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L'”ospite” italiano del GR1D CLUB veste di rosso a Budapest per il GP 2014

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C’è un ospite italiano all’after-party dell’official Gr1D Club Budapest del Gran Premio Formula 1 (Buddha-Bar Hotel Budapest Klotild Palace, 27 luglio 2014 dalle ore 22).


Oltre ai tanti VIP tra cui piloti di Formula 1 e divi di Hollywood, sarà di nuovo tra i protagonisti dell’esclusiva serata del 27 luglio 2014 la Roberto Cavalli Vodka, nella sua edizione limitata creata appositamente per la serie di eventi e personalizzata in questo caso per la serata ungherese. Dopo il successo della prima edizione, infatti, Roberto Cavalli Vodka ha deciso di rinnovare la sua partnership con il GR1D CLUB, sia per Barcellona (evento dell’11 maggio), sia per Budapest e Milano (dove l’official after-party avrà luogo al Just Cavalli Club il 7 settembre). Un contributo ulteriore ad un’occasione speciale, tutto italiano. Le bottiglie sono decorate a mano e caratterizzate dal simbolo della casa di moda milanese, il serpente. Quest’anno la bottiglia è stata battezzata “Rosso Corsa” GR1D Club Roberto Cavalli Vodka Limited Edition 2014 e si presenta nel brillante rosso che rappresenta il colore internazionale delle vetture da corse italiane, dalle Alfa Romeo, le Maserati e le Lancia degli anni ’20 del secolo scorso fino alle successive Ferrari. I party di Budapest e Milano sono le uniche opportunità di avere una “Rosso Corsa”. 

A scaldare gli animi la sera del Gran Premio ci penserà il duo di DJ olandesi Deez2, nato dal fortunato incontro tra il talento del giovanissimo Norbert de Bot (21 anni) con la rodata esperienza di Quino de Breuil, ambito dai maggiori festival internazionali e DJ ufficiale della Pioneer DJ School. Ad affiancarli come “dj d’eccezione” sarà il pilota olandese Giedo van der Garde, che già nel 2013 ha dato prova di essere forte anche al mixer.

 

Il contatto per i fan di F1 e di nightlife che desiderano prenotare un posto e le aziende interessate a scoprire come ottenere un’eccezionale visibilità durante l’after party è Mr. Károly Bosznai:

 

karoly.bosznai@buddhabarhotel.hu

Tel: +36 20 776 2327 

 

Redazione Economia.hu

10 domande frequenti sul vivere e investire in Ungheria

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Difficile capire e conoscere un Paese dall’esterno, ma se pensate che l’Ungheria potrebbe essere la sede del vostro prossimo investimento o quella della vostra prima azienda o se più in generale vi solletica l’idea di trasferirvi a Budapest avrete senz’altro tanti dubbi e quesiti. Ecco le risposte alle 10 domande più comuni che vengono inviate da voi lettori alla nostra redazione.

1. Come sta andando l’economia ungherese? 

I primi due trimestri del 2022 sono stati positivi per l’economia ungherese a differenza della seconda metà del 2022 in cui si dipinge un quadro completamente diverso, con l’introduzione di misure di austerità fiscale in aggiunta alla crisi energetica e all’aumento del costo della vita. Si prevede che il 2023 rimangono invariate e che il PIL quest’anno possa crescere dello 0,7. Dal secondo trimestre del 2023 il PIL potrà iniziare la ripresa economica fino a tornare ai livelli pre-crisi. Gli esperti si aspettano solo una recessione poco profonda e di breve durata. 

Per approfondire meglio la situazione economia del Paese clicca qui 


2. Quali sono le forme societarie in Ungheria? 

In Ungheria esistono diverse forme societarie. Per aprire una Srl (in Ungheria si chiamano Kft.) occorre un capitale minimo di 3 milioni di fiorini ungheresi (HUF), per le società per azioni (Rt.), private (Zrt.) o pubbliche (Nyrt.) È richiesto invece un minimo di 20 milioni di fiorini ed almeno 2 soci; mentre per le Zrt. almeno 5 milioni di fiorini e possono essere costituite da un singolo socio. Per maggiori informazioni su questo argomento consultare il nostro articolo …(che sto per pubblicare sul sito di ITL).. oppure contattare uno dei nostri esperti all’indirizzo info@itlgroup.hu.

In oltre esistono due regimi fiscali opzionali per i contribuenti minimi e le piccole società:

3. Quali documenti mi occorrono per lavorare in Ungheria? 

Dall’Italia si arriva in Ungheria con la Carta d’Identità e la tessera sanitaria. Per poter firmare un contratto di lavoro non serve né un permesso di soggiorno né un permesso di lavoro occorre peró la registrazione del dipendente (solo la mansione con la codice professionale FEOR, eta’, qualificazione scolastica, ma senza la necessita’ di essere identificabile con nome e cognome) che viene effettuata da parte del datore di lavoro presso il Centro di Lavoro competente. É importante avere un indirizzo di residenza per poter ottenere la lakcímkártya, la “tessera di residenza”, per la quale è indispensabile fornire un indirizzo di domicilio ungherese che ivi sarà indicato.

