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Rimborso spese mediche, infortuni, benefits aziendali.

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3 suggerimenti per mettere in sicurezza noi, la nostra famiglia, i nostri dipendenti
3 suggerimenti per mettere in sicurezza noi, la nostra famiglia, i nostri dipendenti

3 suggerimenti per mettere in sicurezza noi, la nostra famiglia, i nostri dipendenti

“Si sente spesso dire che le polizze mediche aiutano a proteggere la nostra salute: è proprio così?” Si chiede Nicola Colucci, da più di 15 anni insurance manager internazionale, esperto di Ungheria. Tutte le risposte nell’articolo sottostante, a cura di Nicola Colucci.

“No, non è così. Le coperture mediche sono valide soluzioni per il rimborso delle spese di chirurgia, check-up di controllo, riabilitazione presso cliniche private convenzionate ma non ci aiutano di certo a preservare il nostro benessere.

Se vogliamo veramente salvaguardare la salute (nostra, dei nostri familiari e dei nostri dipendenti) dobbiamo fare prima di tutto tanta prevenzione: scegliere un’alimentazione sana, fare attività fisica e meditazione, frequentare le persone che ci fanno stare bene.

Nella maggior parte dei casi le compagnie assicuratrici, prima della sottoscrizione della polizza sanitaria, vogliono conoscere molto attentamente il nostro stato di salute: ci chiedono di compilare un lungo questionario e di farci visitare da un loro medico. 

Dopodiché, saranno loro a decidere se assicurarci e a che prezzo.

Pertanto, a chiunque volesse comprare un prodotto assicurativo contro il rischio malattia, ribadisco la necessità di fare molta prevenzione, senza la quale corriamo il rischio di non trovare adeguata copertura medica.

Chi è iscritto all’AIRE perde l’accesso alla sanità in Italia: se siamo alla ricerca di una copertura medica in Ungheria, è meglio acquistare on-line oppure è preferibile rivolgersi a consulenti assicurativi specializzati?

Dipende dai casi.

Le più importanti compagnie assicuratrici internazionali da parecchi anni offrono a tutti la possibilità di acquistare i loro prodotti su internet, in particolar modo le polizze per il rimborso delle spese mediche e di tutela legale per quando si va in vacanza.

Ci sono addirittura delle coperture infortuni per tutta la famiglia incluse nell’assicurazione incendio della casa.

Il mare magnum delle polizze on-line è vastissimo: ognuno di noi puó navigare su internet e acquistare il prodotto che preferisce, a seconda del budget, delle esigenze e del tempo da dedicare alla ricerca all’interno dei vari siti on-line.

Tuttavia, possiamo andare incontro a seri fraintendimenti quando pensavamo di essere assicurati per le spese chirurgiche o di riabilitazione e invece ci comunicano che sono escluse dalla polizza.

Capita di farci male nel giardino di casa o in villeggiatura: inoltriamo la pratica di rimborso alla compagnia ma scopriamo, con grande sorpresa e frustrazione, che gli infortuni hanno una importante franchigia e non possiamo essere indennizzati.

Quando dobbiamo rivolgerci invece al consiglio di consulenti assicurativi specializzati?

Facciamo due esempi pratici.

Siamo a capo di un’impresa e vogliamo mettere in sicurezza i nostri dipendenti. 

Se non vogliamo assumerci la responsabilità di acquistare dei benefits aziendali senza conoscere bene, prima della stipula della polizza, cosa copre (e cosa non copre) l’assicurazione, allora dobbiamo far ricorso alla consulenza professionale di chi lavora da anni con le aziende.

Parliamo di soluzioni assicurative ritagliate su misura per proteggere non solo gli operai e chi lavora in amministrazione, ma anche i dirigenti e il loro nucleo familiare contro i seri rischi di:

  • morte 
  • gravi infortuni sul lavoro
  • invalidità professionali
  • diarie ospedaliere
http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/tre-soluzioni-assicurative-sulla-salute-in-ungheria/

Suggerisco di fare sempre riferimento al consiglio di consulenti assicurativi esperti anche quando pianifichiamo una trasferta di lavoro, o organizziamo il distacco di un nostro lavoratore in un paese estero.

È importantissimo sapere quali sono le cliniche mediche convenzionate nel paese di trasferimento del nostro dipendente.

Dobbiamo anche mettere in conto un sovrappremio per includere un eventuale trasporto aereo d’emergenza le cui spese, se non siamo assicurati, possono ammontare a decine e decine di migliaia di euro!

Attenzione: c’è un altro rischio che chi è a capo di un’impresa non deve assolutamente trascurare.

Il dirigente che non assicura i propri dipendenti dislocati o trasferiti all’estero, in caso di serio incidente, puó andare incontro ad una causa civile e penale e pagare di persona, con il proprio patrimonio, i danni fisici e biologici sofferti dal dipendente.

I giudici, sia in Italia che all’estero, hanno condannato per omicidio colposo i dirigenti per violazione della normativa europea e internazionale intorno alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Intorno a questo rischio, che riguarda la responsabilitá dell’amministratore/trice d’azienda, dedicheremo alcuni dei prossimi approfondimenti all’interno di Economia.hu e nel mio blog nicolacolucci.com
In conclusione, consiglio caldamente agli imprenditori in Ungheria di non lasciare nulla al caso e di rivolgersi sempre a consulenti assicurativi di fiducia che conoscono bene i rischi e le soluzioni assicurative nel paese dove si trova la nostra azienda.”

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Il 53% dei dirigenti finanziari prevede una crescita del PIL dell’1,5% quest’anno

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Il 53% dei dirigenti finanziari prevede una crescita del PIL dell'1,5% quest'anno, secondo 600 dirigenti in 17 paesi dell'Europa Centrale.
Il 53% dei dirigenti finanziari prevede una crescita del PIL dell'1,5% quest'anno, secondo 600 dirigenti in 17 paesi dell'Europa Centrale.

Secondo un sondaggio condotto nella regione dalla società di consulenza Deloitte, secondo hrportal.hu, circa il 53% dei dirigenti finanziari delle società locali prevede che l’economia ungherese crescerà non più dell’1,5% quest’anno. 

Il tasso è ben al di sotto della media del 60% per i dirigenti del settore finanziario della regione che prevedono solo una crescita modesta nei propri paesi nel 2021. 

Circa il 17% dei dirigenti del settore finanziario in Ungheria auspica una crescita del PIL dell’1,6% -2,5% quest’anno, e il 30% stima una crescita superiore al 2,5%. 

Quasi 600 dirigenti in 17 paesi dell’Europa centrale hanno risposto al sondaggio.

Fonte: BBJ.HU

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Le vendite dei giochi Regio Játék sono aumentate del 4,5%

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Le vendite dei giochi Regio Játék sono aumentate del 4,5 per cento
Le vendite dei giochi Regio Játék sono aumentate del 4,5 per cento
I giochi da tavola sono un passatempo che ha appassionato numerose generazioni. In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo attualmente la riscoperta dei giochi da tavola, ci può aiutare a passare felicemente anche lunghe giornate in casa, scrive Viaggioa360.it.
Non é difficile comprendere perché le vendite del venditore di giocattoli ungherese Regio Játék siano aumentate del 4,5% a 13,8 miliardi di HUF lo scorso anno (profitline.hu).

Le vendite durante le vacanze di Natale hanno raggiunto i 7 miliardi di HUF, ha detto Regio Játék.
I giochi da tavolo, i giocattoli creativi e i set Lego sono stati i best seller dell’anno scorso. Anche bambole e veicoli giocattolo erano popolari.
L’acquisto medio per visita ai negozi fisici di Regio Játék è salito a 7.578 HUF lo scorso anno da 7.038 HUF nel 2019.
L’acquisto medio nel webshop Regio Játék è rimasto invariato a circa 10.000 HUF, ma le vendite online sono raddoppiate.

Nuove aperture

All’inizio dello scorso anno, Regio Játék ha rilevato una serie di negozi da Játékvár e Játékbox, di cui tre nei grandi centri commerciali di Budapest.

