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Mercato Immobiliare: prezzo medio delle case in aumento del 10%

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Le case sono state vendute per una media di 31 milioni di HUF in Ungheria nel 2021, quasi il 10% in più rispetto all’anno precedente, ha detto Duna House, sulla base dei propri dati, in concordanza con un rapporto dell’agenzia MTI.

Le case in edifici prefabbricati sono state vendute per una media di 410.000 HUF al mq, le case non prefabbricate per 570.000 HUF al mq, le case indipendenti per 310.000 HUF al mq. Il prezzo medio delle case di nuova costruzione era vicino ai 650.000 HUF al mq.

La proprietà residenziale più costosa è stata una casa indipendente di 404 mq nel distretto I della capitale, venduta per 700 milioni di HUF. Le case più economiche che sono passate di mano erano case in mattoni di fango da ristrutturare, con un valore tra 1 e 3 milioni di fiorini. 

I nuovi proprietari hanno pagato più di 100 milioni di fiorini per il 2% delle proprietà, mentre il 36% è passato di mano per meno di 20 milioni di fiorini. Il prezzo medio per mq ha superato 1 mln HUF in quasi il 3% delle transazioni a livello nazionale, ma questo rapporto era più del 10% relativo a Budapest.

Pest ha visto il più grande aumento dei prezzi su base annua del 22% (18,3% corretto per l’inflazione) nel 1° trimestre 2021. È stata seguita dalle città situate nella Grande Pianura meridionale (14,9%), Transdanubio meridionale (14,7%), Grande Pianura settentrionale (14,6%), Ungheria settentrionale (12,6%), Transdanubio centrale (12,1%) e Transdanubio occidentale (8,4%).

A livello nazionale, il prezzo medio delle case nuove è stato di 36,1 milioni di HUF (102.840 euro) nel 1° trimestre 2021, mentre i prezzi delle case di seconda mano sono stati in media di 18,6 milioni di HUF (52.987 euro).

Fonti: BBj; GBG | Fonti Immagini: Pexels

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Naked Santa Run: a Budapest la corsa di Natale per beneficenza

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Si è svolta a Budapest, lo scorso 13 dicembre, la Naked Santa Run. Si tratta di una corsa di beneficenza dove i partecipanti corrono per la capitale magiara con indosso cappelli e costumi da bagno di Babbo Natale.

La manifestazione lo scorso anno era stata annullata per via della pandemia ma quest’anno si è svolta regolarmente con oltre 40 partecipanti. Il ricavato della 18esima edizione è andato in favore della fondazione Better Childhood.

A coloro che hanno partecipato è stato regalato un buono sconto del 50% presso la spa locale di Szechenyi.

https://www.youtube.com/watch?v=HXgO7xeIgOg

FONTE: upi.com, dlisted.com | FONTE IMMAGINE: facebook.com

Il Gruppo Visegrád ha chiesto a Bruxelles delle misure per fermare l’aumento dei prezzi dell’energia

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Il V4 (Gruppo Visegrád) da tempo sta lottando contro l’aumento dei prezzi dell’energia, dell’elettricità e del gas. La questione è stata portata in risalto qualche giorno fa direttamente a Bruxelles.

Due round di discussione. Negoziazioni durate ore. Il risultato? Nessun accordo sul possibile blocco dell’aumento dei prezzi dell’energia. I leader UE non sono infatti riusciti a trovare una “causa comune” che ha portato al continuo aumento dei prezzi.

L’obiettivo dell’Ungheria, e di tutti i membri del V4, è quello di continuare a battersi per ottenere un accordo per non far aumentare i prezzi in maniera vertiginosa come in quest’ultimo periodo.

“I cechi, i polacchi, gli slovacchi e noi ungheresi abbiamo insistito sul fatto che occorre frenare l’aumento dei prezzi dell’energia, sia dell’elettricità che del gas. Gli speculatori devono essere esclusi dal sistema e i risultati delle riduzioni dei prezzi delle utenze devono essere difesi. Non dobbiamo permettere l’introduzione di nuove tasse sull’energia. Siamo pronti a lottare per ottenere questo risultato”.


