Il datore di lavoro può obbligare il personale a vaccinarsi contro il coronavirus ?

Dal 1 novembre 2021 è in vigore il Decreto Governativo n. 598/2021. (X.28.) ”Sulla protezione dei luoghi di lavoro contro il coronavirus”

Il regolamento ha lo scopo di garantire che, su proposta delle organizzazioni dei datori di lavoro, le società, le imprese e le istituzioni abbiano il diritto di esigere la vaccinazione dei dipendenti contro il coronavirus SARS-CoV-2 (per brevità: ”vaccinazione”) come condizione di impiego, qualora lo ritengano necessario per la sicurezza dei lavoratori impiegati.

Il datore di lavoro può esigere la vaccinazione di un dipendente che non è stato vaccinato prima dell’entrata in vigore del presente regolamento come condizione di impiego, a meno che il dipendente non sia esentato dalla vaccinazione. É necessario sottolineare che tale decisione del datore di lavoro deve essere debitamente motivata. Come minimo, una valutazione interna del rischio dovrebbe essere fatta per determinare quali lavori e condizioni di lavoro giustificano l’imposizione della vaccinazione. Senza questo, sarebbe difficile per il datore di lavoro verificare a posteriori che la sua decisione sia stata giustificata e ben ponderata.

Non è tenuto ad essere vaccinato il dipendente che é controindicato per ragioni mediche ed è supportato da un parere medico in conformità con la seguente regola: il giudizio medico è rilasciato su iniziativa del lavoratore dal medico dell’Istituto sanitario competente sul territorio del datore di lavoro o, in mancanza di ciò, da un altro medico autorizzato a valutare l’idoneità del lavoratore all’attività in questione o, in mancanza, dal medico generico del lavoratore.

Il datore di lavoro deve comunicare il termine per la vaccinazione, che non può essere più breve di 45 giorni nel caso di un vaccino monodose o per la prima dose di vaccino nel caso di un vaccino a due dosi. Nel caso di un vaccino a due dosi, la data della seconda dose è indicata dal medico che ha effettuato il vaccino. Il datore di lavoro informa il dipendente, per via elettronica (email) o in forma scritta della regolamentazione, del termine per la vaccinazione e delle possibili conseguenze legali della mancata vaccinazione del dipendente.

Ai fini del presente regolamento, possono essere presi in considerazione solo i vaccini COVID – 19 autorizzati nell’Unione Europea o in Ungheria ed utilizzati per la vaccinazione del pubblico.

COSA FARE SE IL PERSONALE NON VUOLE VACCINARSI ? COME PUÒ IL LAVORATORE CERTIFICARE LA PROPRIA VACCINAZIONE?

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FONTE: studiolegale.hu | FONTE IMMAGINE: pexels.com

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