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Il gruppo Visegrád e la cooperazione con il Giappone per il boom economico post-pandemia

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Visegrad e Giappone
Visegrad e Giappone

In un incontro con i diplomatici giapponesi a Varsavia, i Ministri degli Esteri del gruppo Visegrád (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia, nota anche come V4) hanno esortato il Giappone a valutare un più profondo coinvolgimento negli sviluppi e investimenti nelle infrastrutture in Europa centrale.

Gli investimenti giapponesi sono una parte importante delle economie dei paesi di Visegrad, in quanto rappresentano un alto valore aggiunto, tipicamente nell’industria. Tuttavia, ci sono ulteriori opportunità di investimento, compreso il settore dei servizi.

Il V4 prevede, infatti, di collegare i propri paesi con una linea ferroviaria ad alta velocità e ha sottolineato il ruolo del Giappone come leader globale nella costruzione e gestione di ferrovie ad alta velocità. 

“È chiaramente nell’interesse della V4 che il Giappone sia coinvolto in un ambito ancora più ampio nella cooperazione economica della V4, nello sviluppo delle infrastrutture nell’Europa centrale”, ha affermato Peter Szijjártó, Ministro degli Affari Esteri e del Commercio ungherese.

I vantaggi della cooperazione

In Ungheria sono 180 le società di proprietà giapponese che operano impiegando più di 40.000 persone. 

La cooperazione tra il Gruppo di Visegrad e il Giappone potrebbe contribuire a un boom economico nell’Europa centrale dopo la pandemia di coronavirus:

Secondo Szijjártó  “La cooperazione tra i paesi V4 e il Giappone potrebbe anche servire come “una base eccellente” per la cooperazione tra l’area di libero scambio dell’Estremo Oriente e l’UE,’’ ha affermato, oltre che ad ‘’assicurare la ripresa economica post-Covid”.

L’Istituto per gli affari esteri e il commercio (IFAT) ha lanciato una serie di eventi per analizzare la cooperazione economica e le prospettive tra i paesi di Visegrad e il Giappone dopo l’era COVID-19. La seconda tavola rotonda online della serie di eventi si è tenuta il 26 febbraio 2021, moderata da Péter Wintermantel, consigliere principale del gruppo MOL ed ex diplomatico ungherese a Tokyo. Il tema dell’evento è stato la “Cooperazione economica tra Giappone e paesi di Visegrad nell’era post-Covid”.

Inoltre, per quanto riguarda le Olimpiadi estive che si terranno in Giappone quest’anno, Szijjártó ha riportato che 150-160 atleti ungheresi potrebbero qualificarsi per i giochi. Ha aggiunto che il governo “rafforzerà la sua rappresentanza diplomatica a Tokyo” e delegherà gli addetti olimpici all’ambasciata ungherese.

Fonti: BBJ | Origo.hu | Istituto Affari Esteri e Commercio

Fonte foto: Istituto Affari Esteri e Commercio

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InArte Budapest. Far conoscer l’arte in Ungheria in italiano

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Abbiamo intervistato la fondatrice di InArte Budapest, Virginia Glorioso, storica d'arte e guida turistica che lavora a Budapest tra arte, turismo e cultura. Le abbiamo chiesto di raccontarci di lei, di come ha iniziato a muoversi nello scenario culturale e di come il Covid19 abbia impattato il suo lavoro. Ma soprattutto di come abbia affrontato la situazione ed abbia lanciato il suo nuovo corso sull'arte contemporanea in italiano.
Abbiamo intervistato la fondatrice di InArte Budapest, Virginia Glorioso, storica d'arte e guida turistica che lavora a Budapest tra arte, turismo e cultura. Le abbiamo chiesto di raccontarci di lei, di come ha iniziato a muoversi nello scenario culturale e di come il Covid19 abbia impattato il suo lavoro. Ma soprattutto di come abbia affrontato la situazione ed abbia lanciato il suo nuovo corso sull'arte contemporanea in italiano.

Conoscete InArte Budapest? Abbiamo intervistato la fondatrice, Virginia Glorioso, storica d’arte e guida turistica che lavora a Budapest tra arte, turismo e cultura. Le abbiamo chiesto di raccontarci di lei, di come ha iniziato a muoversi nello scenario culturale e di come il Covid19 abbia impattato il suo lavoro. Ma soprattutto di come abbia affrontato la situazione ed abbia lanciato diversi corsi online, tra i quali uncorso sull’arte contemporanea in italiano.

Virginia, raccontaci di te e di come sei arrivata a Budapest

Mi chiamo Virginia Glorioso, siciliana al 100%, e da diversi anni mi occupo di arte e cultura contemporanea. 

Sono arrivata a Budapest un po’ per caso ed è stato amore a prima vista. Il mio compagno, più di cinque anni fa, si è trasferito qui per lavoro e io senza pensarci un attimo ho deciso di lanciarmi in questa nuova avventura. Non nego che ho potuto fare questo salto un po’ nel buio anche grazie al mio lavoro molto flessibile.

L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri.
(Edgar Degas)

Qual é stato il tuo percorso a Budapest?

Arrivata a Budapest ho cominciato a capire come applicare le mie competenze in questa nuova realtà e sono entrata in contatto con la Galleria Varfok. Una delle gallerie d’arte contemporanea più stimolanti della città. Alla Galleria Varfok ho trovato un riferimento lavorativo e subito dopo un pezzetto di famiglia. Con loro ho messo su un progetto di divulgazione in lingua italiana della loro collezione. Mensilmente organizzavamo appuntamenti di arte contemporanea, che contiamo di far ripartire quanto prima, dal nome Vernice. 

A questo in poco tempo si è aggiunta l’opportunità di insegnare storia dell’arte presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e poter in questo modo raccontare l’Italia e non solo a tutti coloro che vivono a Budapest e amano il mio Paese.

Non riuscendo a stare molto a lungo ferma, ho iniziato a collaborare anche come guida turistica abilitata con Sfumature di Budapest. Un’esperienza che mi ha molto arricchita sia professionalmente che umanamente. Ho avuto modo di conoscere questo Paese, la sua cultura e la sua storia e devo dire che giorno dopo giorno sono sempre più curiosa di scoprire qualcosa di nuovo.

Qual é stato l’impatto del Covid19 sul tuo lavoro?

Il covid19 ha impattato totalmente sulla mia vita. Chi come me lavora con arte, cultura e turismo in pochi giorni si è trovata praticamente con nulla nelle mani. Ma per fortuna sono anche una persona molto reattiva ed è proprio nel momento di maggiore difficoltà che ho deciso di mettere su un nuovo progetto totalmente digitale che si chiamaInArteBudapest.

InArteBudapest: di che cosa si tratta?

InArteBudapest é uno spazio in cui racconto la città e tutti i progetti d’arte che ho potuto costruire in questo periodo. In questi mesi infatti ho realizzato diversi corsi di storia dell’arte online (privati e di gruppo) in cui poter mettere in connessione italiani ed ungheresi alla scoperta del mondo dell’arte.

