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Aumenta il numero di passeggeri dell’aeroporto di Budapest.

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Aereoporto budapest terminal

Il numero di passeggeri dell’aeroporto Ferenc Liszt International di Budapest è stato di oltre 796.000 a marzo, in aumento di quasi il 30% rispetto a febbraio.

Il numero di passeggeri è aumentato del 1.170% rispetto allo stesso mese dell’anno prima, quando pesavano le restrizioni di viaggio dovute alla pandemia.

Il numero di destinazioni che i viaggiatori possono raggiungere dall’aeroporto di Budapest ora supera l’80% del numero prima della pandemia.

Attualmente circa 29 compagnie aeree operano voli diretti verso 91 città. In base al numero di passeggeri, le destinazioni più popolari a marzo sono state Tel Aviv, Londra e Dubai.

BUD Cargo City di Ferenc Liszt ha movimentato 19.786 tonnellate di trasporto aereo a marzo, il 33% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Fonte: portfolio.hu

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400.000 prenotazioni per il weekend di Pasqua.

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ungheria budapest pasqua

Zoltán Guller, capo dell’Agenzia del turismo ungherese ha affermato che sono state effettuate più di 400.000 prenotazioni in alloggi commerciali in Ungheria per il lungo weekend di Pasqua.

Le prenotazioni degli ospiti nazionali e stranieri sono in aumento. Le destinazioni più popolari rimangono la capitale e il lago Balaton.

Le notti degli ospiti dovrebbero raggiungere i 37 milioni quest’anno poiché il numero di prenotazioni sale “almeno del 20%”, nonostante la guerra in Ucraina.

Guller ha affermato che il fatturato della ristorazione si è avvicinato a 280 miliardi di HUF tra gennaio e marzo, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

Inoltre, ha previsto che quest’anno l’Ungheria potrebbe ottenere il suo primo ristorante stellato Michelin al di fuori della capitale, dando nuovo slancio al settore della ristorazione.

Attualmente ci sono 20 ristoranti ungheresi nella Guida Michelin.

Fonte: bbj

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UNGHERIA: l’economia circolare è la chiave

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È stata istituita la piattaforma tecnologica per l’economia circolare. Il documento fondativo della Circular Hungary – Circular Economy Technology Platform è stato firmato presso l’Università della Pannonia a Veszprém.

La Piattaforma tecnologica per l’economia circolare è stata istituita su iniziativa del Ministero dell’Innovazione e della Tecnologia alla quale hanno aderito numerosi altri attori. 

L’obiettivo della cooperazione è accelerare la transizione verso un’economia circolare in conformità con il Green Deal europeo e le strategie nazionali dell’Ungheria.

Per raggiungere tali obiettivi, la missione della piattaforma è quella di collegare gli attori economici, accademici, civili e amministrativi impegnati in attività di economia circolare e interessati alla transizione, e di approfondire la cooperazione tra loro.

Il 22 Aprile si terrà una conferenza scientifica riguardo le attuali tendenze del settore della plastica. L’evento è organizzato dall’Associazione dell’industria della plastica ungherese.

All’evento di presentazione, il ministro dell’Innovazione e della Tecnologia László Palkovics ha spiegato che l’Ungheria è stata la prima nella regione a sancire l’obiettivo della neutralità climatica. La legge sul clima ungherese, infatti, prescrive la neutralità climatica completa per l’Ungheria entro il 2050. Secondo il KPMG Net Zero Readiness Index, l’Ungheria è al 13° posto in termini di misure adottate per ridurre le emissioni di CO2.

Il ministro ha poi successivamente descritto la Strategia della Batteria ungherese necessaria per raggiungere gli obiettivi ambientali. L’obiettivo è quello di rendere l’Ungheria il più grande centro di produzione di batterie in Europa, tale traguardo sarà motivo di investimenti da parte di case automobilistiche alla ricerca di nuove sedi di produzione. Lo sviluppo delle capacità di produzione e riciclaggio delle batterie fungerà da vantaggio strategico in futuro.

Trasformare i rifiuti in risorsa è un’attività di grande tendenza attualmente. Il riciclaggio di plastica e polimeri fa bene alle aziende e anche al pianeta. È una scelta vincente per tutti. Se interessati ad acquistare plastica riciclata, contattate MSP Group, società di intermediazione operante nel campo della plastica riciclabile con sede a Budapest (Ungheria).

MSP Group
Visita il sito http://www.mspgroup.hu/

Fonte: polimerek.hu

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Settimana del BUX: negativa tra conflitto e tensioni con l’UE

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La settimana è iniziata senza pubblicazioni di dati macroeconomici rilevanti e il BUX ha terminato le contrattazioni in salita dello 0.81%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione OTP Bank, MOL e Richter sono saliti rispettivamente dello 0.78%, dell’1.10% e dello 0.28% mentre Magyar Telekom ha perso lo 0.28%.
Da segnalare la performance di Opus Global e 4iG, titoli che in passato hanno beneficiato di contratti statali e sono accostati al partito di maggioranza del premier Viktor Orban, che sono saliti del 4.30% e del 4.57% dopo che questo ha vinto le elezioni con una maggioranza di circa due terzi.

Martedì è stato pubblicato dal KSH il dato sulla produzione industriale ungherese che nel mese di febbraio è cresciuta del 4.5% anno su anno, rispetto al 7.1% di gennaio, e dell’1.6% dal mese precedente. Dal report dell’Istituto Centrale di Statistica si evince che la produzione del segmento automobilistico, il principale nel paese, è diminuita mentre quella dei due altri grandi comparti, elettronica e alimentari, è aumentata.
Il principale indice azionario ungherese ha chiuso le contrattazioni in calo del 3.55%, penalizzato pesantemente dalla notizia che la Commissione Europea inizierà il cosiddetto meccanismo di condizionalità ovvero il sistema attraverso il quale vengono interrotti i pagamenti diretti a uno Stato se questo a seguito di violazioni dello Stato di diritto danneggia il bilancio comunitario. Tutti negativi i titoli a maggiore capitalizzazione: OTP Bank è scesa del 4.83%, MOL ha chiuso in ribasso del 3.06%, Richter ha perso il 2.64% e Magyar Telekom è diminuita dell’1.73%.
Da segnalare che AutoWallis ha chiuso l’acquisizione del rivenditore di auto sloveno Avto Aktiv e, in un report preparato dal management per gli azionisti, ha dichiarato che, grazie alle acquisizioni e alla crescita organica, i ricavi dello scorso anno sono saliti del 121% arrivando a 195 miliardi di fiorini.