Presso l’autorità fiscale (NAV) si riceverà inoltre la Taj Kártya, la carta di assicurazione previdenziale (affinché  il datore di lavoro possa dedurre i contributi previdenziali obbligatori da pagare dal salario lordo mensile) ed anche il numero di tassazione (adószám, in pratica il codice fiscale ungherese) per pagare mensilmente l’anticipo di IRPEF, dedotto anch’esso dal salario lordo. Si fa presente che la tessera di residenza ungherese (lakcímkártya) non annulla né sostituisce la propria residenza in Italia o altrove. Per il cambio effettivo di residenza occorre registrarsi all’AIRE, il Registro degli Italiani all’Estero, presso l’Ambasciata d’Italia a Budapest.

4. Come posso trovare lavoro a Budapest o in altre zone dell’Ungheria? 

Tenete d’occhio le multinazionali: IBM, General Electric, Systemax, TATA, Skype, Lexmark e altre ancora cercano personale straniero sia per i call center, sia per svariati altri ruoli nelle divisioni finance, commerciale, etc.

Potete inoltre inviare il vostro curriculum, con una spiegazione della tipologia di lavoro che vorreste, alla divisione risorse umane di ITL Group a hr@itlgroup.hu. 

4.1. Posso ricevere la mia pensione italiana in Ungheria? 

Sì. Per questioni riguardanti il percepimento della pensione in Ungheria ITL Group svolge la funzione di un patronato per i pensionati italiani: info@itlgroup.hu.

5. A quanto ammontano gli stipendi medi in Ungheria?

Secondo i dati odierni del centro di statistica ungherese, nel febbraio 2022, la retribuzione lorda media dei dipendenti a tempo pieno è ammontata a 546.000 fiorini (€1,458) e la retribuzione media netta calcolata tenendo conto dei benefici è stata dunque di 374.800 fiorini (€1,001) La retribuzione media lorda regolare (lorda, senza bonus, prestazioni speciali di un mese) é stata di 445.000 fiorini, come riportato in questo articolo

6. Quali sono le caratteristiche e lo stato attuale del mercato del lavoro ungherese?

La manodopera ungherese è nota per essere ben qualificata, anche grazie a degli avanzati sistemi scolastico ed universitario. In molti settori e soprattutto per quanto riguarda quella non qualificata, la manodopera risulta conveniente per gli investitori stranieri. Negli ultimi anni e soprattutto fuori Budapest si riscontra una carenza di lavoratori specializzati. Questo a causa dell’emigrazione, ad esempio nel caso dei dottori come in quello, su tutt’altro fronte, dei camerieri. Vi sono dunque buone probabilità di trovare impiego nel Paese.

7. L’Ungheria sta per entrare nell’Euro? Quando è previsto l’ingresso?

il governo ungherese ha affermato che non ha intenzione di aderire all’eurozona a breve termine, poiché non vuole perdere il controllo sulla propria politica monetaria. In sintesi, l’Ungheria ha espresso il suo desiderio di aderire all’eurozona in futuro, ma non ci sono piani concreti per farlo a breve termine. La decisione finale dipenderà dalla capacità dell’Ungheria di soddisfare i criteri di convergenza e dalla sua relazione con l’Unione europea. Va tenuto d’occhio anche l’andamento del fiorino, il quale attualmente è scambiato a 397.94 rispetto all’Euro intorno alle 17:30 di giovedì 16 marzo.

8. Occorre parlare l’ungherese? Posso cavarmela con l’inglese? 

La conoscenza dell’inglese è abbastanza diffusa nella capitale, dove per vivere non è assolutamente indispensabile sapere l’ungherese. Per trovare lavoro, tuttavia, bisogna considerare che non sapere la lingua sbarra la strada in numerosi settori, ad esempio in tutti quelli che richiedono il contatto con il pubblico in loco, ma anche in ambito comunicazione, pubblicità e insegnamento (a meno di non insegnare l’italiano). Il consiglio è sempre quello di iniziare un corso, anche solo per potersi integrare a pieno. Sapere un buon inglese è in ogni caso indispensabile per poter lavorare in questo Paese. Tenete ben presente che in altre zone dell’Ungheria la diffusione dell’inglese è molto bassa e potete al più cavarvela con il tedesco.

9. Quanto costa affittare una casa a Budapest? 

Gli affitti di un appartamento dipendono dalla posizione di quest’ultimo, ovvero dal distretto in cui si trova, e anche dalla qualità e dallo stato dell’immobile che lo ospitano. In generale, nei distretti centrali (V, VI, VII, alcune zone dell’VIII e del XIII, XI) si spazia per monolocali da 400 fino a 600 euro mensili, salendo a 900-1400 per appartamenti di categoria “luxury”, soprattutto se collocati a Buda nelle zone più abbienti (distretti I e II). Per un aiuto concreto a trovare un alloggio o investire in immobili in Ungheria, potete rivolgervi al dipartimento Real Estate di ITL Group, specializzato nell’analisi e reale opportunità dell’investimento.

