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L’industria automobilistica in affanno: in Ungheria la produzione annua è calata di oltre il 25%

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La produzione nel settore automobilistica in Ungheria è in forte affanno. Il più grande segmento del settore industriale ungherese nell’ultimi anno ha avuto un calo di produzione pari al 25,9%. Questo, secondo i dati del Central Statistical Office (KSH) è avvenuto soprattutto per via della carenza globale di semiconduttori.

Nel mese di settembre la produzione automobilistica, che rappresentava il 23% della produzione manifatturiera, ha avuto un calo del 34,1% rispetto al mese di agosto. La produzione di computer, elettronica e apparecchiature ottiche, pari al 12% della produzione, a settembre è scesa dell’11,4%.

La produzione del settore alimentare, delle bevande e del tabacco, che rappresentava il 13% della produzione del settore manifatturiero, è invece aumentata dell’11,1%. Le vendite industriali sono aumentate del 2,2% su base annua con un aumento del 7% delle vendite interne e un calo dello 0,2% delle esportazioni.

L’esportazione di attrezzature di trasporto, che rappresenta circa il 28% all’interno delle vendite all’esportazione nel settore manifatturiero è sceso del 27% mentre l’esportazione nella produzione di prodotti informatici, elettronici e ottici, che rappresenta un peso del 16%, è diminuito del 12,0%.

In generale il volume della produzione industriale, come si può notare dal grafico sottostante, è diminuito del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Automotive Hungary: il forum d’incontro tra le varie parti

Un forum d’incontro per le varie parti interessanti al settore automobilistico. Si tratta dell’Automotive Hungary, evento che quest’anno si terrà dal 16 al 18 novembre e che ha lo scopo di riunire e far incontrare fornitori nazionali e internazionali e fornitori di servizi dell’industria automobilistica di tutti i livelli.

Come obiettivo principale l’evento ha sempre avuto lo scopo di volgersi alla presentazione delle ultime tecnologie e tendenze. Per l’edizione del 2021 i temi principali saranno quelli legati all’intelligenza artificiale, 5G, azionamenti elettrici e industria 4.0.

Potete trovare maggiori dettagli e informazioni nell’app Hungexpo, scaricabile QUI.

Techtogether Automotive Hungary

Dal 2014, contemporaneamente ad Automative Hungary, viene organizzato il Techtogether Automotive Hungary, il concorso per studenti tecnici.
L’obiettivo è quello di stabilire legami più stretti tra gli studenti di istruzione superiore tecnica e le varie aziende automobilistiche.

FONTI: bbj.hu, automotivexpo.hu, ksu.hu | FONTE IMMAGINE: automotivexpo.hu

L’Ungheria è al 13° posto nella competitività fiscale

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L’Ungheria è al 13° posto nella classifica annuale della Tax Foundation sulla competitività fiscale dei paesi dell’OCSE, ha dichiarato venerdì la società di consulenza EY. L’Ungheria è davanti a Germania (16°), Austria (18°), Stati Uniti (21°), Slovenia (25°), Regno Unito (22°) e Polonia (36°) nella classifica. In particolare, come mostrato nel seguente grafico, negli ultimi 8 anni l’Ungheria ha dimostrato una forte crescita, scalando la classifica di 8 posizioni.

Grafico di TaxFoundation – 21/10/21

Nel suo rapporto annuale, la Tax Foundation sottolinea l’aliquota del 9% dell’imposta sulle società del paese, la più bassa tra i paesi dell’OCSE, e un quadro normativo fiscale migliore della media per le multinazionali. Tuttavia, la fondazione indica anche la pressione fiscale sul consumo come uno svantaggio: l’aliquota IVA del 27% dell’Ungheria è la più alta tra gli stati OCSE.

Inoltre, l’imposta sui salari dell’Ungheria scenderà ulteriormente nel 2022, mentre le regole fiscali per le imprese individuali sono semplificate, e ha detto che queste misure potrebbero migliorare la posizione del paese nella classifica della Tax Foundation.

Fonti: BBj; TaxFoundation | Fonti Immagini: TaxFoundation; Pexels

ITL Group - Contatta ITL Consulting
ITL Group – Contatta ITL Consulting a info@itgroup.hu

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Importazioni dalla Cina in crescita del 20% l’anno scorso

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Importazioni in crescita dalla Cina
Importazioni in crescita dalla Cina

Le importazioni ungheresi dalla Cina sono aumentate del 20,4%, a 7,687 miliardi di euro l’anno scorso, secondo i dati compilati dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH).

Le principali importazioni dell’Ungheria sono macchinari e attrezzature, altri manufatti e combustibili ed elettricità.

La Cina ha rappresentato il 7,8% delle importazioni totali dell’Ungheria durante il periodo, seconda solo alla Germania, che ha costituito il 24,7% delle importazioni; tuttavia, il valore delle importazioni dalla Germania è diminuito dell’8%.

Oltre alla Cina, la Corea del Sud è stato l’unico paese tra i 10 maggiori partner d’importazione dell’Ungheria che ha aumentato il fatturato commerciale. Le importazioni dalla Corea del Sud sono salite del 26,3% a 3,435 miliardi di euro.

L’Ungheria importa il 76% dei prodotti da altri paesi dell’Unione Europea. Il terzo partner commerciale dell’Ungheria è stata l’Austria, con il 5,9% delle importazioni totali, seguita da Polonia (5,8%), Repubblica Ceca (5,1%), Paesi Bassi (4,9%) e Slovacchia (4,7%).

Fonti: BBJ; Trading Economics | Fonte immagine: Unsplash

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La settimana del BUX. MOL trascina al ribasso l’indice

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La settimana è iniziata con la pubblicazione dei risultati trimestrali da parte della farmaceutica Richter che ha riportato un utile netto pari a 38.19 miliardi di fiorini in aumento del 69% su base annua. Inoltre il CEO della società ha alzato le guidance sui ricavi per l’intero anno che potrebbero aumentare del 7-8%, rispetto alla precedente previsione del 5%.

Sempre lunedì mattina è stata pubblicato il dato preliminare relativo alla bilancia commerciale del mese di settembre che ha mostrato un avanzo di 1 milione di euro, dopo il deficit registrato ad agosto, il maggiore dal 2004.

Il BUX ha chiuso le contrattazioni in negativo dell’1.76%. Tutti negativi i principali titoli dell’indice: OTP Bank ha perso il 2.30%, MOL ha chiuso in ribasso del 2.03%, Richter è scesa dello 0.86% e Magyar Telekom ha terminato in discesa dello 0.91%.

