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MNB vuole che Revolut richieda una licenza operativa nazionale

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Revolut ha centinaia di migliaia di clienti ungheresi e attualmente ha una licenza transfrontaliera e una supervisione lituana. La Banca nazionale ungherese (MNB) però ha poche informazioni sulle sue operazioni in Ungheria, tenendo conto delle regole dell’Unione Europea.

Secondo László Vastag, direttore esecutivo della vigilanza e della protezione dei consumatori della MNB, la cooperazione minima prevista dall’azienda nella protezione dei clienti sarebbe quella di richiedere una licenza operativa nazionale alla MNB il prima possibile. Con ciò, la protezione dell’assicurazione sui depositi bancari nazionali si estenderebbe anche ai clienti ungheresi.

Revolut per ora però non ha avviato tale processo.

Fonte: Világgazdaság: World economy

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I tassi di affitto delle case aumentano del 15,1% su base annua a Gennaio

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I tassi di affitto delle case in Ungheria sono aumentati del 15,1% su base annua a gennaio, salendo per l’ottavo mese consecutivo dopo essere scesi per più di un anno.

I canoni di locazione nella capitale sono aumentati del 15,7% a gennaio, con i tassi nelle aree periferiche dei quartieri centrali della città in aumento del 13,6%. Gli affitti delle case sono aumentati dell’1,9% a livello nazionale in un confronto mensile, e sono aumentati del 2,4% a Budapest a gennaio.

Il canone mensile per un appartamento nella capitale era in media di 164.000 fiorini nella seconda metà dello scorso anno. Nell’ovest del paese, un appartamento poteva essere affittato per 126.000 fiorini al mese.

Fonte: ingatlan.com

Budapest: Vertice sull’idrogeno il 10 marzo

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summit_idrogeno_budapest_marzo
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Il Summit sull’idrogeno di Budapest in programma il 10 marzo mira a riunire i principali attori del settore e i responsabili politici della Comunità Economia Europea (CEE) e non solo.

Sarà l’occasione per discutere le opportunità e le sfide che lo sfruttamento dell’idrogeno implica e scoprire come questo carburante possa contribuire a un futuro senza emissioni di carbonio. L’obiettivo della conferenza è incoraggiare il dialogo intersettoriale e la condivisione delle conoscenze per garantire la rapida espansione e realizzazione dell’economia dell’idrogeno.

Temi salienti

I temi principali che saranno toccati durante il vertice sono:

  • Come si arriva a un mondo a zero emissioni di carbonio?
  • Il potenziale dell’idrogeno e il ruolo chiave nella transizione energetica.
  • Settori: beneficiare o essere colpiti?
  • Settori chiave che stimoleranno la domanda di idrogeno.
  • Prospettive di mercato: in quanto tempo e quanto può diventare grande il mercato dell’idrogeno?
  • La corsa dei colori:chi sarà il vincitore?
  • Comprendere l’economia dell’idrogeno: opportunità di produzione, stoccaggio, trasporto e utilizzo in più mercati finali.
  • Considerazioni sulla politica: piani, strategie e roadmap sull’idrogeno per raggiungere gli obiettivi climatici.
  • Il futuro della rete gas: considerazioni per il riutilizzo delle infrastrutture del gas esistenti per il trasporto e lo stoccaggio.
  • Aumentare la produzione di idrogeno verde: valutare il potenziale, i costi e la competitività.
  • Prospettiva regionale: le opportunità e le sfide che attendono l’economia dell’idrogeno dell’Europa centrale e orientale.

I relatori delle varie presentazione e tavole rotonde sono numerosi, tra i principali citiamo: László Palkovics, Ministro dell’Innovazione e della Tecnologia dell’Ungheria, Kadri Simson, Commissario Europeo per l’Energia, Jorgo Chatzimarkakis, CEO di Hydrogen Europe, l’italiano Francesco La Camera, Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA).

La sede del summit sull’idrogeno di Budapest è l’Hotel Marriott, location situata sulle rive del fiume Danubio con una spettacolare vista sulla città.

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Törökszentmiklósi Mezőgazdasági Zrt. inaugura caseificio da 5 miliardi di fiorini

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L’azienda agroalimentare Törökszentmiklósi Mezőgazdasági Zrt. ha inaugurato un caseificio da 5 miliardi di fiorini alla periferia di Törökszentmiklós (135 km a sud est di Budapest).

