In aumento del 39,3% e del 38,7% rispetto ad aprile 2020. In aumento del 39,3% e del 38,7% rispetto ad aprile 2020.
Ad aprile 2021, la produzione industriale destagionalizzata è cresciuta dello 0,8% nella zona euro e dello 0,5% nell’UE, rispetto a marzo 2021, secondo le stime di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.
A marzo 2021, la produzione industriale è aumentata dello 0,4% nella zona euro e dello 0,8% nell’Ue. Rispetto ad aprile 2020, ad Aprile 2021 la produzione industriale è aumentata del 39,3% nella zona euro e del 38,7% nell’Ue.
Produzione Industriale (proiezione)
Confronto mensile per principale raggruppamento
industriale e per Stato membro
Nell’area dell’euro ad aprile 2021, rispetto a marzo 2021, la produzione di beni di consumo durevoli è aumentata del 3,4%, l’energia del 3,2%, i beni strumentali dell’1,4% e i beni intermedi dello 0,8%, mentre la produzione di beni di consumo non durevoli è diminuita dello 0,3%.
Nell’UE, la produzione di beni di consumo durevoli ed energia è aumentata del 2,9%, i beni capitali dello 0,8%, i beni intermedi dello 0,5%, mentre la produzione di beni di consumo non durevoli è scesa dello 0,7%.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, i maggiori aumenti sono stati registrati in Belgio (+7,4%), Malta (+5,6%) ed Estonia (+4,4%). Le maggiori diminuzioni sono state osservate in Danimarca (-3,8%), Ungheria (-3,2%) e Lituania (-2,4%).
Confronto annuale per raggruppamento
industriale principale e per Stato membro
Nell’area dell’euro ad aprile 2021, rispetto ad aprile 2020, la produzione di beni di consumo durevoli è aumentata del117,3%, quella di beni strumentali del 65,4%, di beni intermedi del 38,7%, di beni di consumo non durevoli del 15,4% e di energia del 14,4%.
Nell’UE, la produzione di beni di consumo durevoli è aumentata del 110,4%, i beni capitali del 67,5%, i beni intermedi del 36,9%, i beni di consumo non durevoli del 14,0% e l’energia del 13,8%.
La produzione industriale è aumentata in tutti gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, con i maggiori aumenti in Italia (+79,5%), Slovacchia (+69,1%) e Romania (+64,5%).
Produzione industriale ad Aprile 2021
Revisioni e calendario
Rispetto ai dati pubblicati nel comunicato stampa 57/2021 del 12 maggio2021, la variazione percentuale mensile per marzo 2021 è stata rivistada+0,1% a +0,4% nella zona euro e da +0,6% a +0,8% nell’UE. La variazione percentuale annuale è stata rivista da +10,9% a +11,5% nella zona euro e da +11,0% a +11,5% nell’UE.
Gli analisti macroeconomici hanno migliorato significativamente le loro previsioni di crescita per il 2021 alla luce dei dati sorprendentemente favorevoli del primo trimestre, secondo gli analisti del quotidiano economico Világgazdaság. Gli analisti concordano che il PIL del primo trimestre è aumentato di 1,6 punti percentuali al 6,5%. La maggioranza degli esperti stima che il prodotto interno lordo (PIL) reale si espanderà di 1 punto percentuale in più rispetto a prima della prima stima dei dati del primo trimestre dell’Ufficio Centrale di Statistica. La metà dei 6 analisti intervistati si aspetta una crescita economica di almeno il 7% quest’anno.
Secondo il Boston Consulting Group (BCG), a parità di cambio, la ricchezza finanziaria della popolazione ungherese è cresciuta del 10% lo scorso anno rispetto al 2019, più velocemente della media del 9% degli ultimi cinque anni e di quella dell’Europa occidentale (4%).
Quelli appartenenti al segmento di attività più basso, le cui attività finanziarie non superano i 71milioni di HUF, hanno ancora quasi la metà delle attività finanziarie totali in Ungheria. Non solo questo rapporto è più alto rispetto all’Europa orientale o a livello globale, ma in contrasto con la sua contrazione di 2 punti percentuali su base annua del 2020, è rimasto piatto durante la crisi di Covid.
Krisztán Horváth, partner dell’ufficio di Budapest di BCG, ha dichiarato:
Una cultura del risparmio avanzata e alti rendimenti sui titoli di stato potrebbero anche aver contribuito al fatto che l’aumento della disuguaglianza della ricchezza era appena osservabile in Ungheria durante il periodo di Covid.
Ha aggiunto che entro il 2025, l’Ungheria si aspetta anche che, in linea con le tendenze globali, la ricchezza e il numero di quelli nel segmento più ricco mostreranno una crescita lenta, ma sicuramente più forte.
La composizione della ricchezza finanziaria della popolazione in Ungheria mostra un quadro interessante sotto diversi aspetti. Da un lato, ha caratteristiche di mercato fondamentalmente sviluppate – ad esempio, il rapporto dei depositi è allo stesso livello della media globale e significativamente inferiore alla media dell’Europa orientale, e anche la quota di investimenti di tipo azionario si sta muovendo al livello globale.
Indici di carenza negli indicatori di benessere attuali (2018 o ultimo anno disponibile)
Allo stesso tempo, la percentuale di risparmi specificamente a lungo termine, come assicurazioni sulla vita o risparmi pensionistici, è molto al di sotto della media internazionale. Un fenomeno particolare in Ungheria è la proporzione eccezionalmente elevata di obbligazioni (governative), che è stata osservata per lungo tempo e che ha acquisito nuovo slancio con l’avvento dei titoli di stato ‘privilegiati’. BCG prevede un ulteriore aumento della quota di titoli di Stato.
La ricchezza finanziaria globale non è stata
danneggiata dalla pandemia
Le attività finanziarie globali hanno raggiunto un nuovo robusto aumento dell’ 8,3% nel 2020, grazie a una capacità di recupero inaspettata e famiglie che aumentano eccessivamente i loro risparmi fino ad affliggere i mercati azionari, in base al “BCG Global Wealth 2021”:
questo sviluppo si è discostato dall’impatto delle crisi degli ultimi anni. Durante la crisi economica globale del 2008, le attività finanziarie sono diminuite del 7,8%, mentre lo scoppio della bolla del mercato azionario delle dotcom nel 2002 ha portato a una situazione di ricchezza globale stagnante.
Poiché le persone hanno speso meno e risparmiato di più durante l’epidemia, la ricchezza finanziaria globale è aumentata in modo significativo. Molti sono passati da titoli a basso rendimento a investimenti alternativi per ottenere rendimenti più elevati.
Di conseguenza, anche il settore immobiliare ha raggiunto il massimo storico nel 2020: 235.000miliardi di dollari.In Asia, dove la maggiore ricchezza è concentrata nelle attività reali (64% del valore totale), la crescita delle attività finanziarie potrebbe superare la crescita delle attività reali nei prossimi anni.
I fondi comuni di investimento asiatici saranno la classe finanziaria in più rapidacrescita, con un tasso di crescita annuale previsto (CAGR) dell’11,6% entro il 2025, secondo BCG.
La crescita della ricchezza finanziaria globale, in linea con la prevista ripresa economica, afferma BCG, continuerà nei prossimi cinque anni. Nord America, Asia (escluso il Giappone) ed Europa occidentale saranno i motori di un’ulteriore crescita della ricchezza finanziaria: entro il 2025, l’87% della nuova ricchezza sarà generata in queste regioni. A seguito dell’eccezionale crescita delle attività finanziarie in Asia (escluso il Giappone), BCG prevede che entro il 2023Hong Kong prenderà la leadership di mercato attualmente in mano della Svizzera nella gestione di attività transfrontaliere.