Martedì mattina la Banca Centrale Ungherese ha pubblicato l’indice dei prezzi al consumo che ad ottobre sono aumentati del 6.5% rispetto all’anno precedente. Inoltre a metà mattinata il Ministero delle Finanze ha reso noto il debito di bilancio che è risultato di 2,922.2 miliardi di fiorini alla fine di ottobre.

Il principale indice della Borsa di Budapest ha terminato la seduta vicino alla chiusura del giorno precedente, a -0.06%. Contrastati i principali titoli con MOL e Magyar Telekom che hanno chiuso in rialzo dello 0.89% e dello 0.12% mentre sono scesi OTP Bank (-0.27%) e Richter (-0.58%).

Il BUX ha chiuso le contrattazioni del mercoledì in ribasso dell’1.31%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazioni sono scesi OTP Bank, MOL e Richter che hanno perso rispettivamente l’1.90%, l’1.69% e lo 0.52%.

Positiva Magyar Telekom che ha guadagnato lo 0.81% dopo che nella serata precedente aveva pubblicato i risultati trimestrali che hanno mostrato un aumento delle entrate del 6% su base annua e un miglioramento dei margini. L’utile operativo della società è risultato in aumento del 16% a 29.5 miliardi di fiorini.

Giovedì il principale indice azionario ungherese ha terminato in perdita dello 0.59% trascinato in particolare da MOL che ha perso il 4.78%. Il prezzo del titolo della compagnia oil&gas è sceso bruscamente dopo che, in mattinata, durante l’incontro settimanale tra governo e stampa, è stata annunciata l’introduzione per tre mesi di un limite massimo per il prezzo di benzina e diesel fissato a 480 HUF per litro.

Gli altri maggiori titoli hanno terminato la seduta contrastati: OTP Bank è salita dell’1.99%, Richter ha chiuso praticamente invariato a -0.06% mentre Magyar Telekom è sceso dello 0.80%.

Il BUX ha chiuso la seduta del venerdì in ribasso dell’1.44%. Il principale detrattore dell’indice è stato ancora una volta MOL che ha terminato in calo del 3.22% continuando il trend della giornata precedente. Tra gli altri principali dell’indice OTP Bank è scesa dell’1.19%, Richter ha perso lo 0.76% e Magyar Telekom ha chiuso in rialzo dello 0.46%.

La performance settimanale del BUX è stata negativa del 5.07% trascinata al ribasso da MOL che nella settimana ha perso il 10.45%. Negativi anche OTP Bank, in calo del 3.67%, Richter, -2.74%, e Magyar Telekom che è scesa dello 0.34%.

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La settimana del BUX – Settimana positiva con l’inizio della pubblicazione dei risultati trimestrali

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Settimana corta che inizia con la festività di Ognissanti e la Borsa di Budapest chiusa la giornata di lunedì. Martedì mattina ci sono state diverse pubblicazioni macroeconomiche. L’Hungarian Association of Logistics, Purchasing and Inventory Management (Halpim) ha reso noto l’indice PMI ungherese che a ottobre è risultato di 53.1, in aumento rispetto al 52 registrato a settembre.

Sempre nella stessa mattinata il KSH ha pubblicato l’indice dei prezzi alla produzione relativo al mese di settembre che su base annua è cresciuto del 14%, in leggero calo rispetto al 14.4% di agosto, e il dato relativo alla bilancia commerciale che ha rivelato un deficit di 751 milioni di euro a causa del rallentamento della crescita delle esportazioni.

Il BUX ha chiuso le contrattazioni in territorio positivo, guadagnando lo 0.65%. Da segnalare la performance della farmaceutica Richter che ha guadagnato il 3.21% continuando il rally iniziato il venerdì precedente dopo la pubblicazione degli studi sull’efficacia del farmaco Vraylar da parte del suo partner statunitense AbbVie. Contrastati gli altri maggiori titoli dell’indice: OTP Bank ha chiuso in ribasso dello 0.51%, MOL è salita dello 0.60% e Magyar Telekom ha guadagnato lo 0.23%.

La seduta del mercoledì è terminata in positivo per il principale indice della Borsa di Budapest, in rialzo dello 0.67%. Tra i principali titoli che lo costituiscono hanno terminato in positivo OTP Bank, MOL e Magyar Telekom che hanno guadagnato rispettivamente lo 0.99%, il 2.02% e l’1.16% mentre Richter che è scesa dell’1.17%.

Giovedì il principale indice azionario ungherese è salito in modo significativo chiudendo in rialzo dell’1.84% in vista della pubblicazione degli utili del terzo trimestre che sarebbe avvenuta nella notte da parte dei principali titoli dell’indice: OTP Bank e MOL, che hanno chiuso la seduta in guadagno del 3.27% e del 2.34%, sulla previsione di ottimi risultati nelle rispettive metriche chiave. Gli altri titoli maggiormente capitalizzati si sono mossi contrastatamente: Richter ha chiuso in discesa dello 0.51% mentre Magyar Telekom è rimasta invariata rispetto alla chiusura del giorno precedente.

Nella notte di venerdì sono stati pubblicati i risultati trimestrali di OTP Bank, che ha riportato un utile inferiore alle attese, e MOL, che ha riportato sia l’Ebitda che l’utile netto al di sopra delle stime.  Ad inizio seduta l’Ufficio di Statistica Ungherese ha pubblicato i dati relativi alla produzione industriale, che è risultata in discesa dell’1.7% su base annua e dello 0.3% su base mensile, e alle vendite al dettaglio, in aumento del 5.8% anno su anno.

Il BUX ha chiuso l’ultima seduta settimanale in ribasso dell’1.48% trainata al ribasso dai principali costituenti OTP Bank e MOL che dopo le pubblicazioni trimestrali nella notte hanno chiuso in ribasso del 2.35% e dell’1.36%. Anche la farmaceutica Richter è scesa, chiudendo in ribasso dello 0.90%, mentre ha terminato in guadagno Magyar Telekom che è salita dello 0.57%.

Il BUX ha segnato una performance settimanale dell’1.66%. Tutti positivi i titoli più pesati dell’indice con OTP Bank che è salita dell’1.34%, MOL che ha guadagnato il 3.61%, Richter che ha guadagnato lo 0.57% e Magyar Telekom che è salita dell’1.98%.