Nella mattina di mercoledì è stato pubblicato il dato sulle vendite al dettaglio che nel mese di febbraio sono aumentate del 9.8% anno su anno, in aumento rispetto al 4.2% rivisto registrato a gennaio e oltre a quanto stimato dal mercato.
Il BUX ha terminato la seduta in discesa del 4.96%, sul mood degli investitori ha pesato ancora l’attivazione del meccanismo di condizionalità da parte della Commissione Europea alla quale si è aggiunta la dichiarazione del primo ministro Viktor Orban che ha comunicato la possibile introduzione di tasse aggiuntive sugli utili inattesi delle società di alcuni settori se l’UE non riuscirà a mitigare in qualche modo i prezzi energetici.  
Tra i principali titoli che compongono l’indice OTP Bank, che è più grande istituto di credito del paese e quindi anche una proxy dell’economia ungherese, è scesa dell’8.82%, MOL è diminuita del 3.72%, Richter ha perso l’1.28% mentre Magyar Telekom è salita marginalmente salita terminando a +0.13%.

Giovedì l’Ufficio Centrale di Statistica ha pubblicato il dato preliminare sulla bilancia commerciale di febbraio che ha rivelato un deficit di 91 milioni di euro, in diminuzione rispetto al mese precedente, inoltre la Banca Centrale ha comunicato la decisione di mantenere invariato il tasso di deposito ad una settimana al 6.15%.
Il BUX ha chiuso la giornata in salita dello 0.46% dopo aver ridotto i guadagni nella parte finale della seduta. Contrastati i titoli a maggiore capitalizzazione: OTP Bank è salita dell’1.68% e MOL ha guadagnato lo 0.22% mentre Richter e MTelekom sono scesi rispettivamente dell’1.66% e dello 0.13%.

Venerdì mattina la Banca Centrale ha pubblicato il report sull’indice dei prezzi al consumo che in marzo sono aumentati del 9.1% anno su anno, in aumento rispetto al +8.1% registrato a febbraio, inoltre il Ministero delle Finanze ungherese ha pubblicato il dato del bilancio statale che nel mese di marzo ha visto ampliare il deficit a 2.3 trilioni di fiorini.
Il principale indice della Borsa di Budapest ha terminato l’ultima seduta della settimana in rialzo dello 0.92%. Ancora una volta si sono mossi senza una direzione univoca i titoli maggiormente rappresentati nel paniere con OTP Bank e Magyar Telekom che sono scesi dell’1.10% e dello 0.38% mentre MOL è salita dello 0.44% e Richter ha guadagnato l’1.40%.
Il BUX ha segnato una performance settimanale negativa del 6.31% trascinato in particolare da OTP Bank che nella settimana è diminuita dell’11.20%. Negative anche le performance settimanali di MOL (-4.26%), Richter (-2.99%) e MTelekom (-2.09%).

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22 aprile: Conferenza scientifica dell’Associazione industriale della plastica

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L’Associazione dell’industria della plastica ungherese sta organizzando una conferenza scientifica in cui gli interessati possono avere un’idea delle tendenze attuali della plastica.

Esperti ungheresi sull’argomento, come Péter Haltenberger (MOL), Dr. Pál Lukács (Università della Pannonia), Attila Dávid Molnár (PET Cup) e Dr. Kolos Molnár (BME), parleranno all’evento, a cui sarà possibile partecipare anche da remoto.

La conferenza si terrà nella Sala delle cerimonie dell’Accademia delle scienze ungherese situata a Budapest il 22 aprile, dalle 10:00 alle 12:00.

L’evento fa parte di una serie di seminari iniziata 10 anni fa per diffondere la conoscenza sui polimeri plastici.

GREENPLAST: PLASTICA, TECNOLOGIE E SOSTENIBILITA’

Dal 3 al 6 maggio 2022 Fiera Milano ospiterà a Rho-Pero l’intera industria della plastica e della gomma in un evento dedicato alle soluzioni innovative per promuovere la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica, le opzioni per Ridurre-Riutilizzare-Riciclare e progredire verso un’economia circolare.

Le aziende del settore investono da anni in queste aree, aprendosi la strada come attori dinamici del mercato.

L’associazione ungherese dell’industria della plastica (MMSZ), fondata nel 2011, da circa un centinaio di aziende è stata costituita come entità legale indipendente per stimolare la concorrenza, conquistare mercati con sviluppi innovativi e introdurre nuovi prodotti ungheresi nei paesi vicini. L’associazione in precedenza ha funzionato come parte dell’Associazione dell’industria chimica ungherese (MAVESZ), ma ha affermato che “le sfide derivanti da un nuovo sistema di rappresentanza degli interessi hanno reso necessaria la creazione di un’entità separata secondo il nuovo consiglio eletto a maggio”.

Circa 40.000 persone lavoravano nell’industria della plastica ungherese.

MSP Group
Visita il sito http://www.mspgroup.hu/

Fonte: profitline.hu | Foto: mspgroup.hu

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Efficienza energetica delle PMI: gara d’appalto da 12 miliardi di fiorini

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Il ministro delle Finanze Mihály Varga ha annunciato il lancio di una gara d’appalto per 12 miliardi di fiorini in sussidi per sostenere gli investimenti che aumentano l’efficienza energetica delle piccole e medie imprese (PMI).

Le aziende possono richiedere sovvenzioni comprese tra 75 milioni e 500 milioni di fiorini per finanziare investimenti legati al riscaldamento, l’illuminazione o l’installazione di pannelli solari o pompe di calore.

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Il fatturato dei negozi al dettaglio è aumentato del 9,8%

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A febbraio 2022, il volume del fatturato del commercio al dettaglio è stato del 9,8% superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A febbraio il volume delle vendite al netto degli effetti stagionali è aumentato del 3,4% nei negozi misti alimentari e di tipo alimentare, del 14,6% nel commercio al dettaglio non alimentare e del 19,0% nel commercio al dettaglio di carburanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il volume della vendita al dettaglio di pacchi e Internet, che rappresenta il 9,1% del fatturato al dettaglio in un’ampia gamma di merci, è cresciuto del 9,2%, continuando il trend dell’anno passato.

Nel periodo gennaio – febbraio 2022 il volume di fatturato è stato del 7,0% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, anche secondo i dati rettificati per gli effetti di calendario.

Fonte: ksh.hu

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Modine Hungaria inaugura magazzino da 800 milioni di fiorini

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Ieri 6 Aprile, il produttore di componenti automobilistici Modine Hungaria ha inaugurato un magazzino da 800 milioni di fiorini nella sua base a Gyöngyös (85 km a nord est di Budapest).

L’amministratore delegato di Modine Hungaria Zsolt Nyári ha affermato che la società ha affittato il suo magazzino prima che la struttura di 3.500 mq fosse completata.

Il magazzino faceva parte di un progetto di investimento da 1,8 miliardi di fiorini che è stato sostenuto da una sovvenzione governativa di 450 milioni di fiorini, ha affermato il segretario di Stato Tamás Vargha.

 Il progetto conserverà 589 posti di lavoro.