L’espansione della capacità produttiva è stata supportata da 2,4 miliardi di fiorini in sovvenzioni governative stanziate per le grandi aziende. Come affermato dal segretario di Stato Balázs Rákossy durante la cerimonia, negli ultimi sei anni, 240 aziende hanno ricevuto 206 miliardi di fiorini grazie a tale progetto di sovvenzioni, sostenendo investimenti per un totale di 506 miliardi di fiorini.

Il proprietario dell’azienda László Horváth ha affermato che il caseificio completamente automatizzato ha una capacità giornaliera di 30.000 litri di latte, metà dei quali proverranno dalla propria mandria di vacche frisone Holstein. La capacità annuale del caseificio raggiungerà gli 11 milioni di litri.

L’azienda vende i propri prodotti caseari con il marchio Szenttamási Tej.

Fonte: agroinform.hu | Foto: tmrt.hu

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Prezzi dei garage aumentati del 18% nel 2021

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Prezzi_garage_Budapest
Prezzi_garage_Budapest

I dati di vendita dei garage rivelano un aumento dei prezzi del 18% nel 2021, con un prezzo medio superiore a 5 milioni di fiorini.

Secondo i dati della rete di intermediazione immobiliare, il prezzo medio più alto, compreso tra 5 e 6 milioni di fiorini, è stato registrato nei distretti di Buda. Nelle sezioni esterne di Pest si aggira tra i 4 e i 5 milioni di fiorini.

L’aumento dei prezzi nel Distretto XIII era del 22%, nel Distretto III del 32%, mentre nel Distretto XI del 6%.

L’anno scorso, il volume di vendita dei garage è stato tra i 3 e i 5 milioni di fiorini nella maggior parte delle città della regione. Non vi è stata registrata alcuna differenza significativa tra le diverse città, con un tasso di crescita complessivo inferiore al 10%.

Fonti: Otthon Centrum

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Vagheggi apre showroom e centro di formazione da 275 milioni di Fiorini

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Showroom Vagheggi a Budapest
Nuovo showroom Vagheggi a Budapest

Vagheggi, azienda italiana di fitocosmesi, ha inaugurato a Budapest, un punto vendita per la propria clientela, un bellissimo showroom di 300 mq e un centro di formazione professionale.

Il progetto, per un investimento totale di 275 milioni di fiorini. Barbara Ács, Operations, Sales & Marketing Manager, di Vagheggi Kft. ha affermato che le entrate dal mercato ungherese sono aumentate del 21% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 495 milioni di fiorini nel 2021, questo nonostante un calo della domanda di prodotti di bellezza durante la pandemia. Quest’anno si prevede un ulteriore aumento dei ricavi del 25%.

Vagheggi Kft. conta ora più di 800 partner nel settore beauty e cosmetica. L’apertura del suo primo negozio dedicato ai clienti finali, comprendente anche un modernissimo centro di formazione per formare le proprie estetiste è un’ulteriore dimostrazione di voler puntare sul mercato ungherese.

Dal negozio di Verona allo showroom nel 13o distretto di Budapest

Alessandro Farina, managing director di Vagheggi Kft., si è detto entusiasta di tale nuovo traguardo, enfatizzando come un simile risultato possa essere reso possibile solo grazie a un grande lavoro di squadra, un complesso processo di studio e ricerca e investimenti mirati. Il negozio di 300 m2 è situato a Budapest nel complesso del Green Court Office in Dózsa György út 144 all’angolo con Kassák Lajos.

Lo showroom è stato realizzato seguendo l’estetica del negozio di Verona, vasi e lampade realizzate a mano con ceramiche italiane adornano gli ambienti, sale di formazione con le tecnologie più all’avanguardia permettono una preparazione professionale. Da quest’anno, inoltre, Vagheggi è diventata l’unico distributore di apparecchiature cosmetiche professionali NILO in Ungheria, una tra le più importanti realtà italiane nel settore degli arredi per centri estetici e parrucchieri.

Sostenibilità: oltre un semplice trend

Durante la conferenza stampa, Valeria Cavalcante, amministratrice delegata di Vagheggi Spa, in qualità di membro del consiglio direttivo di Cosmetica Italia, ha presentato le nuove tendenze del settore cosmetico in Italia. I trend del 2022 del mercato del beauty sono: professionalità, trasparenza nella comunicazione con clientela e stakeholders, etica e sostenibilità.

Come si stanno evolvendo le tendenze della sostenibilità oggi?