Viktor Orbán , primo ministro ungherese

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINE: pexels.com

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Fattori esterni causano l’aumento dell’indice dei prezzi di consumo

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Fattori esterni, come l’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, rappresentano l’80% del recente aumento dei prezzi al consumo in Ungheria, ha detto la Banca Nazionale d’Ungheria (MNB) nel suo ultimo rapporto trimestrale sull’inflazione.

La banca centrale ha notato che le attuali previsioni di mercato auspicano aggiustamenti nei prezzi delle materie prime nel 2022, “quindi il ruolo dei fattori esterni dovrebbe diminuire nel medio termine”. 

Hungary Consumer Price Index (CPI) from TradingEconomics

La MNB ha detto nel rapporto che l’inflazione ha raggiunto un picco a novembre al 7,4%, e si prevede che “scenda gradualmente” a partire da dicembre, poiché gli sviluppi a breve termine dell’inflazione sono determinati dall’impatto della base e dagli effetti fiscali, da un tetto ai prezzi del carburante per veicoli e dall’entità del repricing all’inizio dell’anno. 

L’inflazione dovrebbe tornare nella fascia di tolleranza del 2-4% della banca centrale nel quarto trimestre del 2022, prima di raggiungere l’obiettivo di “stabilità dei prezzi” a medio termine del 3% nella prima metà del 2023.

Fonti: BBJ; MNB | Fonti Immagini: TradingEconomics; Pexels

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Inaugurata la Budapest Multifunctional Arena: lo stadio di pallamano più grande d’Europa. A gennaio 2022 ospiterà gli europei

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Dal 13 al 30 giugno l’Ungheria, insieme alla Slovacchia, ospiterà gli Europei maschili di pallamano del 2022. A tal proposito, a Budapest, è stata inaugurato uno nuovo stadio, il più grande d’Europa.

La Budapest Multifunctional Arena (MVM Dome) con i suoi 50.000 mq potrà ospitare 20.022 spettatori e sarà lo stadio d’Europa più grande adibito per le partite di pallamano. In lavori erano iniziati nel settembre del 2019.

Insieme alla MVM Dome di Budapest, per ospitare gli europei di pallamano del 2022, sono state scelte la Fonix Hall di Debreceni (6.500 posti) e la New Arena di Szeged (8.143 posti).

Gli europei di pallamano rappresenteranno un’altra opportunità economica per il territorio ungherese in quanto questo sport, in terra magiara, è uno dei più importanti e praticati. Nel mese di gennaio saranno quindi attesi tantissimi tifosi, da tutta Europa, per vedere le partite dei propri beniamini. Per le città coinvolti ci sarà quindi la possibilità di incrementare il numero di turisti e far sì che lo sport, per l’ennesima volta, sia trampolino di lancio per il settore del turismo e di tutti i settori collegati.

L’Ungheria ospiterà anche il Campionato europeo di pallamano femminile del 2024 e il Campionato del mondo femminile IHF del 2027.

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINI: hu.wikipedia.org

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Formula 1: il Gran Premio d’Ungheria si correrà il 31 luglio 2022. Previsti oltre 40.000 spettatori

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CALENDARIO EVENTI “MOTORI” UNGHERIA 2023

29-30 Aprile 2023 – FIA Central European Zone Championship
29-30 Aprile 2023 – Laptiming Cup – The Hankook National Championship
21-23 Luglio 2022 – Formula 1 Quatar Airways Hungarian Grand Prix

PREVISIONE PRESENZE GRAN PREMIO DEL 2022

La Federazione Internazionale dell’Automobile, meglio nota come FIA, ha confermato il calendario per la stagione 2022 di Formula 1. Il Gran Premio d’Ungheria si correrà il prossimo 31 luglio come sempre al circuito Hungaroring di Budapest.

L’obiettivo è quello di superare i numeri della passata edizione. Nel luglio del 2021 hanno infatti partecipato circa 40.000 spettatori, tutti provisti di certificato di immunità. Germania, Olanda, Italia ed Austria sono stati i paesi con più “rappresentanti”, con oltre il 70% dei presenti. Come sempre il GP di Formula 1 sarà un’importante opportunità per la città di Budapest dal punto di vista turistico.