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Come l’intelligenza artificiale impatta la professione legale? Risponde lo studio legale Lajos

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usi dell intelligenza artificiale nel settore legale

Una delle caratteristiche principali della quarta rivoluzione industriale è l’impatto del digitale e dell’innovazione dirompente su tutta la società e l’economia. Le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale (IA, o più comunemente AI) si stanno sviluppando ad un ritmo rapido e sono sempre più utilizzate in tutto il mondo. La loro applicazione può migliorare l’assistenza sanitaria, ridurre il consumo di energia, rendere le auto più sicure e trasformare i modelli operativi delle imprese. L’AI ha trovato la sua strada anche nel settore legale, la sua adozione potrebbe portare a grandi cambiamenti nel settore e permettere agli avvocati di spostare la loro attenzione su attività di più alto valore. Questo articolo, redatto dallo Studio Legale Lajos, fornisce una visione dei modi in cui l’AI viene applicata nella professione legale.

Ci sono più di 30 applicazioni di AI attualmente utilizzate in campo giuridico, che rientrano nelle seguenti categorie:

  • Due diligence– In preparazione di una transazione commerciale o di prestito, gli avvocati devono condurre una due diligence per confermare i fatti e i dettagli della questione considerata. È necessario per valutare a fondo una situazione legale e consigliare i clienti su quali sono le loro opzioni e quali azioni dovrebbero intraprendere. Il processo è complesso e comporta la revisione di un numero infinito di contratti, documenti scritti in linguaggio naturale. Questo include non solo la revisione di quei documenti, ma anche la compilazione e l’ordinamento, il che può essere molto lungo e noioso.

Alcune soluzioni software sono in grado di eseguire una revisione più accurata del contratto cercando, evidenziando ed estraendo i contenuti rilevanti per l’analisi. Questi sistemi, utilizzando l’elaborazione del linguaggio naturale e l’apprendimento automatico, possono completare il compito fino al 40% più velocemente quando lo si usa per la prima volta, e fino al 90% per quelli con più esperienza. Inoltre, alcuni sono in grado di leggere i contratti ad alta velocità in 20 lingue.

JPMorgan ha eseguito un programma chiamato COiN (abbreviazione di Contract Intelligence) che utilizza l’AI non assistita e secondo JP Morgan, estrae 150 attributi da 12.000 contratti e accordi di credito commerciale in pochi secondi. Questo equivale a 360.000 ore di lavoro legale dei suoi avvocati e funzionari di prestito, secondo la banca. COiN è stato sviluppato dopo che la banca ha notato una media annuale di 12.000 nuovi contratti all’ingrosso con errori evidenti

  • Tecnologia di previsione – strumenti di AI che prevedono il risultato di una controversia. Questo tipo di tecnologia analizza i dati legali passati per fornire intuizioni sui risultati futuri. 

La prima piattaforma di giustizia predittiva, che si occupa della possibilità di prevedere l’esito di sentenze, attraverso calcoli matematici, è nata nel 2019 alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con il Tribunale di Genova e il Tribunale di Pisa. Il progetto “predictive jurisprudence” mira a sviluppare una metodologia di analisi del materiale giurisprudenziale combinando tecniche di machine learning e l’analisi dei big data. La Scuola Superiore Sant’Anna sta utilizzando l’annotazione semantica delle decisioni dei tribunali attualmente negli ambiti del danno alla persona, della separazione e del divorzio. L’obiettivo è quello di “addestrare” l’algoritmo al fine di annotare automaticamente le decisioni in quelle materie, e poi estendere la tecnologia ad altre aree. Attraverso l’analisi effettuata dall’intelligenza artificiale, il giudice che la utilizza sarà in grado di ricostruire le tendenze e le pratiche della giurisprudenza. Inoltre, l’algoritmo valuta le possibilità di successo, i tempi di una controversia e “predice” le sentenze.

  • Analitica legale – Questa è l’applicazione di metodi e tecnologie di analisi dei dati per migliorare l’efficienza, ottenere una visione. Questi strumenti AI – usando l’analisi predittiva, l’analitica dei big data – possono ordinare, cercare, pulire e analizzare i documenti legali e stanno aiutando gli avvocati a prendere decisioni guidate dai dati per costruire le loro strategie legali. Alcuni esempi: se ha senso o no prendere un caso, la probabilità di un risultato specifico di una mozione, come si collegano casi apparentemente non correlati, se un cliente dovrebbe patteggiare, o a quanto potrebbe ammontare un premio di liquidazione. Gli avvocati possono usare i dati della giurisprudenza passata, le percentuali di vittoria/perdita e la storia di un giudice per le tendenze e i modelli. Va notato che le applicazioni di analisi legale richiedono ancora un giudizio sui loro input e un’interpretazione intelligente dei loro output.

Lex Machina, con sede nella Silicon Valley, nasce nel 2006 come progetto all’Università di Stanford, all’interno della scuola di legge dell’università e del dipartimento di informatica prima di lanciarsi come una start-up. Ha cominciato come un’azienda di ricerca di IP Litigation (legata ai reati contro la proprietà intellettuale e il diritto d’autore). Ora fornisce l’analitica legale per gli studi legali permettendo loro di creare strategie di successo e vincere i casi.

  • Automazione dei documenti – Il processo di automazione dei documenti utilizza i documenti legali già esistenti dello studio legale per generare modelli automatici, che possono essere utilizzati per produrre nuovi documenti legali. È essenziale per migliorare e ottimizzare il modo in cui gli avvocati gestiscono la loro pratica. Nel settore legale, fornisce un processo centralizzato di produzione di lettere, accordi, mozioni, memorie, bollette, fatture e altri documenti legali. In generale, aiuta a creare un alto volume di documenti in un breve periodo di tempo, pur essendo conforme e mantenendo un marchio coerente.
  • Proprietà intellettuale– L’AI può avere un effetto profondo nella Proprietà Intellettuale, poiché è tradizionalmente alimentata da carta, ricerche manuali e lunghi processi decisionali. I compiti amministrativi della proprietà intellettuale sono una delle aree più lunghe e rischiose della proprietà intellettuale. Gli studi legali coprono migliaia di singoli elementi di dati IP, attraverso centinaia di giurisdizioni, trattando migliaia di prodotti diversi. La tecnologia AI permette ai professionisti di avere il tempo per concentrarsi su decisioni più strategiche del loro portafoglio. Inoltre, consente di migliorare l’accuratezza, riducendo il rischio che le conoscenze e le informazioni sulla proprietà intellettuale si spostino man mano che i dipendenti si spostano.  Per i professionisti della Proprietà Intellettuale, la vera opportunità proviene tuttavia dalla comprensione che l’AI può fornire in volumi di dati altrimenti impenetrabili e inaccessibili.
  • Fatturazione elettronica– Le piattaforme di fatturazione elettronica forniscono un’alternativa alla fatturazione cartacea con l’obiettivo di ridurre le controversie sulle voci, aggiustamenti più accurati dei clienti, (potenzialmente) più accurati rapporti e tracciamento, e costi di carta ridotti. Attraverso queste piattaforme le ore fatturabili degli avvocati sono calcolate automaticamente. Ci sono alcuni software che sono in grado di tracciare tutte le attività comprese le e-mail che sono valide per la fatturazione.

