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Coronavirus: nuovi provvedimenti economici e la posizione del governo sulla situazione sanitaria in Ungheria

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La situazione Coronavirus in Ungheria sta evolvendo rapidamente, così come nel resto d’Europa. Ad oggi in Ungheria i casi accertati sono 187 con 9 defunti e 6113 campioni effettuati.

Vi invitiamo a leggere il nostro articolo sulle misure presentate da Orbán lo scorso 18 marzo ed a consultare la traduzione in lingua italiana fatta dai professionisti di ITL Group delle misure presenti nel Decreto governativo No. 47/2020 e nel decreto No. 1109/2020 pubbliciati sulla Gazzetta ufficiale tra cui la moratoria sulla restituzione del credito per le imprese.

Nuovi provvedimenti economici

Era lo scorso Mercoledì quando vennero presi i provvedimenti di carattere economico, di cui sopra trovate il testo dei decreti, ora il Governo annuncia ulteriori misure.

Il Primo ministro, come riporta l’agenzia di stampa nazionale MTI, nella conferenza stampa di ieri, Lunedì 23 Marzo, ha fatto sapere che sarà fondamentale arginare le ricadute economiche dell’epidemia, salvaguardare l’occupazione e ricollocare al più presto chi resterà senza lavoro. La stessa Banca centrale ungherese sarà al fianco degli altri istituti creditizi del Paese per far fronte alla situazione e mettere a disposizione la liquidità necessaria

Il Premier ha  annunciato che sono 81.000 i contribuenti soggetti al pagamento dell’aliquota KATA che saranno esentati dal pagamento della tassa fino alla fine di Giugno. L’esenzione riguarderà molti esercenti tra cui ad esempio tassiti, parrucchiere e estetiste, artigiani come idraulici e falegnami ma anche altri lavoratori autonomi come personal trainer e collaboratori domestici. Una lista esatta dei settori coinvolti sarà poi disponibile.
A tutela dei cittadini in difficoltà saranno sospesi eventuali sfratti e confische di proprietà private e anche il periodo di maternità sarà esteso fino alla fine dello stato di emergenza.

Elenchiamo di seguito l’intero pacchetto di provvedimenti disposto e riportato dalle principali testate:

  • Fino al 30 giugno circa 81.400 piccole imprese saranno esonerate dal pagamento della tassa per le piccole imprese. I debiti KATA sostenuti prima del 20 marzo non saranno però esenti dallo stato di emergenza e andranno rimborsati.
  • Sfratti e sequestri di beni sono sospesi per la durata dell’emergenza
  • Lo stesso vale per il recupero dei debiti fiscali, che le autorità non applicheranno per tutta la durata dell’emergenza.
  • I fornitori di media service sono esenti da tasse a causa della perdita di entrate pubblicitarie. 
  • Prolungamento del periodo di maternità.

La posizione del Governo Ungherese

A seguito dei provvedimenti disposti nelle scorse settimane, Venerdì nella sua regolare intervista rilasciata a Radio Kossuth, il Premier Orbán ha commentato così la situazione: “Al momento il Paese è ancora nella sua seconda fase di contagio, non si è ancora sviluppato un contagio di massa di Coronavirus ma è poco probabile che questo si possa evitare. Abbiamo impostato una linea di azione su 4 ambiti: salute, economia, polizia e esercito.”

Gli stessi esperti credono infatti che una diffusione ampia del contagio sia inevitabile, tuttavia può essere rallentata e il Primo ministro ha aggiunto che il sistema sanitario ungherese reggerà. E’ atteso per questa settimana un report più dettagliato da parte del Patient Care medical team al fine di informare su quali sono i soggetti più a rischio di contagio. Il Premier aggiunge che attualmente si può già dire che sono gli anziani a rischiare di più ma che anche i bambini più piccoli non sono esenti dalla possibilità di contagio.

La situazione sanitaria

Secondo quanto riportato da Index.hu l’Ungheria disporrebbe attualmente di 1,5 milioni di mascherine chirurgiche e ulteriori 25.000 lotti ne stanno venendo prodotti ogni giorno, con la volontà di aumentare la capacità produttiva a 80.000. Un altro milione di maschere speciali sono state acquistate.

Inoltre si riporta che il Paese dispone di 20 milioni di paia di guanti, 2560 ventilatori polmonari, oltre a 66.000 posti letti negli ospedali e 252 posti letto temporanei. Il personale sanitario ammonterebbe invece a 19.431 medici under 65, 105.000 dipendenti sanitari e altri 690 studenti di medicina al loro ultimo anno di università.

Fonti: BBJ | Index.hu | Forbes.hu | koronavirus.gov.hu | MTI
Fonte Immagine: pexels.com

Leggi anche:

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/il-governo-sostiene-le-piccole-e-medie-imprese-ungheresi/
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Ungheria: 3 soluzioni assicurative indispensabili per imprenditori e manager

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Chi vuole investire, o ha già uno stabilimento produttivo, in Ungheria deve sapere che l’alluvione e il fermo di produzione sono seri rischi che possono mettere a repentaglio il suo business. L’amministratore d’azienda, anche se in buona fede, può commettere sbagli e doverne rispondere con il proprio patrimonio senza limiti. Per questo Nicola Colucci ci presenta alcune soluzioni assicurative a questi 3 specifici rischi.

L’Ungheria è uno dei paesi europei più a rischio alluvione. 

Salta agli occhi nel grafico qui sotto:

Trends in flood exposure. Percent of the population exposed to the 100-year river and coastal flood in Europe (a), including short-term projection to year 2020, and change in population exposed (b), in percentage points, to the 100-year flood (either river or coastal) in each country (1870–2016). Source of data: HANZE database47 with country borders from PBL82 . Fonte: Nature.com

La percentuale della popolazione ungherese a rischio è, assieme all’Italia, seconda solo alla confinante Austria. Gli ingentissimi danni di quest’estate sono stati quantificati, dall’Associazione degli assicuratori ungherese, in miliardi di fiorini riporta Napi.hu.

  • DANNI DA ALLUVIONE

I danni da alluvione infatti non sempre sono inclusi nella polizza incendio. Si possono assicurare ma, nella maggior parte dei casi, solo a parte.

Consigliamo vivamente agli imprenditori in Ungheria di scongiurare il rischio che i loro capannoni siano sottoassicurati e verificare bene se la loro attività (industriale, agricola, immobiliare), sia effettivamente coperta contro questa specifica calamità naturale.2

  • FERMO DELLA PRODUZIONE

Ad una seria alluvione puó fare seguito un blocco della produzione. 

Questa è un’altra seria minaccia che puó mettere a rischio ogni azienda produttrice. Un eventuale fermo dell’attivitá puó mettere seriamente in ginocchio l’azienda. 