All’inizio del 2020, REGIO Mängkereskedelmi Kft. ha acquisito diversi negozi Mängvár e Mängbox, a Székesfehérvár e tre centri commerciali a Budapest – Csepel Plaza, Duna Plaza e Mammut 1.
Nonostante la situazione pandemica, gli sviluppi non si sono fermati, l’azienda ha aperto nuovi negozi a Corvin Plaza e Mammut 2 a Budapest, oltre che in Békéscsaba e Szombathely.
Nel mese di novembre 2020, la società ha iniziato un grande investimento a Szeged, nella modernizzazione delle iconiche dell’edificio Salt House. 
A seguito della ristrutturazione, verrà creata una struttura moderna, di alto livello sia per i clienti al dettaglio che all’ingrosso e per i partner rivenditori.

https://www.instagram.com/p/CIiphjkhB9b/

TOP 5 BESTSELLERS nel 2020:

1. Giochi da tavolo
2. Creativity
3. LEGO
4. Baby
5. Auto e veicoli    

Fonte

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I terreni per l’agricoltura biologica sono aumentati del 45% nel 2019

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La superficie arabile in Ungheria utilizzata per l’agricoltura biologica è aumentata del 45% a 303.190 ettari nel 2019, secondo gli ultimi dati compilati dall’agenzia statistica dell’UE Eurostat.

La quota di quell’area all’interno di tutti i terreni agricoli utilizzati in Ungheria è salita al 5,71% dal 3,92% nel 2018. La quota è più che raddoppiata in un periodo di cinque anni.

Rispetto agli altri paesi

Tuttavia, la percentuale di terreni agricoli biologici dell’Ungheria era ancora inferiore all’8,49% per l’Unione europea nel suo complesso.

Tra i paesi del Visegrád Four, i rapporti comparabili si sono attestati al 15,19% nella Repubblica Ceca, al 3,49% in Polonia e al 10,31% in Slovacchia. Nella vicina Austria, la percentuale di terreni agricoli biologici ha raggiunto il 25,33%, il tasso più alto dell’UE.

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Fonte: BBJ.hu

Era il 2015. ITL Group festeggiava i suoi 20 anni con Zwack

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ITL Group festeggiava i suoi 20 anni nella fabbrica Zwack-Unicum nel 2015. Barbara Ács ci racconta della serata speciale del team ITL con Zwack Sándor e del bicchierino celebrativo nato per l'occasione con il doppio logo ZWACK-ITL Group.
ITL Group festeggiava i suoi 20 anni nella fabbrica Zwack-Unicum nel 2015. Barbara Ács ci racconta della serata speciale del team ITL con Zwack Sándor e del bicchierino celebrativo nato per l'occasione con il doppio logo ZWACK-ITL Group.

“Faccio parte di ITL Group da 17 anni- ci racconta Barbara Ács- e posso dire con orgoglio di aver visto crescere la società e di essere stata presente ad ogni passo importante. Sono molto fiera dei traguardi raggiunti dalla società e di Alessandro; e spero di aver contribuito anch’io -nel mio piccolo- a questo successo. Per me ITL Group é prima di tutto il posto dove non devi avere paura di fare, di proporre nuove idee, anzí, e dove (e questo é molto importante) puoi anche sbagliare durante questi nuovi percorsi.

L’anno 2015 é stato doppiamente importante per me in quanto ho avuto l’onore di poter organizzare la festa di 20 anni della società, ed era veramente eccitante! Come luogo dell’evento abbiamo scelto la fabbrica del famoso ZWACK UNICUM, che, anche se non si potrebbe immaginare, ha tanto in comune con ITL Group, solo per citare alcuni punti di somiglianza: la gestione familiare e gli eredi (anche) italiani!

ZWACK Sándor, Barbara Ács e Alessandro Farina alla festa di ITL Group nel 2015.
ZWACK Sándor, Barbara Ács e Alessandro Farina alla festa di ITL Group nel 2015.

Durante la serata, abbiamo avuto anche un tour molto speciale e personale, con Zwack Sándor, titolare della società come guida. Cosí é nato anche il bicchierino dell’unicum con il doppio logo ZWACK-ITL Group che abbiamo regalato come ricordo a tutti i colleghi e colleghe.

Il 2015 però é stato anche l’anno in cui mi é stato assegnato un nuovo incarico in un campo che allora mi completamente sconosciuto e che da allora portiamo avanti con successo!”

Per l’occasione il team di ITL Group aveva anche fatto il video con le foto piú divertenti dei 20 anni dell’azienda!

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L’iniziativa Net Zero ha formato l’Advisory Board: Ungheria carbon-neutral entro il 2050

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The Business Council for Sustainable Development in Hungary Overview
The Business Council for Sustainable Development in Hungary Overview

Il Net Zero Advisory Board, istituito su iniziativa dell’Ambasciata britannica e dell’Ungherese Business Council for Sustainable Development (BCSDH), mira a promuovere e accelerare il processo attraverso il quale l’economia ungherese può diventare carbon neutral entro il 2050.

Il Net Zero Advisory Board è stato formato in un’ampia collaborazione con rinomati esperti a gennaio. Il comitato consultivo è una collaborazione intersettoriale composta da rappresentanti dell’industria e leader aziendali ungheresi, camere di commercio e associazioni.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/ungheria-carbon-neutral-per-il-2050/

Formano il Net Zero Advisory Board:

  • Zsombor Barta (HUGBC – Hungary Green Building Council)
  • Dr. Gábor Bartus (NCSD – Consiglio nazionale per lo sviluppo sostenibile)
  • Attila Chikán Jr. (BCSDH – Business Council for Sustainable Development in Hungary)
  • Paul Fox (Ambasciatore britannico in Ungheria)
  • Anikó Juhász (Ministra dell’Agricoltura)
  • Csaba Kőrösi (Direzione per la sostenibilità ambientale dell’Ufficio del Presidente)
  • Marcell Kovács (MLBKT – Associazione ungherese di logistica, acquisti e gestione delle scorte)
  • Prof.Dr. Diána Ürge-Vorsatz (IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change, HUPCC- Hungarian Panel on Climate Change)

Lo scopo dell’alleanza è aumentare l’attenzione sulla transizione verso un’economia a emissioni zero tra attori economici, governativi e sociali. Per aiutare con il processo, è stata presa la decisione di condurre una ricerca per mappare lo stato attuale degli sforzi e di organizzare un Forum Race to Zero per presentare i risultati.

Fonte: https://bcsdh.hu/the-net-zero-advisory-board/

“Il 1° novembre si aprirà a Glasgow la 26a Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, ospitata dal Regno Unito in collaborazione con l’Italia. Quest’anno restante di preparazione per la COP26 deve anche tenere conto degli effetti della pandemia COVID-19.

“Alla COP26, dobbiamo unire il mondo su un percorso verso un’economia a zero emissioni di carbonio mentre ricostruiamo più verde da COVID-19“, ha sottolineato l’ambasciatore britannico Paul Fox.

“Tutte le aziende sono colpite dal cambiamento climatico e tutte le aziende hanno l’opportunità di influenzarlo positivamente. Stabilizzare il riscaldamento globale al di sotto di 2, ma preferibilmente di 1,5 gradi Celsius, richiede la riduzione radicale delle emissioni di gas serra il prima possibile. La transizione della nostra economia prima a basse emissioni di carbonio, quindi a emissioni zero entro il 2050 è il modo per raggiungere questo obiettivo. Le imprese giocheranno un ruolo chiave in questo processo. C’è un momento migliore per avviarlo di adesso?”, Ha aggiunto Attila Chikán Jr.

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Il 55% delle aziende ungheresi ad ottobre raggiungeva la capacità pre-crisi

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Solo il 55% delle aziende ungheresi aveva raggiunto o superato il livello di utilizzo della capacità pre-crisi entro ottobre 2020, mentre il 45% ha segnalato un calo, ha dichiarato l’Istituto di ricerca economica (GVI) della Camera di commercio e industria ungherese (MKIK), sulla base di un sondaggio su 3.142 aziende.

GVI ha affermato che prima dell’introduzione delle misure di blocco il 20 marzo 2020, il tasso medio di utilizzo della capacità delle imprese ungheresi era dell’81%, sceso al 61% in primavera. 

Effetti economici dell'epidemia di coronavirus tra le imprese ungheresi fino a ottobre 2020: utilizzo della capacità, strumenti di gestione delle crisi, variazioni salariali e prezzi di vendita. Fonte: GVI
Effetti economici dell’epidemia di coronavirus tra le imprese ungheresi fino a ottobre 2020: utilizzo della capacità, strumenti di gestione delle crisi, variazioni salariali e prezzi di vendita Fonte: GVI

Dopo la prima ondata di pandemia, quando le restrizioni sono state revocate, l’indicatore è aumentato prima al 73%, poi al 75% in ottobre.

