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MNB preme Revolut Bank affinchè operi in quanto unità locale

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MNB incentiva Revolut Bank a svolgere le sue attività in Ungheria con sede e capitalizzazione ungherese
MNB incentiva Revolut Bank a svolgere le sue attività in Ungheria con sede e capitalizzazione ungherese

La Banca nazionale ungherese (MNB) martedì ha riconosciuto i piani della società fintech Revolut di offrire servizi bancari transfrontalieri in Ungheria attraverso la sua unità lituana Revolut Bank e ha affermato che solleciterà il prestatore a fare affari nel paese come filiale locale, secondo a un rapporto del telegiornale statale MTI.

L’organismo di vigilanza della banca centrale e del mercato finanziario ha affermato che gli attuali piani di Revolut Bank di offrire servizi transfrontalieri in Ungheria sotto la supervisione dell’autorità del settore bancario lituano, e solo in seguito come filiale, possono consentire ai clienti il ​​ricorso legale solo in Lituania e solo in lituano o in inglese.

“MNB ha sempre sostenuto il rafforzamento della concorrenza sui mercati finanziari nazionali in quanto incoraggia gli operatori del mercato a innovare, fare sviluppi, migliorare l’efficienza e persino ridurre i costi, offrendo ai clienti un servizio di qualità superiore, più semplice e più veloce“

, ha affermato MNB.

“In qualità di autorità di vigilanza del mercato finanziario ungherese, MNB troverebbe più gradito se Revolut Bank svolgesse le sue attività in Ungheria come filiale sotto la supervisione della banca centrale ungherese, con sede e capitalizzazione ungherese.

Fonte : https://bbj.hu/ | Fonte foto :Revolut.com

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Kométa continua ad aumentare i salari

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Kometa aumenta i salari
Kometa aumenta i salari

Dopo gli aumenti salariali dell’anno scorso e di questa primavera, l’azienda di lavorazione della carne di proprietà italiana Kométa a Kaposvár (185 km a sud-ovest di Budapest) sta nuovamente aumentando i salari.

Siamo consapevoli che questo lavoro non è facile. Lavorare nel reparto fresco è una sfida costante. Rivedendo costantemente i salari, vogliamo esprimere ai nostri dipendenti che contiamo su di loro, come loro possono contare su di noi.

Giacomo Pedranzini, amministratore delegato di KOMETA

La situazione pandemica ha anche dimostrato che l’industria della carne è e sarà necessaria. KOMETA vuole raddoppiare la sua capacità in 5 anni, creando centinaia di nuovi posti di lavoro, ma il loro team è già in espansione.

Con la crescita dell’azienda, crescono anche i salari. Il salario orario dei lavoratori a basso reddito è cambiato significativamente: dal 1° settembre, il salario di chi lavora senza una qualifica professionale aumenterà a 1.350-1400-1450 HUF/ ora, a seconda del lavoro e della pratica svolta.

Così, tenendo conto della media degli straordinari e dei turni in queste fasce salariali, il salario netto può essere di 210-260 mila HUF. A questo si aggiunge la tredicesima mensilità, ora un reddito mensile totale per l’anno.

I nuovi arrivati riceveranno un salario orario di 1.180 HUF già durante il periodo di prova, che aumenterà automaticamente a 1.300 HUF/ora dopo il periodo di prova (3 mesi). A questo si aggiungono varie indennità e bonus (fino al 10% di premio in base al rendimento, gettone di presenza, indennità di turno e straordinari) così come mensa e premio fedeltà.

L’azienda offre anche opportunità di miglioramento continuo. Ciò significa che chiunque impari e acquisisca esperienza può facilmente andare avanti ed entrare in una fascia retributiva più alta.

Fonte: profitline.hu

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Donne e Media: affrontare la persistenza di stereotipi

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Donne e Media, la persistenza di stereotipi
Donne e Media, la persistenza di stereotipi

La revisione della direttiva europea sui servizi di media audiovisivi (2018) ha segnato uno sviluppo significativo nell’aggiornamento del quadro giuridico dell’UE sui media, invitando gli Stati membri a eliminare la discriminazione basata sul sesso nelle comunicazioni commerciali audiovisive fornite da tutti i fornitori di servizi di media soggetti alla loro giurisdizione. Questo articolo ha come fonte il documento di EIGE.

Come fonte di intrattenimento, di informazione e di educazione, i media hanno un grande ruolo nella riproduzione di modelli sociali, norme e valori.

È evidente come nella televisione, nella pubblicità, nel settore del game e nell’industria cinematografica, pregiudizi e stereotipi di genere pervadono la comunicazione. L’esistenza di stereotipi di genere nei mezzi di comunicazione è la base per l’instaurazione di pregiudizi che inducono alla discriminazione e ad atti di abuso.

La crescente rilevanza dei social media e del rischio di molestia digitale a cui sono esposte tutte le donne, specialmente quelle che ricoprono dei ruoli pubblici, richiede la necessità di aprire un dibattito sostenuto dalle istituzioni regolatrici.

L’impegno e le misure attuate dall’UE riguardo uguaglianza di genere non ha mai visto come priorità il tema donne e media. Un significativo sviluppo nell’aggiornamento del quadro giuridico è stato offerto dalla Direttiva europea sui servizi di media audiovisivi (2018) che chiede agli Stati membri di eliminare la discriminazione basata sul sesso nelle comunicazioni audiovisive fornite dai servizi di media sotto la loro giurisdizione.

NEL CINEMA: ruoli e pregiudizi

Gli stereotipi di genere persistono anche nell’industria cinematografica. Uno studio riportato da EIGE sui 100 migliori film di finzione annuali dal 2007 al 2017 ha rivelato un forte pregiudizio di genere tra i personaggi “parlanti”, con i personaggi maschili che superano di due a uno i personaggi femminili. Nessun progresso è stato osservato nel decennio analizzato.

Lo studio ha riportato la percentuale del genere di personaggi che appare rispettivamente nelle categorie di caregivers, comparse con abiti succinti, comparse nude o parzialmente nude, e infine comparse attraenti dal punto di vista fisico. Ciò che si evince dal report è che ognuna di queste categoria, la percentuale maggiore è relativa alle donne, percentuale che in più categorie è raddoppiata o addirittura triplicata.

Come nella pubblicità, il divario di genere differisce tra i gruppi di età ed è concentrato tra i gruppi di età più avanzata. Lo studio ha mostrato un chiaro stereotipo dei ruoli, con le donne più probabilità degli uomini di essere mostrate come genitori o caregiver, e molto più probabilità di essere mostrate in abiti sessualmente rivelatori (vedi il grafico sottostante).

SOCIAL MEDIA

L’evoluzione dei media e la possibilità di interazione offerta dalle piattaforme social, offre nuovi scenari nella definizione del paradigma donne, media e comunicazione.

Sebbene i social media aprono ampi spazi di dibattito, dall’altro fronte gli stessi social media sono degli strumenti di molestia contro le donne.