Fonte: origo.hu | Foto: Facebook Modine Manufacturing Company

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Sanzione record per uso non autorizzato dell’IA

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L’Autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà di informazione (NAIH) ha imposto una multa record, pubblicata nel suo rapporto sull’anno precedente pubblicato a fine marzo 2022.

Oltre ad essere la più alta sanzione per la protezione dei dati fino ad oggi, è anche la prima sanzione che deriva dall’uso illegale dell’intelligenza artificiale.

Secondo NAIH, una banca rimasta anonima ha utilizzato una soluzione software basata sull’intelligenza artificiale per automatizzare l’elaborazione degli stati emotivi dei clienti.

Il sistema di riconoscimento vocale determinava quali clienti dovevano essere richiamati in base ai loro stati emotivi e al loro umore.

La banca ha utilizzato l’applicazione per prevenire i reclami e la migrazione dei clienti, ma la NAIH ha incaricato la banca di interrompere l’analisi degli stati emotivi perché viola il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) sotto diversi aspetti.

La National Tax and Customs Administration ha lanciato un progetto di intelligenza artificiale che comprende la ricerca sugli algoritmi, lo sviluppo di metodologie di validazione e lo sviluppo di machine learning non controllato, dove il potenziale per la protezione dei dati è enorme. Per saperne di più leggi l’articolo: nav-progetto-intelligenza-artificiale

L’intelligenza artificiale si è dimostrata un valido supporto al fine di molti processi aziendali: dalla selezione dei candidati al miglioramento delle competenze trasversali degli impiegati. Scopri il progetto Accelium, metodo di formazione e valutazione delle soft skills tramite giochi strategici online.

Fonte: profitline.hu

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NAV lancia progetto di intelligenza artificiale (AI)

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Il nuovo gruppo di lavoro sull’intelligenza artificiale (MIMCS) condurrà ricerche basate sulle risorse di dati uniche fornite dall’ufficio delle imposte, secondo la National Tax and Customs Administration (NAV).

L’annuncio sottolinea che, secondo una decisione del governo presa a febbraio, l’obiettivo è sfruttare il valore degli asset di dati di NAV avvalendosi così la sinergia delle metodologie scientifiche sull’esperienza fiscale e tributaria.

I compiti di tale gruppo di lavoro includono lo sviluppo di una proposta per i dati semantici relativi al catasto e la metodologia di etichettatura per il machine learning. Il progetto comprende anche la ricerca sugli algoritmi, lo sviluppo di metodologie di validazione e lo sviluppo di machine learning non controllato.

Ferenc Vágujhelyi, Segretario di Stato alla guida del NAV, membro permanente del gruppo di lavoro, ha affermato alla riunione inaugurale che “questo è un lavoro multidisciplinare” e che è necessaria la cooperazione interdisciplinare.

“NAV può fornire molti dati convalidati e ad alta precisione, che vengono registrati su identificatori uniformi, quindi non dobbiamo creare complicati sistemi crittografici per garantire l’anonimato del materiale mantenendo l’analiticità. Il potenziale per la protezione dei dati è enorme. Dobbiamo lavorare affinché lo strumento che mettiamo nelle mani di ricercatori e decisori, sia visto dalla società come un aiuto, non una minaccia“.

Recentemente l’Autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà di informazione (NAIH) ha imposto una la prima sanzione derivante dall’uso illegale dell’intelligenza artificiale. Leggi l’articolo per saperne di più.

L’ufficio delle imposte ha indicato che il presidente del gruppo di lavoro sarà Gábor Magyar, professore associato presso l’Università di tecnologia ed economia di Budapest.

L’intelligenza artificiale si è dimostrata un valido supporto al fine di molti processi aziendali: dalla selezione dei candidati al miglioramento delle competenze trasversali degli impiegati. Scopri il progetto Accelium, metodo di formazione e valutazione delle soft skills tramite giochi strategici online.

Fonte: profitline.hu, portfolio.hu

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Rosenberger investe 15 miliardi di fiorini

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La divisione ungherese del produttore di componenti elettronici tedesco Rosenberger sta investendo 15 miliardi di fiorini nelle sue basi a Jászárokszállás (85 km a nord-est di Budapest), Jászberény (75 km a est) e Nyírbátor (275 km a nord-est).

L’amministratore delegato di Rosenberger Ungheria Francisco Papp ha affermato che la decisione di attuare tali investimenti è stata presa per rafforzare la competitività dell’unità e la sua posizione sul mercato locale. Ha aggiunto che il gruppo Rosenberger prevede anche di creare un centro operativo in Europa e l’Ungheria svolgerà un “ruolo importante” in questo progetto.

Rosenberger impiega circa 4.000 persone in Ungheria. L’unità locale produce componenti elettroniche principalmente per l’industria automobilistica.

All’annuncio dell’investimento, il viceministro degli Affari esteri e del commercio Levente Magyar ha evidenziato come Rosenberger abbia investito circa 15 miliardi di fiorini nelle sue attività in Ungheria negli ultimi anni.

Fonte: novekedes.hu | Foto: rosenberger.hu

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Settimana del BUX positiva sulla speranza di un esito positivo nelle negoziazioni tra Russia e Ucraina

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Lunedì mattina il GKI ha pubblicato l’indice di Economic Sentiment che in marzo è sceso a -5.5, il livello minimo da quasi un anno, poiché l’invasione russa in Ucraina ha pesato sui due sottindici che lo compongono. In particolare l’indice sulla fiducia dei consumatori è sceso a -28 dal -17 di febbraio mentre quello riferito alle imprese è passato da 5.3 a 2.4. Sempre in mattinata l’Ufficio Centrale di Statistica ha reso noto il salario medio lordo che a gennaio è aumentato del 13.7%.

Il BUX ha terminato le contrattazioni in salita dello 0.74% trainato da OTP Bank che ha guadagnato il 2.82%. Tra gli altri titoli a maggiore capitalizzazione MOL e Richter hanno perso rispettivamente lo 0.28% e l’1.29% e Magyar Telekom è salita dello 0.50%.

La giornata di martedì è stata priva di pubblicazioni economiche rilevanti. Il principale indice azionario ungherese ha chiuso in rialzo del 5.41% sulle notizie di progressi nei negoziati tra Russia e Ucraina e ancora una volta a trainarlo è stata OTP Bank che è aumentata del 9.73% data anche la forte esposizione che la banca ha verso i paesi coinvolti nel conflitto. Positivi anche MOL e Richter che sono saliti del 3.28% e del 3.52% mentre MTelekom è rimasta invariata.

Mercoledì il BUX ha terminato gli scambi in ribasso dell’1.75%. Contrastati i titoli maggiormente rappresentati nell’indice: OTP Bank e Richter sono scesi del 4.24% e del 2.40% mentre MOL è salita dell’1.94% e Magyar Telekom ha guadagnato lo 0.49%.

