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2020 inflazione record in Ungheria

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2020 inflazione record in Ungheria. Tra Dicembre 2019 e Gennaio 2020 il Paese ha registrato il tasso di inflazione più alto in UE.

L’inflazione annua registrata a Gennaio 2020 è al 4,7%, +0,7% rispetto al mese precedente, mentre la corrispettiva media europea è al 1,7%.

Fonte: tradingeconomics.com

In Ungheria si è verificata una vera e propria escalation nell’ aumento diffuso dei prezzi: ad Ottobre 2019 l’inflazione era del 2,9%, per poi salire al 3,4 %, 4% e 4,7%, rispettivamente nei mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio.

In compagnia dell’Ungheria tra i Paesi membri UE che stanno riscontrando un inflazione elevata troviamo Polonia al 4,4% seguita da Romania e Repubblica Ceca al 3,6%.

Anche a seguito di questa situazione a Novembre gli ungheresi hanno investito in titoli azionari di Stato per un valore complessivo di 105 miliardi di Huf (più di 310 mln €).

Fonti:         BBJ | uzletem.hu | tradingeconomics.com

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Luglio: per le aziende sarà obbligatoria ogni rendicontazione IVA

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Luglio: per le aziende sarà obbligatoria ogni rendicontazione IVA.                      L’attuale normativa ungherese prevede che si debba presentare la documentazione relativa soltanto a fatture con IVA superiore a 100.000 HUF (circa 300 €) ma da Luglio per le fatture non destinate a persone fisiche non sarà più così.

Sarà infatti obbligatorio per tutti i soggetti IVA inserire i dati relativi a qualsiasi fattura emessa verso un altro soggetto IVA ungherese nel sistema di fatturazione online, abbandonando così anche la fatturazione cartacea.

Ad oggi 279.000 contribuenti hanno inserito nel sistema elettronico quasi 70 mln di dettagli di fatturazione, di questi 24.000 casi sono stati soggetti a controllo da parte dell’autorità competente NAV. 

Durante i controlli sono emerse alcune discrepanze, principalmente dovute ad errori di computazione degli importi nel database online.                         In caso in cui un soggetto dovesse accorgersi di avere commesso errori nell’ inserire i dati online può correggerli autonomamente prima di un eventuale controllo.

Fonte: BBJ

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I consumi medi giornalieri salgono a 3.433 HUF nel 2019

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I consumi medi giornalieri salgono a 3.433 HUF (10,15 €) nel 2019.

A Budapest i consumatori spendono al giorno mediamente 4,184  Huf (12,37 €), valori che vengono mitigati però da consumi minori ma in crescita nelle altre contee. Nella contea di Nograd ad esempio i consumi si attestano a 2.216 Huf (6,50) al giorno.

Soprattutto l’impatto del settore automotive e lo sviluppo che si è creato nella zona del lago Balaton hanno determinato grandi differenze nei consumi medi ungheresi.

Nel biennio 2017-2019, i redditi medi lordi mensili sono cresciuti ad un tasso del 10% annuo, mentre i redditi dei negozianti ad un tasso del 6% negli ultimi 3 anni.

Fonti: BBJ | gazdasagportal.hu.

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Record di turisti a Budapest nel 2019

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Record di turisti a Budapest nel 2019. I dati relativi al turismo nella capitale nel primo semestre del 2019 parlano di più di 2,5 mln di turisti. Cifre che sono ulteriormente aumentate nell’ ultimo quadrimestre del 2019. I dati di Dicembre riportano più di 402.000 turisti, per un totale superiore alle 930.000 notti trascorse a Budapest.

Fonte: WeLoveBudapest.com

Il tasso di crescita è notevole e si tratta di un aumento a doppia cifra. Si parla di un 10% in più di visitatori, con un aumento dei pernottamenti del 14,5% rispetto all’anno precedente.  Tra le ragioni alla base di queste performance ci sono sicuramente i grandi eventi internazionali che la capitale ha ospitato, come la FINA Swimming World Cup 2019, e gli appuntamenti ricorrenti quali il Gran premio d’Ungheria o lo Sziget Festival.

Quest’anno inoltre la capitale ospiterà a Maggio gli europei di nuoto e per Giugno, all’ interno del rinnovato Ferenc Puskas Stadium, anche parte del girone F di Euro 2020 . Per il 2023 sono invece attesi i campionati del mondo di atletica.

Fonti:  BBJ | WeloveBudapest     

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Si investe sulla video chat olografica

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Si investesulla video chat ologfrafica. L’azienda slovacca Matsuko vede aumentare la fiducia attorno allo sviluppo della sua piattaforma per comunicare a distanza attraverso ologrammi 3D fatti ad immagine e somiglianza dell’interlocutore reale.