L’ECPMF, il Centro Europeo sulla libertà dei media, tramite il progetto Mapping Media Freedom, riporta numerosi casi di molestia online. Secondo i dati, le vittime di tali abusi sono per la maggioranza donne.

La regolamentazione di questi casi è problematica: in quanto solleva delle questioni legate alla libertà di espressione. Spesso molti casi non vengono riconosciuti come abusi e rimangono impuniti.


Occorre interrogarsi e trovare un equilibrio tra la libertà di espressione, il rispetto degli utenti sui social. Di frontre uno scenario simile bisogna tracciare un limite basato sul rispetto del prossimo e della comunità.

L’ascesa costante dei social media come spazi di interazione rende imprescindibile l’azione delle istituzione regolatrici per tutelare le vittime di molestia da parte dei media e azzerare i casi di abusi sul web.

D’altro canto gli utenti, hanno il dovere morale sfruttare lo spazio di interazione per denunciare questi atti e incrementare il dibattito sulla necessità di equità di genere.

Potete trovare un approfondimento sulla gender equality e le relative policies applicate in Italia e dalla Radiotelevisione Italiana (RAI) nel documento edito nel 2012 da United Nations Educational, rispettivamente a pagina 104 e a pagina 108.

Durante la IV Conferenza mondiale sulle donne che si tenne a Pechino nel 1995, l’ONU incluse i media fra i dodici settori decisivi per il miglioramento della condizione femminile. Da allora la questione assunse una dimensione transnazionale e divenne una sfida per tutti i Paesi.

Dal 1995 in Italia l’Osservatorio di Pavia ha concentrato le sue attività su questo settore e ha realizzato studi, ricerche e progetti sulle donne nei e attraverso i media, in ambito nazionale e internazionale.

A questo link del sito dell’Osservatorio é possibile trovare altri progetti interessanti che si occupano di ricerca e advocacy per promuovere le pari opportunità nello sport attraverso i media (Rio 2016. Donne sul podio), di TV locali (GLocal Media Monitoring Project 2015), della rappresentazione corretta delle persone LGBT (Diversity Media Awards).

Numerose ricerche sulle donne nell’informazione dimostrano che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini: nell’82% dei casi secondo i risultati nazionali del Global Media Monitoring Project 2015.

Eppure le donne esperte ci sono. L’Osservatorio di Pavia e l’associazione Gi.U.Li.A Giornaliste hanno creato una banca dati online, www.100esperte.it, che inizialmente raccoglieva 100 nomi e CV di esperte nell’ambito delle Science, Technology, Engineering and Mathematics (STEM).

L’edizione 2019 é disponibile qui: https://www.osservatorio.it/wp-content/uploads/2020/07/100-ESPERTE-rassegna-stampa-selezione_2019.pdf

  • Tackling the Gender Pay Gap: Not without a better work–life balance (2019) 
  • Gender Equality and Youth: Opportunities and risks of digitalisation (2019)
  • Women and Men in ICT: A chance for better work–life balance (2018)
  • Study and Work in the EU: Set apart by gender (2018)

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Storie di Budapest attraverso il linguaggio del teatro circo

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Si scopre che sebbene ogni epoca storica abbia avuto le sue difficoltà, il circo è sempre stato una via d'uscita.

Per le persone con la passione del circo e del teatro ma che non parlano ungherese, mercoledí sera a Budapest ci sará Great Stories of Budapest:uno spettacolo di teatro circense ungherese in lingua inglese! Basato su storie vere, la performance é messa in scena da Time Travelers Society/Időutazók Társulat.

Vi siete mai chiesti come sarebbe tornare indietro nel tempo? Per incontrare i volti del passato, artisti che hanno percorso le nostre stesse strade, solo anni, decenni, addirittura secoli prima? Lasciati guidare dai viaggiatori del tempo, 7 personaggi carismatici, 5 storie vere del magico mondo del circo ambientate tra il 1860 e il 2000 a Budapest!

Lo spettacolo (qui il video trailer) presenta storie vere di sette artisti circensi ungheresi di diversi periodi storici. In scena tragedie che cambiano la vita, amori proibiti, fughe frenetiche e ripartenze miracolose. Presso il teatro Bethlen Szinhaz verrá raccontata la storia di Budapest attraverso le storie dei nostri eroi dimenticati…

Storia 1. Budapest. Rivoluzione
La storia si basa su una lettera di uno sconosciuto artista circense scoperta da alcuni storici. Siamo nel 1956, il paese è sotto l’occupazione sovietica da più di 10 anni………….


Lasciati accompagnare in questo magico viaggio indietro nel tempo!


Gli artisti – scrive Magyar Nemzet– hanno interpretato le storie già intriganti mescolate con elementi circensi, plasmando i destini a volte tragici in abbastanza pagliacci, ma assicurandosi sempre che l’umorismo e l’ironia non si riversassero nel grottesco.

In scena con i viaggiatori del tempo / Időutazók Társulat:
Narratore – Szabó Mátyás Péter
Szidónia – Györe Ágnes
Johanna – Kajor Anita
Barone Eötvös – Tas Gergely
Rodolfo – Gyertyán Balázs
mis. Zita – Zetelaki Reka
N. László – Szepessy Bálint
Regia: Szabó Mátyás Péter
Musica: Fischer Balázs
Sceneggiatrice: Zetelaki Réka

Sulla compagnia

La Time Travelers Society è stata costituita nel 2019 con l’obiettivo di allestire un circo in memoria degli artisti contemporanei. Secondo quanto raccontato da Kultura.hu, come i personaggi della commedia, anche la tempesta della storia non ha favorito la compagnia, poiché la loro prima rappresentazione avrebbe potuto essere presentata l’8 marzo 2020, ma tre giorni dopo è entrato in vigore il divieto di eventi a causa del Covid-19. Nel corso dell’anno e mezzo successivo, la compagnia si è espansa con nuovi membri e ha continuamente migliorato la produzione, quindi il pubblico può ora vederlo nella sua forma rinnovata per la prima volta.

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Inflazione in Ungheria: MNB alza i tassi di interesse del 15%

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MNB alza i tassi di interesse del 15 percento in Ungheria
MNB alza i tassi di interesse del 15 percento in Ungheria

La Magyar Nemzeti Bank (MNB), Banca Nazionale Ungherese, ha alzato i tassi di interesse. Lo ha reso noto con un comunicato stampa del 21 settembre pubblicato sul sito.

Il tasso base e tutti i tassi di interesse di riferimento, sono stati alzati in misura minore del previsto, di soli 15 punti base (0,15 punti percentuali) arrivando all’1,65 per cento. La decisione é motivata dal voler contenere le spinte inflative durante la ripresa dell’economia dopo la pandemia di coronavirus. 

Questa è la quarta volta che MNB decide di rialzare i tassi, dall’inizio del ciclo di inasprimento, la Magyar Nemzeti Bank (MNB) Banca nazionale unghere ha compiuto un aumento dei tassi di 30 punti base.

