Stefano Mei: dimostriamo anche in Ungheria che l’atletica italiana è all’avanguardia

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Stefano Mei, attuale presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), a Casa Italia a Budapest, davanti alla mostra Roma Eterna Evoluzione.

Ex mezzofondista e dirigente sportivo italiano, e dal 2000 anche giornalista, vive il proprio momento magico nei 10.000 metri dei campionati Europei del 1986 a Stoccarda, Germania, quando il 26 agosto vince in 27:56.79 e quando cinque giorni più tardi conquista un’altra medaglia, nei 5000, finendo secondo dietro l’inglese Jack Buckner (qui i suoi traguardi).

Stefano Mei ha risposto alla domanda su che cosa si aspettasse da questi campionati mondiali di atletica e sul supporto alla candidatura di Roma per Expo 2030.


“Come sempre quando si fa una grande manifestazione internazionale, l’obiettivo è fare la migliore figura possibile. In questo caso dovremo sforzarci di più anche alla luce del rapporto proficuo che si è instaurato con il Ministero degli Esteri, di cui la presenza dell’Ambasciata d’Italia a Budapest è una prova. 

Ne approfitto per l’appunto a ringraziare l’Ambasciatore Manuel Jacoangeli che è stato così sensibile da precorrere i tempi dialogando da tanto con il Ministero degli Esteri per la candidatura di Roma per l’Expo 2030 (#expo2030roma).

Marcel Jacobs è stato testimonial di un video in cui si esportavano le bellezze e le qualità dell vita in Italia, e nello specifico a Roma.

Run in Beauty – l’Italia che correitalyinhungary.com

Le cinque medaglie di Tokyo non sono state un caso

“È un motivo in più per cercare di mostrare, qui a Budapest, e come abbiamo fatto in molte altre parti del mondo, la qualità della nostra atletica. Le cinque medaglie di Tokyo non sono state un caso, due mesi fa infatti abbiamo vinto la Coppa Europa per Nazioni che non era mai stata vinta dalla nostra nazionale: un successo

Arriviamo quindi con i migliori auspici: è ovvio che l’atletica leggera abbia 211 paesi che aderiscono alla World Athletics (Federazione Internazionale), e che quindi sia molto difficile vincere le gare. Ciononostante, noi siamo qui con buonissime punte e soprattutto con una squadra molto solida

Da una parte dunque, come presidente federale vorrei che ci fossero tanti finalisti come una conferma del nostro buon lavoro, significherebbe che stiamo alzando il livello della nostra nazionale. 

Dall’altro ovviamente, le medaglie farebbero ancora più piacere perché sono la cartina di tornasole soprattutto ai giornalisti di quello che è stato il proprio lavoro nell’anno sportivo. 

Veniamo dunque a Budapest per dimostrare anche in Ungheria, che l’atletica italiana, come tutta l’Italia, è all’avanguardia.”

Leggi anche:la conferenza stampa di presentazione di Casa Italia a Budapest

Foto: Irene Pepe

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ITL Group | Marketing & Communications Manager Economia.hu | Editor-in-Chief

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