CPI in aumento del 20,1% su base annua a settembre

I prezzi al consumo in Ungheria sono aumentati del 20,1% su base annua a settembre, in accelerazione rispetto all’aumento del 15,6% del mese precedente, a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia per uso domestico, ha dichiarato l’Ufficio centrale di statistica. Secondo KSH, negli ultimi mesi, il prezzo degli alimenti e dei beni di consumo durevoli è aumentato in modo considerevole, rispetto all’anno scorso (ne abbiamo parlato qui).

Nonostante, a novembre del 2021 c’è stato un aumento dei salari di oltre 10%, l’aumento dei prezzi dei generi alimentari di quest’anno non ha aiutato.

Infatti, i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 35,2%, con un balzo del 76,2% del costo del pane, del 22,4% del prezzo della carne di maiale e del 66,3% dei prodotti caseari. Il governo ha riportato i prezzi di diversi prodotti di base, tra cui la carne di maiale, l’olio da cucina e la farina, ai livelli di metà ottobre, a partire dal 1° febbraio, nel tentativo di contenere l’inflazione.

Tuttavia, a partire dalla prima metà del 2023, l’inflazione in Ungheria cambierà lentamente e poi si diminuirà in modo più significativo dalla metà dell’anno.

I prezzi dell’energia per le famiglie sono aumentati del 62,1%, a causa delle nuove restrizioni al consumo per i prezzi delle utility regolamentate in vigore dal 1° agosto. I prezzi del gas sono aumentati del 121% e quelli dell’elettricità del 28,9%. I dati mostrano che i prezzi dei beni di consumo durevoli sono aumentati del 14,7%. I prezzi della categoria di beni che include il carburante per veicoli sono aumentati del 12,9%.

Fonti: economia.hu | bbj.hu

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