Budapest: Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Presentata a Budapest la “Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”. Di scena dal 20 al 26 novembre, l’iniziativa coinvolge l’intera rete diplomatico-consolare e gli Istituti Italiani di Cultura.

Oltre 1000 le attività in programma in tutto il mondo. A Budapest l’Ambasciata ha ideato una variegata serie di incontri (qui il programma), con il coinvolgimento di Istituto Italiano di Cultura, Ufficio ICE-Agenzia, dell’ENIT, della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria e dell’Accademia Italiana della Cucina. Hanno inoltre supportato l’iniziativa la Fondazione UniVerde e il Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco. Uno dei protagonisti sarà proprio il vino, con serate di degustazione presso i ristoranti aderenti. Rilievo particolare sarà dato ai borghi, simboli della cultura italiana e vere “fucine” dell’arte gastronomica; ma si parlerà anche di autenticità e di qualità, di salute e della regina in assoluto, la pizza.“Budapest – ha introdotto l’Ambasciatore d’Italia Massimo Rustico nella conferenza stampa di presentazione – è una delle grandi capitali della qualità, dello stile e del bello, del gusto e del piacere”. Alla kermesse, ha illustrato l’Ambasciatore “partecipano attori, registri, fotografi e altri artisti che si sono ispirati alla gastronomia italiana nelle loro opere”. 
Un filone portante degli eventi di quest’anno sarà proprio quello del cinema, ha spiegato il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Gianluca Borghese. Tra i diversi appuntamenti segnaliamo quello di lunedì 20 (dalle ore 17, presso IIC Budapest), la proiezione del cortometraggio con protagonista lo chef degli azzurri ai Mondiali di Nuoto di Budapest 2017, Mauro Palermo. Venerdì 24 novembre, inoltre, sarà proiettato alla presenza del regista Mario Padovano, il film “Finché c’è prosecco c’è speranza”. Protagonista del lungometraggio, ha sottolineato Borghese durante la conferenza stampa, è la regione del Prosecco.  
Novità di quest’anno è la campagna a premi organizzata da ICE-Agenzia Budapest per “coinvolgere soprattutto il pubblico più giovane – annuncia il Direttore di ICE-Agenzia di Budapest, Marco Bulf – “tramite la nostra pagina Facebook “Italian Festival” abbiamo lanciato un concorso a premi coinvolgendo diversi esercizi commerciali di gastronomia italiana. I premi, anche consistenti, saranno sorteggiati tra tutti coloro che nella nostra pagina metteranno un like o un commento ai vari post”. Da parte di ICE-Agenzia è stato altresì presentato in anteprima il nuovo video di promozione del gusto italiano, “The Fifth Element”. Come ci spiega Marco Bulf, il cortometraggio  mostra come i quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco) si trasformano in delizie della cucina italiana. Marco Bulf, parlando ad Economia.hu delle iniziative 2018, anticipa la partecipazione alla fiera dell’agroalimentare Sirha (Budapest, 7-9 febbraio 2018) per cui le aziende italiane possono registrarsi come espositrici (clicca qui per la circolare)

Economia.hu ha trasmesso la conferenza stampa con le dirette dei vari interventi, che trovate sulla nostra pagina Facebook.

Enfasi pure sull’innovazione e la creatività. Se la tradizione ha infatti un ruolo imprescindibile, come sostiene l’Ambasciatore Massimo Rustico, la cucina italiana “nella sua ricchezza ci presenta sempre delle sorprese, aspetti nuovi da scoprire e ripropone elementi già conosciuti ma rifatti in modi del tutto diversi”.
Cucina italiana anche come modo per scoprire il territorio. Ed è ai borghi, simbolo della cultura della penisola, che è dedicata la promozione “Borghi d’Italia”, un’esplorazione degli itinerari dell’arte culinaria. “Tutto si cucina intorno all’autenticità dei prodotti: è questa la forza della cucina italiana” aggiunge l’Ambasciatore. E se i borghi sono un simbolo della nostra cultura, la pizza è forse i simbolo universale della nostra gastronomia. La Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria le dedica l’evento “Pizza dell’anno 2017”, volto ad eleggere la pizza preferita agli ungheresi (Margherita, 4 Stagioni, 4 Formaggi, Capricciosa o Diavola). Un’iniziativa ben spiegata da Francesco Mari, Presidente neoeletto della CCIU: “un evento eccezionale, perché coinvolge 300 ristoranti su tutto il territorio ungherese, italiani e non. Questo in coerenza con una strategia comune al Sistema Italia e alla Camera di Commercio: dare valore non solo a Budapest, ma a tutto il territorio, quello dell’Ungheria, che conosce un tessuto economico e in particolare agricolo, unico in Europa”.

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Clicca qui per il programma della Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

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