Attualmente, i cosmetici naturali e green rappresentano il 16% del mercato totale in Italia e il trend è in costante crescita. Cresce anche la quota di consumatori che cercano imballaggi sostenibili senza plastica durante la spesa. Sostenibilità e tutela ambientale sono importanti per quasi una persona su due (46%) quando si sceglie un centro estetico, e il 47% dei consumatori presta attenzione agli ingredienti dei propri prodotti quando fa acquisti e preferisce i prodotti biologici. Il Covid, inoltre, ha rafforzato la necessità per oltre il 48% dei clienti di prestare maggiore attenzione all’impatto ambientale dei propri acquisti. Per approfondimenti: www.cosmeticaitalia.it

Valeria Cavalcante ha quindi affermato quali siano gli obiettivi aziendali di sostenibilità per il 2022:

  1. Eliminare l’eccesso
  2. Svolgere un ruolo più rilevante nel processo di riciclaggio
  3. Migliorare i processi produttivi
  4. Esaminare la fattibilità di imballaggi riutilizzabili
  5. Enfatizzare la sostenibilità sia nel branding che nella comunicazione

Durante l’evento di presentazione ufficiale del nuovo showroom, sono state presentate le nuove Brand Ambassadors del marchio Vagheggi per il 2022, i cui compiti saranno di motivare le estetiste già partner a sviluppare e ottenere il diploma di Beauty Specialist offerto dal centro di formazione, oltre ad aumentare la notorietà generale del brand. Juliana Horváth sarà l’ambasciatrice della beauty routine, Rita Páll si occuperà di rappresentare la cura della pelle a livello professionale, mentre Mariann Tege sarà ambassador del marchio per il fitotrucco.

Qualità Vagheggi

Vagheggi, da più di quarant’anni, porta avanti i valori di una cosmetica etica e sostenibile, creando formulazioni naturali, bio, vegan e rispettose dell’ambiente. I fornitori attentamente selezionati infatti seguono tutte le normative per il rispetto del territorio e dell’ambiente e incentivano il lavoro locale.

La selezione delle materie prime segue i principi “fairtrade” e tiene in considerazione diversi aspetti:

  • Origine e purezza: il principio attivo deve provenire da un luogo dove il ciclo colturale è stato rispettato, l’area non è contaminata e il raccolto è avvenuto nel periodo ideale.
  • Stabilità e funzionalità: le materie prime selezionate devono essere sicure ed efficaci per la pelle.
  • Sostenibilità: i principi attivi vengono selezionati secondo i principi della sostenibilità.

In seguito a tale rigorosa selezione, i principi attivi vengono sottoposti a numerosi test per circa 3 mesi, nessuno di tali test prevede però test su animali. I principali test effettuati sono:

  • Patch test: applicazione del principio attivo sulla pelle tramite un cerotto al fine di verificare se provoca irritazioni alla pelle.
  • Test Shelanski: esamina un possibile effetto irritante o sensibilizzante della pelle tramite l’applicazione di un cerotto più volte al giorno.
  • Test di sensibilità oculare: test eseguito in vitro su campioni cellulari prelevati da tessuto umano per determinare se un particolare prodotto cosmetico provoca danni alle membrane cellulari umane.

Successivamente vengono eseguiti test per misurare l’efficacia dei principi attivi:

  • Test obiettivo: misura l’idratazione, la profondità delle rughe, l’elasticità della pelle, le macchie di pigmento e la quantità di sebo con diversi strumenti di misurazione.
  • Esame soggettivo: al gruppo che partecipa ai test vengono poste domande speciali in cui si esamina quali cambiamenti abbiano percepito otticamente e tattilmente sulla propria pelle.
  • Challenge test: misura la stabilità microbiologica di un prodotto. Il prodotto viene contaminato con vari batteri per testarne la resistenza. Questo test aiuta a determinare la durata di conservazione del prodotto.

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La settimana del BUX – Settimana negativa sulle notizie della situazione in Ucraina

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La settimana del BUX - Settimana negativa per la situazione ucraina 14 - 18 febbraio 2022
La settimana del BUX - Settimana negativa per la situazione ucraina 14 - 18 febbraio 2022

14 – 18 febbraio 2022

In un lunedì privo di pubblicazioni macroeconomiche, il BUX ha terminato le contrattazioni in ribasso dell’1.69%. I principali detrattori dell’indice sono stati OTP Bank e Richter, ovvero i titoli maggiormente esposti a Russia e Ucraina e quindi potenzialmente impattati da un deterioramento della situazione, che hanno perso rispettivamente il 2.22% e l’1.99%. Negativi anche gli altri titoli principali: MOL è scesa dello 0.82% e Magyar Telekom dello 0.80%.

Martedì mattina il KSH ha pubblicato il dato relativo al PIL del quarto trimestre e dell’intero anno 2021 che ha mostrato la crescita maggiore degli ultimi 30 anni. L’economia ungherese è infatti cresciuta del 7.1% lo scorso anno, ben oltre le stime.