Nella mattina di giovedì l’Ufficio Centrale di Statistica ha pubblicato l’indice dei prezzi alla produzione relativo al mese di febbraio che ha mostrato un aumento dello 1.3% rispetto al mese precedente e del 22.4% anno su anno. Inoltre la Banca Centrale ha comunicato la decisione di mantenere invariato a 6.15% il tasso di deposito settimanale, grazie anche al movimento del fiorino che si era apprezzato molto nei giorni precedenti togliendo pressione ai decisori della MNB.

Il principale indice della Borsa di Budapest ha chiuso in calo del 2.54% dopo la notizia secondo cui la Russia potrebbe interrompere la fornitura di gas ai paesi segnalati come “ostili” che rifiutano il pagamento in rubli. Tutti negativi i principali titoli: OTP Bank è scesa del 3.92%, MOL ha perso lo 0.68%, Richter è diminuita del 4.10% e Magyar Telekom ha terminato in perdita dello 0.74%.

Venerdì mattina è stato reso noto il PMI manifatturiero ungherese del mese di marzo che è salito a 57.6 dal 53.8 rivisto registrato a febbraio, inoltre il KSH ha pubblicato il dato finale sulla bilancia commerciale di gennaio che ha rivelato un deficit di 244 milioni di Euro conto i 196 milioni del dato preliminare.

Il BUX ha terminato l’ultima seduta settimanale in rialzo dello 0.69% e tra i titoli maggiormente rappresentati OTP Bank, Richter e Magyar Telekom sono saliti rispettivamente dello 0.74%, del 2.28% e dello 0.50% mentre MOL ha perso lo 0.75%.

Durante la settimana il principale indice azionario ungherese è salito del 2.39% grazie in particolare a OTP Bank e MOL che hanno segnato performance settimanali del 4.57% e del 3.49% mentre Richter è stata particolarmente penalizzata e ha perso il 2.18%.

ARTICOLI DELLA SETTIMANA DEL BUX

Unindustria si presenta al fianco dell’Impresa

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unindustria e unicredit -evento Budapest

Gestione e cura dell’incertezza: approccio finanziario con Unicredit.

Durante il primo evento intitolato “Gestione e cura dell’incertezza: approccio finanziario” organizzato da Unindustria Ungheria, in collaborazione con Unicredit Bank Hungary, e tenutosi presso la prestigiosa nuova sede di Vagheggi Hungary, si è cercato di dare una risposta concreta a questo tema.

È stato il Dott. Roberto Massucco, Presidente di Unindustria, ad aprire l’incontro chiarendo sin dalle prime battute lo scopo di quest’Associazione e di questi incontri: Si è voluto proporre un ventaglio di soluzioni finanziarie a breve e/o medio lungo termine a supporto delle imprese italiane operanti in Ungheria.

“Il nostro scopo è quello di realizzare un punto di incontro per riuscire a creare un sistema di tutela degli interessi economici delle aziende italiane presenti sul territorio ungherese”.

Sostegno, sviluppo e collaborazione sono il Leitmotiv dell’associazione Unindustria, che si impegna nella realizzazione di una rete di sostegno. 

“Per formazione personale e professionale, credo fermamente che fare squadra sia l’unico modo per ottenere risultati che, individualmente, non sarebbero raggiungibili.” Dott. Roberto Massucco – dalla nostra intervista LIVE in occasione della creazione di Unindustria Ungheria.

Protagonista di questo incontro, insieme ad Unindustria, è stata l’UniCredit Bank Hungary che ha esposto – sotto la guida capace del Dott. Andrea D’Alessandro, Responsabile International Corporates – una serie di prodotti da destinare a tutte quelle imprese che operano seguendo tre direttrici: in qualità di venditore, acquirente o investitore.

Nello scenario macroeconomico ungherese è cruciale il riferimento a tre considerazioni che rimandano a realtà alquanto evidenti, ovvero:

1) l’aumento del tasso di disoccupazione a seguito alla crisi pandemica;

2) il legame commerciale tra Ungheria e Italia;

3) l’aumento del tasso d’inflazione.

1) Il tasso di disoccupazione in Ungheria dal 2013 è sceso notevolmente ed è rimasto stabile al di sotto del 4%.  

L’unico momento in cui c’è stato un piccolo rialzo al di sopra del 5% è stato nel periodo della pandemia, perché ci sono stati dei settori particolarmente colpiti , come il turismo e il catering,  su cui la crisi del Covid ha impattato notevolmente aumentando il tasso di disoccupazione. 

Secondo le stime, ci dovrebbe essere una ripresa a breve del turismo nella regione ungherese e a livello globale si prevedono dei miglioramenti nella catena di approvvigionamento delle materie prime, per cui la mancanza di forza lavoro rimarrà un tema chiave per il futuro.

2) Lo scambio commerciale tra Italia e Ungheria è storicamente forte e ciò che è più rilevante è la quota italiana nell’export-import ungherese (considerando le differenti dimensioni tra i due paesi) che si attesta tra i 4 e i 5 miliardi di euro. 

I settori chiave nello scambio commerciale tra i due paesi – rappresentando più del 40%  sono:

  • comparto dei macchinari
  • settore siderurgico
  • settore dell’automobile

3) Il terzo punto macroeconomico è relativo ai tassi di interesse, ai tassi di cambio e all’inflazione. 

A partire dal 2021 si è assistito ad una costante crescita del tasso d’interesse interbancario in Ungheria (3M BUBOR), infatti si è passati da un 0,77% a più del 5% nel giro di un solo anno.

In aggiunta. l’inflazione ha raggiunto livelli altissimi, attualmente (dati di febbraio) è all ‘8,3% . 

L’aumento dell’inflazione giustifica la politica monetaria restrittiva impiegata dalla Banca Nazionale ungherese, che se da un lato consente di evitare il deprezzamento del fiorino, dall’altro potrebbe innescare ulteriori trend rialzisti dei tassi. 

Ogni impresa è focalizzata su 3 aspetti durante il proprio ciclo di business: sulla vendita, sull’acquisto e sugli investimenti. Ecco perché UniCredit Bank Hungary mette a disposizione soluzioni per ognuna di queste posizioni, nell’ottica di assicurare una stabilità finanziaria attraverso forme differenti di gestione dei flussi di cassa.

L’impresa come venditore vende il prodotto, incassa fatture e si interfaccia con acquirenti locali e talvolta internazionali. Rispetto a questa posizione, UniCredit Bank Hungary propone la soluzione di Factoring. 

L’azienda -in qualità di creditore -cede le fatture al proprio Istituto Bancario che in tal modo finanzierà direttamente il venditore (cedente) , mentre il compratore (debitore ceduto) pagherà le fatture direttamente alla Banca che poi a sua volta si impegnerà a restituire il netto a fronte di una commissione.

