Rapporto Strategico sull’Economia Ungherese: Analisi Congiunturale, Dinamiche di Mercato e Sfide Strutturali al 15 Dicembre 2025

Sintesi Esecutiva

Alla data del 15 dicembre 2025, l’economia ungherese si trova in una fase di complessa transizione, caratterizzata da una dicotomia sempre più marcata tra l’esuberanza dei mercati dei capitali domestici e le crescenti pressioni strutturali che gravano sull’economia reale e sulla finanza pubblica. Questo rapporto, redatto con l’obiettivo di fornire un’analisi esaustiva e granulare per stakeholder istituzionali, esamina le molteplici dimensioni del sistema economico nazionale, integrando dati macroeconomici, sviluppi di politica industriale, movimenti dei mercati finanziari e dinamiche microeconomiche locali.

La giornata odierna è stata definita da due narrazioni contrastanti. Da un lato, il settore bancario celebra il completamento con successo dell’offerta pubblica di azioni di MBH Bank, la più grande transazione di questo tipo negli ultimi venticinque anni, che segnala una maturazione del mercato dei capitali locale e una strategia di privatizzazione parziale che ha attratto una domanda massiccia da parte degli investitori retail. Dall’altro, l’industria automobilistica, pilastro storico del PIL ungherese, emette segnali di allarme critici: la dirigenza di Audi Hungaria a Győr ha preannunciato una contrazione della forza lavoro e l’insostenibilità degli attuali livelli salariali, riflettendo una crisi più ampia che colpisce il cuore manifatturiero tedesco a cui l’Ungheria è simbioticamente legata.

Sul fronte macroeconomico, la stabilità fiscale è sotto severo scrutinio. La Commissione Europea ha emesso avvertimenti formali riguardo alla deviazione dell’Ungheria dai percorsi di riduzione del deficit, minacciando l’attivazione di procedure più stringenti nel 2026. Questo braccio di ferro fiscale si intreccia con una battaglia legale senza precedenti, in cui Budapest ha citato in giudizio la Corte di Giustizia dell’UE per le sanzioni legate alle politiche migratorie. In questo contesto di incertezza, il fiorino ungherese (HUF) mostra volatilità, reagendo nervosamente alle tensioni geopolitiche e ai dubbi sulla sostenibilità del bilancio.

Parallelamente, il governo prosegue imperterrito nella sua politica di “Apertura a Est”, consolidando i legami logistici con la Cina attraverso l’espansione dei collegamenti aerei diretti, nel tentativo di diversificare le fonti di investimento e mitigare la dipendenza dai cicli economici occidentali. L’analisi che segue disaggrega questi temi in profondità, offrendo una visione olistica dello stato dell’arte dell’economia ungherese.

PODCAST IN ITALIANO

1. Mercati dei Capitali e Trasformazione del Settore Bancario

L’evento catalizzatore del 15 dicembre 2025 nel panorama finanziario ungherese è senza dubbio la conclusione dell’offerta pubblica di azioni MBH Bank. Questa operazione non rappresenta solo una transazione finanziaria, ma un punto di svolta nella struttura proprietaria del secondo gruppo bancario del paese e un test di fiducia per il mercato azionario di Budapest (BÉT).

1.1 L’Offerta Pubblica di MBH Bank: Un Caso di Studio

La transazione, che ha coinvolto la vendita di un pacchetto azionario pari al 7% del capitale sociale, detenuto in parte come azioni proprie e in parte dalla holding statale Corvinus BHG Zrt., si è chiusa con un successo di sottoscrizione che ha sorpreso molti osservatori, portando alla chiusura anticipata del periodo di offerta per il segmento retail.1

1.1.1 Meccanica della Transazione e Allocazione

L’operazione ha mobilitato circa 12.000 investitori, tra istituzionali e piccoli risparmiatori, generando una domanda complessiva di 107 miliardi di fiorini (HUF) a fronte di un obiettivo massimo di 86,9 miliardi.1 La banca ha dovuto applicare un meccanismo di riparto, allocando infine circa 22,6 milioni di azioni.