Secondo Barnabás Virág, gli aumenti mensili rimarranno. Atteso a dicembre, il prossimo Inflation Report.

Comunicato stampa sulla riunione del Consiglio Monetario del 21 settembre 2021

Oltre all’aumento dei tassi d’interesse, il Consiglio monetario ha annunciato altre due importanti misure sulla scia del ciclo di inasprimento.

Una è quella di continuare la graduale eliminazione del programma di acquisto di titoli di stato. L’altra è quella di eliminare gradualmente la struttura di swap in valuta che fornisce liquidità in fiorini e ridurre la liquidità in fiorini fornita attraverso la struttura.


Previsioni sull’inflazione in Ungheria nel 2022

Secondo le previsioni del rapporto di inflazione, l’inflazione comincerà a diminuire a partire dall’inizio del 2022 e tornerà alla banda di tolleranza della banca centrale, cioè il 4 per cento, nel secondo trimestre, la Magyar Nemzeti Bank (MNB) segni nel suo annuncio in aumento tasso di base .

L’indice dei prezzi al consumo dovrebbe stabilizzarsi intorno all’obiettivo della banca centrale del 3% nella seconda metà del 2022, con un’inflazione del 3% “considerata disponibile” “nei mesi autunnali”, ha spiegato il vicepresidente Barnabás Virág nella sua dichiarazione.

L’inflazione dovrebbe aumentare ulteriormente per il resto del 2022, sopra il 5%. Un balzo è previsto a novembre, quando l’inflazione dovrebbe essere del 5,5-6 per cento. L’inflazione di fondo, che cattura meglio gli sviluppi durevoli, aumenterà fino a sfiorare il 4% per il resto dell’anno.

Barnabás Virág ha sottolineato che il ciclo di rialzi dei tassi di interesse continuerà, su base mensile, fino a quando le prospettive di inflazione non si stabilizzeranno sull’obiettivo del 3%.

Fonti: mnb.hu
hvg.hu

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HelloParks inizia la costruzione di un complesso di 76 ettari a Fót

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hello_parks
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HelloParks, membro del gruppo Futureal, ha iniziato la costruzione di un complesso di 76 ettari a Fót, vicino a Budapest, all’incrocio dell’autostrada M0 e dell’autostrada M3, e sarà uno dei più grandi centri industriali e logistici del paese. L’edificio del magazzino di 45.000 m2, che sarà costruito nella prima fase con un investimento di quasi 50 milioni di euro, dovrebbe essere consegnato da Goldbeck Hungaria nel primo trimestre del 2022.

Il sito di 76 ettari a Fót fornirà un totale di 330.000 metri quadrati di magazzino e spazio industriale per fornitori di servizi logistici, produttori di industria leggera e aziende di assemblaggio, ma sarà anche in grado di soddisfare esigenze speciali. La vicinanza del parco a Budapest lo rende ideale per i fornitori di servizi di distribuzione urbana, mentre l’azienda offre anche lotti di edifici industriali disponibili con servizi e accesso stradale in loco, che possono essere acquistati e sono disponibili da 1 ettaro.

Per la prima fase dello sviluppo di HelloParks Fót, dove l’area minima affittabile è di 3.200 m2, le trattative sono in fase avanzata con diverse società di e-commerce, logistica dei pacchi e corrieri, oltre a società di logistica specificamente dedicate a servire una singola società di produzione, e una società di magazzini di e-commerce ha già firmato un contratto per una parte del magazzino da completare nella prima fase.

HelloParks ha recentemente annunciato che sta costruendo un nuovo megaparco industriale e logistico su un sito di quasi 100 ettari a Páty, e ha iniziato uno sviluppo simile su un sito di 46 ettari a Maglód, dove il primo affittuario importante si è già trasferito.

Con i tre megaparchi altamente competitivi ed efficienti lanciati in poco più di un anno, la società Futureal Group mira a diventare uno dei principali attori del settore, prima in Ungheria e poi nella regione dell‘Europa centrale e orientale, e a contribuire a migliorare la posizione dell’Ungheria sul mercato internazionale della logistica.

“Per migliorare la competitività dell’Ungheria, anche l’industria delle costruzioni deve cambiare, dato che gli operatori logistici di solito amano trasferirsi nelle strutture entro un anno, ma un progetto del genere non può essere realizzato correttamente in così poco tempo se il sito non è già preparato. Gli sviluppi di HelloParks possono rispondere a questa tendenza. Nei tempi previsti, abbiamo recentemente consegnato la prima unità dell’edificio di 46.000 m2 di magazzino, la prima fase del Maglod Industrial and Logistics Megapark, che era pronto per essere occupato dalla prima azienda logistica solo cinque mesi dopo l’inizio della costruzione. Stiamo riscontrando un forte interesse da parte di potenziali inquilini, siamo in trattative avanzate per tutti i nostri posti liberi e il nostro prossimo inquilino di Maglodi si trasferirà presto. Parallelamente alla locazione, abbiamo già iniziato a pianificare e concedere licenze per i prossimi edifici, per assicurarci di poter soddisfare la domanda attuale e futura il più rapidamente possibile”, 

ha dichiarato Rudolf Nemes, CEO di HelloParks.

“La necessità primaria degli operatori logistici di soddisfare un tempo di costruzione sufficientemente veloce e affidabile può essere soddisfatta solo da un concetto ben sviluppato e chiaro. Vorremmo sostenere HelloParks nella realizzazione di questo modello di business sfruttando tutta la nostra infrastruttura umana e patrimoniale dell’Europa centrale”, 

afferma Pavol Čarný, amministratore delegato di Goldbeck Hungaria.

HelloParks beneficerà della decennale esperienza di Futureal Group nello sviluppo e nell’investimento immobiliare. Futureal è uno dei principali gruppi di sviluppo e investimento immobiliare nella regione dell’Europa centrale e orientale ed è classificato tra i primi 10 sviluppatori immobiliari in Europa. Dalla sua fondazione, il gruppo Futureal ha aggiunto al suo portafoglio più di 180 progetti di sviluppo immobiliare con una superficie lorda totale di 3 milioni di m2 e un valore di oltre 5 miliardi di euro.

Goldbeck Hungaria, nel suo ruolo di general contractor, realizza progetti immobiliari industriali sul mercato ungherese da quasi un decennio, attingendo a cinque decenni di esperienza e all’infrastruttura di progettazione, produzione e finanziamento della sua società madre, Goldbeck GmbH. Il Gruppo Goldbeck, sotto l’ombrello dell’organizzazione ombrello con sede a Bratislava, è stato attivo nella regione negli ultimi dieci anni e mezzo.

fonte: profitline.hu
foto: helloparks.com

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L’impianto elettronico di Sensirion apre a Debrecen

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Sensirion a Debrecen
Sensirion a Debrecen

L’impianto di produzione di sensori della Sensirion Holdin AG Svizzera è stato inaugurato a Debrecen martedì. L’investimento, di circa dieci milioni di euro, è realizzato tramite un progetto di sviluppo congiunto tra le imprese Szinorg e Xanga.

