Buone pratiche dal 1° evento della Dante Alighieri: Longevità in buona salute

Il 25 febbraio 2024 si è tenuta presso ARANYTÍZ Kultúrház a Budapest la conferenza dal titolo “Longevità in buona salute: il ruolo della dieta”, organizzata e ideata dall’Associazione Dante Alighieri e sponsorizzata da Balli Vini.

L’Associazione Dante Alighieri di Budapest, fondata il 7 luglio del 2023, è un nuovo comitato della Dante Global di Roma e attualmente opera in più di 80 Paesi, quasi in 500 città del mondo, promuovendo iniziative culturali, realizzando attività di formazione professionale ed erogando corsi di lingua. La Società Dante Alighieri è un’associazione non lucrativa di utilità sociale che esercita la propria attività attraverso la promozione, la tutela e la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore per la cultura, la civiltà e la lingua dell’Italia.

Al Seminario erano presenti l’Ambasciatore d’Italia in Ungheria S.E. Manuel Jacoangeli, interessato all’argomento in quanto conduce una vita sana praticando attivamente sport; il Console dell’Ambasciata di Spagna; il Presidente Bernardino Pusceddu e Vicepresidente Alessandro Balli della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria; il prof. Győző Szabó, già direttore dell’Accademia d’Ungheria a Roma e il prof. Endre Linczényi docente in ritiro dell’Universitá ELTE.

Questa iniziativa fa parte della serie chiamata serate di salute, organizzate e ideate dalla Presidente dell’Associazione della Dante Alighieri di Budapest, Dott.ssa Edit Császi, e dalla consigliera della presidenza, Dott.essa Ágnes Jenei.

Dopo gli onori di casa della Dott.ssa Ágnes Jenei del Consiglio Direttivo del Comitato Dante Alighieri di Budapest ed il saluto della Presidente, Dott.ssa Edit Császi, il Delegato, unitamente al Vice Delegato e Tesoriere Maria Carmela Gaetani, in qualità di conferenzieri, hanno aperto il Seminario svolgendo una presentazione dal titolo “L’evoluzione della Dieta Mediterranea: il ruolo centrale della Accademia Italiana della Cucina tenuto dal Gen. Michele Fasciano dell’Accademia Italiana della Cucina (Delegazione di Budapest-Delegato per l’Ungheria) e dalla dr.ssa Maria Carmela Gaetani dell’Accademia Italiana della Cucina (Delegazione di Budapest-Vice Delegata).

Il cuore dell’evento è stata la conferenza tenuta dal Professor Roberto Volpe, tradotta anche in lingua ungherese. Il relatore, che ha gentilmente partecipato a titolo gratuito, è un medicoricercatore presso il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’Università Elbasan in Albania, specialista in “Malattie del fegato e del metabolismo”, autore di 2 libri e di oltre 300 pubblicazioni scientifiche, ha partecipato a programmi televisivi della RAI e di Canale 5 e ha organizzato numerosi progetti nazionali e internazionali. Gli argomenti di cui si occupa maggiormente sono la nutrizione e la prevenzione cardiovascolare. 

L’evoluzione della dieta mediterranea: il ruolo centrale della Accademia Italiana della Cucina

Generale Michele Fasciano: l’Accademia Italiana della Cucina e il suo ruolo nello sviluppo del confronto sul dialogo alimentare

L’Accademia Italiana della Cucina è stata fondata il 29 luglio 1953 a Milano da Orio Vergani, noto giornalista e scrittore, con l’intento di conservare e valorizzare le tradizioni della cucina italiana. La sua missione, originariamente focalizzata nell’ambito milanese, si è presto estesa a tutta l’Italia e poi a livello internazionale, diventando un punto di riferimento enogastronomico. Oggi, l’Accademia conta 7500 membri attivi in 311 delegazioni in oltre 50 paesi

La missione della Accademia si è arricchita nel tempo attraverso lo sviluppo di sempre maggiori iniziative volte alla promozione della tutela e della valorizzazione delle tradizioni della cucina italiana nei più diversi campi della cultura gastronomica allo scopo di diffondere una migliore conoscenza delle stesse, che costituiscono altresì la base per ogni concreta innovazione. Tra queste si evidenziano iniziative culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse anche quelle editoriali e di promozione e diffusione della civiltà della tavola.

La Delegazione di Budapest della Accademia Italiana della Cucina, attiva dal 2006, conta 31 accademici, tra i quali anche l’attuale ambasciatore  di Italia S.E. Manuel Jacoangeli, presente in sala.

Nel 2003 l’Accademia è stata riconosciuta come “Istituzione culturale” dal Ministero per le Attività ed i beni Culturali, ed ha cominciato a manifestare un sempre più attivo coinvolgimento con il mondo per dare il suo qualificato contributo alla analisi e discussione attiva delle principali problematiche nel settore enogastronomico. Il tema dell’importanza del dialogo alimentare e della necessità di una ricerca accademica nella moderna questione alimentare è quindi centrale nelle attività della Accademia e centrale anche il suo apporto nella definizione dei suoi aspetti peculiari, tra i quali la sostenibilità della produzione agroalimentare e la riduzione degli sprechi.

