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DOPO UN PERIODO POSITIVO, SETTIMANA DEL BUX NEGATIVA PER IL TIMORE DI UNA TASSA SUGLI EXTRA PROFITTI

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Il periodo compreso dal 16 al 20 maggio è stato positivo, mentre la settimana seguente che andava dal 23 al 27 maggio ha registrato una flessione ed un trend negativo a causa dei timori di una tassa sugli extra profitti.

La giornata di lunedì 16 maggio è stata priva di pubblicazioni macroeconomiche rilevanti e il BUX ha terminato le contrattazioni poco mosso rispetto alla chiusura precedente, a -0.02%. 

Contrastanti i titoli a maggiore capitalizzazione al suo interno: OTP Bank è salita dell’1.99%, MOL e Richter sono scese rispettivamente dello 0.99% e del 2.51% mentre Magyar Telekom, il giorno precedente l’asta di riacquisto di azioni proprie, è salita del 3.13%.

Martedì 17 maggio l’Ufficio Centrale di Statistica ha pubblicato il dato preliminare sul PIL relativo al primo trimestre dell’anno in corso che ha rivelato una crescita del 2.1% rispetto allo scorso trimestre e del 8.2% anno su anno. La crescita è stata superiore sia a quanto registrato nell’ultimo trimestre 2021 che alle stime degli economisti. Secondo il KSH nel supportare tali numeri avrebbero un ruolo importante il settore industriale e quello dei servizi.

Il principale indice azionario ungherese ha chiuso la seduta in rialzo dell’1.60% con una forte accelerazione nella parte finale trainato dalla farmaceutica Richter che ha terminato in rialzo del 4.39%. Tra gli altri titoli maggiormente rappresentati nell’indice anche OTP Bank e MOL sono salite chiudendo rispettivamente a +0.71% e +1.21%, mentre Magyar Telekom, le cui contrattazioni sono state sospese gran parte della seduta per l’operazione di buyback della società, è scesa dello 0.49%. La compagnia di telecomunicazioni durante l’asta di riacquisto ha ottenuto 34.242.485 proprie azioni ad un prezzo medio di 426 fiorini.

Mercoledì 18 maggio il BUX ha terminato in rialzo del 2.36% e ancora una volta è risultata trainante la performance di Richter che ha finito la seduta in rialzo del 5.87%. Positive anche OTP Bank, che è salita dell’1.84%, e MOL, in aumento dell’1.27%, mentre MTelekom ha chiuso invariata sulla chiusura precedente.

Come atteso dal mercato, nella mattinata di giovedì 19 maggio la Banca Centrale Ungherese ha reso nota la decisione di mantenere invariato il tasso di deposito ad una settimana al 6.45%, il tasso effettivo più elevato nella UE. Il governatore Barnabas Virag aveva dichiarato qualche giorno prima che la MNB è pronta a muoversi per aumentare il tasso ogni volta che sarà necessario anche se la frequenza dei rialzi sarà meno elevata grazie all’assenza di rischi nel breve termine per i mercati finanziari.

Il BUX ha chiuso le contrattazioni in ribasso del 3.32% zavorrato in particolare dalle performance di OTP Bank, che ha perso il 4.50%, e di MOL, che è scesa del 5.37% dopo che in giornata ha reso noto che la sua raffineria slovacca Slovnaft inizierà il 20 maggio una manutenzione di due mesi. Tra gli altri titoli principali Richter è diminuita dello 0.14% e Magyar Telekom è rimasta ancora una volta invariata.

Venerdì 20 maggio è stata un’altra giornata priva di pubblicazioni di dati rilevanti e il principale indice della Borsa di Budapest ha chiuso in rialzo dello 0.74%. Ancora una volta discordanti le performance dei titoli principali con Richter che è salita del 2.74% mentre OTP Bank, MOL e MTelekom sono scese rispettivamente del 3.75%, dello 0.59% e dello 0.24%.

Durante la settimana il BUX è salito dell’1.27% grazie al fortissimo rally di Richter che ha chiuso con una performance settimanale del 10.55%. Positiva anche Magyar Telekom che nella settimana è salita del 2.38% mentre OTP Bank e MOL sono scese del 3.84% e del 4.53%.

Passando alla settimana seguente, l’istituto di ricerca economica GKI, nella mattina di lunedì 23 maggio, ha pubblicato l’indice sul sentiment economico del paese relativo al mese di maggio che è sceso a -2.6 dopo aver toccato ad aprile il massimo livello da oltre 2 anni a 2.6. Guardando le due componenti principali: l’indice sulla fiducia delle imprese è sceso a 6.9 dal 10.5 del mese precedente mentre quello relativo alla fiducia dei consumatori è passato da -20.0 di aprile a -29.5.

Il principale indice della Borsa di Budapest ha terminato la seduta in rialzo del 4.02% spinto in particolare da OTP Bank e MOL che hanno guadagnato rispettivamente il 5.66% e il 5.26%. In salita anche gli altri titoli a maggiore capitalizzazione con Richter che è salita del 2.34% e Magyar Telekom che è aumentata dello 0.49%.

Martedì 24 maggio l’Ufficio Centrale di Statistica ha reso noto il salario lordo medio ungherese che a marzo è salito del 17.5% annuo sostenuto in modo particolare dall’aumento del salario minimo che è stato trasmesso anche al resto dei livelli salariali e dal tentativo dei datori di lavoro di attrarre nuovi lavoratori e trattenere i propri dipendenti in un contesto di altra inflazione.

Chiusura in discesa per il BUX che ha terminato le contrattazioni a -1.10% con i principali titoli che lo compongono che hanno segnato performance discordanti: OTP Bank e Richter sono scese dell’1.62% e del 3.72% mentre MOL e MTelekom sono aumentate rispettivamente dell’1.06% e dell’1.95%. Da segnalare che 4iG, +0.13 a fine giornata, ha comunicato di aver vinto un cotratto da 1.7 miliardi di fiorini per sviluppare infrastrutture e software per il Lechner Knowledge Center.

La giornata di mercoledì 25 maggio è stata priva di spunti macroeconomici e il principale indice azionario ungherese ha chiuso in negativo del 3.40% trascinato al ribasso in modo particolare da OTP, in calo del 4.69%, e MOL che ha perso il 4.04%. Negativi anche gli altri titoli maggiormente rappresentati nel paniere: Richter è diminuita dell’1.56% e Magyar Telekom ha perso il 3.34%.