La strategia di pricing adottata è stata particolarmente aggressiva nel favorire la partecipazione domestica, creando un dislivello significativo rispetto ai prezzi di mercato correnti:

Categoria InvestitorePrezzo di Offerta (HUF)Prezzo di Mercato al 15/12/2025 (HUF)*Sconto ImplicitoVolume Allocato (Azioni)
Retail (Dettaglio)2.970~5.080~41,5%20.320.846
Istituzionali3.300~5.080~35,0%2.256.228

Nota: Il prezzo di mercato fluttua e il valore di 5.080 HUF rappresenta una quotazione di riferimento osservata nel pomeriggio del 15 dicembre.2

Il valore totale delle azioni vendute ammonta a 67,8 miliardi di HUF.1 L’allocazione massiccia al segmento retail (oltre il 90% del volume totale allocato) suggerisce una precisa volontà politica e aziendale di “democratizzare” la proprietà della banca, creando una base di azionariato diffuso che potrebbe garantire maggiore stabilità e sostegno politico all’istituto. Gli investitori retail hanno potuto beneficiare di un “profitto virtuale” immediato, dato che il prezzo di acquisto scontato offre un margine teorico enorme rispetto alle quotazioni di borsa attuali, sebbene la liquidità effettiva del titolo a quei prezzi resti da verificare una volta che le nuove azioni entreranno in circolazione il 18 dicembre.1

1.1.2 Implicazioni Strategiche e Governance

Con questa operazione, il flottante (free float) di MBH Bank supera la soglia critica del 20%.1 Questo è un passaggio fondamentale per l’inclusione del titolo nei principali indici regionali e globali (come MSCI o CECE), che a sua volta obbligherebbe i fondi passivi e gli ETF ad acquistare il titolo, sostenendone il corso nel lungo periodo.

La riduzione della partecipazione statale diretta e indiretta (tramite Corvinus) al 20% circa segna il passaggio da una fase di consolidamento guidato dallo Stato – che ha orchestrato la fusione tripartita di Budapest Bank, MKB Bank e Takarékbank – a una fase di gestione di mercato.3 Tuttavia, la presenza dello Stato rimane rilevante, garantendo un allineamento strategico con gli obiettivi di politica economica nazionale.

1.2 Performance della Borsa di Budapest (BÉT)

Il contesto generale del mercato azionario ungherese al 15 dicembre appare resiliente, in controtendenza rispetto al pessimismo che pervade alcuni settori dell’economia reale. L’indice di riferimento BUX ha chiuso la seduta a 109.924,6 punti, registrando un incremento dello 0,29% rispetto alla chiusura precedente.4

Analisi dei movimenti chiave:

  • Blue Chips: I titoli principali come OTP Bank, MOL e Gedeon Richter hanno mostrato andamenti misti ma stabili. OTP Bank, in particolare, viene scambiata in un contesto di tassi di interesse ancora elevati ma con prospettive di allentamento monetario nel 2026, mentre MOL beneficia delle incertezze energetiche globali.5
  • Small & Mid Caps: Si segnalano movimenti speculativi significativi su titoli minori. Goodwill Pharma ha registrato un balzo del 15%, un movimento tipico dei titoli a bassa capitalizzazione guidati da notizie specifiche o flussi speculativi.4 Opus Global, conglomerato con forti legami nel settore delle costruzioni e dell’energia, ha guadagnato il 2,15%, riflettendo forse l’anticipazione di nuovi contratti infrastrutturali nonostante il rallentamento macroeconomico.4

Il volume di scambi totale sul BUX è stato di circa 3,1 miliardi di HUF, un livello che indica un’attività moderata, tipica della fase pre-natalizia ma sostenuta dall’interesse per l’operazione MBH.4

2. Il Paradosso Industriale: Crisi dell’Automotive e Dipendenza Tedesca

Mentre i grafici di borsa puntano verso l’alto, le fabbriche di Győr e le sale riunioni di Stoccarda e Wolfsburg raccontano una storia diversa. L’economia ungherese, profondamente integrata nelle catene del valore tedesche, sta subendo gli effetti collaterali di una crisi strutturale che colpisce l’industria automobilistica europea.