L’azienda, fondata da Maria Vircikova e Matus Kirchmayer, ha appena ricevuto 400 mln HUF (1,2 mln di euro) grazie alla joint venture stipulata con l’ungherese Peter Kulloi, presidente della fondazione benefica Bator Tabor, e l’incubatore di startups di Budapest Oktogon Ventures.  

Secondo Matsuko gli ologrammi diverranno parte della nostra vita quotidiana. In futuro sarà sufficiente utilizzare la fotocamera dei nostri smartphone o dei nostri portatili per riprodurre un modello 3D reale a nostra somiglianza e dialogare in tempo reale coi nostri interlocutori. 

Inizialmente questo tipo di tecnologia sarà mirata ad un’utenza business, al fine di utilizzare gli ologrammi in meeting di lavoro e conferenze, ottenendo un’esperienza più realistica rispetto alle attuali videochiamate.
Importanti multinazionali come Microsoft, Ubisoft, Michelin e L’Oreal si stanno già interessando al progetto.

Fonte:
BBJ | Forbes.hu

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Sindacati chiedono aumento salariale

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Workers

In Ungheria, a seguito dei recenti dati che vedono crescita economica positiva ed inflazione a rialzo, numerosi sindacati chiedono un aumento salariale.

Durante queste settimane diversi sindacati si stanno impegnando in un braccio di ferro col governo, minacciando anche scioperi, al fine di conseguire un maggiore aumento dei compensi.
In particolare, a seguito dell’esito negativo della trattativa avvenuta Venerdì scorso, la municipalizzata dei trasporti BKV è pronta a scioperare.

Il sindacato chiede infatti un aumento dei salari pari almeno al 15% mentre il CEO dell’azienda vorrebbe concedere l’8%. Atteso per oggi un nuovo incontro per ricercare un accordo. Si accoda a BKV anche FKF, società comunale per la manutenzione e la pulizia urbana di Budapest.  L’azienda insiste per un aumento delle retribuzioni del 15% contro il 9,5% proposto.

Anche nel settore privato la situazione è analoga. Il sindacato indipendente per Audi Ungheria, dopo aver rifiutato le condizioni proposte, sta infatti trattando per un aumento salariale del 12% per il 2020 e del 11% per il 2021. D’altra parte il colosso dell’acciaieria Dunaferr, a seguito di serrate negoziazioni, ha concesso un aumento salariale immediato del 3,4%, cui ne seguirà uno ulteriore del 6,8% entro Luglio.

Da ultimo si segnala come anche l’Hungarian Trade Union Confederation (MASZSZ) stia spingendo per un aumento delle pensioni almeno dell’ 1,2% per fronteggiare il carovita.

Fonti: BBJ |azenpenzum.hu | portfolio.hu

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UNA PASSIONE LUNGA 25 ANNI. INTERVISTA AD ALESSANDRO FARINA PER IL 25° ANNIVERSARIO DI ITL GROUP

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Alessandro Farina intervistato per i 25 anni di ITL Group

Alessandro Farina, imprenditore veronese si é trasferito in Ungheria ad inizio anni 90 e nel 1995 ha fondato a Budapest lo studio di consulenza ITL Group. Da allora si sono moltiplicati i servizi, dipartimenti e collaboratori … sono nati anche diversi progetti dal Budapest Business Party all’Atlas Award, senza dimenticare naturalmente la nostra testata, Economia.hu. Oggi pubblichiamo l’intervista realizzata in onore dei 25 anni dell’azienda il cui motto é “uniti dalla passione per l’impresa”.

Guarda l’intervista dal nostro canale youtube.

Cosa prova al pensiero che la sua azienda compia 25 anni quest’anno?

25 anni sono un periodo cosiddetto di tutto rispetto, quindi indubbiamente una grande emozione perché il percorso è stato lungo e ti fa sentire da un lato più vecchio dall’altro più saggio, ma comunque, insomma siamo arrivati a questa data fatidica. 

Di che cosa vi occupate e come sono cambiati nel corso di questi 25 anni i servizi di ITL Group?