I nuovi ultra ricchi: la Cina sorpasserà gli
Stati Uniti
Il gruppo delle categorie di ricchezza “ultra-ricche”, ovvero le persone con una ricchezza superiore a $ 100 milioni, è cresciuto da 6.000 persone a 60.000 nel 2020. Il loro numero è cresciuto del 9% all’anno dal 2015. Attualmente hanno $ 22.000 miliardi nella ricchezza investita, che è il 15% della ricchezza totale mondiale.
Secondo uno studio di BCG, la Cina è sulla buona strada per superare gli Stati Uniti in entro la fine del decennio.Se la ricchezza degli investimenti in Cina continua a crescere all’attuale tasso annuo del 13%, entro il 2029, la ricchezza degli ultra-ricchi cinesi raggiungerà i 10,4 trilioni di dollari, più che altrove. Gli Stati Uniti seguiranno da vicino, entro il 2029 la BCG prevede che la ricchezza degli ultra ricchi statunitensi sarà di 9,9 trilioni didollari.
Con l’avanzare della prossima generazione, anche il segmento ultra-ricco sta subendo una trasformazione. La nuova generazione, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, ha un orizzonte di investimento più lungo, una maggiorepropensione al rischio e spesso desidera utilizzare la propria ricchezza per ottenere impatti sociali positivi e un rendimento sicuro. Molti gestori patrimoniali non sono ancora pronti a servire queste nuove persone ultra ricche.
I mercati in rapida crescita rappresentano un’enorme opportunità, ma allo stesso tempo i gestori patrimoniali devono comprendere le differenze locali e i principali cambiamenti demografici come l’invecchiamento, ha affermato il BCG nel suo studio. Ad esempio, le donne costituiscono il 12% degli ultra-ricchi, con la maggioranza che vive negli Stati Uniti, in Germania e in Cina.
Anche il segmento di nuova generazione sarà un fattore chiave per la crescita nel prossimo decennio. Che si tratti di esigenze semplici o di clienti estremamente facoltosi, è necessario offrire un servizio personalizzato in modo che la prossima ondata di crescita possa essere cavalcata dai gestori patrimoniali.
Secondo un recente studio internazionale di confronto dei prezzi condotto a maggio dall’autorità di regolamentazione ungherese per l’energia e i servizi pubblici (MEKH), i consumatori residenziali ungheresi possono ancora godere dei prezzi dell’energia elettrica più bassi in Europa.
L’indagine dell’agenzia ha confrontato i dati di 27 capitali dell’UE, nonché di Belgrado e Londra. Il confronto mensile dei prezzi di MEKH basato su standard internazionali mostra i prezzi dell’elettricità e del gas naturale delle capitali europee.
Secondo questo confronto, Budapest continua a mantenere la sua posizione di leader in termini di prezzo medio del gas naturale fornito ai clienti residenziali, ovvero il gas naturale è il più economico delle altre capitali, 2,81 centesimi di euro per kwh. La tendenza è ininterrotta da settembre 2019, quindi negli ultimi 20 mesi il prezzo del gas residenziale è stato il piùfavorevole a Budapest, ha sottolineato l’ufficio dell’energia.
A maggio 2021, il prezzo medio dell’elettricità per uso domestico a Budapest era di 10,40 centesimi di euro per kwh, che è ilsecondo prezzo più basso tra le capitali incluse nel sondaggio, mentre è il più economico tra le capitali dell’UE.
BUX positivo in attesa del rialzo dei tassi aiutato dal buyback di MTel
Inizio settimana poco mosso per il BUX che chiude le contrattazioni del lunedì praticamente invariato a -0.05%. Contrastati i titoli maggiormente rappresentati nell’indice con OTP Bank che sale del 1.93% mentre MOL e Gedeon Richter scendono rispettivamente del 1.24% e del 2.31%.
Martedì comincia con la pubblicazione dei dati di aprile sulla produzione industriale che mostrano un aumento de 59.2% YoY ed una flessione del 3.2% rispetto al mese precedente. Sempre in mattinata è stata pubblicata la notizia secondo la quale MOL dovrebbe portare al 100% la sua partecipazione in OMV Slovenija, acquistando la restante parte della società da OMV. In questo contesto il principale indice della Borsa di Budapest mette a segno un rialzo dello 0.60%. OTP Bank continua ad essere trascinatore dell’indice chiudendo a +2.11%. Tra gli altri titoli, seduta debole per la farmaceutica Richter che finisce in discesa di oltre un punto percentuale mentre si ferma vicino alla parità MOL dopo la notizia sull’acquisizione.
Nella giornata di mercoledì continuano le pubblicazioni dei dati economici con l’indice dei prezzi al consumo di maggio in salita dello 0.5% rispetto al mese precedente e del 5.1% anno su anno e con il dato preliminare di aprile della bilancia dei pagamenti che mostra un surplus di 321 milioni di euro. Nel pomeriggio è stato pubblicato il verbale della riunione di maggio del Consiglio Monetario della NBH dal quale risulta che i partecipanti hanno convenuto sull’aumento dei rischi legati al rialzo dei prezzi e sul fatto che ciò potrebbe risultare in un aumento delle prospettive di inflazione per i prossimi trimestri. Il BUX, dopo essere sceso di quasi 2 punti percentuali in mattinata, nel pomeriggio ha parzialmente recuperato chiudenti a -0.70%.
Giovedì mattina è stata comunicata la decisione della Banca Centrale Ungherese di mantenere invariato il tasso settimanale sui depositi a 0.75%, prima di iniziare il ciclo di aumento dei tassi di interesse a partire dalla riunione del Consiglio Monetario in programma il 22 giugno. L’indice BUX ha chiuso la seduta in rialzo dello 0.56%, invertendo la rotta nella parte finale della giornata grazie ai rialzo di Richter e Magyar Telecom, dopo aver passato quasi l’intera sessione di contrattazioni in territorio negativo. Il titolo farmaceutico ha segnato un rialzo del 2.46% mentre MTel è salita del 2.42% dopo che gli scambi del titolo sono stati a lungo sospesi per un’asta di riacquisto di azioni proprie. Poco mosse OTP Bank e MOL che scendono rispettivamente dello 0.15% e dello 0.17%.
Anche venerdì è stata una giornata positiva, con l’indice che chiude in rialzo dello 0.76%. Tra i titoli maggiormente rappresentati spiccano MOL e Richter che guadagnano rispettivamente 2.09% e 2.03%. Da segnalare la performance di Opus Global che sale del 7.5% interrompendo alcuni giorni di ribasso consecutivi dopo che l’azionista di maggioranza, Lorinc Meszaros, ha dichiarato in un’intervista che il prezzo de titolo dovrebbe essere più alto di oltre il 50%. Al momento Opus è il titolo peggiore dell’indice da inizio anno con un ribasso del 16%. Il BUX chiude la settimana in rialzo del 1.17% trascinato in particolare da Magyar Telecom che, grazie anche all’operazione di buyback, segna una performance settimanale di +4.06%.
Siamo lieti di riportare di seguito il comunicato stampa dell’Istituto Italianodi Cultura di Budapest:
Martedì 15 giugno 2021, ore 18:00 Sala Federico Fellini – Istituto Italiano di Cultura (1088 Budapest, Bródy S. u. 8.)
