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Buone pratiche dal 1° evento della Dante Alighieri: Longevità in buona salute

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Buone pratiche dal 1° evento della Dante Alighieri: Longevità in buona salute
Buone pratiche dal 1° evento della Dante Alighieri: Longevità in buona salute

Il 25 febbraio 2024 si è tenuta presso ARANYTÍZ Kultúrház a Budapest la conferenza dal titolo “Longevità in buona salute: il ruolo della dieta”, organizzata e ideata dall’Associazione Dante Alighieri e sponsorizzata da Balli Vini.

L’Associazione Dante Alighieri di Budapest, fondata il 7 luglio del 2023, è un nuovo comitato della Dante Global di Roma e attualmente opera in più di 80 Paesi, quasi in 500 città del mondo, promuovendo iniziative culturali, realizzando attività di formazione professionale ed erogando corsi di lingua. La Società Dante Alighieri è un’associazione non lucrativa di utilità sociale che esercita la propria attività attraverso la promozione, la tutela e la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore per la cultura, la civiltà e la lingua dell’Italia.

Al Seminario erano presenti l’Ambasciatore d’Italia in Ungheria S.E. Manuel Jacoangeli, interessato all’argomento in quanto conduce una vita sana praticando attivamente sport; il Console dell’Ambasciata di Spagna; il Presidente Bernardino Pusceddu e Vicepresidente Alessandro Balli della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria; il prof. Győző Szabó, già direttore dell’Accademia d’Ungheria a Roma e il prof. Endre Linczényi docente in ritiro dell’Universitá ELTE.

Questa iniziativa fa parte della serie chiamata serate di salute, organizzate e ideate dalla Presidente dell’Associazione della Dante Alighieri di Budapest, Dott.ssa Edit Császi, e dalla consigliera della presidenza, Dott.essa Ágnes Jenei.

Dopo gli onori di casa della Dott.ssa Ágnes Jenei del Consiglio Direttivo del Comitato Dante Alighieri di Budapest ed il saluto della Presidente, Dott.ssa Edit Császi, il Delegato, unitamente al Vice Delegato e Tesoriere Maria Carmela Gaetani, in qualità di conferenzieri, hanno aperto il Seminario svolgendo una presentazione dal titolo “L’evoluzione della Dieta Mediterranea: il ruolo centrale della Accademia Italiana della Cucina” tenuto dal Gen. Michele Fasciano dell’Accademia Italiana della Cucina (Delegazione di Budapest-Delegato per l’Ungheria, che abbiamo intervistato qui) e dalla dr.ssa Maria Carmela Gaetani dell’Accademia Italiana della Cucina (Delegazione di Budapest-Vice Delegata).

Il cuore dell’evento è stata la conferenza tenuta dal Professor Roberto Volpe, tradotta anche in lingua ungherese. Il relatore, che ha gentilmente partecipato a titolo gratuito, è un medico, ricercatore presso il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’Università Elbasan in Albania, specialista in “Malattie del fegato e del metabolismo”, autore di 2 libri e di oltre 300 pubblicazioni scientifiche, ha partecipato a programmi televisivi della RAI e di Canale 5 e ha organizzato numerosi progetti nazionali e internazionali. Gli argomenti di cui si occupa maggiormente sono la nutrizione e la prevenzione cardiovascolare. 

L’evoluzione della dieta mediterranea: il ruolo centrale della Accademia Italiana della Cucina

Generale Michele Fasciano: l’Accademia Italiana della Cucina e il suo ruolo nello sviluppo del confronto sul dialogo alimentare

L’Accademia Italiana della Cucina è stata fondata il 29 luglio 1953 a Milano da Orio Vergani, noto giornalista e scrittore, con l’intento di conservare e valorizzare le tradizioni della cucina italiana. La sua missione, originariamente focalizzata nell’ambito milanese, si è presto estesa a tutta l’Italia e poi a livello internazionale, diventando un punto di riferimento enogastronomico. Oggi, l’Accademia conta 7500 membri attivi in 311 delegazioni in oltre 50 paesi. 

La missione della Accademia si è arricchita nel tempo attraverso lo sviluppo di sempre maggiori iniziative volte alla promozione della tutela e della valorizzazione delle tradizioni della cucina italiana nei più diversi campi della cultura gastronomica allo scopo di diffondere una migliore conoscenza delle stesse, che costituiscono altresì la base per ogni concreta innovazione. Tra queste si evidenziano iniziative culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse anche quelle editoriali e di promozione e diffusione della civiltà della tavola.

La Delegazione di Budapest della Accademia Italiana della Cucina, attiva dal 2006, conta 31 accademici, tra i quali anche l’attuale ambasciatore  di Italia S.E. Manuel Jacoangeli, presente in sala.

Nel 2003 l’Accademia è stata riconosciuta come “Istituzione culturale” dal Ministero per le Attività ed i beni Culturali, ed ha cominciato a manifestare un sempre più attivo coinvolgimento con il mondo per dare il suo qualificato contributo alla analisi e discussione attiva delle principali problematiche nel settore enogastronomico. Il tema dell’importanza del dialogo alimentare e della necessità di una ricerca accademica nella moderna questione alimentare è quindi centrale nelle attività della Accademia e centrale anche il suo apporto nella definizione dei suoi aspetti peculiari, tra i quali la sostenibilità della produzione agroalimentare e la riduzione degli sprechi.

In sintesi, il modello alimentare proprio della Dieta Mediterranea con le sue specificità si inserisce quindi come indispensabile caposaldo per affrontare correttamente il dialogo attraverso un costruttivo confronto  tra le diverse culture alimentari, che vede nell’attività della Accademia Italiana della Cucina un importante e prioritario punto di riferimento.

Dott.ssa Maria Carmela Gaetani: la Dieta Mediterranea 

La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta come uno dei modelli alimentari più benefici per la salute a livello mondiale. Questo regime alimentare si basa sul consumo di alimenti principalmente vegetali, come frutta, verdura, cereali integrali, legumi e frutta a guscio, con un uso abbondante di olio d’oliva come principale fonte di grassi monoinsaturi. Caratterizzata da un moderato apporto di pesce, pollame e prodotti lattiero-caseari, e da un consumo limitato di carni rosse e dolci, la dieta include anche il consumo moderato di vino, principalmente durante i pasti.

Tra i principali benefici per la salute, la Dieta Mediterranea contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, migliorare il controllo della glicemia, e promuovere la longevità. Questo modello alimentare è anche associato alla prevenzione di alcune forme di cancro e alla riduzione del rischio di malattie neurodegenerative.

Oltre agli aspetti salutari, la Dieta Mediterranea sottolinea l’importanza della sostenibilità ambientale. Favorisce l’uso di prodotti locali e stagionali, supportando la biodiversità e riducendo l’impatto ambientale attraverso un minor consumo di risorse naturali e la produzione di una quantità inferiore di gas serra rispetto ad altri regimi alimentari.

Nonostante le sue numerose virtù, la globalizzazione e le tendenze moderne verso un’alimentazione più industriale rappresentano sfide significative per la conservazione della Dieta Mediterranea. Tuttavia, essa continua a essere promossa come un modello alimentare ideale, non solo per i suoi benefici per la salute, ma anche per il suo approccio sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Professor Roberto Volpe: “Longevità in buona salute: il ruolo della dieta”

Il perno della conferenza era il ruolo della dieta e delle sue implicazioni su salute e longevità. Il professor Volpe ha evidenziato l’importanza di una dieta equilibrata ed il ruolo che può avere un corretto stile di vita, legato inscindibilmente ad una sempre migliore conoscenza dei benefici di ciascun alimento per ridurre l’incidenza di malattie importanti e primariamente quelle legate al rischio cardiovascolare.

I principali insegnamenti che sono stati esposti sono elencati di seguito. 

  • Per quanto riguarda il consumo di pasta, può essere consumata giornalmente, ma è preferibile che sia integrale in quanto forniscono quantità ridotte di carboidrati complessi rispetto ai cereali raffinati. 
  • È stato suggerita l’assunzione di 3 porzioni al giorno di cereali da scegliere tra pane, fette biscottate, cucchiai di cereali, pasta e riso. 
  • Viene consigliata un’assunzione di frutta e verdura superiore ad una volta durante la giornata. 
  • Usare regolarmente l’olio d’oliva previene il rischio di problemi cardiovascolari. 
  • Rispetto al consumo di carne, è raccomandato togliere il grasso 
  • Si sconsiglia l’uso di cibi ultra processati.
  • L’uso dell’alcol, preferibilmente vino rosso, viene indicato soltanto per le occasioni di celebrazione, in via moderata. 
  • L’attività fisica è fortemente consigliata per ridurre le malattie cardiovascolari e aumentare il benessere e la memoria 
  • Ridurre il consumo di zuccheri 
  • Mangiare pesce 1 o 2 volte alla settimana 

Grazie a questi accorgimenti, è stato riportato che scientificamente viene registrata una diminuzione importante delle possibilità di sviluppare delle malattie cardiovascolari. 

Al termine del Seminario, il Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Budapest ha fatto omaggio del volume: “Accademia Italiana della Cucina 1953-2023: le origini, l’evoluzione, il futuro”, edito in occasione del 70esimo anniversario, al Presidente della Associazione Dante Alighieri, Dott.ssa Edit Császi, per l’invito rivolto alla Delegazione a partecipare come parte attiva all’evento, ed al Prof. Roberto Volpe, complimentandosi con lui per la sua eccezionale e meritoria attività di ricerca, insegnamento e divulgazione scientifica.

Una sobria e salutare cena all’italiana presso l’attiguo ristorante italiano “Pomo d’Oro”, organizzata dal Comitato Dante Alighieri, ha concluso la piacevole serata.

Mutui ipotecari più favorevoli a Budapest

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Con una retribuzione media di 450.000 fiorini a Budapest, sarà possibile richiedere un credito ipotecario fino a 29 milioni di fiorini.
Con una retribuzione media di 450.000 fiorini a Budapest, sarà possibile richiedere un credito ipotecario fino a 29 milioni di fiorini.

Le significative differenze retributive in base alla zona di residenza in Ungheria consentono di accedere a mutui di entità diversa. 

Con una retribuzione media di 450.000 fiorini a Budapest, sarà possibile richiedere un credito ipotecario di 12 milioni di fiorini più elevato rispetto a quello concesso nella contea di Szatmár-Szabolcs-Bereg con una retribuzione media di 250.000 fiorini, come riporta uzletem.hu. 

Tuttavia, secondo l’analisi comparativa di Bank360.hu, a parità di importo non si registrano differenze nell’ammontare delle rate e, indipendentemente dalla loro retribuzione, gli ungheresi potranno richiedere un mutuo ipotecario con un TAEG nell’ordine del 7%.

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Le differenze salariali in Ungheria per contea

Permangono significative le differenze retributive in base alla zona di residenza nel Paese. 

Nel primo semestre del 2023, la retribuzione media dei dipendenti nella città di Budapest, al netto degli sgravi fiscali, si è registrata superiore del 71% rispetto alla più bassa percepita nella contea di Szabolcs-Szatmár-Bereg (264 mila fiorini), e del 62% rispetto alla retribuzione inferiore della contea di Békés (278 mila fiorini). 

L’aumento salariale maggiore, di circa il 20%, è stato registrato nella contea di Győr-Moson-Sopron, con un retribuzione media netta di 401 mila fiorini, 51 mila fiorini al di sotto di quella registrata nella Capitale.

Secondo l’Ufficio Statistico Nazionale (KSH), la retribuzione media è aumentata anche in contee come Pest, Komárom-Esztergom, Veszprém, Heves e Hajdú-Bihar, dove si è registrato un aumento superiore alla media nazionale (+14%).

La retribuzione media a livello nazionale per i dipendenti full-time (circa 3,2 milioni), al netto degli sgravi fiscali, ammonta a 370 mila fiorini nel primo trimestre del 2023, mentre la retribuzione media tenendo conto degli sgravi fiscali e delle esenzioni fiscali e contributive si aggirava intorno ai 385 mila. Questi dati rappresentano un aumento rispettivamente del 14 e del 14,8% su base annua. 

Secondo gli ultimi dati di novembre, la retribuzione media nazionale nel periodo gennaio-novembre si è attestata intorno ai 374.800 fiorini al lordo e 388.500 al netto degli sgravi fiscali. Non vi sono ancora dati regionali in merito, che tuttavia non dovrebbero subire variazioni sostanziali per contea considerato il breve arco temporale.