Con il factoring ci sono due possibili cessioni del credito, denominate factoring pro-solvendo o pro-soluto :

  • factoring pro-solvendo: in questo caso la banca si rivale sia sul compratore (debitore ceduto) che sul venditore (creditore cedente) 
  • factoring pro-soluto: in questo caso la banca si prende in pieno rischio di inadempimento del  debitore ceduto (senza possibilità di rivalsa sul creditore cedente)

In alternativa al factoring si può optare per soluzioni di “Working Capital”. Mentre nel factoring la cessione delle fatture avviene sulla base di un accordo tra venditore e compratore, in questo caso se un cliente non arriva ancora alla fase di fatturazione, c’è comunque la possibilità di anticipare ordini e/o contratti e/o smobilizzare il magazzino, al fine di consentire  all’impresa di mettere ugualmente in piedi il processo produttivo, ottimizzando la gestione finanziaria fino al completamento del ciclo di vendita (emissione della fattura).

Rispetto alla figura dell’azienda come acquirente, l’ideale sarebbe quello di utilizzare un Reverse Factoring (factoring al contrario), ossia prevedere una piattaforma in cui la Banca possa interfacciarsi direttamente con i venditori dell’azienda , dove la Banca compra le fatture dei fornitori – basandosi esclusivamente su un accordo tra essa e l’azienda (acquirente) – anticipando il pagamento a loro destinato con reciproci benefici per entrambi le parti.

Per l’azienda (acquirente) il vantaggio è quello di poter contrattare dei termini diversi con i propri fornitori (ottenendo una scontistica a fronte del vantaggio a loro fornito di anticipare il pagamento e di incassare molto prima -per esempio a 5 giorni invece che a 60- tramite questo servizio)

Per contro il vantaggio per i fornitori (venditori) è quello di poter accedere al sistema bancario -ottenendo somme in anticipo – facendo leva sullo standing creditizio terzo del partner commerciale senza nessun costo aggiuntivo.

Guardando infine all’azienda come investitore , notiamo che può beneficiare di soluzioni finanziarie variegate a medio-lungo termine che tendono ad avere scadenze in linea con l’ammortamento dei beni che devono essere acquistati (ad esempio per aumentare la capacità produttiva)

Alcuni prodotti che possono coprire scadenze a medio-lungo termine sono quelli offerti da EXIM (che ha una partnership con UniCredit) che fissano un costo massimo – in linea di massima più conveniente rispetto ai costi medi dei prodotti bancari tradizionali. Alcuni di queste soluzioni sono direttamente connesse all’impatto che la pandemia ha avuto sull’economia reale, cosi che per potervi accedere, le aziende hanno bisogno di certificare di aver subito effetti economici conseguenti alla crisi pandemica (come per esempio una diminuzione consistente del fatturato, ritardi nei pagamenti etc etc)

Ogni azienda è soggetta – durante il suo ciclo di vita – al rischio derivante dalle oscillazioni  dei tassi di cambio ma anche dei tassi d’interesse. Per tale ragione, è fondamentale pensare ad una strategia di “copertura” di tali rischi in anticipo, al fine di limitare i propri costi finanziari.

Il differenziale tra il tasso d’interesse in euro e il tasso d’interesse in fiorini è cresciuto notevolmente, nel 2019 decidere per un’operazione “a termine” di acquisto di fiorini verso euro o viceversa a 12 mesi incorporava solo un piccolo gap rispetto ad un operazione “immediata” , oggi  invece il differenziale risulta già 4 volte più alto.

Durante la gestione quotidiana o mensile dei flussi di cassa in entrata/uscita (a seconda se l’azienda è incentrata sull’importazione o sull’esportazione)  è infatti importante avere un chiaro piano di copertura sui cambi valuta, per proteggersi dalla volatilità di mercato nell’ottica del medio-lungo termine, soprattuto in un periodo di alta incertezza. L’incertezza può sia favorire ma anche sfavorire, per cui è meglio coprirsi piuttosto che farsi “travolgere” dagli eventi di mercato.

Per esempio, se immaginiamo che oggi il tasso spot (dedicato all’acquisto o alla vendita di fiorini immediatamente) risulta uguale a 380, per fissare il valore delle proprie vendite o dei propri acquisti anche per il futuro potrebbe essere conveniente fissare oggi il prezzo da pagare a 12 mesi. 

Un’ operazione di questo tipo prende il nome di Forward, un prodotto che protegge l’azienda da tutti i movimenti del mercato fissando un prezzo da pagare entro 12 mesi per comprare o vendere valuta, stabilizzando cosi costi e/o ricavi aziendali. Il solo obbligo a cui è sottoposta l’azienda è ovviamente quello di vendere o comprare il controvalore della valuta stabilita entro e non oltre la scadenza concordata. 

La strategia di “copertura” non e’ deputata a portare dei benefici, infatti, l’azienda che sceglie questo tipo di prodotto non andrà incontro ne’ ad un guadagno ma nemmeno ad una perdita. Si tratta di fare la scelta giusta oggi per garantirsi maggiori certezze finanziarie nel domani. 

Infine, Unicredit Bank Hungary ha enfatizzato che e’ possibile fornire delle scontistiche speciali e/o servizi dedicati a beneficio dei dipendenti delle aziende clienti, consentendo aperture di conti corrente ad hoc a costi mimimi ed ulteriori vantaggi per accedere a forme di finanziamento, proprio grazie a specifici accordi di partnership tra l’istituto bancario e le azienda. L’obiettivo finale è ottimizzare al meglio i costi finanziari dei soggetti interessati e/o incrementare la soddisfazione/fedeltà del proprio bacino dipendenti.

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Ungheria: verso nucleare e solare nei prossimi 10 anni

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L’Ungheria vuole spostare il proprio mix energetico verso l’energia nucleare e solare nei prossimi 10 anni, ha affermato il primo ministro Viktor Orbán in un’intervista all’emittente Hír TV.

Orbán ha affermato che il piano è quello di trasformare la struttura della produzione energetica del paese in modo che la “parte del leone” sia il nucleare, mentre il solare rappresenti l’altra grande parte. Ha aggiunto che nucleare e solare insieme soddisferebbero più del 90% del fabbisogno energetico dell’Ungheria.

Il primo ministro ha inoltre dichiarato che “ci sarà sempre dell’energia proveniente dalla Russia” e ha affermato che l’obiettivo non è quello di tagliare del tutto quella fonte, piuttosto di non dipendere [dall’energia russa].

Orbán ha ribadito che l’Ungheria sta prendendo posizione contro alcuni paesi che in Europa vogliono estendere le sanzioni contro la Russia al petrolio e al gas. Se quell’importazione di energia venisse interrotta, l’economia ungherese “si fermerebbe”.