Giovedì 26 maggio mattina il Központi Statisztikai Hivatal ha pubblicato il tasso di disoccupazione ungherese relativo al mese di aprile che è risultato pari al 3.6%, invariato rispetto al mese precedente e in linea con quanto atteso. Sempre in mattinata la MNB ha comunicato la decisione di mantenere invariato il tasso di deposito a una settimana al 6.45% confermando la preferenza dei decisori politici della banca centrale per movimenti mensili se non in presenza di particolari tensioni sui mercati.

Il BUX ha chiuso la giornata di contrattazioni in ribasso del 5.50% colpito dalla dichiarazione del giorno precedente del primo ministro Viktor Orban, il quale ha affermato che i profitti inattesi di banche, società energetiche e di telecomunicazioni, unitamente a quelle di altri settori, saranno soggetti ad un extra tassazione e che i proventi verranno utilizzati dal governo per calmierare i prezzi dei servizi a sostegno le famiglie e per aggiornare l’esercito. Particolarmente colpite dalla notizia OTP Bank e MOL che sono scese rispettivamente dell’8.17% e del 9.14% mentre Richter è salita dell’1.03% e MTelekom è diminuita del 4.44%.

La seduta di venerdì 27 maggio è stata ancora penalizzata dalle notizie riguardanti la tassazione straordinaria sui profitti extra di alcune società e il BUX ha terminato in negativo dell’1.50%. Tra i titoli più pesati al suo interno OTP Bank ha perso il 5.33%, MOL è salita del 2.24%, Richter è diminuita dello 0.54% e Magyar Telekom è scesa del 3.62%. Da segnalare la performance di AutoWallis che è salita dell’1.87% dopo aver pubblicato prima dell’apertura il rapporto sugli risultati del primo trimestre 2022 dai quali si è rivelato un aumento dell’utile netto che ha raggiunto i 1.9 miliardi di fiorini.

Il principale indice azionario ungherese ha segnato una performance settimanale di -7.50% con tutti i titoli principali negativi, in particolare OTP Bank che ha chiuso la settimana a -13.87%.

WegaTech vince il Gran Premio all’IoT Show

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WegaTech, azienda che produce un sistema antifurto per i rivenditori, ha vinto il primo premio allo Yettel IoT Live Show, una vetrina locale di due giorni per lo sviluppo dell’Internet delle cose, hanno affermato gli organizzatori dell’evento.

WegaTech è stata una delle 27 aziende che hanno presentato le loro idee IoT alla fiera, organizzata per la seconda volta da MOHAnet Mobilsystems e sponsorizzata quest’anno da Yettel Hungary. 

Altre aziende come Hotelify, che sta digitalizzando gli alloggi commerciali, ha guadagnato il secondo posto, e KidCare, che produce un sensore per pannolini per i più piccoli, è stato il terzo.

Fonte: uzletem.hu

Disoccupazione al 3.6% in Aprile

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Secondo i dati pubblicati ieri dall’Istituto centrale di statistica (KSH) il tasso di disoccupazione in Ungheria ha raggiunto il 3,6% ad aprile, invariato rispetto a marzo ma in calo rispetto al 4,4% dello stesso mese dell’anno precedente.

Il tasso segnala la disoccupazione tra le persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni. In termini assoluti, adesso i disoccupati sono 176.300, 300 in più rispetto a un mese fa ma 34.800 in meno rispetto ad aprile 2021.

Il tasso medio di disoccupazione trimestrale si è attestato al 3,5% ad aprile, in calo rispetto al 3,7% di marzo e al 4,3% di 12 mesi fa.

Deltaplast in linea con i valori ambientali, sociali e di governance (ESG)

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ESG
Word ESG on wooden blocks as concept environmental conservation and reduce pollution.

I criteri ambientali, sociali e di governance sono un modo sempre più popolare per gli investitori di valutare le aziende. L’ESG (Environmental, Social and Governance) è anche molto apprezzato dagli emittenti, in quanto gli investitori hanno mostrato grande interesse a investire dove questi valori sono presenti.

La società di macchinari e attrezzature industriali Deltaplast, un produttore ungherese di medie dimensioni di utensili e componenti in plastica, potrebbe, a prima vista, sembrare un candidato improbabile per il mercato ESG.

Il successo dell’emissione di green bond (o “obbligazioni verdi”) di Deltaplast Inc. all’inizio di quest’anno dimostra che il mantenimento degli standard ESG può produrre risorse finanziarie per lo sviluppo a un prezzo interessante, anche nel settore delle materie plastiche.

Più aziende seguono l’esempio di Deltaplast, più ci si può aspettare una crescita industriale sostenibile e governata dall’ESG. Per il momento, l’ESG offre un vantaggio competitivo sul mercato dei capitali ungherese.

La Magica Abbreviazione: ESG

L’ESG si riferisce ai tre fattori chiave per misurare la sostenibilità e l’impatto etico di un investimento in un’azienda. La maggior parte degli investitori socialmente responsabili controlla le società utilizzando questi criteri per vagliare gli investimenti sulla base di un sottoinsieme di indicatori di performance non finanziari.

I criteri ambientali servono a considera come un’azienda si comporta nei panni di un “amministratore della natura” e quali sforzi la società è disposta a fare per ridurre la sua impronta di carbonio. Gli standard sociali esaminano il modo in cui la società gestisce le relazioni con i dipendenti, i fornitori, i clienti e le comunità in cui opera.

La governance si occupa della leadership di un’azienda, delle retribuzioni dei dirigenti, dell’audit, dei controlli interni e dei diritti degli azionisti assicurando che vi siano sistemi in atto per garantire il controllo.

L’emittente

Deltaplast Inc. è una società ungherese, con siti di produzione a Kecskemét, che produce componenti in plastica per l‘industria delle macchine e attrezzature industriali.

Deltaplast ha due tipi di attività: la vendita di preforme in PET e un’unità di produzione di parti tecniche (chiamata anche plastica stampata ad iniezione). Ha più di 30 anni di esperienza di produzione, impiega 188 persone, e fornisce sette diversi clienti in 15 mercati.

La dedizione del management all’innovazione è stata valutata in collaborazione con l’Università Neumann János di Kecskemét per lavorare insieme su progetti di Ricerca e Sviluppo indotti dall’industria.

Motivazione per l’emissione

L’azienda ha deciso di emettere green bond per finanziare l’espansione della propria capacità produttiva e ottimizzare i processi produttivi aumentando l’efficienza energetica e, allo stesso tempo, riducendo gli sprechi generati durante la produzione.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo stabilimento con le più recenti soluzioni energetiche (ad esempio, riciclaggio del calore residuo) e una linea di produzione aggiornata per la produzione di parti tecniche.