Capitale/ConteaRetribuzione media nettaVariazione nominale in un anno (%)Massimo credito ipotecario concesso
Budapest452 33412,629 000 000
Gyor-Moson-Sopron401 44019,825 500 000
Országos370 42714,023 500 000
Komárom-Esztergom368 75115,823 000 000
Fejer361 07814,323 000 000
Heves342 40614,921 500 000
Tolna340 02112,921 500 000
Parassiti338 38016,221 000 000
Vas337 81814,321 000 000
Veszprêm333 19714,921 000 000
Csongrad-Csanád317 29813,020 000 000
Bács-Kiskun315 90414,520 000 000
Hajdu-Bihar313 95114,819 500 000
Baranya311 16113,819 500 000
Jász-Nagykun- Szolnok301 40613,419 000 000
Somogy299 18413,918 500 000
Zala298 85713,318 500 000
Borsod-Abaúj- Zemplen297 27514,218 500 000
Nograd285 70112,218 000 000
Békés278 74813,817 500 000
Szabolcs-Szatmár-Bereg264 04212,617 000 000
Fonte: Bank360

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Ungheria: indagine sul benessere mentale sul lavoro

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indagine salute lavoro in ungheria 2024
indagine salute lavoro in ungheria 2024

Nel 2021 avevamo parlato di salute e dei fattori in Ungheria che la influenzano, tra cui anche la sedentarietà legata al lavoro.

A gennaio 2024 è stato condotto un sondaggio sul benessere mentale sul lavoro da parte di Impact Works utilizzando Opinio (hrportal.hu). Sono stati coinvolti 936 partecipanti ungheresi compresi nell’età tra 16 e 59 anni. 

Il 94% dei partecipanti ha affermato che considera la tematica importante (Tabella 1).

Tuttavia, ritengono anche che l’argomento non riceva abbastanza attenzioni: infatti, il 50% degli intervistati pensa che la salute mentale degli ungheresi sia motivo di preoccupazione e il 26% che non sia solo un problema nazionale, ma anche globale (Tabella 2). 

Effetti sul benessere fisico e mentale 

Lo stress causato dal proprio ambiente ha causato disturbi come disturbi fisici e/o problemi del sonno nel 73% dei casi, sintomi da depressione nel 60% e di ansia nel 57%. Per quanto riguarda problemi di alcol e/o droga si parla del 50%. 

Per quanto riguarda la salute mentale, nell’ultimo anno il 50% dei partecipanti hanno riportato problemi. Questi hanno chiesto e ricevuto aiuto da parenti stretti e amici, ma il 30% ha affermato di non essere stato in grado di rivolgersi ad altri per ottenere un supporto e hanno quindi affrontato la situazione da soli. Solo il 17% di persone si è rivolta ad uno psicologo: questo deriva dal fatto che gli ungheresi sono convinti che sia difficile accedere ad un aiuto professionale. Si pensi anche al fatto che il sostegno privato sia l’opzione più praticabile ma che richiede un impegno finanziario. 

I datori di lavoro 

Dalla Tabella 3 si evince come quasi il 90% degli intervistati pensi che l’ambiente di lavoro incida sul benessere dei lavoratori. 

“Se un dipendente sta bene, può lavorare in modo molto più efficiente e motivato, e anche il suo impegno è maggiore. Come datore di lavoro, vale quindi la pena sforzarsi di creare un ambiente di lavoro in cui i dipendenti possano sperimentare sicurezza, fiducia e cura”

afferma Dóra Novák, esperta in programmi di benessere mentale presso Impact Works.

I lavoratori sono anche convinti che non ci sia il modo di occuparsi di tali tematiche. Infatti, solo l’8% riferisce che ci sono dei programmi di benessere mentale e che vengono usati sul posto di lavoro. Il 24% afferma che anche se ci sono, i programmi non vengono utilizzati oppure non sono frequentati dai lavoratori. Il 32% riporta che non ci sono i programmi, ma che ne sentono il bisogno.

Fonte: BBJ, hrportal.hu , Foto di Israel Andrade su Unsplash

Ungheria: l’IA potrebbe spianare la strada alla rendicontazione ESG 

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ungheria: l‘iA potrebbe spianare la strada alla rendicontazione esg
ungheria: l‘iA potrebbe spianare la strada alla rendicontazione esg

Di seguito verrà riportata la traduzione in italiano dell’articolo del Budapest Business Journal pubblicato in versione cartacea il 9 Febbraio 2024.

L’acronimo ESG (Environmental, Social e Governance) riguarda le tre dimensioni che vengono usate nel mondo della finanza e sostenibilità per verificare, misurare, controllare e sostenere (con acquisto di prodotti o con scelte di investimento) l’impegno in termini di sostenibilità di un’impresa o di una organizzazione. (ESG 360)

Con l’aumento delle aspettative per i report ESG e la richiesta di considerare un numero sempre maggiore di aspetti, l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento per aumentare l’efficienza del reporting ESG è un argomento in via di sviluppo per le aziende interessate.

“In questo momento, a causa dei requisiti legali, l’approccio tipico alla preparazione dei report ESG è solo quello di “portarlo a termine”. In ogni caso, il report dovrebbe essere preparato senza risparmiare tempo e risorse“, afferma Julianna Nagy, senior manager e responsabile dei servizi ESG e climate change di KPMG Ungheria.

“Durante il primo tentativo, tutti i soggetti coinvolti si renderanno conto che questa non è una strada percorribile; il lavoro è molto più grande del previsto. Per questo motivo, l’uso di soluzioni digitali diventa inevitabile nel tempo in termini di gestibilità del processo, tempi di consegna dei report e qualità degli stessi”, aggiunge.

Nagy ammette che “la raccolta e la produzione di dati sulla sostenibilità sono agli inizi“. 

Secondo Ákos Lukács, responsabile dei servizi per il cambiamento climatico e la sostenibilità di EY,  questo potrebbe essere uno dei principali limiti all’uso efficace dell’intelligenza artificiale.

Disponibilità dei dati

“Il primo problema nel caso dei rapporti di sostenibilità è la disponibilità di dati, per la quale le aziende devono dedicare lavoro e risorse”, osserva Lukács.

“In alcune aree, l‘intelligenza artificiale può essere di grande aiuto nell’aggregazione e nell’automazione dei dati esistenti e nella creazione di benchmark in caso di lacune nei dati, ma la qualità dei dati, che non può essere creata solo dall’automazione, non deve essere vittima di questo; per questo devono essere eseguiti compiti aggiuntivi“, avverte.

Sebbene i professionisti concordino sul fatto che l’automazione della raccolta dati e del reporting sia dietro l’angolo in relazione alle pratiche di sostenibilità, ci sono ancora delle riserve sul suo sviluppo.

“L’uso di soluzioni digitali, automazione e intelligenza artificiale è, per il momento, decisivo. Sebbene l’interesse crescente sia palpabile, gli investimenti tecnologici vengono per il momento messi da parte, ma la situazione potrebbe cambiare man mano che la catena del valore si concentra maggiormente”, spiega Szücs Réka, service line leader di Deloitte per la sostenibilità.

“Non è realistico aspettarsi che il primo rapporto ESG di un’azienda sia completamente integrato e automatizzato“, avverte Nagy di KPMG. “Le aziende devono essere guidate passo dopo passo lungo il percorso che porta a una gestione e a una rendicontazione dei dati ESG senza intoppi, dove il report risultante è solo la punta dell’iceberg ed è costruito a partire da diversi elementi costitutivi. L’intelligenza artificiale svolgerà sicuramente un ruolo in questo senso nel tempo“, aggiunge.

Pari attenzione alle aree dell’ESG

In termini di tendenze generali, è evidente che la maggior parte delle recenti iniziative delle organizzazioni europee sono state incentrate sugli aspetti ambientali, soprattutto con l’obiettivo generale del Green Deal dell’UE di creare un’Unione Europea a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Tuttavia, con la promulgazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) da parte del Consiglio d’Europa e dell’ESG Act da parte del Parlamento ungherese, sembra chiaro che i politici vogliano dividere equamente l’attenzione e le risorse tra le tre aree dell’ESG.

“Le istituzioni europee prestano costantemente molta attenzione al rafforzamento della legislazione in materia di tutela ambientale, compreso l’aumento dello scorso anno degli obiettivi di efficienza energetica, prima da parte dell’Unione Europea e poi a livello nazionale“, afferma Lukács di EY.

“Anche il sostegno ai gruppi sociali riceve un’attenzione costante, soprattutto per quanto riguarda la forza lavoro e le comunità locali. Anche la riforma dei sistemi di corporate governance è costantemente all’ordine del giorno, ad esempio con l’introduzione di sistemi di segnalazione degli abusi o con il rafforzamento della governance responsabile della borsa“, spiega.

“A sua volta, l’Ungheria ha creato un quadro nazionale ESG, al centro del quale le aree ambientali, sociali e di governance possono iniziare a svilupparsi seriamente“, conclude Lukács

La combinazione di nuove iniziative all’interno dell’Unione Europea e le aspettative sempre più meticolose da parte delle aziende fanno pensare a un sistema di reporting di sostenibilità più trasparente ed efficiente nel prossimo futuro per l’Ungheria e per il resto dell’Unione Europea.

Fonte: BBJ 

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Aperte le iscrizioni allo Smart Manufactoring Festival 

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iscrizioni allo smart manufacturing festival 2024
iscrizioni allo smart manufacturing festival 2024

L’Associazione della Piattaforma Tecnologica Nazionale Industria 4.0 (NTPSZ) ha annunciato all’agenzia di stampa MTI che sono iniziate le iscrizioni allo Smart Manufacturing Festival, festival sulla digitalizzazione industriale. 

Si tratta di circa 50 programmi ideati dall’Associazione in cui le aziende industriali, piccole e medie imprese, istituti di istruzione superiore e centri di ricerca ungheresi  si aprono al mondo offrendo uno scenario della digitalizzazione industriale del paese. L’obiettivo è quello di introdurre e diffondere la digitalizzazione industriale su scala più ampia.

Il periodo del Festival è dal 26 febbraio all’8 marzo 2024, in più di 30 località. Le sedi includono, ad esempio, Siemens, Bosch, Continental, l’Università di Tecnologia ed Economia di Budapest e l’Università István Széchenyi.

Fonte: BBJ | Ipar 4.0 Fonte foto: Ipar 4.0

Indette gare d’appalto per 270 miliardi di fiorini 

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gare d'appalto con finanziamenti europei
gare d'appalto con finanziamenti europei

Era già stato presentato un progetto pilota a inizio del 2024 di 2,4 miliardi di fiorini per facilitare il ricambio generazionale sul posto di lavoro e accedere al mondo del lavoro.

Il Ministero dell’Economia Nazionale, in un comunicato stampa a inizio febbraio 2024, aveva dichiarato che sarebbero stati stanziati più di 460 miliardi di fiorini di finanziamenti dall’Unione Europea. 

Il 20 febbraio 2024 ha successivamente dichiarato che in primavera verrà indetta dal governo una gara d’appalto dal valore di 270 miliardi di fiorini. Il fine è quello di stimolare l’attività del mercato del lavoro. 

Gare d’appalto all’interno del programma dell’UE GINOP Plusz

Il programma si inserisce all’interno del programma operativo per lo sviluppo economico e l’innovazione Plus (GINOP Plusz).

Il Ginop Plusz è uno dei programmi operativi del programma Széchenyi Terv Plusz ed è anche il più grande del periodo di bilancio dell’UE tra il 2021 e il 2027. Ha come obiettivi “lo sviluppo aziendale, ricerca, sviluppo e innovazione, mercato del lavoro sostenibile, garanzia per i giovani e istruzione superiore, formazione professionale”.

Il terzo e quarto obiettivo di questo programma fanno riferimento al mercato del lavoro. Il terzo tratta del “mercato del lavoro sostenibile” e il quarto della “garanzia giovani under 30”. Sarà indetta una gara d’appalto a marzo per 70 miliardi di fiorini per sostenere la formazione sul posto di lavoro, mentre a partire da aprile saranno disponibili quasi 200 miliardi di fiorini per sostenere l’inserimento lavorativo degli ungheresi sotto i 30 anni. 

Nuovi ingressi nel mondo del lavoro 

Grazie al programma rivolto all’aumento della forza lavoro, potrebbero entrare nel mondo del lavoro circa 84.000 persone, giovani in cerca di lavoro o inattivi, in cui viene data particolare attenzione alle persone svantaggiate.

Informazioni dettagliate saranno disponibili da metà marzo sul portale per l’impiego e presso gli uffici per l’impiego degli uffici pubblici. 

Futuri fondi UE 

Oltre a tutti questi programmi, il Ministero ha dichiarato che si prevede che a maggio sarà disponibile un altro fondo UE di quasi 160 miliardi di fiorini per promuovere l’occupazione delle persone in cerca di lavoro di età superiore ai 30 anni e migliorare le condizioni di lavoro.