Fonte: hirtv.hu

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SETTIMANA DEL BUX POCO MOSSA CON MOLTA DISPERSIONE ALL’INTERNO DELL’INDICE

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La seduta del lunedì, privo di spunti macroeconomici particolari, è terminata con il BUX in salita dello 0.73% trascinato da MOL che è cresciuta del 2.89% sul forte balzo del prezzo del petrolio. Negativi gli altri principali titoli dell’indice: OTP Bank è scesa dello 0.32%, Richter ha perso lo 0.69% e Magyar Telekom è diminuita dello 0.99%.

Martedì pomeriggio i decisori politici della Banca Centrale ungherese hanno deciso di alzare il tasso base di 100 punti base portandolo al 4.40% dal precedente 3.40% e dalle loro dichiarazioni è emerso che il rischio che la guerra tra Russia e Ucraina complichi ulteriormente lo scenario inflattivo è decisamente elevato.
Il principale indice della Borsa di Budapest ha terminato le contrattazioni in modesto rialzo a +0.18%. Contrastati i titoli maggiormente rappresentati: OTP Bank e Richter sono scese dello 0.20% e dell’1.25% mentre MOL ha guadagnato lo 0.61% e Magyar Telekom è salita del 2.49% dopo che il consiglio di amministrazione ha confermato che proporrà agli azionisti un dividendo di 15 miliardi di fiorini sull’utile dello scorso anno.

Nella mattina di mercoledì la Banca Centrale ha pubblicato il dato sul conto delle partite correnti relativo al quarto trimestre 2021 che ha rivelato un deficit di 2.452 miliardi di euro, in allargamento rispetto al trimestre precedente.
Il BUX ha chiuso la seduta in rialzo dello 0.62% trainato ancora una volta da MOL che è salita del 5.66% dopo che, nella tarda serata di martedì, il suo consiglio di amministrazione ha proposto il pagamento di un dividendo speciale agli azionisti che insieme a quello base dovrebbe portare ad una cifra di circa 300 fiorini per azione. Senza una direzione univoca gli altri titoli con OTP Bank e Magyar Telekom che sono scese rispettivamente del 2.06% e del 2.31% mentre Richter è salita dell’1.41%.

Giovedì mattina la MNB ha comunicato la decisione di aumentare di 30 punti base il tasso di deposito settimanale che è arrivato al 6.15%, in linea con le attese di mercato. Il principale indice azionario ungherese ha chiuso la giornata in discesa dell’1.78% trascinato al ribasso da OTP Bank che ha perso il 4.26%, la peggiore performance tra i titoli del BUX. Tra gli altri titoli a maggiore capitalizzazione MOL e Richter sono scese dello 0.36% e dello 0.35% mentre MTelekom ha guadagnato lo 0.87%.

Venerdì è stato pubblicato dal KSH il dato sul tasso di disoccupazione relativo al mese di febbraio che è risultato al 3.8%, in diminuzione rispetto al 4.2% di gennaio e al 4.5% dello stesso mese un anno fa. Il BUX ha terminato l’ultima seduta settimanale in salita dello 0.38%. Senza una direzione univoca i titoli principali: OTP Bank e Magyar Telekom sono scesi dello 0.93% e dello 0.49% mentre MOL è salita dello 0.72% e Richter ha guadagnato il 2.16%.

Il BUX ha segnato una performance settimanale vicina alla parità, in salita dello 0.11%, a causa della grossa dispersione nelle performance dei titoli che pesano maggiormente al suo interno: nella settimana MOL ha guadagnato il 9.77% mentre OTP Bank ha perso il 7.58%.

ARTICOLI DELLA SETTIMANA DEL BUX

Giacomo Pedranzini vince l’ambito riconoscimento “Expat CEO of the Year”

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Giacomo Pedranzini, CEO di Kometa 99 Zrt., ha vinto l’ottava edizione del premio organizzato dal Budapest Business Journal in collaborazione con HIPA (agenzia governativa per lo sviluppo degli investimenti) Expat CEO of the Year 2022.

Pedranzini: primo vincitore italiano

L’ottavo premio Expat CEO of the Year è andato a Giacomo Pedranzini, primo vincitore italiano in assoluto!

Pedranzini, tra i soci fondatori di Unindustria Ungheria, dopo aver ritirato il premio tra applausi fragorosi, ha raccontato la storia in Ungheria di Kometa 99, azienda agro-alimentare specializzata nella lavorazione e trasformazione di carni suine e avicole.

“Nel 1994, all’inizio del processo di privatizzazione, ci chiamavamo Kaposvári Húskombinát. All’epoca c’erano 15 aziende come la nostra”, ha rimarcato, sottolineando la forte concorrenza dell’epoca. “Oggi ne rimangono solo quattro, ma quella è stata l’evoluzione del settore“.

Pedranzini ha anche sottolineato come l’Ungheria sia un paradiso per l’agricoltura e come sia lieto che il paese sia riuscito a ristabilire una forte presenza sulla scena europea nel settore agro-alimentare.

Kometa ha recentemente investito 31 miliardi di fiorini al fine di aumentare le esportazioni del suo stabilimento di Kaposvár (Kometa 99 investimento da 31 miliardi).

Inoltre Kometa parteciperà alla 105esima edizione del Giro d’Italia (in partenza il 6 maggio del 2022 dall’Ungheria). Alla nostra domanda sul perché di tale scelta, Pedranzini ci aveva risposto “Circa 5 anni fa Kometa, essendo un’azienda protagonista nel settore agroalimentare, ha deciso di promuovere lo sport, per stimolare uno stile di vita attivo.” Per leggere l’intervista visita il sito: Eolo Kometa Giro d’Italia 

Kometa 99 ha emesso obbligazioni green con un valore nominale di 12 miliardi di fiorini nell’ambito del Growth Bond Program (BGS) della National Bank of Hungary (MNB). Leggi l’articolo per approfondire l’iniziativa: Kometa raccoglie 12 miliardi di fiorini.

Expat CEO Gala

Alla cena di gala hanno partecipato gli amministratori delle principali società multinazionali operanti in Ungheria, ospiti illustri come il responsabile dell’Agenzia ungherese per la promozione degli investimenti (HIPA) Róbert Ésik, nonché numerosi ambasciatori e diplomatici.

Il BBJ Expat CEO Award viene assegnato al CEO straniero che lavora e vive in Ungheria, che si ritiene abbia fatto di più per contribuire allo sviluppo dell’economia ungherese e al suo riconoscimento internazionale. Il primo gala si è tenuto nel 2015.

“Il BBJ è l’unico bisettimanale economico in lingua inglese dell’Ungheria e ha sempre svolto un ruolo importante nel fornire informazioni alla comunità internazionale che opera in Ungheria. Ecco perché abbiamo deciso di istituire un premio per riconoscere i loro sforzi ogni anno“, spiega Balázs Román, CEO del Budapest Business Journal.