Quando un’azienda si ferma, o rallenta la propria attività produttiva, a causa di fortunali o terremoto, si parla di danni “immateriali e indiretti”, di natura economico-finanziaria.

L’impatto sui conti aziendali puó essere salatissimo e includere: costi di gestione, mutui su immobili e macchinari, affitto dello stabile dove trasferire gli operai, macchinari e merci, costi di riparazione e di ripristino dei macchinari, maggiori costi sia delle materie prime che dei prodotti finiti acquistati dai concorrenti, danni da interdipendenza tra società controllate.

Visto che anche i danni finanziari da blocco della produzione si assicurano a parte, anche in questo caso, è meglio affrettarsi e fare le opportune verifiche.

Per ulteriori approfondimenti, rimando a questo mio articolo.

  • POLIZZA RC AMMINISTRATORE

La terza copertura indispensabile per il management in Ungheria è la polizza RC Amministratore. 

La legislazione ungherese ha recepito da qualche anno la normativa europea che espone direttori e amministratori d’azienda al rischio di pagare, con il proprio patrimonio personale, in caso di danni a dipendenti, azionisti, soci, clienti, fornitori, banche, lo Stato. 

La polizza garantisce il pagamento dei danni e delle spese legali di fronte al tribunale ungherese. Pertanto, nelle controversie da infortuni sul lavoro, danni ambientali, mobbing, violazione della normativa sulla protezione dei dati personali (GDPR) è un’ottima strategia acquistare questa assicurazione, indispensabile per chi amministra un’azienda in Ungheria.

Per ulteriori informazioni rimando a questo mio articolo.

Conclusione

Le tre soluzioni appena illustrate sono solo alcune delle principali coperture di cui le piccole e medie aziende in Ungheria hanno bisogno. 

Per ridurre rischi non solo di alluvione ma anche di incendio, infortuni sul lavoro, danni all’ambiente, la visita tecnica di consulenti esperti, come ho evidenziato in questo articolo, é infatti indispensabile.

Se c’é un danno in azienda e ci chiamano in causa come amministratore, consigliamo di farci seguire da consulenti assicurativi con esperienza del territorio e delle soluzioni locali. Capire l’ungherese é difficile, figuriamoci le polizze assicurative in ungherese. Scoprire di non essere coperti contro un’alluvione o un blocco della produzione può essere ormai troppo tardi.


Ungheria: regole ferree per i trasportatori provenienti dall’Italia

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Ungheria: regole ferree per i trasportatori provenienti dall’Italia. Il Governo ungherese ha introdotto numerose misure per i trasportatori in entrata e in transito nel Paese provenienti da Italia, Cina, Corea del Sud, Iran e Israele. 

Invitiamo a leggere attentamente il pdf dell’Ambasciata d’Italia a Budapest indicato nel link e di cui facciamo un rapido riassunto.

  • Obbligo di ingresso al Paese soltanto tramite le apposite stazione di confine segnalate tra Ungheria, Croazia, Slovenia e Austria.
  • Obbligo per tutti gli autisti provenienti dall’Italia di seguire precise rotte autostradali con funzione di “corridoi umanitari” (mostrati in figura). Il transito avverrà in gruppi di 15 mezzi in partenza ogni 10 minuti.
  • Gli autisti di nazionalità NON UNGHERESE dovranno accordarsi con l’azienda ricevente la consegna per osservare un periodo di quarantena di 14 giorni nel Paese ed effettuare lo scarico merce evitando qualsiasi contatto interpersonale
  • Gli autisti di nazionalità UNGHERESE dovranno osservare un regime di quarantena di 14 giorni presso il loro domicilio dopo aver completato la consegna
  • Obbligo di avere a bordo materiale protettivo quali mascherine, guanti e prodotti disinfettanti

LA MAPPA DI TRANSITO DELL’UNGHERIA È CONSULTABILE SOTTO OPPURE A QUESTO LINK

COLORE BLU: CORRIDOI UMANITARI OBBLIGATORI
COLORE VERDE: DISTRIBUTORI DI BENZINA AUTORIZZATI ALLA SOSTA

RACCOMANDAZIONI IMPORTANTI

  • SI RACCOMANDA DI SEGUIRE PERENTORIAMENTE LE INDICAZIONI FORNITE DALLE AUTORITA’ UNGHERESI AD EVITARE POSSIBILI, PESANTI SANZIONI.
  • IN PARTICOLARE SEGUIRE I CORRIDOI UMANITARI SENZA MAI USCIRNE, SECONDO LE INDICAZIONI CHE FORNIRÁ LA POLIZIA.
  • ANDARE PRESSO I DISTRIBUTORI INDICATI.
  • SOLO L’AUTISTA IN CABINA.
  • VENIRE IN UNGHERIA SOLO SE IN BUONA SALUTE.
  • ESSERE MUNITI DI GUANTI, DISINFETTANTI, MASCHERINE, ECC.
  • AVERE IN CABINA ACQUA E CIBO A SUFFICIENZA.

PROCEDURA APPLICATA IN UNGHERIA SUL TRASPORTO MERCI – COVID19

Fonte: http://ambbudapest.esteri.it/Ambasciata_Budapest/resource/doc/2020/03/avviso_ai_trasportatori_20.3.2020.pdf

++ SI PREGA SEGNALARE EVENTUALI PROBLEMI AL SEGUENTE INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA: camion.ungheria@esteri.it

Fonte: TRASPORTO INTERNAZIONALE VERSO L’UNGHERIA
MISURE INTRODOTTE DURANTE LO STATO DI EMERGENZA COVID-19 (decreto governativo 41/2020 (III. 11.)

Leggi anche:
http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/aggiornamento-coronavirus-ungheria/

Mercato immobiliare e Coronavirus: il punto sulla situazione con Szilvia Schenk – ITL Group

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Mercato immobiliare e Coronavirus: facciamo il punto sulla situazione con Szilvia Schenk, Head of Real Estate Department. Laureata in Asset Management e Valutazione degli Immobili, nel 1998 ha avviato la sua attività di broker Immobiliare e Valutatore di Immobili. Con un’ampia esperienza nella vendita di edifici e appartamenti anche provenienti dai portafogli immobiliari delle banche, dal 2013 Schenk è parte di ITL Group.

Vediamo dunque un riassunto dell’andamento del mercato per poi trattare l’impatto dell’epidemia sulle compravendite immobiliari.

Panoramica mercato immobiliare 2019

Dopo aumenti costanti dell’andamento del mercato immobiliare ungherese, dal secondo semestre del 2019 si è verificata una sostanziale frenata.