L’intelligenza artificiale automatizzerà ancora più aspetti della pratica legale. Il maturare dell’intelligenza artificiale, e in particolare l’elaborazione del linguaggio naturale sbloccherà enormi opportunità per trasformare e rivitalizzare il campo del diritto. La tecnologia, automatizzando i compiti ripetitivi, sta permettendo agli avvocati di concentrarsi su operazioni più complesse e di pensiero più elevato della loro pratica.

Dott.ssa Andrea Szikora

Studio Legale Lajos | www.studiolegale.hu | l.lajos@llf.hu | +36 1 3316171

Contatta lo studio legale Lajos Law Firm di Budapest
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Mobilfox Kft. trasferisce la produzione a Kaposvár

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mobilfox-produzione-cover-kaposvar
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Mobilfox Kft. (Mobilredfox) ha trasferito la produzione di custodie telefoniche a Kaposvár (185 km a sud-ovest da Budapest). La nuova fabbrica, che fa parte di un investimento di 1,5 miliardi di HUF, può produrre fino a 1.000 cover all’ora, che era la precedente capacità totale giornaliera.

Secondo l’azienda, la nuova fabbrica produrrà e stamperà le custodie del telefono su 1.400 metri quadrati con 18 macchine. Mobilfox, azienda di proprietà ungherese, è operativa dal 2016, e attualmente da lavoro a circa 100 persone.

Al momento, gli ordini di custodie telefoniche provengono da 11 paesi e, in caso di aumento della domanda, la loro capacità produttiva sarà in grado di coprire l’espansione in altri paesi.

Secondo i dati pubblici, Mobilfox Kft. ha raggiunto l’anno scorso un fatturato netto di 1,58 miliardi di HUF, a confronto con i 275 milioni di HUF dell’anno precedente.

Fonti: BBJ; Napi | Fonti Immagini: Mobilfox

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Il gruppo Xanga inaugura un incubatore logistico all’aeroporto di Debrecen

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Xanga e MFB Invest Zrt. Debrecen
Xanga e MFB Invest Zrt. Debrecen

Il gruppo ungherese Xanga ha inaugurato un incubatore logistico all’aeroporto di Debrecen (225 km a est di Budapest). L’edificio dell’incubatore si estende per 4.400 mq ed è alto 16 metri.

Davanti l’edificio sarà costruita una superficie pavimentata adatta a ricevere gli aerei, che fornirà un collegamento diretto alla zona di traffico dell’aeroporto internazionale di Debrecen.

Il gruppo Xanga ha dichiarato che le trattative sono in corso con i potenziali affittuari. Lo sviluppo di contenuti tecnici su misura per le esigenze specifiche degli acquirenti può iniziare nel mese di aprile 2022.

Il progetto implicherà la creazione di circa 50-100 nuovi posti di lavoro altamente qualificati.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/investire-debrecen-focus-xanga-group/

L’investimento è stato finanziato dal Fondo per lo sviluppo industriale di Debrecen, progetto nato dalla partnership strategica tra il gruppo Xanga e MFB Invest Zrt., parte del gruppo MFB.

Il Fondo ha il fine di garantire le risorse finanziarie necessarie per i futuri investimenti a lungo termine e ha già sostenuto una serie di investimenti di successo negli ultimi due anni. Attraverso cui le filiali di diverse aziende internazionali hanno potuto avviare la produzione nella città.

Fonte: azuzlet.hu
Fonte immagine:civishir.hu

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Il 43% dei negozi online ha visto aumentare il fatturato durante la pandemia

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crescita fatturato webstore in Ungheria
crescita fatturato webstore in Ungheria

Circa il 43% dei webstore, attività online, che operano in Ungheria ha riportato un aumento del fatturato durante la pandemia di coronavirus.

Solo il 12% ha registrato un calo, ha detto Shoprenter, sulla base di un sondaggio che copre 707 webshop ungheresi.

Un quinto degli intervistati ha detto che il loro fatturato è rimasto invariato, e il 24% non era ancora operativo al momento dello scoppio della pandemia. 

Il sondaggio mostra che i rivenditori online che hanno costruito sul turismo hanno subito le perdite maggiori.

Allo stesso tempo, i settori che sono stati favoriti dalla pandemia, come la tecnologia informatica e i prodotti di hobbistica, hanno registrato una crescita eccezionale delle vendite. 

Uno dei fondatori di Shoprenter ha detto che il 43% dei 707 webstores hanno anche un negozio fisico, che fornisce un’opportunità per le vendite multicanale.

Shoprenter fornisce soluzioni di e-commerce a 6.000 imprese; nel 2020, questi webshop hanno ricevuto 6,5 milioni di ordini per un valore di 158 miliardi di HUF.

Fonte: napi.hu
Fonte immagine: Pexels

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L’Angolo della Sostenibilità

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L'ANGOLO della sostenibilita'

Parliamo di sostenibilità!

Nello specifico, parliamo di progetti per lo sviluppo energetico sostenibile. Siano esse imprese private, piuttosto che enti pubblici, singoli individui, collettività od interi Paesi, Economia.hu vuole farsi finestra verso un mondo più responsabile. In linea con i principi di Atlas World, vorremmo offrire la possibilità di entrare in contatto con realtà Ungheresi che vogliono fare la differenza attraverso progetti etici, sostenibili e creativi.

Come?Attraverso una rubrica mensile che possa essere non solo una fonte di conoscenza ma anche un’importante fonte di ispirazione.

Le notizie più importanti degli ultimi mesi in tema di energia sostenibile in Ungheria che abbiamo deciso di riportare in questo articolo sono:

  • E.ON Hungária installa sistemi di immagazzinamento di energia a batteria
  • Powerhouse Energy firma un accordo esclusivo per l’idrogeno sostenibile in Polonia, Ungheria e Grecia
  • Istituita la prima comunità di energia solare in Ungheria

In questo contesto, cogliamo l’occasione per ringraziare il Budapest Business Journal in qualità di fonte di informazioni grazie alla sua newsletter giornaliera “Energy – Today“.