Il processo di selezione del CEO Expat dell’anno

Il vincitore del premio Expat CEO of the Year viene scelto da una giuria professionale di cinque giudici 30 minuti prima dell’inizio del gala. Quest’anno, la giuria era composta dal CEO di BBJ Balázs Román, dal CEO della Camera di Commercio americana in Ungheria Írisz Lippai-Nagy, dal CEO di HIPA Róbert Ésik, dal presidente della Camera di Commercio e Industria tedesco-ungherese András Sávos e dal vincitore dell’anno scorso Expat CEO of the Year Erik Slooten.

La giuria nomina i leader delle società straniere in Ungheria per il premio sulla base di criteri quali capacità innovative, successi sui mercati nazionali e internazionali, essere rappresentanti importanti e impegnati della loro madrepatria in Ungheria e il loro impatto sulla vita economica dell’Ungheria.

Per qualificarsi per il premio, l’amministratore delegato deve aver vissuto in Ungheria per almeno due anni al momento della nomina e i risultati finanziari dell’azienda devono essere positivi.

Robin Marshall caporedattore del Budapest Business Journal ha affermato nel suo discorso come “Nessuno può ignorare il terribile conflitto in corso in Ucraina. Avevamo considerato la possibilità di cancellare questo evento, ma abbiamo deciso che, alla fine, non avremmo dovuto sospendere le nostre vite a causa degli eventi al di fuori del nostro controllo. Questa straordinaria comunità ha risposto a una tragedia in un modo assolutamente umano, cercando di capire cosa potete fare per aiutare, e poi adoperarvi per farlo. Proprio come durante l’emergenza COVID”.

Robert Ésik, CEO di HIPA, ha osservato come HIPA sia stato un “partner orgoglioso” del BBJ sin dal primo gala nel 2015 e ha notato la straordinaria ripresa dell’Ungheria dalla crisi del COVID.

“Abbiamo avuto la seconda crescita del PIL più alta in Europa nel 2021 con il 7,1%”, ha affermato.

Nel suo discorso ha anche toccato la crisi in corso nella vicina Ucraina, rassicurando i presenti: “rimarremo vostri partner, indipendentemente dalle circostanze“.

Robin Marshall ha poi presentato i candidati selezionati, osservando come: “Molti dei nostri precedenti vincitori sono stati promossi passando a nuove avventure professionali. Altri, sono lieto di dirlo, sono ancora con noi. I nostri sette vincitori provengono da sei paesi: Brasile, Germania, Finlandia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. Abbiamo avuto cinque uomini e due donne. Tutti sono straordinari di per sé“

Candidati 2022

Quest’anno, i tre candidati per l’Ungheria sono stati l’amministratore delegato di GoTo, John Ford, il CEO di Hydro Extrusion Hungary Kft. Frank Iepema e l’amministratore delegato di Kometa 99 Zrt. Giacomo Pedranzini.

Il vincitore di questa edizione è stato annunciato dal suo predecessore Erik Slooten, il quale prima della proclamazione ha osservato come in relazione alla crisi in Ucraina “Ci sono molte persone meno privilegiate di noi e ci sono molte associazioni di beneficenza che hanno bisogno del nostro sostegno per prendersi cura delle persone svantaggiate, comprese donne e bambini“.

Vincitori passati

L’anno scorso, il premio Expat CEO of the Year è andato a Erik Slooten, allora CEO di Deutsche Telekom IT Solutions Hungary, guarda qui il video della premiazione. La vincitrice del 2020 è stata Melanie Seymour di BlackRock, la prima vincitrice britannica del premio. Taira-Julia Lammi, CEO di ABB Hungary Kft., ha vinto il premio nel 2019, diventando la prima vincitrice finlandese e la prima donna, mentre nel 2018 il titolo è andato a Marc de Bastos Eckstein, CEO di Thyssenkrupp Components Technology Hungary Kft. Nel 2017 era Jörg Bauer, allora di GE Hungary, nel 2016 era Jost Ernst Lammers, dell’aeroporto di Budapest Zrt. (tutti e tre i cittadini tedeschi) e il premio inaugurale è stato consegnato allo spagnolo Javier González Pareja, di Bosch Magyarország.

Fonte e Foto: BBJ, Expactceogala.

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ITALIAN FESTIVAL: PROMOZIONE DEL SISTEMA ITALIA

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È attivo il nuovo sito di Italian Festival, portale che mira a promuovere le attività ed eventi del sistema Italia in Ungheria.

Il giorno 23 Marzo si è tenuta la sesta edizione dell’evento “Italian Design Day” a tema “Rigenerazione – Design e nuove tecnologie per un futuro sostenibile”. Lanciata nel 2017, l’iniziativa ha l’obiettivo di portare all’estero il meglio dell’home decor, dell’architettura e del design italiano. Durante tale evento, il professor Carlo Forcolini, ha ripercorso la storia del design italiano presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.

Nei giorni 22-24 Marzo si è tenuta la fiera dell’industria alimentare SIRHA Budapest, dove gli appassionati hanno potuto trovare 28 produttori di materie prime italiane e svariati cooking show di cucina italiana.

Il progetto “Italy is simply extraordinary: BeIT” invece mira a presentare a pieno l’Italia di oggi a un pubblico internazionale enfatizzando la vitalità di una nazione e di un Paese unico. I valori chiave selezionati che definiscono in modo autentico l’originalità che caratterizza l’Italia sono creatività, passione, patrimonio, innovazione, stile e diversità.

Visita il sito per saperne di più: italianfestival.eu

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Audi Hungaria inizia produzione SUV Cupra

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Lo stabilimento ungherese della casa automobilistica tedesca Audi dal 2024 inizierà a produrre un modello SUV a marchio Cupra del gruppo Volkswagen.

I preparativi per la produzione del modello sono già in corso presso lo stabilimento Audi Hungaria di Győr (12 km a nord-ovest di Budapest).

Il modello sarà prodotto con vari motori, inclusi ibridi leggeri e ibridi plug-in. I modelli ibridi plug-in potranno percorrere circa 100 km con una singola carica. Audi Hungaria attualmente produce versioni ibride leggere e ibride plug-in di Audi Q3 e Q3 Sportback, nonché modelli Audi TT Coupé e TT Roadster.

Il presidente di Audi Hungaria, Alfons Dintner, ha affermato che la divisione ungherese sta diventando partner delle società Volkswagen in un numero crescente di aree man mano che il suo portafoglio di prodotti e la gamma di servizi si espande.

L’aggiunta del modello Cupra si tradurrà in un uso più efficiente della capacità di produzione di veicoli presso lo stabilimento di Győr, rafforzando le posizioni internazionali di Audi Hungaria e garantendo lavoro a lungo termine ai suoi dipendenti.

I motori prodotti nello stabilimento Audi Hungaria sono di diversi marchi Volkswagen, tra cui Audi, Volkswagen, Skoda, Seat, Cupra, Bentley e Lamborghini.