Nel grafico sottostante, si legge la variazione dell’utilizzo medio della capacità delle imprese nazionali al livello pre-crisi e rispetto all’inizio della crisi fino all’ottobre 2020. Dati percentuali (N január 1. – október =2506, N március 20. – október=2554). Fonte: GVI REPORT (pagina 12)

Variazione dell'utilizzo medio della capacità delle imprese ungheresi al livello pre-crisi e rispetto all'inizio della crisi fino all'ottobre 2020, fonte GVI.hu

In termini di settori, i servizi hanno registrato il calo maggiore, seguiti da commercio, industria e costruzioni.

Tra le strategie di gestione delle crisi più comuni applicate dalle società, spicca la riduzione dei costi, seguita da misure per migliorare la liquidità e stabilizzare, migliorare e trasformare le posizioni di mercato, ha affermato MKIK-GVI.

Nel caso dei prezzi di vendita nazionali ed esteri, i dati inclusi nell’analisi provengono dalle precedenti trentadue indagini semestrali sulle imprese di GVI (2005-2020), e il resto dell’analisi proviene dall’indagine sulle imprese dell’ottobre 2020 di GVI, in cui hanno intervistato 3142 aziende nazionali.

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Giulia Pozza racconta la sua esperienza in ITL Group

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“A chat with ITL Alumni: Giulia Pozza" é una chiacchierata in cui la nostra ex-tirocinante di ITL Consulting racconta la sua esperienza in ITL Group come vincitrice della borsa Erasmus+ a Budapest.
“A chat with ITL Alumni: Giulia Pozza" é una chiacchierata in cui la nostra ex-tirocinante di ITL Consulting racconta la sua esperienza in ITL Group come vincitrice della borsa Erasmus+ a Budapest.

Oggi vi raccontiamo l’incontro “A chat with ITL Alumni” con Giulia Pozza, che é stata tirocinante presso il dipartimento di ITL Consulting nella primavera ed estate 2019, dove si é occupata di finance e controlling. Brunilda Qushku, tirocinante di ITL Marketing nel 2020 ha moderato l’incontro a cui hanno partecipato anche Sheila Moriconi, Head of ITL CONSULTING, finance manager di ITL Group, nonché tutor di Giulia durante il tirocinio e Irene Pepe, Marketing and communications manager di ITL Group.

A Chat with our Alumni: Giulia

Giulia, si era laureata da poco laureata all’Università di Trento, dove aveva svolto un Master in “Economia e legislazione di impresa”. Finito il tirocinio ha iniziato a lavorare come Controller per una società di Trento dove dice di essere felice di sottolineare di occuparsi proprio di controlling come nella sua esperienza presso ITL Consulting.

Alla domanda di Brunilda sul gap tra formazione universitaria e l’attuale professione risponde positivamente! “Nonostante quello che molto possono pensare, nel mio caso ho trovato abbastanza corrispondenza tra quello che ho studiato e quello che sto mettendo in pratica nella mia quotidianità lavorativa”.

“Giulia, quali pensa siano i suoi punti di forza?”

 i punti di forza di Giulia Pozza nel suo tirocinio in ITL Group nel 2019 come controller

1- La determinazione, perché uso tutto le risorse per riuscire nel risultato.
2- La curiosità che mi ha portato anche a svolgere il tirocinio all’estero
3- Essere collaborativa e propositiva, perché in un ambiente sereno si riesce a lavorare meglio e raggiugnere i propri risultati.

“Qual é la differenza tra studiare e lavorare all’estero secondo lei, Giulia?”

Sono state sue esperienze bellissime, che consiglierei a chiunque ne abbia la possibilitá. Chiunque perché sono state molto arricchenti. L’Erasmus in Polonia nel 2017 mi ha sicuramente facilitata nell’affrontare successivamente il periodo di tirocinio in Ungheria due anni dopo. Mi ha permesso di avere una idea di come orientarmi in un paese che non conoscevo con una cultura differente. Quando sei all’estero come studente hai una sicurezza in più perché c’é comunque la costante di essere in un ambiente universitario, mentre quando fai un tirocinio c’é una difficoltà in più.

“Un’ultima domanda Giulia: Che consiglio darebbe ad altre giovani persone e neolaureate?”

Di mettersi alla prova, di lanciarsi in una esperienza di tirocinio per metter in pratica le nozioni teoriche senza paura di sbagliare

“Mentre secondo lei Sheila, qual é il vantaggio dell’azienda di ospitare i tirocinanti?”

“Sono controller di ITL Group da molti anni e da quando ho cominciato ad ospitare tirocinanti che mi affiancassero mi sono accorta di quanto sia vantaggioso per me e per l’azienda. Superato il primo timore di dover investire molta, troppa energia nella formazione dei trainee che non ha esperienza lavorativa e si ferma solo per qualche mese, ho riscontrato personalmente che si tratta di persone che compensano la loro mancanza di esperienza con dinamismo e motivazione, che danno anche una spinta e degli stimoli al tutor e all’azienda.

Spesso infatti non abbiamo il tempo di approfondire certi argomenti, ma lo studente o la studentessa ha voglia di fare se si sentono coinvolti. Infatti noi ovviamente non pensiamo che il tirocinante debba fare fotocopie ma deve dire quello che pensa, buttare fuori nuovi idee e anche critiche se necessario. Nella mia esperienza é stato sempre un piacere!”

“Irene, vorrei fare una domanda a lei. Allacciandomi al discorso delle differenze tra lo studio e il lavoro all’estero, secondo lei, in un curriculum c’é una diversa valutazione delle esperienze?”

“Premesso che sono una esperta di risorse umane, negli anni in chi mi sono trovata scegliere i curriculum per collaboratori/trici e trainees, ho sempre dato la priorità a delle esperienze all’estero ed extracurricolari perché secondo me creano quelle soft-skills che fanno la differenza.
Dovendo necessariamente scegliere tra due curricula identici ma uno con una esperienza di lavoro e uno di studio all’estero, sceglierei quello di chi ha svolto l’internship all’estero perché, come diceva anche Giulia prima, anche a mio parere c’é un livello di difficoltà in più: non hai una rete di riferimento così forte come quella degli studenti Erasmus, e questo ti porta a sviluppare ancora di più il problem-solving.

Nella mia esperienza personale dopo l’Erasmus in Spagna prima di trasferirmi a Budapest ho svolto nell’ordine: un breve periodo di tesi all’estero in totale autonomia in Irlanda, un tirocinio all’estero a New York, un periodo come digital nomad principalmente in Olanda e poi ho lavorato full-time a Malta. Ed in tutti questi contesti quando mi sono trasferita non conoscevo nessuno, non avevo lezioni quindi né compagni né professori a cui rivolgermi ed é stato sicuramente diverso e mi ha messo alla prova su diversi livelli.

Nello specifico svolgere un tirocinio, rispetto ad una esperienza di studio, mi ha permesso di vedere come ci si relaziona in un ufficio, come cambiano i rapporti con i colleghi e le colleghe nelle diverse culture, dove cambiano toni, modi di relazionarsi e argomenti di discussione appropriati.”

Guarda il video su YouTube | Giulia Pozza ITL Alumni

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Strumenti e workshop per il benessere dei propri dipendenti expat

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expat wellbeing formazione per aziende ai tempi del covid

“Con la diffusione del coronavirus e i suoi effetti sulla possibilità di viaggiare, sul modo di vivere all’estero, l’essere lontani da “casa” per molti espatriati, è stato estremamente difficile. Si preoccupano per la salute e la sicurezza dei loro cari, si preoccupano della propria salute e sicurezza, si preoccupano per l’incertezza della situazione globale e si preoccupano se saranno in grado di tornare a “casa” quando e se necessario. E quando possono viaggiare, si preoccupano di viaggiare.

Da un lato il dolore di un espatriato può essere insopportabile in tempi come questi, e accettare la situazione e trovare un significato in essa può essere complicato. Possono affrontare quotidianamente sentimenti di disagio, solitudine, impotenza e paura. Tuttavia, d’altra parte gli espatriati sono in genere resilienti, parola che non a caso é diventata anche una buzzword del 2020, e hanno molte risorse e capacità di risoluzione dei problemi sviluppate durante il loro viaggio di migrazione” scrive Working Town.

Intervista a Viviana Premazzi, founder di Global Mindset Development sul workshop.

Quali sono gli strumenti a disposizione delle aziende?

Sono sempre di piú le ricerche che confermano l’importanza di fornire ai lavoratori training di resilienza psicologica e che sia il benessere dei dipendenti sempre piú un compito che ci sia aspetta dall’azienda, come mostra il grafico sottostante di GWI.

