Il governo ungherese ha emesso un decreto che conferisce ai datori di lavoro il potere di richiedere ai propri lavoratori di essere vaccinati contro il coronavirus “come condizione di lavoro”. Questo quanto apparso nell’ultimo numero ufficiale del Magyar Közlöny ufficiale (Gazzetta ungherese).
Secondo il decreto, i datori di lavoro possono richiedere, se lo ritengono necessario nell’interesse della sicurezza delle persone che lavorano lì, l’obbligo di vaccinazione ai propri dipendenti.
I datori di lavoro che decidono di obbligare i loro dipendenti ad essere vaccinati devono dare loro 45 giorni per ottenere la prima dose. I lavoratori devono ricevere la seconda dose alla data assegnata dal medico che somministra la vaccinazione.
I dipendenti non conformi possono essere messi in aspettativa non retribuita per un anno e possono essere licenziati dopo tale periodo se non sono ancora stati vaccinati. Verranno esentati i dipendenti che presenteranno una certificazione del medico che approvi che il vaccino metterebbe a rischio la loro salute.
La posizione dei sindacati: no all’obbligo vaccinale
L’Associazione dei sindacati ungheresi (MASZSZ) ha riconosciuto l’importanza dell’immunizzazione contro il coronavirus, ma allo stesso tempo ha dichiarato che una decisione del governo che consente ai datori di lavoro di richiedere ai propri dipendenti l’obbligo vaccinale è una condizione “inaccettabile”.
MASZSZ ha lamentato che i sindacati non sono stati consultati prima di emettere la decisione ufficiale e ha detto che ci sono molte questioni ancora poco chiare con la sua introduzione.
Prima di questo nuovo decreto, ha precisato MASZSZ, solo i dipendenti potevano chiedere di essere messi in congedo non retribuito, mettendo la questione al di fuori della portata del potere dei datori di lavoro. In questo modo i datori di lavoro potrebbero “abusare” del loro nuovo potere per accelerare eventuali licenziamenti.
MASZSZ ha infine aggiunto che la propensione degli ungheresi per ottenere ii vaccino potrebbe essere potenziato con misure diverse perché così si aumenta solamente la vulnerabilità dei lavoratori.
FONTE: bbj.com, mti.hu | FONTE IMMAGINI: pexels.com
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