Il principale indice della Borsa di Budapest è salito marginalmente chiudendo la seduta a +0.07%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione solo OTP Bank ha chiuso la giornata in negativo (-0.29%) mentre Richter e MTelekom sono saliti rispettivamente dello 0.70% e dello 0.46% e MOL ha terminato in parità.

Mercoledì il BUX ha guadagnato lo 0.63% e hanno chiuso in positivo tutti i tioli maggiormente rappresentati al suo interno: OTP Bank è salita dello 0.63%, MOL ha guadagnato lo 0.53%, Richter è aumentata dell’1.89% e Magyar Telekom ha chiuso in rialzo dello 0.81%.

La notizia principale della giornata riguarda l’approvazione da parte del Governo Ungherese dell’accordo tra MOL e la società polacca PKN Orlen in base al quale la società ungherese dovrebbe acquistare oltre 400 stazioni di servizio in Polonia e in cambio PKN ne acquisterebbe 185 in Ungheria e Slovacchia.

Giovedì mattina consueto appuntamento con la Banca Centrale Ungherese che ha reso nota la decisione di mantenere invariato il tasso di deposito ad una settimana come previsto dal consenso di mercato. Il BUX ha chiuso le contrattazioni in ribasso dello 0.87%.

Tra i titoli principali del paniere OTP Bank, MOL e Magyar Telekom sono scese dell’1.72%, dello 0.38% e dello 0.92% mentre Richter ha terminato le contrattazioni sul prezzo di chiusura del giorno precedente.

Venerdì sono stato pubblicati i risultati del quarto trimestre 2021 della compagnia oil&gas MOL dai quali si evince un aumento dell’utile netto che ha raggiunto i 110.3 miliardi di HUF spinto principalmente da prezzi più elevati di petrolio e gas e da maggiori margini di raffinazione.

Nonostante ciò l’aumento delle preoccupazioni per la situazione Ucraina-Russia hanno spinto in rosso il BUX che ha chiuso l’ultima seduta settimanale in ribasso del 2.08%. Tra i titoli più importanti dell’indice, OTP Bank, MOL e Richter sono scese rispettivamente del 3.29%, dell’1.43% e dell’1.48% mentre MTelekom è rimasta invariata.

Da segnalare la performance di PannErgy che è salita dello 0.83%, migliore titolo del BUX, dopo che ha aumentato la guidance per il 2022 portando l’Ebitda previsto a 3.15-3.25 miliardi di HUF.

Durante la settimana il principale indice azionario ungherese è sceso del 3.65%. OTP Bank, sul quale ha pesato particolarmente l’escalation in Ucraina, è stato il principale trascinatore al ribasso con una perdita del 6.74%.

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Produzione di rifiuti tra le più basse dell’Unione Europea

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Gli ungheresi generano circa 364 kg di rifiuti urbani pro capite l’anno, livello tra i più bassi dell’Unione Europea.

Dati del 2020 rivelano che la quantità di spazzatura generata dagli ungheresi è ben al di sotto della media di 505 kg a persona per l’Unione Europea. Livelli inferiori sono stati registrati solo in Polonia (346 kg) e Romania (287 kg).

Inoltre, Eurostat ha osservato che la quantità di rifiuti urbani generati dagli ungheresi è diminuita del 21% dal 1995, tra i cali più marcati nell’UE, dove sono stati registrati diminuzioni in soli sette Stati membri durante tale periodo.

Fonte: Eurostat | Foto: fkf.hu

Pick Szeged riduce la plastica utilizzata per il confezionamento dei salumi

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Pick Szeged Zrt. ha ridotto la quantità di plastica utilizzata per confezionare i salumi affettati.

Grazie ai miglioramenti apportati all’inizio di quest’anno, ora le vaschette per il salame affettato Pick attualmente disponibili nei negozi sono state ridotte di 3 centimetri, diminuendo del 14% la quantità di plastica utilizzata per il confezionamento, mantenendo però la quantità e il gusto del prodotto invariato.

Inoltre, l’azienda aveva già precedentemente ridotto di 60 tonnellate la quantità di plastica impiegata, grazie all’utilizzo di una pellicola per confezionare i prodotti affettati circa un quarto più sottile.

Al fine di ridurre l’uso della plastica, è stato effettuato un investimento di 150 milioni di fiorini nei siti Pick di Szeged e Alsómocsolád, e un progetto simile è in corso a Baja. 