L’anno scorso, Audi Hungaria ha prodotto più di 1,6 milioni di motori e 171.000 auto.

Per maggiori informazioni visita il sito: audi.hu/modello-cupra

Fonte: autopro.hu | Foto: audi.hu

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VAGHEGGI: WORSKSHOP DI SKINCARE E MAKE-UP IN LINGUA ITALIANA A BUDAPEST

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Nei giorni 6/7 Aprile presso lo showroom di Vagheggi (Dózsa György út 144 all’angolo con Kassák Lajos) si terranno due workshop tenuti da Mirco Basetta, head trainer di Vagheggi in Italia. Tali eventi, organizzati da The Academy, saranno tenuti in lingua italiana e tradotti in ungherese. Anche le persone interessate, che non hanno dimestichezza con la lingua ungherese, possono partecipare a questi due eventi di formazione per la cura della pelle ed il make-up.

L’esperto parlerà di cosa rende un prodotto di make-up un prodotto di skincare, e di come fare per truccarsi facilmente ogni mattina.

Durante i workshops Vagheggi, verranno dati dei consigli per applicare un make-up valorizzante, quali strumenti utilizzare e quali sono i prodotti più adatti al tuo tipo di pelle. 

I posti sono limitati e i biglietti possono essere acquistati nell’e-commerce Vagheggi. e

Per maggiori informazioni sui due eventi visita le pagine: workshop make-up e workshop skincare.

Vagheggi: fitocosmetica italiana

Vagheggi, azienda di fitocosmetica italiana ha da poco aperto a Budapest un nuovo punto vendita per la propria clientela, un bellissimo showroom di 300 mq e un centro di formazione professionale. Con tale iniziativa l’azienda si espande anche in Ungheria dal mercato B2B al settore B2C.

Da più di quarant’anni, Vagheggi, porta avanti i valori di una cosmetica etica e sostenibile, creando formulazioni naturali, bio, vegan e rispettose dell’ambiente.

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Il 1° Summit sulla sostenibilità di AmCham

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Fonte: https://www.amcham.hu/events/gallery/journey-zero-sustainability-conference

Energia pulita, economia circolare, mobilità e finanza sostenibile sono stati messi a fuoco alla Journey to Zero, AmCham Sustainability Conference di Budapest, dove esperti dei settori delle imprese, del governo, del mondo accademico e delle ONG hanno esaminato più da vicino il modo in cui le aziende e i leader affrontano le complessità del Green Deal dell’UE e del Fit for 55.

Írisz Lippai-Nagy, CEO di AmCham, racconta la natura di un viaggio che tutti abbiamo intrapreso:

“Quando sono entrato in AmCham otto anni fa, la sostenibilità non era nemmeno all’ordine del giorno. È stato un anno e mezzo fa che alcuni di voi, i nostri membri, hanno iniziato a farci domande al riguardo. Ed eccoci alla nostra prima conferenza sulla sostenibilità”.

Il vertice, tenutosi il 2 marzo presso il Kempinski Hotel Corvinus Budapest, è stato caratterizzato da discorsi, discussioni moderate, storie stimolanti e sessioni di approfondimento.

Gábor Baranyai, Vice Rappresentante Permanente e Ambasciatore dell’Ungheria presso l’UE, ha tenuto il discorso programmatico. Questo è stato seguito da quello che molti hanno ritenuto essere uno dei momenti salienti della giornata.

Si tratta della discussione con Martin Porter, presidente esecutivo del Cambridge Institute for Sustainability Leadership a Bruxelles e consulente esperto di Horizon 2020 della Commissione europea, su questioni relative al clima.

Di fronte a lui Claudia Patricolo, caporedattrice di CEENERGYNEWS, che ha iniziato la sua carriera giornalistica in Ungheria come stagista presso il Budapest Business Journal.

Rispondendo a una domanda dall’aula verso la fine di questa sessione, Porter ha sottolineato che mentre “è naturale che l’attenzione sia concentrata sull’Ucraina in questo momento“, la spinta per un futuro più sostenibile non può essere sospesa.

 “Il clima deve rimanere la nostra stella polare. Strategicamente, non ha senso che non lo sia.” Ritardare l’azione non doveva essere un’opzione. “Diventa solo più costoso e pericoloso.“

Fit for 55: ridurre le emissioni del 55%

La discussione sugli impatti nazionali derivanti dal pacchetto “Fit For 55” dell’UE, che si riferisce alle misure definite dell’UE per ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030, ha visto anche opinioni dissenzienti.

Moderati da Thomas Narbeshuber, vicepresidente per l’Europa centrale e sudorientale di BASF, i relatori sono stati: Barbara Botos, vice di Stato per le politiche climatiche presso il Ministero per l’innovazione e la tecnologia; István Bart, fondatore e direttore del Climate Strategy Institute 2050; Endre Ascsillán, CEO e vicepresidente di GE Global e Antonella Sopranzetti, responsabile degli affari europei di ExxonMobil.

Mentre Bart ha elogiato i passi compiuti dal governo, era critico sul fatto che non fossero andati abbastanza lontano.

“Abbiamo una legge nazionale sul clima ma con soli cinque paragrafi che non contemplano passaggi seri”.

La comunicazione del governo ha affermato che le società rappresentate nella sala conferenze sono state “complici” di non aver sfruttato il loro potere economico per spingere il governo a muoversi sempre più velocemente.

Una serie di stimolanti “Storie di sostenibilità” sono state presentate in stile TED-talk.

Joerg Bauer, presidente e CEO di Tungsram, ha parlato di sconfiggere la fame nel mondo creando “centri alimentari circolari” da fattorie indoor verticali.

Liz Madaras, fondatrice e CEO di Poliloop, ha descritto come il suo team ha lavorato per trovare batteri in grado di scomporre i polimeri.

L’amministratore delegato e responsabile globale della ricerca e sviluppo ESG presso MSCI Oliver Marchand ha spiegato come la sua ex startup abbia utilizzato la scienza dei dati per mappare accuratamente l’impronta di carbonio e misurare il rischio di carbonio negli “investimenti sul clima”.

Christopher Mattheisen, amministratore delegato di Microsoft Ungheria, ha descritto come l’azienda di software e servizi cloud “fornisca l’impianto idraulico per l’IA” per aiutare anche nella gestione delle acque reflue.

L’evento organizzato dal AmCham Hungary’s EU Green Deal Working Group si è concluso con quattro sessioni dove si sono dibattute questioni relative all’energia pulita, all’economia circolare, alla mobilità, al finanziamento sostenibile e alla tassonomia dell’Unione Europea.

Fonte: BBJ (Prima pubblicazione sull’edizione cartacea del 11 marzo 2022) |
Journey to Zero: sustainability as a business opportunity – CEENERGYNEWS | Foto: Gallery sul sito di AmChamHungary

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