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Agrifood: Integral lancia progetto da 1,4 miliardi fiorini

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L’azienda agroalimentare ungherese Integral Élelmiszeripari és kereskedelmi ha annunciato il lancio di un progetto da 1,4 miliardi di fiorini per sviluppare la tecnologia per produrre fegato d’oca privo di antibiotici. 

Integral e i suoi partner, tra cui l’Università ungherese di agricoltura e scienze della vita (MATE) e il Centro nazionale per la biodiversità e la banca genetica, hanno ricevuto 831 milioni di fiorini in finanziamenti dell’Unione europea per lo sviluppo economico a sostegno del progetto. Contribuiscono anche lo Stato ungherese e il Fondo di sviluppo regionale dell’UE. 

Integral ha affermato che norme più severe sul benessere degli animali rappresentano una “sfida significativa” per gli allevatori. Il progetto mira a sviluppare un modo per produrre fegato di alta qualità privo di antibiotici.

Il progetto durerà fino al 2025. Integral, che produce prodotti a base di oca e anatra, ha registrato un fatturato netto di 8,8 miliardi di fiorini nel 2020, inclusi 3,4 miliardi di fiorini dalle esportazioni, secondo i registri pubblici.

Fonte: napi.hu  | Foto: integralzrt.hu

Settimana del BUX positiva grazie alla spinta di Richter

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La settimana è iniziata con la pubblicazione da parte del GKI dell’indice di Sentiment Economico dell’Ungheria relativo al mese di aprile che dal -5.5 registrato a marzo è salito a 2.6, il massimo livello da oltre 2 anni. Osservando i due sottoindici che lo compongono quello riguardante la fiducia dei consumatori è salito a -20 da -28 del mese precedente mentre quello sulla fiducia delle imprese è passato dal 2.4 di marzo a 10.5 ad aprile, grazie in particolare al miglioramento delle prospettive nel settore dei servizi.


Il BUX ha chiuso la seduta del lunedì in perdita del 2.08% e tra i titoli principali solo Magyar Telekom ha chiuso in guadagno a +0.64% mentre OTP Bank, MOL e Richter hanno chiuso in ribasso rispettivamente del 2.75%, dell’1.63% e del 2.69%.


Nella mattina di martedì l’Ufficio Centrale di Statistica ha pubblicato il dato relativo ai salari medi lordi del mese di febbraio che sono risultati in aumento del 31.7% anno su anno, molto più di quanto stimato dal mercato e del 13.7% registrato il mese precedente.


Nel pomeriggio la Banca Centrale ungherese ha comunicato la decisione di aumentare il tasso base di 100 punti base portandolo al 5.40% e nella dichiarazione rilasciata successivamente il Consiglio della MNB ha affermato che il conflitto in atto in Ucraina ha reso molto più elevato il rischio relativo allo scenario inflattivo del paese confermando però l’impegno della Banca Centrale nel garantire la stabilità dei prezzi.


Il principale indice azionario ungherese ha chiuso in ribasso dell’1.02%, scivolando in territorio negativo nella parte finale della seduta. Ancora una volta tra i titoli a maggiore capitalizzazione solo Magyar Telekom ha terminato le contrattazioni in positivo, a +2.81%, mentre OTP Bank ha perso l’1.46%, MOL è scesa dello 0.33% e Richter è diminuita del 2.39%.


La giornata di mercoledì è stata priva di spunti di carattere macroeconomico e il BUX ha terminato la seduta in rialzo dello 0.64% trainata in particolare da OTP Bank, che ha guadagnato l’1.68%, e dalla farmaceutica Richter, che è salita dell’1.99% dopo aver annunciato in giornata che il suo farmaco antipsicotico Cariprazina è stato autorizzato per l’uso in Canada. Tra gli altri titoli principali MOL ha perso lo 0.67% e Magyar Telekom è scesa dello 0.62%.


Giovedì mattina l’Ufficio Centrale di statistica ha pubblicato il tasso di disoccupazione che a marzo è risultato pari a 3.6%, in diminuzione dal 3.8% di febbraio. Inoltre, i decisori politici della MNB hanno scelto di aumentare il tasso di deposito ad una settimana di 30 punti base portandolo a 6.45%, spinti da un peggioramento delle prospettive dell’inflazione nel paese.


Il BUX ha chiuso la seduta in guadagno del 3.40% sovraperformando gli altri indici azionari dell’est Europa. OTP Bank, MOL e Richter sono salite rispettivamente del 3.96%, del 3.02% e del 4.43% mentre Magyar Telekom ha chiuso in calo del 3.13%.


Venerdì il principale indice della Borsa di Budapest ha chiuso le contrattazioni leggermente sotto la parità a -0.18%. Contrastati i titoli maggiormente pesati all’interno del paniere: OTP Bank e MOL sono scese del 2.09% e dello 0.39% mentre Richter è salita del 2.80% e Magyar Telekom ha guadagnato lo 0.26%.


Durante la settimana il BUX ha segnato una performance positiva dello 0.83% grazie soprattutto a Richter che ha avuto una performance settimanale del 4.00%, salendo in modo marcato le ultime tre sedute dopo la notizia dell’approvazione in Canada della Cariprazina, il prodotto più venduto dalla società

Settimana del BUX positiva accorciata dal lunedì di Pasqua

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Settimana breve, con le contrattazioni che iniziano il martedì per la festività del lunedì di Pasqua.

Il BUX ha terminato la prima seduta settimanale in salita dello 0.06% dopo aver gravitato intorno al punto di pareggio per tutta la giornata.

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione OTP Bank è scesa del 2.10% mentre MOL, Richter e Magyar Telekom sono salite rispettivamente del 2.40%, dello 0.14% e dello 0.78%.

Da segnalare la performance di Pannonia che è aumentata del 3.08% dopo aver reso noto il pagamento di un dividendo di 18 fiorini per azione per la prima volta dopo quattro anni.

Anche mercoledì non ci sono state pubblicazioni di dati rilevanti e il principale indice della Borsa di Budapest ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0.42%.

Contrastati i titoli maggiormente rappresentati nell’indice: OTP Bank e Richter sono scese dello 0.33% e dell’1.27%, MOL è salita del 2.73% e MTelekom è rimasta invariata.

Buona performance per la società di energia rinnovabile Pannergy che è salita dell’1.41% dopo aver confermato il range target per l’Ebitda 2022 nel rapporto trimestrale sulla produzione pubblicato subito prima del weekend.

La Banca Centrale Ungherese non modificherà il tasso di deposito settimanale

Giovedì mattina, la Banca Centrale Ungherese ha comunicato che, per la quarta settimana consecutiva, non modificherà il tasso di deposito settimanale.

