
Martedì 27 gennaio 2015, in occasione della Giornata della Memoria, Gustavo Meltzeid presenterà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest (Brody Sandor utca 8) il volume “Siamo liberi!”.

Martedì 27 gennaio 2015, in occasione della Giornata della Memoria, Gustavo Meltzeid presenterà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest (Brody Sandor utca 8) il volume “Siamo liberi!”.

Dopo mesi di tensioni nel dialogo diplomatico tra Ungheria e Stati Uniti, l’Ambasciata USA di Budapest ha finalmente di nuovo un Ambasciatore, arrivato in città lunedì gennaio 2015.

David Blunck è stato nominato nuovo amministratore delegato di Invitel, azienda ungherese di telecomunicazioni tra le più grandi sul mercato.

Il Sziget Festival è stato premiato come migliore grande festival europeo, conquistando il primo posto agli European Festival Awards.

L’azienda giapponese di elettronica Alpine intende effettuare in Ungheria un investimento da 39 milioni di dollari USA, presso la sua fabbrica vicino a Budapest. Sono previsti 500 nuovi posti di lavoro.

La statunitense Oracle ha stipulato un accordo strategico con il governo ungherese, il primo di questo genere nel 2015.

A sorpresa la Banca Centrale Svizzera (SNB) ha abbandonato il cambio fisso del franco svizzero con l’Euro, sganciando quindi la valuta dal tasso di cambio fissato a 1,20 franchi nel 2011.

Nel 2014 l’aeroporto di Budapest ha servito oltre 9,1 milioni di passeggeri, battendo tutti i precedenti record di operatività e registrando un +7,5% rispetto al 2013.

E’ entrato in vigore il recente emendamento fiscale che riguarda la produzione familiare di palinka, il distillato alcolico tipico ungherese, necessario per armonizzare le regole precedenti alle norme europee.

Un’alternativa al South Stream, progetto accantonato dalla Russia, potrebbe diventare realtà e l’Ungheria ne prenderebbe parte.

Riportiamo di seguito gli attuali bandi per il periodo 2014-2020. Il valore complessivo è di 390 miliardi di fiorini, pari a circa 1,3 miliardi di euro. (Fonte ICE)

La Corte Europea dei Diritti Umani ha ingiunto allo stato ungherese il pagamento a Lászlo Vékony di 15mila euro in danni e di 6mila euro in costi e spese per la violazione da parte dell’Ungheria delle norme sulla proprietà privata.

Il lancio della nuova statale ungherese per la gestione del sistema delle utilities è previsto a primavera, con assetto da ultimare nel corso dei prossimi 2-3 anni, come annunciato in precedenza.

Sono gli ultimi giorni per salire sulla “Sziget Eye”, la ruota panoramica nel pieno centro di Budapest, che sarà smontata dopo domenica 11 gennaio 2015.

La Francia con l’attacco terroristico subito dalla rivista Charlie Hebdo è stato l’argomento portante della prima intervista radiofonica dell’anno di Orbán Viktor, che ha fatto preparare in questi giorni al TEK, il Centro Anti Terrorismo ungherese, un rapporto sulla situazione del Paese in tale rispetto, da cui pare non siano emerse minacce o elementi insoliti.

La catena di supermercati britannica Tesco potrebbe chiudere una decina dei suoi negozi in Ungheria come conseguenza della nuova legge approvata dal Parlamento magiaro, in vigore a partire dal 15 marzo 2015.

Il decreto governativo 272/2014, sull’utilizzo dei Finanziamenti derivanti da fondi UE per il periodo 2014-2020, include un punto rivolto alle aziende elencate nel registro delle aziende “pulite”.

Attivo dal 1 gennaio 2015, l’emendamento alla legislazione ungherese sull’IVA ha ridotto l’imposta sul valore aggiunto relativa alla vendita di bovini, ovini e caprini, sia vivi che lavorati, portandola al 5% dal 27% (IVA generica vigente in Ungheria). L’aliquota per i suini e i salumi era già stata ridotta al 5% in precedenza.

(di Claudia Leporatti) Economia.hu intervista Gergő Sáling, ex caporedattore di Origo.hu e fondatore di “Direkt36”. “In Ungheria dire la verità sta diventando sempre più difficile.

Leggi qui l’articolo aggiornato al 2023: https://economia.hu/ungheria-automobilisti-possono-acquistare-vignette-gia-in-autostrada/
Dal 1 gennaio 2015 sono in vigore in Ungheria nuove tariffe autostradali, che introducono tra l’altro il pedaggio obbligatorio per recarsi dalla capitale verso l’aeroporto internazionale di Budapest Liszt Ferenc. A pagamento anche il tratto tra la suburbana Budaörs e Budapest.