E.ON Hungária installa sistemi di immagazzinamento di energia a batteria

E.ON Hungária, l’unità locale della tedesca E.ON, ha installato un sistema di stoccaggio di energia a batteria che può immagazzinare energia solare a Zánka, sulla riva settentrionale del lago Balaton, nell’Ungheria centro-occidentale.

La batteria solare a Zánka ha una capacità di 1.200 KWh (kilowatt-ora) e può produrre 500 KW.

E.ON Hungária ha anche installato un sistema di accumulo di energia a batteria a Dúzs, nel sud-ovest dell’Ungheria.

Il costo combinato dei due impianti, pari a 1,3 miliardi di fiorini (4,42 milioni di dollari), fa parte del programma IElectrix di E.ON da 3,8 miliardi di fiorini, che sta gettando le basi per un mercato paneuropeo dei sistemi mobili di stoccaggio dell’energia a batteria.

Powerhouse Energy firma un accordo esclusivo per l’idrogeno sostenibile in Polonia, Ungheria e Grecia

L’azienda tecnologica britannica Powerhouse Energy Group Plc, ha firmato un accordo di esclusiva vincolante per la sua tecnologia di energia idrogeno sostenibile in Polonia, Ungheria e Grecia.

L’azienda utilizza rifiuti non riciclabili per produrre idrogeno (H2) destinato principalmente al carburante per i trasporti. 

Powerhouse utilizza rifiuti plastici non riciclabili che altrimenti finirebbero nelle discariche e li converte in carburante idrogeno sostenibile.

Con questo accordo, Powerhouse intende concedere la licenza agli sviluppatori per la fornitura di impianti che forniranno prodotti energetici ecologici nel futuro. 

Hydrogen Utopia International sta lavorando attivamente con l’Unione Europea per ottenere finanziamenti e sovvenzioni, per il primo impianto Powerhouse DMG di waste to energy a Konin, nella Polonia centrale.

L’impianto avrà la capacità di ricevere tutta la plastica non riciclabile dalla Polonia e dai vicini paesi dell’UE per poi distribuire idrogeno a basso costo ed elettricità per alimentare il continente.

Istituita la prima comunità di energia solare in Ungheria

Il consiglio locale della città di Keszthely, situata sulla riva occidentale del lago Balaton, e MVM Optimum, un’unità del gruppo energetico statale MVM, hanno creato la prima comunità di energia solare in Ungheria con la partecipazione di proprietari di case e imprese locali. 

Firmato un contratto per la costruzione di un parco solare di oltre 400 milioni di HUF (circa 1,3 milioni di dollari) e di un impianto di stoccaggio delle batterie.

Il sindaco Balint Nagy ha detto che al progetto pilota hanno aderito famiglie e aziende che non potevano installare autonomamente i pannelli solari.

Il direttore della città intelligente e della comunità energetica di MVM Optimum, Krisztian Huber, ha detto che l’azienda sta contribuendo al progetto con 168 milioni di HUF, mentre il Ministero dell’Innovazione e della Tecnologia sta fornendo 235 milioni di HUF come sostegno.

La comunità dell’energia solare comprende 20 consumatori al dettaglio, cinque piccole imprese e alcune istituzioni locali.

Fonte: bbj.hu

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L’Angolo della Sostenibilità – Ottobre 2021

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L'ANGOLO della sostenibilita'

Parliamo di sostenibilità!

Nello specifico, parliamo di progetti per lo sviluppo energetico sostenibile. Siano esse imprese private, piuttosto che enti pubblici, singoli individui, collettività od interi Paesi, Economia.hu vuole farsi finestra verso un mondo più responsabile. In linea con i principi di Atlas World, vorremmo offrire la possibilità di entrare in contatto con realtà Ungheresi che vogliono fare la differenza attraverso progetti etici, sostenibili e creativi.

Come?Attraverso una rubrica mensile che possa essere non solo una fonte di conoscenza ma anche un’importante fonte di ispirazione.

Le notizie più importanti degli ultimi mesi in tema di energia sostenibile in Ungheria che abbiamo deciso di riportare in questo articolo sono:

  • E.ON Hungária installa sistemi di immagazzinamento di energia a batteria
  • Powerhouse Energy firma un accordo esclusivo per l’idrogeno sostenibile in Polonia, Ungheria e Grecia
  • Istituita la prima comunità di energia solare in Ungheria

In questo contesto, cogliamo l’occasione per ringraziare il Budapest Business Journal in qualità di fonte di informazioni grazie alla sua newsletter giornaliera “Energy – Today“.

E.ON Hungária installa sistemi di immagazzinamento di energia a batteria

E.ON Hungária, l’unità locale della tedesca E.ON, ha installato un sistema di stoccaggio di energia a batteria che può immagazzinare energia solare a Zánka, sulla riva settentrionale del lago Balaton, nell’Ungheria centro-occidentale.

La batteria solare a Zánka ha una capacità di 1.200 KWh (kilowatt-ora) e può produrre 500 KW.

E.ON Hungária ha anche installato un sistema di accumulo di energia a batteria a Dúzs, nel sud-ovest dell’Ungheria.

Il costo combinato dei due impianti, pari a 1,3 miliardi di fiorini (4,42 milioni di dollari), fa parte del programma IElectrix di E.ON da 3,8 miliardi di fiorini, che sta gettando le basi per un mercato paneuropeo dei sistemi mobili di stoccaggio dell’energia a batteria.

Powerhouse Energy firma un accordo esclusivo per l’idrogeno sostenibile in Polonia, Ungheria e Grecia

L’azienda tecnologica britannica Powerhouse Energy Group Plc, ha firmato un accordo di esclusiva vincolante per la sua tecnologia di energia idrogeno sostenibile in Polonia, Ungheria e Grecia.

L’azienda utilizza rifiuti non riciclabili per produrre idrogeno (H2) destinato principalmente al carburante per i trasporti. 

Powerhouse utilizza rifiuti plastici non riciclabili che altrimenti finirebbero nelle discariche e li converte in carburante idrogeno sostenibile.

Con questo accordo, Powerhouse intende concedere la licenza agli sviluppatori per la fornitura di impianti che forniranno prodotti energetici ecologici nel futuro. 

Hydrogen Utopia International sta lavorando attivamente con l’Unione Europea per ottenere finanziamenti e sovvenzioni, per il primo impianto Powerhouse DMG di waste to energy a Konin, nella Polonia centrale.

L’impianto avrà la capacità di ricevere tutta la plastica non riciclabile dalla Polonia e dai vicini paesi dell’UE per poi distribuire idrogeno a basso costo ed elettricità per alimentare il continente.

