Una prima parziale panoramica dell’economia ungherese nel 2022

Nel 3° trimestre del 2022 il prodotto interno lordo ungherese è aumentato del 4,0% principalmente trainato dall’industria e dai servizi di mercato ma rallentato da una notevole flessione nel settore agricolo.

La performance economica cresce del 4,0% nel 3° trimestre del 2022

Secondo quanto riportato dal Centro di Statistica ungherese nel report pubblicato il 15 novembre, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, la performance economica è cresciuta del 4,0% secondo i dati grezzi e del 4,1% secondo i dati destagionalizzati, corretti per il calendario e riconciliati.

Quasi tutti i settori hanno contribuito alla crescita, ad eccezione dell’agricoltura, ma soprattutto l’industria e i servizi di mercato. Rispetto al trimestre precedente (in cui, ricordiamolo, il PIL del secondo trimestre, corretto per gli effetti stagionali e dell’anno solare, era aumentato del 6,5% su base annua), la performance economica è diminuita dello 0,4% secondo i dati destagionalizzati.

Si sono registrate crescite significative soprattutto nella fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi, nella fabbricazione di computer, prodotti elettronici e ottici e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche all’interno dell’industria e soprattutto nel settore del trasporto e del magazzinaggio e nelle attività professionali, scientifiche, tecniche e amministrative tra i servizi di mercato.

La notevole flessione nell’agricoltura ha rallentato l’aumento.

Rispetto al trimestre precedente, la performance dell’economia è diminuita dello 0,4% nel 3° trimestre.

La performance economica è stata superiore del 6,1% nei trimestri 1-3 del 2022, sia secondo i dati grezzi che secondo i dati destagionalizzati e di calendario e riconciliati, rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente.

Indici trimestrali di volume del PIL destagionalizzati e corretti per il calendario

YearIIIIIIIV
previous quarter=100.0
2019101.9100.4101.4100.5
202099.585.6111.9101.4
2021101.1102.4101.7102.1
2022101.6100.899.6

Analisi del primo trimestre del 2022

Nel 1° trimestre del 2022 l’economia ungherese ha superato dell’8,2% il livello minimo di un anno prima, e nel complesso ha superato nella stessa misura (8,5%) il livello di tre anni prima, quando la pandemia non era ancora presente.

I servizi hanno rappresentato la componente più significativa della crescita rispetto al 1° trimestre del 2021 (5,3 punti percentuali, vedi figura 1), il loro valore aggiunto lordo è aumentato del 9,9%. I consumi effettivi delle famiglie hanno innescato la crescita sul lato della spesa (di 7,0 punti percentuali), rafforzata da fonti aggiuntive come il rimborso dell’imposta sul reddito per le famiglie con figli, nonché il pagamento della tredicesima mensilità.

Significativo aumento dei prezzi in Ungheria

I primi tre-quattro mesi dell’anno sono stati caratterizzati da significativi aumenti dei prezzi nell’economia ungherese.

Questa tendenza è stata influenzata in modo significativo dai processi politici ed economici mondiali, come gli aumenti dei prezzi sui mercati delle materie prime e delle risorse energetiche come effetto della guerra in Ucraina, oltre che dalle difficoltà nei trasporti e nella fornitura di ricambi.

I prezzi al consumo sono cresciuti in Ungheria nel periodo gennaio-aprile dell’8,5%, dopo l’aumento del 3,6% registrato nei primi quattro mesi del 2021.

Il prezzo dei generi alimentari è aumentato significativamente in un anno (del 13%), così come quello del carburante (16%), quest’ultimo influenzato anche dalla svalutazione del fiorino ungherese, che è stata più considerevole, pari al 10% rispetto al dollaro USA.

I prezzi alla produzione industriale sono cresciuti nel 1° trimestre del 24%, mentre il settore energetico, che rappresenta una percentuale minore, è aumentato di 1,9 volte rispetto al livello di gennaio-marzo 2021.