La costruzione del primo stabilimento internazionale di produzione dell’azienda svizzera a Debrecen crea 200 nuovi posti di lavoro entro il 2025. “Oggi, non c’è continente sulla terra dove non troveremmo prodotti fatti a Debrecen”, ha detto il sindaco, che ha definito la città impegnata nel successo di Sensirion.

László Papp (Fidesz-KDNP), sindaco di Debrecen, ringrazia l’azienda svizzera e nota che la città assume un ruolo sempre più importante nell’economia.

Ottime le relazioni economiche tra i due Paesi, dichiara Jean-Francois Paroz, ambasciatore svizzero a Budapest, indicando che in Ungheria ci sono più di 800 aziende svizzere che danno lavoro a 32000 persone.

Johannes Bleuel, vicepresidente della Sensirion Holding AG, ha dichiarato che hanno recentemente deciso di anche creare un centro di ricerca e sviluppo (R&S).

Attualmente a Debrecen si producono sensori per ventilatori medici e altri utilizzati per l’efficienza energetica nell’industria automobilistica. Tra qualche mese inizierà la produzione di sensori per il monitoraggio dell’ambiente.

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OTP Bank mira alla piena carbon neutrality

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OTP Bank

OTP Bank prevede di raggiungere la piena carbon neutrality entro la fine del 2022. Péter Csányi, vice CEO di OTP Bank, in una conferenza stampa a Budapest, ha annunciato l’adesione all’iniziativa verde di Mastercard chiamata Priceless Planet Coalition, che mira a piantare 100 milioni di alberi in tutto il mondo, con 100.000 euro (circa 35 milioni di HUF). L’offerta di OTP Bank copre la piantagione di 50.000 alberi.

Oltre a sostenere il finanziamento, l’obiettivo di OTP Bank è quello di attirare l’attenzione dei clienti sulla consapevolezza ambientale. L’istituto finanziario intende porre grande enfasi sulla sostenibilità in futuro, motivo per cui ha creato un’unità per coordinare il green project.

Il vice direttore generale ha anche sottolineato che sono già state emesse decine di migliaia di carte di credito, destinate soprattutto alla fascia di età più giovane, create con l’85% di materie prime riciclate.

L’istituto bancario sostiene che l’ampia introduzione di plastica riciclata e la digitalizzazione delle carte bancarie potrebbero essere una soluzione lungimirante in termini di sostenibilità.

Endre Eölyüs, direttore di Mastercard per l’Ungheria e la Slovenia, ha detto alla conferenza stampa che ogni industria e ogni azienda deve impegnarsi per questa “storia comune” che ha l’obiettivo del raggiungimento della sostenibilità.

Fonte: profitine.hu
hvg.hu

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Continental Tobacco Industry Zrt. sta realizzando un investimento di quasi 10 miliardi huf a Sátoraljaújhely

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continental_tobacco
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Continental Dohányipari Zrt ha dichiarato a MTI che sta facendo un investimento di quasi 10 miliardi di fiorini nella fabbrica di tabacco del gruppo a Sátoraljaújhely.

Con lo sviluppo dell’espansione della capacità, sarà costruito un capannone a 3 piani con una superficie di 1.800 metri quadrati per piano.

Il nuovo impianto, che dovrebbe essere consegnato alla fine di marzo 2022, aumenterà l’area netta della fabbrica di 5.400 metri quadrati, aumentando la capacità di taglio del tabacco dell’azienda di circa il 25% e rinnovando completamente il processo di preparazione del tabacco. I moderni macchinari acquisiti come parte dell’investimento renderanno l’azienda ancora più competitiva sul mercato del tabacco.

Continental Tobacco Group è un’azienda privata ungherese indipendente, a conduzione familiare, che combina diverse aziende di tabacco che operano in Europa e che attualmente impiega più di 700 persone.

Il suo predecessore legale è stato fondato 25 anni fa, nel 1996 a Hódmezővásárhely.

I prodotti del Continental Tobacco Group sono conosciuti in tutto il mercato ungherese, e come risultato delle sue attività di esportazione sono ora disponibili in più di 30 paesi.

Il gruppo comprende la Dofer Tobacco Fermenting Ltd. di Szolnok, dove si svolge il processo di lavorazione delle foglie di tabacco, e la fabbrica di tabacco di Sátoraljaújhely, che ha più di 130 anni. Il gruppo ha anche filiali in Italia, Germania, Romania e Slovacchia.

Secondo i dati aziendali disponibili al pubblico, Continental Tobacco Zrt. ha generato vendite per 46,96 miliardi huf l’anno scorso, rispetto ai 37,6 miliardi huf dell’anno precedente. La società ha chiuso il 2020 con un profitto di 5,93 miliardi di fiorini, mentre nel 2019 ha avuto un profitto dopo le tasse di 2,73 miliardi di fiorini.

fonte: novekedes.hu

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Suzuki riavvia la produzione a Esztergom

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suzuki ungheria riapre a Esztergom
suzuki ungheria riapre a Esztergom

Dopo un arresto di due settimane dovuto alle interruzioni della catena di approvvigionamento, la casa automobilistica giapponese Suzuki riprende la produzione nello stabilimento di Esztergom, nel nord dell’Ungheria.

La fabbrica ungherese Suzuki è stata costretta a modificare il piano di produzione estivo e sospendere l’attività a causa della mancanza di chip. La scarsità di componenti nella catena di approvvigionamento globale ha coinvolto l’intero settore automobilistico più volte nel corso dell’anno.

Durante la sospensione della produzione, ai lavoratori coinvolti sarebbero stati concessi dei giorni di riposo che saranno compensati con ore di lavoro. Secondo quanto dichiarato, l’obiettivo dell’azienda rimane quello di garantire la massima sicurezza possibile ai propri dipendenti.

Lavorare costantemente con i loro fornitori per garantire una fornitura regolare di componenti, è la strategia messa in atto dalla casa automobilistica giapponese per mantenere la loro posizione di leader nel mercato. 

Nonostante le difficoltà, la quota di mercato di Suzuki è cresciuta nella prima metà di quest’anno, e mentre l’anno scorso ha venduto un totale di 14.783 auto, nella prima metà di quest’anno ne ha già rappresentato circa i due terzi, vendendo 9.625 auto.

Fonti: hungarytoday.hu
vg.hu
bbj.hu

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Lo sviluppo ungherese promuove la diffusione del trasporto con drone

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Uno speciale box per il trasporto che può essere montato sui droni è stato sviluppato da due aziende ungheresi ed è già stato venduto a diversi paesi – hanno riferito le aziende all’ungherese MTI.

Sempre più aziende stanno sperimentando il trasporto di pacchi con i droni, dato che questi dispositivi aerei possono consegnare in zone altrimenti difficili da raggiungere.

Secondo l’annuncio, il Loricatus Delivery Box sviluppato in Ungheria, durante i numerosi test effettuati ha superato i requisiti di resistenza al carico e all’impatto ed è anche adatto al trasporto di liquidi.