Tale decisione é dipesa dal fatto che l’andamento del fiorino ha consentito un minor inasprimento della politica monetaria nonostante l’inflazione sia in aumento e l’innalzamento dei tassi dei principali partner commerciali metterà pressione sui decisori politici in futuro.

Il BUX ha chiuso la seduta in rialzo dello 0.13%. Contrastati i titoli di maggior peso dell’indice: OTP Bank e Magyar Telekom sono salite del 2.39% e dell’1.28% mentre MOL ha perso l’1.65% e Richter è scesa dello 0.85%.

Da segnalare la performance di Appeninn che è salita del 5.48% dopo aver pubblicato un’informativa con la quale ha reso noto che Solum-Invest ha vinto sovvenzioni per 765 milioni di HUF per l’ammodernamento del porto Balatonfűred sul Lago Balaton.

La giornata di venerdì è stata priva di pubblicazioni macroeconomiche e il principale indice azionario ungherese ha finito in ribasso dello 0.21%.

OTP Bank è stato l’unico tra i titoli principali a chiudere in positivo (+1.87%) mentre MOL, Richter e MTelekom hanno perso rispettivamente l’1.42%, l’1.22% e l’1.52%.

Nella settimana il BUX è salito dello 0.41% trascinato in particolare da OTP Bank e MOL che hanno segnato performance settimanali di +1.78% e +2.00%.

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Mongolfiera a Budapest: si vola!

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Da domenica primo Maggio una mongolfiera sorvolerà i cieli di Budapest.

Il pallone frenato, cioè ancorato a terra da speciali funi, ospiterà fino a 30 persone alla volta. I fortunati potranno sorvolare il City Park per ammirare Budapest da un’altezza di 150 metri.

Il punto di partenza e di ritorno è la collina di Mimóza, una piccola collinetta progettata per essere un punto di osservazione quando il Ballon Captif fu legato qui durante le celebrazioni del Millennio ungherese del 1896.

Fonte: muzeumantikvarium.hu

Zoltán Závodszky, direttore generale di BallonKilátó, la società che gestisce il pallone, ha affermato che i palloni frenati di Aerophile operano in 37 paesi in tutto il mondo, trasportando più di un milione di persone all’anno in viaggi verticali.

Il pallone frenato è equipaggiato per soddisfare i più alti standard di sicurezza e potrà essere utilizzato solo in presenza di condizioni metereologiche appropriate.

I viaggi dureranno 15 minuti, di cui cinque per salire e cinque per scendere.

Benedek Gyorgyevics, a capo della società incaricata della ristrutturazione del City Park, ha definito il pallone frenato il “simbolo del rilancio del turismo” nella capitale dopo la pandemia.

Il pallone è modellato su quello raffigurato in un noto dipinto dell’artista ungherese Pál Szinyei Merse (1845-1920) che attualmente si trova nella Galleria Nazionale.

Per dettagli e prezzi clicca qui.

Fonti: :xpatloop

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Carenza di manodopera e salari in Ungheria – Note dal report Hays 2022

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Grande richiesta di personale qualificato per le aziende in Ungheria. Una tale domanda di lavoro non si rilevava da diversi anni. Un recente rapporto identifica quali sono le aree critiche in cui è difficile trovare specialisti adatti. Il livello salariale si è impennato ma ancora non tanto da riflettere la grande carenza di personale.

L’incremento delle assunzioni, iniziato nel 2021, dovrebbe intensificarsi quest’anno. In Ungheria, il 46% dei datori di lavoro prevede di aumentare le proprie assunzioni entro il 2022 e il 39% continuerà ad assumere a un ritmo simile a quello dell’anno scorso, secondo il rapporto annuale della Hays Hungary Salary Guide 2022.

La pandemia ha portato cambiamenti senza precedenti nella vita delle aziende negli ultimi due anni, ma oggi la maggior parte delle organizzazioni è stata in grado di riprendersi e adattarsi ai nuovi standard. Nel 2022, il focus delle aziende sarà sullo sviluppo interno, ci sono però una serie di ostacoli che dovranno affrontare. In alcune aree professionali vi è una carenza di professionisti qualificati. Esempi sono: amministrazione, IT, ingegneria, gestione della produzione logistica.

Tuttavia, se guardiamo alle aree per le quali è difficile trovare manodopera, secondo il rapporto, si scopre per i ruoli di amministrazione c’è una grande carenza di forza lavoro, ma allo stesso tempo non vi sono particolari difficoltà nel reperire professionisti adatti. Ciò è dovuto, da un lato, al fatto che in tali posizioni, le competenze necessarie sono più rilevanti rispetto all’acquisizione di un elevato livello di qualifiche professionali, e ciò è rispecchiato nel compenso salariale.

Sebbene Hays non riveli gli stipendi medi del settore amministrativo, dalla Profession Wage Compass si può osservare come il reddito mensile netto medio nelle aree dell’amministrazione, degli assistenti e del lavoro d’ufficio sia di circa di 270mila fiorini.

La situazione è ben diversa nel campo dell’IT. La richiesta di tali professionisti è molto elevata ma è particolarmente difficile per le aziende reperirili. Nel 2021 la transizione digitale è proseguita e questa tendenza dovrebbe intensificarsi anche quest’anno. La digitalizzazione ha aumentato il fabbisogno di manodopera delle aziende in diverse aree e questa richiesta sta diventando sempre più urgente con l’intensificarsi della concorrenza per i professionisti qualificati disponibili. Visto l’asimmetria tra domanda e offerta di tali professionisti informatici, non sorprende l’alto livello dei salari medi del settore.

Per altre informazioni riguardo l’aumento degli stipendi per alcune professioni in Ungheria, leggi il nostro precedente articolo.

Strategia di reclutamento 1.0

In Ungheria, secondo il sondaggio, la ragione principale dietro la decisione di cambiare lavoro deriva da una migliore offerta di salari e benefici (66%). Inoltre, i professionisti cercano un nuovo lavoro se al momento non hanno l’opportunità di svilupparsi professionalmente (42%) o se la natura del lavoro (21%) non rispecchia le loro ambizioni lavorative. 

Per trattenere i dipendenti nel 2022, le aziende dovrebbero considerare che il 34% dei professionisti attualmente ritiene di non avere opportunità di sviluppo professionale e il 48% pensa di non poter pianificare il proprio attuale lavoro a lungo termine. A dispetto delle aspettative, la mancanza di lavoro flessibile non è stata una delle ragioni principali per cambiare lavoro, poiché la maggior parte delle aziende ha ora introdotto il lavoro a distanza o ibrido.

