Agosto è il mese dei festival a Budapest, ma stavolta non vi parleremo del Sziget Fesztival, ma di una novità assoluta che inizierà il 15 agosto e durerà un intero mese, fino al 19 settembre (inizialmente era programmato tra il 30 luglio e il 31 agosto, ma è stato spostato). Si chiama “Színes Város Budapest Festival” e celebra la ricchezza di colori (szín) della capitale ungherese, in particolare quella portata da una nuova forma d’arte in straordinaria fioritura: i murales artistici urbani.
Per nulla togliere ai writers, non si tratta di graffiti o di arte underground, ma di vere e proprie opere di riqualificazione di facciate anche molto in vista, realizzate soprattutto da artisti stranieri. Altrimenti detto Colourful City Strongbow (perchè sponsorizzato dal noto marchio di sidro), comprenderà oltre 100 programmi musicali e eventi dedicati all’arte di strada. Durante le 4 settimane della manifestazione numerosi grandi muri di edifici cittadini saranno dipinti da artisti ungheresi e internazionali, portando avanti una tendenza che sta colorando le vie di Budapest nell’ultimo anno.
(ICE) – Il 19 settembre 2014 sarà aperto al pubblico il parco gastro-turistico “CsabaPark” a Békéscsaba (città del sud-est dell’Ungheria). Lo stabilimento è stato realizzato per portare avanti la tradizione della famosa salsiccia di Békéscsaba.
Il parco aiuterà l’accesso al mercato dei piccoli produttori locali. La salsiccia di Békéscsaba, cosiddetta “hungarikum” (termine con cui vengono classificati i prodotti tipici ungheresi, con caratteristiche uniche e di alta qualità), è tra i marchi più conosciuti del Paese. Con l’investimento la città si arricchisce di un nuovo centro eventi che darà luogo a festival e concerti in un parco di 51 ettari.
Il costo totale dell’investimento è di circa 4,4 milioni di euro, di cui circa 3,35 milioni di euro sono stati finanziati con i fondi europei nel quadro del Programma Operativo per la regione della Pianura Meridionale. Il sindaco di Békéscsaba ha sottolineato che la città, nel periodo 2007-2013, ha realizzato piú di 100 progetti grazie ai finanziamenti comunitari a fondo perduto per un valore di circa 98 milioni di euro.
Il nuovo leader del partito socialista ungherese è Tóbiás József, eletto al congresso straordinario di sabato scorso, quando ha ottenuto il 92% dei voti a favore.
L’MSzP ha inoltre assegnato altre cariche ai vertici del partito tra cui quella di presidente dell’assemblea nazionale, toccata a Laszlo Botka, sindaco di Szeged e quella di leader del gruppo partitico a Zoltán Lukács. Il neoeletto presidente del partito, che prende il posto di Mesterházy dopo le sue dimissioni di due mesi fa, individua nel “rinstallare la sicurezza legale e sociale” gli obiettivi più immediati del partito e aggiunge che i socialisti offriranno agli ungheresi un nuovo contratto sociale, da formulare con loro, guidato da ideali quali l’eguaglianza e la libertà, ma anche il patriottismo e la solidarietà.
L’italiana Sematic, specializzata in componenti per ascensori, ha avviato l’espansione della sua fabbrica ungherese a Nyíregyháza, con l’investimento di 1,6 miliardi di fiorini. L’ampliamento porterà alla costruzione di un capannone di produzione da 650 milioni di fiorini in cui saranno installati macchinari dal valore intorno ai 950 milioni di fiorini.Il progetto ha ottenuto una garanzia da 433 milioni di fiorini dall’Unione Europea e un sussidio statale per gli investimenti che creano posti di lavoro. Sematic assumerà infatti 25 addetti al termine dell’intervento, portando a 195 unità l’organico complessivo. Nel 2013 la filiale ungherese del gruppo bergamasco ha totalizzato entrate per oltre 13,5 miliardi di fiorini e punta ai 14,9 miliardi di fiorini per l’anno in corso. I componenti a marchio Sematic sono stati installati in numerosi importanti edifici in tutto il mondo, tra cui anche il palazzo della Regione Lombardia a Milano e, a Budapest, all’interno del Boscolo Hotel New York Palace.