Fonte: BBJ | Ministero dell’Economia Nazionale

Confindustria Ungheria celebra il primo anno di attività

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Confindustria Ungheria è un'associazione senza scopo di lucro che rappresenta e tutela gli interessi delle imprese italiane in Ungheria, sostenendole la crescita e lo sviluppo. Attiva dal 1 gennaio del 2023, conta oltre 30 soci.
Confindustria Ungheria è un'associazione senza scopo di lucro che rappresenta e tutela gli interessi delle imprese italiane in Ungheria, sostenendole la crescita e lo sviluppo. Attiva dal 1 gennaio del 2023, conta oltre 30 soci.

Confindustria Ungheria è un’associazione senza scopo di lucro che rappresenta e tutela gli interessi delle imprese italiane in Ungheria. L’associazione, attiva dal 1 gennaio del 2023 conta quasi 40 aziende socie, che operano in diversi settori settori dell’economia ungherese.

Confindustria Italia è la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi italiane. È un’associazione che conta oltre 150.000 imprese associate, che impiegano un totale di 5,4 milioni di persone.

“Il nostro obiettivo è promuovere gli interessi delle imprese italiane in Ungheria, sostenendole nella loro crescita e sviluppo nel Paese. Ci impegniamo a rappresentare le loro esigenze presso le istituzioni ungheresi e italiane, e a offrire loro servizi e strumenti utili per il loro successo e lo sviluppo delle relazioni con il territorio e le imprese ungheresi.” – Roberto Massucco, Presidente di Confindustria Ungheria

Per maggiori informazioni sul perché aderire a Confindustria Ungheria: presidenza@confindustria.hu 

Gli eventi organizzati nel 2023

Nel corso del 2023, Confindustria Ungheria ha brillantemente catalizzato l’attenzione sulla crescente importanza dell’Ungheria come hub industriale e ha promosso vigorosamente il networking transfrontaliero attraverso una serie di eventi di spicco.

L’evento inaugurale, intitolato “A páneurópai ipari fejlődés új perspektívája“, svoltosi a Debrecen il 2 giugno 2023, ha costituito una pietra miliare nell’ambito dell’iniziativa volta a favorire la crescita industriale e a rafforzare i legami tra le imprese italiane e ungheresi. Questo incontro esclusivo ha offerto preziose informazioni sulle tendenze di sviluppo industriale nell’Europa orientale, aprendo la strada a significative opportunità di collaborazione e partnership.

Inoltre, la partecipazione di Confindustria Ungheria al Budapest Business Party 2023, organizzato da ITL Group, ha rappresentato un’altra tappa fondamentale nel promuovere un ambiente di networking coinvolgente e dinamico. Questo evento ha offerto un’eccezionale opportunità per consolidare legami con la comunità imprenditoriale locale e internazionale, sottolineando ulteriormente l’importanza del networking nella promozione della crescita economica e delle relazioni commerciali.

Da sinistra, Alessandro Farina, Janina Mathiasz e Roberto Massucco all’evento, “A páneurópai ipari fejlődés új perspektívája“.
Fonte: Confindustria Ungheria

L’evento “L’intelligenza artificiale nella pianificazione della produzione e della gestione logistica“, tenutosi il 19 ottobre 2023 presso la prestigiosa Vagheggi Academy di Budapest e organizzato da Confindustria Ungheria, ha messo in luce il ruolo cruciale dell’intelligenza artificiale (AI) nell’ottimizzazione dei processi aziendali.

I relatori, l’Ing. Fabio Ferrari e l’Ing. Andrea Mordenti di Ammagamma Srl, hanno presentato esempi concreti di come l’applicazione dell’AI abbia portato a significativi miglioramenti in diversi settori industriali. Dalle previsioni di domanda alla gestione della produzione, dall’ottimizzazione delle risorse alla riduzione degli sprechi, l’AI ha dimostrato di essere una risorsa strategica per migliorare l’efficienza operativa e ottenere vantaggi competitivi.

L’ingegnere Mordenti ha sottolineato come l’evoluzione tecnologica abbia introdotto una nuova era in cui la matematica avanzata supporta l’uomo nell’analisi e nell’ottimizzazione dei processi aziendali. Grazie a algoritmi predittivi, descrittivi e prescrittivi, è possibile identificare modelli, analizzare comportamenti passati e suggerire azioni future per migliorare le prestazioni aziendali.

Un punto chiave emerso durante l’evento è stata l’importanza dei dati. Accedere a dati interni e specifici è fondamentale per alimentare gli algoritmi dell’AI, ma la capacità di integrare anche dati esterni, come condizioni meteorologiche ed economiche, consente di ottenere previsioni più accurate e di creare modelli interconnessi per migliorare ulteriormente le performance aziendali.

Video dell’evento: https://youtu.be/Fwuz2mnLf5I?si=CWm99weOUFbT0wWn 

Evento “L’intelligenza artificiale nella pianificazione della produzione e della gestione logistica“. Fonte: Confindustria Ungheria

Infine, il 23 novembre 2023, presso la sede di UniCredit Bank Hungary a Budapest, si è svolto l’evento “Higher for longer – How to manage uncertainty with proper investment products“, organizzato da Confindustria Ungheria in collaborazione con UniCredit Bank. L’obiettivo principale dell’evento era fornire una panoramica completa delle soluzioni di investimento offerte da UniCredit Bank nel campo del Private Banking, con particolare enfasi sulla gestione dell’incertezza economica.

La conferenza ha avuto inizio con il discorso di benvenuto del Presidente di Confindustria Ungheria, Roberto Massucco, seguito dal saluto di Giacomo Volpi, Deputy CEO di UniCredit Bank Hungary. Gli esperti di UniCredit Bank hanno fornito una dettagliata analisi delle prospettive economiche dell’Ungheria, discutendo le cause dell’alta inflazione prolungata e presentando soluzioni di investimento mirate a mitigare i rischi in un contesto di incertezza.

Durante l’evento sono stati affrontati diversi temi cruciali, tra cui la struttura del debito ungherese, le politiche fiscali e monetarie nazionali, e l’impatto delle decisioni politiche sulla volatilità delle valute. Gli interventi conclusivi hanno anche presentato il TBSZ (Természetes Személyek Betét Számla), un conto per investimenti a lungo termine introdotto dal governo ungherese nel 2010, che offre opzioni di investimento flessibili e diversificate per i residenti fiscali ungheresi.

I presenti all'evento di UniCredit Bank Hungary e Confindustria Ungheria
Evento “Higher for longer – How to manage uncertainty with proper investment products“. Fonte: Confindustria Ungheria

I servizi di Confindustria Ungheria

Confindustria Ungheria offre ai propri soci una serie di servizi e iniziative per aiutarli a crescere e a sviluppare la propria attività in Ungheria. Tra questi servizi, ricordiamo:

  • Rappresentanza istituzionale: Confindustria Ungheria rappresenta le imprese italiane presso le istituzioni ungheresi, al fine di promuovere i rapporti economici e commerciali tra i due Paesi. 
  • Formazione e informazione: Confindustria Ungheria organizza corsi di formazione e seminari informativi per i propri soci, per aiutarli a rimanere aggiornati sulle ultime novità del mercato ungherese. Nel 2023, abbiamo organizzato un seminario sull’intelligenza artificiale, il cui video è disponibile qui.
  • Networking: Confindustria Ungheria offre ai propri soci l’opportunità di incontrare altri imprenditori in Ungheria, per creare nuove collaborazioni e opportunità di business. Nel 2023 abbiamo organizzato un incontro a Debrecen, al quale hanno partecipato i vertici dell’economia italiana ed ungherese. 
  • Visibilità e comunicazione: Oltre alla presenza di Confindustria Ungheria su LinkedIn, abbiamo anche creato una sezione dedicata a Confindustria Ungheria sul giornale online Economia.hu, il web magazine sull’Ungheria in lingua italiana leader del settore.

I soci di Confindustria Ungheria

Confindustria Ungheria è un partner importante per l’economia ungherese. Le nostre imprese contribuiscono in modo significativo alla crescita del PIL ungherese e all’occupazione.

Asholpa Holding Zrt.

Autamarocchi Kft.

Besser Hungaria Kft.

Bremas Hungary Kft.

C. Tessile Kft

Catone Kft.

ComAgro-Sardo Kft.

Dab Pumps S.p.A

Derula Kft.

Eko-Trade Kft.

Fibrotermica Hungary Kft. 

Flame Spray Hungary Kft.

Giordano Riello International Group S.p.A.

Ilinox Hungary Kft.

Iltar-Italbox S.p.A.

Italinox Hungária Kft.

ITL Group Kft.

Kőfaragó És Műkőkészítő Vállalkozók Országos Ipartestülete

Kometa Kft.

LLF & Partners Law Firm

Lucart Kft.

Lurotex Kft.

Medinovitas Kft.

Mital Group

Mitor Kft.

MSP Group Kft.

Ovartej Ztr.

Pietro Fiorentini S.p.A.

Massucco Industrie S.p.A.

RPM Hungaria Kft.

Sofidel Hungary Kft.

Gruppo Sunino S.p.A.

Tecnica Group S.p.A.

Terra da Bosco Kft.

UniCredit Bank Hungary Zrt.

PMI: crediti allo 0% e protezione per la proprietà intellettuale 

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PMI: crediti allo 0% dallo Stato e protezione per la proprietà intellettuale
PMI: crediti allo 0% dallo Stato e protezione per la proprietà intellettuale

130 miliardi di fiorini di credito allo 0% per le PMI 

Il Ministero dell’Economia Nazionale ha dichiarato il 19 febbraio 2024 che il governo metterà a disposizione delle PMI 130 miliardi di fiorini di crediti allo 0% per stimolare la competitività a partire dal secondo trimestre del 2024.

Il credito sarà disponibile come parte dei 450 miliardi di fiorini stanziati nell’ambito della prima fase del programma GINOP Plusz, finanziato dall’Unione Europea, per lo sviluppo economico. 

Il Ginop Plusz è uno dei programmi operativi del programma Széchenyi Terv Plusz ed è anche il più grande del periodo di bilancio dell’UE tra il 2021 e il 2027. Ha come obiettivi “lo sviluppo aziendale, ricerca, sviluppo e innovazione, mercato del lavoro sostenibile, garanzia per i giovani e istruzione superiore, formazione professionale”.

I prestiti, di importo compreso tra 10 e 100 milioni di fiorini, saranno disponibili per le microimprese e le PMI di tutto il Paese, tranne che nella capitale, per investire in attrezzature e miglioramenti dell’efficienza energetica, nonché in servizi di formazione o consulenza. 

I dettagli saranno resi noti a marzo e le domande saranno accettate a partire da aprile.

6.000 Euro di finanziamenti UE per le PMI

Il Fondo per le PMI della Commissione Europea concede alle PMI un finanziamento di massimo 6.000 Euro (al 20 febbraio 2024 corrispondono circa a più di 2 milioni di fiorini)  per ottenere la protezione di brevetti, marchi e disegni, nonché la protezione di varietà vegetali comunitarie, ha dichiarato il 19 febbraio 2024 l’Ufficio nazionale per la Proprietà Intellettuale (SzTNH), (hrportal.hu). 

Grazie a questo fondo, le PMI saranno facilitate nell’ottenere la protezione e potranno finanziare parzialmente le spese sostenute. Il fondo è sostenuto dall’ Ufficio per la Proprietà Intellettuale dell’Unione Europea (EUIPO).

Il fondo disponibile per il 2024 ammonta a 20 milioni di Euro (al 20 febbraio 2024 corrispondono circa a 8 miliardi di fiorini)

Le PMI registrate nell’UE possono presentare domanda fino all’esaurimento dei fondi o fino al 6 dicembre. 
Nel 2023, quasi 36.000 aziende hanno approfittato della possibilità di presentare domanda al Fondo PMI, di cui 297 aziende ungheresi hanno ricevuto un sostegno per un valore totale di quasi 155.000 Euro (al 20 febbraio 2024 corrispondono circa a 60 milioni di fiorini).

Fonte: BBJ, Ufficio nazionale per la Proprietà Intellettuale (SzTNH)

Intervista a Sua Eccellenza il Console Onorario d’Ungheria per il Piemonte e la Valle d’Aosta, Renato Martorelli

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Console Onorario Ungheria Torino e assistente
L’intervista offre un'analisi approfondita sullo stato attuale delle relazioni bilaterali e sulle molteplici opportunità che si presentano tra l'Italia e l'Ungheria.

Economia.hu è lieta di presentare l’intervista approfondita rilasciata da Sua Eccellenza Renato Martorelli, Console Onorario d’Ungheria per il Piemonte e la Valle d’Aosta. 