Noi ci occupiamo di servizi all’impresa, quindi siamo dei facilitatori per l’ingresso di investimenti esteri in Ungheria offrendo servizi legali, contabili, fiscali, per la ricerca delle risorse umane, la parte immobiliare ecc. e diciamo che, come sono cambiati, sono cambiati nel senso che, negli anni passati la necessità dei servizi era sempre la stessa ma le aspettative erano estremamente più limitate e quindi era per certi aspetti più semplice soddisfare le esigenze della clientela. Oggi certamente con il cambiamento delle leggi in corso e con un paese che ormai è sempre più maturo, abbiamo a che fare con un mercato estremamente dinamico e con delle aspettative di altissimo livello e che quindi dobbiamo essere in grado chiaramente di soddisfare. 

Quale considera il suo più grande successo, relativamente a questi 25 anni?

Il più grande successo ritengo che sia senza alcuna ombra di dubbio, quello di aver costruito una squadra che professionalmente è cresciuta molto e anche numericamente, persone che sono con noi da molto tempo quindi che hanno dimostrato un grande attaccamento all’azienda che sono orgogliosi di lavorare con noi e che oggi mi permette di uscire sul mercato a testa alta e di potermi confrontare anche con le più blasonate società di consulenza. Quindi, questo senz’altro è stato il più grande successo che abbiamo ottenuto negli anni.

Se parliamo di sfide, invece?

La sfida è quella di tenere le persone che abbiamo costruito negli anni e nel tempo che sono con noi; scherzi a parte, dire che di sfide ne abbiamo ogni giorno per cercare di sopportare le attività dei nostri clienti, perchè essendo un mercato comunque non sempre facile soprattutto per gli operatori esteri, dovuto ad una mentalità leggermente diversa e ad una lingua particolarmente complicata e quant’altro, ci troviamo spesso a dover fare diciamo, voli pindarici per supportare e sviluppare al meglio le attività dei nostri clienti; quindi diciamo che di certo non ci stufiamo in quello che facciamo tutti i giorni.

Quali valori pensa che dovrebbe avere un imprenditore per soddisfare il proprio ruolo?

I valori direi che sono soprattutto un senso etico che debba essere di esempio e di stimolo per tutti i collaboratori e anche per la nostra clientela e che non è sempre diciamo così facile da vedere corrisposto sul mercato ma senz’altro questo rimane la nostra linea portante. E poi indubbiamente quello che posso dire con grande serenità, è l’amore che ho per questa attività che svolgo che mi rende molto facile tutto, perchè dopo 25 anni ancora arrivo in ufficio con la stessa passione con cui ho cominciato quando ho costituito questa società. 

Qual è stata dunque la sua ispirazione?

L’ispirazione, beh, spesso si guarda anche da dove si viene, e senz’altro l’ispirazione è dovuta alla famiglia di origine in quanto mamma e papà sono stati diciamo senz’altro una guida spirituale se vogliamo, etica e morale di altissimo livello e quindi un po’ per il desiderio di emulare, un po’ diciamo questa educazione che è stata inculcata in modo molto quotidiano, ha aiutato a far sì che tutto ciò potesse poi mantenersi nel tempo anche in ambienti particolarmente più complessi come quello dove siamo.

Quali consigli darebbe agli imprenditori che aprono un’azienda in Ungheria oggigiorno?

Gli imprenditori eh… diciamo che l’Ungheria è cambiata moltissimo negli ultimi 25 anni l’abbiamo vista trasformarsi con una accelerazione impressionante. La cosa più sbagliata è naturalmente pensare al modello d’ingresso di, magari 10 anni fa piuttosto che di 15 perchè non funzionerebbe più. Allora, la cosa importante è arrivare preparati su questo mercato, con le informazioni aggiornate e adeguate al settore in cui si vuole operare perchè ogni settore è diverso e ogni settore ha la sua storia e come dicevo prima, investire molto su tutta la parte delle risorse umane, poiché quella è determinante per il successo dell’ attività. 

Come pensa che cambierà il settore nei prossimi 5 – 10 anni?

Il settore cambierà in modo senz’altro molto importante perchè come vediamo se è vero che ci sono cambiamenti nel settore tecnologico dovuto a automazioni, questo è altrettanto vero nel modo dei servizi, in particolar modo, servizi che hanno a che fare anche con le pubbliche amministrazione come la parte contabile, fiscale e quant’altro, per cui noi ci aspettiamo dei cambiamenti estremamente importanti ai quali per fortuna ci stiamo anche già adeguatamente preparando perchè sono già alcuni anni che stiamo implementando investimenti importanti in nuovi software, sistemi di automazione di varia natura e quant’altro. Quindi ritengo che andremo sempre più verso un mondo della conoscenza e dei servizi della conoscenza e quindi una preparazione sempre maggiore delle nostre risorse umane. 

Se dovesse esprimere un desiderio soffiando le 25 candeline del compleanno, quale sarebbe?