Fonte: GWI – Dino Amenduni

Per affrontare con una attitudine positiva queste sfide ITL Group ha lanciato la piattaforma Fear is the mind-killer, di cui vi invitiamo a guardare il video di Alessandro Farina e il programma di formazione ACCELIUM Hungary per sviluppare lo skill-set necessario per imparare a cogliere le opportunità. Questi programmi sono pensati in primo luogo per i manager e i leader aziendali, ma anche per chi interessato ad un percorso di crescita personale e professionale.

Come possono le aziende supportare i loro expat in questi tempi di incertezza?

Abbiamo posto la domanda anche a Global Mindset Development (GMD), azienda con sede a Malta specializzata in intercultural management e nell’offerta di servizi su misura per aiutare le aziende ad avere team più felici e di successo ovunque si trovino nel mondo.

In collaborazione con Working Town, di Azure Rock Partners, GMD ha organizzato un webinar finalizzato all’acquisizione di familiarità con argomenti relativi al benessere mentale degli expat.

Il webinar sarà tenuto dalla Dott.ssa Viviana Premazzi, founder di Global Mindset Development e si svolgerà giovedì 4 febbraio alle 14:00 CET (stessa ora di Budapest).

Questa formazione presenterà i primi risultati della ricerca “Far From Home” della Dott.ssa Premazzi, condividendo le sfide personali e professionali di vivere all’estero durante la pandemia, e le risorse che i manager delle risorse umane e le aziende possono mettere in campo per aiutare i loro dipendenti stranieri (e anche quelli locali) per affrontare questi tempi di grande incertezza.

Expats Wellbeing during and after Covid-19
Tools and strategies to support your international workforce
Thursday 4th February 2021, between 2pm – 5pm  | Zoom link and password will be sent upon registration
Fonte | Contatta GMD

I partecipanti al termine delle 3 ore di formazione:

  • avranno familiarità con argomenti e problematiche legate al benessere mentale degli espatriati, allo stigma sulla salute mentale e all’esperienza migratoria, il transnazionalismo emotivo, la doppia assenza e doppia presenza dei migranti nel loro paese di origine e paese ospitante;
  • avranno appreso strategie su come affrontare e considerare il benessere mentale prima di trasferirsi, nei piani di trasferimento per gli individui e le loro famiglie, sul posto di lavoro e dalla società in generale;
  • sapranno presentare e discutere risorse, strumenti e strategie che i responsabili delle risorse umane e le aziende possono mettere in atto per aiutare i propri dipendenti stranieri (e anche locali) ad affrontare questi tempi incerti.

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Fear is the mind-killer
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L’Istituto Italiano di Cultura per la giornata della memoria

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IIC Budapest
IIC Budapest

Condividiamo il programma dell’Istituto Italiano di Cultura che commemora anche quest’anno la tragedia dell’Olocausto in occasione della Giornata della Memoria.

Il 27 gennaio, dalle ore 17.00, sarà possibile ascoltare il toccante concerto del Duo Elimo sul canale youtube dell’Istituto. Giovanni Cardillo (violino) e Francesco Buffa (pianoforte) eseguiranno le opere di Aldo Finzi, Guido Alberto Fano, Alberto Gentili e Vittorio Rieti, compositori ebrei che hanno vissuto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

In relazione al Giorno della Memoria l’Istituto raccomanda vivamente al suo pubblico anche tre film interessanti da vedere.

Il primo film Testimoni dei Testimoni: Ricordare e raccontare Auschwitz l’idea del quale nasce dall’incontro tra gli studenti che hanno partecipato al Viaggio della Memoria nei lager di Auschwitz e Birkenau e Studio Azzurro, il noto collettivo di artisti italiani pioniere nell’impiego dei nuovi media e nella poetica dell’arte partecipata. Il film Terra Promessa invece racconta la fuga degli ebrei nell’immediato dopoguerra che salparono in massa dalle coste italiane per raggiungere clandestinamente la Palestina, o come preferivano chiamarla, Eretz Israel, la terra di Israele.

https://www.facebook.com/events/415506989739284/

Il film

La protagonista del terzo film è Anita, un’adolescente di origini ungheresi sopravvissuta ad Auschwitz, è accolta dall’unica parente rimasta viva: Monika, sorella di suo padre, che non vuole essere chiamata zia e vive l’arrivo della nipote come un peso.

DOVE: Quest’ultimo film verrà proiettato sulla piattaforma del Cinema Puskin di Budapest.

Infine, è iniziata questa settimana una serie di conversazioni online dedicate all’opera di Primo Levi, scrittore italo-ebreo, le cui puntate proseguono fino al 16 febbraio e sono disponibili sul sito del Circolo Lettori di Torino o sulla pagina FB dell’Istituto.

Link e contatti

Concerto Duo Elimo: 27. 01. 2021, 17.00 Testimoni dei Testimoni – film: https://vimeo.com/499141034/3768804aa4 – accesso illimitato online
Terra Promessa – film: 28. 01. 2021 – Registrazione fino ad esaurimento posti tramite il seguente indirizzo email: cinemamostre.iicbudapest@esteri.it
Anita B. – film: 29. 01. 2021, Piattaforma Távmozi – Registrazione fino ad esaurimento posti tramite il seguente indirizzo email: cinemamostre.iicbudapest@esteri.it
Primo Levi – serie di conversazioni online: fino al 16. 02. 2021 > https://torino.circololettori.it/

Per ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura www.iicbudapest.esteri.it | Tel. +36 1 483 20 40 | ufficiostampa.iicbudapest@esteri.it

MNB prevede 2,25 tln di HUF di investimenti in energia verde

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conferenza Green Finance MNB
FONTE: https://www.mnb.hu/greenfinance/english

La strategia energetica nazionale dell’Ungheria prevede che entro il 2030 gli attuali circa 3 GW di capacità di energia rinnovabile aumenteranno a oltre 7 GW e, entro il 2040 a oltre 13 GW, ma ciò richiederà investimenti significativi e finanziamento del debito, riferisce MTI, citando uno studio pubblicato dalla Banca nazionale ungherese (MNB).

Si prevede che un aumento della produzione di energia rinnovabile avverrà in gran parte grazie alle nuove centrali solari fotovoltaiche installate. MNB stima che l’espansione della capacità delineata nella strategia energetica nazionale si tradurrà in 2,25 trilioni di HUF in fabbisogno di investimenti e quasi 1,6 tln di HUF in fabbisogno di finanziamento del debito entro il 2040.

Lo studio ha rilevato che questo importo non include il finanziamento necessario per la costruzione di capacità di accumulo di energia e il costo dello sviluppo della rete, che richiedono anche investimenti significativi fino a 500 miliardi di HUF.

A causa del rischio di transizione legato al cambiamento climatico, MNB ritiene auspicabile che le banche commerciali aumentino la quota di industrie sostenibili dal punto di vista ambientale, come l’industria delle energie rinnovabili, nei loro bilanci. 

MNB ha osservato di aver introdotto requisiti patrimoniali preferenziali per il finanziamento aziendale verde, che migliorerà l’ambiente di finanziamento per la produzione di energia rinnovabile.

Fonte: BBJ.HU

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Restrizioni confermate fino al 1 marzo. Quali sono e perché restano in vigore

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Prolungate le misure in Ungheria fino al 1 marzo 2021 per contrastare la diffusione del covid19.

“Le regole attuali rimarranno in vigore fino al 1 marzo” é senza dubbio la notizia piú attesa dell’incontro di oggi, dove la portavoce del governo Alexandra Szentkirályi e Gergely Gulyás, capo dell’ufficio del primo ministro, informeranno sulle decisioni del governo.

L’onere per l’assistenza sanitaria è notevolmente inferiore a due o tre mesi fa, ha detto il capo dell’Ufficio del Primo Ministro Gulyas, aggiungendo che “le misure entrate in vigore a novembre sono riuscite a controllare la diffusione dell’epidemia. Le regole europee sono in molti casi più rigide di quelle ungheresi. Vogliamo evitare la terza ondata, ma è per questo che le regole attuali devono essere mantenute. Ecco perché il governo ha chiesto al Parlamento di prolungare lo stato di emergenza per altri 90 giorni.”

La pletora di dichiarazioni del governo e degli esperti negli ultimi giorni potrebbe indicare che, poiché la vaccinazione di massa – o l’immunità del gregge – è la chiave per sconfiggere definitivamente il virus, le restrizioni resteranno in vigore fino ad allora.

Ad oggi 28 gennaio 2021, 161.215 PERSONE SONO STATE VACCINATE, DI CUI 26.293 HANNO GIÀ RICEVUTO LA LORO SECONDA VACCINAZIONE e più di 1,7 milioni di persone si sono già registrate per la vaccinazione sul sito web www.vakcinainfo.gov.hu, riporta Origo.hu.