In occasione del VII centenario dalla morte del sommo poeta Dante, l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest organizza uno spettacolo molto particolare: Marco Castelli che da anni svolge la sua attività non solo come musicista e compositore jazz, ma anche nell’ambito del teatro, della danza e della performance contemporanea, si propone in ‘solo’ con la formula del sax e live electronics per la sonorizzazione dal vivo del film muto L’inferno (1911) il primo lungometraggio nella storia della cinematografia italiana.
Adattamento della Prima Cantica della Divina Commedia, è stato a lungo disponibile solo in copie danneggiate, mutile o censurate: Inferno è stato restituito alla sua edizione princeps, alla corretta successione delle inquadrature, alla pienezza della sua luce e dei suoi colori da un lungo lavoro di restauro curato dalla Cineteca di Bologna.
Marco Castelli con il suo spettacolo trasporta il pubblico in un mondo sonoro che rende ancora più emozionanti le incredibili immagini della pellicola e contemporaneamente conferisce loro una sorprendente modernità.
Dopo la prima assoluta della proiezione-concerto, avvenuta a New York nel 2016, e a seguito di varie repliche negli anni successivi, il Ministero degli Affari Esteri italiano ha inserito il progetto tra le proposte del 2021 ufficialmente approvate per le Celebrazioni Dantesche.
L’accesso al concerto è consentito ai possessori della tessera di socio (+1 persona) in corso di validità. Prenotazione obbligatoria: iicbudapest@esteri.it
Per visitare l’evento sono inoltre strettamente necessari: la tessera di immunità sanitaria in corso di validità, l’uso della mascherina e del disinfettante per le mani.
L'artista dietro Arte di Pino
Chiacchierata con Giuseppe Scelsa
Riportiamo di seguito la seconda parte dell’intervista fatta a Giuseppe Scelsa, l’artista dietro Arte di Pino (qui la prima parte). Nel corso della chiacchierata siamo andati più a fondo nel lavoro di Giuseppe, parlando dei materiali che utilizza; del tempo che occorre per portare alla luce i suoi pezzi d’arte fino ad arrivare a storie personali ricche di spunti di riflessione.
Hai portato numerose opere oggi qui nei nostri uffici di ITL Group. Quale di queste, ad esempio, nasce da un regalo fatto da un amico, un oggetto comune e quale è invece un oggetto industriale?
“Sono tutti regali fatti
da amici, conoscenti o da situazioni in cui ho lavorato, collaborato. Forse la
zappa ce l’avevo in casa per qualche motivo. Ad esempio, non ho mai comprato
attrezzi da giardino, ho sempre riutilizzato materiali. Ho avuto la fortuna di
tagliare il “Szilfa” che è un legno adatto per manici di utensili. È diventato
quasi irreperibile in Europa. Ad una scuola agraria ho tagliato questi alberi
gratuitamente, pur di avere questo materiale e ci facevo questi manici che sono
indistruttibili.”
Ci sono dei modi in cui le aziende possono riutilizzare dei pezzi che non usano più? Che cosa suggeriresti alle aziende per valorizzare anche gli “scarti” del loro lavoro?
“Io, ad esempio, per
fortuna ho ricevuto tanti oggetti da diverse aziende perché per loro è una
soddisfazione vedere cose simpatiche e spesso le riporto negli uffici. Ad
esempio, utilizzo le vernici scadute. È chiaro che tante cose si possono
riutilizzare. Ben venga qualsiasi forma di “scarto” che mi stimoli la fantasia, tutto
sitrasforma nulla si distrugge.”
Hai un materiale che ti è più a cuore?
“Il legno è
sempre stato la mia passione, Da hobby ho fatto il restauratore di mobili
antichi, lavorando in bottega presso artigiani seri. Col passare del tempo, è
diventato un lavoro. Il metallo però è più simpatico perché
sbagliando è più facile aggiustarlo. Ma il legno è il mio preferito perché
è vivo. Del metallo però mi piacciono le sue forme, quello che ci
si può fare. È molto più “facile” da lavorare e dà più sfogo alla fantasia.”
Quanto tempo impieghi nella fase di pulizia e assemblamento?
“Lavoro più o meno a 3 o
4 pezzi contemporaneamente. Non potrei mai stare ad aspettare che un pezzo si
asciughi, quindi devo a tutti i costi farne un altro. Può essere da 1 ora a 10
giorni, a 1 mese. C’è un robot su cui ci lavoro da 8 mesi e non lo sto
terminando perché ancora non trasmette quello che voglio. Soloquando arriva
all’”ottimale” per me è finito.”
Come capisci quando è l’”ottimale”?
“’É un sentimento,
un’emozione, una cosa che provi da dentro. Quando ricevo quell’emozione per me
il pezzo è finito.”
Ci sono oggetti che hai replicato? – chiede Alessandro Farina
“No, perché è come il
primo amore. Sembra quasi tradirlo (ride). Non farò mai qualcosa di uguale,
magari simile. Forse è anche proprio quello il bello, l’unicità dei
miei pezzi d’arte.”
Zsuzsa Scelsa (la
moglie di Giuseppe) aggiunge: “Per me quello che è più interessante quando
vedo Giuseppe creare, è che vedo il prima, il durante e il dopo. Nella fase di
decidere cosa un pezzo diventerà ci sono sempre delle prove: giochiamo, giriamo
i pezzi sottosopra. Mi preoccupo sempre, perché non so mai cosa mi porterà a
casa. La cosa più sorprendente che ha portato erano state delle gambe che si
utilizzano nei negozi di calzature. 3-4 gambe dal 37 fino al 41.”
Che cos’altro ci puoi dire di questi pezzi che ci hai portato oggi?
“Che non sono tra i miei
preferiti (ride). Questi pezzi li ho portati
per far capire che è questione di buttarsi, di non aver paura di
cominciare, pulire, cercare di far rivivere una vecchia cosa.
Di desiderare di farla rivivere. Ci sono tecniche molto semplici per
manualità poco pratiche.
Da quando sei in Ungheria e come ci sei arrivato?
“Sono in Ungheria dal 1999. Prima sono stato In Inghilterra per il legame con la lingua e la cultura. Mi sono sempre sentito mezzo inglese perché chi mi ha cresciuto era una donna australiana, Jennifer, a cui sono molto legato, la moglie di mio padre. Lì ho lavorato nel turismo, ma ho continuato questa mia passione per il restauro. Nel giro di un anno e mezzo è diventato un vero e proprio lavoro, un’azienda di 5-6 persone che mi ha dato una soddisfazione enorme. Feci un contratto di restaurazione con il St. Mary’s College di Twickenham, mantenevo e restauravo le loro mobilie. La mia ditta si chiamava “Wood is nice, keep it so”. Bellissimo periodo.”
Nel prossimo trimestre, il 12% dei datori di lavoro in Ungheria prevede di espandere la propria attuale forza lavoro, mentre solo il 4% prevede di fare dei tagli al personale.
Secondo le previsioni del mercato del lavoro di Manpower Group pubblicate l’8 giugno, l’ultimo esempio di maggiore ottimismo è stato nel primo trimestre del 2019.
L’agenzia ha condotto la sua indagine trimestrale su un totale di 45.000 datori di lavoro in 43 paesi in tutto il mondo, nell’ambito della quale è stato chiesto a un campione rappresentativo di 607 datori di lavoro in Ungheria le loro intenzioni di assunzione per il terzo trimestre.
