BBJ.HU | adozona.hu | MKOE.HU

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Coronavirus e contratti di locazione: il parere legale di Lajos Law Firm

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Parere legale riguardo la normativa ungherese in materia di contratto di locazione alla luce dell’attuale situazione di salute pubblica e delle sue conseguenze sul lungo periodo

L’11 marzo 2020 il Governo ungherese ha dichiarato il cd. “stato di emergenza”, una forma di ordine giuridico particolare regolata dalla Legge Fondamentale, cominciando ad emanare vari decreti che restringono
l’attività commerciale. Il decreto governativo 46/2020. (III.16.) proibisce che persone fisiche (tranne il personale) siano presenti nei locali di attività commerciale dalle 15.00 alle 06.00. Il divieto ha un impatto negativo sui locali definiti dalla Legge CLXIV del 2005.

Con il presente parere legale Vi abbiamo raccolto le disposizioni legislative per quanto riguarda la riduzione dell’importo del canone e l’eventuale esenzione dal pagamento del canone.

Scarica il parere legale dell’avvocato Levente Lajos dello studio Lajos Law Firm, che da quasi due decenni gestisce gli interessi di clienti internazionali sul mercato ungherese, compilando il form sottostante:

https://bit.ly/39jsywb

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Leggi gli altri pareri legali legati all’impatto del coronavirus

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http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/opportunita-datori-di-lavoro-ai-tempi-del-covid19/

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GreenGo dà un aiuto concreto ai cittadini di Budapest

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L’azienda di carsharing elettrici GreenGo ha scelto di dare un aiuto concreto ai cittadini di Budapest durante il vigente stato di emergenza imposto dall’epidemia di Coronavirus.

L’azienda operante nel settore della mobilità urbana di Budapest, ha infatti messo a disposizione del Dipartimento di polizia diverse vetture del proprio parco macchine al fine di organizzare un servizio di assistenza per gli anziani in difficoltà durante il vigente stato di emergenza.

Come riporta il Budapest Business Journal in aggiunta a questa iniziativa l’azienda starebbe sponsorizzando un periodo di iscrizione gratuita ai propri servizi ed uno sconto del 30% sulle tariffe in modo da incentivarne l’uso durante questo periodo complicato. “Vista la situazione attuale, vogliamo aiutare i cittadini di Budapest permettendogli di potersi spostare per le proprie necessità in totale sicurezza“, così ha commentato il Ceo di GreenGo Balint Michaletzky.

Fonte: BBJ


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“Il sistema bancario ungherese è pronto per l’emergenza”

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Il ministro dell’economia Varga commenta l’attuale situazione a fronte dell’epidemia di Coronavirus

Come riporta l’agenzia MTI, Il ministro dell’economia Mihály Varga, a conclusione di un meeting con i rappresentanti dell’Associazione del settore bancario, ha fatto sapere che il sistema bancario ungherese è pronto per l’emergenza e riuscirà a sostenere il periodo di difficoltà dovuto all’epidemia di Coronavirus.

Il ministro ha aggiunto che la moratoria sui prestiti annunciata lo scorso Mercoledì è già in vigore automaticamente e che eventuali debitori che volessero comunque ripagare i loro prestiti durante l’attuale stato di emergenza devono notificarlo alla loro banca.

La scadenza del prestito sarà estesa di pari durata rispetto all’attuale cessazione delle rate, motivo per cui i debitori non dovranno preoccuparsi di alcun possibile incremento rateale rispetto a quanto concordato in precedenza. Il ministro ha poi concluso dicendo che il Governo resterà in dialogo continuo con i rappresentanti degli istituti di credito e che concorderanno con loro i provvedimenti per affrontare l’emergenza. 

Il Ceo di TakarekBank, József Vida, chiede meno oneri normativi

Come riporta novekedes.hu, il Ceo di TakarekBank, József Vida, ha parlato delle esigenze degli istituti di credito nell’affrontare la situazione.

Il Ceo argomenta che, se da un lato si rendono necessari interventi decisi per immettere liquidità nel sistema e posporre le scadenze fiscali per le aziende, d’altra parte misure come la moratoria sui pagamenti richiedono un grande sforzo da parte degli istituti di credito. Il Ceo avrebbe dunque chiesto di prendere in considerazione l’eventualità di ridurre alcuni oneri normativi del settore bancario, in modo da reperire le risorse finanziarie necessarie.

Orari di apertura ridotti e chiusure temporanee per alcune banche

In chiusura segnaliamo che, come riporta azenpenzem.hu, alcune banche, tra cui CIB, Unicredit e K&H, starebbero operando con riduzione degli orari di apertura e a personale ridotto. Inoltre Budapest Bank e Erste avrebbero deciso la chiusura temporanea di alcune filiali minori.

Fonti: BBJ | MTI | azenpenzum.hu | novekedes.hu

Leggi anche:

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Coronavirus: check-up list delle polizze aziendali

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Riconversione industriale, smart working, responsabilità del manager, benefits dipendenti, visite tecniche in azienda.

5 cose da fare adesso per proteggere l’azienda dai rischi del coronavirus.

1.riconversione industriale

Subito dopo la diffusione della pandemia, siamo stati testimoni della altrettanto rapidissima riconversione industriale di numerose aziende, sia italiane che straniere. L’improvvisa mancanza di materiale e articoli sanitari ha letteralmente spinto le imprese a produrre ex novo mascherine, attrezzature mediche, respiratori polmonari e gel disinfettanti. 