L’edizione numero 37 sarà anche l’ultima occasione di vedere il circuito di Hungaroring così com’è allo stato attuale. Dopo l’estate del 2022 partiranno infatti i lavori di ristrutturazione, con la speranza che tutto poi sia pronto per l’anno successivo.

L’Ungheria ospiterà inoltre anche le gare di Formula 2 e Formula 3 nel fine settimana del 29-31 luglio.

CALENDARIO EVENTI “MOTORI” UNGHERIA 2022

21-22 Maggio 2022 – FIA European Rallycross Championship
10-12 Giugno 2022 – FIA ETCR eTouring Car World Cup 2022
11-12 Giugno 2022 – FIA Truck Racing Championship 2022
29-.31 Luglio 2022 – GP Formula 1
29-31 Luglio 2022 – Formula 2 e Formula 3
5-7 Agosto 2022 – Coppa Europa FIA per le Bajas di fondo
11-13 Novembre 2022 – FIA European Rally Trophy – Central Rally Trophy

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINE: pexels.com

Railway JV potenzia il commercio tra Ungheria e Asia

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L’ungherese CER Cargo Holding SE, la russa RZDL Europe Kft. e l’unità ungherese dell’austriaca Rail Cargo Group, Rail Cargo Hungaria Zrt. hanno firmato un memorandum d’intesa a Budapest sulla creazione di una joint venture per spostare merci tra Cina ed Europa, secondo il quotidiano economico Világgazdaság.

I preparativi amministrativi e operativi per la creazione della JV sono in corso e ci si aspetta che inizi ad operare nella prima metà del 2022. La JV si concentrerà nel portare le importazioni dalla Cina all’Europa e le esportazioni ai mercati dell’Asia. 

Con lo sviluppo della ferrovia Budapest-Belgrado e il centro logistico a Záhony, il ruolo dell’Ungheria diventerà decisivo nella gestione del commercio Est-Ovest.

ministro delle finanze Mihály Varga

Parlando alla firma, il ministro delle finanze Mihály Varga ha detto che un hub di carico stabilito a Záhony (300 km a nord-est di Budapest) sul confine orientale dell’Ungheria è di “importanza strategica” per l’Europa come un ponte tra i paesi dell’est e l’Unione europea. Ha aggiunto che l’hub cargo di Záhony, insieme a un aggiornamento della linea ferroviaria che collega Budapest e Belgrado, renderà l’Ungheria un “giocatore chiave” nel commercio di merci tra Est e Ovest.

Varga ha sottolineato che l’aumento del 28% del commercio tra l’Ungheria e i suoi vicini orientali negli ultimi 10 anni è un chiaro segno del successo della strategia di apertura dell’Ungheria verso l’Est. Grazie a questo, i flussi commerciali verso l’Asia sono cresciuti molto più velocemente del commercio estero totale.

Secondo il ministro, le esportazioni ungheresi verso la Cina sono aumentate del 24% nel 2020 rispetto al 2019, mentre le importazioni sono cresciute del 26%. Il totale degli investimenti cinesi in Ungheria ha superato i 5 miliardi di dollari, e le aziende cinesi che operano in Ungheria impiegano circa 16.000 persone.

Ha sottolineato che il partner più importante dell’Ungheria in Asia è il Kazakistan, dove le esportazioni nel 2020 sono aumentate del 58% rispetto all’anno precedente.

Fonti: BBj; HungarianInsider | Fonti Immagini: Pexels

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La produzione automobilistica ha avuto un calo del 29,8% in Ottobre

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La produzione di automobili, il segmento più significativo del settore industriale ungherese, è scesa del 29,8% su base annua in ottobre, secondo una lettura dettagliata dei dati rilasciati ieri dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH).

Il declino della produzione delle aziende nel settore automobilistico, che rappresentava il 22% della produzione manifatturiera totale in ottobre, ha accelerato, partendo da un calo del 25,9% in settembre. KSH ha notato che le fabbriche del settore automobilistico stanno lavorando a capacità ridotta a causa della carenza globale di semiconduttori.