Il +8% del patrimonio netto della previsione è di 6 punti percentuali maggiore rispetto al 2% del trimestre precedente, e del -6% dell’anno precedente.
I nostri dati recenti mostrano che le aziende si stanno chiaramente preparando per le sfide economiche dopo il Covid, per soddisfare le esigenze del previsto boom economico.
ha affermato Tamás Fehér, amministratore delegato di Manpower Group.
Il tasso di espansione dell’organico dell’8% è una misura media, con differenze significative tra i settori. La crescita maggiore (17%) è prevista nel settore della ristorazione e del catering. Questa è l’area che ha subito il calo maggiore nell’ultimo anno e mezzo, quindi ora anche il tasso di correzione sarà significativo.
Le aspettative dei datori di lavoro sono superiori alla media sia nel commercio all’ingrosso e al dettaglio che nei servizi finanziari e alle imprese (11%).
Nel settore manifatturiero, la crescita pianificata è intorno alla media, tuttavia, nel settore delle costruzioni, i soggetti coinvolti si aspettano solo un’espansione del 3%. Ciò è in parte dovuto al fatto che questo settore è già stato molto attivo negli ultimi trimestri, quindi il titolo continuerà a crescere leggermente rispetto a una media alta.
Esaminando le regioni del Paese, ci sono anche differenze significative, tuttavia, è raro che i professionisti prevedano un aumento uniforme del numero di dipendenti in tutte le regioni. La crescita salariale più ampia è prevista nella regione dell’Ungheria centrale (18%) e a Budapest (11%), ma le prospettive di crescita sono anche del 10% nell’Ungheria settentrionale. Le aspettative più contenute sono state misurate dagli autori dell’indagine nella Grande Pianura Meridionale (3%) e nell’Ungheria occidentale (2%).
Il tasso pianificato di aumento dell’organico è più elevato per le aziende di medie dimensioni con più di 50 dipendenti e le aziende di grandi dimensioni con più di 250 dipendenti: rispettivamente 12 e 14%.
Tutto ciò significa anche che in alcune aree, l’improvviso aumento della domanda di lavoro potrebbe portare a delle carenze in una vasta gamma di occupazioni. Allo stesso tempo, le piccole imprese con meno di 50 dipendenti e le micro-imprese con meno di 10 dipendenti sono meno ottimiste, con aspettative medie rispettivamente del 6% e del 3%.
Nella sua attuale indagine, Manpower Group ha anche posto domande sulle difficoltà nel coprire i posti vacanti. Il 77% degli intervistati ha indicato di trovarsi di fronte a problemi di questa natura, il valore più alto in questo decennio, sebbene solo il 25% abbia indicato difficoltà significative in quest’area. Alla domanda: per quali aree è più difficile trovare la forza lavoro giusta, il 28% per l’industria manifatturiera, il 27% per le operazioni e la logistica, il 13% per l’amministrazione e il supporto dell’ufficio e il 10% per la gestione dei dati IT.
Il coronavirus ha costretto le aziende ad avere una notevole flessibilità nel modo di lavorare. Tuttavia, l’82% delle aziende nazionali intervistate prevede di far tornare i dipendenti al lavoro a tempo pieno nei prossimi 6-12 mesi.
L’8% ha indicato di consentire il lavoro da casa 1 o 2 giorni alla settimana, con solo il 10% che ritiene fattibile un lavoro “fuori-ufficio” più frequente.
Continental Automotive Hungary Kft. Sta ampliando la capacità dei sui centri di ricerca e sviluppo. Il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio, Péter Szijjártó, ha affermato che il governo fornirà 1 MLD HUF a fondo perduto per l’investimento totale di 4,2 MLD HUF.
Il Ministro ha aggiunto che l’investimento porterà alla creazione di 70nuovi posti di lavoro ad alto valore aggiunto a Budapest e Veszprém, e che il futuro di centinaia di posti di lavoro creati fino ad ora è assicurato.
Continental, di proprietà tedesca, produce sensori di alta qualità per i sistemi di sicurezza di guida per tutti i principali produttori automobilistici del mondo. L’attuale nuovo investimento high-tech dell’azienda è legato all’intelligenza artificiale e allo sviluppo di software, in cui vengono sviluppati nuovi sensori e funzioni correlate. Tutto questo viene fatto affinché le basi di una gestione altamente automatizzata vengano stabilite il prima possibile e gli ingegneri ungheresi possano svolgere un ruolo maggiore in ciò, ha affermato il Ministro.
Szijjártó ha sottolineato che l’attuale investimento di Continental è fondamentale, poiché sta iniziando una nuova era rivoluzionaria per l’industria automobilistica globale: il settore si baserà in futuro sull’intelligenza artificiale e sullo sviluppo di software.
Nello spirito di un futuro senza incidenti
Afferma Balázs Lóránd, capo del centro di sviluppo dell’intelligenza artificiale di Continental Automotive Hungary Kft.
In questo scenario, l’Ungheria ha un compito importante da svolgere: il loro centro di sviluppo a Veszprém produce dispositivi per la sicurezza del traffico mentre il centro di sviluppo dell’intelligenza artificiale a Budapest si concentra sull’ulteriore sviluppo di sensori e telecamere intelligenti che utilizzano l’intelligenza artificiale. Queste soluzioni porteranno alla creazione di auto a guida autonoma.
Settimana ricca di dati che inizia lunedì mattina con la pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione di aprile che sale del 9.8% YoY e dello 0.6% MoM. Il principale indice della Borsa di Budapest ha chiuso la giornata guadagnando lo 0.30%, girando in positivo a fine seduta dopo aver passato la maggior parte della giornata leggermente sotto la parità. Il BUX ha chiuso il mese di maggio con un rialzo del 7.38%, la miglior performance mensile da inizio 2021.
Di grande importanza la notizia secondo cui Apollo Global Management LLC avrebbe accettato di vendere Nova Kreditna Banka Maribor, il secondo maggior istituto di credito sloveno, a OTP Bank. Se si avrà l’approvazione regolamentare, l’operazione dovrebbe concludersi nel secondo trimestre 2022 e porterebbe OTP a diventare il maggior istituto di credito della Slovenia.
Martedì mattina sono stati pubblicati i dati riguardanti il GDP ungherese del primo trimestre che hanno mostrato una salita dell’economia del 2% rispetto al trimestre precedente ma una discesa del 2.1% anno su anno. In contemporanea è avvenuta anche la pubblicazione del PMI Manifatturiero in aumento a 52.8 rispetto al precedente 50.8.
In questo contesto il BUX chiude la seduta in salita dello 0.71% trainato in particolare da OTP Bank che guadagna 1.60% sulla notizia dell’acquisizione del giorno precedente. Da segnalare che 4iG ha annunciato di aver acquisito Poli Computer Dopo l’approvazione della Hungarian Competition Authority.
Seduta piatta nella giornata di mercoledì, quando l’indice chiude sostanzialmente invariato a +0.08% dopo essere rimasto per tutta la giornata di contrattazioni leggermente al di sopra dei prezzi di apertura. Contrastante la performance dei titoli maggiormente rappresentati con OTP Bank e Gedeon Richter che perdono rispettivamente lo 0.91% e lo 0.68%. Positivi invece Magyar Telecom che sale dello 0.87% e MOL che chiude in rialzo del 2.15%, miglior titolo dell’indice nella giornata.