Il Loricatus Delivery Box è stato creato in collaborazione con Loricatus Kft. &Limes Model. L’innovativa modalità di spedizione è disponibile in tutto il mondo dove è consentito il trasporto tramite droni.

Le aziende hanno affermato che le vendite sono iniziate a marzo e ora coprono 60 paesi: in Europa, soltanto l’Olanda, e in diversi stati dell’Asia e del Sud America. Il Cile, ad esempio, lo utilizza nella tecnologia mineraria, l’Argentina lo usa per fornire test PCR e campioni di sangue; e da ottobre anche il Ministero della Salute saudita sarà tra i clienti.

Limes Model Kft., fondata nel 2008, inizialmente realizzava modelli architettonici principalmente per investimenti immobiliari, ma ora realizza anche modelli di veicoli e altri prodotti industriali. Secondo i dati dell’azienda pubblicamente disponibili, l’azienda ha raggiunto un fatturato di 58,5 milioni di HUF nel 2020.

Loricatus Kft., che si occupa di analisi dei rischi e raccolta di dati aerei con droni, è stata fondata nel febbraio 2019 e il suo fatturato lo scorso anno avrebbe già superato i 105 milioni di HUF.

Fonte: profitline.hu

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Etele Plaza apre a Budapest: È Il primo “centro commerciale intelligente” in Ungheria.

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Etele Plaza a Budapest, costruito con più di 100 miliardi huf, aprirà venerdì 17 Settembre, secondo Futureal, lo sviluppatore immobiliare che costruisce il complesso.

Il centro commerciale ospiterà un negozio di moda, un negozio di alimentari, un ristorante, un caffè, un cinema, una sala fitness e una sala giochi, e nove dei dieci punti vendita sono già stati affittati al momento della sua apertura.

L’edificio è il primo “centro commerciale intelligente” in Ungheria, secondo l’annuncio. Questo significa, per esempio, che i clienti possono usare un’applicazione del telefono per trovare la strada e parcheggiare. Il parcheggio offre anche la ricarica delle auto elettriche.

Verrà implementato anche il sistema elettronico Ariadné, sviluppato all’Università di Óbuda, per aiutare i clienti ipovedenti e non vedenti ad orientarsi. Una guida è stata posta sotto il piano di calpestio, che viene rilevata da uno speciale bastone bianco, un cosiddetto smart stick, che vibra per mostrare la direzione.

Etele Plaza si trova all’incrocio tra la stazione ferroviaria di Kelenföld, la linea 4 della metropolitana e l’autostrada M1-M7.

Futureal si presenta come uno dei 10 migliori sviluppatori e investitori immobiliari d’Europa. Hanno completato tre milioni di metri quadrati di progetti per un valore di oltre 5 miliardi di euro.

fonte: hvg.hu
foto: hvg.hu

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Vitesco technologies, che si sta espandendo anche in Ungheria, viene quotata alla Borsa di Francoforte.

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Le azioni di Vitesco Technologies, una startup del gruppo automobilistico Continental, sono state quotate alla Borsa di Francoforte. L’aspetto ungherese di ciò è che l’azienda ha aperto ufficialmente il suo stabilimento di Debrecen nel mese di giugno, che si dice creerà 450 posti di lavoro entro la metà del 2022. In agosto sono state annunciate ulteriori espansioni.

Quotazione in borsa

Il produttore tedesco di parti automobilistiche ha fatto il suo debutto alla borsa di Francoforte con le azioni che hanno aperto gli scambi a 59,8 €.

la società ha emesso 40 milioni di azioni e gli azionisti di Continental hanno ricevuto un’azione Vitesco per ogni cinque che ne possedevano.

Continental, uno dei più grandi fornitori automobilistici del mondo, aveva precedentemente rinviato il progetto di questa startup di due anni a causa di condizioni di mercato sfavorevoli. Una parte significativa delle entrate di Vitesco è legata alle auto con motori a combustione interna, ma l’azienda sta anche pianificando un rafforzamento significativo nelle parti per auto elettriche.

Le azioni di Vitesco sono già a 64,2 € dopo l’apertura, in aumento di circa il 7%.

L’aspetto ungherese

Vitesco Technologies ha aperto ufficialmente il suo stabilimento a Debrecen il 24 giugno di quest’anno, che la società ha affermato in una dichiarazione che creerà 450 posti di lavoro entro la metà del 2022.

La fabbrica, che è un investimento di quasi 36 miliardi di €, è alimentata al 100% da energia elettrica rinnovabile e produce principalmente elettronica automobilistica e controlli di trasmissione.

Si concentra anche su altre aree di elettromobilità ed elettrificazione dei veicoli, compresa la produzione di generatori di avviamento a 48 volt per gli ibridi leggeri. L’impianto di 7000 metri quadrati rappresenta il concetto di Industria 4.0 con robot di trasporto semoventi e soluzioni intelligenti.

Intervenendo all’inaugurazione di giugno, Lukas Juranek, amministratore delegato di Vitesco Technologies Hungary Kft. che gestisce lo stabilimento di Debrecen, ha dichiarato:

“Abbiamo creato una fabbrica intelligente ad alta tecnologia che soddisfa i requisiti degli investimenti verdi ad alta efficienza energetica.”

Altre espansioni in arrivo

Già il 24 agosto, l’azienda ha annunciato che espanderà ulteriormente il suo stabilimento automobilistico recentemente inaugurato a Debrecen, dove la casa madre sta investendo più di 100 milioni di euro. Lo sviluppo aumenterà la capacità di produzione di 4.600 metri quadrati. I nuovi edifici a zero emissioni, compresi gli uffici e le aree di produzione, porteranno la fabbrica intelligente a un totale di 31.000 metri quadrati.

L’aumento di capacità sarà utilizzato dall’azienda per produrre veicoli completamente elettrici, ibridi plug-in e la tecnologia high-tech del sensore del cambio elettronico, che viene utilizzato anche nei motori a combustione.

foto: vitesco technologies
fonte: portfolio.hu

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Il mercato immobiliare in Ungheria in lenta ripresa. Si prevede un rialzo in autunno.

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La fine dell’estate ha portato una minima ripresa del mercato immobiliare residenziale in Ungheria, secondo le stime di Duna House. Le 11.304 transazioni riportate dalla società di intermediazione immobiliare, anche se inferiori a quelle dell’agosto degli anni precedenti, mostrano un aumento rispetto al mese precedente (11.185).

Duna House si aspetta che l’autunno sarà attivo come la stagione primaverile. L’indice della domanda, attualmente a 79 punti, è inferiore all’anno scorso dopo la prima ondata del coronavirus, ma la tendenza al rialzo è ancora evidente in questo senso.

L’estate ha anche avuto il suo impatto sul mercato dei mutui residenziali con un leggero ritardo. Duna House Pénzügyek stima che 110 miliardi huf di prestiti ipotecari sono stati realizzati in Ungheria in agosto. Anche se questo importo non ha battuto alcun record, supera ancora di gran lunga la soglia dei 100 miliardi.