A chi sono indirizzati i tuoi corsi?

Corsi utili per gli italiani appassionati d’arte ma che per mille motivi non hanno mai avuto il tempo di dedicarsi allo studio di questa materia e corsi utili agli stranieri per migliorare la loro comprensione della lingua italiana attraverso la scoperta di artisti e movimenti artistici.

Mi piacerebbe molto poter proporre anche ad aziende o piccoli gruppi di freelance i miei corsi d’arte (più o meno lunghi). Credo che possano essere utili per diversi aspetti, sia linguistici che di approfondimento.

L’arte è il migliore strumento che conosca per comprendere ciò che ci circonda. E’ un’enorme lente di ingrandimento che ci permette di comprendere la realtà e le sue mille sfaccettature.

Il mondo dell’arte poco ha poco a che fare con la “bellezza” è tanto (se non tutto) con il “senso profondo delle cose” ed è quello che amo far scoprire lezione dopo lezione ai miei studenti.

Di che cosa parla il tuo ultimo corso sull’arte contemporanea?

Il nuovo corso online si focalizza sull’arte contemporanea. Esamineremo insieme alcuni dei principali artisti e correnti che si sono susseguiti dal 1800 sino ai primi anni del 2000.

Per semplificarci la vita il corso si svilupperà in tre moduli cronologici:

  • Il 1800
  • I primi anni del ‘900 sino agli anni ’70 circa
  • Dagli anni ’80 del ‘900 ai primi anni del 2000

Ognuno di questi moduli si dividerà in tre sottocategorie: Pittura, Scultura e Fotografia. Il corso si svolgerà il mercoledì pomeriggio dalle 18.00 alle 20.00.

InArteBudapest é uno spazio in cui racconto la città e tutti i progetti d'arte che ho potuto costruire in questo periodo. In questi mesi infatti ho realizzato diversi corsi di storia dell'arte online (privati e di gruppo) in cui poter mettere in connessione italiani ed ungheresi alla scoperta del mondo dell'arte.

Progetti futuri?

Per i prossimi mesi spero proprio di poter tornare a muovermi e a viaggiare per poter continuare a seguire tanti altri progetti a cui lavoravo in giro per l’Italia e che da un po’ sono bloccati.

Il mio lavoro ha bisogno del digitale e di tutte le sue sfumature per poter raggiungere quante più persone possibili, ma la comunicazione (almeno per me) ha bisogno anche un po’ di contatto e di persone in carne ed ossa che ti ascoltino con attenzione e passione.

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Sovvenzione governativa di 3,6 miliardi di fiorini per Flextronics International

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Flextronics Kft riceve una sovvenzione governativa

Assegnata all’unità locale del produttore di elettronica a contratto Flex una sovvenzione governativa di 3,6 miliardi di HUF per sostenere 8,9 miliardi di HUF di investimenti negli suoi stabilimenti di Zalaegerszeg, situata a 215 km a sud-ovest di Budapest e Sárvár a 190 km a sud-ovest, secondo autopro.hu.

Gli investimenti genereranno 120 posti di lavoro, ha detto il Ministro. Il vicepresidente di Flextronics International Kft. Ágota Péter ha affermato che gli investimenti potenzieranno la produzione di strumenti all’avanguardia per l’industria automobilistica. Ha, inoltre, aggiunto che 80 dei 120 nuovi assunti sarebbero lavoratori altamente qualificati.

La produzione in serie dei nuovi prodotti, che Flex ha sviluppato nel suo centro di progettazione a Budapest, potrebbe iniziare nel 2023.

Uno dei prodotti regola le batterie, un altro è un turbocompressore elettrico e un terzo controlla l’illuminazione con sensori e telecamere. Il vicepresidente di Flex EMEA Jean-Francois Zoeller ha osservato che l’azienda impiega circa 9.000 persone in cinque città in Ungheria e che l’anno scorso l’attività locale ha generato entrate per 2,7 miliardi di euro.

Fonte articolo:Budapest Business Journal; Fonte foto: Flextronics Kft

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Il 13% delle famiglie ungheresi ha intenzione di rinnovare casa

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Ristrutturare casa in Ungheria
Ristrutturare casa in Ungheria

Secondo un sondaggio congiunto condotto dall’istituto di ricerca economica GKI e dal produttore di materiali da costruzione Masterplast, quasi il 13% delle famiglie ungheresi afferma di essere “certo” o di voler “probabilmente” rinnovare le proprie case nel prossimo anno.

Il sondaggio, condotto ad aprile, mostra che il 3,2% degli ungheresi delle persone intervistate ha piani fissi di ristrutturazione nei prossimi 12 mesi, mentre il 9,6% afferma che probabilmente migliorerà le proprie case.

Secondo le intenzioni della popolazione, un appartamento su otto in Ungheria può essere ristrutturato (in misura maggiore o minore) nel prossimo anno.

Masterplast ha, però, registrato comunque un calo delle famiglie propense a rinnovare, rispetto al sondaggio condotto a gennaio, il mese in cui il governo ha lanciato il suo programma di sussidi per la ristrutturazione della casa.

Un terzo delle persone che hanno in programma di rinnovare, infatti, aderirebbe a sovvenzioni statali. In particolare, lo stato offre il finanziamento di metà dei costi di ristrutturazione della casa, fino a 3 milioni di HUF per le famiglie con uno o più bambini. Mette a disposizione, invece, prestiti preferenziali per coprire l’altra metà dei progetti.

Prezzi delle case in ribasso nel quarto trimestre

I prezzi delle case a Budapest sono diminuiti dello 0,7% su base annua nel quarto trimestre dello scorso anno, secondo un rapporto della Banca nazionale ungherese (MNB).

A livello nazionale, i prezzi delle case sono aumentati del 6,6% durante il periodo, salendo del 7,4% nelle città e del 9,5% negli insediamenti più piccoli. La crescita dei prezzi nelle città è stata la più rapida nel sud-ovest dell’Ungheria, con un aumento del 13,4%, ha affermato MNB.

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Fonte: BBJ | Napi.hu

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Intervista al rappresentante commerciale della Federazione Russa in Ungheria, Pavel Ilin

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Pavel Ilin, Rappresentante commerciale della Federazione Russa in Ungheria, espone i legami economici e commerciali dell'Ungheria con la Russia.

Come ogni  relazione tra due paesi, quelle russo-ungheresi sono state caratterizzate dal contesto storico e politico di periodi specifici. Tuttavia, l’ultimo decennio ha portato uno sviluppo stabile e progressivo grazie all’interesse dell’Ungheria a costruire legami qualitativamente nuovi con la Russia. Regolari contatti politici, economici e culturali includono visite di lavoro reciproche di capi di paesi e rappresentanti del governo di diversi livelli, accordi di cooperazione e contratti commerciali riguardanti le direzioni dei paesi verso lo sviluppo comune.

