
Photel Online Solutions costruirà un centro servizi digitale a Szekszárd con un investimento da 3,2 milioni di euro.

Photel Online Solutions costruirà un centro servizi digitale a Szekszárd con un investimento da 3,2 milioni di euro.

Bosch ha deciso di spostare in Ungheria il suo centro logistico per l’Europa Centrale e Orientale. La struttura sorgerà entro il 2018 ad Hatvan, circa 60 km a Nord Est di Budapest, dove creerà 250 posti di lavoro. Per Bosch la società statale ungherese per i parchi industriali costruirà un parco industriale dedicato di cui 60mila metri quadrati saranno affittati a Bosch per un periodo di 16 anni.

Il governo ungherese finanzierà il rinnovo di 23 scuole cattoliche, ha dichiarato il ministro delle Risorse Umane Zoltán Balog parlando “di oltre 14 miliardi di fiorini”.

Il consiglio cittadino di Budapest ha approvato le location per Budapest2024, la candidatura della capitale ungherese come sede delle Olimpiadi 2024, mentre procede la protesta dei contrari, con la raccolta firme in corso.

L’americana BlackRock aprirà a Budapest un Innovation Center che creerà 500 posti di lavoro. La struttura si occuperà di sviluppo del prodotto e di tecniche di gestione del cliente, ma anche di marketing creativo.

di Claudia Leporatti – Il 2017 inizia come un altro anno di grandi opere per Budapest, con importanti interventi urbanistici, alcuni dei quali già in corso, in concomitanza con gli eventi di portata internazionale in arrivo, primi tra tutti i Mondiali di Nuoto FINA 2017 (14-30 luglio). Dal lungofiume al restauro di edifici storici, c’è spazio anche per nuove strutture e spazi verdi.

Il nucleare sarà di nuovo al centro della discussione tra Russia e Ungheria in occasione della visita ufficiale a Budapest di Vladimir Putin, in calendario per il 2 febbraio. Il ministro degli Esteri Péter Szijjártó si è recato a Mosca proprio in preparazione dell’incontro in patria, inviando all’agenzia di stampa nazionale MTI una dichiarazione sui contenuti che i due leader discuteranno.

Una straordinaria mobilitazione bilaterale è quella che ha preso il via dalle prime ore di sabato 21 gennaio, quando si è saputo del fatale rogo sulla A4 Verona Est, dove per lo sbandamento e l’incendio di un autobus di studenti ungheresi di ritorno da una settimana bianca hanno perso la vita 16 persone e molte altre sono rimaste ferite. Agli immediati i soccorsi italiani, prima degli automobilisti, poi dell’ACI e della Polizia unita alle istituzioni, sono succeduti quelli dei volontari, tanti, che anche dall’Ungheria si sono fatti in quattro per fornire informazioni, accoglienza e aiuto ai familiari dei coinvolti.

(in continuo aggiornamento) Tragedia sull’A4 nella notte di venerdì 20 gennaio, poco lontano da Verona, per un bus che riportava a Budapest una comitiva di studenti ungheresi accompagnata da professori e qualche genitore. 16 morti, almeno 26 i feriti, di cui 2 in gravi condizioni. I ragazzi, studenti del liceo classico Szinyei Merse Pál Gimnázium del VI. distretto di Budapest, erano stati in Francia per una gita sulla neve. Ultim’ora: Domenica in conferenza stampa il capo dell’Ambulanza ungherese e il Ministro dell’Istruzione Zoltán Balog hanno annunciato il rimpatrio dei feriti con l’eccezione dei due ricoverati in condizioni più gravi, che restano a Verona.

Siamo lieti di annunciare ai nostri lettori il debutto di un nuovo sito di ITL Group, quello della divisione ITL Real Estate.

In Ungheria l’irlandese Airbnb genera un giro d’affari di quasi 20 milioni di euro (dati 2015). Tutto bene, non fosse che questi sono i dati del fisco in Irlanda, mentre a Budapest la NAV, autorità fiscale ungherese, di entrate denunciate ne ha raccolte molte di meno. Ne abbiamo parlato con l’esperto di ITL Real Estate Federico Brilli per farci spiegare cosa sta succedendo intorno al sistema che ha rivoluzionato il mondo degli affitti e dell’accoglienza.