2.1 Il Caso Audi Hungaria: Ristrutturazione Silenziosa a Győr

Le dichiarazioni rilasciate il 15 dicembre da Michael Breme, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Audi Hungaria, rappresentano uno degli sviluppi più critici per l’economia reale ungherese.6 Győr non è solo una città industriale; è il barometro della salute manifatturiera del paese.

2.1.1 La Fine dell’Espansione Occupazionale

Breme ha delineato una traiettoria di contrazione per lo stabilimento di Győr. Nonostante non siano previsti licenziamenti di massa immediati (“tömeges elbocsátás”), la strategia annunciata è quella di un ridimensionamento organico: il mancato rimpiazzo dei pensionamenti e il mancato rinnovo dei contratti a termine.6

Questa politica avrà un impatto deflazionistico sul mercato del lavoro locale. Per anni, Audi ha agito come un magnete per i talenti, spingendo al rialzo i salari in tutta la regione della Transdanubia. Un blocco delle assunzioni significa una riduzione delle opportunità per i giovani laureati e tecnici, con potenziali ripercussioni sui consumi locali e sul mercato immobiliare di Győr.

2.1.2 Il Problema della Competitività Salariale

Un punto cruciale sollevato da Breme è l’insostenibilità dei livelli salariali attuali in Ungheria rispetto alla produttività e ai costi globali.6 Questo segna un cambiamento di paradigma: l’Ungheria non è più la destinazione “low-cost” dell’Europa centrale. L’aumento del costo del lavoro, guidato dall’inflazione e dalla carenza di manodopera degli ultimi anni, sta erodendo il vantaggio comparato del paese proprio mentre l’industria transita verso l’elettrico, che richiede meno manodopera intensiva.

2.1.3 Transizione Tecnologica e Incertezza

La transizione verso la mobilità elettrica (e-mobility) sta procedendo più lentamente del previsto. Lo stabilimento di Győr si trova a dover gestire la complessità e i costi di mantenere linee parallele per motori a combustione interna (ICE) e motori elettrici. Breme ha evidenziato come l’apparizione dei marchi cinesi e l’introduzione di dazi internazionali complichino ulteriormente lo scenario.6

2.2 La Crisi Sistemica dei Costruttori Tedeschi

Le difficoltà di Audi a Győr sono il riflesso locale di una crisi che investe le case madri in Germania. I rapporti del 15 dicembre indicano che giganti come Volkswagen, BMW e Mercedes-Benz hanno visto i loro utili operativi (EBIT) crollare di quasi il 76% nel terzo trimestre del 2025.7

Il Ministro dell’Economia Nazionale, Márton Nagy, ha ammesso in un’audizione parlamentare che “la produzione di veicoli ungherese è essenzialmente parte della produzione tedesca”.7 Questa dichiarazione sottolinea la vulnerabilità strutturale dell’Ungheria: quando la Germania starnutisce, l’Ungheria prende la polmonite. Il rallentamento della domanda globale per le auto tedesche si traduce immediatamente in ordini ridotti per le fabbriche ungheresi e per la vasta rete di fornitori locali (PMI) che dipendono da esse.

2.3 Debrecen e la Scommessa sulle Batterie

In contrasto con la stagnazione di Győr, Debrecen continua a essere l’epicentro di un boom industriale guidato dagli investimenti nelle batterie e nell’auto elettrica (BMW Neue Klasse, CATL). Tuttavia, anche qui emergono tensioni. La città sta affrontando sfide logistiche significative, con deviazioni del trasporto pubblico e chiusure stradali necessarie per permettere i lavori di infrastrutturazione delle zone industriali.8 L’Università di Debrecen e il comune hanno lanciato progetti di ricerca per monitorare l’impatto sociale ed economico di questa trasformazione, segno che la crescita accelerata sta iniziando a creare frizioni nel tessuto urbano.9

3. Politica Fiscale e Relazioni con l’Unione Europea

Il quadro macroeconomico è dominato dall’incertezza fiscale e dal deterioramento delle relazioni diplomatiche con Bruxelles. La gestione del deficit pubblico è diventata il punto focale del rischio sovrano ungherese.