Giovedì il BUX torna a salire in modo importante e chiude le contrattazioni in guadagno del 1.47%. Tutti positivi i principali titoli con OTP in rialzo del 1.94%, MOL che guadagna lo 0.59% e la farmaceutica Richter che sale de 2.26%. Praticamente invariata Magyar Telecom a +0.12%.
La settimana termina in una seduta positiva, confermando il trend dei giorni precedenti, con il BUX che chiude il venerdì in netto rialzo a +1.81%. Tra i maggiori contributori troviamo OTP Bank, MOL e Richter che guadagnano rispettivamente 1.65%, 1.09% e 1.04% con il primo titolo che si conferma trascinatore dell’indice da inizio anno.
In questa settimana, iniziata con volumi molto ridotti per le festività in UK e US, il principale indice azionario ungherese chiude in positivo a +4.43%, dopo una importante accelerazione nelle ultime due sedute.
Quest’estate, il governo sosterrà anche l’occupazione dei giovani studenti a tempo pieno di età compresa tra 16 e 25 anni, ha affermato Sándor Bodó, Segretario di Stato per le politiche per l’occupazione presso il Ministero dell’innovazione e della tecnologia.
Il governo ha stanziato un budget di 3 miliardi di HUF per sussidi salariali che possono essere richiesti dai governi locali, dalle istituzioni ecclesiastiche e dalle aziende che impiegano i giovani.
Gli studenti possono iscriversi al programma “Summer Student Work”, sostenuto per il 9° anno, a partire dal 15 giugno presso l’ufficio distrettuale o presso l’ufficio metropolitano competente, a partire dal 1° luglio. Il programma durerà fino alla fine di agosto.
I governi territoriali e locali e le loro istituzioni che svolgono attività comunali di base, nonché le persone giuridiche ecclesiastiche possono partecipare al lavoro studentesco municipale. Se gli studenti lavorano per un massimo di 6 ore al giorno, il datore di lavoro riceverà l’interaretribuzione come sussidio salariale per un massimo di due mesi.
L’altro pilastro del programma sostiene il lavoro stagionale degli studenti in agricoltura e turismo e ospitalità, in quest’ultimo ambito può essere un’occasione per aiutare le imprese ungheresi a superare le difficoltà causate dal coronavirus. Per le aziende è ammissibile un impiego fino a 8 ore giornaliere. A titolo di sussidio salariale, il 75% dell’importo della retribuzione viene rimborsato per un massimo di due mesi.
Lo stipendio mensile è di 164.250 HUF a persona per i lavori qualificati e di 125.550 HUF per i lavori non qualificati. In caso di lavoro a tempo determinato, il sussidio è ridotto proporzionalmente. Ulteriori dettagli possono essere trovati su munka.hu.
Il governo stima che quest’anno potrebbero essere sostenuti 25.000 giovani. Secondo l’annuncio del ministero, il programma ha incoraggiato 210.000 studenti delle scuole superiori e universitari a lavorare in vacanza per oltre 20 miliardi di HUF dal 2013.
Durante la sua dichiarazione, Sándor Bodó ha affermato:
“Il governo sostiene l’occupazione dei giovani con diverse misure. Dall’ottobre dello scorso anno, l’Enterprise Workforce Support Program ha permesso a quasi 7.000 persone di età inferiore ai 25 anni di trovare lavoro. Nel programma ampliato da giugno, le aziende che impiegano giovani in cerca di lavoro possono ricevere fino a 600.000 fiorini in sei mesi”.
Dall’inizio di maggio, il numero di pre-prenotazioni ricevute per i mesi estivi è aumentato di oltre il 40%. Se la crescita rimarrà così costante, sarà difficile trovare alloggio nelle famose destinazioni turistiche in Ungheria in alta stagione, scrive l’Agenzia ungherese per il turismo (MTÜ) nella sua dichiarazione.
In base ai dati, sembra che avremo un’estate più forte rispetto all’anno scorso, quindi chi si prenota in tempo troverà sicuramente alloggio. La stagione sarà fondamentalmente dedicata al turismo domestico. Varrà anche la pena esplorare nuovi luoghi, poiché grazie agli sviluppi, un’offerta di alloggi diversificata e di alta qualità attendono i visitatori in tutto il paese.
ll numero di prenotazioni nelle strutture ricettive è in costante aumento, l’aumento maggiore è negli appartamenti privati e negli hotel, secondo i dati ricevuti dal Centro nazionale di informazione turistica.
PER I MESI ESTIVI, IL NUMERO DI PERNOTTAMENTI PRENOTATI È
IN DINAMICA ESPANSIONE, RAGGIUNGENDO GIÀ I 4,5 MILIONI.
Durante la stagione, l’89% delle prenotazioni è arrivato agli alloggi rurali. Anche quest’anno, le strutture ricettive sul Lago Balaton sono le più popolari (33%), seguite da Mátra — Bükk (8%) e Debrecen e la sua regione (7%).
Secondo NTAK, finora, la maggior parte delle prenotazioni sono state ricevute per le seguenti destinazioni:
Lago Balaton: Balatonfüred, Siófok, Hévíz, Zalakaros, Cserszegtomaj.
Siamo lieti di condividere il comunicato stampa dell’Istituto Italiano diCulturadi Budapest:
“Mostra – L’architettura e il mare
03.06.2021 – 23.06.2021
Istituto Italiano di Cultura –Galleria Xenia
Inaugurazione della mostra: giovedì 3 giugno, ore 17:00
L’Istituto Italiano di Cultura di Budapest organizza una mostra dedicata al rapporto tra l’architettura e il mare dei tre grandi architetti innovatori nel periodo che va dagli anni ‘30 agli anni ’60 del Novecento: Gustavo Pulitzer Finali, Gio Ponti e Nino Zoncada.
Gustavo Pulitzer Finali è il primo a rompere con la tradizione obsoleta del filone deco’ dei Coppedè e con il suo studio Stuard di Trieste diventa in breve tempo un riferimento tecnico e stilistico nel settore dell’allestimento navale moderno che ispira una sensazione di leggerezza e nuova eleganza.
Gio Ponti entusiasta dell’apertura di Pulitzer è affascinato dal design navale in senso sia teorico che pratico. Lavora agli interni di parecchie navi, contribuendo a costruire la fama internazionale del modernismo italiano. Dal disegno degli arredi fino al suo grande sogno la “Tartaruga del mare”, Gio Ponti è stato senza dubbio un pioniere delle moderne navi da crociera ed aveva ben chiaro quello che doveva essere l’evoluzione della nave, non solo un mezzo di trasporto ma forse e soprattutto un mezzo di piacere.
Nino Zoncada coniuga il senso artistico al rigore costruttivo con sperimentazione e coraggio innovativo, segnando una grande svolta nella storia della navalmeccanica. Progetta, lungo tutta la sua carriera, gli interni della maggior parte delle navi costruite in Italia, seguendo la filosofia di Gio Ponti, che aveva fatto delle sue navi “la vetrina dell’arte italiana nel mondo.
fonte: IIC
L’inaugurazione della mostra nella Galleria Xenia sarà preceduta dalla presentazione del libro “GIO PONTI il lento navigare” di Bruna Moresco nella Sala Fellini dell’Istituto.