Standard ESG da sottoporre a benchmarking

Per un’emissione di green bond di successo, il Green Finance Framework di Deltaplast è stato confrontato con i principi Green Bond dell’International Capital Market Association per verificarne l’allineamento. Questo ha contribuito a valutare le credenziali di sostenibilità degli strumenti di green finance dell’azienda, così come la sua strategia di sostenibilità.

Inoltre, ha individuato la misura in cui tali strumenti di “finanziamento green” contribuiscono positivamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) approvati nel 2015 dalle Nazioni Unite, che forniscono un punto di riferimento per le opportunità e le sfide verso un futuro più sostenibile.

Il successo

Il Green Finance Framework di Deltaplast ha dimostrato di essere in linea con le categorie essenziali dei Green Bond e con importanti SDG. Grazie a ciò, Deltaplast è stata in grado di effettuare un’emissione obbligazionaria di 3,3 miliardi di fiorini a un tasso di interesse del 4,8%.

Le risorse generate contribuiranno a finanziare lo sviluppo del nuovo impianto di produzione, consentendo all’emittente di aumentare la capacità produttiva del 40-50% in conformità agli standard ESG.

Fonte: bbj.hu

Il governo richiede “profitti extra” per l’Utility Fund

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Il governo ungherese richiederà a banche, compagnie assicurative, catene di vendita al dettaglio, compagnie energetiche, società di telecomunicazioni e compagnie aeree di contribuire per due anni con i loro “profitti extra” a un fondo per i servizi pubblici e un fondo per la difesa.

Lo ha affermato ieri il primo ministro Viktor Orbán in un videomessaggio su Facebook.

“La guerra è lunga, la politica delle sanzioni di Bruxelles non sta migliorando e insieme porteranno a un drastico aumento dei prezzi“, ha affermato Orbán.

“Il sistema ungherese di prezzi regolamentati dei servizi pubblici protegge le famiglie, ma i prezzi dell’energia continuano a salire e sta diventando più difficile e costoso proteggere quelle famiglie”, ha continuato.

“Inoltre, dobbiamo rafforzare l’esercito senza indugio”, ha aggiunto Orbán.
“Nel frattempo, le banche e le grandi multinazionali stanno accumulando maggiori guadagni e profitti extra attraverso l’aumento dei tassi di interesse e dei prezzi più alti”, ha affermato.

“Per questo motivo, il governo ha deciso di istituire un fondo per la protezione delle utilities e un fondo per la difesa. Da questi pagheremo i costi del sistema dei prezzi regolamentati delle utilities e del rafforzamento delle forze armate”, ha concluso.

Fonte: bbj.hu

KOSTAL GROUP SCEGLIE BUDAPEST PER IL SUO NUOVO CENTRO SERVIZI

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budapest

Il ministro degli Affari esteri e del commercio Péter Szijjártó ha annunciato che il fornitore tedesco dell’industria automobilistica Kostal Group istituirà il suo primo centro servizi a supporto dei processi “core” aziendali a Budapest.

Il centro renderà disponibili 360 nuovi posti di lavoro. Il programma di formazione lanciato da Kostal Group prevede un investimento da 1,15 miliardi di HUF per il personale del centro.

Questo investimento vedrà anche la partecipazione del governo ungherese che stanzierà 570 milioni di HUF. Kostal Group è presente in 21 paesi nei cinque continenti.

Fonte: portfolio.hu

L’UNGHERIA INVESTE NEL SOLARE

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energia fotovoltaici

La società energetica statale MVM ha completato il suo primo investimento in energia solare.

In particolare, MVM ESCO Urban ha installato due centrali elettriche fotovoltaiche nelle basi produttive di Kingspan a Újhartyán (46 km a sud-est di Budapest) e Felsőlajos (65 km a sud-est). 

MVM ESCO Urban ha coperto il costo dell’investimento che Kingspan ripagherà grazie ai risparmi sui costi energetici in un periodo di 15 anni. Kingspan, avrà anche l’opzione per acquistare questi parchi solari alla fine del periodo. 

MVM ESCO ha inoltre una serie di progetti per la costruzione di centrali elettriche fotovoltaiche che stanno avanzando come da programma.

Fonte: origo.hu

Sió-Eckes firma un accordo con gli apicoltori

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apicoltura

Il produttore ungherese di succhi di frutta Sió-Eckes ha annunciato venerdì, Giornata mondiale delle api, che avrebbe firmato un accordo di cooperazione con l’Associazione nazionale ungherese degli apicoltori (OMME), secondo l’agenzia di stampa statale MTI.

Sió-Eckes sosterrà il lavoro dell’associazione con una campagna di comunicazione, di eventi educativi e attività dei lavoratori.

L’amministratore delegato Dezső Mészáros ha detto che i partner devono “unire le forze per proteggere la più importante fonte di lavoro naturale per la produzione di frutta.”

La società ha dichiarato che il 76% della produzione alimentare globale si basa sull’impollinazione da parte delle api, ma le popolazioni di api sono diminuite di circa il 60% dagli anni ’70.

Il presidente dell’OMME Péter Bross sostiene che potrebbero esserci delle “conseguenze irreversibili” per l’uomo dalla possibile estinzione delle api.

I FESTIVAL ESTIVI IN UNGHERIA

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festival ungheria famosi

In Ungheria ogni anno vengono organizzati festival musicali ormai di fama mondiale che dopo decenni si sono trasformati in importanti occasioni di scambio tra culture, musiche, tradizioni e attività differenti.

Si tratta di occasioni che hanno permesso la realizzazione di nuovi spazi di interazione tra persone provenienti da ogni angolo del mondo accomunate dalla passione per la musica e per il divertimento.

Dopo due anni di totale silenzio causato dal Covid-19, quest’estate si tornerà finalmente a ballare sotto i numerosi palchi dei festival ungheresi.

A prescindere che si tratti di festival famosi come lo Sziget Fstival, l’Ozora Festival e il Volt, o meno conosciuti, ma non per questo meno interessanti, è fantastico esserci stati almeno una volta nella vita.

Si tratta di un’esperienza travolgente che non delude mai le grandi aspettative delle persone che continuano a scegliere l’Ungheria come meta musicale d’eccellenza.

Se non hai avuto ancora l’occasione di viverla, nel seguente articolo troverai l’elenco dei festival più importanti e alternativi realizzati in Ungheria e senza ombra di dubbio riuscirai a trovare quello che più si addice ai tuoi gusti musicali.

I Festival più importanti

Sziget Festival

Il Sziget Festival è nato nel 1993 come un piccolo raduno e negli anni si è trasformato nel più grande festival musicale d’Europa organizzato su un’isola della bellissima capitale ungherese.