Il processo di sviluppo in più fasi dell’azienda mira a portare i prodotti in vassoio affettato Pick nei negozi in solo imballaggi riciclabili al 100% entro cinque anni.

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Kometa 99 raccoglie 12 miliardi di fiorini dall’emissione di Green Bond

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Azienda agro-alimentare specializzata nella lavorazione e trasformazione di carni suine e avicole, Kometa 99 recentemente ha emesso obbligazioni green con un valore nominale di 12 miliardi di fiorini nell’ambito del Growth Bond Program (BGS) della National Bank of Hungary (MNB).

La prima emissione obbligazionaria ha suscitato un notevole interesse da parte degli investitori, questo anche perchè la società di Kaposvár (185 km a sud-ovest di Budapest) è la prima azienda di trasformazione di carni suine in Europa, e solo la seconda al mondo, a ricevere una classificazione verde grazie al suo impegno per la consapevolezza ambientale.

Grazie a tale raccolta fondi, Kometa 99 intende realizzare miglioramenti infrastrutturali che porteranno a raddoppiare la propria capacità, creando centinaia di nuovi posti di lavoro.

L’obiettivo aziendale è, entro tre anni, di riutilizzare completamente i sottoprodotti dell’attività di macellazione. Inoltre, i miglioramenti nell’efficienza energetica, ridurranno le sue emissioni di CO2 del 30% entro cinque anni.

Il CEO di Kometa, Giacomo Pedranzini, è stato nominato nella rosa dei candidati per il premio BBJ Expat CEO of the Year 2022, che sarà presentato per l’ottava volta il 25 marzo.

Fonte: portfolio.hu | Foto: Facebook Kometa

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Rehau-Automotive inaugura nuovo stabilimento da 50 miliardi di fiorini

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La società tedesca Rehau-Automotive ha inaugurato uno stabilimento per paraurti da 50 miliardi di fiorini a Újhartyán (45 km a sud est di Budapest). Il governo ha sostenuto l’investimento, che ha creato 720 posti di lavoro, con una sovvenzione pari a 7 miliardi di fiorini. Nell’ambito dello stesso progetto, è stata inoltre ampliata la sede di Győr.

L’Ungheria, come afferma dal ministro degli Affari esteri e del commercio Péter Szijjártó, ha dovuto battere una forte concorrenza internazionale al fine di aggiudicarsi tale ricco investimento.

Nel 2020, il Gruppo Rehau-Automotive ha registrato un fatturato netto di 96,5 milioni di euro, due terzi dei quali derivanti dalle esportazioni.

Fonte: portfolio.hu

Foto: sajto.bethebrand.hu

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Certificazione GEOfood disponibile per il Geoparco di Novohrad-Nógrád

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Quest’anno, i produttori locali e i ristoranti del Geoparco patrimonio dell’UNESCO di Novohrad-Nógrád, situato a cavallo del confine ungherese-slovacco, potranno fare richiesta per il marchio internazionale GEOfood.

Come spiegato in un comunicato stampa da Julia Nagy, coordinatrice del marchio GEOfood, per l’ottenimento di tale certificazione le materie prime utilizzate devono provenire dall’area del Geoparco, i produttori devono operare localmente e i prodotti devono essere strettamente legati al patrimonio geologico locale. Ulteriore condizione necessaria è che sulle confezioni o sui menu dei ristoranti, siano presenti specifiche informazioni riguardo i prodotti.

La scadenza per la presentazione della domanda è il 20 febbraio 2022; tuttavia, ci saranno altre due occasioni per presentare domanda il 20 maggio e il 31 agosto.

Fonte: profitline.hu

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Nuovo trattamento delle acque reflue sovvenzionato dalla UE

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L’università della Pannonia ha sviluppato un processo per il trattamento delle acque reflue ad alto contenuto di azoto in un progetto con Fehérvári és Fekete Kft, grazie al finanziamento di 753 milioni di fiorini dell’Unione Europea.

Il processo utilizza meno acqua ed è più economico rispetto ad altri metodi utilizzati per il trattamento delle acque reflue industriali, pur rispettando i più severi requisiti di qualità dell’acqua. Il processo, regolato tramite sensori, può essere utilizzato nei settori della carne, farmaceutico, dei fertilizzanti artificiali e della gestione dei rifiuti.

Un prototipo su scala industriale del sistema è in fase di creazione per ricerca e sviluppo.

