Bollettino: investimenti delle aziende ungheresi

Passiamo in rassegna i principali investimenti delle aziende ungheresi degli ultimi mesi, corredati da alcune iniziative in ambito bilaterale con diversi Paesi europei. 

  • Kall Ingredients ha inaugurato una fabbrica di isoglucosio a Tiszapüspöki,località a 135 km ad est di Budapest. L’investimento, dal valore di 45 miliardi di fiorini (circa , è previsto creare 500 posti di lavoro diretti e 750 nell’indotto. Oltre ad aver ricevuto una garanzia statale da 9,2 miliardi di fiorini, l’impianto è stato in parte finanziato attraverso credito erogato da MKB ed Eximbank (30 miliardi di fiorini di credito aggregato). Lo stabilimento trasformerà ogni anno fino a 530mila tonnellate di mais in dolcificante. Il magnate Lőrinc Mészáros è tra i proprietari di minoranza dell’azienda attraverso Opus Global. 
  • Progetto da 20 milioni di euro per Bourgogne Gastronomie, specializzata in prodotti alimentari di categoria gourmet, che ha dato il via alla costruzione del suo secondo impianto di chiocciole commestibili in Ungheria, in località Kisvárda. Leggi qui. 
  • Con un investimento “green” la storica produttrice di soft drink ungherese Márka Üdítőgyártó ha inaugurato una nuova fabbrica da oltre 10 milioni di euro. Un impianto all’avanguardia, definito tra i più moderni d’Europa,. che porterà ad un aumento graduale della capacità di produzione. Il progetto è stato sovvenzionato da fondi UE pari a circa 1,6 milioni di euro. 
  • Révész-Nyírlog, membro di Révész Group, ha inaugurato un impianto di logistica da 9 miliardi di fiorini a Nyíregyháza. La fabbrica porta ad un aumento dell’organico di 86 unità e amplia gli spazi del gruppo di 260mila metri quadrati di magazzini, uffici e aree di servizio. Presente il primo ministro Viktor Orbán. Durante la cerimonia inaugurale Orbán ha sottolineato come l’economia ungherese è sostenuta da azienda a proprietà straniera, ma che quelle “più vicine ai nostri cuori” sono quelle ungheresi”. “Il futuro del Paese non viene più scritto solo a Budapest, ma in tutta l’Ungheria” ha aggiunto, elogiando poi le condizioni e lo sviluppo della città di Nyíregyháza.
  • Spinto Hungária, produttore ungherese di attrezzi, ha avviato un investimento da 5,9 miliardi di fiorini a Miskolc. Come risultato dell’espansione l’azienda assumerà 140 addetti presso il suo quartier generale nella città dell’Ungheria orientale. Lo stato ungherese ha supportato il progetto con una garanzia pari 2,4 miliardi di fiorini.
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  • É stato lanciato ai primi di novembre l’”East West European Venture Capital Fund”, un fondo da 20 milioni di euro che vede coinvolte come investitori alcune importanti aziende ungheresi, tra cui il gruppo petrolchimico MOL ed Eximbank. Nel corso dei prossimi 8 anni il fondo investirà in PMI ungheresi e portoghesi che lavorano nell’ambito della digitalizzazione per i settori aziendale e governativo. Il fondo sarà gestito da Alpac Capital, con uffici a Lisbona e Budapest. Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Petér Szijjártó il fondo parteciperà attivamente nella gestione delle aziende in cui investirà del capitale. 
  • Una delegazione dell’Associazione tedesca per le PMI (BVMW) sta conducendo una visita di 3 giorni in Ungheria, incontrando le principali autorità tra cui i ministri degli Esteri, dell’Economia e delle Risorse Umane. Con quest’ultimo gli imprenditori avrebbero discusso la possibilità di ampliare il ruolo delle PMI tedesche nella sanità, nei servizi sociali e nella sicurezza dell’IT. Lo riporta l’agenzia di stampa nazionale MTI. Il presidente dell’Associazione, Mario Ohoven, ha sottolineato come sempre più PMI dalla Germania siano interessate ad investire in Ungheria, attratte dal regime fiscale favorevole. L’associazione scrive nel proprio sito di rappresentare l’interesse di circa 280mila PMI, rappresentando quasi 10 milioni di lavoratori. 

A cura di Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

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