3.1 L’Avvertimento di Bruxelles: Procedura per Disavanzo Eccessivo

Il 12 dicembre 2025, Valdis Dombrovskis, Vicepresidente della Commissione Europea, ha inviato un messaggio inequivocabile a Budapest: l’Ungheria è a rischio di non rispettare gli obiettivi di riduzione del deficit, aprendo la strada a un inasprimento della Procedura per Disavanzo Eccessivo (EDP) nella primavera del 2026.10

  • I Dati del Disavanzo: Le proiezioni indicano un deficit che potrebbe attestarsi intorno al 4,6% del PIL nel 2025, salendo al 5,2% nel 2026 in assenza di misure correttive, ben oltre il limite del 3% previsto dai trattati.11
  • La Risposta del Governo: Il governo ungherese sostiene che le spese per la difesa (circa il 2% del PIL) dovrebbero garantire una certa flessibilità nelle regole di bilancio. Tuttavia, la Commissione ribatte che anche al netto delle spese militari, il deficit strutturale rimane eccessivo a causa dell’alto costo del servizio del debito e dei sussidi energetici.12
  • Implicazioni per il 2026: Un inasprimento dell’EDP potrebbe portare alla sospensione dei Fondi di Coesione, uno scenario da incubo per il governo in un anno pre-elettorale, poiché limiterebbe la capacità di spesa pubblica necessaria per stimolare l’economia.

3.2 La Battaglia Legale: Ungheria contro Corte di Giustizia UE

In una mossa senza precedenti che eleva lo scontro istituzionale a un nuovo livello, il Ministro della Giustizia Bence Tuzson ha annunciato il 15 dicembre che l’Ungheria ha depositato una causa presso il Tribunale dell’Unione Europea contro la Corte di Giustizia dell’UE (CGUE).13

  • Oggetto del Contendere: La causa riguarda l’ammenda comminata all’Ungheria per il mancato adeguamento delle sue politiche di asilo e immigrazione. La sanzione comprende una somma forfettaria di 200 milioni di euro e una penalità giornaliera di 1 milione di euro.
  • Impatto Economico: Queste somme vengono attualmente detratte direttamente dai fondi UE spettanti all’Ungheria. In un momento di ristrettezze di bilancio, questa emorragia di liquidità aggrava la posizione di cassa del tesoro.
  • Argomentazione Giuridica: Budapest contesta la proporzionalità della sanzione, notando che l’ammenda finale è 29 volte superiore alla somma forfettaria e 61 volte superiore alla penalità giornaliera originariamente richieste dalla Commissione Europea.13 Questa azione legale segnala che il governo non intende cedere politicamente, anche a costo di prolungare l’incertezza finanziaria.

3.3 Il Congelamento degli Asset Russi e il Veto Ungherese

Un altro fronte di tensione riguarda la decisione dell’UE di congelare indefinitamente gli asset sovrani russi (210 miliardi di euro) per garantire un prestito all’Ucraina. Questa mossa è stata progettata tecnicamente per aggirare il potere di veto dell’Ungheria, riducendo la leva negoziale di Budapest in altre aree, come lo sblocco dei propri fondi congelati.14 Questo isolamento diplomatico aumenta il rischio percepito dagli investitori internazionali riguardo agli asset ungheresi.

4. Analisi Congiunturale: Inflazione, Valuta e Lavoro

Nonostante le turbolenze politiche, i fondamentali economici mostrano un quadro misto di stagnazione e resilienza.

4.1 Inflazione e Potere d’Acquisto

L’inflazione, pur lontana dai picchi a doppia cifra del passato recente, si dimostra “appiccicosa”. I dati di dicembre indicano un’inflazione headline tra il 3,8% e il 4,3% su base annua.11

  • Microeconomia dei Prezzi: I prezzi dei generi alimentari hanno ripreso a salire, colpendo le famiglie a basso reddito. Notizie locali riportano prezzi “horror” nei ristoranti della capitale per i menu natalizi, sintomo di un settore hospitality che scarica sui consumatori l’aumento dei costi energetici e del lavoro.16
  • Aspettative: L’inflazione core superiore al 5% suggerisce che le pressioni sui prezzi si sono radicate nei servizi e nei salari, complicando il lavoro della Banca Centrale (MNB).