Ad esempio si prevede una riduzione di circa il 25% della produzione presso lo stabilimento giapponese Suzuki di Esztergom, a 50 km a nord-ovest di Budapest.

La produzione del segmento dei computer, dell’elettronica e delle attrezzature ottiche, che rappresenta il 12% della produzione, è scivolata del 10,7% in ottobre, anche a causa della carenza di microchip, ha detto KSH. La produzione del segmento degli alimenti, delle bevande e del tabacco, che rappresenta il 12% della produzione del settore manifatturiero, è aumentata del 10%. La produzione industriale principale è scesa del 3,4% in ottobre, scendendo per il secondo mese di fila. Rettificata per il numero di giorni lavorativi, la produzione è scesa del 2,7%.

Il parere degli analisti è che sia improbabile che la produzione torni a crescere nei prossimi mesi, infatti l”attuale carenza di componenti, specialmente semiconduttori, ha colpito la produzione di veicoli e l’elettronica molto duramente e qualsiasi miglioramento qui è improbabile fino alla metà del prossimo anno. Questo a sua volta potrebbe pesare sulla crescita economica.

Gergely Suppan, di Takarékbank,ha detto che se la fornitura di chip non fosse stata un problema, allora il volume della produzione industriale avrebbe potuto superare la cifra attuale del 9-12%, ma così com’è la produzione è scesa al di sotto dei livelli pre-epidemici. È improbabile che la produzione torni a crescere nei prossimi mesi e il deficit di chip probabilmente durerà per un bel po’ di tempo, ha aggiunto.

Péter Virovácz di ING Bank ha detto che guardando i nuovi dati industriali tedeschi, c’è stato motivo di ottimismo, ma i dati ungheresi non riflettono quella particolare ripresa. Ha aggiunto che i problemi affrontati dall’industria ungherese non saranno risolti presto. 

Fonti: KSH; BBJ; HungaryToday | Fonti Immagini: Pexels

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Dal 1 gennaio 2022 verrà ridotta l’imposta sui salari: il Parlamento ha approvato la nuova legge

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Dal prossimo 1 gennaio ci sarà una riduzione per quanto riguarda l’imposta sui salari. Il Parlamento ha infatti approvato ufficialmente la nuova legge che consentirà importanti cambiamenti in materia.

Secondo l’MTI, agenzia di stampa statale, i contributi sociali dei datori di lavoro verranno ridotti di 2,5 punti percentuali mentre scenderà di 1,5 punti percentuali il contributo alla formazione professionale.

La legge è stata approvata con 139 voti favorevoli, nessuno contrario e solamente un’astensione. La riduzione combinata di quattro punti percentuali del carico fiscale dei datori di lavoro sul lavoro al 13% era una condizione di un accordo raggiunto già nel mese di novembre per riuscire ad aumentare il salario minimo di oltre il 19%.

Il salario minimo per i lavoratori non qualificati salirà a 200.000 HUF mensili lordi, mentre il salario minimo per i lavoratori qualificati salirà a 260.000 HUF (lordo).

La legislazione riduce l’aliquota dell’imposta sulle piccole imprese (KIVA) di un punto percentuale, quindi al 10%, mentre il contributo semplificato alle entrate pubbliche (EKHO) dal 15,5% passa al 13%. La legge estende anche l’esenzione dall’imposta locale sulle imprese (HIPA) alle PMI fino al 2022.

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINE: pexels.com

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Dal 16 dicembre per entrare in Italia servirà un test Covid-19 negativo

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Roberto Speranza, Ministro della Salute italiana, tramite un’ordinanza ha imposto l’obbligo di tampone negativo per poter entrare in Italia da uno Stato dell’UE.

Non basterà quindi il classico Green Pass per coloro che hanno già ricevuto una o più dosi di vaccino. Oltre alla certificazione bisognerà infatti presentare un tampone antigenico (24h) o molecolare (48h) negativo effettuato prima della partenza.
Per i non vaccinati invece oltre al tampone negativo è richiesta una quarantena di 5 giorni una volta arrivati a destinazione.
Per tutti inoltre c’è l’obbligo di compilare il dPLF.