Oggigiorno la maggior parte dei proprietari richiedono o preferiscono il pagamento dell’affitto in Euro.

10. Il costo della vita è più basso che in Italia? 

Nonostante Budapest si stia livellando all’Europa occidentale, la vita continua ad essere meno costosa che, ad esempio, in Italia. Se infatti è vero che alimentari (soprattutto frutta e verdura), elettronica e altri prodotti hanno costi paragonabili a quelli italiani se non piu cari, se si guardano i supermercati, gli affitti restano d’altro canto più bassi che nelle altre capitali europee. 

Un biglietto per i mezzi di trasporto costa meno di 1 euro, molto meno che nelle principali città italiane, in particolare Roma o Milano. Il sistema di mezzi di trasporto è tuttavia un vero fiore all’occhiello, con un complesso di autobus, tram, filobus e metropolitane (4 linee) che permette di raggiungere in fretta ogni zona della città evitando il traffico. Molto accessibili restano le attività legate al tempo libero, dai pasti al ristorante fino alle consumazioni nei locali, che in genere sono ad ingresso libero. In salita, con l’aumento della domanda, i prezzi degli alberghi.

Discorso diverso per il resto dell’Ungheria, ancora più economica rispetto ai Paesi occidentali.

 




 

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Budapest Essentials: un successo al grido di “Vivi la Città!” (video ufficiale)

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Budapest è spesso descritta come una città “giovane” per il fiorire di locali e iniziative che tendono ad attrarre le nuove generazioni, molte delle quali si tengono in estate. Quest’anno è stata la volta di Budapest Essentials, un esperimento più che riuscito che potrebbe essere di ispirazione anche per altre città.


Al termine dell’articolo l’aftermovie ufficiale: una carrellata di immagini sui tre giorni che hanno visto esprimersi la variopinta comunità di musicisti, ballerini e artisti della scena cosiddetta “underground” budapestina. Budapest Essentials si è tenuto tra il 29 maggio e il 1 giugno 2014, ma i lavori di allestimento e la campagna di comunicazione lungo le strade (oltre a quella sui social media) hanno fatto sì che l’evento coinvolgesse un periodo di circa due mesi, senza contare la scia che l’atmosfera artistica ha saputo lasciare, in una città sempre ricca di sorprese anche per quanto riguarda l’arte di strada. Alla kermesse, composta da centinaia di eventi in oltre 20 location cittadine, hanno preso parte DJ e gruppi musicali ungheresi e internazionali, insieme a designer, artisti e associazioni, tutti compatti sotto il motto “VIVI LA CITTÀ!”.

Claudia Leporatti

 

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Redazione Economia.hu

Ungheria, aumentano finanziamenti per l’agricoltura

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Nel nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea 2014 – 2020, i finanziamenti comunitari per l’Ungheria a favore dell’agricoltura saranno aumentati fino ad un massimo di 1,9 miliardi di euro rispetto al periodo precedente.


In particolare sarà incrementato l’ammontare dei finanziamenti diretti – ha ribadito il sottosegretario responsabile per l’agricoltura ad un evento a Cegléd (contea di Pest). All’evento hanno partecipato ricercatori, professionisti e produttori, i quali hanno fatto un quadro sulla produzione di albicocche nel Paese, sulla sua coltivazione e sulle prospettive del settore. L’Ungheria potrà inoltre contare su un finanziamento diretto pari a 1,27 miliardi di euro all’anno a sostegno della produzione di prodotti ortofrutticoli. I fondi potranno essere utilizzati a partire dal 2015. Secondo quanto riportato dall’Organizzazione Interprofessionale Frutta e Verdura Ungherese (FruitWeB) quest’anno la produzione di frutta – in gran parte mele – potrà raggiungere un milione di tonnellate. (ICE BUDAPEST) 

Incendio gigantesco a Budapest, su Andrássy ut

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Un gigantesco incendio è divampato in queste ore nel centro di Budapest, nel cuore del sesto distretto (Andrássy ut 83-85) sul tetto di un palazzo storico in restauro facente parte del patrimonio dell’umanità UNESCO. Sono all’opera 80 pompieri accorsi immediatamente.


Non ci sarebbero feriti, ma lo sfollamento dell’edificio è ancora in corso. L’incendio non sarebbe di origine dolosa. Secondo il sito della polizia, Police.hu, le fiamme hanno avuto origine all’angolo con Szív utca alle ore 16 e 20 minuti di oggi 15 luglio 2014. L’alta colonna di fumo è stata visibile a lungo sopra la capitale anche da diversi km di distanza e si sta ora disperdendo.