L’intervista offre un’analisi approfondita sullo stato attuale delle relazioni bilaterali e sulle molteplici opportunità che si presentano tra l’Italia e l’Ungheria. Un articolo imperdibile per chiunque sia interessato a comprendere il tessuto delle relazioni internazionali e le dinamiche economiche tra questi due Paesi.

Potrebbe fornirci una Sua breve presentazione? Da quanto tempo ricopre l’incarico di Console Ungherese in Italia? Quali sono i principali obiettivi e le sfide del Suo ruolo?

Mi chiamo Renato Martorelli e svolgo la professione di avvocato da oltre 40 anni. Nel 2001 sono stato nominato Console Onorario del Piemonte e della Valle d’Aosta, e da allora sono passati 23 anni durante i quali le cose sono cambiate significativamente. All’inizio del mio incarico, nel 2001, l’Ungheria non era ancora entrata nella Comunità Europea, e di conseguenza il ruolo del Consolato Onorario era notevolmente diverso.

In quel periodo, c’era una maggiore enfasi sull’assistenza ai cittadini ungheresi in ingresso e in uscita dal territorio italiano, poiché le procedure erano complicate dalle autorizzazioni e dai permessi di soggiorno.

Dopo il 2004 queste pratiche sono diventate obsolete e le nostre attività, relative al supporto delle persone nell’ambito burocratico relativo alla permanenza in Italia, si sono notevolmente ridotte. 

Desidero sottolineare che in tutti questi anni non ho mai incontrato alcun problema nell’assistenza alla comunità ungherese. Posso affermare con orgoglio che la comunità ungherese si è sempre dimostrata rispettosa delle leggi e del Paese in cui risiede. 

La nostra principale responsabilità come rappresentanza consolare locale è quella di fornire assistenza e supporto ai cittadini ungheresi che si trovano nel nostro territorio di competenza e che possono trovarsi in difficoltà per una vasta gamma di motivi. Questi possono variare da semplici “inconvenienti” con l’automobile al bisogno di ricovero ospedaliero, da questioni relative al rapporto con le autorità pubbliche a situazioni di furto, rapina o altri eventi spiacevoli.

Supportiamo, inoltre, i cittadini di qualsiasi nazionalità che si trovano in varie situazioni di difficoltà relative a un precedente soggiorno in Ungheria o inerenti alle parentele internazionali.

Il nostro ruolo principale, dal punto di vista della pratica consolare, è quello di fornire

assistenza nelle piccole traduzioni e nella comprensione dei vari documenti pervenuti dall’Ungheria, oltre al rilascio di copie di documenti e di firme autenticate. Forniamo spesso informazioni relative al rinnovo del passaporto e della carta d’identità, ai matrimoni, alle registrazioni di nascite e ad altre questioni relative all’anagrafe, alla parificazione degli studi. Inoltre, collaboriamo in casi di separazione, divorzio o affidamento dei figli, ma sempre limitandoci ad aiutare le persone nell’orientamento burocratico e nel far conoscere loro i propri diritti.

Le nostre competenze in materia di documentazione sono limitate e operiamo in coordinamento con il Consolato Generale.

Inoltre, svolgiamo un ruolo istituzionale nell’accogliere delegazioni e dignitari ungheresi in visita nel nostro territorio, organizzando incontri con le autorità locali e altre attività connesse.

Su questo fronte devo sottolineare che l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha determinato un rallentamento significativo delle visite. Negli ultimi anni abbiamo registrato un’attività ridotta da questo punto di vista, una sorta di effetto prolungato dovuto alla recente pandemia.

Dal punto di vista economico, l’emergenza sanitaria ha portato a un rallentamento anche nelle attività commerciali. Ho notato, ad esempio, una diminuzione degli scambi di visite commerciali che in passato si erano concentrate soprattutto nel distretto automobilistico di Torino. Tuttavia, l’Ungheria è diventata uno dei principali produttori di autoveicoli e molti grandi produttori, inclusi quelli cinesi, stanno scegliendo di stabilire le proprie strutture nel territorio ungherese.

L’Italia, d’altra parte, è uno dei maggiori produttori di componentistica per l’industria automobilistica, pertanto sarebbe logico aspettarsi scambi commerciali frequenti e proficui. Purtroppo, ciò non si verifica, causando una certa frustrazione. In particolare, nella zona di Torino, l’industria della componentistica auto sembra aver preferito orientarsi verso la Polonia. Non sono in grado di fornire motivazioni esatte per questa scelta, ma probabilmente è stata influenzata dalla decisione della FIAT di stabilire la propria base produttiva in Polonia.

C’è stato un certo ritardo da parte degli altri industriali piemontesi della zona nel cogliere questa opportunità. Mi dispiace molto, perché credo sinceramente che il Piemonte abbia perso un’occasione, così come anche l’Ungheria. Sarebbe stato estremamente vantaggioso riuscire a stabilire relazioni più solide e significative. 

Personalmente, auspico un maggiore coinvolgimento nel settore della ricerca come motore delle relazioni tra il Piemonte e l’Ungheria. Io e la dottoressa Udud, mia collaboratrice e assistente consolare, abbiamo cercato e stiamo cercando attivamente di promuovere la collaborazione tra le università, soprattutto perché il Politecnico di Torino è una delle eccellenze italiane nel campo dell’ingegneria automobilistica. Abbiamo lavorato per favorire la collaborazione con istituzioni ungheresi nel settore della ricerca.

Ritengo che l’ambiente della ricerca e dell’accademia possa rappresentare la prossima frontiera per lo sviluppo di relazioni bilaterali più solide. Questo potrebbe avere un impatto significativo sull’economia, poiché ogni iniziativa economica trova radici nella ricerca e nelle start-up comuni, che potrebbero fungere da motore per lo sviluppo futuro.

Grazie alla costante collaborazione della dottoressa Udud, ci impegniamo attivamente ogni anno, anche con il supporto del Ministero che riesce sempre a destinare qualche fondo per sostenerci. Cerchiamo di organizzare almeno due o tre eventi che possano promuovere la cultura ungherese, coinvolgendo scrittori, musicisti e cercando di allinearci con i programmi ministeriali che indicano le missioni del programma culturale da promuovere all’estero.

C’è sempre un grande interesse per queste iniziative, soprattutto perché la storia del Piemonte e dell’Italia, in particolare durante il Risorgimento negli anni intorno al 1848 e seguenti, ha visto una vicinanza notevole tra Italia e Ungheria, e più specificamente tra Piemonte e Ungheria, durante le guerre di indipendenza e i moti di indipendenza. Questo ci permette di contare su una certa affinità tra la cultura ungherese e quella piemontese.

Nonostante abbiamo ottenuto un discreto successo, credo che si possa sempre fare meglio. Tuttavia, il problema economico è reale, poiché gli eventi richiedono finanziamenti. Cerchiamo sempre di ottenere fondi pubblici o di fare del nostro meglio con le risorse a nostra disposizione, ma siamo limitati dalle possibilità economiche che accompagnano gli eventi.

Lei dunque riveste il ruolo di Console Onorario dal 2001, ma nel frattempo ha svolto anche diverse altre attività, tra cui quella di avvocato, docente universitario in Governance delle Banche, ha partecipato ad operazioni di acquisizione, ristrutturazione e riorganizzazione societaria. Inoltre, fa parte del Consiglio di Amministrazione di due società di gestione del risparmio. Come ha fatto a gestire tutte queste responsabilità in modo efficace e come queste esperienze abbiano influenzato il suo lavoro come Console Onorario.

Negli anni, è inevitabile crescere e cambiare anche professionalmente. La professione di avvocato ha subito un’evoluzione considerevole nel corso del tempo. Attualmente, faccio parte di uno studio legale internazionale e la mia attività si è specializzata notevolmente. Quando ho cominciato, quasi 42 anni fa, l’avvocato era principalmente un professionista generalista, incaricato di una vasta gamma di compiti, dalla difesa in tribunale alla gestione dei contratti di acquisto immobiliare o dei casi di separazione coniugale.

Successivamente, la professione ha subito ulteriori cambiamenti e io mi sono specializzato principalmente nelle operazioni straordinarie nel settore corporate. In seguito, ho trasferito il mio focus verso il settore bancario e finanziario. Attualmente, mi occupo specificamente di regulatory banking and finance e guido il gruppo di regolamentatori del nostro studio legale, che si concentra principalmente sull’assistenza a banche e istituzioni finanziarie. È comune essere coinvolti nei consigli di amministrazione, poiché i clienti richiedono una presenza professionale qualificata in questi organi decisionali.

Spesso, l’attività professionale è accompagnata dall’attività accademica, poiché quest’ultima può essere utile per ottenere accreditamenti necessari, incluso il coinvolgimento in consigli di amministrazione, oltre che per raggiunti limiti di età. Attualmente, faccio parte solo del consiglio di amministrazione di Carlyle, un importante fondo di investimento nordamericano, e ho ridotto le mie presenze principalmente a causa dell’avanzare dell’età.

Certamente, tutta questa attività professionale nell’ambito consolare risulta estremamente vantaggiosa. Essa contribuisce significativamente a costruire relazioni, elemento imprescindibile nel mondo professionale. Con “relazioni” intendo la capacità di stabilire contatti con persone che possono essere utili, necessarie per un progetto, un’idea o uno sviluppo, oppure possono essere utili per mettersi in contatto con altre persone. Con il tempo, ci si trova spesso a diventare un punto di riferimento, un nodo relazionale che mette a disposizione la propria rete per raggiungere obiettivi condivisi. Questo approccio è particolarmente prezioso anche nel contesto consolare, dove le relazioni giocano un ruolo cruciale nel garantire il successo delle iniziative e delle attività diplomatiche.

Durante la grande crisi bancaria, abbiamo assistito alla presenza italiana nel sistema bancario ungherese. Questo aspetto rappresenta sicuramente un punto di attenzione rilevante nelle relazioni tra i due paesi, poiché dal punto di vista bancario e finanziario, l’Ungheria ha bisogno di rapporti solidi con i sistemi bancari dei paesi più grandi. Questa necessità è amplificata dai requisiti patrimoniali sempre più stringenti imposti dalle normative, soprattutto in vista di un possibile ingresso dell’Ungheria nell’area Euro.

Personalmente, ritengo che questa sia la prossima grande sfida per l’economia ungherese. Nonostante le opinioni divergenti, credo fermamente che l’adozione dell’Euro possa rappresentare un’opportunità significativa per l’Ungheria. L’Euro ha già dimostrato il suo potenziale come catalizzatore di crescita economica e stabilità finanziaria in Europa, e spero sinceramente che l’Ungheria possa considerare seriamente l’adesione al sistema Euro come un passo avanti verso una maggiore crescita e stabilità nel lungo termine.

Ad esempio, l’adozione dell’Euro porterebbe alla scomparsa del fenomeno inflazionistico che ha colpito l’economia ungherese negli ultimi anni, e che ha avuto un impatto anche sulla popolazione. Inoltre, va considerato quanto faciliterebbe gli scambi commerciali. Spesso, il problema non è tanto la presenza di valute diverse che richiedono un cambio valuta, bensì la mancanza di stabilità tra di esse. Quando si incontrano imprenditori ungheresi e italiani per valutare opportunità di scambio, il rischio valutario rappresenta una delle principali preoccupazioni. Se una delle due valute non ha una stabilità paragonabile all’altra, il rischio valutario diventa un elemento difficile da valutare nei calcoli delle operazioni commerciali. Ad esempio, se lavoro con margini di profitto intorno al 10% e il rischio valutario si avvicina a questo margine, potrei decidere di non procedere con l’operazione a causa dell’elevato rischio valutario. La stabilità dell’Euro risolverebbe questo problema, rendendo le transazioni commerciali più sicure e prevedibili per entrambe le parti coinvolte.

Potrebbe fornire alcuni esempi di situazioni o contesti in cui un Console non può intervenire?

Cedo la parola alla dottoressa Udud, che si occupa di tutte le pratiche consolari e che spesso si trova in situazioni di frustrazione perché non può fornire tutta l’assistenza che vorrebbe a causa dei limiti imposti dalla delega conferitaci dalle autorità superiori competenti.

L’argomento è abbastanza complesso. È importante sottolineare che abbiamo dei margini piuttosto stretti per quanto riguarda l’ufficialità delle pratiche che possiamo svolgere. Questo aspetto ha sia lati positivi che negativi. Come accennato dal Console, collaboriamo strettamente con le autorità ungheresi, in particolare con i colleghi del Consolato Generale di Milano, ad esempio, per le attività che vanno al di là delle nostre competenze, come le varie pratiche anagrafiche, la cittadinanza deve rivolgersi allo sportello di Milano, anche perché è stato introdotto il sistema biometrico per il rilascio dei documenti d’identità che richiede una strumentazione specifica. 