A cura di Alex Amirfeiz e Bruna Moresco – in
collaborazione con Fondazione De Ferrari
Orario di apertura: 3-23 giugno 2021 Lunedì-Giovedì: 13:00 – 18:00 Venerdì: 10:00 – 15:00
Giovedì 3 Giugno, la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo, ha tenuto il webinar “Confirming”, incentrato sui finanziamenti nei rapporti commerciali Import-Export, con lo scopo di poter riuscire ad agevolare ulteriormente le opportunità di esportazione delle imprese nazionali.
Cavalcando l’onda della digitalizzazione, “Confirming” rappresenta una nuova piattaforma ‘web-based’ per i finanziamenti relativi alla catena di approvvigionamento (supply-chain) dedicata a compratori e fornitori, con l’intento di non solo stabilizzare la propria posizione finanziaria, ma anche di massimizzare il legame e la fiducia tra le due parti.
L’incontro è stato anche tavolo di discussione riguardo a un resoconto attuale sulle relazioni commerciali Ungheria-Italia, facendo notare che l’Italia è stato il secondo mercato per l’export ungherese nel corso del 2020 mentre l’Ungheria è stato il 19° mercato export per l’Italia (su 180).
Dati fondamentali che confermano la stretta partnership tra i due paesi anche in ottica futura di ripresa economica, dove i due paesi si trovano in una situazione complementare, l’Ungheria, infatti, sta dando segnali di ripresa con un 5% di crescita (destinato ad aumentare), così come l’Italia che crescerà del 4%.
Tuttavia, come fatto notare da Nóra Turgyán (Turgyán Kft.), ci sono anche difficoltà che accomunano i due paesi. Basti pensare ai prezzi aumentati e ai servizi evoluti, per i quali i commerciali italiani e ungheresi stanno trovando non pochi ostacoli. Questo dipende soprattutto dai termini dipagamento e dallo sbalzo delle due valute che crea non poche difficoltà.
A tal proposito, Gianni Annoni (Proprietario del ristorante Pomo d’Oro), evidenzia le enormi complicazioni per i ristoratori e per gli operatori import-export, in quanto il cambio di valuta ha subìto degli sbalzi importanti durante l’anno.
L’imprenditore suggerisce che questi cambiamenti andrebbero tutelati studiando dei margini un po’ più alti, abituando la clientela a prezzi leggermente più rialzati per contrastare questi sbalzi.
È stato inoltre annunciato che il certificato digitale di immunità COVID dell’Ungheria sarà conforme alle regole che si applicano al certificato verde dell’Unione Europea entro il 15 giugno. In linea con le regole dell’UE, la versione digitale del certificato d’immunità conterrà le date di inoculazione e il tipo di vaccinazione. La regola dell’UE entrerà in vigore dal 1° luglio.
L’Ungheria è “vicina a raggiungere l’immunità di gregge” contro il coronavirus, ha detto Gergely Gulyás, il capo dell’ufficio del Primo Ministro, in un breve incontro settimanale con la stampa giovedì 3 giugno.
Gulyás ha affermato che “circa il 54%” della popolazione ungherese ha ricevuto il vaccino contro il coronavirus, ma il dato percentuale che include gli ungheresi che hanno raggiunto l’immunità dopo la guarigione dal COVID è “certamente superiore al 60%, e potrebbe essere intorno al 65-70%”.
Gulyás ha detto che tutti i vaccini COVID che l’Ungheria usa sono sicuri edefficaci, citando dati recenti che mostrano che solo 8.193 dei circa 3,7 milioni di ungheresi che hanno già avuto il loro secondo vaccino sono stati infettati dal coronavirus, mentre 524 di loro sono morti.
Alla domanda dei giornalisti se il governo porrà fine all’emergenza già in estate alla luce del miglioramento dei dati epidemiologici, il ministro ha risposto: “Manterremo lo stato di emergenza solo finché sarà giustificato”.
Ha aggiunto che lo stesso vale per l’uso di mascherine
e altre misure di protezione, quindi saranno valide per tutto il tempo
necessario.
Tuttavia, ha anche avvertito che sebbene la diffusione del virus sia rallentata enormemente e il numero di persone infette sta diminuendo drasticamente, il virus è “ancora qui con noi”.
Gergely Gulyás ha affermato che l’economia deve essere riavviata affinché l’Ungheria possa superare il prima possibile le difficoltà economiche causate dall’epidemia di coronavirus.
Ha detto: “L’Ungheria è tra gli stati membri di maggior successo dell’UE, con la performance economica totale in calo solo del 5 % lo scorso anno, aggiungendo che nel prossimo futuro verranno fatti importanti annunci sul piano di ripartenza economica.
Situazione vaccini ad
oggi
Il numero di vaccinati è di 5.238.903, di cui 3.814.194 hanno già ricevuto la seconda dose. Il numero totale di infezioni identificate ad oggi è di 805.571 dall’inizio dell’epidemia. Il numero totale di decessi è di 29.818. Il numero di persone guarite è in costante aumento, attualmente 711.105 persone, e il numero di persone attualmente infette è diminuito a 64.648 persone.
L’Ungheria rimane al secondo posto nella classifica UE delle vaccinazioni. Il 54% della popolazione ungherese è già stata vaccinata, rispetto alla media UE del 39%. La variante indiana del virus è apparsa anche in Ungheria, motivo per cui la vaccinazione è di sicura importanza.
Come riportato da CGTN in un video pubblicato il 1 giugno, il Ministro ungherese degli affari esteri e del commercio Peter Szijarto ha affermato lunedì dopo un incontro con il suo collega cinese Wang Yi a Guiyang, capoluogo della provincia di Guizhou nel sud-ovest della Cina, che l’Ungheria produrrà localmente il vaccino cinese contro il covid-19 Sinopharm.
Durante l’incontro, il Ministro Péter Szijjártó, ha conferito a Wang Yi un ordine al merito ungherese. Questo conferimento rappresenta “un segnodi apprezzamento e gratitudine da parte dei cittadini ungheresi”, ha affermato il ministro ungherese.
Come riportato da Ansa, il Ministro ha poi aggiunto che l’Ungheria è il primo stato membro dell’Unione Europea ad aver acquistato e autorizzato l’uso dei vaccini cinesi, cogliendo l’occasione per precisare che “questo dimostra pienamente l’alto livello e la qualità delle relazioni bilaterali”.
Come pubblicato da index.hu, sembrerebbe che coloro che sono stati vaccinati con il vaccino Sinopharm stiano caricando su un gruppo Facebook dei risultati negativi relativi al loro livello di anticorpi. Apparentemente, diversi cittadini non avrebbero sviluppato anticorpi dopo due vaccinazioni.
L’OMS ha autorizzato l’uso di emergenza di Sinopharm per persone di età superiore ai 18 anni a inizio maggio. Ciò è stata senza dubbio un’importante vittoria diplomatica per la Cina e per il governo ungherese che è stato l’unico ad aver acquistato il vaccino nell’UE.
Tuttavia, un gruppo di lavoro dell’OMS ha pubblicato una valutazione del vaccino cinese in cui si attesta che in assenza di dati sufficienti, l’organismo mondiale non è in grado di stabilire quanto il farmaco possa proteggere contro una grave infezione da Covid-19 né il suo grado di effetto protettivo contro le varianti.
La ragione starebbe nel fatto che solo il 2% di volontari aveva più di 60 anni. Nonostante ciò, in Ungheria, un alto tasso di persone di età superiore ai 60 anni ha iniziato a sottoporsi al vaccino.