Beh 25 sono stati lunghi ma anche veloci, quindi mi piacerebbe vedere i prossimi 25 quindi ecco vedere una torta dei 50 sarebbe una soddisfazione bellissima.

Grazie allora un’ultima domanda. Quando sarà la festa del 25° anniversario?

La festa del 25° sarà a Dicembre di quest’anno, quindi in corrispondenza con la nascita della società e sarà dedicata a coloro che più mi stanno a cuore e intorno a me e quindi a tutti i collaboratori con cui lavoro ogni giorno e ho la soddisfazione di condividere quest’avventura.

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La crescita del prezzo delle case rallenta

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L’isituto bancario OTP fa sapere che in questi primi mesi del 2020 la crescita del prezzo delle case in Ungheria rallenta e le previsioni la stimano inferiore al 10%. Fenomeno che è segnale di una frenata più che di un rimbalzo del prezzo, argomenta il senior analyst di OTP David Valko nella conferenza tenuta a Budapest due giorni fa.

Secondo gli esperti una delle cause di questo rallentamento è l’introduzione dell’ Hungarian Government Securities Plusz, varato la scorsa estate. Si tratta di un nuovo prodotto finanziario  con investimento a lungo termine in titoli garantiti dallo Stato. La misura avrebbe fatto allontanare alcuni investitori dal mercato immobiliare, determinando dunque un calo della domanda ed una conseguente diminuzione del prezzo delle case.

Inoltre, secondo l’analista Valko, sussisterebbe una stretta correlazione tra il livello dei prezzi degli appartamenti ed il reddito della popolazione, positiva per l’andamento del mercato immobiliare. Infatti dopo anni di stagnazione questo mercato starebbe beneficiando del costante aumento di reddito degli ungheresi.

Bene invece i dati riguardanti il settore edilizio. Secondo l’Ufficio centrale di statistica (KSH) nell’ultimo mese del 2019 la costruzione di nuovi edifici è stata del 2,7% in più rispetto all’anno precedente. In diminuzione dell’11% la costruzione di nuovi palazzi, compensata però da una crescita del 22% di altre strutture. I prezzi di edifici di nuova costruzione sono invece aumentati del 9,7% rispetto all’anno prima.

Sul versante dei beni di consumo si registra invece un aumento dei prezzi del 4,7% rispetto allo scorso anno. I prodotti più colpiti dall’ inflazione sono soprattutto carburante, alcolici, tabacchi e generi alimentari.

Fonti: BBJ | gazdasagportal.hu

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Ungheria: la produzione industriale è cresciuta del 5,4%

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Complessivamente in Ungheria la produzione industriale è cresciuta del 5,4% nel 2019, al netto però di un rallentamento registrato nell’ ultimo mese di Dicembre. La flessione registrata a Dicembre 2019 ha segnato un 3,8% in meno rispetto al mese di Novembre 2019 e del 1,2% rispetto ai valori del Dicembre 2018, come riporta l’Ufficio centrale di statistica (KSH). La produzione è infatti calata sia nell’ industria manifatturiera che in quella energetica e mineraria leggera, insieme queste costituiscono le 3 principali industrie del Paese.

Che l’ultimo mese del 2019 non sia stato particolarmente positivo per l’economia ungherese lo certifica anche il calo delle esportazioni, fissato al 1,4% in meno rispetto all’ anno precedente. Uno dei motivi di questa flessione è stato sicuramente il rallentamento dell’industria motociclistica che in Ungheria determina il 32% delle  esportazioni.
Bene invece le perfomance dei beni elettronici e dei prodotti ottici che insieme pesano per il 18% delle esportazioni. Inoltre anche i consumi interni sono cresciuti del 1,6% rispetto a Dicembre 2018.

Sul fronte dell’occupazione notizie positive arrivano invece dall’ espansione di Tata Consultancy Services. L’azienda ha infatti aperto a Budapest il suo centro specializzato in servizi digitali e dovrebbe portare 500 nuovi posti di lavoro. Inoltre anche la futura apertura dell’impianto per la fabbricazione di batterie al litio dell’azienda sud coreana Soulbrain a Tatabanya (60 km a Ovest di Budapest) dovrebbe portare alcune centinaia di nuovi posti di lavoro nel corso del prossimo anno. Da ultimo, nel mercato del lavoro ungherese, si registra la carenza di circa 200.000 IT specialist, situazione che porta all’ urgente ricerca di figure junior competenti in campo informatico e ad un conseguente aumento degli stipendi per queste posizioni.