Istituita la prima comunità di energia solare in Ungheria

Il consiglio locale della città di Keszthely, situata sulla riva occidentale del lago Balaton, e MVM Optimum, un’unità del gruppo energetico statale MVM, hanno creato la prima comunità di energia solare in Ungheria con la partecipazione di proprietari di case e imprese locali. 

Firmato un contratto per la costruzione di un parco solare di oltre 400 milioni di HUF (circa 1,3 milioni di dollari) e di un impianto di stoccaggio delle batterie.

Il sindaco Balint Nagy ha detto che al progetto pilota hanno aderito famiglie e aziende che non potevano installare autonomamente i pannelli solari.

Il direttore della città intelligente e della comunità energetica di MVM Optimum, Krisztian Huber, ha detto che l’azienda sta contribuendo al progetto con 168 milioni di HUF, mentre il Ministero dell’Innovazione e della Tecnologia sta fornendo 235 milioni di HUF come sostegno.

La comunità dell’energia solare comprende 20 consumatori al dettaglio, cinque piccole imprese e alcune istituzioni locali.

Fonte: bbj.hu

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IHG Hotels apre il primo Kimpton in Ungheria

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apre kimpton ungheria budapest
apre kimpton ungheria budapest

IHG Hotels & Resorts, una delle catene alberghiere più conosciute al mondo, ha annunciato l’apertura del suo primo hotel Kimpton in Ungheria, situato a Bem Square, Budapest. L’hotel dovrebbe accogliere gli ospiti a partire dal 2025.

Il primo Kimpton Hotel & Restaurant Ungherese sarà costruito sul sito dell’ex caserma Radetzky in piazza Bem József a Budapest. L’albergo avrà un totale di 127 camere, e vi saranno servizi come un ristorante raffinato ed un bar sul tetto.

L’appalto è di proprietà di Market Asset Management Zrt, una società di sviluppo immobiliare e di gestione immobiliare, membro del Gruppo Market, che sta gestendo il progetto attraverso una società appositamente creata, MAM Buda Project Kft. Market Építő Zrt è l‘impresa di costruzioni leader nel settore edile ungherese, avendo partecipato alla costruzione di più di 730 strutture negli ultimi 25 anni.

Kimpton ha aperto il suo primo hotel in Europa, il Kimpton De Witt, ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, nel 2017 e da allora ha gestito hotel da Parigi a Barcellona, da Londra ad Edimburgo. Ci sono ora sette hotel Kimpton in funzione in Europa, con altri quattro in cantiere, in città come Maiorca e Francoforte, dato che la domanda di boutique hotel cresce di anno in anno.

In totale, Kimpton gestisce 75 hotel in tutto il mondo e prevede di aprirne 32 nel prossimo futuro. IHG Hotels & Resorts ha attualmente tre hotel in Ungheria. Questi sono InterContinental Hotels & Resorts, Crown Plaza Hotels & Resorts e Holiday In Hotels & Resorts, con due in costruzione.

Fonti : Novekedès | BBJ ; Fonti Immagini : IHG | Youtube Kimpton Chanel

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Sorgerà a Székesfehérvár il nuovo impianto di riciclaggio della plastica della SP Hungary

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Giugno 2022. Questa la data prevista dalla società SP Hungary come termine per la realizzazione del nuovo impianto di riciclaggio della plastica. L’edificio sorgerà a Székesfehérvár, a 65 km a sud-ovest da Budapest.

Secondo agroinform.hu si tratterebbe di un investimento di circa 624 milioni di HUF. Una spesa che vedrà un ammortamento di 282 milioni di HUF grazie ai contributi dell’Unione Europea e dello Stato.

Un ulteriore passo avanti per l’Ungheria, visto che, al momento, solamente il 33% dei rifiuti di imballaggi in plastica in Ungheria sono riciclati, risultando tra le nazioni europee con il tasso più basso.

Dallo scorso 1 luglio l’Ungheria, per combattere l’utilizzo della plastica e migliorare in termini di sostenibilità ha introdotto il regolamento sullo smaltimento della plastica monouso.

I NUMERI DEL NUOVO IMPIANTO DI SP HUNGARY

Un edificio di 3.000 mq con una capacità di riciclaggio tra le 600 e le 700 tonnellate di plastica. L’impianto, che permetterà l’assunzione di 15-20 nuovi lavoratori si occuperà di elaborare i rifiuti provenienti sia dall’interno dall’azienda che dal suo esterno nonché i rifiuti raccolti in modo selettivo, comprese le bottiglie in PET

Il fatturato aziendale della SP Hungary dovrebbe invece aumentare tra i 500 ed i 600 milioni di HUF con l’obiettivo di portare i propri ricavi netti dai 2,2 miliardi di HUF (dato del 20202) ai 2,5 miliardi.

FONTI: bb.jhu, agroinform.hu | FONTE IMMAGINE: pexels.com

MSP Group. Visita il sito http://www.mspgroup.hu/
Visita il sito http://www.mspgroup.hu/

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Approvati anche in Ungheria permessi di residenza temporanei per i nomadi digitali extra EU

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Digital Nomad Hungary
Digital Nomad Hungary

Il fenomeno dei digital nomad è salito alla ribalta con la pandemia. In letteratura accademica non c’é una definizione univoca di chi sia definibile digital nomad. Nel linguaggio comune invece si intende chi, sfruttando le tecnologie digitali avanzate e il WiFi, lavora a distanza per i propri clienti o per il proprio datore di lavoro, in qualsiasi luogo senza essere legato a sedi fisiche. Nell’immaginario spesso sono rappresentati come giovani designer, copywriter o developer che lavorano al computer sotto l’ombrellone.

I nomadi digitali, lavorando da remoto, spesso cambiano luogo di residenza e possono viaggiare senza vincoli conducendo – per l’appunto- una vita nomade.

Negli ultimi anni Budapest si é posizionata tra le top destination per i digital nomad ed é stata definita “una fiorente comunità di liberi professionisti e start-up tecnologiche“. Come mostra la crescita del numero di spazi di co-working, di co-living (elencati qui), e delle persone iscritte al Gruppo Facebook dedicato alla comunitá dei digital nomad in Ungheria, ci sono diverse ragioni per questo successo:

Architettura sbalorditiva, una ricca storia e prezzi relativamente economici hanno portato a una crescita esponenziale. Gli expats non vedono l’ora di vivere una cultura dell’Europa orientale unica, completa di castelli medievali, gulasch da leccarsi i baffi e bagni termali purificanti. (Nomadific.com)

Sulla scia di altri paesi europei, tra cui recentemente anche Malta, anche il Parlamento ungherese ha approvato l’istituzione di uno speciale permesso di residenza temporaneo per i nomadi digitali provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea.