OGYÉI, che ha autorizzato il vaccino cinese, afferma quanto segue nella descrizione delle caratteristiche del prodotto:
“Il vaccino può essere utilizzato anche nelle persone di età pari o superiore a 60 anni, che dispone di dati limitati sull’esatto livello di protezione fornito dal vaccino e la ricerca è in corso. Prima di utilizzare il vaccino, è necessario considerare lo stato di salute delle persone di età pari o superiore a 60 anni e il grado di rischio di esposizione a gravi complicanze dovute all’infezione virale.”
Il gruppo Facebook “Anti-Antibody” ha inviato una lettera aperta di assistenza al Direttore Sanitario Nazionale, all’ordine dei medici, al Primo Ministro Viktor Orbán, a noti biologi, immunologi e politici; in cui si attesta la preoccupazione riguardo al livello di protezione del vaccino.
Questa tensione potrebbe essere risolta se, dopo una misurazione (gratuita) su larga scala del livello di anticorpi, diventasse più chiara la percentuale di ultrasessantenni che possiede una protezione bassa o nulla.
Ma neanche questo fornirebbe una soluzione rassicurante. Si potrebbe prendere in considerazione la strada della terza vaccinazione o di una vaccinazione incrociata con un altro vaccino, ma questi metodi non sono ancora diffusi.
FONTI: ANSA | hungarytoday.hu | index.hu | cgtn.com IMMAGINE DI COPERTINA: Punto di vaccinazione nella Casa civile e giovanile di Salgótarján il 25 maggio 2021. Fotografo: Péter Komka
La compagnia aerea ungherese Wizz Air ha annunciato che riaprirà la sua base di Debrecen. Stando al loro annuncio, Wizz Air volerà da Debrecen a Eindhoven a partire dal 5 giugno e da Londra a Luton dal 12 giugno.
János Vajda, amministratore delegato dell’aeroporto internazionale di Debrecen, ha affermato che altri voli verranno riavviati gradualmente. L’aeroporto era, in realtà, pronto per la ripartenza, ma ha considerato molto importante il rispetto delle norme sanitarie per poter viaggiare in sicurezza.
“Dopo il ripristino delle due rotte nei prossimi giorni, torneranno presto anche i voli verso le mete vacanziere più rinomate, quindi chi desidera volare dalla regione orientale verso le spiagge più belle d’Europa può giàiniziare a organizzare il viaggio.”
Afferma András Radó, responsabile senior della comunicazione aziendale di Wizz Air.
L’aeroporto internazionale di Debrecen, il secondo più grande in Ungheria, ha gestito oltre 600.000 passeggeri nel 2019 e la base locale della compagnia aerea ha anche festeggiato l’1,5 milionesimo passeggero a Debrecen.
È stato puntualizzato, inoltre, che la compagnia aerea, oltre alle misure di sicurezza obbligatorie e al protocollo di bordo, garantisce un’adeguata qualità dell’aria durante il volo con un’efficace sistema di ventilazione per ridurre significativamente i rischi per la salute.
Condividiamo la lettera dell’Ambasciatore d’Italia a Budapest indirizzata a tutta la cittadinanza italiana in Ungheria, per la celebrazione virtuale della Festa della Repubblica.
Il 2 giugno 2021 ricorre il 75mo anniversario della fondazione della Repubblica. Uscita dalle distruzioni della II Guerra Mondiale, l’Italia avviò un processo virtuoso di rinascita e di ricostruzione tale da farla diventare una delle maggiori economie al mondo. Tra i paesi fondatori della NATO e della UE, membro del G7, nel corso del 2021 l’Italia detiene la presidenza del G20 – il foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo – e co-presiede, in partenariato con il Regno Unito, la COP26 sul cambiamento climatico.
Quest’anno celebriamo nuovamente la Festa della Repubblica in una situazione eccezionale, dettata dalla pandemia da Covid-19. Serbiamo sentimenti di lutto e di rispetto per tutte le persone che ci hanno lasciato e per le loro famiglie. Grazie ad una campagna di vaccinazioni senza precedenti e all’impegno collettivo, vediamo finalmente l’avvio della ripresa delle attività e un ritorno graduale, seppure ancora prudente, ad una vita normale. Il tutto con maggiore fiducia e grande determinazione nel superare la sfida della pandemia.
Cari connazionali, nei prossimi giorni avrà termine il mio mandato di Ambasciatore d’Italia in Ungheria.
Assieme all’Ambasciata, all’Istituto di Cultura, all’Ufficio ICE di Budapest, abbiamo lavorato con grande impegno per rafforzare i rapporti con l’Ungheria, così come per offrirVi tutta l’assistenza possibile. Vi sono grato per il Vostro impegno quotidiano, che rappresenta un contributo fondamentale nei nostri rapporti bilaterali. Siete la bandiera dell’italianità e in ogni angolo del paese ho potuto cogliere i risultati del Vostro lavoro e l’apprezzamento che suscita. Grazie allo sforzo collettivo, l’Italia è diventata uno dei partner più rilevanti dell’Ungheria, sia sul piano economico che culturale. A Voi tutti la nostra più profonda stima e gratitudine e i più calorosi saluti e auguri di successo e prosperità!
A causa dell’epidemia, molti acquirenti di immobili hanno atteso fino a un anno per vedere i prezzi diminuire, ma ciò non è accaduto.
In contrasto con la crisi economica globale del 2008/2009, la disponibilità delle banche ai finanziamenti non è cambiata durante la crisi attuale. Lo scorso anno, le istituzioni finanziarie hanno superato di gran lunga i risultati del 2019 e, poiché i prestiti hanno raggiunto un buon livello, il numero di acquisti e vendite non è diminuitodrasticamente.
Secondo Világgazdaság, nonostante la pandemia, i cittadini ungheresi considerano ancora gli investimenti nel mercato immobiliare come i piùsicuri. Grazie agli sconti sulle costruzioni di nuove abitazioni, il numero di transazioni potrebbe raggiungere il livello pre-epidemia entro l’autunno 2021. Questa è la differenza sostanziale tra la crisi attuale e quella del 2008, in quanto ci sono voluti anni perché il mercato si stabilizzasse.
Secondo Zoltán Gadanecz, proprietario della rete immobiliare GDN, esistono delle chiare ragioni per questi risvolti. Secondo quanto afferma Gadanecz, quando il paese ha sentito il vento contrario della crisi nell’Ottobre 2008, le banche non hanno nemmeno alzato la cornetta del telefono alla fine dell’anno, l’intero settore immobiliare era stato negativamente influenzato dalla crisi.
Ha affermato inoltre che:
“ Le istituzioni finanziarie hanno perso interesse nei finanziamenti, il che ha quasi intaccato la fiducia in loro. Le banche hanno provato ad andare avanti mettendo i loro debitori in una posizione ancora più scomoda, l’indebitamento dei clienti è aumentato più di quanto non lo fosse al momento della conclusione dei contratti, ma ora non se ne vede traccia.”
Il ciclo del mercato immobiliare è stato
continuo
L’esperto ha evidenziato che, sebbene le banche non siano state in grado di attenersi ai piani che si erano prefissati entro il 2020, hanno raggiunto e addirittura superato le cifre del 2019. Questo rappresenta un risultato enorme date le circostanze.