Ogni anno il Sziget Festival accoglie musicisti di fama internazionale ed è frequentato da persone provenienti da tutto il mondo.

La musica, protgaonista di questo grande evento, è capace di unire persone e culture anche molto diverse tra loro, basti pensare ai frequentatori provenienti dal Brasile o dalla Nuova Zelanda, ma non mancano attività culturali e l’arte in tutte le sue sfaccettature.

Calvin Harris, Dua Lipa, Justin Bieber e Alan Walker sono solo alcuni dei grandi artisti che si esibiranno quest’anno dal 10 al 15 agosto e che risuicranno a rendere memorabile questa esperienza improntata sulla musica, sul divertimento e sulla totale spensieratezza.

Il tutto si svolgerà sui numerosi palchi dell’isola della libertà in un’atmosfera edonistica che lascerà senza parole.

Per partecipare basterà acquistare un biglietto gornaliero al costo di 80 euro, oppure i più appassionati potranno acquistare un abbonamento settimanale che consentirà di vivere a 360° questa avventura all’insegna dell’amore per la musica.

Ozora Festival

L’Ozora Festival, nato in occasione della celebrazione dell’eclissi solare del 1999, è un evento che combina arte, musica goa e psichedelica, tradizioni culinarie, laboratori di ogni tipo e percorsi di rigenerazione dello spirito e della coscienza.

La musica celebrata in sei palchi è certamente la costante del festival, ma rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di questo grande evento interattivo conosciuto in tutto il mondo e realizzato a Dádpuszta, una delle città più caratteristiche dell’Ungheria.

L’universo di Ozora promuove fortemente l’arte e le relazioni umane e regala un sacco di opportunità ai 30.000 visitatori che ogni anno arricchiscono gli spazi colorati della cittadina.

Tra le principali attività che dal 1 al 7 agosto coinvolgeranno i visitatori, sarà possibile dilettarsi in varie forme d’arte come la lavorazione del legno, della ceramica o del vetro, promuovendo il contatto umano e aumentando la consapevolezza ambientale.

Ma non è tutto perché Ozora dispone anche di una cucina collettiva dove tutti i visitatori possono riunirsi e cucinare cibo fresco o seguire dei laboratori di cucina globale accuratamente selezionati.

Da non dimenticare è La Ruota della Saggezza (WoW), un programma incentrato sull’evoluzione della coscienza umana e caratterizzato da una varietà di conferenze e rituali che consentono ai partecipanti di apprendere i sette livelli di coscienza.

Per scoprire tutte le altre attività, non ti resta che acquistare l’abbonamento di 220 euro e attendere la prima settimana di agosto.

Volt

Sopron si trova nel nord-ovest dell’Ungheria ed è una piccola città che prende vita ogni anno con l’arrivo del festival VOLT, un festival musicale fratello del Sziget festival attivo dal 1993 e che ancora oggi regala forti emozioni a tutti i visitatori.

Il festival VOLT del 2022, si terrà dal 21 al 25 giugno e in vista del grande evento è stata già predisposta una lista di straordinari musicisti di respiro internazionale che faranno vibrare il palco con la loro musica elettronica, rock, pop e jazz.

Tra gli artisti che canteranno e suoneranno nel corso del festival ci saranno: The Killers, Passenger, Bring me the Horizon e Sum 41, ma ce ne sono tanti altri ancora da scoprire.

Un festival di cinque giorni che alla musica affianca spettacoli teatrali, mostre di arte visiva, proiezioni cinematografiche ed eventi sportivi.

Il prezzo del biglietto giornaliero è di soli 58 euro, ma sul sito ufficiale sono presenti una serie di offerte straordinarie per vivere ogni singolo giorno del festival.

Altri festival da non perdere

Balaton Sound

Tra i festival più alternativi non si può di certo ignorare il Balaton Sound, uno dei più grandi e colorati festival di musica elettronica in Europa che si terrà in un luogo molto amato dalla popolazione ungherese e dai turisti: il Lago Balaton.

In particolare a Zamárdi, una città che vanta di un panorama incredibile, di una splendida posizione sul lago e che si trova a soli 110 km da Budapest.

Il festival è attivo dal 2007 ed è noto per aver ospitato i più grandi artisti e DJ del mondo pop e dell’elettronica.

La particolarità del festival consiste nel fatto che di notte si balla initerrottamente a ritmo di musica, ma di giorno sarà possibile rilassarsi sulla spiaggia o sul soffice prato, fare qualche tuffo per rinfrescarsi, oppure bere un drink durante una delle feste in barca, diventate ormai tradizione del Balaton Sound.

Strand Festival

Lo Strand festival è un altro evento da non perdere che tornerà dal 18 al 21 agosto nella solita sede di Zamárdi.

Tra gli artisti più importanti che animeranno le calde giornate del festival ci saranno Sean Paul, Alvaro Soler, Tom Walker, Sam Feldt e tanti altri.

Il prezzo del biglietto per partecipare ai 4 giorni del festival è di 100 euro per gli studenti in possesso di una carta dello studente valida e di 120 euro per chi non è uno studente.

Il prezzo del biglietto giornaliero è di 42 euro il 18-19-20 agosto e di 37 euro il 21 agosto.

Szin Festival

Il SZIN è la più grande festa di chiusura estiva che si svolgerà dal 24 al 27 agosto nella città di Napfény, sulle terme costiere di Szeged.

I più grandi artisti nazionali ed internazionali si esibiranno sul palco del SZIN dal vivo e saranno pronti a chiudere la stagione nel migliore dei modi.

La linea nazionale attualmente include Majka & Curtis, Bagossy Brothers Company, BSW, Wellhello, Follow The Flow, Punnany Massif, Vad Fruttik e tantissimi altri.

Tra le star internazionali saliranno sul palco Jason Derulo, Rag’n’Bone Man, Tom Grennan e Alle Farben.

Cordoglio per la scomparsa del Professor Gábor Salusinszky

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Gábor Salusinszky

Il 13 maggio 2022 si è spento il Professore Gábor Salusinszky all’età di 72 anni, dopo una lunga e grave malattia vissuta con serenità e dignità.


Professore di lingua italiana, docente responsabile per la formazione degli insegnanti di lingua, direttore fondatore di Studio Italia, professore pensionato del Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana della facoltà di Lettere dell’Università degli Studi Loránd Eötvös di Budapest.


Oltre alla sua attività didattica presso l’università, Gábor Salusinszky ha lavorato per la Sezione Italiana della Radio Straniera Ungherese come Editor-in-Chief dal 1970 e come traduttore di diversi lungometraggi italiani ed interprete di delegazioni ufficiali.