Le aziende lo sanno bene: le più importanti modifiche dell’attività d’impresa devono per legge, sia in Italia che all’estero, essere comunicate all’assicuratore.

Aggiornare la brochure o la pagina web non basta! Riconvertire le linee di produzione significa che l’azienda “cambia pelle”: cambia il prodotto, cambia l’intera catena di approvvigionamento, cambiano le fasi di acquisto e logistica, cambia il fornitore e l’utente finale.

Se vogliamo proteggerci da un’improvvisa richiesta danni da un prodotto che ha a che fare con la salute di un individuo (pensiamo al cattivo funzionamento di un respiratore) suggerisco di aggiornare la polizza RC da difetti del nostro nuovo prodotto.Rimando a questo articolo per approfondimenti in merito.

2.smart working

Tutte le volte in cui dipendenti e manager lavorano da casa, aumenta moltissimo il rischio di infettare il sistema informatico aziendale.

Lo sanno tutti che la rete wi-fi non offre le stesse protezioni di quella aziendale! Aumenta così il rischio di perdere i dati sensibili (nostri e dei clienti), finiti nelle mani della concorrenza! Se poi governassimo il funzionamento dei macchinari in remoto non dobbiamo tralasciare il rischio di blocco della produzione da attacco informatico.

In questo caso, la polizza cyber è una valida soluzione assicurativa.

3.responsabilità del manager

Chi dirige un’azienda è esposto più che mai a rischi nuovi e spesso trascurati. Facciamo 5 esempi:

  1. l’introduzione di nuovi obblighi di legge in materia di salute e sicurezza nelle aziende
  2. i rischi infezione all’interno dell’area produttiva e nelle operazioni di consegna/carico-scarico
  3. il basso livello di protezione informatica dei dipendenti al lavoro da casa
  4. il blocco, anche temporaneo, delle dogane e la prolungata interruzione della fornitura
  5. le scarse comunicazioni con il personale della filiale estera.

Si consiglia di:

  • verificare se esistono nuovi obblighi di legge a carico del manager: questo vale anche per le imprese all’estero!
  • contattare il nostro consulente assicurativo per aggiornare la polizza e massimali di RC del Manager/Amministratore d’azienda.

Rimando qui ad una sintesi dei vantaggi di questa polizza per chi gestisce un’azienda, sia in Italia che all’estero.

4.benefits dipendenti

Alcuni provider stanno inserendo -seppur con alcune limitazioni- l’infezione da coronavirus all’interno delle coperture per le imprese. Lo scoppio di epidemie e pandemie, mi preme sottolinearlo a scanso di equivoci, è stato sempre escluso a priori dalle principali polizze aziendali, mediche, viaggi.

Visto che sono prodotti nuovi, da poco immessi sul mercato, consiglio di confrontare più opzioni (di assicurazioni, mutue, fondi) e di acquistare in modo ponderato e consapevole.

5.visite tecniche in azienda

Prevenire i danni in azienda fa risparmiare sui premi di polizza.

Le compagnie assicuratrici, se negli ultimi 3-5 anni non ci sono stati grossi incidenti, diminuiscono il costo delle assicurazioni. Le aziende più avvedute incaricano due volte all’anno consulenti esperti che visitano il sito produttivo, fanno un elenco aggiornato delle più serie minacce e suggeriscono come eliminare o ridurre i rischi d’impresa. 

Se adesso è impossibile organizzare queste visite (per motivi di salute e sicurezza), si suggerisce di inviare almeno foto/video delle principali aree di produzione/magazzini/macchinari al nostro consulente assicurativo.

La cosa importante è tenere aggiornate le polizze e non lasciare nulla al caso!

Attenzione: non trascuriamo un altro rischio di grande importanza, troppo spesso sottovalutato. Lasciare edifici in stato di abbandono, senza le minime misure di protezione e vigilanza, rappresenta per le compagnie assicuratrici un rischio molto alto, nella stragrande maggior parte dei casi escluso! Suggerisco quindi di mantenere il servizio di vigilanza attiva e, repetita iuvant, di aggiornare (anche su Skype) le polizze aziendali.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/coronavirus-assicurazioni-per-aziende-imprenditore-e-per-la-salute/

ARTICOLI SULLE ASSICURAZIONI IN UNGHERIA

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CIB subito 20 mln per l’ospedale St. Laszlo di Budapest

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Banca CIB ha messo subito a disposizione 20 mln Huf (57.000 €) per l’ospedale St.Laslzo di Budapest contro il Coronavirus.

Si tratta della controllata di Banca Intesa Sanpaolo che, dopo la fusione con Inter Europa Bank avvenuta nel 2008, è divenuta una delle banche principali del Paese.

Il finanziamento di CIB permetterà all’ospedale di acquistare equipaggiamento medico, posti di terapia intensiva e disinfettanti per potenziare il reparto di isolamento e terapia intensiva contro il COVID-19. 

CIB sarà partner attivo del Governo per aiutare la popolazione ungherese e le aziende a superare questo momento difficile dovuto all’epidemia di Coronavirus.

Fonte: BBJ | origo.hu

Leggi anche:
http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/mercato-immobiliare-ungherese-e-coronavirus/