La nuova obbligazione, MÁP Plusz, introdotta dallo Stato ungherese, ha fatto sì che molti investitori prima interessati al mercato immobiliare si siano ora concentrati su investimenti finanziari. Per questo motivo la domanda degli appartamenti, soprattutto per quelli di piccole dimensioni, ha subito un forte rallentamento nel quarto trimestre 2019 causando un calo notevole degli affitti.

Il rallentamento del mercato immobiliare ha fatto sì che nel secondo semestre 2019 i compratori siano stati più attendisti nel completare le transazioni, preferendo piuttosto aspettare eventuali ulteriori cali per aggiudicarsi un prezzo migliore.   Inoltre, tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020, gli analisti di OTP Bank hanno registrato come il margine di contrattazione immobiliare sia aumentato di circa un terzo rispetto ai valori corrispondenti dell’anno precedente a favore dei compratori. Secondo le loro stime lo sconto medio ottenibile sul prezzo finale dell’immobile si attesterebbe intorno al 4%.

La situazione a Budapest

Budapest si conferma la città coi prezzi immobiliari più alti ma anche qui l’aumento dei prezzi nella seconda parte dell’anno 2019 si é stabilizzato. Le ultime regolamentazioni governative relative all’attivitá turistica hanno inoltre influito negativamente sulla tendenza di acquistare appartamenti  allo scadere di affitti a breve termine. Questa dinamica ha comportato un aumento dell’offerta di case affittate a lungo termine con conseguente calo del prezzo degli affitti.

In crescita la domanda d’immobili di tipo familiare. Il numero di transazioni ad oggetto case familiari è aumentato rispetto alle vendite degli appartamenti in centro Budapest.

Fonte: KSH

Il distretto piú caro della capitale si conferma il V, con un prezzo medio al metro quadro di 960.000 Huf, pari a 2.727 €. In forte crescita i prezzi del I distretto. La cittá piú costosa dopo Budapest é diventata Debrecen.

Fonte KSH

L’Impatto del Coronavirus

Verosimilmente la pandemia di Coronavirus, ormai dilagata in tutta Europa, non gioverà al già citato rallentamento del mercato immobiliare. Tuttavia gli esperti di OTP Bank al momento non prospettano bruschi crolli dei prezzi. E’ però sicuro che  il Covid 19 avrá un impatto forte sul segmento delle case vacanze, determinando una diminuzione del prezzo degli affitti a causa di un probabile eccesso di offerta. Sul lato business potrebbe verificarsi una flessione del segmento uffici, in crisi a causa dello smart working imposto dal contagio.

Inoltre l’attuale regime di quarantena complica inevitabilmente la gestione delle transazioni immobiliari per chi intende vendere il proprio immobile. Con uno scenario di recessione economica alle porte saranno i compratori a poter godere di maggiore potere negoziale verso i venditori in carenza di liquidità.

D’altra parte, dal momento che il Coronavirus ha avuto un forte impatto negativo sulle performance dei mercati finanziari, la fiducia nel mercato immobiliare rimane alta, forse uscendone anche rafforzata da questa situazione. Al netto di quanto esposto si segnala però che la mutevolezza repentina dello scenario macro e microeconomico dovuta al contagio rende molto difficile fare previsioni anche per il mercato immobiliare.

Fonti: ITL Group Real Estate | BBJ | KSH

Leggi anche:
http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/in-ungheria-continua-a-crescere-ledilizia/

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Coronavirus: Il Governo sostiene le piccole e medie imprese ungheresi

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Il portavoce Gergely Gulyas ha fatto sapere che il Governo, insieme alla Banca nazionale ungherese, sta mettendo a punto misure di credito e di supporto diretto per aiutare gli imprenditori ungheresi in questo momento economico difficile causato dall’epidemia di Coronavirus.

Il sostegno a favore delle piccole e medie imprese è chiaramente uno degli obiettivi che il governo vuole perseguire al fine di tutelare l’economia e l’occupazione. Il portavoce ha fatto sapere che senza queste misure il rischio sarebbe quello di perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Le misure prese verranno annunciate Mercoledì (Ndr: qui la traduzione in italiano delle misure che sono state annunciate e l’articolo al riguardo)e saranno rivolte ai settori economici più colpiti dal Coronavirus. Il Governo ha inoltre sospeso la restituzione dei prestiti erogati alle aziende fino alla fine dell’anno.

Sul lato consumer si segnala invece che la Banca nazionale ungherese ha alzato il limite di pagamento con metodo contactless tramite carta di credito. Da Venerdì, per importi fino a 15.000 Huf, non è più necessario inserire il PIN delle proprie carte per poter pagare alla cassa. Le transazioni contactless dovrebbero così incrementare del 90% del totale. La misura è stata posta in ottica di ridurre i contatti fisici tra le persone in modo da evitare occasioni di contagio.

Fonte: BBJ | MTI

Leggi anche:
http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/orban-misure-governo-economia-ungherese/

Prolungata la scadenza dei documenti di viaggio

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Guardando al futuro, il Ministero dell’innovazione e della tecnologia ha affermato che gli operatori di trasporto locali e interurbani accetteranno i documenti di viaggio ufficiali scaduti che consentono sconti fino a 15 giorni dopo la loro scadenza (del 31 marzo).

L’annuncio afferma che il ministero ha richiesto agli operatori di accettare certificati in scadenza e vouchers che autorizzano i titolari a sconti sui viaggi di servizio pubblico, in modo che “Viaggiatori con disabilità” e “Travel Voucher” per i dipendenti di età inferiore a 65 anni possano continuare a essere utilizzati dopo la loro scadenza.

Gli studenti potranno continuare a beneficiare di viaggi scontati mostrando l’ID studente del primo semestre del 2019/2020 oppure un certificato elettronico stampato per studenti anche dopo il 31 marzo.

Il ministero ha sottolineato che la misura non è intesa a facilitare il viaggio durante uno stato di emergenza, ma a consentire alle persone colpite di beneficiare di uno sconto dopo la fine delle misure di pandemia (fino a quando non sarà possibile ricevere un nuovo documento).

Fonte: BBJ.HU

L’Ungheria punta a garantire un flusso regolare del traffico merci

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L’Ungheria continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per garantire il passaggio agevole del trasporto merci ha detto il ministro degli affari esteri e del commercio, Péter Szijjártó, giovedì a MTI, dopo aver consultato i suoi colleghi cechi, slovacchi e austriaci.

Questi sforzi sono necessari per garantire che gli scaffali dei negozi siano riforniti e che le economie possano continuare a funzionare, ha affermato Szijjártó.

Ha detto che l’Austria aveva accettato di prendere misure per impedire al traffico passeggeri di ostacolare il traffico di camion separando i camion dalle auto al confine del paese con l’Ungheria.

L’Ungheria sta permettendo ai lavoratori provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria che tornano a casa attraverso l’Austria di attraversare il paese in convogli di notte, fermandosi solo alle stazioni di servizio designate.