Dopo il cambio di regime, ha fondato e guidato la nota scuola di insegnamento della lingua italiana “Studio Italia”, il cui metodo di insegnamento unico e il programma di formazione degli insegnanti è stato premiato con l’European Language Award nel 2012 su iniziativa della Commissione Europea.


La comunità di Studio Italia lo ricorda:

“per il suo carattere aperto, sempre disponibile verso gli altri, per la sua dolce mitezza e per l’umorismo tagliente, ma soprattutto per il suo impegno verso l’approccio comunicativo nell’insegnamento di lingua che verranno conservati per sempre dagli insegnanti di lingua italiana da lui formati e da tutta la comunità di Studio Italia”.


L’intera comunità di ITL Group porge le condoglianze alla famiglia ed ai suoi colleghi nel ricordo di un grande professionista a cui si deve il merito di aver contribuito alla diffusione della lingua e della cultura italiane in Ungheria.

Fonte: studioitalia.hu

La Commissione Europea abbassa la proiezione della crescita per l’Ungheria

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La Commissione europea, in una proiezione di primavera pubblicata ieri sul suo sito web, ha abbassato la sua previsione per la crescita economica in Ungheria per quest’anno al 3,6%.
La proiezione è stata abbassata rispetto alla previsione rilasciata a novembre, prima dell’inizio della guerra in Ucraina, in cui era stimata al 5,4%.

Il governo ungherese stima la crescita del PIL di quest’anno al 4,3%. “L’economia ungherese è cresciuta fortemente fino all’inizio del 2022, ma la guerra in Ucraina offusca le prospettive.
Importazioni più costose, interruzioni degli scambi, maggiore incertezza e rischi sono destinati a frenare la crescita del PIL, aumentare l’inflazione e peggiorare il saldo con l’estero”, ha dichiarato la Commissione Europea nella sua previsione economica europea di primavera. “A causa di un contesto macroeconomico più difficile e di nuove pressioni di spesa, il deficit di bilancio è destinato a rimanere elevato”, ha aggiunto.

La Commissione Europea ha detto che i consumi privati “perderebbero slancio” dopo l’impatto delle misure di stimolo economico, come un rimborso del l’imposta sul reddito delle persone fisiche per le famiglie che allevano figli e un bonus per i pensionati, mentre l’inflazione erode il potere di acquisto delle famiglie.

NUOVO QUADRO GIURIDICO PER I CONTRATTI DI MODIFICA DEGLI EDIFICI

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a new employment contract

Il Consiglio ungherese per gli appalti pubblici ha modificato le linee guida per la modifica dei contratti. Tali contratti stabiliscono un quadro giuridico per condividere l’onere dei maggiori costi dei materiali da costruzione. 

Le linee guida modificate sono il prodotto di negoziazioni inclusive, ha affermato l’associazione del settore edile Évosz. 

L’associazione ha aggiunto di aver raccomandato all’Autorità per gli appalti pubblici un sistema di indicizzazione dei prezzi che potrebbe essere utilizzato per gestire le variazioni di prezzo. 

Il presidente dell’associazione László Koji ha osservato che gli ordini del settore pubblico rappresentano circa il 60% delle attività delle imprese di costruzione. 

Inoltre, Évosz ha affermato che i prezzi in gran parte dei contratti potrebbero dover essere ripensati alla luce dei significativi aumenti dei prezzi dei materiali da costruzione nel 2021 e nel 2022. 

Le imprese di costruzione non possono sostenere l’onere dei rischi legati agli aumenti dei prezzi e ai costi più elevati da sole.

L’impatto della guerra in Ucraina è l’energia più cara e il fiorino più debole sui prezzi.

Le linee guida per gli ordini del settore pubblico possono essere applicate anche ai contratti di costruzione e ristrutturazione di case, ha affermato l’associazione.

https://itlgroup.hu/itl-real-estate/

Fonte: novekedes.hu

SETTIMANA NEGATIVA A CAUSA DEI TIMORI PER LA GUERRA IN UCRAINA

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Lunedì in apertura, il KSH ha pubblicato il dato preliminare sulla bilancia commerciale relativo al mese di marzo che ha rivelato un disavanzo di 503 milioni di euro. Sarebbe il nono mese consecutivo in cui la bilancia commerciale ungherese registra un deficit, cosa non comune visto che quella ungherese è un’economia trainata solitamente dalle esportazioni verso l’estero.

In mattinata il Ministero delle Finanze ha reso noto il saldo di bilancio del governo ungherese per il mese di aprile che, da inizio anno, ha incrementato il disavanzo a 2636 miliardi di fiorini dai 2309 miliardi di marzo. Il BUX ha terminato le contrattazioni in discesa dell’1.30% trainato in ribasso da Richter che è scesa del 4.02% per le preoccupazioni degli investitori sugli impatti dell’esposizione in Russia della società sui risultati del primo trimestre in pubblicazione il giorno seguente.

Tra gli altri titoli a maggiore capitalizzazione OTP Bank è salita dello 0.73% mentre MOL e Magyar Telekom hanno perso rispettivamente l’1.71% e l’1.13%.

Prima della campanella di apertura di martedì, è stato pubblicato l’indice dei prezzi al consumo relativi che ad aprile sono saliti del 9.5% anno su anno e dell’1.6% rispetto a marzo mostrando una crescita superiore a quella stimata dal mercato.

Sul dato hanno pesato gli aumenti dei prezzi di alimentari e energia dovuti alla guerra in Ucraina e un fiorino abbastanza debole. Il principale indice azionario ungherese ha chiuso la seduta in discesa del 2.16% spinto al ribasso dalle notizie secondo le quali principali leader dell’UE continuerebbero ad insistere per l’introduzione di un embargo sul petrolio russo e verso il quale il governo ungherese ha espresso totale dissenso. OTP Bank e MOL sono stati tra i peggiori titoli dell’intero paniere e hanno chiuso in ribasso del 3.15% e del 3.75% mentre MTelekom è salita dell’1.01%. 

Da segnalare la performance di Richter che è rimasta invariata dopo aver pubblicato prima dell’apertura i risultati del primo trimestre 2022 dai quali è risultato un aumento dell’utile netto del 38% su base annua, dovuto all’aumento delle vendite e all’allargamento dei margini. Per quanto riguarda l’esposizione alla Russia, la società farmaceutica ha comunicato di aver avuto leggeri ritardi all’inizio della guerra ma che ora le spedizioni sono tornate alla situazione pre-conflitto.