L’obbligo riguarda tutte quelle persone che nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia abbiano soggiornato o transitato in altri paesi europei.

Per consultare chi e come può attivare eventuali deroghe CLICCA QUI

FONTE: quotidianosanita.it | FONTE IMMAGINE: salute.gov.it

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La settimana del BUX – Settimana poco movimentata chiusa in leggero rialzo

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06 – 10 dicembre 2021

Lunedì il principale indice della Borsa di Budapest ha terminato le contrattazioni in ribasso dello 0.36%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione MOL è stato l’unico con una performance positiva (+1%) mentre OTP Bank, Richter e Magyar Telekom hanno perso rispettivamente lo 0.55%, l’1.17% e l’1.45%.

Da segnalare la performance di AutoWallis che è salita dello 0.83% dopo la pubblicazione di nota sul sito della BSE in cui OTP Bank aumentava il target price per la società.

Martedì mattina il Központi Statisztikai Hivatal ha reso noto il dato relativo alla produzione industriale di ottobre che ha mostrato una discesa del 2.7% anno su anno impattato in modo importante dal calo della produzione di automobili causato principalmente dalla carenza di semiconduttori a livello globale.

Il BUX ha terminato la seduta in rialzo dell’1.07% e tra i titoli principali sono saliti OTP Bank (+1.71%), MOL (+0.90%) e Richter (+0.77%) mentre è rimasta invariata Magyar Telekom.

Nella mattina di mercoledì è stato pubblicato il CPI di novembre che ha mostrato una crescita dei prezzi al consumo del 7.4% anno su anno e dello 0.7% rispetto al mese precedente.

Il principale indice azionario ungherese ha terminato la giornata molto vicino alla parità, in calo dello 0.01%. Contrastati i titoli più rappresentati nell’indice: OTP Bank e MOL hanno perso rispettivamente lo 0.17% e lo 0.08%, Richter è salita dello 0.41% mentre è rimasta nuovamente invariata Magyar Telekom.

Giovedì sono continuate le pubblicazioni macro con la bilancia commerciale di ottobre che ha mostrato un deficit di 335 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto a quello rilevato a settembre. Inoltre la Banca Centrale ha comunicato la decisione di aumentare il tasso di deposito a una settimana al 3.30%.

Il BUX ha chiuso la seduta in perfetta parità. MOL, Richter e Magyar Telekom sono salite dello 0.08%, dello 0.59% e dell’1.47% mentre OTP Bank è scesa dello 0.48%.

L’ultima giornata di contrattazioni della settimana è terminata con il principale indice della Borsa di Budapest in calo dello 0.36%. Tutti negativi i titoli a maggiore capitalizzazione: OTP Bank è scesa dello 0.11%, MOL ha perso lo 0.41%, la farmaceutica Richter è diminuita dello 0.76% e Magyar Telekom ha chiuso in ribasso dello 0.72%.

Nella settimana il BUX ha segnato una performance positiva dello 0.34%. Tra i titoli principali MOL è quello che ha segnato la performance migliore (+1.49%) ma prossimamente potrebbe subire un po’ di pressione per la modifica dei pesi nell’indice composito CECE che entrerà in vigore dal 20 dicembre e a seguito della quale la ponderazione del mercato ungherese dovrebbe calare di circa 49 punti base.

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L’88% della popolazione ungherese intende adottare misure di sostenibilità durante le proprie vacanze

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La maggior parte della popolazione ungherese mira ad adottare delle misure di sostenibilità durante le proprie vacanze.

Questo quanto emerso dall’ultima ricerca svolta da Rondo Hullámkartongyártó Kft. L’88% degli ungheresi intende infatti adottare misure di sostenibilità durante le vacanze.

L’indagine ha esaminato l’impatto dell’istruzione sulla popolazione magiara in materia di rifiuti, come sono cambiate le loro abitudini in questo campo e se prestano attenzione alla sostenibilità durante le proprie vacanze.