Non ci sono feriti, ma prosegue lo sfollamento dell’edificio, il cui terzo piano starebbe per crollare. Il fuoco ha raggiunto anche almeno un edificio nela vicina Szív utca.
La proprietà dell’edificio è per il 25% della società offshore dell’israeliano Arye Yom Tov, che a Budapest ha effettuato diversi grossi investimenti tra cui la realizzazione del Gozsdu Udvar.
+++Aggiornamento delle 18.30 del 15 luglio 2014: arrestate due persone, due maschi ungheresi di 37 e 36 anni, sospettate di essere coinvolte in qualche modo coinvolte nell’accaduto. Lo scrive la polizia locale su Police.hu. Intanto sono oltre 1000 gli evacuati, di cui 40 sicuramente non potranno rincasare. Tre feriti lievi, incluso un vigile del fuoco. Il palazzo (che risale al 1882) è stato dichiarato patrimonio mondiale UNESCO, ma da circa 14 anni gli abitanti del distretto discutono con il comune in merito alle sue condizioni, ritenute pericolose anche per gli edifici circostanti.

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Il Parmigiano Reggiano rappresenta l’Italia alla 2^ edizione del “Cheese Contest of European Nations”

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Al via la seconda edizione del “Cheese Contest of European Nations”, la competizione tra le europee eccellenze dei formaggi organizzata dall’importatore ungherese SZEGA Foods. L’Italia partecipa quest’anno con il Parmigiano Reggiano.


La premiazione avrà luogo durante il famoso festival annuale del vino di Budapest, che tra l’altro quest’anno avrà l’Italia come Paese ospite (la notizia sarà ufficializzata a breve).
Il pubblico, come informa l’ufficio ICE di Budapest, può votare i formaggi sul sito dedicato alla competizione: www.nemzeteksajtversenye.hu

Quest’anno la prima parte della competizione si svolgerà dal 14.7 on-line e presso il negozio SZEGA, situato nel centro commerciale Budagyöngye. Solo i 6 formaggi più votati saranno presentati durante il Festival del Vino del Castello di Buda.

L’annuncio dei risultati verrà comunicato il 14 settembre sul palcoscenico principale del festival.

 

Redazione Economia.hu

 

Air Emirates lancia volo da Budapest

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Emirates Airline entra in Ungheria a partire dall’autunno 2014. Come ha annunciato ieri la compagnia aerea il 27 ottobre sarà il giorno di debutto della tratta Dubai-Budapest, operata da un A330-200 con un totale di 278 posti, tutti di seconda classe.


In tutto 3892 i passeggeri che potranno volare tra la città araba e la capitale ungherese. “Lanceremo – scrive la compagnia nel comunicato – un servizio su base giornaliera: i passeggeri in Ungheria avranno una maggiore connessione con i “key business” e i centri del commercio nell’Estremo e Medio Oriente”. I cittadini ungheresi possono ottenere il visto all’arrivo a Dubai.

Redazione Economia.hu 

Il Cubo di Rubik “sfida” la Statua della Libertà di New York

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Un cubo di Rubik gigante galleggia intorno alla Statua Libertà: non il monumento che domina Budapest, ma quella di New York.


Lo scorso fine settimana il rompicapo ungherese è stato portato a spasso sul fiume Hudson davanti a Ellis Island per festeggiare il compleanno del suo inventore, Ernő Rubik, nato a Budapest il 13 luglio 1944.
La spettacolare iniziativa parte dal New Jersey, dove è in corso “Beyond Rubik’s Cube la mostra per i 40 anni del cubo, la cui invenzione è datata 1974.
Scopri la storia del Cubo di Rubik e tante altre curiosità cliccando qui.
 

Redazione Economia.hu

Bonafarm ottiene garanzia dallo stato ungherese per investimento da 7,3 mrd

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Bonafarm Group riceverà dal governo un contributo di 1,46 miliardi di fiorini (circa 4,7 milioni di euro) a sostegno della costruzione di un nuovo macello a Mohács, nel quale il maggiore gruppo agroalimentare ungherese investirà in tutto 7,3 miliardi di fiorini (oltre 23 milioni di euro).


L’espansione riguarda la Mcs Vágóhíd Kft, azienda di carne suina che dovrebbe completare lavori entro il 2016, attuando tra l’altro un significativo ammodernamento tecnologico per l’affettatura e per la refrigerazione. Di proprietà dell’investitore Csányi, Bonafarm include alcuni dei marchi di insaccati e latticini più diffusi sugli scaffali dei supermercati in Ungheria, tra cui Pick ed Herz, ma anche Sole e Mizo. Secondo il commissario del governo Péter Szijjártó la strategia per lo sviluppo della lavorazione dei suini che Bonafarm intende portare avanti procurerà una graduale creazione di posti di lavoro, “circa 20mila nuovi posti di lavoro nell’economia ungherese”.

Redazione Economia.hu

Ungheria modifica bilancio 2014 in seguito a statalizzazioni

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Il ministero dell’economia ha inviato al parlamento la prima proposta di emendamento al bilancio 2014 che, scrive Portfolio.hu, è diventata necessaria a causa degli acquisti effettuati dallo stato dal momento dell’entrata in vigore della legge di bilancio.