I prezzi delle costruzioni hanno superato il livello di un anno prima del 21% nel 1° trimestre, aggiungendosi agli aumenti del 10% circa dei primi trimestri degli anni precedenti. Tra i settori, l’agricoltura ha registrato il più alto aumento del livello dei prezzi, pari al 34%, e l’aumento dei prezzi dei prodotti vegetali e orticoli (38%) ha superato quello dei prodotti animali (24%).

Tra le divisioni la produzione industriale è aumentata del 5,5%, e al suo interno la produzione di apparecchiature elettriche è cresciuta del 13%. L’aumento della produzione è stato determinato dalla crescita della produzione di motori elettrici e batterie. La produzione di automobili, invece, è diminuita del 3,4%, fondamentalmente a causa della carenza di fornitura di componenti.

Nel complesso, il volume della produzione industriale è stato di circa un decimo superiore a quello di tre anni prima.

Fonte: ksh.hu

Per approfondire: il primo trimestre del 2021: https://economia.hu/economia-ungherese-in-ripresa/

Come nell’industria, anche nell’edilizia il volume di produzione è cresciuto (del 16%) nel 1° trimestre, nonostante il numero di abitazioni costruite (4,5 mila) sia rimasto indietro del 26% rispetto ai dati di gennaio-marzo 2021. Nei primi tre mesi dell’anno il volume dei contratti di nuova costruzione è cresciuto del 7,9% su base annua, e a fine marzo il volume dei contratti ha superato del 6,4% quello di un anno prima.

Turismo in ripresa

Il turismo, la divisione particolarmente colpita dalla pandemia, sta mostrando segni di ripresa: il fatturato dei pernottamenti turistici negli esercizi ricettivi nel periodo gennaio-marzo è aumentato di 5,2 volte rispetto all’anno precedente, ma allo stesso tempo è rimasto indietro del 32% rispetto ai dati di tre anni prima.

Anche il trasporto passeggeri è cresciuto significativamente (quello locale di una volta e mezza, quello interurbano del 69%), ma non ha ancora raggiunto il livello pre-pandemico. Le prestazioni del traffico merci sono diminuite allo stesso tempo del 4,6% rispetto al 1° trimestre del 2021, rimanendo ancora indietro rispetto al livello pre-pandemico.

Il volume del commercio al dettaglio corretto per gli effetti di calendario, invece, ha superato anche i livelli dei primi trimestri del 2021 e del 2019 (del 10% e del 14%). Una componente significativa della variazione rispetto all’anno precedente è stata l’aumento del 27% del fatturato del carburante per auto.

I dati principali del mercato del lavoro in Ungheria

Per quanto riguarda il mercato del lavoro: il tasso di occupazione del 74,0% del 1° trimestre ha superato di 2,0-2,2 punti percentuali i dati di tre anni prima e rappresenta, allo stesso tempo, un record pluriennale nella serie temporale del 1° trimestre.

La media del tasso di disoccupazione di gennaio-marzo si è attestata al 3,8%, risultando inferiore di 0,7 punti percentuali su base annua, ma superando leggermente (di 0,3 punti percentuali) quella pre-pandemia del 1° trimestre 2019.

Il ruolo del lavoro da casa è aumentato rispetto alla situazione pre-pandemica, nel 1° trimestre dell’anno in corso l’8,0% degli occupati di età compresa tra 15 e 64 anni lavorava, almeno occasionalmente, da casa, a differenza di quanto accadeva tre anni prima, quando questo numero era solo del 2,0%. (La percentuale di lavoro da casa è stata la più alta, il 15%, durante la prima ondata della pandemia, nell’aprile-giugno 2020).

La retribuzione media netta dei dipendenti nel periodo gennaio-marzo – 338 mila fiorini – è aumentata del 21% rispetto all’anno precedente, e su questa base è stato possibile calcolare un aumento dei salari reali del 12%.

Fonte: Ksh.hu (Hungary, 2022 Q1 – KSH)

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