Mapei Hungary, filiale dell’omonimo produttore italiano di materiale da costruzione, ha comunicato che la crescita del 32% delle sue vendite su base annua nel secondo trimestre 2014 è un segno della ripresa del mercato delle costruzioni. L’azienda ha dichiarato oggi 3,39 miliardi di fiorini di entrate per la prima metà dell’anno.
In principio…era il Szimpla! Compie dieci anni esatti il più famoso dei “ruinpubs”, di cui è considerato il capostipite. Nel frattempo i “locali tra le rovine”, sono diventati un valore aggiunto per la città di Budapest, di moda soprattutto tra i turisti e frequentati in tutte le stagioni dai cittadini.
In realtà la storia dell’insegna inizia nel 2011 con il “Little Szimpla” di Kertész utca (poi traslocato nella sede dell’ormai ex Tűzraktér) e prosegue con il Szimpla Kert in Király utca. Solo nel 2004, tuttavia, apre finalmente il Szimpla Kert nella forma e nella posizione attuale, in Kazinczky utca, sempre nel VII distretto. Da questa sorta di quartier generale sono partite molte iniziative, ma la storia del Szimpla non si ferma al Szimpla, ma ha dato vita ad una fortunata corrente nella vita notturna (e diurna) della capitale ungherese, di notevole importanza per l’industria del turismo e della ristorazione. Negli ultimi anni il ghetto di Budapest (il settimo distretto) ha visto fiorire in modo straordinario la propria offerta di locali e allo stesso tempo l’affluenza di frequentatori abituali, che di solito non si accontentano di un solo locale per una serata, ma si divertono a creare un bel tour. Tendenza favorita dall’ingresso libero, una formula che a Budapest è la norma, quando si tratta di pub e locali per il pre-serata. A questo punto è bene precisare che quelli come il Szimpla Kert non sono dei “pub”, per quanto la traduzione in inglese adottata per questa categoria sia “ruinpubs”. In lingua originale, infatti, si chiamano romkocsmák e sono legati all’Ungheria come lo sono le “kocsmák”, alla lettera “bettole”, che, per trovare un termine di paragone in Italia, potremmo immaginare simili a quei bar senza pretese, arredati come è capitato e frequentati da uno zoccolo duro di clienti che vi riparano dopo il lavoro (a volte anche prima) per bere qualcosa di forte o giocare a carte. I Romkocsmák sono la versione moderna e per i giovani di questo concetto: lo scopo è sempre quello di offrire un ritrovo a buon prezzo e informale, l’arredo sembra casuale ed è spesso di recupero, ma va a formare un ambiente colorato e artistico che in realtà è ben studiato, sopratutto in esempi di successo e fama mondiale come il Szimpla Kert. Gli spazi sono ampi e ariosi, perché si tratta di interi palazzi, ex appartamenti, con la possibilità di sfruttare come giardino (Kert) il cortile interno tipico degli immobili di Budapest. Il Szimpla è addirittura un posto da visitare, per i turisti in arrivo a Budapest, tanto sono belli e imprevedibili le suppellettili che lo decorano. Se da un lato un primo decennio tanto positivo ha reso il Szimpla pieno di concorrenti, dall’altro lo ha anche costretto a rinnovarsi continuamente e a diventare sempre più versatile: dal mercato biologico della domenica mattina, alle proiezioni di film d’essay, c’è tutto un universo culturale intorno al Szimpla, che nel frattempo ha varcato anche i confini, aprendo a Berlino.
Per celebrare il compleanno del Szimpla Kert il ritrovo è sabato 26 luglio al…Szimpla Kert!
Secondo l’ultimo sondaggio di Deloitte il mercato immobiliare residenziale dell’Ungheria è il più conveniente dell’Europa centrale, con un prezzo medio di 917 euro per metro quadro. L’indagine è stata condotta su 16 nazioni, di cui 14 Paesi europei più Russia e Israele.
Lo stato ungherese ha raggiunto l’accordo per rilevare la MKB (Magyar Kereskedelmi Bank) da Bayerisiche Landesbank. L’attuale proprietario, riferisce il governo di Budapest, ha concordato la vendita del 99% delle azioni di MKB al governo magiaro e l’aumento di capitale di 270 milioni di euro prima della transazione.