Fonte: napi.hu

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La settimana del BUX – Settimana positiva in rallentamento nelle sedute finali

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07 – 11 febbraio 2022

La settimana è iniziata senza spunti particolari di carattere macroeconomico. Il BUX ha terminato la seduta del lunedì in salita dello 0.48% e il principale trascinatore dell’indice è stato OTP Bank che è cresciuta del 2.75%. Tra gli altri titoli principali del paniere MOL ha perso lo 0.60% e Richter è scesa del 2.15% mentre MTelekom ha guadagnato lo 0.36%.

Martedì mattina il Központi Statisztikai Hivatal ha pubblicato il dato sulla bilancia commerciale che per il mese di dicembre ha registrato un surplus di 187 milioni di euro dopo essere stata in deficit continuativamente da luglio. Sempre nella stessa mattinata il Ministero delle Finanze ha reso noto il saldo di bilancio del governo ungherese che in gennaio è tornato in attivo con un avanzo di 152 milioni di fiorini.

Il principale indice azionario ungherese ha terminato la seduta in rialzo, a +1.55%, trainato in particolare dalla farmaceutica Richter che è salita del 3.82%. Positivi anche gli altri maggiori titoli: OTP Bank è aumentata dello 0.67%, MOL ha guadagnato l’1.80% e Magyar Telekom ha chiuso in rialzo dello 0.24%.

Nel primo pomeriggio di mercoledì sono stati pubblicati i verbali relativi al Consiglio Monetario della NBH che hanno mostrato come i membri fossero d’accordo all’unanimità sul grado e il ritmo dell’aumento del tasso di base.

Il BUX ha chiuso le contrattazioni leggermente sopra la chiusura del giorno precedente a +0.13%. Contrastati i titoli maggiormente capitalizzati: OTP Bank e Magyar Telekom sono salite rispettivamente dell’1.39% e dell’1.66% mentre MOL ha perso lo 0.30% e Richter è scesa del 2.11%.

Giovedì mattina la Banca Centrale Ungherese ha reso nota la decisione di mantenere invariato il tasso di deposito ad una settimana dal momento che il movimento al rialzo del fiorino da inizio anno le consentirebbe maggiori margini di manovra nella stretta monetaria.

Il principale indice della Borsa di Budapest è sceso dello 0.69% e tra i titoli maggiormente rappresentati al suo interno solo Magyar Telekom ha chiuso la giornata in positivo (+0.93%) mentre OTP Bank, MOL e Richter sono scesi dello 0.71%, dell’1.18% e dello 0.49%,

Nella mattinata di venerdì è stato pubblicato l’indice dei prezzi al consumo che nel mese di gennaio ha mostrato un aumento del 7.9% anno su anno, superiore alle stime di mercato e anche a quelle previste dalla Banca Centrale nel suo scenario base.

Termina in negativo l’ultima seduta settimanale del BUX che perde lo 0.81% trascinato in territorio negativo dal OTP Bank che è scesa dell’1.93%. Tra gli altri titoli principali, anche la farmaceutica Richter ha chiuso in negativo (-0.19%) mentre Magyar Telekom è salita dello 0.46% e MOL è rimasta invariata rispetto alla chiusura precedente.

Settimana nel complesso positiva per il BUX che guadagna lo 0.65%, trascinata da OTP Bank e MTelekom che sono salite rispettivamente del 2.12% e del 3.69% mentre MOL è diminuita dello 0.30% e Richter ha perso l’1.23%.

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Il governo ungherese registra 151 mld di fiorini di surplus

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Il governo ungherese registra un surplus di 151,3 miliardi di fiorini alla fine di gennaio, guardando ai flussi di cassa generali.

Questo è quanto ha affermato il Ministero delle finanze in una lettura preliminare dei dati pubblicati sul suo sito web.

Il bilancio centrale ha avuto un avanzo di 84,4 miliardi di fiorini. Mentre i fondi statali separati erano di 34,3 miliardi di fiorini. O fondi di previdenza sociale avevano un’eccedenza di 32,6 miliardi di fiorini.

In particolare, le amministrazioni pubbliche registrano eccedenze da diversi anni.

L’obiettivo di disavanzo delle amministrazioni pubbliche per l’intero anno basato sul flusso di cassa è di 3,1527 trilioni di fiorini.

Il ministero ha osservato che il governo ha precedentemente ridotto l’obiettivo di disavanzo delle amministrazioni pubbliche per l’intero anno, calcolato utilizzando le regole di contabilità per competenza dell’Unione europea, al 4,9% del PIL, dal 5,9% nella legge sul bilancio 2022.

La misura è stata resa possibile perché il riavvio dell’economia ungherese è “uno dei più veloci nell’UE”, ha affermato il ministero.