4.2 Il Fiorino (HUF) sotto Pressione

La valuta nazionale ha mostrato debolezza nella giornata del 15 dicembre. Il tasso di cambio EUR/HUF ha superato quota 386, toccando i minimi di un mese, mentre il USD/HUF si è attestato a 327,88.17

Questa svalutazione è alimentata da due fattori:

  1. Fattori Esterni: Il rafforzamento del dollaro USA sui mercati globali.
  2. Rischio Paese: Gli investitori prezzano il rischio di un mancato accordo con l’UE e le incertezze fiscali. Un fiorino debole favorisce l’export (come quello di Audi), ma importa inflazione energetica, creando un circolo vizioso per il bilancio delle famiglie.

4.3 Mercato del Lavoro e Salari

Il mercato del lavoro rimane teso, con un tasso di disoccupazione fermo al 4,5%.11 Tuttavia, si osservano dinamiche contrastanti:

  • Carenza di Competenze: Nonostante i timori legati all’AI, settori come la sanità e i servizi specializzati soffrono di una carenza cronica di personale.
  • Aumenti Salariali: Gli aumenti del salario minimo e gli adeguamenti nel settore pubblico sostengono i consumi, ma alimentano la spirale prezzi-salari. Le PMI, in particolare, faticano ad assorbire questi costi, ricorrendo sempre più a strategie di sopravvivenza basate su reti di contatti personali piuttosto che su investimenti in produttività.19

5. Infrastrutture, Logistica e Connettività

La strategia governativa mira a trasformare l’Ungheria in un hub logistico tra Est e Ovest, utilizzando le infrastrutture come leva per la crescita.

5.1 Il Ponte Aereo con la Cina

Il Ministro degli Esteri Péter Szijjártó ha annunciato un’espansione significativa dei collegamenti aerei con la Cina. A partire dalla primavera 2026, Air China opererà voli giornalieri tra Budapest e Pechino, aumentando la frequenza dagli attuali quattro voli settimanali.20

  • Rilevanza Economica: Questo non è solo un fatto turistico (sebbene si prevedano 250.000 turisti cinesi nel 2025), ma una mossa strategica per facilitare il movimento di ingegneri, manager e investitori legati ai giganti cinesi delle batterie (CATL, BYD) che stanno costruendo fabbriche in Ungheria. Budapest si posiziona così come il quarto hub europeo per connettività con la Cina, sfidando hub tradizionali come Francoforte o Parigi.

5.2 Il Costo della Mobilità: Pedaggi Autostradali 2026

La NÚSZ (Gestore Nazionale dei Pedaggi) ha ufficializzato i prezzi delle vignette autostradali per il 2026, introducendo aumenti legati all’inflazione e nuovi prodotti.23

Tabella Prezzi Vignette 2026 (Categoria D1 – Auto):

TipologiaPrezzo 2025 (HUF)Prezzo 2026 (HUF)Variazione
Annuale Nazionale59.21061.760+4,3%
Annuale Provinciale6.8907.190+4,3%
Mensile10.70011.170+4,4%
Settimanale (10gg)6.6206.910+4,4%

Novità Strutturale: È stata introdotta una Vignetta Regionale M1 al costo di 15.000 HUF. Questa copre le province di Pest, Fejér, Komárom-Esztergom e Győr-Moson-Sopron. La misura è stata concepita come una “compensazione” per gli automobilisti che dovranno subire i disagi derivanti dai massicci lavori di ampliamento dell’autostrada M1 (l’arteria principale verso Vienna), offrendo uno sconto rispetto all’acquisto separato delle singole vignette provinciali.24

6. Tecnologia e Società: La Sfida dell’Intelligenza Artificiale

Il 15 dicembre ha segnato anche un passo avanti nella governance tecnologica del paese.