IT

Le aziende ad alta capitalizzazione con progetti internazionali hanno aperto nuove posizioni principalmente a Budapest, ma anche i salari nelle aree rurali sono aumentati a causa della diffusione del telelavoro. Una delle tendenze più importanti nel 2022 è l’eliminazione della differenza tra i salari IT a Budapest e nelle periferie. I salari nel settore IT sono incrementati ad un ritmo senza precedenti. Sebbene con differenze regionali, sono aumentati da un minimo del 10%, fino ad un massimo del 20-25%, nel 2021.

Come si evince dalla tabella, uno sviluppatore guadagna almeno 650.000 fiorini, mentre lo stipendio lordo di un team leader con diversi anni di esperienza può raggiungere 1,9 milioni di fiorini.

Ingegneria e produzione

La ripresa dei progetti sospesi durante la pandemia, ha moltiplicato la domanda di professionisti del settore della produzione. L’offerta di lavoro precedentemente accumulata si è rapidamente esaurita all’inizio dello scorso anno; di conseguenza la concorrenza per il reperimento di ingegneri di produzione è aumentata per il resto dell’anno. Inoltre, più persone hanno pensato di cambiare lavoro a causa del miglioramento della situazione economica. I salari sono aumentati non solo nelle aree chiave, ma anche in dipartimenti più generali, in media del 10-15% e fino al 20% nelle aziende che servono i mercati dell’elettronica e dell’automotive.

Logistica e filiera produttiva

Le aziende pongono grande enfasi sulla catena di approvvigionamento, sia in termini di produzione che di commercio. Sempre più aziende stanno allestendo nuovi magazzini in Ungheria, trasferendo i loro processi o costruendo centri logistici in territorio ungherese. Di conseguenza, quest’anno e negli anni a venire ci sarà una forte crescita nella ricerca dei professionisti adatti.

Nel campo della logistica, si è osservato un aumento salariale in quasi tutte le posizioni, in parte per l’aumento della domanda e in parte per la carenza di specialisti.

Inoltre, l’acquisizione di nuove skills è diventata sempre più rilevante, sempre più aziende per esempio stanno supportando i propri dipendenti per l’ottenimento di una licenza per il carrello elevatore.

Le soft skills sono diventate sempre più presenti nella vita di tutti. Capire cosa sono, e soprattutto perché e come sviluppare le soft skills è dunque fondamentale. Leggi l’articolo per saperne di più.

Gli stipendi dei coordinatori logistici e dei client relations manager sono aumentati da 650.000 fiorini lordi a 700.000 fiorini lordi. Nel campo della pianificazione della produzione, lo stipendio dei candidati raggiunge i 700.000 fiorini lordi anche dopo 2-3 anni. Gli stipendi dei tecnici degli acquisti e della catena di distribuzione, operativi o strategici, sono aumentati a tutti i livelli e l’auto aziendale è già un requisito fondamentale nelle posizioni manageriali.

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Fonte: penzcentrum.hu

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Regole più rigorose per gli operatori del mercato

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L’autorità per la concorrenza ungherese (GVH) ha affermato che gli operatori del mercato devono conformarsi a norme più severe.

Le norme in questione, si riferiscono alla protezione dei consumatori a partire dal 28 maggio.

GVH ha incaricato le aziende all’inizio dell’anno di prepararsi ad adottare le normative che entreranno in vigore a partire da una direttiva dell’Unione Europea.

Gli esperti dell’ufficio hanno tenuto un seminario per le imprese interessate il 21 aprile.

La direttiva dell’UE, che mira ad aggiornare le regole e una loro miglior applicazione, influisce:

  • sull’esposizione dei prezzi;
  • sulle vendite;
  • sulle valutazioni dei consumatori.

Fonte: uzletem.hu

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Gli stipendi in Ungheria: dati ufficiali di febbraio 2022 del KSH

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stipendi medi in ungheria 2022
stipendi medi in ungheria 2022

Secondo i dati odierni del centro di statistica ungherese, nel febbraio 2022, la retribuzione lorda media dei dipendenti a tempo pieno è ammontata a 546.000 fiorini (€1,458) e la retribuzione media netta calcolata tenendo conto dei benefici è stata dunque di 374.800 fiorini (€1,001).

I guadagni medi lordi sono superiori del 31,7% e gli utili medi netti, inclusi gli sconti, sono superiori del 31,9% rispetto all’anno precedente.

La retribuzione media lorda regolare (lorda, senza bonus, prestazioni speciali di un mese) é stata di 445.000 fiorini, il 14,5% in più rispetto all’anno precedente.

Andamento degli stipendi in Ungheria, gennaio 2018 -febbraio 2022 Fonte: KSH.HU

Motivi dell’aumento medio degli stipendi in Ungheria

L’importante aumento della retribuzione media è dovuto principalmente alla retribuzione semestrale del personale professionale della difesa e delle forze dell’ordine, nonché agli aumenti salariali già parzialmente prefissati, e all’aumento dei il salario minimo e il salario minimo garantito di cui avevamo già scritto su Economia.hu in occasione dei relativi cambi fiscali.

L’indicatore mostra la variazione della retribuzione lorda media mensile dei dipendenti a tempo pieno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 
L’ambito dei dati sono le imprese con almeno 5 dipendenti, le istituzioni di bilancio nel loro insieme e le organizzazioni senza scopo di lucro significative per l’occupazione. 
La retribuzione media è il quoziente tra la retribuzione lorda e l’organico medio. 
Le componenti dello stipendio sono lo stipendio base, le integrazioni salariali, lo stipendio aggiuntivo, il bonus, il premio, il 13° e lo stipendio mensile aggiuntivo. 
I guadagni lordi includono l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’assicurazione sanitaria e i contributi pensionistici e i contributi al mercato del lavoro.
Fonte dati: 
Tabelle di riepilogo (STADAT) del KSH.HU
Ultimi dati: febbraio 2022

Febbraio 2022: disoccupati, occupati e salari

Nel mese di febbraio il numero medio di disoccupati in Ungheria era di 183.000 e il tasso di disoccupazione è stato del 3,8% mentre il numero medio dei dipendenti occupati è stato di 4.675.000, 101.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’occupazione è aumentata nel mercato del lavoro primario nazionale, mentre è diminuito il numero dei dipendenti pubblici.

La retribuzione lorda media dei dipendenti a tempo pieno – nelle imprese che occupano almeno 5 persone, negli istituti di bilancio e nelle organizzazioni senza scopo di lucro rilevanti per l’occupazione – è stata di 558.600 fiorini, esclusi i dipendenti pubblici.

Lo  stipendio medio netto ha raggiunto 363.100 fiorini senza sconti e 374.800 fiorini inclusi gli sconti.