Fonti:

BBJ | novekedesh.hu 

Leggi anche:
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http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/produzione-industriale-e-settore-edile-crescono-nov-2019/

Sulle modifiche del diritto di prelazione agraria in Ungheria

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parere legale Lajos Law Firm prelazione agraria

La parola all’avvocato: il parere legale dello studio Lajos Law Firm.

Le disposizioni della legge ungherese sulle transazioni fondiarie (Legge n. CXXII dell’anno 2013) sono cambiate negli articoli 5 e 18.

La prelazione agraria consiste nel diritto di essere preferiti, a parità di condizioni, ad altri compratori per l’acquisto di un terreno agricolo, quando il proprietario decida di venderlo.

Per conoscere le modifiche puoi scaricare il parere legale in pdf compilando il form sottostante.


https://drive.google.com/file/d/1CZdTqw_xbsvfXer6-Uyl9ixbLeaxUzHc/view?usp=sharing
Appuntamento Lajos Law Firm

Gli stipendi degli ungheresi crescono

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employees work at office

La società di risorse umane Hays rileva che negli ultimi anni gli stipendi degli ungheresi crescono in modo costante. Ad oggi anche stipendi più elevati diventano maggiormente frequenti in Ungheria e non è più così raro che dipendenti in posizioni senior ricevano salari lordi pari ad 1 milione di fiorini (3.000 euro) e oltre. Al netto di questa situazione in miglioramento va ricordato però che attualmente l’Ungheria è al quart’ultimo posto in UE per livelli salariali.

Fonte: Eurostat

Il livello di retribuzione può variare però da settore a settore. Lo stipendio di partenza per professioni legate al settore edilizio e immobiliare si aggira attorno ai 500.000 HUF lordi (1.500 euro), mentre un dipendente senior esperto può guadagnare fino ai 2 milioni di fiorini lordi (6.000 euro). Inoltre anche per gli ingegneri, nonostante il calo di assunzioni dovuto al rallentamento del settore automotive, gli stipendi sono in crescita da diversi anni.

Gli stipendi degli ungheresi crescono ma la situazione salariale per i dipendenti junior alle prime esperienze non è così rosea. Per loro gli incrementi salariali sono minimi sebbene ci possano essere differenze importanti in base ai titoli di studio conseguiti. Gli stipendi dei senior continuano invece a salire, soprattutto per i dipendenti più specializzati.

Anche gli aumenti salariali si stanno adeguando a questa crescita. I salari di partenza ammontano solitamente a 500.000 fiorini lordi (1.500 euro), per poi quasi raddoppiare a distanza di 5 anni di esperienza, attestandosi mediamente sui 750.000 – 1.1 milioni di fiorini (2.200 – 3.000 euro).

Fonti: BBJ | portfolio.hu

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Budapest Bank lancia “Springboard Women in Finance 2020”

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Budapest Bank lancia “Springboard women in finance 2020”, la nuova edizione del programma di formazione pensato per supportare le donne nell’ acquisizione di competenze imprenditoriali ed incoraggiarle ad aprire nuove attività in proprio.

Il programma, sviluppato in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo delle piccole imprese (SEED) e attivo già da diverso tempo, consisterà in un periodo di formazione di 12 giorni. Inoltre seguirà un workshop di un giorno dedicato all’applicazione del modello analitico “Business Model Canvas” ed un corso sulle nuove competenze digitali.

Il corso intensivo di 12 giorni è il vero core del programma e mira a fornire conoscenze e competenze in ambito business, marketing, management, fundraising e tassazione. Inoltre è pensato per potenziare soft skills trasversali come sicurezza di sè, comunicazione e public speaking.

Il programma sarà condotto in classi da massimo 20 persone e si terrà 2 volte a settimana per un totale di 90 ore. Il corso vedrà diverse edizioni condotte nell’arco di 6 settimane. Le iscrizioni al corso saranno aperte a partire dal 16 di Febbraio e dal 23 per il workshop sul Business Model Canvas.

Fonti: BBJ

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Italian Beauty e fitocosmesi: intervista a Barbara Ács, direttrice di Vagheggi Ungheria

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Intervista a Barbara Ács di Vagheggi KFT
Intervista a Barbara Ács di Vagheggi KFT

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Barbara Acs, direttrice di Vagheggi Ungheria azienda che si distingue sicuramente non solo per il proprio business di successo nel settore della fitocosmesi ma anche per l’attenzione alla sostenibilità e all’etica di impresa.

Qui l’intera intervista pubblicata nel nostro canale youtube.