Mercoledì non ci sono state pubblicazioni rilevanti e il BUX ha chiuso in rialzo dello 0.65%. Tra i titoli più rappresentati dell’indice OTP Bank e MOL sono salite rispettivamente dell’1.85% e dello 0.79% mentre Richter è diminuita dello 0.59% e Magyar Telekom ha perso lo 0.88%.

Un generale ottimismo è stato portato dal fatto che il governo ungherese abbia ribadito con fermezza la sua opposizione all’embargo sul petrolio proveniente dagli Urali.

Nella mattina di giovedì la Banca Centrale Ungherese ha comunicato la decisione di mantenere invariato a 6.45% il tasso di deposito ad una settimana nonostante il peggioramento dello scenario inflattivo, come atteso dal mercato. Il principale indice della Borsa di Budapest ha chiuso la seduta in discesa del 2.27% trainata in particolare da OTP Bank che ha chiuso in calo del 3.58% penalizzato dalla notizia secondo la quale la MNB starebbe pensando un’estensione del blocco dei tassi sui mutui ipotecari.

Negativi anche gli atri titoli principali con MOL che ha perso l’1.86%, Richter che è diminuita dell’1.40% e Magyar Telekom che ha chiuso in ribasso dello 0.25%. Da segnalare che la compagnia di telecomunicazioni ungherese aveva riportato gli utili del primo trimestre dell’anno prima a mercati chiusi, mostrando un aumento dell’utile netto che è quasi raddoppiato arrivando a 18.5 miliardi di fiorini.

Inoltre, il management della società ha confermato le guidances per l’intero 2022 se pur riconoscendo una maggiore incertezza nel panorama internazionale.

La giornata di venerdì è stata priva di pubblicazioni macroeconomiche rilevanti e il BUX ha chiuso in rialzo del 3.14%.

Tutti in salita i titoli a maggiore capitalizzazione: OTP Bank ha guadagnato il 4.89%, MOL è salita del 3.21%, Richter è cresciuta dell’1.57% e MTelekom ha terminato in rialzo dell’1.14%. L’indice più rappresentativo del mercato azionario ungherese ha segnato una performance settimanale negativa del 2.03% trainato al ribasso da Richter e MOL che nella settimana hanno perso rispettivamente il 4.44% e il 3.42%.

VIS-ANIMI: INVESTIMENTO DA 175 MILIONI DI FIORINI

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Vis-Animi, azienda che vende apparecchiature elettriche, sta investendo 175 milioni di fiorini per avviare la produzione di quadri elettrici e aggiungere spazio al magazzino in una nuova base a Békéscsaba (200 km a sud-est di Budapest), ha annunciato l’amministratore delegato Renáta Szabó. 

L’azienda costruirà un edificio di 256 metri quadri che fungerà inizialmente da magazzino e in seguito da capannone di produzione di quadri elettrici. 

Vis-Animi ha ricevuto 123 milioni di fiorini dall’Unione Europea e una sovvenzione statale per l’investimento. 

Il progetto deve essere completato entro marzo 2024, ma Szabó ha affermato che i lavori potrebbero terminare entro la fine del 2023.

Secondo i registri pubblici, Vis-Animi ha registrato un fatturato netto di 388 milioni di fiorini nel 2020.

Fonte: www.mti.hu | Foto: Shutterstock

Scopri la nuova versione di Economia.hu attraverso le parole di Alessandro Farina

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economiahu

Nel 2008 abbiamo creato Economia.hu, il primo sito di informazione economica sull’Ungheria in lingua italiana, diventato nel tempo punto di riferimento per la comunità italiana e per gli imprenditori e imprenditrici che intendono scegliere l’Ungheria come meta d’investimento.

“Dopo ben 14 anni dalla sua nascita siamo lieti di annunciarvi che la piattaforma che ha supportato la comunità imprenditoriale italiana nel corso di tutti questi anni con notizie di stampo economico, fiscale, legale, è stato totalmente aggiornato per facilitare la vostra operatività sul mercato – racconta oggi Alessandro Farina, amministratore delegato e titolare di ITL Group.

Negli anni abbiamo cercato di cogliere tutte le esigenze dei nostri lettori e lettrici per cercare di supportarli nelle decisioni imprenditoriali, consapevoli del fatto che la lingua ungherese non è di facile e immediata comprensione.

Continueremo a portare avanti questa missione di supporto all’economia e all’imprenditoria italiana, in modo più innovativo.

Il nuovo sito è ora disponibile ed è certamente più fruibile, interessante e ricco di contenuti utili per vivere, lavorare ed investire in Ungheria.

Non mancheranno notizie sull’andamento del mercato ungherese, sulle opportunità lavorative, immobiliari e di investimento, sulla sua evoluzione e su ciò che ci aspetta, perché sappiamo quanto sia importante la prevedibilità degli eventi per chi opera nel settore economico.

Vogliamo continuare a dare un importante contributo perché il supporto è nel nostro DNA aziendale, vogliamo essere non solo una fonte d’informazione, ma un vero e proprio punto di riferimento, combinando in un giornale tutte le risposte alle domande più comuni che si fanno quando si decide di investire in un altro Paese a notizie di attualità, legate al turismo e alla sostenibilità, per non lasciare nulla in sospeso e per offrirvi una panoramica generale del paese.

ITL Group da sempre si muove con passione al servizio dell’impresa all’insegna di etica, sostenibilità e creatività.

Il nostro amore per questo Paese lo abbiamo portato anche all’interno di questa piattaforma che è a vostra totale disposizone per rispondere ad ogni domanda così come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare nel futuro”.

Prezzi delle case aumentati del 21% nel quarto trimestre 2021

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La crescita dei prezzi delle case in Ungheria è accelerata del 21% nel quarto trimestre dello scorso anno rispetto allo stesso periodo del 2020, secondo i dati compilati dall’Ufficio centrale di statistica (KSH).

Il prezzo di rivendita delle case è aumentato del 21% e il costo delle case di nuova costruzione è aumentato del 22%.

Il prezzo delle abitazioni è stato in media di 324.000 fiorini per mq per l’intero paese nel quarto trimestre. Il prezzo nella capitale era in media di 713.000 fiorini/mq, ma inferiore a 160.000 fiorini/mq delle aree nel nord del paese.

I dati per l’intero anno mostrano invece come il prezzo di una nuova casa nella capitale sia mediamente di 920.000 fiorini/mq.

A Debrecen (225 km a est di Budapest), la seconda città più grande del paese, i prezzi delle case nuove erano in media di 639.000 fiorini/mq. A Szeged (170 km a sud-est di Budapest) i prezzi medi erano di 556.000 HUF/mq, 596.000 fiorini/mq a Kecskemét (90 km a sud-est) e 521.000 fiorini/mq a Szombathely (215 km a sud-ovest).