Noi possiamo effettuare soltanto autenticazioni di firme, di copie di documenti e redigere dichiarazioni di stato in vita. Spesso il corrispondente dell’INPS invia moduli da compilare alle cittadine ungheresi (principalmente donne). Noi abbiamo il diritto di rilasciare una dichiarazione che attesti il loro stato e quindi la possibilità di far percepire la pensione.

Inoltre, c’è un’altra questione interessante: l’IPMA, ossia il cambio di nome delle donne dopo il matrimonio. Questo concetto è spesso poco noto in Italia, il che può portare a situazioni insolite.

Per quanto riguarda la legalizzazione delle traduzioni, noi possiamo offrire solo una

valutazione preliminare e, a volte, incoraggiamo le persone a tradurre i documenti autonomamente (ovviamente se conoscono la lingua sufficientemente) e poi a rivolgersi al Consolato Generale di Milano per l’autenticazione ufficiale, l’unico competente sul nostro territorio. Se il richiedente non ha le necessarie conoscenze oppure la traduzione non è precisa, in alternativa al consolato possiamo indirizzare le persone ai nostri traduttori di fiducia (per le traduzioni asseverate) oppure alle agenzie certificate di traduzioni autentiche.

Tuttavia, a volte incontriamo delle rigidità di alcuni uffici italiani a fronte di traduzioni provenienti dalle agenzie certificate ungheresi. 

Per ogni questione, che va oltre alle nostre competenze e possibilità pratiche, collaboriamo costantemente con i consoli della sede generale che svolgono le attività pratiche per coordinare e organizzare le azioni in modo più efficace ed efficiente. In questo modo possiamo soddisfare tutte le richieste relative alla nostra comunità ungherese, così come ai cittadini stranieri di paesi terzi che hanno avuto problematiche legate all’Ungheria.

In che modo il Consolato contribuisce a promuovere il turismo tra i due paesi e a garantire un’esperienza positiva per i visitatori ungheresi in Italia?

Il turismo non considera ancora il Piemonte come una delle sue mete più comuni. Questo è dovuto al fatto che il turismo nella regione è principalmente di alta gamma. Si tratta principalmente di turismo enogastronomico di altissimo livello, il quale può essere costoso, o legato alle stazioni sciistiche delle Alpi. Tutto ciò ha subito un rallentamento anche a causa delle politiche governative.

Certamente, ci sono arrivi di turisti ungheresi, ad esempio per il turismo sciistico, ma sono principalmente organizzazioni di breve durata che non richiedono particolare assistenza, in quanto arrivano e ripartono rapidamente. Al contrario, i turisti ungheresi che si dedicano al turismo enogastronomico o culturale sono di alta fascia e tendenzialmente non necessitano di assistenza.

Certamente, il Piemonte vanta la presenza di università di grande rilevanza, sia nel campo umanistico che scientifico. Sicuramente saprete del centro di eccellenza all’interno del Politecnico di Torino, rinomato a livello mondiale soprattutto per quanto riguarda la nautica. Potrebbe essere un’ottima base per promuovere lo scambio culturale universitario. Abbiamo già avviato con successo concrete iniziative in questo ambito. 

Inoltre, la città vanta una meravigliosa architettura barocca e liberty, che potrebbe essere di grande interesse per gruppi di architetti o studenti interessati all’architettura. Potremmo coinvolgere anche gli albi professionali per promuovere queste iniziative. Non possiamo trascurare l’aspetto religioso, con le bellezze ecclesiastiche della città, tra cui la celebre Sindone di Torino, che suscita ancora oggi un grande interesse e ha persino un museo dedicato.

Oggi, tuttavia, ritengo che l’assistenza consolare nell’ambito turistico sia più orientata verso un turismo di massa, orientato verso mete popolari a livello nazionale, quindi il nostro apporto al bilateralismo turistico italo-ungherese è piuttosto limitato.

Abbiamo fatto del nostro meglio per promuovere l’Ungheria come meta turistica per i piemontesi, focalizzandoci principalmente sulle attrattive di Budapest, una capitale europea ricca di bellezze e cultura. Offriamo assistenza personalizzata a coloro che ci chiedono consigli di viaggio, cercando di mettere in luce le bellezze termali e le varie opportunità turistiche, come il turismo dei cacciatori, che, sebbene possa sembrare banale, è comunque rilevante. In Italia, molti cacciatori organizzano tour di caccia in Ungheria. Inoltre, considerando la presenza del Danubio a Budapest e del fiume Po a Torino, entrambe le città offrono numerose opportunità nel settore sportivo, soprattutto negli sport acquatici, in cui l’Ungheria eccelle.

Infine, devo ammettere che sarei molto felice se l’Ufficio Nazionale del Turismo avesse la possibilità di dedicare maggiore attenzione alla promozione del bilateralismo tra la

nostra regione e l’Ungheria. È davvero un grande peccato non usufruire delle molteplici opportunità esistenti nella nostra circoscrizione. 

Il Consolato offre supporto per i cittadini ungheresi nella creazione di imprese o relazioni professionali in Italia? Quali opportunità commerciali esistono per le imprese ungheresi in Italia, e quali iniziative il Consolato promuove per favorire gli investimenti e lo scambio commerciale?

Purtroppo, il nostro track record su questo fronte è decisamente insufficiente, poiché i rapporti bilaterali sono stati estremamente sporadici e limitati principalmente a grandi aziende. Le grandi corporation, però, non hanno bisogno del supporto consolare, in quanto gestiscono direttamente le proprie relazioni e non hanno particolari necessità. Tuttavia, abbiamo sempre offerto assistenza a imprenditori ungheresi interessati ad avviare attività in Italia. Un esempio recente riguarda una coppia di gioiellieri che desiderava aprire un laboratorio di gioielleria nella zona di Torino. Li abbiamo supportati e indirizzati al distretto di Valenza. 

Personalmente, grazie alla mia posizione di avvocato partner in uno studio multidisciplinare, posso fornire indicazioni precise e instaurare relazioni. Tuttavia, sono state poche le imprese ungheresi che hanno manifestato interesse nella nostra area. Principalmente, si sono limitate a esplorare le possibilità di mercato per la vendita di prodotti vinicoli, agricoli o artigianali, ma non abbiamo mai assistito imprenditori ungheresi interessati a investire in questa parte d’Italia.

Tra l’altro, c’è il servizio commerciale, la sezione commerciale del Consolato Generale dell’Ambasciata, che svolge già funzioni di coordinamento. Devo dire che il coordinamento potrebbe essere migliore. A volte la sezione commerciale dell’ambasciata promuove incontri con associazioni imprenditoriali o con gli ordini professionali, e io vengo a saperlo perché sono un avvocato di Torino, non perché sono il console dell’Ungheria. Questo mi indispettisce un po’, francamente, perché credo che il coordinamento dovrebbe essere diverso.

D’altra parte, se la sezione commerciale organizza un evento, ad esempio all’ordine dei commercialisti, per promuovere il sistema industriale ungherese presso i clienti dei commercialisti italiani torinesi, io non ne sono informato né dall’ambasciata né dalla sezione commerciale, ma lo vengo a sapere direttamente dall’ordine dei commercialisti che mi contatta chiedendomi del mio mancato coinvolgimento. Se noi, come consolati onorari, fossimo coinvolti, potremmo contribuire anche solo come supporto pubblicitario per questi eventi e incontri, ma molto spesso veniamo bypassati dagli uffici nazionali. 

Quali sono le principali iniziative o programmi che il vostro ufficio consolare sta attualmente promuovendo per rafforzare i legami tra i due paesi? Organizzate eventi sia business che culturali e promuovete iniziative educative?

Al fine di poter promuovere la cultura ungherese facciamo un breve cenno, senza pretese di poter essere esaurienti, ad alcuni eventi importanti già realizzati in passato. Abbiamo, ad esempio, organizzato un viaggio didattico e scambio culturale, con la partecipazione dell’AIKEM di Torino, per promuovere la musicopedagogia di Kodàly e siamo riusciti ad ottenere l’utilizzo della prestigiosa Aula Magna dell’Università degli Studi per questo speciale evento. Grazie ad un finanziamento del Dipartimento della Cultura e della Diplomazia del Ministero competente e di alcuni generosi sostenitori privati, che supportano i nostri progetti ogni anno, abbiamo portato qui addirittura un’intera classe proveniente da una piccola città provinciale ungherese. È stato un momento meraviglioso sia dal punto di vista culturale ed educativo, sia da quello umano.

Restando nell’ambito musicale, che si presta magnificamente agli eventi internazionali (senza avere problemi linguistici) quest’anno continuiamo la promozione del metodo di insegnamento. 

In primavera desideriamo realizzare un fine settimana dedicato ai grandi maestri della musica ungherese e a Béla Bartók, padre della moderna didattica pianistica. L’evento si svolgerà con la conduzione di un pianista docente del Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Torino, in collaborazione degli allievi selezionati del conservatorio e di alcune scuole private di musica del territorio. In una seconda giornata sarà offerto un assaggio storico e musicale dell’opera di Bartók, dai tempi rivoluzionari del 1848 alla fine della sua carriera. Verranno eseguiti inoltre i “Ritratti storici ungheresi” di Ferenc Liszt, estratti dalla “Sinfonia di Kossuth” e dalle “Danze popolari rumene” di Bartók, nonché una suite “All’aria aperta”.

Per l’autunno, invece, stiamo progettando una serata letteraria per presentare delle opere rilevanti di alcuni scrittori ungheresi del Novecento e di alcuni esponenti contemporanei, con la conduzione di un esperto di letteratura. Tra gli esponenti più importanti saranno citati: Polcz Alaine, Szabó Magda, Száraz Miklós György, Szántó T. Gábor, Oravecz Imre. L’evento sarà ulteriormente arricchito dalla partecipazione di un’attrice teatrale per la recitazione dei più bei testi selezionati e dalla “cornice” musicale offerta da un pianista.

In passato abbiamo promosso anche vari gemellaggi e ci piacerebbe poter continuare ma, purtroppo, recentemente non è stato facile ottenere finanziamenti per i progetti.

Per quanto riguarda il tema degli scambi tra i due paesi, cerchiamo sempre di offrire opportunità anche per le realtà al di fuori di Budapest ma, ovviamente, per la parte logistica siamo un po’ limitati, anche se ci piace l’idea di coinvolgere le zone provinciali. 

Sarebbe bello poter organizzare molti altri eventi simili e promuovere ulteriori scambi culturali, scientifici e sportivi. C’è ancora molto lavoro da fare in questo ambito e sarebbe estremamente vantaggioso investire in queste iniziative.

Se sei interessato ad approfondire le relazioni diplomatiche tra Italia e Ungheria, non perderti l’intervista esclusiva con l’ambasciatore d’Italia in Ungheria, Manuel Jacoangeli.

Martina Guddo e Zsuzsanna Gavora, Editor di Economia.hu

Fonte foto: Consolato Onorario d’Ungheria per il Piemonte e la Valle d’Aosta

Nestlé: investimento da 55 miliardi di fiorini nello stabilimento di Bük

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nuovo investimento di nestlé presso Bük
nuovo investimento di nestlé presso Bük

Piano 2020 – 2025 

Continua il piano quinquennale 2020 – 2025 di Nestlé in Ungheria presso la sede di Bük. Il piano era iniziato nel 2020 quando l’azienda aveva annunciato un’espansione del suo impianto di produzione di alimenti per animali domestici. Era stato un investimento di 50 miliardi di fiorini che aveva aumentato la produzione della struttura del 30% creando 160 nuovi posti di lavoro. 

Nestlé riporta che durante questo periodo sono stati creati più di 600 posti di lavoro. Quasi la metà delle materie prime fornite allo stabilimento di Bük provengono da fornitori ungheresi e con i nuovi investimenti questa percentuale potrebbe aumentare ulteriormente. 

“Nestlé ha contribuito non solo alla crescita quantitativa dell’economia ungherese, ma anche a quella qualitativa, modernizzando costantemente le proprie attività e apportando significative innovazioni industriali in Ungheria“

ha affermato il Ministro degli Affari e del Commercio estero Péter Szijjártó

Investimenti nello stabilimento di Bük 

Il Ministro degli Affari e del Commercio estero Péter Szijjártó ha dichiarato il 16 febbraio 2024 che Nestlé investirà 55 miliardi di fiorini nello stabilimento PURINA di Bük, aumentando la capacità produttiva e creando 130 posti di lavoro (origo.hu). 