Ács: Salve sono Barbara Ács, sono il direttore operativo della Vagheggi Ungheria che è la filiale della Vagheggi Spa italiana. Lavoro per questa società di cosmesi da 2 anni, mi piace tantissimo, non avevo esperienza in questo settore ma mi sono innamorata moltissimo, quindi il mio lavoro è divenuto anche un piacere allo stesso tempo.

Grazie Barbara per essere con noi e la prima domanda che volevamo farti riguardo a Vagheggi è: qual è la storia dell’azienda e quali sono i suoi valori principali?

Ács: Allora l’azienda è nata nel 1975 come azienda a conduzione famigliare nel Veneto, è una società 100% made in italy, cosa ultimamente molto rara. Tutte le fasi produttive e di ricerca si svolgono in Italia nello stabilimento vicino a Vicenza, stanno producendo prodotti professionali cosmetici per le estetiste ma anche per clienti finali

Tra i valori fondamentali ci sono sicuramente la protezione dell’ambiente, il fair trade, usiamo come ingredienti prodotti naturali, non a caso vantiamo la qualifica di azienda fitocosmetica. 

Ok grazie. Come mai proprio in Ungheria, ho letto sul sito che non è solo in Ungheria.

Ács: Vagheggi in Ungheria è nata perchè avevamo un distributore precedente che poi alla fine è fallito ma l’operatore che lavorava presso questo distributore era già innamorato di Vagheggi e dei prodotti di Vagheggi e quindi alla fine ha convinto la proprietà ad aprire la prima filiale in Ungheria. 

Devo dire che Vagheggi è presente in più di 40 paesi nel mondo, però siamo l’unico paese dove è presente con la filiale e non tramite distributori. Questo ci garantisce anche un trattamento un po’ più esclusivo rispetto agli altri partner che per fortuna da anche un grande successo nel paese, non a caso siamo, se guardiamo in proporzione degli abitanti, come fatturato siamo i primi.

In che cosa consiste il progetto Vagheggi Academy?

Ács: Il progetto Vagheggi Academy è partito nel 2019 perché abbiamo visto che praticamente i nostri clienti, che sono le estetiste, escono dalla scuola con una buona preparazione professionale, ma non hanno una preparazione imprenditoriale, che invece è molto importante perchè praticamente in Ungheria tutte le estetiste gestiscono il proprio salone e quindi devono essere un po’ anche imprenditori. Quindi noi abbiamo cominciato ad ampliare i nostri corsi, abbiamo sempre fatto i corsi professionali e anche con corsi  imprenditoriali anche perché abbiamo visto che in Italia questo aveva un grandissimo successo ed hanno ottenuto dei risultati molto buoni e abbiamo fatto l’Academy come un brand diciamo individuale, come un brand a parte perchè pensiamo che questi know-how sono importanti per tutti, non solo per i partner Vagheggi ma per tutti quelli che lavorano nel mondo della cosmesi, quindi volevamo aprire anche verso di loro con questo brand unico. 

Lo slogan mi sembra di ricordare che sia Italian Beauty. Qual è il rapporto tra il brand e l’italianità?

Ács: Proprio questo, Vagheggi è italiana e loro questi tipi di corsi e questo approccio un po’ differente, quindi non solo professionale hanno cominciato 6-7 anni fa e hanno avuto grandissimo successo e i loro clienti sono cresciuti veramente tanto, quindi noi abbiamo pensato di applicare questo modello che possiamo ritenere un modello italiano. In questo caso, naturalmente facendo qualche modifica che vada bene per il mercato ungherese, ma abbiamo applicato comunque il successo italiano sull’Ungheria. 

Ok grazie mille. Su Facebook avete 32mila like e delle ottime recensioni. Come va l’e-commerce e qual è lo stato delle vendite online?

Ács: Allora prima di tutto devo dire che stiamo parlando di un e-commerce un piuttosto speciale perché siamo riusciti a costruire un webshop di 3 livelli, quindi funziona per i nostri partner estetiste, funziona per i clienti delle estetiste ma anche per gli utenti finali e noi per ognuno facciamo naturalmente un’offerta diversa con prezzi diversi adeguati. Quindi noi teniamo molto alla consulenza dell’estetista perchè è lei che riesce a dire il tipo della pelle, che tipo di prodotti devono usare, che riesce a fare il trattamento e poi integrare con i prodotti di casa, quindi la loro consulenza è essenziale per questo abbiamo inventato un sistema con un codice cliente dove il cliente dell’estetista può comprare dal webshop con un certo sconto.

Ok e gli obiettivi per il 2020?