Sia  la retribuzione media lorda che quella netta escluse le prestazioni sono aumentate del 31,7 % . L’utile netto, tenuto conto degli sconti (oltre alle esenzioni fiscali e contributive), è aumentato del 31,9 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il  reddito medio lordo regolare (lordo, senza bonus) può essere stimato a 445.000 fiorini, ovvero il 14,5 % in più rispetto all’anno precedente.

Il  valore medio dei guadagni lordi è stato di 378.100 fiorini, il 14,6 % in più rispetto all’anno precedente.

Dati del bimestre gennaio-febbraio 2022:

La retribuzione lorda media dei dipendenti a tempo pieno – in imprese con almeno 5 dipendenti, istituzioni di bilancio e organizzazioni senza scopo di lucro rilevanti per l’occupazione – è stata di 518.300 fiorini, esclusi i dipendenti pubblici.

Lo stipendio medio netto ha raggiunto 337.000 fiorini senza sconti e 348.500 fiorini inclusi gli sconti.

I guadagni medi lordi e netti esclusi gli sconti sono aumentati del 22,8% e l’utile netto prima degli sconti del 23,4 % rispetto all’anno precedente.

L’utile lordo medio ha raggiunto 477.200 fiorini nelle  imprese, 599.700 fiorini nel budget e 484.900 fiorini nel settore non profit, con un aumento rispettivamente del 12,3, 53,5 e 33,7 % rispetto all’anno precedente.

A seguito della retribuzione semestrale del personale professionale della difesa e delle forze dell’ordine e agli incrementi salariali prefissati in ogni sistema di promozione, l’aumento della retribuzione media lorda a bilancio – principalmente nel pubblico amministrazione e difesa – ha superato significativamente la media nazionale.

La retribuzione media lorda è risultata la più alta nel settore della pubblica amministrazione e della difesa (926.200 fiorini) e la più bassa nel settore delle attività ricettive e di ristorazione (303.700 fiorini).

La retribuzione lorda media era di 562.400 fiorini per gli uomini a tempo pieno e di 448.900 fiorini per le donne, con un aumento del 25,4% per gli uomini e del 18,8 % per le donne in un anno.

La  retribuzione media lorda regolare (lorda, senza bonus, escluse le prestazioni speciali di un mese) può essere stimata in 443.400 fiorini, il 14,1% in più rispetto all’anno precedente.

I salari reali sono aumentati del 13,6%, con i prezzi al consumo in aumento dell’8,1% anno su  anno .

Il  valore medio dei guadagni lordi è stato di 376.300 fiorini, il 13,7 % in più rispetto all’anno precedente.

Fonte: KSH.HU

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I bike Budapest attrae più di 10.000 ciclisti

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La bicicletta oltre ad essere un mezzo di trasporto comodo, versatile ed efficiente, è sicuramente il mezzo meno inquinante e meno costoso in assoluto.

Scegliere la bicicletta invece della propria auto è una scelta eticamente apprezzabile considerando che in questo modo si contribuisce ad avere un ambiente più pulito e una città più sicura.

I benefici che si possono esperire dall’utilizzo della bicicletta non riguardano esclusivamente la città, ma anche la salute e i costi di ogni cittadino.

Un ambiente sano è possibile solo se ognuno si impegna a modificare o a ripensare le proprie abitudini legate agli spostamenti in città, prediligendo soluzioni green come per l’appunto l’utilizzo di una bicicletta per raggiungere il lavoro, un amico o un ristorante.

Prendersi cura dell’ambiente in cui si vive dovrebbe essere un dovere civico e morale di ogni cittadino soprattutto dove si assiste ad alti livelli di inquinamento, ed è per questo che l’associazione ciclistica ungherese organizza periodicamente eventi per coinvolgere ciclisti appassionati e per attirare nuovi membri.

A tal proposito sabato 23 aprile 2022, nella città di Budapest, è stato organizzato dall’associazione un evento ciclistico che ha coinvolto più di 10.000 persone.

Il tempo nuvoloso non ha scoraggiato gli appassionati di biciclette che hanno girato per la città dalle 15:00 alle 17:00 a partire da Királydomb fino all’Isola Margherita.

Mappa del percorso dell’evento I bike del 23 Aprile 2022.

I più coraggiosi e abituali hanno pedalato con le mani libere, mentre altri si sono semplicemente divertiti ad attraversare le strade di Budapest con le loro biciclette di colori e modelli diversissimi e variopinti.

Il messaggio che si è voluto diffondere è sempre legato al fatto di volere una città propensa all’utilizzo della bicicletta anche negli altri 364 giorni dell’anno.

Il Club Ciclisti ha raggiunto più o meno lo stesso numero di partecipanti anche l’anno scorso. Consulta l’articolo per saperne di più: I bike Budapest

L’obiettivo dell’associazione è però molto più grande di una semplice organizzazione di eventi: “Vogliamo una Budapest dove tutti possono andare in bicicletta, e non solo in questo giorno. Perché crediamo che dove è bello andare in bicicletta, sia bello anche vivere”.

Il Club Ciclistico Ungherese lavora per lo sviluppo del ciclismo dal 2002 e ora conta più di 2.000 membri e 18 organizzazioni regionali.

Lo scopo è principalmente quello di permettere a chiunque di andare in bicicletta, di sentirsi al sicuro e di pedalare comodamente ovunque.

Si tratta della più grande organizzazione ciclistica del Paese che si impegna giornalmente per un cambiamento di atteggiamento pubblico e professionale e per un’Ungheria più vivibile e più sana.

Come organizzazione indipendente, comunitaria e professionale, i due pilastri principali del loro lavoro sono lo sviluppo di infrastrutture e la sensibilizzazione.

Alcuni esperti e gruppi locali stanno lottando per ottenere nuove piste ciclabili e nuovi depositi per le biciclette.

Quest’anno, infatti, dopo la sostituzione della metropolitana si vuole avere una pista ciclabile sull’Üllői út, per rendere più sicura la pista ciclabile di Kiskörút e per poter pedalare sul Ponte delle Catene dopo i lavori di ristrutturazione.

Grazie alle iniziative e ai consigli del Club ciclistico ungherese sono stati raggiunti importanti risultati:

  • il supporto per i camion elettrici;
  • le esenzioni fiscali per le biciclette aziendali;
  • sono state costruite decine di nuovi depositi per biciclette;
  • sono stati lanciati più di 100 progetti;
  • sono stati risolti alcuni problemi stradali;
  • sono state ripulite le piste ciclabili.