“Con l’annuncio odierno si conclude un periodo di sviluppo di cinque anni nella vita della fabbrica di Bük, durante il quale è stato realizzato un investimento del valore di 300 miliardi di fiorini”

Ha affermato Péter Noszek.

Aumento della capacità produttiva 

Presso lo stabilimento di Bük, Nestlé creerà una nuova unità produttiva e installerà due linee di produzione automatizzate presso la base. L’impianto avrà la capacità di produrre 500.000 tonnellate di pet food all’anno a partire dal 2025, rispetto alle 200.000 tonnellate del 2019, di cui l’85% sarà esportato. 

Il ministro ha aggiunto che lo Stato fornirà gli sviluppi infrastrutturali necessari per l’investimento come, ad esempio, l’ammodernamento della rete stradale ed idrica. 

Fonte: BBJ | Fonte foto: Nestlè

25 febbraio: “Longevità in buona salute” al Aranytíz Kultúrház

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Longevità in buona salute, associazione dante alighieri
Longevità in buona salute, associazione dante alighieri

L’Associazione Dante Alighieri, che fa parte della Dante Global di Roma, è diffusa in 500 città intorno al mondo in 80 paesi e promuove iniziative culturali organizzando attività di formazione professionale e erogando corsi di lingua. 

Per il 25 febbraio 2024 ha organizzato un evento intitolato “Longevità in buona salute: il ruolo della dieta”. Si terrà a Budapest presso ARANYTÍZ Kultúrház, via Arany János n.10. Budapest, 1051 e si svolgerà dalle 17.00 alle 19.00.

Durante l’evento ci sarà la conferenza tenuta dal Professor Roberto Volpe che verrà tradotta anche in lingua ungherese. Il relatore è un medico, ricercatore presso il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’Università Elbasan in Albania, specialista in “Malattie del fegato e del metabolismo”, autore di 2 libri e di oltre 300 pubblicazioni scientifiche, ha partecipato a programmi televisivi della RAI e di Canale 5 e ha organizzato numerosi progetti nazionali e internazionali. Gli argomenti di cui si occupa maggiormente sono la nutrizione e la prevenzione cardiovascolare. 

La conferenza del Professor Roberto Volpe verrà aperta da un intervento intitolato “L’evoluzione della dieta mediterranea: il ruolo centrale della Accademia Italiana della Cucina”. Questo sarà tenuto dal Gen. Michele Fasciano dell’Accademia Italiana della Cucina (Delegazione di Budapest-Delegato per l’Ungheria) e da Maria Carmela Gaetani Aronica dell’Accademia Italiana della Cucina (Delegazione di Budapest-Vice Delegato). Anche questa parte verrà tradotta in Ungherese. 

Si invita a confermare la propria presenza entro il 22 febbraio a info@dante-budapest.hu 

Dopo la conferenza ci sarà la possibilità di gustare una cena salutare suggerita da Gianni Annoni nella Trattoria del Pomo d’Oro a Budapest dove si potrà scegliere tra tre differenti menù a pagamento. Se interessati, scrivere a info@dante-budapest.hu per avere informazioni sui menù e per confermare la propria presenza entro il 21 febbraio.

L’Italia ospite internazionale al 50° Festival di Balatonboglár 2024 

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Festival di Balatonboglár 2024
Festival di Balatonboglár 2024

La Festa del raccolto di Boglár quest’anno compie il 50° anniversario. È la festa più antica del paese per quanto riguarda vino, cultura e gastronomia. 

Si terrà dal 16 al 20 agosto 2024 sulla spiaggia Platán, una delle più belle del lago Balaton. Ogni anno c’è un’ospite internazionale per conoscere conoscere la cultura, la gastronomia e la tradizione di un paese. Quest’anno è stata scelta l’Italia. 

Saranno presenti istituzioni culturali, operatori nel settore del turismo e della gastronomia, imprese italiane operanti in Ungheria, aziende e istituzioni. 

Le aziende potranno esporre direttamente i loro prodotti in alcune casette in legno e offrire la degustazione in loco. In aggiunta avranno la possibilità di organizzare riunioni, conferenze stampa per presentare i loro beni. 

Avranno il permesso di farsi promozione davanti a oltre 200.000 persone attese e quindi di avere una risonanza internazionale. Le 44 imprese italiane che parteciperanno saranno sostenute dalla Camera di Commercio Italiana in Ungheria e dall’Ambasciata Italiana. 

Stellantis investe 103 milioni di Euro nel nuovo stabilimento a Szentgotthárd 

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Stellantis investimento nello stabilimento di Szentgotthárd
Stellantis investimento nello stabilimento di Szentgotthárd

Stellantis aveva aggiunto nello stabilimento di Szentgotthard la produzione di motori a benzina da 1,6 litri di nuova generazione per veicoli ibridi a inizi del 2021 e a fine 2022 aveva acquisito la società aiMotive con sede a Budapest, start-up leader nel settore della guida autonoma e dell’intelligenza artificiale.

Investimento in moduli di azionamento elettrici

In un comunicato stampa, la casa automobilistica Stellantis ha dichiarato il 12 febbraio 2024 che intende aumentare la capacità produttiva di moduli di azionamento elettrici (EDM) aggiungendo la produzione a Szentgotthárd verso la fine del 2026. 

Attualmente lo stabilimento costruisce motori a combustione interna a tre cilindri turbo da 1,2 litri e a quattro cilindri da 1,6 litri utilizzati in vari veicoli del marchio Stellantis. La casa automobilistica ha dichiarato che investirà 103 milioni di Euro nello stabilimento di Szentgotthard in quanto sostiene la continua trasformazione dei siti produttivi dell’azienda. 

Piano strategico: 0 emissioni di carbonio entro il 2038

Grazie a questo stabilimento, infatti, sarà possibile raggiungere gli obiettivi principali di elettrificazione del piano strategico Dare Forward 2030 che si fonda su tre pilastri principali: Etica, Tecnologia e Valore. Due obiettivi previsti dal piano sono il raddoppio i ricavi netti, che raggiungeranno i 300 miliardi di Euro entro il 2030, e la riduzione del 50% delle emissioni di carbonio di Stellantis.

Tramite l’attuazione del piano Dare Forward 2030 si potrà portare a compimento un altro piano strategico ambizioso: azzerare le emissioni di carbonio di Stellantis entro il 2038.

In questo contesto si collocano le trasformazioni delle strutture esistenti per il futuro elettrificato della casa automobilistica. Oltre all’investimento di 103 milioni di euro a Szentgotthard, comprese sovvenzioni e contributi del governo ungherese, si parla di quello di 50 miliardi di Euro nell’elettrificazione nel prossimo decennio.

“Portare la produzione di moduli di guida elettrici a Szentgotthard per supportare la nostra trasformazione verso l’elettrificazione è un’altra parte importante del nostro obiettivo di fornire ai clienti una mobilità pulita, sicura e conveniente”

ha affermato Arnaud Deboeuf, Chief Manufacturing Officer di Stellantis.

La riqualificazione del personale verrà supportata da un sussidio pubblico di 10 miliardi di fiorini

La produzione di EDM sarà ospitata negli edifici esistenti di Szentgotthárd. Per questo motivo i dipendenti seguiranno una formazione di aggiornamento per supportare i requisiti di lavorazione e assemblaggio della produzione di elettroerosione. 

Il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio Péter Szijjártó ha annunciato che il governo sosterrà l’investimento della casa automobilistica con una sovvenzione di 10 miliardi di fiorini.

Inoltre, il passaggio all’elettrificazione creerà 110 posti di lavoro.

“Le persone in questo stabilimento possono essere orgogliose del fatto che il loro lavoro sarà parte integrante del nostro futuro elettrificato e un elemento fondamentale nella fornitura di veicoli elettrificati leader della categoria e incentrati sul cliente dei nostri marchi iconici”

ha affermato Arnaud Deboeuf, Chief Manufacturing Officer di Stellantis.

Fonte: BBJ | Fonte foto: Stellantis

460 miliardi di fiorini di fondi EU per la formazione e la mobilità del lavoro 

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finanziamenti europei in ungheria
finanziamenti europei in ungheria

Dopo i fondi dell’Unione Europea RePowerEU per modernizzare il settore elettrico, il programma operativo Ginop Plusz per sostenere gli investimenti nella digitalizzazione e nell’efficienza energetica, arrivano altri fondi per il mondo del lavoro.

Il Ministero dell’Economia Nazionale, in un comunicato stampa a inizio febbraio 2024, ha dichiarato che verranno stanziati più di 460 miliardi di fiorini di finanziamenti dall’Unione Europea. 

Lo scopo è quello di promuovere le riserve di forza lavoro dell’Ungheria e aumentare il tasso di partecipazione. Il periodo di applicazione sarà fino al 2030. 

Aumentare il tasso di partecipazione 

Il Segretario di Stato per l’Occupazione Sándor Czomba ha stimato che le forze lavoro in Ungheria sono 300.000, includendo le persone in cerca di lavoro registrate e gli ungheresi economicamente inattivi. Grazie a questi fondi il tasso di partecipazione al mercato del lavoro aumenterà del 7% nella fascia tra i 15 e i  64 anni. Infatti, ha dichiarato che 40.000-50.000 delle 240.000 persone registrate in cerca di lavoro potrebbero essere collocate in posizioni “relativamente facili” grazie alle loro competenze. 

Era già stato presentato un progetto pilota a inizio del 2024 di 2,4 miliardi di fiorini per facilitare il ricambio generazionale sul posto di lavoro e accedere al mondo del lavoro.

Secondo l’Ufficio centrale di statistica in Ungheria dicembre 2023 il tasso di disoccupazione in Ungheria era del 4,2% e quello di occupazione del 74,8%. Per il 2024 si prevede che il tasso di occupazione in Ungheria raggiungerà il 60,47% nel 2024 e quello di disoccupazione il 3,84% (Statista).

Sostenere la formazione 

Sándor Czomba ha dichiarato inoltre che i 460 miliardi di HUF di finanziamenti UE potrebbero sostenere la formazione di circa 100.000 persone. Questo riguarderebbe coloro che hanno dovuto affrontare problemi sociali, mentali o di salute e avrebbero bisogno di periodi di adattamento di sei mesi o addirittura di un anno. Il governo potrà quindi provvedere al loro rientro nel mondo del lavoro con la formazione, la riqualificazione e il sostegno ai datori di lavoro, alle buste paga e alla mobilità. 

Gare d’appalto nel 2024

Ha aggiunto infine che Il governo prevede di indire gare d’appalto per il 95% dei finanziamenti già quest’anno.

Fonte: BBJ

Alessandro Farina e Giacomo Pedranzini hanno condiviso le loro esperienze personali in materia di etica, sostenibilità e creatività al Simposio mondiale “Risveglio alla sacra missione dell’umanità”

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symposium event alessandro farina e giacomo pedranzini
symposium event alessandro farina e giacomo pedranzini

Il 9 febbraio Alessandro Farina e Giacomo Pedranzini, due imprenditori italiani residenti in Ungheria, sono stati invitati a contribuire al Simposio online di Unity Earth per condividere le loro conoscenze, le loro convinzioni e la loro visione dell’imprenditorialità consapevole.

Questo simposio online della durata di tre giorni, seguito in oltre 80 Paesi, ha riunito intellettuali, attivisti e responsabili del cambiamento per discutere vari argomenti intorno alla visione del professor Ervin László (filosofo, scienziato, umanista, autore e candidato al Premio Nobel per la Pace): “Risvegliare la sacra missione dell’umanità“. La rosa di relatori dell’evento è stata straordinaria ed estremamente stimolante, con oltre 50 relatori internazionali, tra cui nomi come il Prof. Ervin László, David Gershon, Duane Elgin, la Prof.ssa Dr. Azza Karam e molti altri, che hanno condiviso la loro saggezza e le loro azioni.

Alessandro Farina, fondatore di ITL Group e dell’iniziativa Atlas World, e Giacomo Pedranzini, fondatore di Kometa 99 e vincitore dell’Atlas Award 2023, hanno avuto l’onore di contribuire alla discussione sull’imprenditorialità consapevole per un futuro migliore in questo forum online.

Alessandro Farina ha iniziato il suo intervento spiegando il ruolo dell’imprenditorialità nel plasmare il futuro e sottolineando come l’imprenditorialità trascenda la semplice creazione di un’impresa. Gli imprenditori possiedono la capacità unica di immaginare qualcosa che non esiste ancora e di portarlo in vita, influenzando le norme sociali, i valori culturali e le tendenze globali. Di conseguenza, le imprese devono adottare strategie non solo redditizie, ma anche sostenibili e vantaggiose per le generazioni future, trovando un equilibrio tra crescita economica e responsabilità ambientale e sociale.

Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’empatia generazionale, che non è solo un concetto ma un imperativo aziendale per un futuro sostenibile ed equo. Si tratta di lasciare un’eredità su cui le generazioni future possano costruire. Per questo motivo, qualche anno fa ha fondato le iniziative Atlas World e Atlas Award, che premiano gli imprenditori che abbracciano tre valori fondamentali per un futuro migliore: etica, sostenibilità e creatività. Alessandro Farina ha descritto l’iniziativa con le seguenti parole:

“L’Atlas Award serve da ispirazione, dimostrando che le imprese possono prosperare dando priorità a pratiche etiche, sostenibilità e creatività. È una chiamata all’azione per gli imprenditori di tutto il mondo, affinché costruiscano aziende che non solo abbiano successo finanziario, ma che contribuiscano positivamente alla società e all’ambiente. Mentre continuiamo ad affrontare le sfide globali, il Premio Atlas è una testimonianza del potere dell’imprenditoria responsabile nel creare un futuro migliore per tutti”.

Nel 2023, Giacomo Pedranzini, CEO di Kometa 99, ha ricevuto il Premio Atlas per il suo impegno nella crescita e nello sviluppo continui. Durante il suo discorso, Giacomo Pedranzini si è concentrato sulla produzione e la lavorazione degli alimenti, in quanto queste sono le principali aree di attività della sua azienda e dell’iniziativa HonestFood. Ha sottolineato che, sebbene la produzione alimentare sia una delle attività umane più importanti, le pratiche scorrette possono avere effetti negativi sull’ambiente. Nonostante il cibo sia diventato un bene a buon mercato, la qualità e i suoi effetti sulla salute non dovrebbero essere compromessi. L’idea alla base della sua iniziativa, HonestFood, era quella di riconsiderare il modello di produzione e trovare una via di mezzo tra la produzione alimentare industriale convenzionale e quella biologica. Gli obiettivi principali sono fornire cibo buono e conveniente, distribuirlo in modo più equo e contribuire a una società e a un pianeta più sani.

Dopo i loro discorsi stimolanti, entrambi gli imprenditori hanno sottolineato l’aspetto più importante: un invito all’azione per tutti noi.

“Ci aspettiamo sempre un cambiamento da parte di qualcun altro, ma il cambiamento dovrebbe partire da tutti noi”.

La sessione con gli interventi di Alessandro Farina e Giacomo Pedranzini è disponibile qui: https://unity.earth/symposium-2024-global-broadcast/

Caadex Kft: investimento da 500 milioni di fiorini

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Caadex investimento per nuova fresa laser
Caadex investimento per nuova fresa laser

Caadex Kft è un’azienda ungherese a conduzione familiare nata nel 1994 che si occupa della lavorazione dei metalli. 

Sede di Mindszentgodisa 

Nella sua sede di Mindszentgodisa ha aggiunto un sistema di pompe di calore e ha acquistato una fresa laser con un investimento di 500 milioni di fiorini. Grazie a questa nuova fresa riesce a incrementare le capacità del taglio laser e a rispondere ai clienti in modo più veloce ed efficiente. 

Finanziamenti dell’Unione Europea 

L’azienda ha ottenuto aiuti dal valore di 357 milioni di fiorini dall’Unione Europea e dallo Stato per questo investimento; i restanti 153 milioni di fiorini sono risorse proprie che aveva vinto nel Programma Operativo Sviluppo Economico e Innovazione. Già in precedenza, il progetto Caadpro, che prevede lo sviluppo di software per la pianificazione della produzione e la sua ottimizzazione, era stato finanziato dal programma di Ricerca e Sviluppo Horizon 2020 dell’Unione Europea nell’ambito del progetto BOWI (Boosting Widening Digital Innovation Hubs). 

Fatturato 

Nel 2022, secondo l’agenzia di stampa ungherese MTI, Caadex Kft aveva realizzato un fatturato di 4,96 miliardi di fiorini, con un aumento di 68 milioni rispetto all’anno precedente. Con circa 70 dipendenti, per la maggior parte esporta i suoi prodotti all’estero e grazie a questo nuovo investimento potrà essere più competitiva.

Fonti: uzletem.hu Fonte foto: Caadex kft

Alla Suzuki di Esztergom prodotto il 4° milionesimo veicolo

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suzuki esztergom ungheria auto
suzuki esztergom ungheria auto

Magyar Suzuki ha registrato l’8 febbraio 2024 la produzione del quattro milionesimo veicolo, una Vitara GLX, nello stabilimento di Esztergom.

La produzione nello stabilimento ungherese 

Magyar Suzuki ha prodotto sette modelli dall’inizio della produzione a Esztergom nel 1992: ha raggiunto il primo milione di auto prodotte nel 2006, nel 2011 il secondo e il terzo nel 2017. Nel 2022 ha raggiunto la quota di mercato del 12,43%. Tali vendite includevano 5.509 modelli Vitara e 7.187 veicoli ibridi S-Cross; entrambi i tipi di autovettura sono prodotti nello stabilimento della casa automobilistica a Esztergom.

Nel 2020 aveva venduto un totale di 14.783 auto.

Lo stabilimento produce attualmente i modelli Vitara e S-Cross, esportandoli in 123 Paesi del mondo. 

Quest’anno si prevede che 130.000 veicoli usciranno dalla linea di produzione, ha dichiarato Magyar Suzuki. 

Giappone: via all’espansione delle attività 

Il vice amministratore delegato Róbert Krisztián ha dichiarato ai giornalisti presenti nello stabilimento che l’azienda è orgogliosa di essere la prima in Ungheria a raggiungere la produzione di quattro milioni di veicoli. 

Inoltre, ha annunciato che il proprietario giapponese Suzuki sta espandendo la portata delle attività a Esztergom, sottolineando il ruolo degli ingegneri ungheresi nello sviluppo dei prototipi e della tecnologia di produzione. 

Fonte: BBJ | autopro.hu Fonte foto: https://www.suzuki.hu/corporate/hu/galeria/legifotok

I visionari del Simposio 2024 – Pionieri della trasformazione globale

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simposio globale_ imprese consapevoli per un futuro armonioso
simposio globale_ imprese consapevoli per un futuro armonioso

In un mondo pieno di sfide, il Simposio globale online, organizzato da Unity Earth, riunisce uno straordinario gruppo di relatori, ognuno dei quali è un faro di innovazione e cambiamento nei rispettivi settori. Dai filosofi agli attivisti, dagli imprenditori agli educatori, questi luminari incarnano un impegno collettivo per dare forma a un futuro più equo, sostenibile e interconnesso.

Guarda il video sugli speakers su YouTube!

Sessione 1

In prima linea nella Sessione 1 c’è il Prof. Ervin László, la cui visione, “Risveglio alla sacra missione dell’umanità”, è il tema centrale del simposio di quest’anno. La prima sessione si terrà il 9 febbraio alle 10:00 EST, ovvero alle 16:00 per quanto riguarda il fuso orario ungherese.

Il Prof. Ervin László è un illustre filosofo, scienziato e candidato al Premio Nobel per la Pace. Rinomato per i suoi contributi alla teoria dei sistemi e alla coscienza globale, il lavoro di László ha riscosso una risonanza multidisciplinare, ispirando una comprensione più profonda dell’umanità.

A lui si unisce Robert Atkinson, Ph.D., un’autorità riconosciuta a livello internazionale nel campo delle interviste sulle storie di vita e della creazione di miti personali. Attraverso le sue profonde intuizioni sulle storie che danno forma alle nostre vite, Atkinson offre prospettive preziose sull’identità e sulla trasformazione personale.

Yuka Saionji, vicepresidente di Byakko Shinko Kai, porta avanti un’eredità di pace e armonia interreligiosa. Con un background in legge e un’educazione globale, Saionji incanala le sue energie nella promozione della pace universale attraverso l’impegno dei giovani e il dialogo interculturale.

Joe Martino, scrittore e docente di sistema nervoso, approfondisce la natura della realtà e del potenziale umano. Attraverso il suo lavoro, Martino consente agli individui di trascendere le convinzioni limitanti e di allinearsi con il proprio sé autentico, catalizzando la crescita personale e collettiva.

Imane Assaf emerge come leader visionario nel campo delle comunità dell’empowerment sostenibile. Attraverso iniziative innovative che affrontano gli sprechi di plastica e promuovono la collaborazione internazionale, Assaf illustra il potere di trasformazione dell’attivismo di base.

Jarvis Smith, cofondatore di My Green Pod, sostiene una vita etica e pratiche commerciali sostenibili. Con un impegno costante per la gestione dell’ambiente, Smith cerca di ispirare gli altri ad abbracciare un consumismo consapevole e stili di vita eco-compatibili.
Completa la sessione Lauren L’Amour, coach certificata con una profonda base di spiritualità e sviluppo personale. Attraverso la sua pratica di coaching, L’Amour consente agli individui di coltivare la resilienza, la chiarezza e lo scopo, liberando il loro massimo potenziale.

Sessione 2

La sessione 2 si concentrerà sull’implementazione e lo sviluppo di una mentalità consapevole e sul coinvolgimento della comunità per un bene più grande. Il 9 febbraio, questa sessione inizierà alle 18:00 EST, ovvero alle 00:00, per quanto riguarda il fuso orario ungherese.

Nella sessione 2, Alessandro Farina, fondatore del Gruppo ITL e delle iniziative del Premio Atlas, rivelerà le sue intuizioni sull’imprenditorialità consapevole. Impegnato a promuovere soluzioni etiche, sostenibili e creative nel mondo degli affari, Farina sostiene un approccio olistico alla responsabilità d’impresa.

Giacomo Pedranzini, CEO di Kometa 99 Zrt, porterà in primo piano il suo pensiero innovativo, affrontando le sfide del settore con soluzioni sostenibili. Attraverso iniziative come HonestFood, Pedranzini incarna l’impegno verso l’imprenditorialità etica e la gestione dell’ambiente.

Sarah Mccrum, educatrice e innovatrice d’impresa, offre spunti preziosi per vivere e guidare in modo autentico. Concentrandosi sull’allineamento dei valori personali e professionali, Mccrum consente agli individui di creare un impatto significativo nelle loro vite e comunità.

Michael Sheldrick, imprenditore politico e cofondatore di Global Citizen, è un instancabile sostenitore del cambiamento globale positivo. Sheldrick offre strategie pragmatiche per guidare l’azione collettiva su questioni urgenti con un manuale per influenzare e implementare il cambiamento in un mondo diviso.

Adam Hall, educatore e leader ambientale, ispira gli altri ad abbracciare la sostenibilità e la responsabilità sociale. Grazie al suo lavoro di sostenitore dell’energia solare e dell’ambiente, Hall dimostra il potenziale trasformativo dell’educazione e della promozione.

Harry Uvegi, membro fondatore di BiomimicryNYC, immagina un modello economico rigenerativo fondato su principi ecologici. Gestendo il pianeta con riverenza e creatività, Uvegi offre un modello per prosperare in armonia con la natura.

Tamsin Woolley-Barker, un consulente per l’innovazione e l’organizzazione, relatrice e autrice di bestseller, esplora l’intersezione tra innovazione, sviluppo organizzativo e biomimetica. Attraverso il suo lavoro pionieristico, Woolley-Barker offre profonde intuizioni sulle soluzioni ispirate alla natura per un futuro sostenibile.

Sessione 3

Nella Sessione 3, in cui il nucleo centrale è la sinergia per il cambiamento, i partecipanti sono chiamati a incontrare una serie di leader di pensiero dedicati alla trasformazione interiore, al cambiamento sistemico e all’illuminazione spirituale. Questa sessione inizierà il 10 febbraio alle 10:00 EST, ovvero alle 16:00 considerando il fuso orario ungherese.

A dare il via alla sessione sarà Sadhvi Bhagawati Saraswati, un luminare spirituale impegnato a promuovere la pace, l’armonia e l’illuminazione interiore. Attraverso i suoi insegnamenti e la sua attività di sensibilizzazione, Sadhvi ispira gli individui a intraprendere un viaggio alla scoperta di se stessi e alla guarigione collettiva.

Linda Bjork, fondatrice dell’Inner Business Institute, offre profonde intuizioni sull’intelligenza della consapevolezza e sul successo della leadership. Con i suoi discorsi dinamici e i suoi workshop trasformativi, Bjork consente agli individui di sfruttare il potere della mindfulness per la crescita personale e professionale.

Tammy Scarlett, direttrice esecutiva di UNIFY, incarna una visione del cambiamento sistemico radicata nella strategia, nell’efficienza e nell’abbondanza. Attraverso il suo lavoro, Scarlett sostiene gli sforzi di collaborazione per la pace e l’impatto globale, promuovendo una cultura di unità e solidarietà.