La motivazione dell’acquisto diffusa dallo stato è che “il settore bancario ungherese richiede una significativa ristrutturazione, avendo la crisi finanziaria reso evidente che la proprietà del settore non può essere considerata ininfluente dal punto di vista della stabilità finanziaria e del lending”. Continua ancora il governo: “I proprietari stranieri delle filiali ungheresi hanno portato via ingenti risorse finanziarie dal Paese che hanno impattato in modo negativo sulla stabilità del fiorini e portato quasi del tutto all’arresto dei prestiti alle aziende ungheresi”. Il prezzo concordato per l’acquisto è di 55 milioni di euro. Il governo ha fatto sapere di voler trasformare MKB in una banca attiva e profittevole, mantenendo quindi gli attuali clienti e facendo del loro aumento una priorità per il futuro. Secondo gli analisti di ING e Enquilor l’acquisto non mette a rischio il bilancio, né l’obiettivo sul deficit, fissato al 2,9%.
La Banca Centrale Ungherese ha deciso oggi 22 luglio un nuovo taglio al tasso di interesse di riferimento, di 20 punti base e non di 10 come atteso dagli analisti.
Da domani 23 luglio il tasso è dunque fissato al nuovo minimo storico del 2,1%. Si tratta del 24 taglio consecutivo.
“Avvicinare la pallanuoto agli spettatori” è la missione comunicata da Vodafone per l’investimento attuato nel V. distretto di Budapest, in pieno centro, dove è stata installata un’arena panoramica dotata di maxi schermo e piscina con base vetrata da cui assistere gratuitamente ai principali eventi di pallanuoto, a partire dalle finali dell’Europeo 2014, che si sta svolgendo all’Isola Margherita.
Dal 24 al 27 luglio, infatti, dalla piscina alla fine del ponte “bianco”, l’Erzsébet Híd, sarà possibile seguire le 4 giornate conclusive dell’europeo dal maxi schermo più grande del Paese, un proiettore di 4 metri per 10 metri composto da 300mila LED visibile anche dalla piazza (Március 15. tér, vicino alla turistica Váci utca). La piscina, oltre a rendere l’ambiente più suggestivo e a creare l’atmosfera giusta per seguire un match di pallanuoto, sarà utilizzata per partite speciali, tra cui “Firsts”, in cui giocatori della categoria amatori sfideranno i campioni olimpionici e mondiali della nazionale ungherese. Le partite disputate sul posto saranno visibili anche dalla piazza, attraverso le vetrate che caratterizzano la piscina.
Il tuffo inaugurale è stato riservato ai campioni Rita Drávucz, Alexandar Sostar, Gergő Kiss, Zoltán Kósz e Zoltán Szécsi (rispettivamente campione del mondo, europeo e olimpionico), che questa mattina hanno dato spettacolo nel centro di Budapest. La struttura è stata costruita in sette giorni al termine del Ponte Erzsébet, in Március 15. Tér (piazza 15 marzo) per offrire un’esperienza particolare agli spettatori della disciplina acquatica che in Ungheria ha una delle migliori tradizioni del continente. All’inaugurazione ha partecipato Dénes Kemény, il presidente della Federazione Ungherese Pallanuoto, che ha sottolineato l’importanza del campionato europeo in corso a Budapest come apripista di una serie di eventi tra cui i Campionati Juniores Mondiali del 2017 e, nel 2021, i Campionati Mondiali Acquatici e il Masters World Championship. Inaugurata in concomitanza con gli Europei di Pallanuoto, in corso alla piscina Alfred Hajos dell’Isola Margherita. La struttura, ha spiegato Vodafone, pesa oltre 200 tonnellate e per riempirla sono serviti 150 metri cubi di acqua e 3 giorni di tempo.
OPEL ha scelto l’Ungheria, in particolare il suo stabilimento a Szentgotthárd, per avviare la produzione della nuova famiglia di piccoli motori benzina (SGE – Small Gasoline Engines 1.0 ECOTEC Turbo a Iniezione Diretta). La fabbrica, situata in Ungheria occidentale e definita “flexible” per le sue particolari caratteristiche, costruisce adesso tre diversi motori sulla stessa linea.
Comunicato OPEL: La produzione in serie della nuova famiglia di piccoli motori benzina (SGE – Small Gasoline Engines 1.0 ECOTEC Turbo a Iniezione Diretta) è partita ufficialmente con la cerimonia che si è svolta presso lo stabilimento Opel più nuovo e flessibile di Szentgotthárd, nell’Ungheria Occidentale alla presenza di Joachim Koschnicke, Opel Vice President Government Relations e Public Policy e il Vice Ministro Ungherese per il commercio estero Peter Szijjarto. Con l’aggiunta di questo nuovo propulsore, lo stabilimento costruisce ora tre diversi motori sulla stessa linea, e offre un’ampia gamma di motorizzazioni per i nuovi modelli Opel.