“Sebbene non abbiano potuto ottenere una sostanziale crescita a causa del Covid, i loro profitti non sono diminuiti in confronto al loro periodo di successo dell’anno precedente. Sia i prestiti che il numero delle transazioni sono aumentati, sono stati in grado di realizzare un profitto. Poiché alle persone è stato fornito del credito, l’umore di acquisto è rimasto stabile, il che non solo è servito a tenerli in vita, ma ha anche messo il turbo al ciclo.” Ha dichiarato.
L’esperto ha richiamato l’attenzione sul fatto che nel 2021
più della metà delle compravendite immobiliari sarà realizzata a credito,
imputabile al suddetto fenomeno.
Il fondatore di GDN ha affermato di aver previsto che, sebbene l’epidemia si sarebbe protratta per anni, la crisi non sarebbe stata così profonda come quella del 2008.
“Dopo che il virus è comparso in Ungheria, c’è stata una caduta incredibilmente grande, seguita da una ripresa. La stabilizzazione relativamente rapida del mercato è stata dovuta anche all’atteggiamento delle banche, e le persone non potevano andare in bancarotta nei due mesi di lockdown nelle loro abitazioni. Tutti hanno ricevuto uno schiaffo forte dalla vita, ma la maggioranza è andata oltre e ha svolto il proprio lavoro in modo responsabile e sicuro per la propria salute. E siccome bisognava comunque vivere da qualche parte, anche il mercato degli immobili è rimasto costante” ha aggiunto.
L’intervista a Giuseppe Scelsa é stata affascinante sotto vari punti di vista. Quello creativo senza dubbio, sul piano della sostenibilità e l’arte del riutilizzo (il noto upcycling), e su quello umano, perché l’artista dietro Arte di Pino é una persona con un “sesto” senso: vede negli oggetti piú comuni, rotti e ammaccati quello che potrebbero essere, non quello che sembrano alla maggior parte delle persone che li lascia prendere polvere nelle cantine e nelle soffitte. Giuseppe Scelsa, italiano in Ungheria dal 1999, ha una passione per trasformare materiali ed oggetti in arte, che si avverte in ogni sua parola. Ne abbiamo parlato con Giuseppe, Zsuzsa sua moglie e “mente organizzativa” di Arte di Pino e con Alessandro Farina, direttore di ITL Group. Pubblichiamo di seguito la prima parte dell’incontro.
“Grazie al fatto di dover pensare a quello che dovevo dire oggi, mi sono ricordato che per un periodo della mia infanzia vivevo all’estero in Africa (Zambia) ove dai ragazzi locali ho imparato a costruire macchinette in fil di ferro. In Iraq i vestiti usati si trasformavano in palle da calcio. Con le ruote usate delle macchine si gareggiava a far più metri in rotazione diritta. È sempre stato nella normalità riutilizzare materiali che altrimenti sarebbero stati gettati. È sempre stato un piacere, con il tempo divenuta una passione di non veder sprecate le cose. Guardare un oggetto o un materiale scartato che acquista di nuovo uno scopo, una funzionalità è oggetto di infinito orgoglio, divertimento e riflessioni.”
In questo periodo si sente parlare di up-cycling e dell’importanza del riutilizzo degli oggetti quando non servono più. Quando hai iniziato la tua esperienza, conoscevi il mondo dell’up-cycling? Come ti sei ritrovato in questo mondo? Riconosci Arte di Pino come up-cycling?
“Forse è stata una cosa parallela. Ma diventa sempre più importante il riutilizzo perché mi dà più soddisfazione. È piacevole vedere le espressioni nei volti di amici guardando oggetti da loro regalati, trasformati in cose simpatiche e utilizzabili (ad esempio: una chiave inglese trasformata in dinosauro; una vecchia radio diventata un cane-lampada da tavolino) e ne rimangono meravigliati. Tutto questo mi dà delle emozioni incredibili”.
Come sei riuscito ad avvicinare anche i piú giovani? Come hai fatto a battere i giochi al computer?
“Dove abitiamo noi è un paese abbastanza piccolo e spesso i ragazzi d’inverno vanno quasi in depressione. Io cerco di coinvolgerli facendoli notare un metallo, una pietra, un materiale come potrebbe venire trasformato. All’inizio sono convinti di non saperlo fare, poi succede il contrario, prendo spunti dalle loro idee e metto anche a disposizione il mio workshop . È una passione per me.”
È possibile dare dei consigli alle famiglie o ad attività che si possono fare in questi giorni in cui stiamo molto spesso a casa, con i propri figli e figlie?
“Guardarsi più intorno. Volgere lo sguardo alle cose che danno più ricordi, rinnovarle, riutilizzarle, farle rivivere. È semplicissimo. Una cosa che mi ha sempre emozionato è il racconto di mia zia:
Suo padre, negli anni ’50 fece un accordo con una circoscrizione di Roma. Lui, al posto del comune, facendosi le scale, ritirava tutti i rifiuti delle famiglie. Rifiuti che grazie al riutilizzo crearono un economia che permetteva agli operai di girare con la Fiat 1500 che allora era una macchina per classi dirigenziali. Pensate a quanto denaro suo padre faceva negli anni ’50 semplicemente ritirando rifiuti dalle famiglie. Dovrebbe essere automatico riutilizzare tutto perché è la forma più logica. È logico riutilizzare qualsiasi cosa. Il riutilizzo dovrebbe diventare un’abitudine.”
Firmato un accordo tra l’aeroporto di Budapest e lo scalo internazionale di Shanghai Pudong. Il gemellaggio é stato sancito mercoledì 26 Maggio, durante la quarta edizione del ‘Chinese-Hungarian Logistic and E-commerce forum’ (il forum sino-ungherese sulla logistica e l’e-commerce) organizzato congiuntamente dal Consolato Generale d’Ungheria a Shanghai e dall’Aeroporto di Budapest e tenutosi nella capitale ungherese in videoconferenza.
Ciò ha sancito l’avvio di un servizio merci diretto tra la capitale ungherese e la città di Ningbo, importante porto e centro industriale nella provincia di Zhejiang, nella Cina orientale.
La ‘Via della seta aerea’
Secondo quanto riferito da portfolio.hu, dopo la costituzione della cosiddetta ‘via della seta aerea’, annunciata ad Aprile, le due parti sono giunte ad un ulteriore accordo che porta al gemellaggio fra l’aeroporto internazionale di Shanghai Pudong e l’aeroporto di Budapest.
L’aeroporto internazionale di Shanghai Pudong è uno dei più importanti aeroporti per traffico passeggeri e merci a livello mondiale, avendo movimentato circa 76 milioni di passeggeri e 3,6 tonnellate di merci solo nel 2019, quest’ultimo dato lo rende il terzo aeroporto cargo più grande al mondo.
Lo scopo di questo accordo di gemellaggio è quello di avviare nuovi servizi per passeggeri e merci tra i due aeroporti, come consentito dal contesto normativo.
I due aeroporti non sono nuovi a questi tipi di collaborazioni: il volo diretto Shanghai-Budapest avviato nel 2019, infatti, ha trasportato un numero considerevole di passeggeri e merci tra la capitale ungherese e la metropoli cinese, nonché tra l’intera Cina e l’Europa centrale e dell’est.
L’evento di mercoledì è stato anche il luogo di un altro importante annuncio riguardante il servizio aereo: l’Eastern Air Logistics, una sussidiaria della China Eastern Airlines, ha annunciato che opererà un volo cargo diretto tra Ningbo-Budapest-Ningbo a partire dalla fine di questo mese, prevedendo il trasporto di 30 tonnellate di merci per tratta.
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