Oggi dalle sponde danubiane dell’isola di Óbuda giunge un annuncio diverso dall’attesa anteprima sugli artisti del 25esimo Sziget Festival. L’azienda ha infatti reso nota la vendita di una quota del 70% a un fondo statunitense. E non finisce qui: l’intenzione non sarebbe quella di far passare di mano il Sziget, ma di lavorare insieme al nuovo partner per replicare la formula anche in altri Paesi.

Di fronte all’Opera si erge uno dei palazzi più belli di Budapest, diventato uno dei tanti misteri della capitale ungherese per il fatto di essere inutilizzato da decenni. Ex sede dell’Istituto del Balletto, Palazzo Dreshler ha faticato a lungo a trovare l’investitore giusto e negli anni si sono alternati proprietari e voci. Da un paio d’anni era pressoché certa la sua prossima trasformazione in albergo di lusso, ma da tempo non si sapeva niente. Fino ad oggi, quando la catena W Hotels, parte del gruppo Marriott International ha annunciato l’accordo con QPR Properties Kft (a sua volta parte di Constellation Hotels Holding Ltd) per il debutto in Ungheria con l’apertura di “W Budapest”.

Il gruppo italiano Biolchim-Chifo ha acquistato l’azienda ungherese Matécsa Kft., produttrice di terricci e substrati per l’agricoltura. L’accordo ha visto Biolchim, che è già presente in Ungheria con una sua filiale, diventare proprietaria al 70% di Matécsa. “Sia Leonardo Valenti, CEO del Gruppo, che Zoltán Matécsa, direttore generale e fondatore di Matécsa Kft, considerano la joint venture un passo decisivo per il miglioramento competitivo di entrambe le aziende nel settore della cura delle piante.”

Sono tante le gare di appalto aperte o preannunciate in Ungheria in questo inizio d’anno, dalla ricostruzione del circuito di Formula 1 nei pressi di Budapest, l’Hungaroring, a quella della metropolitana 3 della capitale ungherese passando per la fornitura di impianti radiologici, ma anche dalla fornitura di autobus e tram, oltre che dalla costruzione di strade. In più ci sono diverse strutture sportive in parte connesse alla candidatura di Budapest come sede per le Olimpiadi del 2024. Economia.hu le ha raccolte per la prima uscita 2017 della nostra rubrica sugli Appalti Pubblici.

Il governo ungherese stanzierà 24,3 miliardi di fiorini (quasi 80 milioni di euro) in finanziamenti indirizzati a 35 grandi aziende che non hanno i requisiti per ricevere fondi dell’Unione Europea. Lo annuncia il ministro dell’Economia mentre due giorni fa il ministro degli Esteri Péter Szijjártó, in visita a Berlino, aveva parlato alla stampa di 30 potenziali progetti tedeschi che potrebbero arrivare in Ungheria creando fino agli 8mila posti di lavoro.

Nel periodo di programmazione 2014-2020 sono stati stanziati 264 miliardi di fiorini (1,2 miliardi di euro) da fondi statali ed europei per lo sviluppo delle infrastrutture del lago di Balaton. La maggior parte dei progetti sarà finanziata dai fondi europei (850 milioni di euro).

Con una scelta che potrebbe rivelarsi importante per lo scenario politico nazionale il governo ungherese ha deciso il termine della vendita dei bond di residenza, i tanto contestati titoli che permettono di fatto di acquistare il permesso di residenza nel Paese, parte di un programma da oltre 1 miliardo di euro avviato nel giugno del 2013.

I cambiamenti all’IVA in vigore in Ungheria dal 1 gennaio 2017 includono modifiche alle aliquote sui servizi di ristorazione. In pratica per il cameriere che deve battere lo scontrino entrano in gioco diverse alternative che determinano la selezione dell’aliquota IVA da applicare, che può essere del 18% e del 5% in alcuni casi, fermo restando il 27% di IVA generica vigente in Ungheria. Essendo la normativa emendata piuttosto complessa, abbiamo deciso di dedicarvi un approfondimento mirato, consultando gli esperti di ITL Tax Advisor (divisione specializzata di ITL Group) e schematizzando gli effetti delle modifiche in un’infografica.

La catena americana di ristoranti “Little Caesars” sta programmando il debutto sui mercati europei a partire da Ungheria e Polonia, dove ha già iniziato a valutare partner per il franchising. Presente in tutti gli stati degli USA e in 20 altre nazioni nel mondo, Little Caesars è la terza più grande catena di pizzerie negli Stati Uniti dopo i giganti Pizza Hut e Domino’s Pizza.