L’indagine mostra che più di un terzo di loro preferisce prodotti con imballaggi ecologici. Circa il 29% lo tiene a mente, l’8% lo considera essenziale, il 57% lo considera ma non basa su di esso la propria decisione di acquisto ed il 7% ignora completamente questo fattore. Un altro 74% degli intervistati ha inoltre detto che avrebbe pagato di più per un prodotto venduto in imballaggi ecologici.

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINI: pexels.com

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Appalti solari: iniziata la seconda fase a favore della popolazione ungherese

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Dal 6 dicembre è iniziata la seconda fase per gli appalti solari in favore della popolazione ungheresi. Sarà possibile richiedere i contributi per gli abitanti di sei contee: Baranya, Bács-Kiskun, Békés, Csongrád-Csanád, Somogy e Tolna.

L’obiettivo del governo è quello di rendere il 90% della produzione di elettricità ungherese senza emissioni di carbonio entro il 2030. La gara d’appalto pubblica aiuterà le famiglie ad installare sistemi solari, a sostituire porte e finestre e modernizzare tutti i sistemi di riscaldamento. Per questa fase ci saranno a disposizione oltre 201 miliardi di HUF.

La gara d’appalto pubblica è specificamente progettata per aiutare le famiglie con un reddito inferiore alla media e che hanno difficoltà a passare a soluzioni moderne e rispettose dell’ambiente basate su fonti di energia rinnovabili.

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINI: pexels.com

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Aldi rafforza la cooperazione con Biofilter per la raccolta dell’olio da cucina usato

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L’Aldi Hungary ha deciso di rafforzare la propria cooperazione con Biofilter Környezetvédelmi Zrt. per quanto riguarda la raccolta di olio da cucina usato.

Oltre 100 negozi in tutta l’Ungheria. Questa la soglia che verrà superata nei prossimi mesi. Le due aziende hanno iniziato a lavorare insieme nel dicembre 2020 con soli 11 negozi della catena.

Questa modalità di consegna, direttamente nei vari punti vendita Aldi, è diventata popolare tra i clienti, e il volume è stato in costante aumento di settimana dopo in settimana sin dai primi mesi di collaborazione.

Aldi e Biofilter hanno così evitato che diverse tonnellate di olio di cottura inquinassero l’ambiente.

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINI: aldi.hu

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Nel 2022 si svolgeranno a Budapest il Forum del Turismo dell’Europa Centrale e la finale del Bocuse D’Or

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Il prossimo Forum del Turismo dell’Europa Centrale si svolgerà a Budapest nel febbraio del 2022. A renderlo noto è stato Zoltan Guller, CEO dell’Agenzia del turismo ungherese.

Il Forum si concentrerà sull’innovazione e la tecnologia nel turismo, nonché sul rilancio dell’industria dopo la pandemia. L’evento dovrebbe portare circa 500-600 professionisti del settore.

Inoltre nell’ultimo giorno di programma si svolgerà, sempre nella capitale magiara, il primo Festival gastronomico, in collaborazione con la Guida Michelin. Il festival sarà caratterizzato da piatti di chef stellati Michelin, basati su ingredienti di provenienza locale.

Nel mese di marzo si terrà invece a Budapest la finale del concorso Bocuse d’Or, prestigioso concorso gastronomico europeo. Questo evento mancava in terra ungherese dal lontano 2016.

FONTE: budapestherald.hu | FONTE IMMAGINE: bocusedorhungary.hu

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In Ungheria crolla il settore automobilistico: nel 2021 la produzione della Suzuki calerà del 25%

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La carenza globale di chip le continue interruzioni della catena di approvvigionamento porteranno ad una riduzione di circa il 25% della produzione presso lo stabilimento giapponese Suzuki di Esztergom, a 50 km a nord-ovest di Budapest.

La produzione dello stabilimento della Suzuki è stata tagliata ad un solo turno più volte quest’anno per via della carenza di semiconduttori a livello mondiale. A settembre inoltre c’è stato addirittura un blocco lungo due settimane. Nel mese di dicembre, l’impianto sta continuando la produzione con un solo turno e così sarà tale fino alla fine dell’anno corrente.