“Lo stabilimento flessibile di Szentgotthárd svolge un ruolo importante nella nostra strategia di prodotto. Tra oggi e il 2018, sul mercato giungeranno 27 nuovi modelli Opel e 17 nuovi motori e molte di queste novità motoristiche saranno costruite qui”, ha dichiarato Joachim Koschnicke, Opel Vice President Government Relations e Public Policy. “Dimostriamo con grande chiarezza che Opel è tornata. Opel è all’attacco. La nostra offensiva di modelli è in pieno svolgimento, e i motori ne costituiscono un elemento molto importante.”
Koschnicke ha anche parlato della strategia di lungo termine dell’azienda: “Abbiamo definito obiettivi chiari che vanno da oggi al 2022. Il nostro primo obiettivo è passare dal terzo al secondo posto nel mercato europeo delle vetture. Intendiamo raggiungere questo traguardo con una quota di mercato dell’8% in Europa e del 10% in Germania nel 2022.”
L’Ungheria è uno degli 11 paesi dove Opel ha visto crescere la propria quota di mercato nella prima metà del 2014. Opel è il marchio numero uno in Ungheria da tre anni (per le vetture) e nella prima metà dell’anno ha visto crescere le proprie vendite nel paese del 68%. E’ più del doppio della crescita media del mercato e garantisce a Opel una quota di mercato superiore al 13% e un netto primo posto nel paese.
Tamás Solt, Direttore di Stabilimento, ha dichiarato: “Lo scorso anno nella vecchia struttura abbiamo costruito prevalentemente motori 1.6 litri da 115 cv. Ne abbiamo realizzati 354.000, di cui solo 15.000 erano prodotti Flex. Al confronto, quest’anno 100.000 dei 400.000 motori saranno già Flex. Il prossimo anno, più della metà dei 500.000 motori saranno prodotti Flex.”
Il nuovo stabilimento Flex di Szentgotthard è stato realizzato con un investimento di 700 milioni di euro e ha una capacità costruttiva di 600.000 motori all’anno. La tecnologia presente rende questo stabilimento una delle strutture produttive automotive più flessibili al mondo, in grado di produrre tre diverse famiglie di motori sulla stessa linea. Opel vi costruisce già il nuovo turbo benzina 1.6, e il turbo diesel 1.6 e ora si aggiungeranno anche i motori benzina di piccola cilindrata. Si tratta di propulsori caratterizzati da prestazioni elevate e basse emissioni, più una eccellente fluidità e livelli di insonorizzazione molto elevati.
Il turbo tre cilindri 1.0 da 115 cavalli è solo il primogenito di questa famiglia di motori compatti a benzina, che comprenderà molte applicazioni diverse tra 1 e 1,4 litri. Il motore da 115 cv debutterà sulla nuova ADAM ROCKS – il crossover urbano Opel – e sarà presente anche sulla nuova Corsa che giungerà sul mercato a fine anno, nella versione da 90 cavalli.
In pochi giorni sono già numerose le richieste per partecipare al Webseminario gratuito di Lajos Law Firm, lo studio legale associato di ITL Group che da oltre 15 anni assiste aziende e imprenditori italiani che necessitano di assistenza legale in Ungheria. Dal lancio dell’hashtag #legaleonline a oggi abbiamo già raccolto un buon numero di adesioni, ma siete ancora in tempo per unirvi alla lista e, soprattutto, per indicarci quali argomenti vorreste fossero trattati nel corso del webseminario!
Il tema, infatti, sarà scelto da voi lettori: potete selezionare quello di vostro maggiore interesse utilizzando la form che trovate cliccando qui!
Cos’è un WEBSEMINARIO?
Un webseminario è un intervento mirato di un esperto su un tema prefissato, in diretta web, in questo caso dai nostri uffici di Budapest. Gli utenti collegati possono intervenire ponendo i loro quesiti. I partecipanti avranno quindi l’opportunità di avere una risposta in lingua italiana, gratuitamente e da parte di un avvocato con una consolidata conoscenza del panorama legislativo ungherese, nonché delle problematiche degli italiani in Ungheria.