Le vendite di abitazioni sono state 19.000 nel quarto trimestre del 2021, diminuendo da 32.600 del trimestre precedente e vicine a 28.700 dello stesso periodo dell’anno precedente.

ITL Real Estate
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Fonte: KSH

Il Giro d’Italia è partito da Budapest!

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Il Giro d’Italia, lungo 3410 km su 21 tappe era già in calendario dal 2020 e dopo una serie di rinvii giustificati dalla pandemia, finalmente è ripartito.

Per la partenza del 105esimo Giro d’Italia è stato scelto per la quattordicesima volta un paese oltre i confini italiani. Il paese in questione per l’edizione del 2022 è proprio l’Ungheria che ha ospitato la Grande Partenza dal 6 all’8 maggio.

Ospitare le prime tre tappe del Giro d’Italia di quest’anno “ha superato i nostri sogni più sfrenati”, ha affermato domenica il commissario governativo per un’Ungheria attiva Máriusz Révész.

Révész ha detto che “almeno un quarto di milione di persone” ha supportato i ciclisti lungo il percorso, contribuendo ad un incoraggiamento sensazionale e “superando tutte le aspettative degli organizzatori italiani”. La Grande Partenza è da considerare certamente come una grande campagna d’immagine per contribuire alla ripresa del settore turistico.

I primi tre giorni del Giro d’Italia sono stati un’importante occasione per far conoscere le bellezze della capitale ungherese a molti italiani che hanno seguito la Grande Partenza dai loro salotti sia scorrendo la home di Instagram o di Facebook, sia guardando il tg.

Budapest è entrata nelle case degli italiani e il web in questi ultimi giorni si è arricchito di numerosi scatti di importanti ciclisti con sfondi mozzafiato della città di Budapest. A fare da cornice alle prime tre tappe ci sono stati: il suggestivo Bastione dei Pescatori circondato da famiglie e appassionati di ciclismo, l’imponente Parlamento di Budapest, sede dell’Assemblea nazionale di Budapest, Piazza degli Eroi, la Chiesa di Mattia in stile gotico e prima chiesa sorta a Buda e l’immancabile Danubio.

Inoltre, Révész ha ringraziato gli organizzatori del Giro d’Italia, i governi locali della capitale, gli altri insediamenti attraverso i quali è passata la corsa e la società di manutenzione stradale Magyar Közút Nonprofit, oltre a volontari,volontarie, tifosi e residenti locali.

Anche il direttore di gara Mauro Vegni non ha perso occasione per ringraziare l’Ungheria per la calorosissima accoglienza ma anche il governo, la popolazione locale, i tifosi e naturalmente il comitato locale che ha organizzato le prime tre tappe del Giro d’Italia. Mauro Vegni ha aggiunto che gli ungheresi “si sono assicurati un posto nella comunità ciclistica internazionale”.

Tappe e vincitori del giro d’Italia 2022

I ciclisti durante la prima tappa del Giro d’Italia hanno pedalato per ben 195km da Budapest a Visegrád (40 km a nord-est di Budapest).

Nel corso della seconda tappa si è tenuta una breve crono individuale di 9,2 km nel cuore della città di Budapest e nella terza tappa, considerata vetrina globale dell’Ungheria e tappa fondamentale in termini di immagine del Paese, i ciclisti hanno percorso 201 km da Kaposvár (185 km a sud-ovest di Budapest) fino a Balatonfüred (135 km a sud-ovest).

Si tratta di un vero e proprio Giro globalizzato che è partito da Piazza degli Eroi a Budapest, dove le sette colonne ricordano le tribù fondatrici dell’Ungheria e zona in cui si trovano non solo le famosissime Terme Széchenyi uno dei complessi termali più grandi d’Europa ma anche lo stadio Puskás, 19esimo stadio europeo per capienza e che si concluderà nell’Arena di Verona, per la quinta volta teatro dell’ultimo atto del Giro dopo i trionfi di Giovanni Battaglin (1981), Francesco Moser (1984), Ivan Basso (2010) e Richard Carapaz (2019).

Fonte: giroditalia.it

I vincitori delle prime tre tappe in Ungheria

La prima tappa del Giro d’Italia è stata vinta da Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix). Gli era già stata cucita la Maglia Rosa addosso appena aveva annunciato la sua presenza al Giro d’Italia perché questa tappa era perfetta per le sue caratteristiche. Si è caricato tutte le aspettative sulle spalle, ha messo la squadra a scandire il ritmo per tutta la tappa, ha portato pazienza nella salita finale verso Visegrád e negli ultimi 200 metri ha sfoderato tutti i cavalli del suo fantastico motore.

Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco) vince la seconda tappa per soli tre secondi di differenza da Van der Poel che si aggiudica il secondo posto.

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore Simon Yates ha detto: “Di sicuro questa è la mia migliore vittoria contro il tempo. Sono molto felice anche perchè è stato un successo inatteso. Sono andato più forte che potevo, anche in pianura”.

Il vincitore della terza tappa è stato Mark Cavendish (Quick Step-Alpha Vynil Team) che ha dichiarato: “Sono molto felice, è bello vincere. Avevo intenzione di andare bene in questa prima volata del Giro. Metà del team è costruita per le tappe di montagna, l’altra metà per gli sprint. I miei compagni di squadra hanno fatto un gran lavoro e io l’ho finalizzato”.

Le magliedel Giro d’Italia

Le Maglie dei leader del Giro d’Italia sono prodotte con tessuti SITIP e disegnate da CASTELLI.

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, dedicata al Made in Italy – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo – Matteo Sobrero (Team BikeExchange-Jayco)

Fonti: bbj.hu | giroditalia.it | ilsole24ore.com | repubblica.it

Tirocinio a Budapest: come godersi questa esperienza

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Abbiamo già parlato qui del perché svolgere il tirocinio all’estero sia una delle esperienze più formative che permette di lavorare e vivere in un contesto internazionale. Oggi abbiamo chiesto a tre dei nostri compagni di tirocinio di parlarci della loro esperienza a Budapest. Trovate le loro risposte nel video sottostante mentre nell’articolo abbiamo aggiunto anche le nostre idee!

Cosa vedere a Budapest? 

Sicuramente l’”Art Cafè” e i piccoli negozi con all’interno esposizioni moderne molto caratteristici, all’interno dei quali si può facilmente fare amicizia. A proposito di caratteristiche non comuni in Europa, bisogna precisare la presenza in città dei “Ruin Bar” tradotti letteralmente con “bar in rovina”. Il primo da tenere in mente, ad esempio, è il Szimpla Kert, lo trovate nel quartiere ebraico.