Come parte della serie “Country Focus”, Economia.hu ha cercato di esplorare i legami economici e commerciali dell’Ungheria con la Russia, i risultati significativi nel corso degli anni e l’impatto della pandemia Covid-19 sulle relazioni di due paesi. Siamo lieti di pubblicare l’intervista a Pavel Ilin, Rappresentante commerciale della Federazione Russa in Ungheria, che ha gentilmente accettato di rispondere alle nostre domande e condividere approfondimenti per i potenziali investitori.

Negli ultimi anni, in quale ambito i due paesi hanno ottenuto il maggiore miglioramento nelle relazioni bilaterali, con un focus su commercio e investimenti?

Tradizionalmente, la principale esportazione russa in Ungheria, così come in altri paesi dell’Europa centrale, era la fornitura di vettori energetici: gas naturale, petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati, la loro quota nel volume totale delle esportazioni raggiunge il 90%. Tuttavia, negli ultimi anni, c’è stata una tendenza verso un aumento dell’offerta di prodotti non energetici, come quelli per la costruzione di macchine..

Fino al 2015, la Federazione Russa è stata costantemente una delle tre principali controparti economiche estere dell’Ungheria. Tuttavia, l’imposizione delle sanzioni dell’UE e le misure di ritorsione del governo russo hanno portato al ritorno della Russia al dodicesimo posto tra i partner commerciali ungheresi. Alla fine del 2017, la Russia è salita all’11 ° posto, davanti agli Stati Uniti (12 ° posto), ma cedendo alla Cina (9 ° posto).

Nel corso del 2018 è proseguita la tendenza al rialzo dei volumi degli scambi bilaterali, iniziata un anno prima. Il fatturato commerciale tra i nostri Paesi nel 2018 è aumentato del 29,5%, sfiorando i 5,8 miliardi di euro. L’aumento totale è dovuto principalmente a un aumento delle forniture russe di quasi 1,5 volte (4 miliardi di euro), poiché le consegne per il periodo specificato sono cresciute solo del 3,4% (1,8 miliardi di euro). Il surplus commerciale della Russia è più che raddoppiato nel corso di quest’anno.

Nei due anni successivi, e in particolare nel 2020, c’è stato un leggero calo del volume della cooperazione bilaterale a causa della situazione globale causata dalla pandemia COVID-19.

Prevediamo che nel 2021, una volta superato l’impatto negativo delle restrizioni di quarantena, il fatturato commerciale tra Russia e Ungheria tornerà ai livelli precedenti alla crisi.

In che modo la rappresentanza commerciale della Federazione russa ha facilitato lo sviluppo delle relazioni bilaterali?

Il compito principale della nostra missione commerciale è supportare gli esportatori russi nelle loro attività per entrare nei mercati ungheresi e dell’Unione europea in generale. Il nostro compito è analizzare la domanda di prodotti specifici, identificare potenziali acquirenti, aiutare a stabilire contatti diretti tra aziende russe e ungheresi. Nell’ultimo anno, nonostante una certa flessione dell’attività commerciale, abbiamo ricevuto più di 150 richieste da esportatori russi. Tutti loro sono stati aiutati a stabilire contatti diretti con potenziali partner. Come risultato di questo lavoro, furono firmati numerosi contratti per la fornitura di vari beni dalla Russia all’Ungheria.

Forniamo inoltre informazioni e supporto organizzativo alle società russe che realizzano grandi progetti d’investimento, inclusi progetti comuni in Ungheria. Gli esempi più sostanziali di tale cooperazione negli ultimi anni sono la costruzione in corso di due nuove unità della centrale nucleare di Paks, realizzata dalla società russa Atomstroyexport (il costo complessivo di questo progetto è stimato in 12 miliardi di euro), nonché la produzione congiunta di 1.300 vagoni ferroviari per l’Egitto, realizzata con la partecipazione di società russe appartenenti al Gruppo Transmashholding (il costo totale del progetto è di oltre 1 miliardo di euro).

Un’altra area importante del nostro lavoro è l’assistenza per stabilire legami economici diretti tra le regioni della Federazione Russa e l’Ungheria. Come dimostra la pratica, i contatti diretti di leader, degli istituti di sostegno alle esportazioni e aziende di varie regioni della Russia con le controparti ungheresi sono la componente più importante delle relazioni commerciali bilaterali. Solo negli ultimi anni, con il supporto della nostra Missione Commerciale, sono stati firmati accordi di cooperazione economica e umanitaria tra l’Ungheria e le regioni russe come la Repubblica del Tatarstan, il Distretto Autonomo dei Khanty-Mansi, la Repubblica della Mordovia, Mosca, Leningrado e le regioni di Kursk.

In che modo il Covid-19 ha influenzato le relazioni bilaterali e quali sono i piani della Rappresentanza commerciale per facilitarle e svilupparle in futuro?

Nel periodo precedente la pandemia, la forma di comunicazione più diffusa tra i rappresentanti delle imprese dei due paesi erano i viaggi reciproci con missioni commerciali, trattative, visite a fiere e imprese. Con l’assistenza della Missione commerciale, negli ultimi anni si sono svolte dozzine di questi eventi. Tuttavia, nell’ultimo anno, è diventato difficile fare viaggi di lavoro e, a volte, anche impossibile. In queste condizioni, gli incontri di lavoro online, i seminari e le conferenze sono diventati sempre più popolari. La nostra missione commerciale è attivamente coinvolta nell’organizzazione e nella conduzione di tali eventi. Siamo riusciti a superare le restrizioni imposte allo sviluppo dei contatti commerciali dalle condizioni di quarantena e a mantenere l’attività di cooperazione commerciale russo-ungherese.

Ora in entrambi i nostri paesi è in corso un’intensa campagna vaccinale. A questo proposito, l’Ungheria è leader nell’Unione europea. In Russia, la popolazione viene  vaccinata attivamente con tre vaccini sviluppati in Russia. Pertanto speriamo che le restrizioni di quarantena si allenteranno gradualmente nel prossimo futuro, cosicché l’attività di contatti commerciali tra i nostri paesi tornerà al livello pre-crisi.

Quali sono le caratteristiche del paese che dovrebbero considerare le persone e le imprese dalla Russia che vogliono investire in Ungheria?

Le aziende russe, vista la possibilità di localizzare la loro produzione in Europa, guardano all’Ungheria con grande interesse. Un quadro giuridico favorevole, fonti sostanziali di forza lavoro qualificata, una serie di misure per stimolare gli investimenti stranieri, come la fornitura di agevolazioni fiscali, tutto ciò rende l’Ungheria molto attraente per gli investimenti stranieri. Il settore più popolare per le imprese russe a questo proposito è quello automobilistico, in particolare la produzione di veicoli, macchine agricole e componenti per auto.