L’associazione ha anche fornito suggerimenti a livello regionale e locale prendendo parte ad alcuni incontri dove si è messa a punto una pianificazione sulle piste ciclabili e ha partecipato a conferenze internazionali e nazionali.

Il lavoro dell’associazione è stato riconosciuto con un Premio Civile.

Fonte: Kerékpárosklub.hu

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Lavoro giovanile in Ungheria: solo un terzo dei lavoratori si sente apprezzato

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Circa il 53% dei giovani lavoratori ritiene che il proprio posto di lavoro sia stabile nei primi tre mesi del 2022; nel primo trimestre del 2019, la quota di ottimisti era del 64%, secondo l’indice giovanile K&H.

La prospettiva non è delle migliori nemmeno in termini di gratificazione. Solo il 38% dei giovani si sente apprezzato sul posto di lavoro.

Questo miglioramento rispetto al 30% del trimestre precedente, ma è ben al di sotto del picco raggiunto di quasi il 50%.

Fonte: hrportal.hu

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Esplosione salariale in Ungheria: stipendi tedeschi

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Negli ultimi anni, c’è stata una tale esplosione salariale in Ungheria che, in termini di parità del potere d’acquisto in alcune professioni, i guadagni interni avrebbero eguagliato gli stipendi tedeschi, secondo Zoltán Karácsony, esperto del mercato del lavoro.

Un lavoratore autonomo qualificato in Ungheria può guadagnare 1 milione di fiorini al mese, grazie a forme di tassazione favorevoli, come la KATA.

Questo è quasi lo stesso di quello che si può fare in Germania come lavoratore qualificato, uno dei paesi più sviluppati dell’UE, dove i colletti blu possono portare a casa 1 milione di fiorini al mese.

László Németh, presidente dell’Associazione nazionale delle associazioni industriali, ha descritto la tendenza, riconoscendo che i salari sono aumentati notevolmente negli ultimi anni a causa della carenza di manodopera.

Tale tendenza non si allevierà in futuro, e con la risoluzione della situazione bellica, la situazione potrebbe persino peggiorare se i lavoratori ucraini che lavorano in Ungheria tornassero in Ucraina.

Secondo i dati del ksh.hu lo stipendio medio lordo in Ungheria a febbraio 2022 si é collocato tra 546.000 fiorini (€1,458) e 445.000 fiorini (€1,185), il 14,5% in più rispetto all’anno precedente.

In ogni caso, il divario tra i salari in Occidente e quello interno si sta assottigliando, il che potrebbe portare a un deflusso di persone che lavorano all’estero, soprattutto se ci fossero problemi nell’economia globale, conclude l’articolo su hrportal.hu.

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Fonte: hrportal.hu

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MOL-Lub riceve valutazione Carbon Neutral

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MOL-Lub Kft., sussidiaria del produttore di lubrificanti del gruppo MOL, ha ricevuto una valutazione carbon neutral.

L’annuncio del notiziario MTI ha ricordato che lo scorso anno il Gruppo MOL ha rilasciato una strategia aziendale aggiornata, elemento chiave riguardante la sostenibilità delle loro operazioni.

Come descritto dall’azienda stessa, MOL-Lub ha iniziato a rinnovare i propri processi al fine di ridurre l’impronta di carbonio della produzione di lubrificanti e compensare le restanti emissioni di carbonio sostenendo progetti verdi.

L’azienda mira a trasformare la sua tradizionale attività basata sui combustibili fossili in un modello di business sostenibile a basse emissioni di carbonio. A tale scopo, il gruppo investirà 1 miliardo di dollari in progetti sostenibili e a basse emissioni di carbonio entro il 2025 e ridurrà le proprie emissioni a livello di gruppo del 30% entro il 2030.

Fonte: MTI, mollubricants.com | Foto:
mollubricants.com

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MediaMarkt ha raccolto 1.296 tonnellate di rifiuti elettronici nel 2021

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MediaMarkt è una catena di distribuzione tedesca specializzata nell’elettronica e negli elettrodomestici di consumo. L’anno scorso l’azienda ha raccolto 1.296 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche nei suoi negozi in Ungheria.

I grandi elettrodomestici di consumo, come i frigoriferi, rappresentavano il 70% dei rifiuti elettronici raccolti. I piccoli elettrodomestici costituivano il 14% e i dispositivi dotati di schermo il 17%.

Dal 55% dei rifiuti elettronici raccolti sono stati recuperati metalli riciclabili, inclusi ferro, rame e alluminio.

Fonte: Világgazdaság

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Mercato turistico vittima del conflitto russo-ucraino

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Di seguito vi riportiamo un articolo tradotto in lingua italiana pubblicato per la prima volta nel numero cartaceo del Budapest Business Journal del 22 aprile 2022.

Il mercato del turismo ungherese sembra risentire del conflitto russo-ucraino.

Il mercato nordamericano, infatti, appare sempre più preoccupato da una guerra che, pur essendo indubbiamente nell’area geografica ungherese, è piuttosto lontana. Air Canada aveva difatti annunciato che avrebbe ripreso a proporre la tratta Montreal-Budapest di nove ore da maggio a febbraio. Il collegamento era uno dei 34 voli del suo programma di ripresa per l’estate 2022, con la compagnia di bandiera canadese che ha affermato che la ripresa dei servizi interrotta durante la pandemia di COVID-19 era un segno che “la ripresa è ben avviata”. Purtroppo, non è durato a lungo, poiché Air Canada ha successivamente cancellato la rotta nei giorni successivi all’inizio della guerra.

Molti canadesi e americani stanno posticipando i loro viaggi o preferiscono invece dirigersi verso il Regno Unito e la Francia, i quali hanno visto un aumento delle prenotazioni nordamericane e presumibilmente sono considerati a una maggiore distanza di sicurezza dal conflitto. Sebbene quella notizia sia deludente, probabilmente non è così sorprendente. Il Nord America è molto lontano dall’Ungheria e manca di una panoramica dettagliata, ma la guerra è in un paese vicino e l’Ungheria è uno dei tanti paesi che ospitano un numero crescente di rifugiati. Più inaspettata è tuttavia la reazione dei turisti tedeschi, diverse prenotazioni in hotel e ristoranti ungheresi di svariati importanti gruppi tedeschi sono state cancellate, con il conflitto armato citato come causa primaria

Se i turisti tedeschi al momento preferiscono altre mete, questo non fa ben sperare per l’alta stagione, in aggiunta al fatto che turisti provenienti da Russia e Ucraina difficilmente si sarebbero fatti vedere. Per anni, gli accenti tedesco, russo e ucraino hanno riempito l’aria in destinazioni come il Lago Balaton o Hévíz. Il calo di viaggiatori prevenienti da questi paesi non sarà una notizia gradita per un settore che pensava di rimettersi finalmente in piedi dopo le difficoltà create dalla pandemia.