In particolare si tratta:
– acquisizione da parte dello stato di Antenna Hungária Zrt.
– acquisizione da parte dello stato di Hungarian Gas Transit Zrt.
– finanziamento tramite aumento di capitale dell’acquisto di AVE Magyarország Kft. e Főgáz Zrt.
Già in precedenza il Consiglio Fiscale ungherese ha messo in guardia sulla possibilità che le acquisizioni statali mettano a rischio gli obiettivi di bilancio.  Il deficit sarà innalzato di 152 miliardi di fiorini. Secondo il ministero dell’Economia questo non impatterà sul criterio di competenza fissato dall’EU, ma secondo il consiglio fiscale a causa delle acquisizioni difficilmente si osserverà un calo del debito pubblico. Lo stato potrebbe infatti utilizzare nuove emissioni di debito per finanziare gli acquisti.

Fonte: Portfolio.hu, 14 luglio 2014
 
Redazione Economia.hu

Nuovo proprietario per l’Intercontinental Hotel di Budapest

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(ICE) Khalaf Ahmad Al Habtoor, amministratore del gruppo con sede a Dubai Al Habtoor Group, ha acquistato l’albergo InterContinental di Budapest. )


Al progetto hanno lavorato anche la tedesca Audi, che a Győr ha costruito il suo più grande impianto produttivo nel Paese e che possiede li 48% delle quote dell’aeroporto, che per il restante 52% appartiene alla municipalità locale e allo stato ungherese. Secondo il segretario di stato Péter Szijjártó sono in cordo le trattative con la compagnia aerea Wizz Air per il possibile lancio di voli verso le destinazioni dell’Europa occidentale. Ampliata inoltre la strada che dalla città porta a Pér, sede del terminale, portata a 2030 metri dai precedenti 1450 metri.

Redazione Economia.hu

Rinnovato l’aeroporto di Gyor (Nord Ungheria)

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L’aeroporto commerciale di Győr, nel nord dell’Ungheria, ha riaperto dopo un investimento da 6,6 miliardi di fiorini che ne permetterà l’utilizzo anche a velivoli di grande dimensione come i Boeing 737 e gli Airbus 320.


Al progetto hanno lavorato anche la tedesca Audi, che a Győr ha costruito il suo più grande impianto produttivo nel Paese e che possiede li 48% delle quote dell’aeroporto, che per il restante 52% appartiene alla municipalità locale e allo stato ungherese. Secondo il segretario di stato Péter Szijjártó sono in cordo le trattative con la compagnia aerea Wizz Air per il possibile lancio di voli verso le destinazioni dell’Europa occidentale. Ampliata inoltre la strada che dalla città porta a Pér, sede del terminale, portata a 2030 metri dai precedenti 1450 metri.

Redazione Economia.hu

L’Italia agli Europei di Pallanuoto di 2014 di Budapest: formazione e calendario

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Da lunedì 14 al 26 luglio Budapest ospiterà gli Europei di Pallanuoto Maschile 2014, durante i quali si sfideranno 12 nazionali divise in due gironi da sei. Il settebello italiano sarà guidato dal ct Sandro Campagna. Di seguito la formazione degli azzurri, i gironi in gara e il calendario di tutti gli incontri, che si disputeranno nella piscina olimpionica dell’Isola Margherita.


Questa la rosa italiana (da olimpiazzurra.com): capitano Stefano Tempesti: passano gli anni ma l’albatross di Prato resta sempre il portiere più forte al mondo, vero punto di forza di questa nazionale. Dietro di lui, in attesa del passaggio di consegne, un altro grandissimo estremo difensore: Marco Del Lungo. Fondamentale sarà l’apporto della schiera dei recchelini, deludenti in quel di Barcellona in Champions con il proprio club: oltre al già citato Tempesti, Pietro Figlioli, Alex Giorgetti, Massimo Giacoppo, Niccolò Figari, Matteo Aicardi, che hanno già vestito moltissime volte la calottina azzurra, conquistando moltissime medaglie e il meno esperto ma già pronto Andrea Fondelli, dovranno non far rimpiangere le assenze (per anno sabbatico) di Felugo e Presciutti. Alessandro Nora e Francesco Di Fulvio, autori di una grandissima stagione a Brescia (con il secondo che ha già sottoscritto un contratto con il Recco per il prossimo anno), si ritrovano per la prima volta a disputare una competizione così importante: non dovranno sentire la pressione e mettere in acqua tutte le loro qualità. Stesso discorso anche per Velotto e Luongo (anche se il ragazzo di Chiavari era già presente da giovanissimo a Zagabria 2010). Infine a contendersi il posto di secondo centroboa alle spalle di Aicardi saranno Baraldi e Bruni: il primo è rinato quest’anno a Napoli con la Canottieri, mentre il secondo è stato assieme a Fondelli & company protagonista con le giovanili ed è apparso in formissima nelle ultime uscite amichevoli.