Finora non abbiamo molti esempi di tali investimenti dalla Russia. Tra i progetti significativi, innanzi tutto, cito la recente acquisizione, da parte del gruppo russo Transmashholding, di una partecipazione di controllo nel capitale dello stabilimento di vagoni ferroviari di Dunakészi, relativa al citato progetto di produzione e fornitura di automotrici in Egitto. Un anno fa, lo stabilimento di trattori di San Pietroburgo aveva seri piani per localizzare l’assemblaggio dei suoi prodotti in Ungheria. Ovviamente, la pandemia ha reso difficile e ritardato l’attuazione di questi piani. Tuttavia, la compagnia russa non li ha abbandonati del tutto.

Naturalmente, ci sono altre aziende che intendono organizzare la produzione nell’Unione europea. E siamo pronti ad aiutarli a prendere una decisione a favore dell’Ungheria. Sono fiducioso che con la ripresa dell’attività imprenditoriale in Russia e in Europa in generale, crescerà il numero di aziende che pianificano investimenti nell’Unione Europea.

Intervista condotta da: Asselya Sekerova

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Sussidi alle 3 aziende ungheresi che investono 3,5 miliardi di fiorini

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Ikarus Electric investe nello stabilimento in Ungheria e riceve sussidi governativi per mantenere i posti di lavoro ed espandere la produzione
Ikarus Electric investe nello stabilimento in Ungheria e riceve sussidi governativi per mantenere i posti di lavoro ed espandere la produzione

Il Ministro delle Finanze Mihály Varga in un video messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook ha affermato che tre imprese ungheresi hanno inaugurato progetti per un valore complessivo di 3,5 miliardi di HUF supportati da 1,2 miliardi di HUF in sussidi governativi destinati agli investimenti di grandi aziende.

Ikarus Electric ha investito 322 milioni di HUF nella suo stabilimento di Szekesfehervar, a 70 km a sud-ovest di Budapest, per la produzione di autobus elettrici. Il progetto, che ha mantenuto più di 160 posti di lavoro, è stato sostenuto da 113 mln HUF.

Diet Tobacco Europe ha speso 2,51 miliardi di fiorini per la costruzione di un impianto, che, secondo una precisazione di Varga “aumenta significativamente il valore aggiunto della lavorazione del tabacco ungherese”. L’investimento, che conta più di 560 posti di lavoro, è stato sostenuto da 881 milioni di HUF in sussidi governativi.

Nádudvari Élelmiszeripari, con sede a Nádudvar (185 km a est di Budapest), ha speso 634 mln HUF per espandere la sua produzione di carne, latticini e surgelati. L’azienda ha ricevuto una sovvenzione di 190 milioni di HUF per il progetto che ha mantenuto 340 posti di lavoro.

In una crisi, gli investimenti non devono essere frenati ma sostenuti- dichiara il Ministro delle Finanze ungherese Mihály Varga.

In una crisi, gli investimenti non dovrebbero essere frenati ma supportati. Dallo scoppio dell’epidemia, 110 miliardi di HUF in sviluppo sono stati implementati con il Nagyvállalati Beruházási Támogatással (Large Enterprise Investment Support), garantendo così 22.000 posti di lavoro e la creazione di altri 500.

Fonte: Budapest Business Journal | Fonte della foto: Ikarus Electric

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Audi pianifica un’espansione di 3,8 miliardi di HUF presso lo stabilimento di Győr

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Audi ha deciso di modernizzare il parco macchine e la produzione in serie esclusiva della sua fabbrica di utensili a Győr, e di espandere la superficie per la produzione in serie esclusiva. Nel capannone ampliato verranno installate nuove celle robotizzate speciali, principalmente per la produzione di cappe e porte.
Audi ha deciso di modernizzare il parco macchine e la produzione in serie esclusiva della sua fabbrica di utensili a Győr, e di espandere la superficie per la produzione in serie esclusiva. Nel capannone ampliato verranno installate nuove celle robotizzate speciali, principalmente per la produzione di cappe e porte.

Audi Hungária programma un’espansione di 3,8 miliardi di HUF presso il suo stabilimento di Győr (120 km a nord-ovest di Budapest).

“Presto inizieranno i lavori per l’ampliamento di 6.300 metri quadrati e il progetto dovrebbe essere completato nell’estate del 2022.” scrive HIPA nell’articolo pubblicato sul loro sito.

Il governo sta sostenendo l’investimento, che creerà 700 posti di lavoro, con una sovvenzione di 1,2 miliardi di HUF.

Alfons Dintner, il presidente di Audi Hungária ha riconosciuto il sostegno del governo all’investimento e ha aggiunto che entro l’estate 2022, a Győr sono previsti altri 3.800 mq di area di produzione e 2.500 mq di magazzino.

La capacità produttiva delle serie esclusive crescerà così del 30%. Dintner ha affermato che l’investimento non solo amplierà la capacità produttiva, ma migliorerà anche la qualità e consentirà tempi di consegna più rapidi.

Questa maggior efficienza sarà garantita dall’adozione di nuove soluzioni digitali come celle robotiche flessibili, che faciliteranno la produzione di serie esclusive, porte, paraurti, cofani, porte del bagagliaio, nonché componenti del tetto e laterali.

Lo stabilimento di Győr sta attualmente sviluppando presse e attrezzature per la produzione di carrozzerie su 52.000 metri quadrati, che verranno successivamente utilizzate nella produzione di massa. Inoltre, quasi tutti gli elementi della carrozzeria sono prodotti per 40.000 modelli sportivi del Gruppo Audi e Volkswagen in produzione esclusiva ogni anno – per i modelli Audi RS, Audi R8, la nuova Audi e-tron GT, nonché i modelli Lamborghini e Bentley.

L’espansione consentirà a Győr di contribuire alla produzione di sempre più numerose auto premium.

Fonte: BBJ | HipaFoto: Audi.hu

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Record nella vendita di case in Ungheria: il terzo aprile più forte degli ultimi 10 anni

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Crescita vendita case in Ungheria
Crescita vendita case in Ungheria

Secondo una stima del broker immobiliare Duna House, le vendite di case in Ungheria sono aumentate del 126% su base annua fino a contarne 13.511 nel mese di aprile 2021. Nel periodo gennaio-aprile sono aumentate del 37% su base annua a 54.895.

Sebbene si tratti di un leggero calo (5%) rispetto al suo massimo pre-epidemia nello stesso mese del 2019, è ancora il terzo aprile più forte degli ultimi dieci anni.

Il mercato è più che raddoppiato nel 2021 rispetto al punto minimo dello scorso aprile che era stato causato dalla prima ondata di COVID19.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/prevista-crescita-mercato-degli-uffici/

Questo volume stimato è del tutto in linea con la ciclicità del mercato prevista, che, secondo gli esperti, evidenzia come non si sia registrata una flessione significativa dopo un buon inizio anno.

Duna House ha aggiunto che le vendite di case potrebbero raggiungere numeri da 75.000-80.000 per la prima metà dell’anno.