A fine articolo riportiamo le misure restrittive indicate dal sito koronavirus.hu.

Tra le altre notizie dell’incontro, riportate da Origo:

I negozi delle cittadine riceveranno 45 miliardi

I negozi riceveranno 45 miliardi di fiorini secondo l’ultima decisione del governo, ha detto Gulyás. Ciò era necessario per rendere disponibili i servizi pubblici nei centri urbani piú piccoli. Lo scopo del supporto è creare spazi comunitari in cui è possibile accedere a più servizi. Il sistema di gare d’appalto è annunciato nell’ambito del Magyar Falu Program.

Il processo di autorizzazione è stato semplificato

Entro la fine di febbraio, se il contratto verrà rispettato, potrebbero arrivare abbastanza vaccini russi per 300.000 persone. Il prodotto di Sinopharm è anche affidabile, poiché 15 milioni di persone sono già state vaccinate. Il governo ha deciso di autorizzare temporaneamente qualsiasi vaccino che abbia già vaccinato un milione di persone. L’NNK controllerà il vaccino prima dell’uso.

LE MISURE RESTRITTIVE ATTUALI

RESTA il coprifuoco tra le 20:00 e le 5:00. Uno dei casi di esenzione dal coprifuoco è il lavoro, che però deve essere giustificato.

Regole relative alla lontananza e all’uso della mascherina implementate fino ad oggi continueranno ad applicarsi, ad eccezione del 10.000 dipendenti in alcune aree pubbliche di un insediamento più grande, è obbligatorio indossare una mascherina. È responsabilità del sindaco designare le aree. 

Non è ancora obbligatorio indossare la mascherina durante le attività sportive o nei parchi o aree verdi.

Eventi privati ​​e familiari  (es. Compleanni) possono essere organizzati per un massimo di 10 persone, escluse quelle sotto i 14 anni di età. 

La  tutela della anziani e malati cronici rimane di primaria importanza. Le persone anziane sono inoltre chiamate a prestare molta attenzione a se stesse e alle precauzioni generali. Si prega di notare che agli ospedali e alle case di cura è ancora vietata la visita . 

In  aggiunta agli operatori sanitari, assistenti sociali coinvolti nella difesa, agenti di polizia, soldati e funzionari pubblici possono anche usare i mezzi pubblici gratuitamente. Il viaggio gratuito richiede un certificato del datore di lavoro che attesti che la persona sta svolgendo compiti relativi all’emergenza o alle conseguenze di una pandemia di coronavirus. 

I negozi – ad eccezione delle farmacie e dei distributori di benzina – possono rimanere aperti fino alle 19.00 e possono aprire al più presto alle 5.00. I fornitori di servizi e i servizi non menzionati nel regolamento (ad esempio, parrucchiere, massaggiatrice, personal trainer) possono operare normalmente secondo le regole del coprifuoco.

Tutti gli incontri sono vietati. I ristoranti non sono autorizzati a ricevere ospiti, possono solo rimanere lì per prendere cibo. L’hotel non può accettare turisti, ma  solo ospiti che arrivano per motivi di lavoro, economici o educativi. È vietato organizzare qualsiasi tipo di evento, inclusi eventi culturali. Le partite sportive  devono essere tenute a porte chiuse. È vietato l’uso di strutture ricreative, comprese in particolare sale fitness, piscine coperte, musei, biblioteche, cinema e zoo, piste di pattinaggio.

I funerali  possono essere tenuti fino a 50 persone. Matrimoni possono essere tenuti senza un matrimonio, tuttavia, solo alcune persone possono partecipare all’evento.

Il parcheggio pubblico è gratuito. Il  parcheggio P + R commerciale disponibile, il garage, il parcheggio di superficie e il parcheggio recintato a pagamento non sono una superficie chiusa senza l’uso delle 19:00 alle 7:00 . Il gestore della struttura è obbligato a consentire il parcheggio gratuito durante questo fuso orario.

Le  forze dell’ordine stanno monitorando da vicino il rispetto delle regole, impongono una sanzione pecuniaria e chiudono i luoghi in cui non si aderisce alle norme. I soldati sostengono il lavoro della polizia in diverse città del paese e alleggeriscono il carico degli operatori sanitari in ospedale.

Al fine di frenare la diffusione della comunità, continueremo a  evitare luoghi dove ci sono molte persone all’interno, preferibilmente mantenere le distanze sociali, lavarci le mani spesso e accuratamente. Chiunque abbia ricevuto l’ordine di quarantena nazionale ufficiale per un soggiorno all’estero o per qualsiasi altro motivo deve attenersi rigorosamente. Chiunque abbia  sintomi non dovrebbe andare in comunità ma restare a casa e avvisare il proprio medico di famiglia per telefono.

Oltre a mantenere la protezione della salute, il governo sta lavorando su ulteriori  misure di protezione economica e familiare  .

Fonte: www.origo.hu | koronavirus.gov.hu

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Il governo stanzia 96,1 miliardi di fiorini per l’aumento della retribuzione degli operatori sanitari

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Miklós Kásler in un post sul suo profilo Facebook annuncia fondi per l'aumento salariale degli operatori sanitari in Ungheria.
Miklós Kásler in un post sul suo profilo Facebook annuncia fondi per l'aumento salariale degli operatori sanitari in Ungheria.

Il governo ungherese sta stanziando quest’anno 96,1 miliardi di HUF per gli aumenti salariali di oltre 18.000 medici e altri professionisti che forniscono servizi sanitari di base, ha scritto il ministro delle Risorse Umane Miklós Kásler del governo Orbán in un post sul suo profilo Facebook.

Kásler ha osservato che il governo sta estendendo un aumento di stipendio “storico” per i medici che lavorano negli ospedali anche a medici generici e dentisti.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/dati-occupazione-in-ungheria-nel-2020/

Fonte: BBJ.HU | Foto: Miklós Kásler in un post sul suo profilo Facebook.

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I numeri della disoccupazione in Ungheria nell’anno della pandemia

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Aumenta la disoccupazione in Ungheria del 4,3% nel 2020, con un lieve aumento per le donne e le persone in cerca di lavoro sono aumentate del 23,8%.
Aumenta la disoccupazione in Ungheria del 4,3% nel 2020, con un lieve aumento per le donne e le persone in cerca di lavoro sono aumentate del 23,8%.

Il tasso di disoccupazione medio nel 2020 é stato del 4,3%

I dati ufficiali dell’ Ufficio Centrale di Statistica riportano che a dicembre 2020 il numero di disoccupati era di 200mila e il tasso di disoccupazione del 4,3% era superiore di 0,2 punti percentuali rispetto a novembre. Nel periodo ottobre-dicembre 2020 il numero medio di disoccupati è stato di 197mila, il che significa un tasso di disoccupazione del 4,2%. Per tutto il 2020, il numero medio di disoccupati è stato di 198mila e il tasso di disoccupazione è stato del 4,3%.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/dati-occupazione-in-ungheria-nel-2020/

Nel dicembre 2020

  • Il numero di disoccupati era di 200mila e il tasso di disoccupazione era del 4,3%.
  • Rispetto a novembre 2020, il numero dei disoccupati è aumentato di 10mila e il tasso di disoccupazione di 0,2 punti percentuali.
  • Rispetto a dicembre 2019, il numero di disoccupati è aumentato di 59mila e il tasso di disoccupazione di 1,2 punti percentuali.
Andamento dell occupazione dal 2012 al 2020 in Ungheria
Andamento dell occupazione dal 2012 al 2020 in Ungheria Fonte: KSH

In ottobre-dicembre 2020, rispetto a un anno prima:

Il numero di disoccupati di età compresa tra 15 e 74 anni è cresciuto da 41mila a 197mila e il loro tasso di disoccupazione è aumentato di 0,9 punti percentuali al 4,2%. 

La disoccupazione aumenta di 0,2 punti percentuali in più per le donne rispetto agli uomini

Tra gli uomini il numero dei disoccupati è aumentato di 21mila a 103mila e il tasso di disoccupazione è cresciuto di 0,8 punti percentuali al 4,0%. Nel caso delle donne, il numero dei disoccupati è aumentato di 20mila a 94mila e il tasso di disoccupazione è aumentato di 1,0 punti percentuali al 4,5%.

Tra le persone tra i 15 e i 24 anni, il numero dei disoccupati è sceso a 34mila e il tasso di disoccupazione di 0,7 punti percentuali all’11,5%. Di conseguenza, la loro percentuale è diminuita tra tutti i disoccupati. I tassi di disoccupazione per le persone di età compresa tra 25 e 54 anni, che si trovano nella cosiddetta migliore età lavorativa, sono cresciuti di 0,9 punti percentuali al 3,8% e per le persone di età compresa tra 55 e 74 anni sono aumentati di 1,8 punti percentuali al 3,5%.