I digital nomad (extra UE) potranno richiedere la “Carta Bianca” che rilascia il permesso di residenza in Ungheria per un periodo di un anno con un’estensione opzionale di un anno.

Il progetto di legge sulla Carta Bianca è stato approvato con un voto di 134 favorevoli e 54 contrari.

La legislazione è il risultato di un’iniziativa del Corpo Operativo per il coordinamento della ripresa economica dell’Ungheria.

Nel frattempo il 26 Novembre a Firenze nella settimana BTO – BE TRAVEL ONLIFE si svolgerá un panel sugli esempi delle destinazioni che stanno investendo per diventare hub del lavoro da remoto, come la città di Brindisi, che con il Sea Working ha avviato un nuovo percorso territoriale, passando per altri esempi nazionali come lo Smart Working Village di Santa Fiora in Toscana e casi internazionali come la Digital Nomad Island di Malta.

I 3.570.497 post su Instagram con l’hashtag #digitalnomad sono solo destinati ad aumentare.

https://www.instagram.com/p/CWGBTLQgt3R/

Fonte: bbj.hu Fonte immagine: pexels | Andrea Piacquadio

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Approvati anche in Ungheria i permessi di residenza temporanei per i nomadi digitali extra EU

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Digital Nomad Hungary
Digital Nomad Hungary

Il fenomeno dei digital nomad è salito alla ribalta con la pandemia. In letteratura accademica non c’é una definizione univoca di chi sia definibile digital nomad. Nel linguaggio comune invece si intende chi, sfruttando le tecnologie digitali avanzate e il WiFi, lavora a distanza per i propri clienti o per il proprio datore di lavoro, in qualsiasi luogo senza essere legato a sedi fisiche. Nell’immaginario spesso sono rappresentati come giovani designer, copywriter o developer che lavorano al computer sotto l’ombrellone.

I nomadi digitali, lavorando da remoto, spesso cambiano luogo di residenza e possono viaggiare senza vincoli conducendo – per l’appunto- una vita nomade.

Negli ultimi anni Budapest si é posizionata tra le top destination per i digital nomad ed é stata definita “una fiorente comunità di liberi professionisti e start-up tecnologiche“. Come mostra la crescita del numero di spazi di co-working, di co-living (elencati qui), e delle persone iscritte al Gruppo Facebook dedicato alla comunitá dei digital nomad in Ungheria, ci sono diverse ragioni per questo successo:

Architettura sbalorditiva, una ricca storia e prezzi relativamente economici hanno portato a una crescita esponenziale. Gli expats non vedono l’ora di vivere una cultura dell’Europa orientale unica, completa di castelli medievali, gulasch da leccarsi i baffi e bagni termali purificanti. (Nomadific.com)

Sulla scia di altri paesi europei, tra cui recentemente anche Malta, anche il Parlamento ungherese ha approvato l’istituzione di uno speciale permesso di residenza temporaneo per i nomadi digitali provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea.

I digital nomad (extra UE) potranno richiedere la “Carta Bianca” che rilascia il permesso di residenza in Ungheria per un periodo di un anno con un’estensione opzionale di un anno.

Il progetto di legge sulla Carta Bianca è stato approvato con un voto di 134 favorevoli e 54 contrari.

La legislazione è il risultato di un’iniziativa del Corpo Operativo per il coordinamento della ripresa economica dell’Ungheria.

Nel frattempo il 26 Novembre a Firenze nella settimana BTO – BE TRAVEL ONLIFE si svolgerá un panel sugli esempi delle destinazioni che stanno investendo per diventare hub del lavoro da remoto, come la città di Brindisi, che con il Sea Working ha avviato un nuovo percorso territoriale, passando per altri esempi nazionali come lo Smart Working Village di Santa Fiora in Toscana e casi internazionali come la Digital Nomad Island di Malta.

I 3.570.497 post su Instagram con l’hashtag #digitalnomad sono solo destinati ad aumentare.

https://www.instagram.com/p/CWGBTLQgt3R/

Fonte: bbj.hu Fonte immagine: pexels | Andrea Piacquadio

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Il governo stanzia nuovi investimenti europeri per i piccoli insediamenti

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nuovi investimenti europeri per ungheria
nuovi investimenti europeri per ungheria

Il governo ha deciso di stanziare altri 18,5 miliardi di fiorini dell’Unione europea e sovvenzioni governative per le imprese.

Lo ha annunciato ieri il ministro delle finanze Mihály Varga sulla sua pagina Facebook. I fondi europeri sono destinati a supportare le aziende che operano nelle zone economiche libere e nei piccoli insediamenti.

Le aziende possono richiedere sovvenzioni di 2 milioni-10 milioni di HUF per sostenere investimenti, acquisti di attrezzature, aggiornamenti digitali o formazione del personale dal 9 novembre, ha detto Varga. 

Ha aggiunto che circa 2.600 aziende che operano nelle zone economiche libere hanno già ricevuto 27 miliardi di HUF di finanziamenti.

Fonte: bbj.hu
Fonte immagine: pexels

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La compagnia aerea Emirates espande la propria sede di Budapest

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Emirates, compagnia degli Emirati Arabi Uniti ha deciso di espandere il suo centro di contatto con i clienti a Budapest. Grazie a questo ampliamento si prevede l’assunzione in sede di 30 nuovi dipendenti.

Il centro di Budapest sarà utilizzato per registrare le nuove prenotazioni o modificare quelle esistenti. Inoltre soddisferà le richieste di prenotazione dei frequent flyer e fornirà ai suoi passeggeri informazioni aggiornate ma soprattutto in maniera tempestiva.

Il centro Emirates presente a Budapest è stato inaugurato nell’ottobre del 2014, diventando allora il secondo centro europeo della società araba. Da allora Emirates garantisce un collegamento diretto e continuo tra gli stessi Emirati Arabi Uniti e la capitale magiara.

FONTE: bbj.hu | FONTE IMMAGINE: facebook.com

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Perché il turismo in Ungheria si è ripreso anche grazie agli Europei e a Marco Rossi ?

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L’Ungheria di Marco Rossi è stata una delle sorprese degli ultimi Europei di calcio. Il turismo, grazie a questo evento, è riuscito a ripartire dopo il periodo buio legato alla pandemia.

Gli Europei di calcio, per l’occasione itineranti, dovevano disputarsi nel 2020 ma, causa covid, sono stati rimandati nel 2021. A Budapest, capitale magiara, l’onore di ospitare ben 4 partite. Un evento che ha portato tantissimi turisti, domestici e non, soprattutto per via del girone di ferro, ovvero quello con Portogallo (campioni europei in carica), Francia (campioni del mondo in carica) e Germania.