Grazie ai nuovi prodotti di prestito, più di 820 miliardi huf sono stati realizzati sul mercato nei primi otto mesi dell’anno, secondo i dati di gennaio-giugno della MNB e le stime di luglio-agosto di Duna House Pénzügyek. Tutte queste cifre mostrano un mercato del credito attivo, che può essere ulteriormente stimolato dall’aumento autunnale del fatturato, insieme alla forte domanda di sussidi per l’acquisto della casa.

Mentre la domanda a Pest e nell’agglomerato metropolitano era relativamente equilibrata in termini di prezzi delle case, Buda e la campagna hanno continuato a vedere un picco in agosto. In campagna, il 39% delle proprietà sono state vendute per meno di 250.000 HUF al metro quadro, mentre a Buda quasi la metà delle transazioni sono state per più di 900.000 HUF al metro quadro.

Gli esperti di Duna House si aspettano che i prezzi delle nuove costruzioni continuino a salire nel 2021, del 5-10% a seconda della posizione e del tipo di proprietà. In termini di dimensioni degli appartamenti, tuttavia, le proprietà di 40-60 mq sono state senza eccezione le più popolari – sia a Budapest che a livello nazionale.

Mentre a Budapest gli acquirenti cercavano soprattutto di investire in proprietà, nelle zone rurali la motivazione principale era quella di trasferirsi in un appartamento più grande. Sul lato della vendita, le vendite di proprietà ereditate rappresentano ancora una quota dominante del mercato.

In base alle statistiche di agosto, la proporzione di immobili venduti per questo motivo a Budapest e in campagna è stata più o meno la stessa, al 20-21%, in calo di 1 e 12 punti percentuali rispettivamente rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La ragione del maggior declino è che la pandemia ha cambiato le abitudini di consumo e di alloggio, con persone che cercano l’aria aperta e un cambiamento di ambiente, e quindi iniziano a usare le proprietà rurali ereditate come seconde case. A Budapest, stanno cercando inquilini piuttosto che acquirenti.

fonte: profitline.hu

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I salari netti in Ungheria potrebbero aumentare ad un tasso senza precedenti il prossimo anno

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I deflussi salariali dovrebbero accelerare nei prossimi mesi e la crescita dei guadagni reali potrebbe presto tornare sopra il 10%, hanno dichiarato gli esperti intervistati da Világgazdaság. 

Ad un ritmo senza precedenti

I salari netti potrebbero aumentare fino al 60% all’inizio del prossimo anno se gli agenti di polizia riceveranno il loro bonus semestrale a febbraio e allo stesso tempo lo sconto fiscale per le famiglie arriverà.

Ciò aumenterà anche la media annuale, ha affermato a VG Gergely Suppan, analista senior di Takarékbank. L’esperto ha aggiunto che i tassi di crescita dei salari netti e lordi potrebbero divergere significativamente, con un enorme salto nei deflussi salariali netti previsto a causa dello sconto fiscale e del beneficio SJA per gli under 25.

Inoltre, grazie al previsto aumento del 19% del salario minimo e del salario minimo garantito, la dinamica salariale potrebbe continuare a rafforzarsi, con i guadagni lordi destinati a salire dal 9-9,5% di quest’anno a oltre il 13-14% nel 2022.

Secondo l’analista, il prodotto interno lordo potrebbe aumentare dell’8% quest’anno e l’anno prossimo grazie ai trasferimenti di reddito.

Secondo Gergely Suppan, la crescita dei salari tornerà all’8,5-9% nei prossimi mesi.

Takarékbank e Raiffeisen Bank prevedono una crescita dei salari reali di circa il 4% quest’anno.

Questo potrebbe aumentare ulteriormente l’anno prossimo, dopo la prossima tornata di accordi salariali per i medici e l’ultimo aumento del 30% dei salari degli infermieri, anch’esso il 1° gennaio. Takarékbank si aspetta che i salari reali crescano di più del 9-10% nel 2022, mentre Raiffeisen Bank si aspetta un aumento minore di circa il 6%.

fonte: origo.hu / vg.hu

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Kometa 99 Zrt raddoppierà la sua capacità entro 5 anni creando centinaia di nuovi posti di lavoro

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L’azienda italiana di lavorazione della carne Kometa 99 Zrt. con sede a Kaposvár raddoppierà la sua capacità entro cinque anni, ha annunciato venerdì a Kaposvár l’amministratore delegato dell’azienda, mentre il ministro dell’agricoltura ha assicurato il sostegno del governo allo sviluppo.

Parlando in una conferenza stampa presso la sede della società, l’amministratore delegato Giacomo Pedranzini ha detto che la società è pronta per il grande sviluppo, che creerà centinaia di nuovi posti di lavoro. Ha aggiunto che l’azienda si aspetta un fatturato di 60 miliardi HUF e un bilancio in positivo al termine di quest’anno.

Il ministro dell’agricoltura István Nagy ha dichiarato:

L’azienda può sfruttare le opportunità di sostegno del governo, e fino a 5 miliardi di HUF possono essere vinti nelle gare aperte per l’industria alimentare, con un’intensità di sostegno del 50, per la realizzazione di sviluppi complessi.

Ha ricordato che una gara d’appalto per la modernizzazione degli allevamenti era stata lanciata con un budget di 50 miliardi di HUF, che è stato aumentato a 320 miliardi di HUF quando sono stati annunciati i risultati.

Si devono creare le condizioni per garantire che l’aumento della capacità dell’impianto di Kometa possa essere soddisfatta da materie prime nazionali.

ha poi aggiunto.

Károly Szita (Fidesz-KDNP), il sindaco della città, ha detto che gli obiettivi di Kaposvár – aumentare i salari e dare a chiunque voglia lavorare la possibilità di farlo – si basano sull’economia alimentare, oltre che sull’industria dei macchinari.

Attila Gelencsér, deputato Fidesz per la regione, ha affermato:

Kaposvár sta cercando di realizzare una sorta di rinascita industriale, compresa la costruzione di parchi industriali, il sostegno al settore delle PMI e lo sviluppo dell’economia alimentare.

Balázs Prohászka, vice direttore generale, ha dichiarato a MTI che entro la fine del progetto, la capacità dell’impianto dovrebbe essere aumentata a 50.000 lavorazioni alla settimana, con un investimento dell’azienda di 31 miliardi di HUF.

La società a maggioranza italiana, fondata nel 1994, ha raggiunto un fatturato netto di 46,5 miliardi huf nel 2019 e 54,2 miliardi huf nel 2020, con un utile dopo le tasse di 886 milioni di fiorini l’anno scorso.

Secondo il bilancio dell’azienda, ha esportato prodotti per 23 miliardi HUF, con Italia, Croazia e Slovenia come principali mercati esteri. Secondo il vice direttore generale, il fatturato raggiungerà 150 miliardi HUF entro la fine dell’espansione della capacità.

fonte: agroinform.hu
foto: CCIU

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HIPA riconosce i più grandi investitori dell’anno.