Un altro dato importante emerso dalla ricerca mostra che le spese per mutui ipotecari ammontano a 92 miliardi di HUF-93 miliardi ad aprile, vicino al livello di marzo, ma il 26% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Fonte: BBJ | Portfolio.hu

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Internet gratuito per studenti e insegnanti anche a maggio

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Governo ungherese estende internet fino a maggio
Governo ungherese estende internet fino a maggio

Károly Balázs Solymár, Vice Segretario di Stato per la digitalizzazione, ha dichiarato che il governo sta estendendo il servizio Internet fisso gratuito a studenti e insegnanti che studiano online a causa delle restrizioni pandemiche fino a maggio.

La decisione del governo di rendere il servizio Internet fisso gratuito per coloro che frequentano le aule digitali ha sostenuto il lavoro di oltre un milione di studenti e quasi 120.000 insegnanti, salvando le famiglie ungheresi circa 1,2 miliardi di HUF al mese, ha affermato Solymár.

Ha aggiunto, inoltre, che per gli ISP (Internet Service Provider) più piccoli, con entrate annuali inferiori a 12 miliardi di HUF e meno di 300 persone di personale, è previsto un risarcimento per questa misura del governo. Gli ISP possono richiedere il finanziamento per il periodo compreso tra novembre 2020 e marzo 2021 entro il 19 maggio.

Gli studenti delle scuole secondarie in Ungheria studiano online da novembre. Il ritorno in aula è previsto per il 10 maggio.

Fonte: Budapest Business Journal

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In aumento la vendita di vignette autostradali in Ungheria

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In Ungheria aumentano le vendite delle vignette autostradali di 4.3 milioni nel periodo gennaio-aprile rispetto lo stesso periodo dello scorso anno

Ieri l’operatore di pedaggio NÚSZ ha affermato che nel periodo gennaio-aprile, il numero di vignette autostradali vendute in Ungheria si è avvicinato a 4,3 milioni, in aumento rispetto ai 4,16 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/ungheria-2015-come-cambiano-pedaggi-e-tratte-autostradali/

Il numero venduto comprendeva 482.500 vignette per tutte le autostrade ungheresi valide per un anno e altre 429.000 valide per un mese e 1.540.000 valide per 10 giorni.

Gli automobilisti hanno acquistato 1,83 milioni di vignette valide per un anno intero in una singola contea, alcune delle quali sono state pre-acquistate alla fine del 2020.

NÚSZ ha notato che circa un milione di vignette della contea sono state vendute per la contea di Pest.

Fonte: BBJ

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Superate le 4.073.149 persone vaccinate, in Ungheria si guarda alle prossime aperture

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superati 4 milioni di vaccinati
superati 4 milioni di vaccinati

L’Ungheria ha superato la soglia dei 4 milioni di vaccinati e tra questi, più di 2 milioni ha ottenuto anche la seconda dose. La soglia dei 4 milioni segna un traguardo importante: dal 1 maggio locali aperti, coprifuoco a mezzanotte e molti i servizi aperti a chi ha giá ricevuto il vaccino.

Chi mostra il certificato puó accedere agli interni di ristoranti, hotel, strutture ricreative, zoo, musei, cinema, teatri, palestre ed eventi sportivi a partire da sabato scorso.

La verifica del documento di immunità è a carico del fornitore del servizio. In caso di negligenza si può incorrere in una multa compresa tra 100.000 HUF e 1 milione di HUF o addirittura in una chiusura di un anno.

Restano ancora in vigore le restrizioni imposte nel novembre 2020 agli eventi privati ​​e familiari come anche l’obbligo dell’uso della mascherina in luoghi pubblici, trasporti pubblici, negozi.

“La vaccinazione ha salvato vite, non ascoltate le voci contro i vaccini, proteggete voi stessi, le vostre famiglie, i vostri parenti e raggiungiamo i cinque milioni di vaccinati il ​​prima possibile!” – ha dichiarato il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán.

L’obiettivo per il prossimo periodo è raggiungere la soglia dei cinque milioni di ungheresi vaccinati, ha detto il Primo Ministro in un video messaggio pubblicato sul suo account Facebook. In Ungheria, la fascia di etá 16-18 anni puó registrarsi per la vaccinazione.

Alcuni link utili per richiedere appuntamenti online: >> https://www.eeszt.gov.hu/hu/web/guest/covid-oltas-idopont  e per la registrazione per la vaccinazione sul sito www.vakcinainfo.gov.hu

https://vakcinainfo.gov.hu/registration

Il Primo Ministro ha affermato che l’Ungheria è riuscita a vaccinare più di un milione di persone nelle ultime due settimane. E proprio perché la vaccinazione sta portando l’Ungheria verso dati sempre più positivi potrebbero essere previsti nuove aperture e allentamenti delle attuali restrizioni.

Come richiedere il Certificato di sicurezza in Ungheria

L’Ambasciata Italiana a Budapest ha comunicato che in forza al Decreto governativo 203/2021, i cittadini ungheresi e gli stranieri residenti possono entrare in Ungheria senza restrizioni se muniti del certificato d’immunità rilasciato dalle Autorità ungheresi.

I certificati d’immunità rilasciati da altri Paesi potranno essere riconosciuti sulla base di appositi accordi bilaterali che verranno eventualmente sottoscritti in futuro.

Vi invitiamo a leggere il post sul sito della Ambasciata italiana per maggiori informazioni sulle regole e le restrizioni legate al COVID-19.

Gli uffici governativi (kormányhivatalok) della Capitale e delle Contee sono competenti per il rilascio del certificato di immunità.

Se una persona ha diritto al certificato d’immunità, ma non l’ha ricevuto dopo la vaccinazione (come sappiamo tutti essere il caso di molte persone), può presentare formale richiesta attraverso il Portale Governativo Magyarorszag.hu, utilizzando un modulo elettronico. L’utilizzo di questo portale richiede però una registrazione, per la quale è necessario disporre di un codice fiscale ungherese.

Chi non potesse registrarsi al Portale governativo può presentare la richiesta del tesserino d’immunità recandosi personalmente, presso gli sportelli governativi, presenti in tutti i quartieri di Budapest e nelle Contee, anche senza appuntamento da questa settimana.

Come verificato anche da UngheriaNews questa mattina: nei prossimi giorni verrà inaugurato un nuovo programma online che permetterà di sapere a quale punto si trova la richiesta di documento; in fase di stampa, di spedizione, etc. 

La situazione ad oggi è caotica visto le tante richieste, e probabilmente nelle prossime settimane sarà anche peggiore e che per questo ci sono numerosi ritardi e non solo per l’invio delle certificazioni agli stranieri ma anche agli ungheresi.

