L’aeroporto di Budapest continua a crescere, possibile nazionalizzazione

L’aeroporto di Budapest sarà nazionalizzato? Nessuna notizia certa a riguardo la chiacchierata intenzione del governo magiaro di acquistare il Liszt Ferenc, tema che comunque occupa ampio spazio sulla stampa ungherese della settimana. 

Intanto sono diverse le rotte che si aggiungono a quelle disponibili dallo scalo di Budapest, che, rivela l’operatore BA, potrebbe presto arricchirsi di nuove strutture. Il direttore della comunicazione Mihály Hardi, infatti, si è rifiutato di commentare le voci sulla nazionalizzazione, ma ha espresso fiducia verso la possibilità di mettere in atto gli investimenti da tempo previsti della Budapest Airport, operatore del terminale. Tra questi il progetto per un nuovo albergo e lo sviluppo della “Cargo City”, che era stato messo in “stanby” a causa del fallimento della Malév. Resterà chiuso il terminale Ferihegy 1, che ha cessato l’operatività da circa due anni, in seguito alla fine della compagnia di bandiera. Lo scorso venerdì il segretario di stato per la gestione degli asset Sára Nemes Hegmann aveva detto al Napi Gazdaság che la statalizzazione non è esclusa, ma che le rinegoziazioni per rilevare l’aeroporto, il cui maggior azionista è canadese, non riprenderanno prima del nuovo mandato (quindi dopo le elezioni).

Nuove destinazioni e compagnie aeree

Wizz Air aggiungerà il suo ottavo aereo a Budapest avviando da giugno un volo settimanale per la spagnola Alicante. Con l’ingresso della Norwegian Airlines saranno aggiunti inoltre, sempre in estate, tre voli la settimana tra Londra Gatwick e Budapest. I collegamenti con il Regno Unito saranno aumentati anche grazie al lancio dei servizi di Jet2.com da Leeds Bradford. Le altre due nuove compagnie aeree per il Liszt Ferenc saranno Vueling (Spagna) e Air Serbia, che voleranno rispettivamente verso Barcellona e Belgrado.

 

Claudia Leporatti

 

Redazione Economia.hu 

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