Fonte: BBJ, Világgazdaság.

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Al via un programma di sensibilizzazione alla sostenibilità per le aziende

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Ieri, 20 Aprile, la Camera di commercio e industria ungherese (MKIK) ha lanciato un programma di sensibilizzazione alla sostenibilità per le microimprese e le PMI.

Alla conferenza di lancio, Katalin Szili, fondatrice e presidente onorario del Consiglio nazionale per lo sviluppo sostenibile, ha annunciato che, come primo step MKIK, sta pubblicando un Manuale di Sostenibilità, in forma di e-book.

Il manuale riassume le questioni in cui le piccole e medie imprese possono svolgere un ruolo importante nella conservazione delle risorse. Ha affermato che tale risorsa è particolarmente utile poiché presenta l’intera rete ungherese di istituzioni ambientali e delinea le normative pertinenti che si applicano alle aziende.

Inoltre, MKIK offre alle aziende ulteriori istruzioni su come fare impresa in maniera più sostenibile attraverso il suo programma di tutoraggio che inizierà a maggio. La partecipazione sarà gratuita dopo aver completato la registrazione.

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Solum-Invest riceve 765 milioni di fiorini per Balatonfüred Development

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Solum-Invest Kft., che è direttamente di proprietà della società quotata Appeninn Vagyonkezelő Holding Nyrt., riceverà quasi 765 milioni di fiorini in supporto aggiuntivo per l’implementazione dello sviluppo del Balatonfüred Sailing Center Accommodation.

Il relativo emendamento all’accordo di sostegno tra Solum-Invest e Kisfaludy2030 Tourism Development Nonprofit Ltd. è stato firmato ieri 19 Aprile.

Nel giugno 2020, Appeninn aveva annunciato che la sua sede Solum-Invest a Balatonfüred (130 km a sud-ovest di Budapest) avrebbe ricevuto 5,1 miliardi di fiorini a sostegno da Kisfaludy2030 Nonprofit Zrt.

Fonte: Borsa di Budapest

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Metalconstruct investe 450 milioni di fiorini

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Metalconstruct con i suoi quasi 70 anni di esperienza nella produzione, progettazione e tecnologia produce prodotti finiti in alluminio sia per scopi industriali che residenziali.

Metalconstruct attualmente sta investendo 450 milioni di fiorini nella sua base a Sirok (120 km a nord-est di Budapest), secondo il CEO Ernő Kis.

Il progetto consiste nella costruzione di un capannone di produzione e nell’acquisto di nuove attrezzature da inserire nella sua fonderia di alluminio.

L’investimento aumenterà la capacità della fonderia dell’azienda del 20-25%.

Il progetto è sostenuto da sovvenzioni dell’Unione Europea e da fonti statali pari a 314 milioni di fiorini.

Secondo i registri pubblici Metalconstruct ha registrato un fatturato netto di 657 milioni di HUF nel 2020.

Fonte: uzletem.hu Metalconstruct

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CEO Survey di PwC Hungary: risultati e prospettive

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Riportiamo di seguito la versione tradotta in italiano di un articolo pubblicato dal Budapest Business Journal l’8 aprile 2022.

Il 31 Marzo 2022 si è tenuto l’evento di presentazione ufficiale della undicesima edizione del CEO Survey di PwC Hungary.

La presentatrice Barbara Koncz  ha ricordato ai presenti come l’ultima edizione in presenza si sia tenuta nel 2020 a causa dell’emergenza coronavirus.

PwC ha condotto 262 interviste con gli amministratori delegati, il più grande pool di partecipanti fino ad oggi, questo attribuisce autorevolezza ai risultati ottenuti. Tuttavia, per la seconda volta in tre anni, l’annuale CEO Survey di PwC Hungary è stato influenzato da eventi imprevedibili. Le prospettive macroeconomiche, le principali minacce e la loro probabilità, sono state ora rivalutate, con una prospettiva radicalmente diversa nel breve termine.

Il lavoro sul campo per l’indagine del 2022 è stato condotto tra ottobre e dicembre 2021. Sebbene le tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina fossero evidenti in quel momento, nessuno pensava seriamente che una guerra fosse probabile fino a quando Vladimir Putin non ha ordinato alle sue forze di invadere.

Forse c’era qualcosa nell’aria, tuttavia, almeno per i CEO ungheresi, molto più vicino a quel disagio rispetto alla maggior parte dei loro colleghi globali. “Nessuno poteva essere preparato per quello che è successo”, ha ricordato Tamás Lőcsei, CEO di PwC Ungheria.

Ungheresi prudenti

Anche prima del conflitto, i CEO locali erano molto più cauti dei loro colleghi globali riguardo alle prospettive per il 2022.

Mentre il 77% dei CEO globali affermava di aspettarsi un miglioramento della crescita economica globale durante il prossimo anno, solo il 46% dei CEO ungheresi lo fece (un marcato calo dal 65% dell’anno precedente); la maggioranza prevedeva che la crescita ristagnasse o diminuisse.

Anche l’ottimismo sul volume della crescita economica ungherese è scemato, con più della metà dei CEO ungheresi che ha affermato che un rallentamento o una stagnazione era più probabile nel 2022.

Tornando all’evento, Tamás Lőcsei ha notato che, in mezzo a questo pessimismo e ai numerosi rischi là fuori, gli ultimi due anni hanno almeno dimostrato come gli amministratori delegati sappiano far fronte agli imprevisti.

“Questo ci ha portato fuori dalle nostre zone di comfort. Abbiamo dovuto imparare molto”.

Non è una brutta cosa. PwC ha sempre sostenuto il life long learning e da tempo sostiene che i CEO devono essere multitasking. Ma al contempo devono essere in grado anche di creare e poi amministrare comunità di fiducia con i loro colleghi.

“Avremo successo se riusciamo a creare comunità in grado di risolvere i problemi”.

Una statistica interessante che Koncz ha evidenziato dal sondaggio del 2022 è stata quella dei 262 CEO ungheresi intervistati, un quinto erano donne, la percentuale più alta fino ad oggi. Quel numero era statisticamente abbastanza significativo per vedere se c’erano differenze nelle risposte basate sul genere. E dai dati risulta che non c’erano, così come non c’era alcuna divergenza basata sull’industria o sull’età.

Quattro quinti delle aziende ungheresi hanno classificato la digitalizzazione e l’automazione, la soddisfazione dei clienti e il coinvolgimento dei dipendenti come i loro principali obiettivi strategici. Tuttavia, solo la metà di loro ha fissato obiettivi per ridurre il proprio impatto ambientale e ancora meno hanno affrontato la diversità di genere nelle operazioni della propria azienda.