Budapest offre festival ed eventi culturali che meritano di essere visti. Naturalmente, il festival più famoso è lo Sziget. 

Altri luoghi di interesse nella città, simbolo incontrastato di Budapest è  il Parlamento ungherese che si affaccia sul Danubio che si distingue per le sue enormi dimensioni e per la sua cupola: 268 metri e alto 96. 

Imperdibile attrazione sono le terme di Budapest: bagni termali storici con i migliori e moderni comfort. 

Un altro elemento importante della città alta è il Bastione dei Pescatori e il Castello di Buda. Il nome del primo monumento deriva dalla corporazione dei pescatori che erano stati incaricati di difendere quella zona. Affacciandosi dalle mura delle sette torri che rappresentano le antiche tribù magiare, è possibile osservare un bellissimo panorama della capitale, molto consigliato. 

Il castello di Buda è stato inserito dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’Umanità ed era l’antica residenza di re e imperatori. 

Gita imperdibile da Budapest? 

Budapest offre un ampio raggio di trasporti funzionali (vedi paragrafo apposito) che permettono di raggiungere facilmente zone collegate. Consigliamo di visitare Szentendre, una cittadina molto caratteristica, nota per i suoi musei e gallerie d’arte che si trova sul Danubio nella provincia di Pest, a circa 20km a nord di Budapest. Facilmente raggiungibile in treno, nelle stagioni primaverili-estive consigliamo di acquistare il biglietto per il traghetto e godersi un piccolo viaggio per raggiungerla sul fiume.

Vienna è sicuramente un’altra bella città dove poter passare delle belle giornate; si trova sulle rive del Danubio. È una città aristocratica e piena di storia. 

Visegràd è un bellissimo posto dell’Ungheria con un’importanza fondamentale geografica, storica e culturale. Ideale sarebbe visitare il castello nella città, aperto al pubblico. 

Quali sono le specialità ungheresi?

I prodotti tipici del posto sono cucinati con molta carne e spezie varie, soprattutto la paprika. 

Il Goulash ungherese è un piatto tipico ed è preparato in tutta la nazione e consiste nella realizzazione di una zuppa con verdure varie, tra cui carote, cipolle, pomodori e peperoni con l’aggiunta di spezie quali la paprika dolce o piccante, a seconda dei gusti, e il cumino, ma il protagonista è la carne.

In Ungheria la presenza di carne nei piatti è molto diffusa, infatti come secondo piatto imperdibile tipico del posto è sicuramente il pollo alla paprika. Per chi invece non gradisce la cucina di piatti con la presenza di carne o pesce, vi sono delle pietanze squisite come ad esempio il lecso: zuppa di verdure che prevede al suo interno peperoni, cipolle e pomodori che vengono fatti cuocere a lungo con l’aggiunta di paprika dolce o piccante. 

I Töltött paprika sono i peperoni gialli o rossi che vengono svuotati dal loro interno, poi riempiti con verdure a scelta e riso e poi cotti in una salsa di pomodoro. Come per ogni piatto tipico ungherese, non può mancare l’aggiunta della paprika. 

Il Lángos è un’altra imperdibile attrazione culinaria: appare come una grande frittella ricoperta di panna acida e formaggi freschi sulla quale base, è possibile scegliere vari ingredienti. Consigliata è la cipolla cruda o fritta. 

Come pagare a Budapest? C’è l’euro in Ungheria?

La valuta ungherese è il fiorino indicato con la sigla HUF. Ad oggi non si usa l’euro anche se esiste la possibilitá dibattuta che un giorno l’Ungheria adotti l’euro.

Il tasso di cambio è sempre soggetto a variazione ma a titolo indicativo sarebbe possibile indicare che 350 fiorini equivalgono a 1 euro. Potete vedere il sito della Banca Nazionale. 

Oggi ad esempio é 370 e quest’anno ha raggiunto il record di 400. Sono disponibili monete da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 fiorini e banconote da 500, 1000, 2000, 5000, 10000 e 20000 fiorini.

Tra gli studenti Erasmus, i tirocinanti ma anche nei giovani ungheresi è diffusa la carta Revolut: una carta di debito prepagata che offre servizio di cambio valuta e pagamenti peer-to-peer. 

Per sapere come trovare casa a Budapest e in quale zona? Qual è il costo medio delle stanze in affitto? e ,…. vi invitiamo a leggere la seconda parte di questo articolo.

Per altre info pratiche rimandiamo a questo articolo per “non farsi fregare”. 

L’alta inflazione porterà ad aumenti salariali a metà anno?

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L’elevata inflazione potrebbe indurre aumenti salariali a metà anno.

Il Forum consultivo permanente del settore della concorrenza e il governo si sono incontrati questa settimana. Il governo ha informato le parti sociali sulle implicazioni economiche della guerra.

La sfida più grande nei prossimi mesi sarà preservare il valore dei guadagni dei lavoratori hanno i leader sindacali.

“Stiamo negoziando costantemente con i datori di lavoro affinché, laddove abbiamo già concluso un accordo salariale per quest’anno, i dipendenti possano ricevere un compenso salariale per un’inflazione superiore al previsto”, ha affermato Melinda Mészáros, presidente della lega dei sindacati.

Piuttosto che negoziazioni salariali, lo scopo di questo incontro era che il governo ascoltasse le informazioni fornite dalle parti sociali. Sulla base di queste, si aspetta un’inflazione del 10% quest’anno e del 5% in meno l’anno prossimo, quindi è inevitabile che gran parte degli aumenti salariali saranno portati via dal drastico aumento dei prezzi al consumo.

Fonte: Világgazdaság

Balaton: prezzi degli appartamenti aumentati del 90-200% dal 2015

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A Balatonfüred (125 km a sud-ovest di Budapest) e dintorni, l’anno scorso si è registrata la domanda media più alta di appartamenti. 

In media gli appartamenti hanno un costo di quasi 640.000 fiorini al mq, raggiungendo in alcuni casi la cifra di quasi 50 milioni di fiorini.

Dal 2015 l’aumento dei prezzi degli immobili nei dintorni del lago è stato di circa il 90-200%. La domanda è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni e il numero di persone che si trasferiscono hanno favorito uno sviluppo dell’area con un aumento del tasso di rinnovamento degli alloggi.

Tuttavia, gli aumenti dei prezzi non sono uniformi; le differenze tra i prezzi medi al mq e per abitazione per gli immobili residenziali usati e di nuova costruzione per quartiere sono più che triplicate, anche quasi quintuplicate.

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Fonte: profitline.hu | Foto: visithungary.com