La durata media della disoccupazione è stata di 11,1 mesi; Il 31,4% dei disoccupati era alla ricerca di un lavoro da un anno o più, ovvero era disoccupato di lunga durata.

La disoccupazione è aumentata in tutte le regioni eccetto la Transdanubia meridionale: la più rapida, di 1,7 punti percentuali, nelle regioni della Grande Pianura settentrionale e dei Parassiti, con il più alto tasso di disoccupazione del 7,4% nella Grande Pianura settentrionale. Anche la disoccupazione nell’Ungheria settentrionale è aumentata in modo significativo, da 1,5 punti percentuali al 5,3%. La disoccupazione è stata più bassa nella Transdanubia occidentale e centrale (1,9% e 2,3%, rispettivamente).

Nel 2020, rispetto a un anno prima:

Il numero dei disoccupati di età compresa tra i 15 e i 74 anni è aumentato da 38mila a 198mila e il tasso di disoccupazione è cresciuto di 0,9 punti percentuali al 4,3%.

Il numero di uomini disoccupati di età compresa tra i 15 ei 74 anni è aumentato da 18mila a 104mila e il loro tasso di disoccupazione è aumentato di 0,7 punti percentuali al 4,1%. C’è stato un aumento leggermente maggiore degli indicatori di disoccupazione delle donne; il loro numero è aumentato di 20mila a 94mila e il loro tasso di disoccupazione di 1,0 punti percentuali al 4,5%.

La disoccupazione è aumentata in tutte le fasce di età studiate, da 1,4 punti percentuali al 12,8% tra i giovani di età compresa tra 15 e 24 anni, da 0,9 punti percentuali a 3,8% nella fascia di età 25-54 e da 0,7 punti percentuali al 2,9% tra i 55-74 anni fascia di età

Per l’intero anno la durata media della disoccupazione è stata di 10,0 mesi e la percentuale di coloro che cercano lavoro per almeno un anno è stata del 28,1%.

Alla fine di dicembre 2020, rispetto a un anno prima:

Secondo i dati amministrativi del National Employment Service, il numero totale di persone in cerca di lavoro registrate è aumentato del 23,8% a 291mila.

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I dati sull’occupazione in Ungheria nel 2020

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Nel 2020 il numero medio di occupati è stato di 4 milioni e 460 mila. nel DICEMBRE 2020 14mila in meno DEL DICEMBRE 2019
Nel 2020 il numero medio di occupati è stato di 4 milioni e 460 mila. nel DICEMBRE 2020 14mila in meno DEL DICEMBRE 2019

A dicembre 2020 erano occupate 4 milioni e 500 mila persone di età compresa tra i 15 ed i 74 anni, scrive l’Ufficio Centrale di Statistica. Nel periodo ottobre-dicembre 2020 il numero medio di occupati è stato di 4.482 mila. Il numero di persone che lavorano all’estero ma appartenenti a famiglie in Ungheria e il numero di lavoratori pubblici sono diminuiti.

Nel 2020 il numero medio di occupati è stato di 4 milioni e 460 mila.

Nel dicembre 2020:

  • Erano occupate 4 milioni e 500mila persone, 4mila in più rispetto al mese precedente e 14mila in meno rispetto a dicembre dello scorso anno.
  • Il 70,4% dei giovani tra i 15 e i 64 anni risultava occupato, leggermente (0,2 punti percentuali) in meno rispetto a novembre e leggermente (0,3 punti percentuali) in più rispetto a dicembre dello scorso anno.
Andamento del tasso di occupazione dal 2012 al 2020 in Ungheria
Andamento del tasso di occupazione dal 2012 al 2020 in Ungheria

In ottobre-dicembre 2020, rispetto a un anno prima:

Il numero di occupati è stato inferiore dello 0,8% a 4 milioni 482 mila. L’occupazione è leggermente aumentata nel mercato del lavoro primario, è diminuita di 16mila nel gruppo di coloro che si dichiarano lavoratori pubblici e di 25mila tra i membri delle famiglie ungheresi che lavorano all’estero.

Numero di occupati di età compresa tra 15 e 74 anni? Ottobre-dicembre 2020 in Ungheria
Numero di occupati di età compresa tra 15 e 74 anni? Ottobre-dicembre 2020 in Ungheria
  • 4 milioni 398 mila persone di età compresa tra 15 e 64 anni erano considerate occupate, il tasso di occupazione di questa fascia di età era del 70,2%. 
  • Il numero degli occupati tra gli uomini di età compresa tra i 15 e i 64 anni è sceso leggermente a 2.432 mila, ma il loro tasso di occupazione è cresciuto di 0,1 punti percentuali al 77,7%, in parte per ragioni demografiche.
  • Per quanto riguarda le donne tra i 15 e i 64 anni, il numero degli occupati è sceso di 32mila a 1.966mila e il loro tasso di occupazione di 0,4 punti percentuali al 62,7%, 15 punti percentuali in meno rispetto agli uomini.

Il numero di occupati nella fascia di età giovane (15-24 anni) è diminuito di 21mila a 265mila e il loro tasso di occupazione di 1,7 punti percentuali al 26,8%. 

Tra la cosiddetta migliore popolazione in età lavorativa (25-54 anni) il tasso di occupazione è diminuito di 1,0 punti percentuali all’83,4%. 

Nella fascia di età 55-64 anni il numero degli occupati è aumentato di 13mila a 713mila e il tasso di occupazione di 3,3 punti percentuali al 60,9%, anche per ragioni demografiche.

Ungheria in linea con l’obiettivo occupazionale fissato in Europa

Per la fascia di età 20-64 anni, che è il gruppo di monitoraggio per il raggiungimento degli obiettivi occupazionali fissati nella strategia Europa 2020, il tasso di occupazione era del 75,7%. L’Unione Europea ha fissato un obiettivo del 75% entro il 2020, che l’Ungheria ha nuovamente raggiunto dopo un temporaneo calo dovuto all’epidemia di coronavirus. Attualmente, il tasso di occupazione per questa fascia di età è dell’83,8% per gli uomini e del 67,5% per le donne.

Budapest ha avuto il più alto tasso di occupazione (75,5%) tra i 15-64 anni. Rispetto all’anno precedente, l’occupazione è aumentata a Budapest (di 0,8 punti percentuali) e nella Transdanubia centrale (di 1,6 punti percentuali), mentre è rimasta o è diminuita in altre regioni. L’occupazione è stata più bassa nella Transdanubia meridionale (64,8%). Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’occupazione è diminuita maggiormente nell’Ungheria settentrionale, di 1,4 punti percentuali.

Tasso di occupazione per fasce di età in Ungheria nel 2020 rispetto al 2019 -KSH
Tasso di occupazione per fasce di età in Ungheria nel 2020 rispetto al 2019 -KSH

Da gennaio a dicembre 2020, rispetto a un anno prima:

L’occupazione è diminuita di 52mila persone a 4 milioni e 460mila. L’occupazione è diminuita di 16mila su base annua nel mercato del lavoro primario, di 19mila tra coloro che si dichiarano lavoratori pubblici e di 16mila tra coloro che lavorano all’estero.

4 milioni 376 mila persone di età compresa tra 15 e 64 anni erano occupate, il tasso di occupazione di questa fascia di età è diminuito di 0,4 punti percentuali al 69,7%. L’occupazione è diminuita di 0,3 punti percentuali al 77,0% per gli uomini e di 0,6 punti percentuali al 62,3% per le donne.

Ad eccezione delle persone di età compresa tra 55 e 64 anni, che hanno registrato un aumento significativo di 2,9 punti percentuali, tutte le principali fasce di età sono state caratterizzate da un calo del tasso di occupazione. Il tasso di occupazione dei giovani è sceso di 1,3 punti percentuali al 27,2% e quello dei 25-54 anni con la migliore età lavorativa è sceso di 1,5 punti percentuali all’82,9%.

Il tasso di occupazione delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni è diminuito di 0,3 punti percentuali al 75,0%.

Fonte: KSH

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Auchan aumenta gli stipendi del 5,6%

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Aumentano gli stipendi dei dipendenti di Auchan in Ungheria
Aumentano gli stipendi dei dipendenti di Auchan in Ungheria

L’unità locale della catena di supermercati francese Auchan aumenta gli stipendi del personale non dirigente del 5,6%, in media, a partire dal 1° marzo, ha detto ieri Auchan Retail Hungary.