6.1 Il Consiglio Ungherese per l’IA

È stato istituito ufficialmente il Consiglio Ungherese per l’Intelligenza Artificiale (Magyar Mesterséges Intelligencia Tanács), presieduto da László Palkovics.26

  • Missione: Il Consiglio ha il compito di armonizzare la strategia nazionale sull’IA, con un focus specifico sulle PMI, che rischiano di rimanere indietro nell’adozione tecnologica. La presenza dell’Autorità per la Concorrenza (GVH) nel consiglio indica una volontà di sorvegliare l’impatto dell’IA sulle dinamiche di mercato e sui consumatori.

6.2 Il Dibattito sulla “Tassa sui Robot”

Sándor Baja, amministratore delegato di Randstad Ungheria, ha acceso un dibattito pubblico suggerendo la necessità di tassare l’Intelligenza Artificiale.16

  • La Logica Economica: Baja sostiene che se l’IA sostituisce il lavoro umano, la base imponibile per l’imposta sul reddito delle persone fisiche (SZJA) si erode, mettendo a rischio il finanziamento del welfare state. La proposta prevede che i guadagni di efficienza derivanti dall’IA vengano tassati per finanziare la riqualificazione dei lavoratori dislocati. Questo dibattito evidenzia la preoccupazione crescente per l’impatto dell’automazione in un paese che ha basato la sua attrattività sugli investimenti esteri proprio sulla disponibilità di manodopera.

7. Economia Locale e Settoriale

L’analisi macroeconomica nasconde spesso le realtà divergenti a livello locale e settoriale.

7.1 Agricoltura: L’Emergenza Vigneti

Il settore vitivinicolo, fiore all’occhiello dell’export agroalimentare, affronta una crisi fitosanitaria grave. La malattia della “Flavescenza Dorata” (Aranyszínű sárgaság) si sta diffondendo nei vigneti ungheresi, minacciando di distruggere tra il 20% e il 50% del raccolto nelle zone colpite.28

  • Impatto Economico: La mancata eradicazione delle piante ospiti selvatiche negli anni passati ha reso la malattia endemica in alcune aree. Senza interventi coordinati e costosi, la vendemmia 2026 è a rischio, con danni potenziali per miliardi di fiorini e la perdita di quote di mercato internazionale per i vini ungheresi.

7.2 Immobiliare e Gestione Patrimoniale

  • Effetto “Otthon Start”: Il mercato immobiliare residenziale è in fermento in attesa del lancio del programma di sussidi “Otthon Start” a gennaio 2026. I portali immobiliari registrano record di visualizzazioni (oltre 3,5 milioni), ma le transazioni effettive sono in stallo (“wait-and-see”), creando una domanda repressa che potrebbe esplodere nel Q1 2026 portando a un nuovo picco dei prezzi.29
  • Inefficienza Municipale: A Budapest e in altre grandi città, emerge un problema di gestione degli asset pubblici. Molti locali commerciali di proprietà comunale rimangono sfitti e in stato di degrado, generando perdite per miliardi di fiorini in mancati affitti e costi di manutenzione.30 Questo “patrimonio negativo” pesa sui bilanci locali, già stressati dalla centralizzazione delle entrate fiscali.

7.3 Innovazione Energetica

Per mitigare la volatilità dei prezzi energetici e sostenere la transizione verde, il governo ha lanciato un programma da 260 milioni di euro (100 miliardi di HUF) per lo stoccaggio di energia residenziale.31

  • Obiettivo: Incentivare le famiglie dotate di pannelli solari ad installare batterie di accumulo. Questo ridurrebbe il carico sulla rete elettrica nazionale (Mavir) nelle ore di picco solare e aumenterebbe l’autosufficienza energetica delle famiglie, riducendo la loro esposizione alle fluttuazioni tariffarie future.

Conclusioni e Prospettive

Al 15 dicembre 2025, l’Ungheria si presenta come un’economia a due velocità. Il successo dell’IPO di MBH Bank dimostra che esiste una profonda liquidità interna e una fiducia degli investitori nella capacità del governo di orchestrare grandi operazioni finanziarie. Tuttavia, i fondamentali dell’economia reale sono fragili. La dipendenza dall’industria tedesca, evidenziata dalla frenata di Audi a Győr, rappresenta un rischio sistemico che l’apertura verso la Cina (batterie, voli diretti) può mitigare solo nel medio-lungo periodo.

