Il Giro d’Italia è partito da Budapest!

Il Giro d’Italia, lungo 3410 km su 21 tappe era già in calendario dal 2020 e dopo una serie di rinvii giustificati dalla pandemia, finalmente è ripartito.

Per la partenza del 105esimo Giro d’Italia è stato scelto per la quattordicesima volta un paese oltre i confini italiani. Il paese in questione per l’edizione del 2022 è proprio l’Ungheria che ha ospitato la Grande Partenza dal 6 all’8 maggio.

Ospitare le prime tre tappe del Giro d’Italia di quest’anno “ha superato i nostri sogni più sfrenati”, ha affermato domenica il commissario governativo per un’Ungheria attiva Máriusz Révész.

Révész ha detto che “almeno un quarto di milione di persone” ha supportato i ciclisti lungo il percorso, contribuendo ad un incoraggiamento sensazionale e “superando tutte le aspettative degli organizzatori italiani”. La Grande Partenza è da considerare certamente come una grande campagna d’immagine per contribuire alla ripresa del settore turistico.

I primi tre giorni del Giro d’Italia sono stati un’importante occasione per far conoscere le bellezze della capitale ungherese a molti italiani che hanno seguito la Grande Partenza dai loro salotti sia scorrendo la home di Instagram o di Facebook, sia guardando il tg.

Budapest è entrata nelle case degli italiani e il web in questi ultimi giorni si è arricchito di numerosi scatti di importanti ciclisti con sfondi mozzafiato della città di Budapest. A fare da cornice alle prime tre tappe ci sono stati: il suggestivo Bastione dei Pescatori circondato da famiglie e appassionati di ciclismo, l’imponente Parlamento di Budapest, sede dell’Assemblea nazionale di Budapest, Piazza degli Eroi, la Chiesa di Mattia in stile gotico e prima chiesa sorta a Buda e l’immancabile Danubio.

Inoltre, Révész ha ringraziato gli organizzatori del Giro d’Italia, i governi locali della capitale, gli altri insediamenti attraverso i quali è passata la corsa e la società di manutenzione stradale Magyar Közút Nonprofit, oltre a volontari,volontarie, tifosi e residenti locali.

Anche il direttore di gara Mauro Vegni non ha perso occasione per ringraziare l’Ungheria per la calorosissima accoglienza ma anche il governo, la popolazione locale, i tifosi e naturalmente il comitato locale che ha organizzato le prime tre tappe del Giro d’Italia. Mauro Vegni ha aggiunto che gli ungheresi “si sono assicurati un posto nella comunità ciclistica internazionale”.

Tappe e vincitori del giro d’Italia 2022

I ciclisti durante la prima tappa del Giro d’Italia hanno pedalato per ben 195km da Budapest a Visegrád (40 km a nord-est di Budapest).

Nel corso della seconda tappa si è tenuta una breve crono individuale di 9,2 km nel cuore della città di Budapest e nella terza tappa, considerata vetrina globale dell’Ungheria e tappa fondamentale in termini di immagine del Paese, i ciclisti hanno percorso 201 km da Kaposvár (185 km a sud-ovest di Budapest) fino a Balatonfüred (135 km a sud-ovest).

Si tratta di un vero e proprio Giro globalizzato che è partito da Piazza degli Eroi a Budapest, dove le sette colonne ricordano le tribù fondatrici dell’Ungheria e zona in cui si trovano non solo le famosissime Terme Széchenyi uno dei complessi termali più grandi d’Europa ma anche lo stadio Puskás, 19esimo stadio europeo per capienza e che si concluderà nell’Arena di Verona, per la quinta volta teatro dell’ultimo atto del Giro dopo i trionfi di Giovanni Battaglin (1981), Francesco Moser (1984), Ivan Basso (2010) e Richard Carapaz (2019).

Fonte: giroditalia.it

I vincitori delle prime tre tappe in Ungheria

La prima tappa del Giro d’Italia è stata vinta da Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix). Gli era già stata cucita la Maglia Rosa addosso appena aveva annunciato la sua presenza al Giro d’Italia perché questa tappa era perfetta per le sue caratteristiche. Si è caricato tutte le aspettative sulle spalle, ha messo la squadra a scandire il ritmo per tutta la tappa, ha portato pazienza nella salita finale verso Visegrád e negli ultimi 200 metri ha sfoderato tutti i cavalli del suo fantastico motore.

Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco) vince la seconda tappa per soli tre secondi di differenza da Van der Poel che si aggiudica il secondo posto.

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore Simon Yates ha detto: “Di sicuro questa è la mia migliore vittoria contro il tempo. Sono molto felice anche perchè è stato un successo inatteso. Sono andato più forte che potevo, anche in pianura”.

Il vincitore della terza tappa è stato Mark Cavendish (Quick Step-Alpha Vynil Team) che ha dichiarato: “Sono molto felice, è bello vincere. Avevo intenzione di andare bene in questa prima volata del Giro. Metà del team è costruita per le tappe di montagna, l’altra metà per gli sprint. I miei compagni di squadra hanno fatto un gran lavoro e io l’ho finalizzato”.

Le maglie del Giro d’Italia

Le Maglie dei leader del Giro d’Italia sono prodotte con tessuti SITIP e disegnate da CASTELLI.

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, dedicata al Made in Italy – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo – Matteo Sobrero (Team BikeExchange-Jayco)

Fonti: bbj.hu | giroditalia.it | ilsole24ore.com | repubblica.it

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