Girone A: Montenegro, Italia, Grecia, Romania, Russia, Georgia
Girone B: Serbia, Ungheria, Germania, Croazia, Spagna, Francia
4 luglio: Romania-Georgia, Montenegro-Grecia, Italia-Russia;  15 luglio: Georgia-Grecia, Russia-Montenegro, Romania-Italia; 17 luglio: Italia-Georgia, Grecia-Russia, Montenegro-Romania; 19 luglio: Georgia-Russia, Romania-Grecia, Italia-Montenegro; 21 luglio: Montenegro-Georgia, Russia-Romania, Grecia-Italia

Calendario
 
GRUPPO B (Serbia, Ungheria, Germania, Croazia, Francia, Spagna)

14 luglio: Croazia-Germania, Francia-Serbia, Ungheria-Spagna; 15 luglio: Germania-Serbia, Croazia-Spagna, Ungheria-Francia; 17 luglio:  Francia-Croazia, Spagna-Germania, Serbia-Ungheria; 19 luglio: Spagna-Francia, Croazia-Serbia, Germania-Ungheria; 21 luglio: Francia-Germania, Serbia-Spagna, Ungheria-Croazia

E questa la prima fase degli Europei 2014 al femminile che vedrà 8 nazionali a darsi battaglia, divise in 2 gruppi da 4:

GRUPPO A (Grecia, Ungheria, Olanda, Gran Bretagna)

16 luglio: Gran Bretagna-Grecia, Olanda-Ungheria; 18 luglio: Gran Bretagna-Olanda, Ungheria-Grecia; 20 luglio: Olanda-Grecia, Gran Bretagna-Ungheria

GRUPPO B (Italia, Russia, Spagna, Francia)

16 luglio: Italia-Francia, Russia-Spagna; 18 luglio: Francia-Spagna, Russia-Italia; 20 luglio: Russia-Francia, Italia-Spagna

Simor, ex governatore banca ungherese, è VP della BERS

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L’ex governatore della banca centrale ungherese, András Simor, è stato nominato vice presidente per la Finanza e Chief Financial Officer della Banca Europea per la Riconstruzione e lo Sviluppo (BERS).


La carica sarà effettiva a partire da ottobre 2014, quando Simor prenderà il posto di Manfred Schepers, che da otto anni copre tale incarico. L’ungherese Simor è entrato nella BERS a luglio del 2013, poco dopo la fine del suo mandato alla MNB, come Vice President for Policy.

Redazione Economia.hu

Variety: la “rinascita” dell’industria del cinema ungherese

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Sembra che la produzione cinematografica ungherese stia vivendo un momento positivo e non solo grazie alle produzioni hollywoodiane che hanno scelto l’Ungheria per girare lavori come “Spy” di Paul Feig (con Jude Law e Melissa McCarthy) e, il mese prossimo, “Lazarus” di Lionsgate (con Olivia Wilde). Lo slancio arriva anche dall’approvazione da parte della Commissione Europea per l’aumento dell’incentivo alla produzione cinematografica, che dovrebbe passare dall’attuale 20 al 25%, con la possibilità di arrivare al 30% se il film viene girato anche in un’altra località europea.


C’è inoltre il buon successo di alcuni titoli presentati in varie occasioni anche al pubblico straniero. Secondo Variety.com il business del cinema ungherese sta vivendo una “rinascita”, partita forse con la vittoria del Crystal Globe al Karlovy Vary da parte di Janos Szasz con “The Notebook” (“Il Quaderno”), film ispirato al romanzo di Agota Kristof “Triologia della città di K.” Il portale internazionale ha intervistato in Repubblica Ceca Ágnes Havas, responsabile del Fondo Nazionale Ungherese Film, durante il festival di Karlovy, che si sta tenendo in questi giorni e dove sono proiettate per intero 3 produzioni ungheresi. A Karlovy Vary saranno mostrati inoltri i trailer di 10 altre pellicole che saranno completate entro il 2014, periodo in cui secondo la Havas saranno girati in Ungheria diversi altri film. In autunno il Parlamento voterà l’aumento dell’incentivo e, ricorda la Havas, un altro segnale positivo è dato dal ritorno dell’Hungarian Film Week, a metà ottobre, dopo una pausa di un anno voluta dal presidente dell’Associazione ungherese Filmmakers come segnale per denunciare la crisi del settore e la corruzione interna al sistema (la vicenda ha riguardato direttamente il Fondo Nazionale Film, creato dal governo Orbán nel maggio 2011 e affidato al produttore hollywoodiano Andy Vajna, nominato Commissario per l’Industria Cinematografica Ungherese). Adesso il responsabile del Fondo Nazionale Ungherese Film lancia segnali incoraggianti, ma sottolinea anche come il fondo stia preparando una campagna di marketing per incoraggiare il pubblico magiaro a guardare più film locali al cinema, utilizzando lo slogan “Siediti accanto a me e guarda un film ungherese”.