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L’Agenzia ungherese per la promozione degli investimenti (HIPA) ha riconosciuto alcuni degli investitori più importanti in Ungheria in una cerimonia annuale di premiazione tenutasi mercoledì 8 Settembre.

Abbiamo avuto inoltre l’onore di intervistare in esclusiva Róbert Ésik, presidente di HIPA, in un precedente articolo su Economia.hu.

Michael Stanton, direttore finanziario di Diligent, ha ricevuto il premio “Imprenditore dell’anno” dall’Agenzia nazionale di promozione degli investimenti (HIPA), che riconosce i più importanti investitori stranieri dell’Ungheria. HIPA ha particolarmente apprezzato i posti di lavoro ad alto valore aggiunto e altamente qualificati creati da Diligent, che contribuiscono alla crescita dell’economia ungherese. 

Finora, Diligent ha assunto quasi la metà dei dipendenti che intende impiegare nel suo Global Product Innovation Centre di Budapest, dove prevede di impiegare più di 300 professionisti.

Diligent, un’importante azienda tecnologica con sede a New York, ha vinto il 2021 Centre of Excellence Investment of the Year Award per l’impatto positivo del suo Global Product Innovation Centre, recentemente istituito, sull’economia locale. Diligent sta stimolando la crescita dell’economia ungherese, sia a livello locale che nazionale, creando un numero significativo di posti di lavoro altamente qualificati.

“Abbiamo scelto l’Ungheria perché il suo mercato del lavoro ha molto talento. Il fatto che siamo stati in grado di trovare rapidamente la nostra corrispondenza a Budapest è una buona indicazione della qualità e dello standard di questo mercato, ma siamo anche grati a HIPA per averci sostenuto per tutto il tempo ed essere stati aperti alla cooperazione”,

ha dichiarato Michael Stanton, Chief Financial Officer di Diligent.

Con questo premio, HIPA ha anche riconosciuto l’impatto internazionale che il Centro d’innovazione avrà, offrendo soluzioni da esperti ungheresi alle aziende più grandi e di successo del mondo. Questi dipendenti otterranno anche una visione dell’innovazione internazionale, ampliando i loro orizzonti e le loro competenze.

È una priorità per l’Ungheria rafforzare il ruolo dell’industria del software, in particolare il ruolo delle imprese che utilizzano le ultime tecnologie, nell’economia nazionale. L’istituzione del Global Product Innovation Centre sostiene questa strategia.

L’investimento di Diligent, la creazione del Global Product Innovation Centre a Budapest, è stato uno degli investimenti stranieri di maggior valore in Ungheria l’anno scorso. Diligent ha stabilito i suoi uffici nel cuore di Budapest, in piazza Szervita, che offre una posizione eccellente per la crescita futura.

Diligent è il fornitore leader mondiale di soluzioni SaaS per la governance, il rischio e la conformità (GRC), con più di 25.000 aziende e oltre un milione di dirigenti in tutto il mondo che utilizzano le sue soluzioni.

Il software proprietario dell’azienda fornisce ai membri del consiglio di amministrazione, agli alti dirigenti e ad altri manager di alto livello una visione completa delle revisioni, dei rischi o delle minacce alla sicurezza, e degli indicatori di conformità organizzativa come la condotta aziendale e la sostenibilità.

fonte: uzletem.hu / BBJ
foto: Attila Kovács / MTI

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Cosa c’è da sapere sul 52° Congresso Eucaristico Internazionale a Budapest

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La pandemia ha anche cambiato lo scenario dell’evento cattolico, che era originariamente previsto per lo scorso anno. Il 52° Congresso Eucaristico Internazionale è iniziato il 5 settembre di quest’anno. Alla fine del programma della settimana, il 12 settembre, Papa Francesco santificherà la messa di chiusura in Piazza degli Eroi.

Gli occhi del mondo cattolico a Budapest


È il secondo anno che Budapest ospita il Congresso Eucaristico Internazionale, tenutosi per la prima volta nella capitale ungherese dal 25 al 29 maggio 1938. Più di 250.000 persone hanno viaggiato da fuori fino alla capitale per unirsi ai 300.000 fedeli a Budapest per l’evento cattolico internazionale, che includeva un sermone del cardinale Eugenio Pacelli, che fu eletto Papa un anno dopo come Pio XII.

Si prevede una folla di centinaia di migliaia di persone. Quest’anno, il governo ungherese ha fornito più di 30 miliardi di fiorini per sostenere l’evento cattolico mondiale, che è un evento di alta priorità. Gli organizzatori si aspettano decine di migliaia di partecipanti da 70 paesi, ma il giorno di chiusura, che sarà graziato dalla presenza personale di Papa Francesco, potrebbe prevedere fino a 100.000 persone.

Le migliaia di persone che arriveranno in Ungheria saranno alloggiate nelle aule universitarie di Budapest, nelle parrocchie della capitale e presso le famiglie. Secondo Kornél Fábry, il segretario generale del congresso, anche se la quarta ondata è imminente, non sarà introdotta nessuna misura epidemiologica speciale, quindi non è previsto l’obbligo di indossare maschere o di stare a distanza, e i pellegrini di tutto il mondo non dovranno nemmeno dimostrare la loro immunità al coronavirus.

Si parte da Piazza degli Eroi

Il programma è iniziato il 5 settembre con la messa di apertura in Piazza degli Eroi, seguita da una prima comunione di massa. In Piazza Santo Stefano, accanto alla Basilica, ci sarà una fiera del libro, una settimana del libro, un’esposizione di prodotti ungheresi e vari eventi culturali durante tutta la manifestazione.

Il palco all’aperto sarà anche uno dei luoghi principali del XV Ars Sacra Festival, dove si terranno concerti, tra cui quelli di Márta Sebestyén e della banda Kaláka. Nel Pesti Vigadó, le mostre presenteranno il Congresso di Budapest del 1938, le attività della Carità Cattolica e la storia della Chiesa Cattolica Greca, mentre la mostra Crossfire del Museo Nazionale fornirà una visione più profonda della persecuzione dei cristiani in Medio Oriente.

Dal 6 settembre, un palco sarà allestito anche in piazza Széll Kálmán e piazza Örs vezér, dove concerti, testimonianze e spettacoli evangelistici si aggiungeranno all’evento di Budapest.

Le conferenze e i programmi di spiritualità che hanno avuto inizio il 6 settembre sono ospitati da Hungexpo. I leader della Chiesa dei cinque continenti saranno tra i relatori, tra cui Moysés Azevedo del Brasile, fondatore della Comunità Cattolica Shalom, e l’arcivescovo Piero Marini, presidente del Pontificio Consiglio per i Congressi Eucaristici Internazionali.

Lunedì si è tenuta la catechesi di João Tempesta di Orano, soprannominato il cardinale “antiproiettile”. L’attuale arcivescovo di Rio de Janeiro è sopravvissuto a due sparatorie per strada e a una rapina a mano armata, ma anche la violenza non lo ha dissuaso dall’aiutare le persone ai margini della società.