Ács: Gli obiettivi per 2020, sicuramente l’ampliamento dell’Academy che è un nuovo progetto e c’è ancora tanto da fare, per fortuna la società sta crescendo in continuazione quindi l’attuale sede e show room ci risultano un po’ piccoli quindi dobbiamo cambiare sede e nel 2020 deve avvenire per forza. 

e vogliamo ampliare anche la vendita B2C, quindi la vendita diretta al cliente finale con certe tecnologie e automatismi soprattutto digitali e ultimamente stiamo anche studiando dei sistemi di intelligenza artificiale che possono aiutare tantissimo questi percorsi di vendita. 

Grazie mille e in bocca al lupo a te e a Vagheggi!

Ács: Grazie a voi

L’aumento del patrimonio statale è del 52%

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Il ministro senza portafoglio incaricata della gestione della ricchezza nazionale Andrea Bartfai-Mager ha comunicato che l’aumento del patrimonio statale è del 52% nell’ultima decade.

L’aumento del valore contabile degli asset dello stato è pari a circa 6 mila miliardi di fiorini, l’equivalente di più di 17 miliardi di euro.
Rispetto al 2010 infatti il valore patrimoniale è passato da 11 mila miliardi di fiorini a più di 17 mila miliardi nel 2020.

Il ministro aggiunge che i motivi di questa crescita sono il risultato della politica di gestione patrimoniale attuata dal governo a partire dal 2010, cui scopo era proprio quello di aumentare il valore economico delle proprietà statali. Lo Stato ungherese per dare uno shock all’economia nel periodo post crisi, da un lato si è concentrato sull’acquisto di proprietà immobiliari e dall’altro sul miglioramento della performance delle aziende statali.

Attualmente la composizione del patrimonio dello stato è fatta per il 62% di beni immobili,  per il 21% da proprietà aziendali e per il restante 17% da beni mobili.

Fonti: BBJ | origo.hu

Leggi anche:
http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/ungheria-cresce-del-3-per-cento-nel-2020/
http://www.itlgroup.eu/economiahu2020/crescita-ungheria-sorprendente/

Ungheria: finanziamenti PMI per 600 milioni di euro

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La Banca di sviluppo ungherese (MFB) ha annunciato 3 diversi nuovi programmi di finanziamento. In totale in Ungheria saranno stanziati 600 milioni di euro per le PMI.

Il CEO dell’istituto, Sipos Tompa, conferma che l’Ungheria metterà a disposizione 600 milioni di euro (205 mld HUF) di finanziamenti per le PMI, 300 dei quali destinati al settore agricolo. La Banca di sviluppo ungherese provvederà personalmente a mettere a disposizione queste risorse.

Secondo le analisi di mercato svolte dall’istituto infatti le micro, piccole e medie imprese non sono numerose ma rappresentano comunque una componente fondamentale per il tessuto economico del paese.

Fonti: BBJ | magro.hu

La Banca centrale ungherese investe sull’intelligenza artificiale

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La Banca centrale ungherese investe sull’ intelligenza artificiale e 100 dei suoi dipendenti completano il corso di formazione “ Imprenditorialità finanziaria e intelligenza artificiale” (CFTE). Si tratta di un corso erogato dal centro di ricerca per la tecnologia finanziaria di Londra e tenuto in collaborazione con il Budapest Institute of Banking (BIB).

Il programma, composto da diverse lezioni tenute da professionisti internazionali, mira a fornire competenze digitali e a potenziare la comprensione del modo in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando il settore finanziario. L’obiettivo è quello di formare dipendenti in grado di assumere un ruolo chiave nella digital transformation in corso e rendere più competitivo l’intero sistema bancario.

In occasione della cerimonia di conferimento del diploma di fine corso, il CEO di BIB Gergely Fabian commenta: “ La Banca centrale ungherese è la prima banca centrale al mondo in cui un così ampio numero di dipendenti hanno completato un corso in intelligenza artificiale. Questo dimostra come la Banca Centrale Ungherese non si limiti a parlare di digitalizzazione ma la applichi concretamente.”

Il direttore del corso Huy Nguyen Trieu commenta così: “ Ad oggi l’intelligenza artificiale è la vera tecnologia chiave per il settore finanziario ma è il capitale umano a doverla governare. Sono estremamente soddisfatto di come la BIB e della Banca centrale ungherese si impegnino nel formare professionisti del settore finanziario capaci di portare contributi positivi per l’intera industria finanziaria ungherese.”

Fonte: BBJ

GKI STIMA UNA CRESCITA DEL PIL DEL 3,5% PER IL 2020

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L’economia ungherese l’ultimo anno è cresciuta di circa 5 punti percentuali, una delle crescite più sorprendenti registrate in UE. 