I salari minimi aumenteranno del 6,2% a 260.000 HUF mensili lordi, scrive piacesprofit.hu, al di sopra del salario minimo garantito e dell’aumento del salario minimo prescritto dalla legge di cui abbiamo giá scritto.

I salari potrebbero aumentare di nuovo nella seconda metà dell’anno, a seconda delle prestazioni individuali e degli obiettivi complessivi raggiunti dall’attività, ha affermato Auchan Retail Hungary.

Per fare alcuni esempi, da luglio, un panettiere in negozio potrebbe guadagnare fino a 395.000 HUF lordi al mese, mentre un fattorino per il negozio online di Auchan potrebbe guadagnare fino a 514.000 HUF.

Gli ungheresi che lavorano a tempo pieno nel commercio hanno guadagnato in media 372.600 HUF mensili lordi a ottobre, secondo gli ultimi dati dell’Ufficio centrale di statistica (KSH).

Inoltre, come nuovo elemento di beneficio, oltre all’obbligo legale, Auchan sostiene in modo significativo anche i costi dei dipendenti pendolari.

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I treni container cinesi in arrivo via Záhony sono aumentati di 10 volte

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I treni container cinesi in arrivo via Záhony sono aumentati di 10 volte

Il numero di treni container cinesi in arrivo in Ungheria via Záhony (300 km a nord est di Budapest) è aumentato di quasi 10 volte lo scorso anno, ha detto a Magyar Nemzet il presidente del consiglio di amministrazione di Rail Cargo Hungária Imre Kovács. L’operatore ferroviario di merci sta sperimentando una tendenza crescente del traffico ferroviario intermodale in Estremo Oriente da agosto.

La produzione cinese e le relative spedizioni, iniziate nel periodo successivo agli effetti negativi del coronavirus, stanno registrando un aumento spettacolare rispetto al livello base del traffico intermodale di Rail Cargo Group in Asia.

Carroponte per container nel parco logistico di Záhony di Havran Zoltán
Carroponte per container nel parco logistico di Záhony | Foto di Havran Zoltán | Fonte: Magyar Nemzet

A Budapest si è svolto il recente convegno online sulla situazione e le opportunità di sviluppo del trasporto ferroviario di merci tra Europa e Cina, a cui hanno partecipato rappresentanti delle più importanti compagnie ferroviarie del mondo interessate al concetto di trasporto merci.

Anche il numero delle principali rotte è aumentato, con più di sessanta corridoi ferroviari. Anche le velocità di transito sono aumentate, con treni che percorrono 1.099 chilometri al giorno, 150 chilometri in più di cinque anni fa. Una quantità piuttosto modesta di questo fatturato significativo raggiunge attualmente l’Ungheria.

Al tradizionale valico di frontiera ferroviario orientale, Záhony, finora non arriva quasi nulla dal resto della Slovacchia. Secondo Imre Kovács, affinché Záhony possa partecipare al commercio di merci su rotaia tra Europa e Cina, devono essere realizzati sviluppi significativi. Il fatturato di Záhony, che prima era di venti milioni di tonnellate all’anno, ora è solo di circa tre milioni di tonnellate. Ciò significherebbe un massimo di 70-80mila TEU all’anno se la merce arrivasse solo in container.

Secondo Imre Kovács, il problema è che negli ultimi vent’anni non si è verificato alcuno sviluppo di infrastrutture nell’area di trasbordo. Il massimo teorico dell’attuale capacità è compreso tra cinque e sei milioni di tonnellate, il doppio dell’attuale fatturato.

Recentemente, lo sviluppo annunciato da LAC Holding era lo scalo di smistamento di Fényeslitke Nord, che è stato costruito negli anni ’70 ed era lo scalo di smistamento più moderno del paese, ma a causa di un drastico calo del traffico è cessato negli anni ’90. Oltre alle infrastrutture incomplete e degradate, anche la tecnologia del traffico frontaliero è un collo di bottiglia, con cinque o sei coppie di treni merci a scartamento largo solo un giorno.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/gli-investimenti-cinesi-in-ungheria/

Lo sviluppo dell’infrastruttura a Záhony e l’ottimizzazione del traffico frontaliero sono condizioni necessarie ma non sufficienti per la crescita del traffico di container ferroviario orientale, poiché le spedizioni devono essere trasportate nell’entroterra o attraverso il paese in caso di traffico di transito, ha spiegato Imre Kovács. Il governo prevede anche un aumento significativo del traffico container cinese dallo sviluppo della linea ferroviaria Budapest-Belgrado.

Tuttavia, a causa della natura Budapest-centrica della rete ferroviaria, si prevede che Budapest rappresenterà il collo di bottiglia per il traffico proveniente da Záhony e dai confini meridionali – Kelebia, Kürtös – che dovrebbe crescere in modo significativo. I treni merci stanno arrivando ora nell’interno di Budapest e attraversano aree residenziali e parchi cittadini, quindi – visto il notevole traffico di treni passeggeri – molti treni saranno un problema, quindi sarà necessario ripensare al progetto V0.

La V0 è una ferrovia merci che aggira a metà Budapest da sud, il cui studio di fattibilità è stato completato nel 2012. La linea stessa dovrebbe essere un corridoio ferroviario lungo 113 chilometri su binario aperto, consentendo una velocità di 160 chilometri all’ora, solo per il trasporto merci, sulla rotta Szár-Martonvásár-Ercsi-Kiskunlacháza-Dabas. Ciò sostituirebbe la funzione di traffico merci dello scalo di smistamento di Ferencváros, quindi il concetto della S-Bahn a Budapest, ovvero che i treni passeggeri forniscano servizi di mobilità all’interno della città, potrebbe essere implementato più agevolmente, ha sottolineato Imre Kovács.

Per inciso, il concetto è molto simile all’anello intermedio dell’autostrada, che dirigerà il traffico merci in transito sulla strada Komárom – Székesfehérvár – Dunaújváros – Kecskemét, i cui preparativi sono già iniziati su iniziativa del Segretario di Stato László Mosóczi.

Fonte: BBJ | MagyarNemzet

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La cooperazione tra Austria e Ungheria: intervista all’ambasciatore Grubmayr. 2 Parte

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Le aree di cooperazione tra Austria e Ungheria: intervista all'ambasciatore austriaco Grubmayr
Le aree di cooperazione tra Austria e Ungheria: intervista all'ambasciatore austriaco Grubmayr

Eccoci alla seconda puntata della nostra serie di interviste con il Dr. Alexander Grubmayr, l’ambasciatore austriaco in Ungheria. Tra gli argomenti toccati, Grubmayr ha parlato della cooperazione culturale, scientifica, educativa e regionale tra Austria e Ungheria. Inoltre, ha anche condiviso con noi alcuni dettagli del lavoro svolto dall’Ambasciata austriaca durante la pandemia del Covid-19.


Potrebbe approfondire come l’Austria e l’Ungheria cooperano nel campo della cultura, della scienza e dell’istruzione?

“Aspetti importanti della cooperazione culturale, scientifica ed educativa bilaterale sono l’attuazione del programma di lavoro bilaterale 2018-2020, le attività dell’Università Andrássy di Budapest (nella foto sottostante), finanziata dall’Austria, come unica università di lingua tedesca al di fuori dell’area di lingua tedesca e numerosi eventi al Forum Culturale Austriaco di Budapest. Vorrei anche menzionare i corsi di lingua dell’Istituto austriaco, il Dipartimento di letteratura e cultura austriaca a Szeged, la Scuola austriaca a Budapest e la Scuola europea austro-ungarica a Budapest, e la Fondazione austriaca per l’azione ungherese, che ha fornito di più di 10.000 borse di studio dal 1990.”

Quali sono i principali programmi di cooperazione regionale, ai quali partecipano congiuntamente i due paesi?

“Austria e Ungheria si sono inoltre impegnate a partecipare congiuntamente a programmi di cooperazione regionale, come INTERREG V-A Austria Hungary 2014-2020, con un budget totale di quasi 95 milioni di euro. 

Vorrei citare HealNow come esempio importante. Mira a gettare le basi per una cooperazione sanitaria a lungo termine nelle regioni di confine di entrambi i paesi, riunendo gli attori chiave, rendendo così i servizi sanitari più accessibili alla popolazione che vive nella zona di confine. Al fine di identificare i passi e le misure necessarie per un’efficace assistenza sanitaria transfrontaliera in futuro, HealNow sta anche portando avanti un progetto pilota transfrontaliero tra Landesklinik in Wiener Neustadt (sotto la Landeskliniken Holding della Bassa Austria) e il Sopron Medical Center (Erzsébet Ospedale di formazione e ospedale di riabilitazione). Si tratta di un rapido meccanismo di consultazione transfrontaliera basato su dati nel campo della patologia tra i due ospedali. Questa piattaforma di ricerca aiuta con la diagnosi precoce del cancro e riduce il tempo necessario per la diagnosi.”