L’arcivescovo di Onitsha, Nigeria, Valerian Okeke, ha tenuto in seguito una conferenza dal titolo “Eucaristia, la nostra forza” nella Basilica di Santo Stefano.

Anche János Áder testimonierà

Il 7 settembre, il cardinale Louis Raphaël Sako, arcivescovo di Baghdad e patriarca cattolico di Chalde, ha dato una testimonianza come leader della comunità cristiana in Iraq, chiedendo il dialogo interreligioso e cercando di alleviare le sofferenze causate dall’organizzazione terroristica Stato Islamico nel suo paese.

L’8 settembre, il cardinale Charles Maung Bo di Myanmar, presidente della Conferenza episcopale asiatica, ha tenuto una catechesi sulla tolleranza religiosa, condannando l’ondata di violenza che ha travolto il paese dopo il colpo di stato militare nel febbraio di quest’anno.

L’americana Mary Healy, una delle tre donne membri della Pontificia Commissione Biblica, testimonierà a Hungexpo il 9 settembre, mentre il presidente János Áder lo farà venerdì 10.

Il 10 settembre sarà la Giornata della Gioventù, quando Ákos Kovács terrà un concerto alla Papp László Sports Arena, seguito da una serata giovanile di testimonianze e adorazione intitolata Point of Origin. Il giorno dopo, sarà la volta del Family Day con attività artigianali, spettacoli e concerti su Margaret Island.

L’11 settembre, il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom e Budapest, celebrerà la messa in piazza Kossuth, da dove una processione a lume di candela accompagnerà l’altare fino a Piazza degli Eroi.

Arriva Papa Francesco

L’ultimo giorno dell’evento, il 12 settembre, Papa Francesco arriverà a Budapest nelle prime ore del mattino per santificare la messa di chiusura alle 11.30 in Piazza degli Eroi.

Immediatamente prima della messa, guidata dal capo della chiesa cattolica, sarà presentato un programma culturale di due ore, con esibizioni di Sena Dagadu, cantante delle Irie Maffia, uno degli ambasciatori del Congresso in Ungheria, Gabi Tóth, il gruppo di canto a cappella Jazzation, e un coro di 2.100 voci, diretto da Ferenc Sapszon, formato appositamente per l’occasione.

Il programma di apertura includerà una testimonianza di due attori vincitori del premio Jászai Mari, Anna Kubik e Csaba Pindroch, seguita da un’esecuzione del Te Deum di Zoltán Kodály da Budavári da parte del Coro e dell’Orchestra dell’Opera di Stato Ungherese, eseguita da cantanti lirici di spicco come Erika Miklósa, Lúcia Megyesi Schwartz, Gergely Boncsér e András Palerdi.

La Messa di chiusura, la Statio Orbis, santificata da Papa Francesco, sarà il momento culminante del 52° Congresso Eucaristico Internazionale, il cui scopo principale è quello di avvicinare ulteriormente i cattolici di tutto il mondo e rafforzare la loro unità in una fede comune

fonte: index.hu
foto:  Faludi Imre / MTI

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PHILIP MORRIS INTERNATIONAL APRE UN CENTRO DI RICICLAGGIO A GYÁL

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Il riciclaggio completo dei prodotti di tabacco senza fumo come i dispositivi Iqos sarà reso possibile in un centro aperto da Philip Morris International (PMI) lunedì nei pressi di Gyál, appena a sud-est di Budapest. Oltre all’Ungheria, un centro simile esiste solo in Giappone.

L’azienda statunitense del tabacco ha scelto l’Ungheria per la sua posizione, le infrastrutture, le relazioni esterne e l’ambiente di investimento, secondo Miguel Coleta, direttore della sostenibilità di Philip Morris.

“Dobbiamo anche sfruttare le opportunità offerte da scienza, tecnologia e innovazione. PMI CIRCLE è uno di questi progetti in cui stiamo cercando di sfruttare il potere della scienza e della tecnologia. Ecco perché vogliamo uscire dal business delle sigarette, in modo che insieme possiamo costruire un futuro senza fumo. Crediamo nel lavorare insieme per porre fine al fumo di sigaretta per il miglioramento del miliardo di persone che altrimenti continuerebbero a fumare sigarette”.

Ha dichiarato il direttore.

Philip Morris ha un impianto simile solo in Giappone, mentre il centro operativo globale è stato stabilito in Ungheria, con un laboratorio di ingegneria per i test dei prodotti.

L’azienda ha investito circa 10 milioni di dollari (circa tre miliardi di HUF) nella cittadina di Gyál nella prima fase, seguita da un ulteriore investimento di 3,4 milioni di dollari (circa un miliardo di HUF) all’anno.

Nella fase iniziale, l’impianto fabbricherà circa 150.000 Iqos al mese, ma il numero crescerà, così come il portafoglio prodotti. Il primo passo nell’impianto sarà quello di identificare i difetti dell’unità in arrivo e poi smontarla in piccoli componenti in modo che tutte le parti possano essere riciclate. L’involucro di plastica può essere usato, per esempio, per fare bastoni o anche grucce da usare nella produzione di colture.

fonte: dteurope.com
foto: dteurope.com

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L’Ungheria è la prima a legiferare per la “Carbon neutrality”

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neutralità climatica
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L’Ungheria è stato il primo stato membro dell’UE a legiferare per raggiungere la piena neutralità climatica entro il 2050. Il percorso verso questo obiettivo è determinato dalla Strategia nazionale di sviluppo pulito adottata dal governo, ha dichiarato Attila Steiner, segretario di Stato per lo sviluppo dell’economia circolare, l’energia e la politica climatica.

L’Ungheria parte da una situazione favorevole, poiché il suo prodotto interno lordo è cresciuto dal 2000, mentre le emissioni di CO2 sono diminuite, e dal 2010 l’economia ungherese è stata in grado di produrre un’unità di PIL con il 24% in meno di emissioni di gas serra. 

È di fondamentale importanza per il governo assicurare la sicurezza dell’approvvigionamento e una transizione equa mentre si raggiunge la neutralità climatica, sostenendo al contempo un ulteriore sviluppo economico.

Un obiettivo importante è quello di garantire che la maggior parte dei costi siano sostenuti dai maggiori inquinatori e che la transizione non aumenti i costi generali per le famiglie.

Mantenere la capacità nucleare, aumentare l’uso dell’energia rinnovabile, migliorare l’efficienza energetica e rendere più verde il trasporto sono essenziali per ridurre le emissioni di gas serra nel settore energetico.

Entrambi gli scenari esaminati nella strategia di sviluppo pulito, che raggiungerà la neutralità climatica entro il 2050, mostrano che i benefici della decarbonizzazione dell’economia superano i costi di investimento; quindi, l’economia ungherese può beneficiare della transizione verso la neutralità climatica attraverso adeguati programmi di formazione e riqualificazione.

Fonte: vg.hu

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