In sintesi, il modello alimentare proprio della Dieta Mediterranea con le sue specificità si inserisce quindi come indispensabile caposaldo per affrontare correttamente il dialogo attraverso un costruttivo confronto  tra le diverse culture alimentari, che vede nell’attività della Accademia Italiana della Cucina un importante e prioritario punto di riferimento.

Dott.ssa Maria Carmela Gaetani: la Dieta Mediterranea 

La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta come uno dei modelli alimentari più benefici per la salute a livello mondiale. Questo regime alimentare si basa sul consumo di alimenti principalmente vegetali, come frutta, verdura, cereali integrali, legumi e frutta a guscio, con un uso abbondante di olio d’oliva come principale fonte di grassi monoinsaturi. Caratterizzata da un moderato apporto di pesce, pollame e prodotti lattiero-caseari, e da un consumo limitato di carni rosse e dolci, la dieta include anche il consumo moderato di vino, principalmente durante i pasti.

Tra i principali benefici per la salute, la Dieta Mediterranea contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, migliorare il controllo della glicemia, e promuovere la longevità. Questo modello alimentare è anche associato alla prevenzione di alcune forme di cancro e alla riduzione del rischio di malattie neurodegenerative.

Oltre agli aspetti salutari, la Dieta Mediterranea sottolinea l’importanza della sostenibilità ambientale. Favorisce l’uso di prodotti locali e stagionali, supportando la biodiversità e riducendo l’impatto ambientale attraverso un minor consumo di risorse naturali e la produzione di una quantità inferiore di gas serra rispetto ad altri regimi alimentari.

Nonostante le sue numerose virtù, la globalizzazione e le tendenze moderne verso un’alimentazione più industriale rappresentano sfide significative per la conservazione della Dieta Mediterranea. Tuttavia, essa continua a essere promossa come un modello alimentare ideale, non solo per i suoi benefici per la salute, ma anche per il suo approccio sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Professor Roberto Volpe: “Longevità in buona salute: il ruolo della dieta”

Il perno della conferenza era il ruolo della dieta e delle sue implicazioni su salute e longevità. Il professor Volpe ha evidenziato l’importanza di una dieta equilibrata ed il ruolo che può avere un corretto stile di vita, legato inscindibilmente ad una sempre migliore conoscenza dei benefici di ciascun alimento per ridurre l’incidenza di malattie importanti e primariamente quelle legate al rischio cardiovascolare.

I principali insegnamenti che sono stati esposti sono elencati di seguito. 

  • Per quanto riguarda il consumo di pasta, può essere consumata giornalmente, ma è preferibile che sia integrale in quanto forniscono quantità ridotte di carboidrati complessi rispetto ai cereali raffinati. 
  • È stato suggerita l’assunzione di 3 porzioni al giorno di cereali da scegliere tra pane, fette biscottate, cucchiai di cereali, pasta e riso. 
  • Viene consigliata un’assunzione di frutta e verdura superiore ad una volta durante la giornata. 
  • Usare regolarmente l’olio d’oliva previene il rischio di problemi cardiovascolari. 
  • Rispetto al consumo di carne, è raccomandato togliere il grasso 
  • Si sconsiglia l’uso di cibi ultra processati.
  • L’uso dell’alcol, preferibilmente vino rosso, viene indicato soltanto per le occasioni di celebrazione, in via moderata. 
  • L’attività fisica è fortemente consigliata per ridurre le malattie cardiovascolari e aumentare il benessere e la memoria 
  • Ridurre il consumo di zuccheri 
  • Mangiare pesce 1 o 2 volte alla settimana 

Grazie a questi accorgimenti, è stato riportato che scientificamente viene registrata una diminuzione importante delle possibilità di sviluppare delle malattie cardiovascolari. 

Al termine del Seminario, il Delegato dell’Accademia della Cucina Italiana di Budapest ha fatto omaggio del volume: “Accademia Italiana della Cucina 1953-2023: le origini, l’evoluzione, il futuro”, edito in occasione del 70esimo anniversario, al Presidente della Associazione Dante Alighieri, Dott.ssa Edit Császi, per l’invito rivolto alla Delegazione a partecipare come parte attiva all’evento, ed al Prof. Roberto Volpe, complimentandosi con lui per la sua eccezionale e meritoria attività di ricerca, insegnamento e divulgazione scientifica.

Una sobria e salutare cena all’italiana presso l’attiguo ristorante italiano “Pomo d’Oro”, organizzata dal Comitato Dante Alighieri, ha concluso la piacevole serata.

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