Paks: nessuno stop all’espansione

Paks 2 sì o no? Budapest non ha dubbi sull’ampliamento dell’unica centrale nucleare di Ungheria, legato a un prestito da 12 miliardi di euro da parte della Russia e messo in dubbio da un presunto stop della Commissione Europea di cui la settimana scorsa ha dato notizia il Financial Times, poi smentito e querelato dall’esecutivo magiaro.

Vediamo di fare chiarezza sullo stato attuale degli accordi. Oggi Paks è al centro della riunione a Bruxelles tra il braccio destro di Orbán, János Lázár, che ha incontrato oggi il Commissario UE per l’Energia e per l’Azione Climatica Miguel Arias Canete.

Canete  vedrà inoltre András Aradszki, segretario di Stato incaricato delle questioni energetiche. Entrambi gli incontri sono stati organizzati su iniziativa del governo Fidesz, ma il secondo riguarderà un altro argomento, il pacchetto energia. A seguito dell’articolo del FT, il portavoce della Commissione Europea Margaritis Schinas ha comunicato che Bruxelles “non sta bloccando l’espansione di Paks”. Il governo ha dichiarato la notizia “falsa e completamente deviante”, ma Andrew Byrne, giornalista del quotidiano economico, ha risposto che il giornale sostiene la sua storia. Come stanno le cose allora? Il chiarimento forse migliore è arrivato nel fine settimana da Tibor Navracsics, ex ministro degli Esteri oggi Commissario Europeo per Educazione, Cultura, Gioventù e Sport: per approvare il contratto tra Russia e Ungheria sul nucleare, l’UE richiede solo di diversificare le fonti di carburante nucleare. Il progetto, ha aggiunto, non ha bisogno di essere arrestato a causa della recente decisione di Euratom che gode comunque del sostegno della commissione.

Redazione Economia.hu

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