Il ministro ha detto che tre valichi di frontiera al confine con la Slovacchia sono stati designati per il traffico di camion.

Ha aggiunto che è stato raggiunto un accordo con le autorità slovacche sulla regolamentazione degli attraversamenti da parte di privati ​​tra i due paesi. Ha osservato che alcune comunità vicine lungo il confine hanno legami estremamente stretti.

Durante una conferenza stampa giovedì, Tibor Lakatos, che gestisce il centro di comando del gruppo che coordina la risposta dell’Ungheria al coronavirus, ha affermato che sarà consentito il passaggio tra i due paesi ai cittadini ungheresi e slovacchi che possono dimostrare di lavorare entro 30 km dal confine.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/gli-autisti-di-camion-non-devono-fare-la-quarantena/

Fonte: BBJ.HU

Le opportunità dei datori di lavoro durante la crisi del COVID-19

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opportunitá per datori di lavoro durante il coronavirus

Lo studio legale Lajos Law Firm ha preparato un documento riassuntivo (scaricabile qui) sulle opportunità previste dalla legge ungherese per i datori di lavoro per gestire il lavoro durante un’epidemia.

  • Come viene ordinato il telelavoro?
  • Cosa si può fare se la tipologia del lavoro del dipendente non consente il telelavoro?
  • Cosa significa il periodo di inattività ?
  • Esiste indennità di malattia in caso di quarantena volontaria?

Per dubbi, imprecisioni o ulteriori provvedimenti potete contattare direttamente lo studio legale a: l.lajos@llf.hu

Appuntamento Lajos Law Firm
Contatta gli avvocati di Lajos Law Firm

Volánbusz aumenta i salari del 10%

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La direzione della società di pullman Volánbusz e della Volánbusz Transport Trade Union hanno concordato un aumento salariale medio del 10%, che implementa anche un sistema salariale uniforme per i conducenti di autobus.

https://www.facebook.com/VOLANBUSZ/photos/a.668143796598472/2970315873047908/?type=3&theater

L’accordo è stato inoltre firmato dall’Unione dei trasporti stradali e dalla Federazione dei sindacati dei lavoratori dei trasporti. Il salario orario di base lordo determinato per il lavoro di un autista di autobus sarà di 1.460 HUF, ma il salario orario, inclusi i bonus, può raggiungere i 2.300 HUF. Con il cambio di oggi a 351,74 hfu/euro, si parla di 4,15€ e di 6,54€.

Oltre allo stipendio base standardizzato, l’azienda deve introdurre un sistema di bonus trasparente per gli stipendi dei conducenti, aggiunge penzcentrum.hu.

Volánbusz ha sede a Budapest e è di proprietà statale al 100%, con una storia vicina ai 90 anni. La società è stata fondata nel 1927 con solo 30 autobus; oggi la sua flotta è composta da 1.067 autobus, secondo il suo sito web.

Fonte: penzcentrum.hu | bbj.hu

I provvedimenti più importanti del governo ungherese alla luce del dilagare del coronavirus

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Coronavirus e provvedimenti del governo ungherese
Coronavirus e provvedimenti del governo ungherese

Lo Studio Legale Lajos Law Firm condivide i provvedimenti piú importanti dal punto di vista legale emanati del governo ungherese alla luce del dilagare del coronavirus.

Nello stato di emergenza in cui si trova oggi l’Ungheria il governo ungherese emette giorno per giorno diversi provvedimenti per gestire l’epidemia e i relativi impatti sulla societá.

Le disposizioni sopraddette saranno sicuramente ulteriormente modificate e prevediamo che il governo provvederà ad implementare nuove restrizioni che avranno un impatto sia economico che giuridico.

Scarica il parere legale dell’avvocato Levente Lajos dello studio Lajos Law Firm, che da quasi due decenni gestisce gli interessi di clienti internazionali sul mercato ungherese, compilando il form sottostante:

https://drive.google.com/file/d/1FWo-S-GWCteYeJ5n4lY-1-mUZulueP7C/view?usp=sharing

Per qualsiasi domanda siamo a Vostra completa disposizione tramite il contact form del sito o all’indirizzo email l.lajos@llf.hu .

Articoli recenti

Gli autisti di camion non devono fare la quarantena

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I camionisti sono autorizzati a lavorare durante il periodo di quarantena, anche se di ritorno dall’Italia (attualmente il paese più infetto in Europa), perché le autorità danno priorità alla consegna continuativa delle merci, riferisce Népszava.

In teoria, ai conducenti ungheresi viene richiesto di autoisolarsi per 14 giorni al ritorno da un’area sensibile.

Tuttavia, se esiste un accordo tra il conducente e il datore di lavoro, il conducente puó rinunciare alla quarantena ma si ha l’obbligo di informare l’autorità epidemiologica competente che il conducente ha lasciato la quarantena, secondo quanto stabilisce un opuscolo informativo preparato dalla Confederazione dei trasporti ungherese in accordo con il Ministero dell’innovazione e della tecnologia.

Finora non ci sono restrizioni al trasporto merci, tuttavia, non è chiaro se i conducenti potranno continuare a entrare nel paese di destinazione o ritorno. Nella situazione attuale possono, ma questo può cambiare in qualsiasi momento. Attualmente la regola dice che ai camion (stranieri o ungheresi) guidati da conducenti stranieri viene consentito solo di viaggiare in autostrada e posso fare rifornimento solo nelle stazioni di servizio designate.

I conducenti stranieri devono ridurre al minimo il contatto ed essere muniti di adeguate protezioni.

Secondo le regole, tutti gli autisti, ungheresi inclusi, devono essere dotati di disinfettante, guanti e mascherine e sono obbligati ad usarli.

In linea di principio, i conducenti stranieri che guidano camion ungheresi vengono messi in quarantena, a meno che non stiano tornando a casa in accordo con il datore di lavoro.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/scorre-il-traffico-merci-con-slovenia/

Fonte: Népszava | 24.hu | Hungary Around the clock

Orbán annuncia le misure del governo sull’economia

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In un video pubblicato su Facebook ieri 18 marzo, il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán ha parlato della risposta del governo alle questioni economiche causate dal coronavirus decisa durante l’incontro del governo.

Secondo questo annuncio, l’obbligo di pagare capitale e interessi sui prestiti contratti da tutti gli individui e tutte le imprese sarà sospeso fino alla fine dell’anno.

La scadenza dei prestiti alle imprese a breve termine è prorogata al 30 giugno. L’APR complessivo sui nuovi prestiti al consumo stipulati da oggi sarà limitato al tasso base della banca centrale più il 5%.