Il 2026 si preannuncia come un anno critico. Il governo dovrà navigare tra Scilla e Cariddi: da un lato la necessità di stimolare l’economia e i salari in vista delle elezioni, dall’altro l’imperativo di evitare il taglio dei fondi UE e l’esplosione del deficit pubblico. La volatilità del fiorino e le battaglie legali con Bruxelles sono i sintomi di questa tensione irrisolta. Per gli investitori e le imprese, la parola d’ordine rimane cautela, con un occhio attento alle opportunità selettive nei settori supportati dallo Stato (bancario, energetico) e una prudenza marcata verso i settori esposti alla domanda di consumo ciclica e all’export verso l’Europa occidentale.

Rapporto elaborato sulla base delle informazioni disponibili al 15 dicembre 2025.

FONTI

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  2. Megőrültek a magyarok az MBH-részvényekért: nem maradt annyi papír, amennyit megvettek volna, accessed December 15, 2025, https://www.portfolio.hu/bank/20251215/megorultek-a-magyarok-az-mbh-reszvenyekert-nem-maradt-annyi-papir-amennyit-megvettek-volna-806222
  3. Corvinus International Investment Ltd. – Wikipedia, accessed December 15, 2025, https://en.wikipedia.org/wiki/Corvinus_International_Investment_Ltd.
  4. Budapest Stock Exchange, accessed December 15, 2025, https://www.bse.hu/
  5. Tovább lassult a kínai gazdaság növekedése – Erste Market, accessed December 15, 2025, https://www.erstemarket.hu/tartalom/229641/tovabb-lassult-a-kinai-gazdasag-novekedese-20251215
  6. Súlyos kijelentést tett az Audi Hungaria elnöke: létszámcsökkentés jöhet a győri gyárban, accessed December 15, 2025, https://www.penzcentrum.hu/karrier/20251215/sulyos-kijelentest-tett-az-audi-hungaria-elnoke-letszamcsokkentes-johet-a-gyori-gyarban-1190419
  7. Német autóipari sokk: három óriás profitja eltűnt, Magyarország is veszélyben, accessed December 15, 2025, https://www.economx.hu/kulfold/nemetorszag-autopiar-jarmugyartas-valsagspiral-magyarorszag.820967.html
  8. Néhány hónapig terelőútvonalon jár több debreceni busz, accessed December 15, 2025, https://dehir.hu/debrecen/nehany-honapig-tereloutvonalon-jar-tobb-debreceni-busz/2025/12/15/
  9. Gazdaság – Debrecen hírei, debreceni hírek | Debrecen és Hajdú-Bihar megye hírei – Dehir, accessed December 15, 2025, https://dehir.hu/category/gazdasag
  10. Kemény üzenetet küldött a magyar gazdaságnak Brüsszel: baj lehet ebből 2026-ban, accessed December 15, 2025, https://www.penzcentrum.hu/gazdasag/20251212/kemeny-uzenetet-kuldott-a-magyar-gazdasagnak-brusszel-baj-lehet-ebbol-2026-ban-1190349
  11. Economic forecast for Hungary – Economy and Finance – European Commission, accessed December 15, 2025, https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-member-states/country-pages/hungary/economic-forecast-hungary_en
  12. Brüsszeli figyelmeztetés: veszélyes kategóriába került Magyarország a költségvetési helyzet miatt, accessed December 15, 2025, https://infostart.hu/gazdasag/2025/11/26/brusszeli-figyelmeztetes-veszelyes-kategoriaba-kerult-magyarorszag-a-koltsegvetesi-helyzet-miatt
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  14. EU indefinitely freezes Russian assets so Hungary and Slovakia can’t veto their use for Ukraine – CTV News, accessed December 15, 2025, https://www.ctvnews.ca/world/russia-ukraine-war/article/eu-indefinitely-freezes-russian-assets-so-hungary-and-slovakia-cant-veto-their-use-for-ukraine/