A tenere il Webseminario “#LegaleOnline” sarà l’avvocato Levente Lajós, titolare dello studio Lajos Law Firm, che da oltre 15 anni assiste una variegata clientela italiana e internazionale grazie a un team poliglotta e specializzato in diversi ambiti tra cui diritto europeo e fiscale, diritto commerciale, leggi riguardanti il settore immobiliare, penale, civile, legge del lavoro, etc.
Registratevi subito inviando la vostra preferenza per l’argomento: quello più richiesto sarà al centro del Webseminario. Due parole in più sul Webseminario: gratuito e interattivo.
Gratuito
La partecipazione è infatti è del tutto gratuita, gli interessati dovranno solo registrarsi inserendo i propri riferimenti nella Form.
Interattivo
Il Webseminario è inoltre interattivo, permettendo ai partecipanti di trasmettere le loro opinioni, richieste e interagendo direttamente con il Dr. Lajós.
Una nuova legge pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale permette ai ciclisti di circolare sulle strade principali dopo aver bevuto alcolici. Fino a pochi giorni fa era consentito comunque di mettersi alla guida della bicicletta sotto l’effetto di alcolici, ma solo a patto di optare per strade secondarie e piste ciclabili.
In base a un emendamento del 2012, inoltre, il ciclista trovato in circolazione con un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro doveva pagare una multa di 30mila fiorini. Adesso il governo ha deciso di allentare la presa: una mossa insolita per l’esecutivo conservatore di Orbán, che di solito tende a regolamentare in modo piuttosto rigido e orientato, almeno in superficie, alla tutela della salute e della sicurezza pubblica. La notizia ha già fatto il giro del mondo, finendo sul Wall Street Journal. L’emendamento prevede anche l’eliminazione delle bici a motore dalla categoria “biciclette”.
di Claudia Leporatti – La notte di sabato 19 luglio 2014 Budapest ha tenuto il fiato sospeso per qualche momento, allertata di nuovo da uno sciame di sirene a pochi giorni dall’incendio nel VI distretto che ha devastato un palazzo storico lungo Andrassy Út. Stavolta il quartiere coinvolto è stato il quinto, quello adiacente, ma la Polizia ha dovuto comunque attraversare la città, facendo da scorta a un mezzo per trasporto speciale in cui erano imballate delle statue: un’aquila con un secondo pezzo, un angelo. Niente di drammatico, dunque, solo l’erezione di una statua?
MILANO – E’ il caso di dire che “ha dato buoni frutti” la visita della delegazione ungherese a Sogemi e al Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso di Milano. Le due parti si sono trovate d’accordo infatti sulla possibilità di sviluppare una collaborazione per l’interscambio di prodotti agroalimentari tra le due realtà produttive e commerciali.
La delegazione dell’organizzazione interprofessionale frutta e verdura ungherese (FruitVeb) guidata dal ministro dell’Agricoltura Sándor Fazekas e dal Console Generale di Ungheria a Milano Manno Istvàn è stata ricevuta dei vertici di Sogemi SpA – l’Amministratore Unico dott. Nicolò Dubini e il Direttore Generale avv. Stefano Zani – il Presidente dell’Associazione Grossisti Ortofrutticoli (A.G.O.), Fausto Vasta e il Presidente del Consorzio produttori Ortofrutticoli con punto vendita nel mercato, Mario Bossi.
Come confermato a Economia.hu dal Responsabile Relazioni Esterne SO.GE.M.I. S.p.A., un primo interesse già individuato riguarda alcune varietà di frutta ungherese, in particolare le prugne e le mele che, spiega Sogemi “dovrebbero incontrare il favore dei consumatori italiani per le loro peculiari caratteristiche qualitative di sapore e di gusto”. Il prossimo passo sarà una visita degli addetti di Sogemi in Ungheria “per toccare con mano la qualità dei prodotti ungheresi e, soprattutto, per concordare le possibili modalità operative per avviare un costruttivo rapporto di interscambio commerciale tra Milano e l’Ungheria”.
Ancora incerto il futuro della MAL, la fabbrica di alluminio responsabile del più grande disastro ambientale mai registrato in Ungheria, quello dei fanghi rossi, nell’ottobre del 2010. La compagnia statale fondata per gestirne gli asset ha infatti pubblicato l’offerta per rilevare lo stabilimento, che secondo il ministero dello Sviluppo dovrebbe continuare a produrre “in una nuova azienda libera dai debiti”. Il liquidatore statale Nemzeti Reorganizációs Nonprofit ha offerto gli asset della MAL al prezzo di 17 miliardi di fiorini.