Per i settori dell’economia in gravi difficoltà (vale a dire turismo, ospitalità, intrattenimento, servizi sportivi e culturali e trasporto passeggeri), sono state annunciate diverse misure.

https://www.facebook.com/orbanviktor/videos/349072369320623/
Fonte: https://www.facebook.com/orbanviktor/

Queste includono che i contributi dei lavoratori sono significativamente ridotti fino al 30 giugno, il che significa che non devono pagare i contributi pensionistici e che i contributi sanitari sono ridotti al minimo obbligatorio.

Anche i contribuenti saranno esonerati dalla loro responsabilità fiscale fissa fino al 30 giugno.

In questi settori, gli accordi di locazione non possono essere risolti e gli affitti non possono essere aumentati fino al 30 giugno, il contributo allo sviluppo del turismo sarà rimosso e non sarà pagato.

Il governo ha anche preso decisioni per rendere le regole di lavoro più flessibili in modo che datori di lavoro e dipendenti possano accordarsi più facilmente, aggiunge adozona.hu.

Fonte: bbj.hu

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Il traffico merci tra Ungheria e Slovenia scorre

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“Il traffico merci tra Ungheria e Slovenia continua senza ostacoli, anche se con misure rigorose, e questo ci sta aiutando a garantire la fornitura continua del popolo ungherese”, ha sottolineato lunedì a Lubiana il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio Péter Szijjártó.

Il ministro ungherese era nella capitale slovena per incontrare il ministro degli esteri sloveno Anze Logar. Szijjártó ha dichiarato dopo l’incontro che mezzi pesanti e i camion che viaggiano in Ungheria svolgono importanti attività per l’approvvigionamento del popolo ungherese, questi devono seguire rigide procedure di sicurezza e possono utilizzare solo le autostrade e le stazioni di servizio designate.

https://www.facebook.com/szijjarto.peter.official/videos/615971172582849/?__xts__[0]=68.ARBelkZku53BaQdG_lDdirCYaeaxs5OO0OrP_BY–f9-pn-6cXsgDnlJLE5b2t-97–jZijNY3ZqsExwXwWP5kKIvGw_we0ltkng_UTU39MrW6_sxRcvEk8WV04Jl2bfh411j1OrVe3O-nNXYdw9Z3LNh0JnVtlzlZr0_RRDAVNxTFVmSN0-u83UkJYZRiJ1glb7xhm2raZmXgx0QzYVF2CoIZCFlKWdyJ8r31GVLhzjDCc52Qhg3MGB8YD2p-biXb1npZlY-NZS10vXe0QBT32iQjZoiJNFfRqM62jQ_eIEMoWsgazLCIrVHqvPfg0aWJ3o14VLFudN0OjqxyvOU1_P4Qz5pzQE0Xo-mRJaJiNi6NZmEqnX14iC1vWeIZDg7Y4BX0BfM0_8y58Qn3ic8kb4K4J7KrSEZERReEIhv9idaxhyVjJZdUAxOSbKtX4j1Z9qIPYjoUewyc7bzAHnPay8yFe2E_53_oCp6Hlkm6Df0tOMYviQi1WBrxvSrourCUGGOw&__tn__=H-R
Fonte: https://www.facebook.com/szijjarto.peter.official

“Non ci saranno problemi con le spedizioni di merci dalla direzione della Slovenia; saranno in grado di continuare a servire l’obiettivo di supplire le necessitá del popolo ungherese proprio come hanno fatto finora ”, ha sottolineato Szijjártó.

“Il governo sloveno ha accettato le misure ungheresi più rigorose con piena comprensione”, ha aggiunto il politico. Come ha spiegato, le restrizioni ai viaggi personali, ovvero la decisione secondo cui solo i cittadini ungheresi possono mettere piede sul territorio ungherese, ci stanno aiutando “a proteggere la salute del popolo ungherese e la salute dei cittadini dei paesi vicini“.

Il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio ha sottolineato che è in situazioni difficili come quella attuale che “diventa chiaro quanto i vicini siano interdipendenti l’uno l’altro (…) quando si tratta del funzionamento del paese e del rifornimento continuo dell’economia e le persone ”.

“Fino ad ora, le relazioni tra Ungheria e Slovenia hanno riguardato opportunità mancate“, ha sottolineato Szijjártó, aggiungendo che il governo ungherese ritiene che “sarà possibile rendere più intensa la cooperazione con il nuovo governo sloveno, da cui sia il popolo ungherese e e sloveno trarranno enormi profitti”.

“Speriamo che verrà presto il momento in cui i nostri colloqui saranno governati da argomenti molto più positivi e saremo finalmente in grado di concordare su come collegare i sistemi di approvvigionamento energetico dei due paesi e su come potremo aprire nuovi strade attraverso le quali il popolo ungherese e sloveno potranno viaggiare tra i due paesi”, ha aggiunto.

Fonte: Kormany Foto di copertina: Csaba Krizsán/MTI

Respinti i cittadini stranieri all’aeroporto internazionale Ferenc Liszt di Budapest

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Fonte: https://www.facebook.com/budapestairport

Come abbiamo scritto nel nostro articolo sull’aggiornamento sulla epidemia da Coronavirus e i suoi impatti, è entrato in vigore il decreto del governo che vieta ai cittadini stranieri di entrare in Ungheria.

Da ora in poi, i documenti di tutti i passeggeri in arrivo saranno controllati all’aeroporto internazionale Ferenc Liszt di Budapest. Solo i cittadini ungheresi e i cittadini dei paesi dell’area europea che hanno il diritto di residenza permanente in Ungheria potranno entrare in Ungheria. Tutti gli altri cittadini stranieri vengono respinti dalle autorità e devono attendere nell’area di transito designata fino alla partenza.

L’ambasciata britannica ha dichiarato al BBJ che il ministero degli affari esteri ungherese ha confermato che i cittadini britannici sono ancora considerati cittadini SEE, visto il periodo di transizione della Brexit. Tuttavia, sta spingendo per ulteriore chiarezza su ciò che costituisce “residenza permanente”.

https://www.facebook.com/budapestairport/photos/a.278674052828/10158076257762829/?type=3&eid=ARDxjRYr8SUdlgwCvwrl1WLFBMfBzibGl6FP4b0mCUwBw1wydkk7-JxfxOXDQjn8qxK6pF4d9PmmKReL&__xts__%5B0%5D=68.ARBSBsuAMuOfrrP3LAs9OdzYU9DLZTHtm0h6ZwUhtDS3sjfBs0OVXKe-MpnsNIhVNm73xky1pTOUkLCkkB91XaUnNAsGXfGHNKi5HEM8nuEPxUzRscFnQqHvBGz6lIOacVbiHg-jWJUAv_fxFnjdXa-ODUhmifCRpXq1Eu65GtYGpwz4k0hBG2BkO2HAd4RbuxkCFURLZ5JSGUMEsm8Nt4b9IQRkJnUr3YQXybyPmMDOjQu4KkRi1Na7dKMx2HFzjk7HxkD8t1pAOE55d5RYH0Qc0waiZZuqCUdU77dr3kL1aJimEu6xiRlawv3ekAu7Fal2hAeOuM3A5v3K31uN&__tn__=EHH-R