  15. Budapest Business Journal: BBJ, accessed December 15, 2025, https://bbj.hu/
  16. Fizessen szja-t az AI is? – Portfolio.hu, accessed December 15, 2025, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20251215/fizessen-szja-t-az-ai-is-805804
  17. Hétfő reggeli túlélőcsomag: időjárás, hírek, árfolyamok, névnap (2025. december 15.), accessed December 15, 2025, https://www.penzcentrum.hu/utazas/20251215/hetfo-reggeli-tulelocsomag-idojaras-hirek-arfolyamok-nevnap-2025-december-15-1190393
  18. Erőre kapott a forint – mi történik? – Portfolio.hu, accessed December 15, 2025, https://www.portfolio.hu/deviza/20251215/erore-kapott-a-forint-mi-tortenik-806066
  19. Csökken a marketingköltés, nő az ügyfélkör – Mi a kkv-k sikerének titka? – Kisalföld, accessed December 15, 2025, https://www.kisalfold.hu/helyi-gazdasag/2025/12/szemelyes-kapcsolat-mi-a-kkv-k-sikerenek-titka
  20. Tavasztól még jobban felpezsdül a Budapest-Peking vonal, accessed December 15, 2025, https://privatbankar.hu/cikkek/kozerdeku/tavasztol-meg-jobban-felpezsdul-a-budapest-peking-vonal.html
  21. Új szintre lép a Budapest–Peking kapcsolat: döntött az Air China (videó), accessed December 15, 2025, https://www.boon.hu/orszag-vilag/2025/12/uj-szintre-lep-a-budapest-peking-kapcsolat-dontott-az-air-china-video
  22. Fokozódik a magyar-kínai légi barátság, accessed December 15, 2025, https://mfor.hu/cikkek/kozerdeku/fokozodik-a-magyar-kinai-legi-baratsag.html
  23. Autópálya matrica vásárlás: e-matrica online 2026, accessed December 15, 2025, https://e-autopalyamatrica.hu/
  24. Változások az e-matrica-rendszerben 2026. január 1-től, accessed December 15, 2025, https://nemzetiutdij.hu/hu/hirek/valtozasok-az-e-matrica-rendszerben-2026-januar-1-tol
  25. Autópálya-matrica árak 2026: Segítünk dönteni, hogy a megyei vagy az éves éri meg jobban, accessed December 15, 2025, https://www.vaol.hu/helyi-kozelet/2025/12/autopalya-matrica-arak-teljes-lista-2026
  26. GVH: A mesterséges intelligencia a versenyviszonyokat is átalakítja, accessed December 15, 2025, https://www.gvh.hu/sajtoszoba/sajtokozlemenyek/2025-os-sajtokozlemenyek/gvh-a-mesterseges-intelligencia-a-versenyviszonyokat-is-atalakitja
  27. Megalakult a Magyar Mesterséges Intelligencia Tanács – AzÜzlet, accessed December 15, 2025, https://azuzlet.hu/megalakult-a-magyar-mesterseges-intelligencia-tanacs/
  28. Szőlő-sárgaság: csendesen közeleg a katasztrófa a szőlőkben – Agrárágazat, accessed December 15, 2025, https://agraragazat.hu/hir/mezogazdasag-aranyszinu-sargasag-szolokaboca-novenyvedelem-agrar/
  29. Felrobbant a lakáspiac, kétmilliónál is több érdeklődő volt idén, accessed December 15, 2025, https://www.kisalfold.hu/helyi-gazdasag/2025/12/lakaspiac-ketmillio-erdeklodo-2025
  30. Milliárdok égnek el az üresen álló önkormányzati helyiségek fenntartásával – Portfolio.hu, accessed December 15, 2025, https://www.portfolio.hu/ingatlan/20251215/milliardok-egnek-el-az-uresen-allo-onkormanyzati-helyisegek-fenntartasaval-804814
  31. Hungary unveils EUR-260m energy storage programme for homeowners, accessed December 15, 2025, https://renewablesnow.com/news/hungary-unveils-eur-260m-energy-storage-programme-for-homeowners-1286662/
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