Paulette Pipe, leader della meditazione e insignito Ministro dell’Unità, crea spazi sacri per la riflessione e il rinnovamento spirituale. Come organizzatrice di ritiri e conduttrice di podcast, Pipe invita gli individui a esplorare le profondità della propria anima e a connettersi con il divino interiore.

Rachel Morrison, personaggio dei media e sostenitrice della salute globale, porta in primo piano la sua passione per la cultura rigenerativa e la guarigione del pianeta. Attraverso la sua attività di promozione e attivismo, la Morrison sostiene la necessità di ridefinire il rapporto dell’umanità con la Terra e tutti i suoi abitanti.

Deborah Moldow, fondatrice del Giardino della Luce, modera la Tavola rotonda della Rete dei leader evolutivi, promuovendo il dialogo e la collaborazione tra i leader spirituali emergenti a livello mondiale. La leadership visionaria e l’impegno della Moldow per la spiritualità globale fungono da catalizzatore per il risveglio e la trasformazione collettiva.
Gary Malkin, compositore e produttore musicale, sfrutta il potere trasformativo della musica per ispirare e guarire. Attraverso le sue composizioni ispirate e le sue melodie terapeutiche, Malkin invita gli individui a sperimentare momenti profondi di connessione e trascendenza.

Sessione 4

Durante la Sessione 4, i partecipanti sono immersi in un mosaico di saggezza indigena, difesa della pace e innovazione sociale, con un’attenzione particolare alla costruzione della pace. La sessione 4 si terrà il 10 febbraio alle 18:00 EST, ovvero alle 00:00 nel fuso orario ungherese.

Il Chief Phil Lane Jr, attivista indigeno e sostenitore dei diritti dei nativi americani, è una voce potente per la giustizia, la riconciliazione e la conservazione della cultura. Attraverso il suo impegno e la sua leadership, Chief Lane Jr dà alle comunità indigene la possibilità di reclamare il proprio patrimonio e di far valere i propri diritti sulla scena mondiale.

Audrey Kitagawa, presidente della Universal Peace Federation, incarna una visione di comprensione interculturale e armonia globale. Come avvocato e ambasciatore di pace, Kitagawa sostiene il dialogo, la cooperazione e il rispetto reciproco tra comunità diverse in tutto il mondo.

David Gershon, innovatore sociale e ambientale, è pioniere di iniziative di trasformazione per una vita sostenibile e un consumo consapevole. Attraverso le sue attività di sensibilizzazione ed educazione, Gershon ispira le persone ad adottare stili di vita ecologici e ad agire collettivamente per un pianeta più sano.

Steve Farrell, cofondatore di Humanity’s Team, sostiene il risveglio del sé più profondo dell’umanità e l’interconnessione con l’universo. Attraverso la sua leadership e la sua guida, Farrell promuove un movimento globale di unità, compassione ed evoluzione collettiva. 

Jyoti Ma, insegnante spirituale di fama internazionale, coltiva progetti che onorano la Terra e tutti i suoi abitanti. In qualità di Custode della Visione della Nonna del Centro di Studi Sacri, Jyoti Ma promuove comunità spirituali dedicate alla gestione dell’ambiente e alla conservazione della cultura.

Pato Banton & Antoinette RootsDawtah, musicisti e attivisti, diffondono messaggi positivi di amore, unità e giustizia sociale attraverso la loro musica. Con i loro ritmi contagiosi e i testi edificanti, Banton e RootsDawtah ispirano il pubblico ad abbracciare la compassione e la solidarietà.

Luisah Teish, autrice e leader spirituale, condivide la sua saggezza di capo Iyanifa e Oshun della tradizione Yoruba Lucumi. Attraverso i suoi insegnamenti e rituali, Teish invita gli individui a riconnettersi con il mondo naturale e ad abbracciare la propria spiritualità innata.

Sessione 5

Entrando nella Sessione 5, i partecipanti sono accolti da un gruppo di luminari dedicati ai diritti dei popoli indigeni, alla tutela dell’ambiente e al risveglio spirituale da incarnare e coinvolgere. La sessione si terrà l’11 febbraio alle 10:00 EST, ovvero alle 16:00, considerando il fuso orario ungherese.

Il Chief Dwaine Perry, capo della Ramapo Munsee Nation, incarna l’impegno per i diritti dei popoli indigeni, la conservazione dell’ambiente e la dignità umana. Come veterano e attivista, il Chief Perry si batte per la giustizia, la guarigione e la rivitalizzazione culturale delle comunità native americane.

Jude Currivan, scienziata e autrice, esplora le intersezioni tra scienza, spiritualità e coscienza. Attraverso la sua ricerca innovativa e le sue intuizioni visionarie, Currivan invita gli individui ad abbracciare una comprensione olistica della realtà e dell’interconnessione.

Peter Blaze Corcoran, professore emerito di Studi ambientali, offre profonde riflessioni sull’educazione ambientale e sulla sostenibilità. Grazie alla sua vasta attività di studioso e sostenitore, Corcoran ispira le persone a diventare amministratori della Terra e paladini del ripristino ecologico.

Salman Chishty, presidente della Chishty Foundation, incarna una visione di unità, amore incondizionato e servizio all’umanità. Attraverso la sua leadership e la sua guida spirituale, Chishty promuove il dialogo, la cooperazione e il rispetto reciproco tra comunità diverse in tutto il mondo.

La prof.ssa Azza Karam, esperta di diritti umani e religione, sostiene la pace interreligiosa e la giustizia sociale. Grazie alla sua profonda comprensione delle dinamiche religiose e dei principi etici, Karam promuove il dialogo, la comprensione e la cooperazione tra le comunità religiose.

Tatiana Speed, cantautrice canadese e guida all’incarnazione femminile, sfrutta il potere della musica e delle pratiche incarnate per la guarigione e la trasformazione. Attraverso la sua musica e le sue facilitazioni, Speed invita gli individui a riconnettersi con la propria saggezza interiore e ad abbracciare il proprio sé autentico.

Sessione 6

Nella Sessione 6, i partecipanti intraprendono un viaggio di espressione artistica, indagine filosofica ed esplorazione spirituale per “portarlo a casa”. L’ultima sessione si terrà l’11 febbraio alle 16:00 EST, ovvero alle 22:00 del fuso orario ungherese.

Kristin Hoffmann, cantautrice e attivista musicale, incanala le sue energie creative in messaggi di guarigione e trasformazione personale. Attraverso la sua musica e le sue performance, Hoffmann invita gli individui a intraprendere un viaggio alla scoperta di sé e del risveglio collettivo.

John Cobb Jr, teologo e ambientalista di spicco, offre profonde intuizioni sulla filosofia del processo e sull’interdipendenza ecologica. Grazie alla sua vasta attività di studioso e sostenitore, Cobb ispira le persone ad abbracciare una visione olistica del mondo e a coltivare una più profonda devozione per la Terra.

La dottoressa Marty K Casey, artista poliedrica e leader di una comunità, consente agli individui di guarire i traumi collettivi e di elevare le comunità emarginate. Attraverso il suo lavoro d’impatto nelle arti e nell’attivismo, Casey sostiene la giustizia sociale, l’equità e la rivitalizzazione culturale.

Adam Apollo, oratore, educatore e imprenditore, è un pioniere delle iniziative all’intersezione tra istruzione, tecnologia e sostenibilità. Attraverso la sua leadership visionaria e il suo impegno, Apollo ispira le persone ad abbracciare l’innovazione e la collaborazione per un mondo più sostenibile ed equo.

Jonathan Granoff, avvocato americano e presidente del Global Security Institute, sostiene il disarmo nucleare e la costruzione della pace. Grazie alla sua esperienza in campo giuridico ed etico, Granoff promuove il dialogo, la cooperazione e l’azione collettiva per la pace e la sicurezza globale.

Omashar, cantautore di talento e viaggiatore spirituale, crea melodie che stimolano l’anima, ispirano ed elevano. Attraverso la sua musica e la sua presenza, Omashar invita gli individui a riconnettersi con la propria essenza interiore e ad abbracciare un percorso di risveglio e trasformazione spirituale.

Siamo estremamente onorati di partecipare a un evento così straordinario e stimolante e vi invitiamo caldamente a unirvi a noi, a partecipare attivamente e a condividere questo messaggio. Insieme, possiamo ridefinire il futuro: non come osservatori passivi, ma come architetti attivi che danno valore alla pace, alla sostenibilità e al sacro legame dell’umanità.

Cliccate su questo link per iscrivervi all’evento: https://unity.earth/symposium-2024/

PMI: 450 miliardi di fiorini di finanziamento UE

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Programma operativo per lo sviluppo economico e l’innovazione Plus (GINOP Plusz)
gare d'appalto per finanziamenti europei

Il Ministero dell’Economia Nazionale ha dichiarato che il governo inizierà a indire gare d’appalto per 450 miliardi di fiorini di finanziamenti dell’Unione Europea e statali per le imprese a partire dal secondo trimestre 2024.

Il Ministero ha affermato di aver avviato colloqui con le camere d’affari per definire i dettagli delle gare d’appalto per le microimprese e le PMI nell’ambito del Programma operativo per lo sviluppo economico e l’innovazione Plus (Ginop Plusz). Ha aggiunto inoltre che saranno indette “nel più breve tempo possibile“. 

Il Ginop Plusz è uno dei programmi operativi del programma Széchenyi Terv Plusz ed è anche il più grande del periodo di bilancio dell’UE tra il 2021 e il 2027. Ha come obiettivi “lo sviluppo aziendale, ricerca, sviluppo e innovazione, mercato del lavoro sostenibile, garanzia per i giovani e istruzione superiore, formazione professionale”. 

Le risorse erogate grazie a questo piano saranno utilizzate principalmente per il credito e, in misura minore, per le sovvenzioni. Infatti, verranno usate per sostenere gli investimenti nella digitalizzazione e nell’efficienza energetica per consentire alle imprese di mantenere la loro competitività.

Auto elettriche: nuovi investimenti e centri di sviluppo di caricabatterie

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Kavosz Zrt Kavosz-Zrt finanziamento auto elettriche
Kavosz Zrt finanziamento auto elettriche

Kavosz Zrt annuncia nuovi investimenti per le nuove autovetture elettriche, grazie al programma Széchenyi Mikrohitel MAX+. A Miskolc, Bonus Schild Kft. investe in uno stabilimento di caricabatterie elettronici. 

Il Ministero degli Affari Energetici Ungherese a Novembre 2023 aveva annunciato che un programma di supporto all’acquisto di veicoli elettrici da parte di imprese avrebbe potuto prendere il via nel mese di febbraio 2024.

Széchenyi Mikrohitel MAX+ raddoppia gli investimenti 

László Krisán, CEO di Kavosz Zrt, ha annunciato in una dichiarazione inviata all’agenzia di stampa statale MTI, che l’importo massimo del prestito di Széchenyi Mikrohitel MAX+ sarà raddoppiato, da 50 a 100 milioni di fiorini ungheresi, e sarà possibile finanziare anche nuove autovetture puramente elettriche.

Secondo l’annuncio, il Programma Carta Széchenyi MAX+, sostenuto dallo Stato, con i prezzi e le condizioni più favorevoli disponibili sul mercato, con un tasso di interesse fisso dell’1,5-5% all’anno fino alla scadenza massima di 10 anni, fornisce finanziamenti mirati necessari per gli investimenti e lo sviluppo delle risorse delle micro, piccole e medie imprese. Hanno aggiunto, inoltre, che consente anche alle microimprese più piccole di realizzare le loro idee di investimento.

Miskolc: costruita una nuova stazione di prova per caricabatterie EV 

Bonus Schild Kft. ha costruito un centro logistico e di collaudo per caricabatterie per veicoli elettrici nel parco industriale Diósgyőr di Miskolc con oltre 128 milioni di fiorini, ha dichiarato l’azienda all’Ufficio telegrafico ungherese. 

Il profilo principale dell’azienda è la progettazione, la costruzione, il funzionamento e la manutenzione di sistemi a bassa corrente. Ha affermato inoltre di aver creato il centro relativo alla costruzione della rete di ricarica domestica per auto utilizzando 64,41 milioni di fiorini di sostegno dell’Unione Europea rimborsabili in modo condizionato. 
La nuova struttura di 200 mq offre l’opportunità di testare i caricabatterie elettronici distribuiti e installati dall’azienda, di effettuare le aggiunte necessarie per immetterli sul mercato e di immagazzinare i caricabatterie, si legge nell’annuncio.

Fonte foto: Kavos.hu