Comunicato governativo di Cecilia Müller, ufficiale medico capo

Si porta all’attenzione dei connazionali interessati l’estratto tradotto e pubblicato dall’Ambasciata Italiana a Budapest, di un comunicato governativo di Cecilia Müller, ufficiale medico capo (https://koronavirus.gov.hu/cikkek/idopontfoglalas-nelkul-intezhetok-vedettsegi-igazolvannyal-kapcsolatos-ugyek).

Finora sono stati prodotti circa 4,2 milioni di patentini (3,6 milioni ai vaccinati e 660 mila a chi ha avuto la malattia: per questi ultimi il tesserino ha una scadenza di 6 mesi, mentre per i primi non c’è scadenza).

Chi non l’avesse ancora ricevuto, come primo passo dovrebbe verificare sul sito https://www.eeszt.gov.hu/ l’avvenuta registrazione della somministrazione del vaccino; se dopo diversi giorni ancora non vi fosse, sarebbe necessario rivolgersi al medico di base o all’ambulatorio dove è avvenuta la vaccinazione per farla registrare.

Se invece la somministrazione è stata registrata, occorrere rivolgersi agli uffici governativi, o per via elettronica (attraverso il portale www.magyarorszag.hu) o di persona agli sportelli (Kormányablak), ai quali è ora possibile accedere senza previo appuntamento.

Gli uffici verificheranno caso per caso se il tesserino è stato prodotto e a quale indirizzo è stato recapitato e – nei casi in cui si è verificato un disguido – provvederanno alla sostituzione del documento non prodotto o smarrito. Anche in questo caso la nuova tessera verrà recapitata per posta.

Fonti: Koronavirus.gov.hu | Ambasciata d’Italia a Budapest | Profilo Facebook Ambasciata d’Italia a Budapest

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Sono 225 le aziende svedesi in Ungheria: è una delle notizie emerse dall’incontro Szijjártó-Linde

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Ministri affari esteri svezia-ungheria

Il Ministro degli Affari e del Commercio Estero Péter Szijjártó ha incontrato Ann Linde, controparte svedese, a Budapest. Alla conferenza stampa organizzata subito dopo l’incontro, Szijjártó ha affermato che lo scorso anno il commercio bilaterale tra l’Ungheria e la Svezia ha raggiunto più di 2 miliardi di euro: 225 aziende di proprietà svedese danno lavoro a 15000 persone in Ungheria.

Ha osservato che cinque società svedesi hanno investito 7 miliardi di HUF per la crisi del coronavirus, preservando 4.300 posti di lavoro.

Szijjártó ha detto che l’Ungheria utilizza i suoi aerei da caccia Gripen, acquistati dalla Svezia alcuni anni fa, per difendere non solo il proprio spazio aereo, ma anche quello dei Paesi Baltici e della Slovenia.

Il commento della Ministra svedese Ann Linde

“Oggi sono stata a Budapest, capitale dell’Ungheria, per incontrare il mio collega ministro degli Esteri e conversare con la società civile. Sono passati nove anni dall’ultima visita di un ministro degli Esteri svedese in Ungheria, quindi il mio viaggio è stato urgente per discutere le questioni legate alla presidenza svedese dell’OSCE, alla prossima presidenza dell’Ungheria nel Consiglio d’Europa e al rapporto tra i nostri paesi che hanno celebrato i 100 anno relazioni diplomatiche. Non è un segreto che pensiamo in modo diverso su diverse questioni, mentre è importante che possiamo avere una conversazione rispettosa in cui esprimiamo le nostre opinioni e avere la possibilità di discutere questioni in cui possiamo cooperare più come il commercio, il clima, le questioni forestali e la difesa e sicurezza. Ho anche incontrato rappresentanti della società civile e ascoltato le loro opinioni sullo sviluppo della democrazia, dei diritti umani, della libertà dei media, dei diritti LGBTI e dei principi dello Stato di diritto. È stata una conversazione molto gratificante con molti esempi di come la situazione in Ungheria si sia progressivamente deteriorata negli ultimi anni.”

Ann Linde, ad esempio, ha difeso la CEU in precedenza, esortando l’Unione europea a intraprendere un’azione più dura contro il governo ungherese in un forum del 2017. Nel 2021, la Svezia, presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), uno Stato membro scandinavo, attirerà l’attenzione sull’enfasi sullo Stato di diritto.

“Poniamo l’accento sul programma governativo Drive for Democracy e continuiamo la nostra politica estera femminista e la lotta contro la criminalità organizzata.”

 L’incontro Szijjártó-Linde si è anche concentrato su altri temi come lo stato di diritto, i diritti umani e le questioni relative alla politica di genere in Ungheria. Sono stati affrontati anche la migrazione, il cambiamento climatico e la politica europea di vicinato.

Fonte: origo.hu | BBJ.HU | Facebook |Index.hu

Fonte foto: Embassy of Sweden in Budapest, pagina Facebook

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Prevista crescita del mercato degli uffici nel settore immobiliare

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Gli investimenti immobiliari commerciali in Ungheria sono diminuiti del 41% pari a 1,1 miliardi di euro lo scorso anno.

La Banca Nazionale Ungherese (MNB), in un rapporto semestrale pubblicato il 28 aprile, ha affermato che probabilmente questo calo continuerà fino alla fine del 2021 o all’inizio del 2022. Il rapporto MNB sugli immobili commerciali mostra che la dimensione media degli investimenti immobiliari è scesa del 34% a 21 milioni di euro nel 2020.

Gli edifici per la disposizione di uffici rappresentavano il 57% degli investimenti immobiliari commerciali, gli hotel il 15%, le proprietà industriali e logistiche il 14%, le proprietà immobiliari il 7% e le aree di sviluppo 6%.

Nonostante ciò, la fiducia delle imprese nel mercato immobiliare sta crescendo, secondo l’ultima ricerca della società di consulenza immobiliare CBRE.

Il primo trimestre del 2021 ha visto il settore dominato da investitori ungheresi e da una domanda persistente di locatari di immobili industriali.

Sebbene la crescita della performance economica dipenda fortemente dalle vaccinazioni, nel secondo trimestre potrebbe iniziare una forte crescita nel mercato degli uffici.

Abbiamo chiesto a Schenk Szilvia, Head of division di ITL Real Estate, da oltre 25 attivi nel settore immobiliare a Budapest, di parlarci del mercato degli immobili commerciali e in particolare degli uffici. Szilvia Schenk, ha spiegato che la domanda degli uffici non si é fermata nemmeno nel 2020.
Nel primo semestre del 2021 la richiesta di spazi per uso ufficio ha visto un primo aumento del 9%, ma rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si é registrato un calo del -57%.
Gli sviluppatori immobiliari hanno consegnato 25.000 mq di spazi uffici nuovi nel 2021, di cui sono stati affittati 7.000 mq per Huawei e Randstatt. Sperano che i contratti scaduti verranno rinnovati.