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/relazioni-tra-austria-e-ungheria-intervista-all-ambasciatore-grubmayr/

Potrebbe condividere con noi alcuni dettagli sul lavoro dell’ambasciata durante la pandemia del coronavirus e su come assiste i cittadini austriaci?

“Quasi tutte le aree di cooperazione nel 2020 sono state impattate dalla crisi COVID-19. 

È stata una crisi che ha mostrato l’importanza della cooperazione nel contesto regionale e della cooperazione transfrontaliera. 

L’intensa cooperazione tra l’ambasciata austriaca a Budapest e le autorità ungheresi ha contribuito a mitigare l’effetto delle restrizioni sui viaggi legate alla pandemia.

Il servizio consolare, al fine di assistere i cittadini austriaci, ha organizzato la più grande operazione di rimpatrio della sua storia con 39 voli di rimpatrio a seguito della cessazione del traffico aereo commerciale. Grazie all’eccellente supporto degli organi ufficiali ungheresi, l’ambasciata austriaca a Budapest è stata anche in grado di aiutare innumerevoli cittadini austriaci a tornare a casa attraversando l’Ungheria.”

Come pensa che si svilupperà in futuro la cooperazione tra i due paesi?

“Non c’è dubbio che l’Austria e l’Ungheria stanno cooperando in molti settori. Lo scopo di questa cooperazione è diventare ancora più intensa e profonda in futuro, per il benessere dei nostri cittadini in entrambi i paesi.”

“Con una quota del 10% in azioni di investimento diretto, l’Austria è il terzo più grande investitore in Ungheria, dopo Germania e Paesi Bassi.
Le aziende austriache sono leader in molti settori in Ungheria (ad es. Vendita al dettaglio di prodotti alimentari, banche e assicurazioni, edilizia, carta e zucchero) e con un volume totale di ca. 6,2 miliardi di euro sono un attore molto importante sul mercato ungherese (a partire dal 2018).
Per quanto riguarda i dati economici reali, l’Austria è al secondo posto dietro alla Germania per numero di aziende in Ungheria e al terzo dietro a Germania e Stati Uniti per fatturato e numero di dipendenti.” aggiunge Advantage Austria l’agenzia di economia e commercio dell’Ambasciata d’Austria e Budapest.

Intervista a cura diMate Kristof Foldi

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Le relazioni tra Austria e Ungheria. Intervista all’ambasciatore Grubmayr | 1 parte

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relazioni austria-ungheria Economiahu intervista ambasciatore austriaco Dr. Alexander Grubmayr
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Austria e Ungheria hanno tradizionalmente avuto uno stretto rapporto economico e culturale nel corso dei secoli, con un impatto significativo sulla vita delle persone. In questi tempi di incertezza, Economia.hu ha cercato di comprendere meglio le relazioni bilaterali tra i due paesi, l’impatto della pandemia Covid-19 nelle relazioni dei due paesi e i risultati significativi nel corso degli anni.

Il dottor Alexander Grubmayr, l’ambasciatore austriaco in Ungheria, ha gentilmente accettato di concederci un’intervista su questo argomento. Siamo lieti di pubblicare la prima parte dell’intervista in due parti, in cui il Dr. Grubmayr parla degli stretti legami diplomatici ed economici tra i due paesi. Vorremmo ringraziare il Dr. Grubmayr per il tempo dedicatoci.

Potrebbe riassumere brevemente il ruolo dell’Austria nella regione e le sue relazioni con l’Ungheria?

Ambasciata di Austria a Budapest Benczúr utca 16, 1068 Budapest, Tel: (+36/1) 479 70 10, Fax: (+36/1) 352 87 95
Ambasciata di Austria a Budapest Benczúr utca 16, 1068 Budapest, Tel: (+36/1) 479 70 10

Nel 2020 l’Austria ha celebrato il 100° anniversario della Costituzione federale austriaca. La nostra costituzione è il fondamento della nostra democrazia e della Repubblica d’Austria. Si è rivelata garanzia di convivenza politica e stabilità dei rami del potere, guida durante la Seconda Repubblica e in situazioni inedite come l’attuale crisi del Coronavirus. Ma il 2020 è anche il 25° anniversario dell’adesione dell’Austria all’Unione Europea, che ha portato significativi cambiamenti positivi nel Paese. L’euro e le quattro libertà fondamentali del mercato interno dell’UE sono oggi una realtà quotidiana. L’Austria sarà sempre attivamente coinvolta nella risoluzione delle questioni internazionali e nello sviluppo del progetto di unificazione europea.

In quanto paesi vicini, l’Austria e l’Ungheria sono storicamente, culturalmente ed economicamente strettamente legate e le relazioni dell’Ungheria con l’Austria sono state intense.

Potrebbe dirci di piú sugli impegni diplomatici tra i due paesi e gli obiettivi di politica estera comune?

Negli ultimi anni c’è stato un intenso scambio di visite bilaterali, come ad esempio la visita ufficiale del presidente János Áder a Vienna il 30 ottobre 2020. Il 14 luglio il ministro federale Alexander Schallenberg ha partecipato ai cosiddetti “cinque centrali” riunione dei ministri degli esteri austriaco, ungherese, slovacco, sloveno e ceco a Budapest. 

Il 25 settembre il Ministro federale Karoline Edtstadler ha incontrato Péter Szijjártó, Ministro degli Affari Esteri e del Commercio e Judit Varga, Ministro della Giustizia. Nel quadro della cooperazione parlamentare, László Kövér, presidente del parlamento ungherese, ha incontrato Wolfgang Sobotka, presidente del Consiglio nazionale austriaco, il 2-3 settembre.

Un tema molto importante della cooperazione in politica estera tra Austria e Ungheria è l’allargamento dell’UE, entrambi i paesi concordano sulla necessità di dare ai paesi del nostro vicinato la prospettiva di entrare a far parte dell’UE.

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali, quali sono i principali settori di cooperazione tra i due paesi?

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali, le relazioni economiche e il turismo svolgono un ruolo importante. L’Ungheria è il più importante partner di esportazione dell’Austria nell’Europa centrale e orientale.

L’Austria è il secondo partner commerciale dell’Ungheria in termini di volume degli scambi e il terzo più grande investitore in Ungheria.

Circa 1.200 aziende austriache impiegano circa 60.000 lavoratori e circa 45.000 lavoratori si recano ogni giorno in Austria.

Entrambi i paesi collaborano anche nel campo dell’high-tech.

La pista di prova per auto a guida autonoma “Zalazone” a Zalaegerszeg.

Mi riferisco qui alle attività dell’azienda austriaca AVL, in generale alle attività di ricerca e sviluppo ed in particolare alla pista di prova per auto a guida autonoma “Zalazone” a Zalaegerszeg.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/cooperazione-tra-austria-e-ungheria-intervista-all-ambasciatore-grubmayr/

Mate Kristof Foldi

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Lunedí l’accordo sull’aumento del salario minimo del 4%

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Foto di János Vajda/MTI

Il VKF, un forum di datori di lavoro, sindacati e governo, si è avvicinato a un compromesso sull’aumento del salario minimo ieri in una riunione dopo una situazione di stallo di settimane, di cui avevamo giá parlato la settimana scorsa con ITL HR Solutions.

I rappresentanti dei datori di lavoro e dei sindacati hanno dichiarato dopo la riunione che il Ministero per l’Innovazione e la Tecnologia preparerà una bozza di accordo che aumenterà il salario minimo del 4% dal 1 febbraio.

Se tutte e tre le associazioni dei datori di lavoro e tutte e tre le associazioni sindacali approveranno l’accordo, potrebbe essere firmato lunedì, hanno aggiunto.

Ferenc Rolek, vice capo dell’associazione imprenditoriale MGYOSZ, ha affermato che i datori di lavoro hanno suggerito l’aumento del salario minimo del 4% come compromesso, tra la loro offerta originale di un aumento del 3% e la richiesta dei sindacati di un aumento del 5%. Ha espresso la speranza che le parti accettino, ma ha riconosciuto che il compromesso non avrebbe soddisfatto pienamente nessuna delle due parti.

Fonte: BBJ.HU

Foto copertina:János Vajda/MTI Hungary Today

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