Tutto il settore automobilistico sta subendo una notevole diminuzione della produzione in questi mesi. Le principali case automobilistiche internazionali presenti in Ungheria stanno cercando, attraverso analisi di mercato e una produzione flessibile, di prendere il controllo della situazione e trattenere il personale. Tuttavia, allo stesso tempo, si prevede che l’industria automobilistica sarà colpita dal problema della fornitura di semiconduttori per i mesi a venire.

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINE:facebook.com

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Le sovvenzioni TAO nello sport ungherese potrebbero superare HUF 1 tln il prossimo anno

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Le sovvenzioni TAO nello sport ungherese potrebbero superare HUF 1 tln il prossimo anno
Le sovvenzioni TAO nello sport ungherese potrebbero superare HUF 1 tln il prossimo anno

L’importo delle sovvenzioni che confluiscono nello sport ungherese sotto forma di sgravi fiscali alle imprese (TAO) il prossimo anno potrebbe superare 1 trilione di HUF.

Dall’istituzione del sistema nel 2011, un totale di 923 miliardi di HUF è stato pagato ad associazioni e sindacati dalla tassa sulle aziende che producono profitti. 

Secondo un decreto del governo pubblicato nel Magyar Közlöny, l’anno prossimo il valore totale dei certificati di sostegno in questa direzione potrebbe essere lo stesso di quest’anno, a 124,9 miliardi di HUF.

Tuttavia, la distribuzione dell’importo varia tra la realizzazione di opere di costruzione e gli aiuti al funzionamento.

Secondo l’emendamento, invece degli attuali 41,365 miliardi di HUF, l’anno prossimo si potrà spendere un totale di 37,2 miliardi di HUF per investimenti di costruzione, mentre le spese di funzionamento ammonteranno a 87,7 miliardi di HUF invece di 83,535 miliardi di HUF.

Fonte: Világgazdaság | Fonte immagine: Pexels

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PIL ungherese: previsioni in crescita del 6-6,5% quest’anno

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Prevista crescita del Pil del 6-6,5% quest'anno
Prevista crescita del Pil del 6-6,5% quest'anno

Il ministro delle finanze Mihály Varga ha detto che il PIL dell’Ungheria dovrebbe crescere del 6-6,5% quest’anno durante un’assemblea generale dell’associazione dell’industria delle costruzioni ÉVOSZ.

All’inizio di novembre, il Ministero delle Finanze ha abbassato la sua proiezione per la crescita del PIL di quest’anno al 6,8%.

La crescita del PIL dell’Ungheria è rallentata al 6,1% su base annua nel terzo trimestre. Per il periodo Q1-Q3, la crescita del PIL ha raggiunto il 7,1%.

Varga ha detto che il settore edile ungherese potrebbe crescere del 10% quest’anno. Uno stock di ordini in espansione segnala un’ulteriore crescita anche in futuro, ha aggiunto.

Mihály Varga ha aggiunto che l’industria delle costruzioni è un settore chiave, in cui il numero di dipendenti è aumentato di 120.000 rispetto al 2010.

Mentre il settore delle costruzioni rappresentava il 4% della produzione dell’economia ungherese a metà degli anni 2000, ora è salita al 5,5%. Poiché il settore è su un percorso di crescita, come indicato dall’aumento degli ordini, ci si aspetta un’ulteriore crescita.

Fonte: bbj.hu; Növekedés.hu |Fonte immagine: Pexels

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L’Ungheria emette Green Panda Bond

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L’Ungheria ha incaricato la Bank of China di organizzare l’emissione di Green Panda Bond, titoli obbligazionari denominati in yuan, destinati ad investitori istituzionali operanti in Cina.

Il progetto dovrebbe essere ultimato nella prossima settimana, ha detto a Reuters, Zoltán Kurali, il capo dell’Agenzia di gestione del debito pubblico (ÁKK).

“Questa sarà la prima emissione di obbligazioni sovrane verdi approvata dalle autorità cinesi. Normalmente siamo usciti con emissioni di obbligazioni di 1-2 miliardi di CNY in Cina negli anni precedenti; questa emissione sarà probabilmente più vicina a 1 miliardo di CNY.”