Coloro che presenteranno un’offerta dovranno depositare un forfetario di 170 milioni di fiorini. Multata per un totale di 135 miliardi di fiorini nel 2011 per danni ambientali, la MAL era indebitata anche con le compagnie fornitrici di energia ed è stata sostenuta dal governo, che l’ha poi rilevata. In liquidazione dal febbraio del 2013, MAL Alluminium è la fabbrica di alluminio da cui nel 2010fuoriuscì la disastrosa ondata di fango rosso in cui morirono 10 persone e che travolse tre centri abitati, oltre a danneggiare gravemente la fauna e la flora circostante.
Transcom Hungary, filiale della multinazionale delle telecomunicazioni, ha aperto un nuovo centro operativo in Ungheria, a Szeged. Presso la sede appena inaugurata sono state già assunte circa 120 persone a seguito del processo di selezione e recruiting per il quale è stata incaricata la divisione HR Solutions di ITL Group, lo studio professionale italiano a Budapest che negli ultimi anni ha sviluppato in modo particolare il dipartimento Risorse Umane arrivando a servire anche le grandi aziende.
Quello nella cittadina lungo il Tibisco è il secondo centro operativo della multinazionale nel Paese. Transcom sta per compiere i suoi primi dieci anni in Ungheria, dove è entrata nel 2005 con l’apertura del centro a Budapest, che serve diversi clienti internazionali ed è allo stesso tempo uno dei global IT support center dell’azienda, attivo 24 ore 7 giorni su 7 nel fornire assistenza ai centri Transcom di tutto il mondo. Alla cerimonia di apertura a Szeged ha partecipato una rappresentanza del management Transcom per l’Europa Centrale e Meridionale, insieme a una delegazione della prima azienda Cliente che sarà servita dalla nuova struttura (il dipartimento ungherese di un operatore di telefonia mobile, già tra i clienti serviti da Transcom). Roberto Boggio, General Manager di Transcom per la regione centro-sud Europa ha dichiarato: “Sono grato al nostro Partner per aver rinnovato la fiducia dandoci allo stesso tempo l’opportunità di crescere in Ungheria”. Il Chief Marketing Officer dell’azienda Cliente ha commentato, nella stessa occasione: “Un’eccellente servizio al cliente è una priorità strategica per noi ed essendo Transcom esperta in questo ambito e un partner di lunga data del nostro gruppo auspico che possa assisterci nel fornire anche al mercato dell’Ungheria la migliore “customer experience” possibile”.
Microsoft ha annunciato la prossima chiusura della sua fabbrica in Ungheria (stabilimento Nokia di Komáron) nell’ambito di una forte riduzione della sua presenza nel mondo che risulterà, nel 2015, in 18mila licenziamenti a livello globale, principalmente nella divisione “Devices and Services” recentemente acquisita dall’azienda finlandese di telefonia.
Riguardo all’Ungheria è stato fatto sapere con un annuncio diramato via email agli impiegati e ripreso questa mattina dall’agenzia di stampa ungherese, che la produzione dei cellulari sarà concentrata principalmente ad Hanoi, con alcune linee che saranno mantenute a Pechino e Donguann. In questo quadro l’azienda avvierà una graduale uscita da Komáron (Ungheria). La mossa era prevista, ma non in tali proporzioni. Presso l’impianto NOKIA di Komárom lavorano oltre 1.700 persone. I costi dell’intera operazione di ristrutturazione aziendale (a livello globale) sono stimati attorno a 1,1 miliardi di dollari. Il CEO della multinazionale informatica Satya Nadella ha commentato dichiarando: “Ci stiamo preparando alla riduzione delle prime 13,000 posizioni, e la maggior parte degli impiegati licenziati saranno avvisati entro i prossimi sei mesi. E’ importante sottolineare che mentre stiamo eliminando alcuni ruoli in alcune aree, ne stiamo aggiungendo degli altri in aree strategiche. La mia promessa è porteremo avanti questo processo in maniera riflessiva e trasparente. Offriremo il trattamento di fine rapporto a tutti i dipendenti colpiti dai provvedimenti, al pari di un aiuto per trovare un nuovo impiego in diverse località e ognuno verrà trattato con il rispetto che merita per il contributo dato all’azienda”.