Complessivamente, i recenti dati di Ottobre e Novembre non indicano un rallentamento dell’economia, segnalando però un peggioramento delle aspettative industriali che può suonare come un campanello d’allarme. La crescita del PIL attesa per quest’anno è pari al 3-3,5%, fa sapere il centro di ricerca economica GKI, in assonanza a quanto riporta hvg.hu.

Le previsioni per l’andamento dell’industria manifatturiera sono significativamente diminuite ma la crescita salariale e le vendite al dettaglio sono in aumento.

A seguito di questa analisi la produzione industriale potrebbe incrementare di circa il 6% rispetto al 2019.

Fonte: BBJ.hu | Hvg.hu |GKI.hu

Sia LIDL che ALDI aumentano i propri salari

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Negli ultimi due anni Lidl ha speso più di 12 miliardi di fiorini (circa 35 milioni di euro) nell’aumento salariale, scrive azuzlet.hu. A seguito di questo aumento di stipendio che ha coinvolto 5300 persone tra commessi e addetti logistici, il salario lordo mensile dei dipendenti dell’azienda si attesta tra i 280.000 (830 euro) e i 301.000 HUF (894 euro).

Per coloro che sono dipendenti da 3 anni, il salario lordo mensile più alto può arrivare anche fino a 335.000 HUF (995 euro). Inoltre le allowances registrate lo scorso anno sono in media di 45.000 HUF (134 euro) al mese.

D’altra parte la catena di supermercati Aldi nel 2020 destinerà 7,4 milioni di euro (2,5 miliardi di fiorini ungheresi) all’aumento salariale in Ungheria. A seguito di questo annuncio, con l’incremento dei salari dei dipendenti, anche i salari dei manager, al completamento dei 9 mesi di training per loro previsti, salirà ad oltre 3266 euro, alias 1.1 milioni di fiorini ungheresi.

Fonte: azuzlet.hu | bbj.hu

WeShare entra nel mercato di car sharing di Budapest

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we share sbarca a budapest

L’offerta nel settore car sharing a Budapest si sta per espandere con l’ingresso della società di Berlino WeShare. Il servizio di car sharing del gruppo Volkswagen è infatti pronto a fare la sua entrata nel mercato già quest’anno, scrive Vilaggazdasag.

https://www.facebook.com/WeShareInternational/videos/2563270423905170/
Fonte: https://www.facebook.com/WeShareInternational/

Il cda della società fa sapere che l’espansione di WeShare non riguarderà solo Budapest ma anche altre città europee. L’azienda ha iniziato lo scorso giugno implementando il proprio servizio a Berlino, per poi servire a partire dalla scorsa primavera anche le città di Amburgo e  Praga. Inoltre sta programmando anche l’espansione nelle città di Parigi e Madrid.

Dopo Budapest WeShare dovrebbe poi proseguire la propria crescita verso Monaco e Milano. Il portavoce di WeShare ha comunicato alla testata Vilaggazdasag che ulteriori dettagli saranno annunciati nelle settimane antecedenti al lancio. Tuttavia è stato fatto sapere che l’azienda implementerà il proprio servizio avvalendosi unicamente di auto elettriche e che arriverà ad avere una flotta totale di 8400 vetture in 7 città.

Le entrate fiscali sono aumentate del 5% nel 2019

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Secondo stime preliminari, il rapporto disavanzo / PIL delle amministrazioni pubbliche è stato al di sotto del parametro di riferimento dell’UE per l’ottavo anno consecutivo, il che ha permesso al rapporto debito di mostrare il declino più dinamico degli ultimi due decenni, secondo il Ministero delle finanze su adozona.hu.

L’aumento dei salari, l’aumento dell’occupazione, la crescita dinamica dei consumi, le misure del governo nel settore dello sbiancamento economico e gli elementi del piano d’azione economica lanciato lo scorso anno potrebbero portare a un aumento su base annua di circa il 5%, secondo il ministero.

Nel 2019 i valori, che erano tutti più elevati rispetto all’anno precedente, potrebbero portare secondo il ministero a un aumento su base annua di circa il 5% :

  • circa 603,7 miliardi di fiorini di IVA,
  • 247,2 miliardi di fiorini di imposta sul reddito delle persone fisiche
  • circa 466 miliardi di fiorini in contributi pensionistici, assicurativi sanitari e del mercato del lavoro e
  • imposte sulle accise per un importo di 64,5 miliardi di fiorini.

Fonte: BBJ.COM