Ha inoltre aggiunto che il rinvio di alcuni fiorini 755 miliardi di investimenti sosterrà il raggiungimento del nuovo obiettivo e “consentirà all’Ungheria di tornare su un percorso di equilibrio prima del previsto”.

Fonte: BBJ

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Hungerit inaugura un’espansione da 2 miliardi di fiorini

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L’azienda avicola ungherese Hungerit ha annunciato ieri il completamento di un progetto per l’espansione della capacità produttiva.

Oltre 2 miliardi di fiorini sono stati investiti in questo progetto dall’azienda membro del gruppo Bonafarm.

Tuttavia, il ministro delle finanze Mihály Varga ha riportato che l’investimento è stato sostenuto da una sovvenzione di 1 miliardo di fiorini da fondi stanziati per investimenti in grandi aziende.

Difatti, il regime di sussidi, lanciato nel 2015, ha finora sostenuto investimenti per oltre 510 miliardi di fiorini in grandi aziende. Inoltre ha aiutato a creare oltre 3.860 posti di lavoro, ha aggiunto Varga.

Il CEO di Hungerit, János Volosinovszki, ha affermato che lo sviluppo, completato in autunno, ha aggiunto 4.000 tonnellate di capacità produttiva. Precedentemente, la capacità produttiva dell’azienda era di 7.500-8.000 tonnellate.

L’azienda ha sede a Szentes (145 km a sud est di Budapest) e i suoi prodotti vengono esportati in 10 paesi.

Infine, il CEO ha riportato che Hungerit Stima di aver avuto entrate superiori a 52 miliardi di fiorini l’anno scorso. In aumento rispetto ai 42,5 miliardi di fiorini nel 2020.

Fonte: BBJ

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Nemluxustaska: borsette contro la povertà femminile

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A Budapest c’è un magazzino dove borse di ogni tipo, non solo di lusso, vengono raccolte per beneficenza e per metterci prodotti di prima necessità.

L’iniziativa si chiama Nemluxustaska ed è una campagna annuale che incoraggia coloro che vogliono aiutare a riempire le loro borse da donna, inutilizzate ma in buone condizioni, con prodotti per l’igiene necessari alle donne bisognose.

Un’idea nata dall’organizzatrice di eventi per beneficenza Szandra Cserta per aiutare chi ha bisogno. Questo è il terzo anno in cui la fondazione Boldogság Kívü Belül propone questa iniziativa.

Gli organizzatori hanno chiesto di donare una borsetta o un borsone in buone condizioni che magari non si utilizza più per svariati motivi.

Così, invece di restare in qualche cassetto o armadio, lo si dona con all’interno generi di prima necessità tutte al femminile. Donando un sorriso alle donne meno fortunate.

“Il movimento di raccolta fondi è qualcosa di molto speciale perché ogni donna inizia a fare qualcosa per sè e per le altre donne”


Szandra Cserta

Oltre a questi prodotti l’associazione ha chiesto di inserire nelle borse anche crema per il corpo, gel doccia, saponi, shampoo e perfino igienizzanti per le mani e mascherine, visto il periodo di pandemia.

Le borse una volta riempiete vengono distribuite alle donne più bisognose.

foto di Nemluxustaska

Secondo Anna Kovács-Pálffy, capo organizzatrice dell’evento, non ci sono statistiche in Ungheria su quante donne siano esattamente colpite dal problema della povertà che incide anche sulla vita e sull’igiene personale. Ma è certo che una donna su 20 lotta con questo problema. La situazione qui nel Paese è probabilmente peggiore rispetto a quella di altri posti.

“Anche adesso quando parlo di questa iniziativa mi vengono i brividi. E mi riferisco al fatto che molte donne non hanno in prodotto di base per l’igiene intima come persino uno spazzolino da denti o un dentifricio, per non parlare degli assorbenti”. Così si esprime Szandra Cserta, a sostegno dell’importanza del progetto.

L’ente di beneficenza stima che un’ungherese su 10 abbia avuto difficoltà a comprare prodotti per l’igiene almeno una volta nella sua vita.

Durante l’ultima campagna, l’associazione ha raccolto più di 17.000 borsette piene.

Il loro sito, purtroppo, è solo in Ungherese. Ma, per chi conosce la lingua, è possibile partecipare all’iniziativa tramite il loro sito!

Fonti: Euronews, Nemluxstaska

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I prezzi di fabbrica salgono del 22.3% a Dicembre

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I prezzi di fabbrica in Ungheria sono aumentati del 22,3% su base annua a dicembre, accelerando da un aumento del 21,6% nel mese precedente, secondo i dati diffusi ieri dall’Ufficio centrale di statistica (KSH).