Il cambiamento climatico è un tema che ha sollevato questioni importanti. PwC ha rilevato che solo il 38% delle aziende ungheresi ha affrontato il problema in modo significativo. Un quinto delle aziende punta al net-zero, cioè al ridurre le emissioni di gas serra il più vicino possibile allo zero, mentre il 35% si è impegnato a raggiungere la carbon neutrality.

Fiducia duratura

Sulla base dei risultati del sondaggio, Barbara Koncz ha evidenziato che, sebbene le prestazioni dei CEO siano ancora valutate principalmente rispetto alle metriche aziendali tradizionali, c’è un crescente interesse tra gli investitori e i dipendenti per gli obiettivi ESG (Enviromental, Social and Governance) a lungo termine.

I CEO devono quindi affrontare una duplice sfida: soddisfare sia le aspettative aziendali che quelle degli stakeholder al fine di mantenere una fiducia duratura.

La “fiducia” è stato forse il tema centrale sia della serata che del sondaggio. I risultati potrebbero avere risvolti positivi per gli amministratori delegati ungheresi. Secondo l’Edelman Trust Barometer, infatti, la fiducia nelle istituzioni e nei decisori governativi di tutto il mondo è continuata a diminuire nel 2021.

Róbert Bencze, People & Organization Consulting Director di PwC Ungheria, ha identificato il governo e i media come le organizzazioni e le istituzioni meno affidabili, mentre le ONG e le imprese come le più degne di fiducia.

Anche Tamás Lőcsei ha riflettuto su questo nel comunicato stampa ufficiale. “In un contesto economico sempre più instabile, i membri della comunità imprenditoriale sono gradualmente saliti al di sopra di altri attori in termini di fiducia riposta in loro”, ha affermato. “I CEO e altri leader aziendali rimangono il legame di fiducia tra il settore privato e quello pubblico. Sono quelli che sono accessibili e più direttamente responsabili delle loro parole e azioni, specialmente nel rigido mercato del lavoro odierno. Soddisfare queste aspettative richiede più responsabilità e nuovi ruoli da parte di noi leader“, ha aggiunto.

Oltre ai relatori di PwC Ungheria, l’evento di lancio ufficiale ha visto anche tre relatori ospiti: Vilmos Csányi, professore e presidente del dipartimento di etologia dell’Università Eötvös Loránd, Budapest: “Belief, Trust, Community”; Noémi Orvos-Tóth, psicologa clinica: “Il leader e le sue paure;” e Katalin Sipos, direttrice di WWF Ungheria: “About the Future of the Earth”.

Fonte: BBJ |

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Scatta l’allarme nel settore agroalimentare.

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campo grano semina

La guerra tra Russia e Ucraina si sta ripercuotendo a livello economico su gran parte dell’Europa e del mondo. I settori più colpiti sono quello energetico e quello agroalimentare sia in Italia che in Ungheria.

Oltre all’aumento del gas e del petrolio, si assiste ad un aumento consistente dei prezzi di grano e mais e ad un possibile freno delle importazioni di questi beni primari.

Sulla base dei dati di chiusura del mercato future della borsa merci di Chicago riportati su il Sole 24ore, i prezzi del grano hanno raggiunto il valore di 9,34 dollari a “bushel” (unità di misura internazionale pari a circa 27,2 kg di grano e 24,5 kg di mais).

Considerando che l’Ucraina è il quinto Paese al mondo per la produzione di mais per il bestiame e settimo per la produzione di grano tenero e la Russia è il principale esportatore di grano e primo esportatore di cerali, si capisce bene che molti Paesi risentano degli effetti della guerra pur non partecipandovi direttamente.

Tra questi Paesi è inclusa certamente l’Italia che importa il 64% del proprio fabbisogno di grano e il 53% di mais utile per l’alimentazione del bestiame.

Si tratta di un vero e proprio allarme agroalimentare che potrebbe comportare il crollo delle disponibilità sui mercati mondiali e l’inflazione su beni primari come la soia utilizzata per il bestiame e che ha raggiunto il massimo dal 2012.

Il presidente di Confagricoltura Italia, Massimiliano Giansanti, da un lato afferma che potrebbero non esserci abbastanza fertilizzanti per i prossimi raccolti, dall’altro lato rassicura sull’impegno riposto dalle imprese agricole nel garantire il regolare svolgimento delle consegne.

Tuttavia, si rendono ugualmente necessarie delle misure di supporto perché nessuna azienda può sostenere un ulteriore aumento dei costi.

Ungheria tra inflazione e aumento dei prezzi


Secondo le ultime statistiche dell’Ufficio centrale di statistica (KSH) rinvenibili su Penzcentrum , la guerra tra Russia e Ucraina non ha lasciato via di fuga neppure l’Ungheria. L’inflazione è aumentata nell’arco di pochi mesi dal 7,9% all’8,5% nel mese di marzo, ma potrebbe aumentare ulteriormente e superare il 10%.

Per saperne di più consulta il grafico: infogram

Sebbene l’inflazione per la popolazione nel suo complesso fosse dell’8,5% a marzo 2022, sembrerebbe che l’aumento dei prezzi più alto è stato sperimentato dalle famiglie con almeno tre figli e da quelle ad alto reddito: 8,7%.

L‘inflazione alimentare non era stata così alta neppure quando le catene di approvvigionamento sono state danneggiate durante la prima ondata della pandemia da coronavirus.

Nei primi tre mesi di quest’anno l’aumento annuale dei prezzi è stato drastico, il costo degli alimenti base è aumentato del 30-40%.


Il Consiglio della Banca nazionale ungherese afferma che a partire da gennaio 2022 “i prezzi elevati delle materie prime, dei prodotti alimentari e dell’energia e gli elevati costi del trasporto internazionale hanno iniziato ad indicare pressioni inflazionistiche esterne sostenute”.

Per saperne di più sullo scenario del mese di gennaio 2022 leggi l’articolo: Aumenta il rischio di inflazione in Ungheria

Per il momento, sembra che gli acquirenti debbano prepararsi ad un’inflazione persistentemente elevata, in quanto, non è prevista alcuna diminuzione.

Le esportazioni mondiali di grano, mais e orzo sono vittime della guerra

Dall’inizio dell’invasione russa, i prezzi del grano sono aumentati del 21%, dell’orzo del 33% e per alcuni fertilizzanti di oltre il 40%.

In Ucraina la produzione di grano si è dimezzata e le conseguenze economiche della guerra stanno diventando sempre più tragiche perché uno dei maggiori esportatori di grano del mondo non è in grado di esportare.