Nella foto: un fotogramma girato a Budapest della commedia “For Some Inexplicable Reason”, debutto alla regia del 34enne Gabor Reisz, che è anche autore della sceneggiatura. Il film narra la storia di Áron, 29enne disoccupato e un po’ “nerd”, ancora prigioniero dei complessi adolescenziali e succube della madre. Áron non sa spiegarsi perché, ma ha la perenne sensazione che la sua vita conti sempre meno di quelle degli altri, che invece hanno l’aria di avere delle esistenze molto importanti. Quando la fidanzata lo tradisce decide di dare una scossa alla propria vita e di partire per il Portogallo, per qualche ragione inspiegabile…Definito”una finestra sulla Budapest contemporanea”, il film si propone di reagire alle attuali agonie espresse da chi vive in Ungheria, ma anche di “mostrare la gente di Budapest in modo del tutto documentaristico – ha detto Reisz – per riflettere sulle vite e i problemi della classe media locale. Nonostante l’approccio da documentario, la storia è puramente di fantasia e ricca di scene tratte dalla vita comune”.

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Budapest 2030: accordo tra comune e aeroporto

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“Budapest 2030”: sembra il titolo di un romanzo, invece è così che si chiama il piano di lungo termine per lo sviluppo urbano della capitale ungherese, passato in questi mesi e illustrato in un fitto rapporto di circa 200 pagine.


Al suo interno si integrereranno diversi assi di cooperazione. Tra questi ha già mosso i primi passi quello con l’aeroporto internazionale Liszt Ferenc che, basato su un documento già approvato dall’Assemblea Generale del Comune di Budapest, sarebbe volto ad accelerare lo sviluppo di progetti di sviluppo infrastrutturale e del turismo, ma anche a promuovere il brand “Budapest”.
Il testo è stato firmato dal sindaco István Tarlós e dall’AD della Budapest Airport, Jost Lammers. La sinergia è promossa in un’ottica di lavoro congiunto per lo sviluppo economico legato ai nuovi voli che saranno lanciati da Budapest, delle relazioni con le città gemellate e delle regioni del Paese. Da quanto si legge sul comunicato ufficiale della BA, città e il terminale lavoreranno insieme anche per promuovere e ad arricchire programmi turistici e culturali. Più nel dettaglio l’intento è quello di lanciare e promuovere in modo estensivo il brand “Budapest” come sede di conferenze ed eventi, puntando sulla versatilità dell’ambiente cittadino di Budapest e la sua idoneità a business in diversi settori. La città e l’aeroporto intendono inoltre, sempre in base all’accordo, partecipare insieme a bandi di appalto internazionali e locali per lo sviluppo economico della regione dell’aeroporto e, a livello nazionale, per quello dell’intera regione meridionale della contea di Pest.

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Air France mette gli occhi su Wizz Air, possibile acquisizione

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Stanno circolando in queste ore voci su presunte trattative avviate da Air France-KLM per acquisire la compagnia ungherese Wizz Air. Lo scrive il sito di informazione aerea olandese Luchtvaartnieuws citando fonti parigine e ripreso in Ungheria da Portfolio.hu.


+++Aggiornamento del 10 luglio 2014: Wizz Air nega: “Non ci sono simili trattative in corso al momento”, dichiara un portavoce della low cost, che avrebbe invece in mente una maggiore espansione in centro est Europa.+++

Il portale olandese fa notare che Wizz Air offrirebbe alla compagnia di bandiera francese un notevole potenziale di espansione nel segmento low cost. Air France ha già una sussidiaria a basso costo, Transavia. Per il momento non ci sono ulteriori dettagli sullo stadio dei dialoghi in corso tra Wizz Air, che ha quartier generale a Budapest, e Air France.

Redazione Economia.hu

Il recupero crediti in via giudiziale tramite l’ingiunzione di pagamento europea

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Articolo curato dallo studio legale Lajos Law Firm (ITL Group) – Recupero del credito con il pagamento di ingiunzione europea. Nei rapporti tra soggetti appartenenti a Stati diversi puó accadere che le obbligazioni contratte non vengano rispettate e che vi sia necessitá di recarsi dal giudice per il recupero del credito: il problema é vedere quale sia la normativa applicabile e quale sia la modalitá piú agevole ed economica.