I cittadini stranieri non possono entrare in Ungheria: comunicato ufficiale dell’aeroporto di Budapest

Un decreto del governo entrato in vigore martedì 17 marzo proibisce ai cittadini stranieri di entrare in Ungheria. Da oggi, i documenti di viaggio di tutti i passeggeri in arrivo vengono controllati all’aeroporto di Budapest. A seguito di tale ispezione, solo i cittadini ungheresi e i cittadini stranieri che arrivano dai paesi del SEE che hanno diritto a residenza permanente possono entrare in Ungheria. Tutti gli altri cittadini stranieri vengono respinti dalle autorità e devono attendere nell’area di transito designata fino alla partenza.

L’aeroporto di Budapest non sta chiudendo; continuerà ad accogliere e lanciare voli. Tuttavia, da martedì, solo i cittadini ungheresi e i cittadini stranieri che arrivano dai paesi dello Spazio economico europeo (Stati membri dell’UE, Svizzera e Norvegia) che hanno diritto alla residenza permanente e attestano questo diritto con una carta di residenza permanente possono entrare in Ungheria. Tali cittadini stranieri sono trattati allo stesso modo dei cittadini ungheresi.

Chiunque, ungherese e straniero, é libero di partire dall’aeroporto nei prossimi giorni.

La polizia aeroportuale controlla i documenti di viaggio dei passeggeri di tutti i voli al valico di frontiera. Nel caso di famiglie che viaggiano insieme, se almeno una delle parti è un cittadino ungherese, il familiare straniero (figlio, genitore, nonno, marito o moglie) può entrare in Ungheria.

Rimane in vigore l’obbligo per i cittadini ungheresi che arrivano dalla Corea del Sud, dall’Iran, da Israele, dalla Cina e dall’Italia di sottoporsi a controlli medici obbligatori al momento dell’ingresso nel Paese.

I cittadini stranieri che non sono autorizzati ad entrare in Ungheria devono attendere nell’area di transito designata fino alla partenza. L’aeroporto di Budapest offre coperte, cibo, acqua minerale e, su richiesta, maschere facciali per tali passeggeri in attesa nell’area di transito.

Insieme alla direzione della polizia aeroportuale, l’aeroporto di Budapest è pronto ad attuare controlli alle frontiere. Per garantire un processo senza soluzione di continuità, tutti i voli arriveranno al Terminal 2B in futuro, dove verrà effettuata l’ispezione dei documenti di viaggio.

Fonte: Aeroporto di Budapest | BBJ.hu

Aggiornamento Coronavirus: il servizio clienti NAV è stato sospeso in otto sedi nella contea di Pest

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La National Tax and Customs Administration (NAV) ha sospeso il servizio clienti in otto località della contea di Pest.

I servizi ai clienti saranno sospesi a tempo indeterminato presso gli uffici Dabas, Nagykáta, Ráckeve e Szigetszentmikós della direzione fiscale e doganale della contea di Pest della NAV, nonché nelle sedi che operano presso Gyál, Pilisvörövár, Szentendre e sede dell’amministrazione di Szob.

La stragrande maggioranza dell’amministrazione fiscale può essere organizzata elettronicamente. A tal proposito, NAV chiede ai clienti di scegliere l’amministrazione elettronica o telefonica, evitando così l’aspetto e le code personali. Il sistema di informazione generale, il NAV Infoline, è raggiungibile al numero di telefono 1819.

Durante lo stato di emergenza, NAV sta cambiando le sue pratiche di assistenza ai clienti in armonia con le raccomandazioni del Gruppo Operativo e sta ricevendo clienti in un sistema sfalsato. Ciò significa che nello spazio del servizio clienti possono esserci solo tanti clienti contemporaneamente alla volta di finestre aperte del servizio clienti, che scrivono nella loro comunicazione.

Fonte: About Hungary

Primo impatto del coronavirus su hotel e turismo in Ungheria

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Török, Head of research presso la Raiffeisen Bank di Budapest, individua come settori che soffriranno maggiormente per la diffusione del Coronavirus: il turismo, il settore dell’ospitalità, i trasporti e la logistica e, con l’interruzione delle importazioni dalla Cina, la produzione elettronica, in quanto i settori mostrano già una flessione significativa.

Il Turismo

“Il turismo è molto colpito. Guardati intorno; è davvero drammatico e siamo solo all’inizio”, ha detto Török. “Il virus non è ancora un’epidemia in Ungheria, finora è molto sporadico, ma sono sicuro che la situazione peggiorerà nelle prossime settimane e mesi, portando ad un peggioramento anche per il turismo“.

Il turismo europeo scenderà dell’85% entro Pasqua

Il turismo mondiale non è mai stato nella situazione che è ora dovuta alla pandemia di coronavirus, ha dichiarato Zoltán Guller, CEO dell’Agenzia ungherese del turismo (MTÜ), scrive origo.hu.

Guller ha affermato che l’Europa ha registrato una diminuzione dell’85% in meno di aerei in arrivo da altri continenti rispetto a un anno fa e che il turismo europeo cadrà dell’85% a Pasqua.

Il governo prevede che il coronavirus raggiungerà il picco in Ungheria a giugno, ma la situazione sta cambiando molto rapidamente, ha affermato.

Ha anche riferito che il National Tourist Information Centre riporta che il numero di cancellazioni aumenta di giorno in giorno, con quasi 163.500 cancellazioni di visitatori stranieri attese cumulativamente in primavera, aggiunge origo.hu.

Il turismo italiano a Budapest

Áron Coceancig, fondatore di Sfumature di Budapest, guide turistiche per italiani a Budapest, riferisce che già da fine febbraio hanno cominciato a registrare un lieve calo delle prenotazioni, ed un vero e proprio tracollo a marzo. Con l’aggravarsi dell’epidemia in Italia e le relative limitazioni sui movimenti hanno deciso di sospendere l’attività, turistica per l’intero mese. Probabilmente la misura verrà estesa anche al mese di aprile e forse ancora prolungata.

Ospitalità: Il caso del Royal Club Hotel di Visegrád

Il Royal Club Hotel di Visegrád (44 km a nord-ovest di Budapest) ha introdotto finora una misura unica nel paese, cancellando tutte le prenotazioni dall’estero.