Le mine ostacolano la semina nei campi di grano e girasole, la marina russa ha chiuso i porti ucraini impedendo le esportazioni, i fertilizzanti e il carburante iniziano a scarseggiare. La situazione è evidentemente critica anche su questo versante.

Per questo motivo, gli esperti si aspettano una diminuzione del 30-55% in diverse varietà di colture. Le esportazioni di mais dovrebbero essere ridotte di 4,5 milioni di tonnellate, mentre le esportazioni di grano potrebbero essere ridotte di 1 milione di tonnellate.

Per questo motivo, solo 278 milioni di tonnellate possono essere previste nelle scorte globali di grano. Anche la stima delle scorte di granturco è stata rivista da 305,5 milioni di tonnellate a 301 milioni di tonnellate. Per la soia, la previsione globale è scesa da 90 milioni di tonnellate a 89,6 milioni di tonnellate.

Secondo il governo ucraino, l’area di semina sarà ridotta del 25% quest’anno a causa della guerra. Il New York Times ha sottolineato che il conflitto ha fatto sì che i prezzi dei prodotti alimentari superassero i record nel mercato mondiale.

D’altra parte, la situazione nel mercato dei fertilizzanti è ancor più problematica a causa della riduzione di esportazioni dalla Russia e dalla Bielorussia a seguito delle sanzioni imposte.

Bloomberg ci ricorda che i prezzi sul mercato mondiale sono al di sopra del livello record del 2008, mentre le scorte sono abbondanti. Motivo questo che invita a mantenere la calma, considerando che i mercati sono diventati troppo nervosi nonostante le azioni non diano motivo di seria preoccupazione.

Fonti: Economia.hu , Il Sole 24 ORE , penzcentrum.hu

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UNA CONFERENZA PER DARE #NEWLIFETOPLASTIC

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Dal 3 al 6 maggio 2022, a Rho-Pero, Fiera Milano ospiterà l’intera filiera delle materie plastiche e della gomma per una manifestazione dedicata alle soluzioni innovative elaborate dalle aziende in merito alla sostenibilità ambientale, all’efficientamento energetico, al Reduce-Reuse-Recycle e all’economia circolare. Macroaree sulle quali da anni le imprese stanno investendo, dimostrando ancora una volta dinamismo e competitività.

GREENPLAST, organizzata daPromaplast srl,consentirà quindi agli operatori italiani e stranieri di apprezzare l’offerta tecnologica del settore, anche in chiave Industria 4.0.

Nei padiglioni troveranno spazio le principali aziende italiane e straniere della filiera in grado di proporre le soluzioni più avanzate a favore della sostenibilità ambientale:

Nell’ambito di GREENPLAST verrà ospitato anche un convegno internazionale, con la presenza di relatori di fama mondiale, dedicato alle tematiche della vetrina fieristica, con particolare declinazione sul comparto degli imballaggi e dei prodotti in plastica.

GREENPLAST si svolgerà in contemporanea con Ipack-Ima, mostra internazionale per l’industria dell’imballaggio e confezionamento, Print4All, dedicata al mondo della stampa commerciale e industriale, Intralogistica Italia, la fiera delle soluzioni e dei sistemi integrati di movimentazione industriale, gestione del magazzino, stoccaggio dei materiali e picking e, per la prima volta a Milano. Eventi caratterizzati da una logica di filiera e che vanno anche in parte a ricostituire il progetto “The Innovation Alliance”.

A Budapest inoltre, dal 10 al 13 maggio, l’Associazione Ungherese dell’Industria della Plastica sarà presente presso l’HUNGEXPO Budapest Congress and Exhibition Center. In tale spazio espositivo si svolgeranno la 15° edizione della MACH-TECH International Exhibition of Mechanical Engineering Technology and Welding Technology e la 9° dell’INDUSTRIAL DAYS International Industry.

Trasformare i rifiuti in risorsa è un’attività di grande tendenza attualmente. Il riciclaggio di plastica e polimeri fa bene alle aziende e anche al pianeta. È una scelta vincente per tutti. Se interessati ad acquistare plastica riciclata, contattate MSP Group, società di intermediazione operante nel campo della plastica riciclabile con sede a Budapest.

MSP Group
Visita il sito http://www.mspgroup.hu/

Fonte: greenplast.org

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Maggio 10-13: MMSZ a Hungexpo

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Dal 10 al 13 maggio, l’Associazione Ungherese dell’Industria della Plastica sarà presente presso l’HUNGEXPO Budapest Congress and Exhibition Center.

In tale spazio espositivo, che è stato rinnovato e ampliato con nuovi padiglioni, l’industria della plastica tornerà a svolgere un ruolo principale. Sono infatti in programma la 15° edizione della MACH-TECH International Exhibition of Mechanical Engineering Technology and Welding Technology e la 9° dell’INDUSTRIAL DAYS International Industry.

La fiera ospiterà espositori e visitatori da tutto il mondo. 

Per la prima volta quest’anno, Hungexpo Fair City offre l’opportunità di presentarsi a tutti gli attori industriali contemporaneamente. Per la prima volta quest’anno sarà possibile per gli interessati conoscere i principali attori industriali di diversi settori nello stesso spazio espositivo. INDUSTRY DAYS, MACH-TECH e la più tradizionale fiera AUTOMOTIVE HUNGARY avverranno tra il 10 e il 13 Maggio.

Anche quest’anno la rivista professionale POLIMEREK e l’Associazione dell’industria della plastica ungherese (MMSZ) attenderanno i visitatori in uno stand congiunto durante la fiera, oltre ad ospitare un evento.

L’Associazione ungherese dell’industria della plastica terrà la sua riunione generale annuale a HUNGEXPO il 12 maggio a partire dalle 10:00. Nel programma pomeridiano della giornata, gli interessati possono anche partecipare a un convegno sull’industria delle materie plastiche, dove possono ottenere informazioni sui temi più attuali del settore.

È stata inoltre istituita la piattaforma tecnologica per l’economia circolare. Il documento fondativo della Circular Hungary – Circular Economy Technology Platform è stato firmato presso l’Università della Pannonia a Veszprém.

Trasformare i rifiuti in risorsa è un’attività di grande tendenza attualmente. Il riciclaggio di plastica e polimeri fa bene alle aziende e anche al pianeta. È una scelta vincente per tutti. Se interessati ad acquistare plastica riciclata, contattate MSP Group, società di intermediazione operante nel campo della plastica riciclabile con sede a Budapest.

MSP Group
Visita il sito http://www.mspgroup.hu/

Fonte: polimerek.hu

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