La nazionale di Marco Rossi ha disputato 2 delle sue 3 partite a Budapest mentre il terzo incontro disputatosi alla Puskas Arena è stato quello tra Portogallo e Francia; il quarto invece è stato un ottavo di finale. Due punti in tre partite ed un’incredibile qualificazione sfumata solo per un gol tedesco al minuto 84 dell’ultima partita a confermare il fatto la nazionale ungherese non sia più una “Cenerentola”.

IL MERCATO UNGHERESE IN NETTA RIPRESA

Secondo una ricerca del CBRE il mercato alberghiero ungherese ha avuto un enorme calo dopo il 2020 ma i dati del periodo estivo mostrano segnali di ripresa sempre più forti. Il tutto anche grazie agli Europei, che hanno portato un flusso di turisti da tutto il mondo, soprattutto da quei paesi che vedevano le proprio squadre impegnate nei match disputatosi a Budapest.

L’intero mercato ungherese si avvicina su base annua ai livelli pre-epidemia, nonostante il fatto che, a causa delle misure epidemiologiche, gli hotel siano aperti da molto meno tempo a coloro che non sono stati in viaggio d’affari.

I NUMERI DELL’EUROPEO

La voglia di tornare al calcio giocato tra i tifosi ed un girone veramente tosto, che vedevano giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo e Mbappè, hanno permesso alla città di Budapest di far registrare numeri veramente alti. La capitale magiara è stata inoltre l’unica ad aver avuto il permesso di utilizzare tutta la capienza del proprio stadio e il non obbligo a non utilizzare le mascherine.

Alla Puskas Arena di Budapest, stadio che ospita le partite casalinghe dell’Ungheria, i match hanno ospitato, secondo i dati ufficiali dell’UEFA, rispettivamente 55.662 persone contro il Portogallo, 55.988 contro la Francia, 54.886 per lo scontro tra i portoghesi ed i francesi e 52.834 per l’ottavo di finale tra Repubblica Ceca ed Olanda.

MARCO ROSSI: L’ITALIANO ALLA “CONQUISTA” DELL’UNGHERIA

Numeri registrati anche al grande amore e alla grande vicinanza dimostrata dai tifosi casalinghi. Un legame, quello tra la squadra ed i tifosi, sempre più forte, anche grazie alla passione di Marco Rossi, tecnico della nazionale dal 2018 e ormai visto come una sorta di “eroe” per esser riuscito a far parlare dell’Ungheria, nonostante le altre tre squadre del girone.

Il tecnico italiano, dopo l’exploit estivo, ha ricevuto alcune proposte importanti ma ha rifiutato per provare a centrare la qualificazione ai mondiali del 2022, obiettivo che al 99% purtroppo per il popolo magiaro non diventerò realtà. Nonostante ciò è arrivato il rinnovo sino al 2025, un’importante traguardo per provare a continuare a scrivere la storia del calcio ungherese.

“Il movimento calcistico ha finalmente guadagnato fiducia. Quando sono arrivato io si perdeva con Andorra e Lussemburgo, avevamo un complesso di inferiorità. I grandi nomi ci mettevano paura. Ora non più”

Marco Rossi, allenatore della nazionale ungherese di calcio

FONTE ARTICOLO: bbj.hu | FONTE IMMAGINE: instagram.com

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Gruppo Visegrád e Corea del Sud: ecco con quale grande affare intendono rafforzare i loro rapporti

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Si è svolto lo scorso 4 novembre, a Budapest, l’incontro tra i rappresentanti del Visegrád e Moon-Jae in, presidente della Corea del Sud. Lo scopo dell’incontro era quello di parlare di un possibile investimento per creare un collegamento ferroviario rapido tra la stessa Corea e le nazione del V4.

Una rete ferroviaria rapida di circa 800 km. Ora per percorrere da Nord a Sud l’Europa, passando per le capitali del V4 servono circa 12 ore. L’obiettivo è quello di abbassare il “limite temporale” ad appena 5 ore di viaggio. Per Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia sarebbe il più grande investimento comune sotto il sistema V4.

La Corea del Sud negli ultimi anni ha avuto un enorme successo in termini di innovazione tecnologica. Un’affare che però potrebbe avere anche altri spunti economici. Alla base ci sarebbe un possibile accordo bilaterale tra l’intero Gruppo V4 (arrivato ad essere il secondo partner commerciale dell’Unione Europea) e la Corea. Attualmente oltre il 30% delle esportazioni totali della Corea del Sud verso l’UE finisce nei paesi V4.

La produzione di batterie per veicoli elettrici è “il principale motore della cooperazione bilaterale che negli ultimi tempi si sta rafforzando”. Lo stesso presidente Moon ha affermato che la Corea del Sud assumerà un “ruolo di primo piano” nello sviluppo dei trasporti, dell’energia e delle infrastrutture nei paesi V4.

Tutto ciò sarebbe un rafforzarsi dei rapporti che la Corea del Sud ha singolarmente con la stessa Ungheria ormai dal lontano 1989. Negli ultimi anni oltre 32 aziende sudcoreane hanno deciso di effettuare degli investimenti in Ungheria generando nel 2020 un aumento del fatturato commerciale bilaterale di oltre il 20% e confermandosi come uno dei più importanti investitori stranieri in terra magiara.

FONTE: taiwannews.com.tw

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Nordfilm inaugura una fabbrica da 630 mln HUF

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Nordfilm apre fabbrica a Hatvan
Nordfilm apre fabbrica a Hatvan

Nordfilm Packaging ha inaugurato venerdì una fabbrica da 630 milioni di fiorini a Hatvan (60 km a nord-est di Budapest).

Nello stabilimento appena inaugurato inizierà la produzione di imballaggi per un disinfettante mani senza contatto. L’imballaggio prodotto potrà essere riciclato al 100%.

L’investimento per la costruzione del nuovo stabilimento di produzione da 350 mq è stato sostenuto da mezzo miliardo di fiorini di sovvenzioni governative. Fondi governativi destinati a progetti per aumentare l’autosufficienza dell’Ungheria nella produzione di forniture sanitarie.

L’investimento potrebbe raddoppiare il fatturato dell’azienda il prossimo anno dagli oltre 2 miliardi di HUF previsti nel 2021.

Amministratore delegato, László Nagy-Kaszap

Fonte: napi.hu
Fonte immagine: MTI / Péter Komka 

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