Ha detto Kurali in un’intervista a Reuters.

L’operazione mira a garantire la presenza continua dell’Ungheria sul mercato cinese e non ci si aspetta che la misura abbia un impatto significativo sul mercato obbligazionario locale.

Fonte: bbj.hu | Fonte immagine: Pexels

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Intervista a Zsuzsanna Juhász: autrice del dizionario economico italiano-ungherese

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Dopo un periodo di inattività è tornato online il dizionario economico italiano-ungherese. Il dizionario, si può utilizzare anche nella modalità ungherese-italiano. In vista di questo importante avvenimento abbiamo intervistato Zsuzsanna Juhász, colei che ha ideato il progetto nel 2014 e che lo ha riportato alla luce qualche settimana fa.

Intervista a Zsuzsanna Juhász

Come è nata l’idea di creare un dizionario economico italo-ungherese ?

“L’Università Corvinus, insieme ad altre Università, è sempre stata considerata uno dei centri linguistici più importanti. Qui sin dagli anni ‘50 si è insegnato il linguaggio economico e, negli ultimi anni, lo si insegna in 8 lingue diverse. Io sono stata la prima insegnante di italiano alla Corvinus. Ho iniziato nel 1977 quando ancora era una materia facoltativa, prima che nel 1983 diventasse una materia “ufficiale” all’interno dei corsi”.

All’inizio degli anni ’90, l’Università, o meglio, l’Istituto delle lingue straniere, ha ottenuto il finanziamento dal Fondo per lo Sviluppo dell’Istruzione Superiore. Quindi, tramite la partecipazione di vari economisti universitari è stato prima compilato il corpo ungherese per poi passare alla compilazione del corpo “straniero” nelle varie lingue in base alle esperienze dei partecipanti.

Presso Aula, la casa editrice dell’Università, sono stati creati 6 vocabolari (inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo e italiano) in ambedue le direzioni. Il tutto è avvenuto nell’epoca precedente ad internet, quindi per noi è stata una ricerca veramente dura”.

Come è stato promosso il progetto ? Avete avuto degli aiuti da parte di qualche istituzione?

“Negli anni 2000, con l’apparizione di internet nasceva la necessità di un aggiornamento. Nel 2013 ho trovato un modesto finanziamento del Fondo per la Cultura nazionale e così ho convinto l’Università a partecipare ed alla fine abbiamo vinto. Il lavoro è stato lungo perché ho dovuto raccogliere continuamente le novità della terminologia economica e fare le dovute correzioni. Questo lavoro l’ho fatto durante il mio insegnamento”.

Come sono state selezionate le parole da inserire all’interno del dizionario economico ?

“Avevo il corpo ungherese a cui ho integrato molti dei miei appunti personali. Io sono da poco in pensione, ma prima ho insegnato per più di 40 anni l’italiano, quindi avevo una bella raccolta.

“Per la creazione del progetto ho utilizzato vocabolari multilingue, come per esempio inglese-italiano e viceversa. Ci sono pochi materiali in ungherese italiano, quindi ho dovuto fare parecchio lavoro in più”

Perché per questo progetto è stata scelta la lingua italiana ?

“Il mio sogno era quello di aggiornare nuovamente tutti i dizionari che erano in forma cartacea precedentemente. Purtroppo non è stato possibile per una mancata collaborazione tra colleghi. Prima erano tutti cartacei e l’obiettivo era quello di creare dei dizionari online. Per questo al momento abbiamo online solo quello in lingua italiana”.

Come mai il sito è stato offline per un lungo periodo ?

“Per la realizzazione online ci siamo affidati ad una ditta informatica esterna, partner dell’università. Il server dove era stato inserito tutto il lavoro era di loro proprietà. Il progetto aveva una durata di 5 anni e in questo periodo io dovevo mandare tutte le correzioni o novità da inserire. Io sono andata in pensione e quindi da un giorno all’altro il vocabolario online è sparito. Per rimetterlo in piedi ho dovuto contattare tutti gli universitari coinvolti e quindi ci è voluto un po’ di tempo ma ora fortunatamente è nuovamente disponibile online”.

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