Fonte: BBJ; Világgazdaság

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Partner ungheresi e cinesi hanno firmato l’accordo per il progetto ‘’AIR SILK ROAD’’

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Ungheria e Cina hanno firmato un accordo per il trasporto aereo
Ungheria e Cina hanno firmato un accordo per il trasporto aereo

Secondo origo.hu, l’operatore internazionale di Ferenc Liszt Budapest Airport, l’operatore Zhengzhou Xinzheng International Henan Airport Group e la società di sviluppo logistico cino-ungherese CECZ / Utlink hanno firmato un accordo per stabilire una “Via della seta aerea” tra l’Ungheria e la Cina.

 Il segretario di Stato del ministero dell’Innovazione e della tecnologia, László Mosóczi, ha affermato che l’accordo potrebbe far espandere in modo significativo i servizi di trasporto aereo di merci tra Ungheria e Cina e creare opportunità per fare affari.

Ha poi aggiunto che CECZ / Utlink aveva lanciato un volo cargo Budapest-Zhengzhou lo scorso ottobre, operativo tre volte a settimana da Hainan Airlines. Altri due voli a settimana sono stati aggiunti a marzo, quando Cainiao, il braccio logistico della cinese Alibaba, si è unito.

FONTI: BBJ | origo.hu

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Svelate le prossime misure: Coprifuoco a mezzanotte, negozi aperti fino alle 11.

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Raggiunti i 4 milioni di vaccinatI, ci saranno ulteriori allentamenti delle restrizioni: il coprifuoco sarà a mezzanotte e i negozi aperti fino alle 23.

Secondo il piano di apertura già ventilato la scorsa settimana (secondo il quale raggiunti i 4 milioni di persone vaccinate, ci saranno ulteriori allentamenti delle restrizioni), il coprifuoco sarà spostato a mezzanotte e i negozi potrebbero essere aperti fino alle 23. La maggior parte delle misure riguardano coloro che possiedono il documento di immunità.

  • Un’altra novità rispetto alla notizia della scorsa settimana è che chi ha il certificato ed i minori sotto la loro supervisione, non dovrá indossare una maschera in occasione di eventi sportivi e culturali.
  • Coprifuoco a mezzanotte.
  • Negozi aperti fino alle 23:00
  • Gli interni dei ristoranti saranno aperti fino alle 23 per coloro che possiedono il documento di immunità. Genitori e familiari possono portare con sé i propri figli.
  • Le persone che dispongono di questo documento potranno andare anche negli Hotel.
  • Le strutture ricreative chiuse a novembre 2020 possono essere riaperte per coloro che possiedono il documento di immunità. Questi includono, ad esempio, zoo, parchi giochi, musei, teatri, cinema e biblioteche .
  • D’ora in poi in palestra, piscina e pista di pattinaggio possono accedere solo gli atleti con documento di immunità e gli atleti sotto i 18 anni che sono in competizione.
  • I minori e coloro che possiedono questo documento non saranno obbligati ad indossare la mascherina durante eventi culturali e sportivi

I soggetti idonei a richiedere il documento di immunità sono:

  • coloro che hanno completato il processo di vaccinazione;
  • chiunque sia in grado di dimostrare di aver sviluppato gli anticorpi;
  • chi è stato affetto da Covid-19 e risulta ora essere negativo, dimostrabile attraverso un tampone

Fonte: Koronavirus.gov.hu

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Agricoltura ungherese: stanziati 600 milioni di HUF per un programma di sviluppo

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Agricoltura ungherese e il programma di sviluppo

István Nagy, Ministro dell’agricoltura ungherese, ha affermato che è previsto un programma per la campagna e l’agricoltura rinnovabile che rafforzerà il settore agricolo e l’industria alimentare ungherese a un livello storico senza precedenti.

Il capo del ministero dell’Agricoltura ha inoltre dichiarato che il governo fornisce l’80% di cofinanziamento interno per i fondi di sviluppo rurale dell’Unione Europea, consentendo proprio l’avvio del programma.

Secondo l’Ufficio centrale di statistica ungherese, il valore totale della produzione dell’agricoltura è aumentato del 4,1% nel 2020.

  • Il volume della produzione è diminuito del 2,1% e i prezzi sono aumentati del 6,3%.
  • Il volume della produzione agricola è diminuito del 2,9% e quello della produzione animale dell’1,6%, mentre il volume dei servizi è aumentato del 3%.
  • La produzione di patate e prodotti animali è aumentata e la produzione dei restanti gruppi di prodotti agricoli è diminuita o è rimasta invariata.

Inoltre, secondo l’agenzia di stampa statale MTI i rappresentanti dell’agricoltura del Gruppo Visegrád, di cui fanno parte Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia, hanno incontrato le controparti Bulgaria, Croazia, Romania e Slovenia in videoconferenza.

Il tema della questione erano essenzialmente la ‘’Farm to Fork Strategy” dell’Unione Europea e e il processo di pianificazione della strategia della politica agricola comune (PAC).

Il segretario di Stato Sándor Farkas, rappresentante dell’Ungheria, ha detto:

‘’A nostro avviso, anche il settore agricolo deve contribuire alla realizzazione degli obiettivi del Green Deal, ma dobbiamo sottolineare allo stesso tempo che il raggiungimento di alcune soglie nella ‘Farm to Fork Strategy’ rappresenta un onere sproporzionato per gli Stati membri’’.

Farkas ha inoltre riconosciuto l’importanza del contributo dell’agricoltura alla lotta al cambiamento climatico e alla conservazione della biodiversità, ma ha affermato che è necessario definire obiettivi che possono essere realisticamente raggiunti nella pratica.

“È nostra responsabilità condivisa trovare il tipo di soluzioni che garantiscano un equilibrio appropriato tra gli sforzi per proteggere l’ambiente e il clima e la competitività del settore agricolo”- ha affermato.

FONTI: BBJ | Origo.hu

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Nuovi metodi di prenotazione del vaccino: è online la piattaforma per la gestione degli appuntamenti

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D'ora in poi, chiunque non sia stato vaccinato e abbia una registrazione valida può prenotare un appuntamento online.

La National Vaccination Task Force, dopo essere stata testata con successo negli ultimi due giorni, lancia la nuova piattaforma per le prenotazioni dei vaccini. Questa modalità però, può essere utilizzata solo dagli iscritti alla vaccinazione.

È possibile controllare lo stato della registrazione al sito: https://vakcinareg.neak.gov.hu/registracio/  

Il Premier ungherese Viktor Orbán ha annunciato la riapertura del Paese a tutti coloro che hanno ricevuto almeno una prima dose di vaccino contro il Covid-19 e avranno quindi diritto a un passaporto immunitario.

“Entro metà della prossima settimana, saremo arrivati almeno a 4 milioni di vaccinazioni (prima dose, ndr). Potremo rendere allora disponibili numerosi servizi per coloro che hanno un passaporto vaccinale”- ha dichiarato.