Nel caso di soggetti residenti o domiciliati in Paesi membri dell’Unione Europea viene in aiuto il regolamento CE n. 1896/2006 che disciplina il procedimento per ingiunzione europeo: la finalità perseguita con il regolamento é quella di garantire l’esigenza di celerità e la libera circolazione dei capitali. Il procedimento sopra indicato è ammissibile per i crediti pecuniari liquidi ed esigibili al momento della presentazione della domanda. Per quanto riguarda le materie interessate, la disciplina europea si applica solo nell’ambito del diritto civile e commerciale a prescindere dalla natura della giurisdizione, mentre non si applica in materia fiscale, doganale e amministrativa, ed in caso di responsabilità per atti o omissioni nell’esercizio di pubblici poteri. Inoltre questo procedimento non si applica nel regime patrimoniale tra i coniugi, in testamenti e successioni, fallimenti e concordati, sicurezza sociale e crediti derivanti da obbligazioni extracontrattuali – salvo che in quest’ultimo caso non vi sia stato un accordo tra le parti, un riconoscimento di debito o che riguardino debiti liquidi risultanti da comproprietà di un bene. Questo procedimento concerne le cause ˝transfrontaliere˝ ovvero quelle in cui – ai sensi dell’art. 3 del sopracitato regolamento – una delle parti ha il domicilio o la residenza in uno Stato membro diverso da quello del giudice adito. L’unico Paese membro dell’Unione Europea che rimane escluso da questo procedimento é la Danimarca. La procedura é relativamente semplice: la domanda si presenta al giudice territorialmente competente – a seconda delle normali regole del Paese presso cui viene promossa la domanda – sulla base della compilazione di un form – allegato A al regolamento CE n. 1896/2006 – scaricabile dal sito dell’Unione Europea sulla mera affermazione del titolare del diritto, senza necessità di allegare alcun fatto costitutivo del diritto. Il giudice, valutata la fondatezza del motivo per cui si procede, può decidere di emettere l’ingiunzione di pagamento, chiedere una integrazione della domanda o rigettare la stessa: il rigetto della domanda non preclude una sua riproposizione sia nella forma del procedimento di ingiunzione europeo, sia in qualsiasi altra forma consentita dall’ordinamento. Quando il giudice concede l’esecutività dell’ingiunzione di pagamento quest’ultima viene notificata al debitore presso il proprio domicilio o residenza. Il debitore nel termine di 30 giorni può proporre opposizione – tramite il modello contenuto nell’allegato F – in cui indica le proprie ragioni ostative all’accoglimento del provvedimento: a tal punto si aprirà un nuovo scenario in cui le regole dell’opposizione seguiranno quelle dell’ordinamento giuridico del giudice che ha emesso il provvedimento. In caso di esecuzione forzata della sentenza le regole da applicare saranno quelle dello Stato membro di esecuzione. I costi del procedimento sono variabili poiché dipendono da diversi elementi: il valore del procedimento, i costi del Paese di origine, gli eventuali costi della fase esecutiva e l’assistenza legale che é facoltativa – anche se sempre consigliabile! Altra novità con l’introduzione del regolamento CE n. 1896/2006 é l’abolizione dell’exequatur: il provvedimento emesso dal giudice acquista subito efficacia esecutiva senza necessità dell’autorizzazione all’esecuzione da parte di un giudice di un Paese diverso. Pertanto si comprende come il procedimento di ingiunzione europeo sia idoneo ed efficace per un recupero del credito in tempi rapidi e si ponga come uno strumento di aiuto al creditore..

Nel trovare l’organo competente puó essere d’aiuto il sito Web http://ec.europa.eu/justice_home/judicialatlascivil

Articolo di Simone Paoli, Studio Legale Lajos Law Firm

Prosegue il rinnovo del Várkert Bazár di Budapest

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ICE Budapest – La ristrutturazione ed ammodernamento del Várkert Bazár è stata parzialmente completata. Il complesso di edifici in stile neorinascimentale, nel distretto del Castello di Buda, appartiene al patrimonio artistico mondiale.


Nella prima fase del progetto, il consorzio ungherese Swietelsky-WHB ha completamente rinnovato le parti del complesso progettate dall’architetto ungherese Ybl Miklós.
Sono state inoltre realizzate una sala di esposizione di 2.500 metri quadrati ed un Centro Eventi su una superficie di 900 metri quadrati. Il valore totale dell’investimento ammonta a 21,3 milioni di euro. Il progetto è stato finanziato con i fondi europei attraverso il programma operativo KEOP del Nuovo Piano Széchenyi. La seconda fase del progetto prevede i lavori di rinnovamento delle strade nei dintorni del Várkert Bazár e dell’illuminazione pubblica, la realizzazione di nuove piste ciclabili e la costruzione di nuove fermate del tram. E’ prevista inoltre l’installazione di nuove fontane nell’area verde e la costruzione di un nuovo scalo lungo il Danubio, dal costo complessivo di 234 mila euro. I lavori della seconda fase del progetto dovranno essere terminati entro il 28 agosto 2014. (ICE BUDAPEST)

Alla scoperta del VOLT, il festival più ungherese del gruppo Sziget

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di Claudia Leporatti – Si è chiuso a Sopron il Volt Festival 2014, tra gli eventi più seguiti dell’estate in Ungheria. Il Volt fa parte del gruppo di festival musicali gestiti dalla Sziget, il cui nome si lega inevitabilmente all’omonima kermesse di Budapest. A proposito del Sziget Festival, al 7 luglio sono stati venduti il 75% dei biglietti disponibili e sembra che sarà inevitabile il sold out, il primo in oltre 20 anni di storia, come fatto notare dagli organizzatori. Nato nel 1993, l’apripista della stagione dei Festival, il VOLT, si tiene a Sopron, città vicina al confine con l’Austria, collocata nei pressi della porzione magiara del Lago  Fertő (o Neusiedl).