Le misure sono state prese per proteggere gli ospiti locali e gli stranieri interessati sono stati informati. Le prenotazioni dalla Cina sono state respinte per un mese e mezzo, ha dichiarato il direttore generale dell’albergo Miklós Belán, che ha elogiato le attività dell’associazione alberghiera ungherese, che ha descrittola preparazione dell’hotel come esemplare.

“A causa della situazione, abbiamo ridisegnato la politica di cancellazione in modo che coloro che prenotano con noi possano annullare la loro prenotazione anche prima della data di arrivo e riceveranno un rimborso del loro deposito”, scrive novekdes.hu.

Fonte: novekdes.hu | origo.hu | BBJ.hu

Impatto del coronavirus su negozi e supermercati ungheresi

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A causa della diffusione globale del coronavirus e dell’emergenza annunciata in Ungheria, sempre più ungheresi stanno facendo scorta di provviste per paura di una grande epidemia, scrive penzcentrum.hu.

Sebbene molte persone stiano accumulando scorte di cibo, non è necessario preoccuparsi della carenza. Mentre i centri commerciali sono stagnanti, i supermercati e gli ipermercati sono affollati.

Secondo i dati finora, gli ungheresi hanno acquistato una quantità simile di cibo negli ultimi giorni come hanno fatto a Natale.

Secondo un manager di Tesco, vi è una carenza temporanea di alcuni tipi di prodotti, come gli alimenti in scatola, perché sono sempre più ricercati dai clienti, ma c’è una scorta di tutto, penzcentrum.hu.

Fonte: Budapest VII. kerület, Live_in_Budapest

Inoltre a seguito del coronavirus, molti negozi in Ungheria chiedono ai clienti di conformarsi a nuove regole per prudenza per evitare il diffondersi del virus.

Ad esempio, in un annuncio di ieri, Rossmann ha affermato che i clienti dovrebbero pagare con carta di credito e mantenere almeno un metro l’uno dall’altro quando si trovano in fila alla cassa. Ha inoltre richiesto che i clienti arrivassero ai negozi da soli e acquistassero un massimo di cinque articoli per prodotto.

Simile alle farmacie, Magyar Posta ha limitato la quantità di persone autorizzate nei suoi locali contemporaneamente, chiedendo agli altri di aspettare ad un metro di distanza dall’ingresso.

Al fine di impedire la diffusione del virus, Tesco ha introdotto nuovi regolamenti e limiti sul servizio di consegna a domicilio. La società ha scritto che, per consentire a tutti l’accesso ai prodotti di base, ogni categoria è stata limitata a 12 pezzi per cliente, aggiunge hvg.hu.

Fonte: penzcentrum.hu | hvg.hu. | BBJ.hu

MÁV: disinfetta i treni e rimborsa i biglietti internazionali

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Disinfezione completa dei treni

Le ferrovie di stato ungheresi (MÁV) stanno introducendo la disinfezione completa delle ferrovie e della linea HÉV come parte della sua difesa contro l’epidemia di coronavirus, ha detto domenica il presidente e CEO della compagnia ferroviaria Róbert Homolya.

Homolya ha aggiunto che verrà effettuata una cosiddetta “disinfezione finale” sui raccordi, il che significa disinfezione contro batteri, virus e funghi, dopo di che tutti i patogeni verranno uccisi sui veicoli. Questo tipo di disinfezione è stato utilizzato per la prima volta su linee internazionali, ma con il loro numero in diminuzione a causa delle restrizioni di viaggio, è ora possibile disinfettare completamente i raccordi di servizio domestico, aggiunge novekedes.hu.

Rimborso dei biglietti internazionali

A causa della situazione del coronavirus e delle misure governative adottate, MÁV-Start, la divisione passeggeri delle ferrovie statali ungheresi (MÁV) rimborserà il costo dei biglietti internazionali e l’assicurazione locale che ha emesso fino all’11 aprile, senza alcun costo per l’acquirente.

I rimborsi per i biglietti acquistati di persona in contanti o con carta di credito per oltre 50.000 HUF possono essere rimborsati compilando un modulo di richiesta di rimborso.

MÁV avverte i viaggiatori che sono previste ulteriori restrizioni ferroviarie all’estero, il che potrebbe portare alla sospensione temporanea delle vendite internazionali di biglietti per determinate destinazioni, aggiunge origo.hu.

I primi treni a due piani in Ungheria sono stati messi in servizio

Il primo treno ungherese a due piani è partito dalla stazione ferroviaria di Nyugati questo fine settimana. Dal 15 marzo i treni viaggeranno sulla linea Budapest-Cegléd-Szolnok e da aprile sulla rotta Budapest-Vác-Szob.

Entro la fine del 2022, MÁV-Start, la divisione passeggeri delle ferrovie statali ungheresi, promette di lanciare un totale di 40 treni elettrici a due piani Stadler-KISS ad alta capacità con 600 posti, aggiunge hvg.hu.

MÁV-Start ha firmato un contratto con Stadler per un valore totale di 205,5 miliardi di fiorini, circa 600 milioni di euro. Gli altri 21 treni saranno spediti in due anni fino alla fine del 2022.

A quel punto, solo i moderni treni a motore – Flirtok, KISS e Desirok – porteranno i passeggeri nella periferia di Budapest. Correranno anche sulle linee Budapest-Győr-Hegyeshalom / Rajka, Budapest-Székesfehérvár e Budapest-Nagykáta-Szolnok ed aiuteranno anche con il traffico estivo tra la capitale e la sponda meridionale del lago Balaton.

Fonte: origo.hu | novekedes.hu | magyarnemzet | bbj.hu

Coronavirus: le assicurazioni a tutela delle aziende, dell’imprenditore e della salute

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coronavirus: le assicurazioni a tutela delle aziende, dell'imprenditore e della salute

Interruzione della fornitura, rischio amministratore, smart working, ricovero in ospedale: il mercato assicurativo viene incontro alle imprese. Nicola Colucci presenta alcune delle soluzioni sempre più indispensabili per la sopravvivenza dell’azienda.

Domanda: esistono coperture assicurative se si blocca la fornitura da coronavirus?

Facciamo un esempio pratico: se il capannone di uno dei nostri fornitori all’estero dovesse prendere fuoco o allagarsi del tutto il magazzino, possiamo farci indennizzare i danni finanziari da ritardo, sospensione o completa interruzione della fornitura dovuti appunto ai danni subiti dal nostro fornitore. Come ho illustrato in questo articolo, esistono delle specifiche coperture assicurative che coprono questo frequente rischio.

In caso di chiusura delle frontiere e blocco della merce in dogana, a livello internazionale esistono già delle coperture assicurative contro il ritardo o la mancata consegna. Se un’epidemia blocca la catena di fornitura, ecco una buona notizia: le compagnie internazionali si stanno attrezzando e, con molta probabilità, includeranno i danni da epidemia/pandemia, nella stragrande maggioranza dei casi oggi esclusi.