Già figura chiave del precedente mandato di Orbán, il capo di gabinetto János Lazár sta per acquisire nuovi poteri in aree quali l’ufficio investigativo del governo, i servizi di Posta e la Banca Ungherese per lo Sviluppo.
MTI informa che è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale un decreto che pone Lázár János in carica per l’Ufficio Controllo del Governo e per la redazione delle bozze di legge sulla Banca Ungherese per lo Sviluppo e la sua politica di sviluppo. Il politico di Fidesz, inoltre supervisionerà l’Istituto per la Strategia sulle Comunità Ungheresi all’Estero. E ancora, allo stesso Lázár sono state assegnate la supervisione dell’Istituto per il Patrimonio Nazionale e quello per la Strategia sulla Preservazione della Lingua Magiara. Il capo gabinetto, infine, sarà responsabile del controllo delle proposte di legge sui fondi per lo sviluppo agricolo nel quadro del secondo pilastro della PAC e del programma comune per la pesca di quelle per le operazioni postali e i servizi.
La tassa sulla pubblicità, approvata dal Parlamento ungherese come una delle prime disposizioni del secondo mandato consecutivo del governo Orbán, è stata modificata dopo le proteste sollevate soprattutto dal canale RTL Klub. L’atto entrerà in vigore in ritardo rispetto al previsto ma comunque a breve, il 15 agosto 2014. L’emendamento del 15 luglio contiene sostanziali modifiche su cui è bene soffermarsi: le riassumiamo come segue.
Questi principali cambiamenti introdotti dall’emendamento del 15 luglio 2014 (Atto XXXIV 2014, emendamento dell’Atto XXII 2014 sulla “Advertising Tax” e leggi correlate).
Il nuovo atto introduce un oggetto tassabile secondario (l’ordine) e un soggetto passivo d’imposta secondario, ossia rispettivamente:
– l’ordine di pubblicazione della pubblicità (che non include i costi di impaginazione e altri, ma strettamente l’ordine di pubblicazione dell’inserzione)
– l’inserzionista che ordina la pubblicità, esclusi gli individui privati che non sono classificabili come imprenditori.
Se l’inserzionista ordina la pubblicazione della pubblicità da un contribuente o da un fornitore di servizi che non dichiara nella fattura o negli altri documenti di contabilità, di essere soggetto alla tassa pubblicitaria e di rispondere agli obblighi fiscali relativi, l’inserzionista sarà soggetto al pagamento della tassa pubblicitaria. La base imponibile sarà sarà la parte del conto pubblicitario mensile che eccede i 2,5 milioni di HUF, cui sarà applicata una tassa del 20%. In aggiunta, il conto per i servizi ricevuti senza una dichiarazione di responsabilità fiscale saranno classificati come spese non tipiche dell’azienda (che quindi andrebbero ad aumentare la base imponibile).
Il nuovo atto fornisce una definizione di “entrate nette da vendite”: termine che deve essere applicato alle entrate pubblicitarie a ogni contribuente che pubblica inserzioni tassabili, non solo ai soggetti alla Tassa Pubblicitaria o all’Atto sulla Tassa sul Reddito Personale.
L’emendamento introduce inoltre la definizione di “agenzia pubblicitaria”
In base alle nuove regole, contribuiranno a formare la base imponibile della tassa pubblicitaria anche i margini di profitto applicati da certe agenzie pubblicitarie associate con gli intermediari di pubblicità.
Come riassume PriceWaterhouseCoopers, per effetto dell’emendamento solo i contribuenti i cui profitti pre-tasse sono risultati pari a zero o negativi nell’anno fiscale iniziato nel 2013 potranno ridurre la loro base imponibile del 50% se le perdite sono proseguite nel periodo successivo. Il nuovo atto rende infine chiaro che le perdite differite usate nel calcolo della responsabilità fiscale relativa alla tassa sulla pubblicità non possono più essere utilizzate per compensare la tassa sul reddito aziendale, né quella sul reddito delle persone fisiche.
TEMPI
L’atto entrerà in vigore il 15 agosto 2014 (a causa dell’emendamento), ma resta invariato l’obbligo di archiviare i ricavi e di pagare gli anticipi d’imposta entro il 20 agosto 2014 (21 agosto, essendo il 20 agosto festa nazionale).
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