Chi avrà ricevuto almeno una dose di vaccino potrà andare a teatro, al cinema, nei parchi, nei musei, praticare sport, anche nelle palestre, soggiornare in albergo e pranzare nei ristoranti.
L’Ungheria, paese di dieci milioni di abitanti, usa oltre ai vaccini acquistati dall’Ue, anche lo Sputnik e il vaccino cinese Sinopharm (con cui si è vaccinato il premier ungherese).

Attualmente sono 3.603.901 persone vaccinate, di cui 1.665.067 hanno già ricevuto la seconda vaccinazione ed il numero di persone guarite è di 486.435 persone. Il 37% della popolazione ungherese avrebbe già ricevuto il vaccino, rispetto alla media UE del 21%. 

Questi sono i dati riportati da koranaviurs.gov.hu aggiornati al 26 Aprile.

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Sabato 24 Aprile le terrazze dei locali riapriranno a Budapest

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Da sabato riaprono le terrazze dei bar e i ristoranti a Budapest Fonte:
Da sabato riaprono le terrazze dei bar e i ristoranti a Budapest Fonte:

Il Governo nella conferenza stampa ha annunciato l’apertura delle terrazze dei bar e dei ristoranti a partire da sabato 24 Aprile e la posticipazione del coprifuoco dalle 22 alle 23.

Durante la conferenza stampa online viene ricordato che in questa fase le terrazze e le zone del giardino possono essere aperte dalle 5.00 alle 21.30.

Obbligo di mascherina

Gli ospiti hanno l’obbligo di indossare la mascherina solo all’interno, dove possono sostare per il tempo necessario a prendere il cibo e le bevande ordinate e usare il bagno.

Tuttavia, gli operatori e i dipendenti sono tenuti a indossare una mascherina in tutto il ristorante.

A quanto ammontano le multe?

Róbert Kiss ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che per il mancato rispetto delle regole nei ristoranti, gli operatori possono essere multati da HUF 100.000 a HUF 1 milione e rischiano la chiusura temporanea del locale.

Gli ospiti possono essere multati da HUF 5.000 a HUF 500.000.

Restano in vigore le norme sull’obbligo di indossare una mascherina, il divieto di eventi, alloggi, strutture ricreative e istituti di istruzione superiore, nonché le disposizioni sul coprifuoco.

Chiesto il prolungamento della situazione di emergenza

Nonostante questo leggero allentamento delle misure è stato chiesto al parlamento il prolungamento della situazione di emergenza fino all’ autunno.

Con il raggiungimento dei 4 milioni di vaccinati probabilmente assisteremo ad ulteriori aperture.

Il governo ungherese sarà tra i primi a consentire ai cittadini ungheresi di viaggiare all’estero, si consiglia, comunque, di prestare sempre molta attenzione all’apertura delle frontiere fino a quando non si sarà raggiunta l’immunità di gregge e soprattutto di informarsi circa la situazione epidemiologica nel paese di destinazione per le vacanze.

Nei prossimi giorni arriveranno chiarimenti sull’uso e sulle modalità della carta di immunità/protezione.

Il numero di casi

I dati odierni riportano un leggero peggioramento dei casi:

  • 3607 su 26406 test, 214 decessi.
  • Meno pazienti in ospedale (meno 600 rispetto a ieri). Meno casi attivi.
  • Vaccinati 3.419.450 (55.000 piú di ieri). Seconda dose 1.453.300.

Fonte: koronavirus.gov.hu

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Nestlé punta alla sostenibilità, entro il 2025 il 100% degli imballaggi sarà riciclabile

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Nestlé intensifica le sue azioni per rendere riciclabile o riutilizzabile il 100% dei suoi imballaggi entro il 2025. Ad oggi l'ottantasette per cento degli imballaggi Nestlé a livello globale è già riciclabile o riutilizzabile.

Nestlé intensifica le sue azioni per rendere riciclabile o riutilizzabile il 100% dei suoi imballaggi entro il 2025. Ad oggi l’ottantasette per cento degli imballaggi Nestlé a livello globale è già riciclabile o riutilizzabile.

Véronique Cremades-Mathis, Global Head of Sustainable Packaging di Nestlé, ha dichiarato: “Abbiamo fatto passi da gigante nel nostro percorso di trasformazione verso un futuro senza sprechi, ma sappiamo di avere ancora molto da fare. Siamo la più grande azienda alimentare del mondo e, proprio per questo, ci impegniamo a far leva sulle nostre dimensioni e sulla nostra portata per affrontare il problema dei rifiuti da imballaggio ovunque operiamo“.

Da aprile, la società lancerà un numero limitato di imballaggi a base di carta per i caffè istantanei NESCAFÉ 3-in-1 Classic. I consumatori ungheresi saranno i primi al mondo a provare il nuovo formato.


Nestlé lancerà il più grande sviluppo alimentare degli ultimi 30 anni a
Bük

Secondo l’annuncio, la società con sede in Svizzera mira a essere in prima linea nella sostenibilità, dall’approvvigionamento di materie prime, alla produzione e al confezionamento, al consumo responsabile del caffè.

Fonte: BBJ; Nestlé

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Le aziende svizzere investono in Ungheria: 220 nuovi posti di lavoro per un valore totale di 14 miliardi di HUF

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Aziende Svizzere investono in Ungheria
Aziende Svizzere investono in Ungheria

Il ministro degli Affari Esteri Péter Szijjártó ha concluso dei nuovi accordi con la Svizzera, da sempre un importante alleato politico ed economico dell’Ungheria.

Si tratta di investimenti da parte di tre società svizzere che hanno intenzione di espandere le loro attività in Ungheria e di apparire sul mercato e sullo scenario ungherese come nuovi investitori.

Questi investimenti coinvolgeranno tre diverse industrie e tre diverse città: ci sarà un’espansione nel campo della produzione di carrozze ferroviarie a Szolnok (111 km a sud-est di Budapest), nel campo della produzione di tubetti di dentifricio a Debrecen (225 km a est), e un investimento completamente nuovo nella produzione di impianti in ceramica utilizzati in odontoiatria a Székesfehérvár (70 km a sud-ovest).

In generale gli investitori svizzeri svolgono un ruolo molto importante nel panorama economico ungherese: si contano quasi 900 aziende e 33.000 persone impiegate.

“L’Unione Europea all’inizio del 2020 ha perso uno dei suoi più importanti stati membri con la BREXIT: è stato necessario quindi compensare la perdita degli inglesi cercando l’espansione ai Balcani occidentali e la cooperazione quindi della Svizzera, aprendo l’offerta a una serie di grandi opportunità” -afferma il ministro.

‘’Questo dimostra come gli investimenti nello scenario ungherese abbiano effettivamente una prospettiva di crescita importante e che ci sono le basi per un rilancio economico significativo in grado di far uscire l’Ungheria come vincitore dalla grave crisi affrontata nell’ultimo anno.’’- ha detto Szijjártó.

Foto: NINA IMAGES/ Shutterstock.com

Fonti: BBJ | origo.hu

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