Ma attenzione: nei prossimi testi di polizza, con molta probabilità, sarà necessario inserire chiaramente il Covid-19 tra le malattie contro cui vogliamo assicurarci, sulla scia dei recenti provvedimenti già presi in Inghilterra.

Un’altra buona notizia arriva per il commercio a dettaglio: alcune primarie compagnie vengono incontro ai propri assicurati con il pagamento di una somma una tantum al mese. Suggeriamo di affidarsi a consulenti assicurativi per i prossimi importanti aggiornamenti in merito.

Domanda: Il coronavirus costringe i miei dipendenti a lavorare da casa. Quali sono i rischi da smart working?

Su questo rischio si stanno scrivendo fiumi di inchiostro sul web. Proteggere la salute dei nostri dipendenti che lavorano da da casa è un’ottima soluzione contro l’attuale altissimo rischio di contagio in ufficio.

Ma attenzione: ad essere infettato può essere il sistema informatico aziendale! Le ragioni sono ovvie: il wi-fi di casa è molto più vulnerabili di quello aziendale, visto che sono pressoché assenti le protezioni informatiche che abbiamo in ufficio. Ecco perché si suggerisce di dotarsi di una polizza cyber risk per il pagamento dei danni da furto e perdita dei dati aziendali.

Domanda: Sono amministratore d’azienda. La pandemia da coronavirus mi espone a rischi specifici?

La materia è estremamente complessa e in continua evoluzione. Facciamo solo 5 esempi delle piú numerose frequenti minacce che, oggi come non mai, espongono chi dirige un’azienda a rischi nuovi e spesso troppo trascurati.

  1. l’introduzione di nuovi obblighi di legge in materia di salute e sicurezza nelle aziende
  2. i rischi infezione all’interno dell’area produttiva e nelle operazioni di consegna/carico-scarico
  3. il basso livello di protezione informatica dei dipendenti al lavoro da casa
  4. il blocco, anche temporaneo, delle dogane e la prolungata interruzione della fornitura
  5. le scarse comunicazioni con il personale della filiale estera.

L’amministratore d’azienda, la salute dei dipendenti, la protezione dei dati e del brand aziendale sono sempre di più il bersaglio preferito di pandemie improvvise e i nostri concorrenti ne possono approfittare!

Il mercato assicurativo sta aggiornando i testi delle polizze per le grandi, piccole e medie imprese. Farsi seguire da professionisti in materia di prevenzione e assicurativa, oggi come non mai, può fare da argine al dilagare della prossima crisi in azienda.

Domanda: la copertura medica mia e dei miei dipendenti copre le spese da ricovero da coronavirus?

Ovviamente dipende dal nostro provider. Una delle principali esclusioni di tutte le coperture mediche, incluse le polizze viaggi, era rappresentata proprio dal rischio di epidemia/pandemia dichiarata dall’OMS.

A seguito della diffusione del coronavirus in tutto il mondo, le principali compagnie assicuratrici, fondi e mutue private stanno allargando il raggio delle proprie coperture a questo altissimo rischio.

Ci sono ovviamente importanti eccezioni e limitazioni alle nuove coperture: anche in questo caso, suggerisco di verificare bene se il nostro provider medico (compagnia assicuratrice, fondo o mutua privata) ha incluso il coronavirus in copertura.

Domanda: Gli ospedali in questo momento sono affollati di pazienti. Se ho già pianificato un intervento, cosa posso fare?

La prima cosa è verificare l’elenco delle cliniche convenzionate in Italia con il nostro provider sanitario.

Se la clinica specializzata per il nostro intervento è full, possiamo valutare il ricovero in un ospedale straniero convenzionato. Il problema di fondo è che ad oggi è impossibile lasciare il paese. Se invece fossimo in condizioni di normalità, un viaggio all’estero in una clinica convenzionata sarebbe consigliabile.

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Coronavirus e adempimenti contrattuali nella legge ungherese

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Coronavirus e inadempimento contrattuale Ungheria - LLF

Lo studio legale Lajos Law Firm spiega come viene trattato nel diritto ungherese il tema degli inadempimenti contrattuali.

Ovvero che cosa succede quando per cause di forza maggiore, come sta accadendo a causa del Coronavirus, non si riesce a mantenere fede a quanto stipulato tra le parti nel contratto.

6: 126 § [Comunicazione degli impedimenti]

(1) Laddove è probabile che si verifichino impedimenti nell’esecuzione di qualsiasi obbligo contrattuale, le parti si notificano reciprocamente, a meno che l’altra parte non avrebbe giá dovuto esserne a conoscenza dell’impedimento anche senza notifica.

(2) In caso di mancata comunicazione di un impedimento, la parte negligente sarà ritenuta responsabile per danni in conformità con le disposizioni sulla responsabilità per inadempimento di un obbligo.

6: 142 § [Responsabilità per eventuali perdite causate da inadempienza]

La persona che provoca un danno all’altra parte violando il contratto è responsabile di tale danno. La suddetta parte sarà sollevata dalla responsabilità se in grado di provare che il danno si è verificato in conseguenza di circostanze impreviste al di fuori del suo controllo e che non vi era stata alcuna ragione ragionevole per intraprendere azioni per prevenire o mitigare il danno.

6: 179 § [Impossibilità di esecuzione]

(1) Se l’adempimento del contratto è diventato impossibile, il contratto deve essere risolto, terminato.

(2) La parte che viene a conoscenza dell’impossibilità della prestazione ne informa immediatamente l’altra parte. La parte che non ha notificato è responsabile per i danni che ne derivano.

6: 180 § [Responsabilità per impossibilità]

(1) Se la prestazione è diventata impossibile per un motivo che non può essere attribuito a nessuna delle parti, il valore monetario dei servizi forniti prima della data di risoluzione del contratto deve essere compensato. Se l’altra parte ha anticipato il corrispettivo monetario fornito per i servizi non eseguiti, il denaro dovrà essere rimborsato.

(2) Se la prestazione è diventata impossibile per un motivo imputabile a una delle parti, l’altra parte sarà sollevata dall’obbligo di esecuzione contrattuale e può richiedere danni per le perdite causate dalla non esecuzione di quanto concordato.

(3) Se l’esecuzione è diventata impossibile per un motivo imputabile a entrambe le parti, il contratto deve essere risolto e le parti possono richiedere danni reciproci in proporzione alla loro responsabilità.

Per dubbi, imprecisioni o ulteriori provvedimenti potete contattare direttamente lo studio legale a: l.lajos@llf.hu

Appuntamento Lajos Law Firm
Contatta direttamente lo studio legale Lajos Law Firm

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