KSH ha affermato che i prezzi sono aumentati principalmente a causa dei prezzi delle materie prime e del carburante per veicoli più cari. I prezzi per le vendite interne sono aumentati del 31,4%. I prezzi all’esportazione sono aumentati del 17,6%.

KSH ha osservato che i prezzi delle vendite interne del settore manifatturiero, che rappresenta un peso del 63% nel PPI, sono aumentati del 21,5%, mentre i prezzi del settore energetico, che ha un peso del 31%, sono aumentati del 56%.

I prezzi all’esportazione dell’industria manifatturiera, che hanno un peso del 95%, sono aumentati dell’11,6%, ha affermato KSH, poiché i prezzi delle esportazioni del settore energetico, con un peso solo del 4,5%, sono aumentati del 226,5% sulla scia dell’aumento globale dei prezzi dell’energia.

In un confronto su base mensile, i prezzi alla fabbrica sono aumentati dell’1,6% poiché i prezzi per le vendite interne sono aumentati dell’1,7% e i prezzi all’esportazione sono aumentati dell’1,5%.

Per l’intero anno, i prezzi alla produzione industriale sono aumentati del 13,5% su base annua, con le vendite interne in aumento del 17% e i prezzi all’esportazione in aumento dell’11,8%.

Fonti: BBJ

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Nuovi aggiornamenti dalla Camera di commercio tedesco-ungherese

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Da quanto riportato da News TV, la Camera dell’industria e del commercio tedesco-ungherese (DUIHK) ha svolto la riunione di inizio anno.

In occasione dell’evento, il ministro degli Affari esteri e del commercio Péter Szijjártó ha detto che il commercio bilaterale tra l’Ungheria e la Germania che lo scorso anno ha raggiunto il record di 50 miliardi di euro.

Il ministro ha osservato che circa 6.000 aziende di proprietà tedesca danno lavoro a circa 300.000 persone in Ungheria.

Inoltre, dall’inizio della crisi del Coronavirus, 101 società tedesche hanno effettuato un totale di 451 milioni di euro di investimenti nel paese.

Lo Stato ungherese ha infatti sostenuto quei progetti, che hanno preservato 59.000 posti di lavoro, con 146 milioni di euro.

la Camera dell’industria e del commercio tedesco-ungherese conta circa 900 membri. Questi, provenienti da tutti i rami dell’economia, sono di ottimo aiuto agli investimenti delle aziende tedesche in Ungheria.

Fonte: BBJ

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Dal 15 Febbraio ci sarà la tessera vaccinale in Ungheria

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Come già annunciato dal governo, al fine di aumentare ulteriormente la vaccinazione e proteggersi da ulteriori ondate epidemiche, il certificato di protezione sarà convertito in certificato di vaccinazione a partire dal 15 febbraio.

Il decreto governativo in merito è stato pubblicato giovedì sera sulla Gazzetta ungherese. Solo chi è stato vaccinato avrà una carta d’identità valida.

Una persona non vaccinata non avrà diritto al certificato di vaccinazione in caso di infezione e qualsiasi certificato di protezione rilasciato per un’infezione esistente non sarà più valido.


La tessera avrà validità sei mesi dopo la seconda vaccinazione, dopodiché sarà, di norma, prorogata solo dopo la terza vaccinazione di conferma. 

Se qualcuno si infetta dopo due vaccinazioni, il suo documento d’identità sarà valido per 6 mesi dalla data di conferma dell’infezione.


Dopo aver preso il terzo vaccino di conferma, la tessera sarà valida a tempo indeterminato.


Per i vaccinati con una singola dose di Janssen, deve essere somministrata anche una seconda dose di richiamo entro 6 mesi affinché la tessera rimanga valida.

Per i bambini di età inferiore ai 18 anni, rimarranno sufficienti un vaccino per una singola dose e due per un vaccino a due dosi.


Non è necessario sostituire gli attuali certificati di sicurezza, sarà possibile verificare la validità del documento in base al QR code. Invece, è importante che gli operatori delle sedi e gli organizzatori degli eventi siano tenuti a controllare il certificato di sicurezza, visitabile solo dalle persone protette.


Chiunque desideri assumere il vaccino o il richiamo il prima possibile può farlo facilmente all’attuale campagna vaccinale di gennaio senza dover prendere appuntamento.

Vedi DL 13/2022. (I. 20.) sulla modifica di alcuni decreti governativi relativi alla certificazione della protezione contro il coronavirus

Fonte: Koronovirus.gov

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