Nuovo salario minimo in Ungheria nel 2022

Dal 2022 aumenterà il salario minimo per i lavoratori: ufficiale la firma sul nuovo accordo di cui avevamo giá anticipato la notizia su Economia.hu.

È ormai ufficiale. Dal 2022 il salario minimo per i lavoratori subirà un incremento. Il governo, insieme ai rappresentanti dei sindacati e dei datori di lavoro, ha firmato il nuovo accordo. Dal prossimo anno il salario minimo per il personale qualificato salirà a 260.000 HUF mentre quello per i non qualificati sarà di 200.000 HUF (lordo).

Un intervento, quello del governo, che era stato già annunciato in precedenza da Sándor Bodó, segretario di Stato per le politiche per l’occupazione, durante l’evento “Job Shortage: il punto di vista delle aziende, proposte” organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria.

Andamento dei salari minimi garantiti dei lavoratori qualificati

Un percorso che va avanti ormai da anni e che rappresenta uno degli aumenti più importanti dagli anni 2000. Il salario minimo dei lavoratori qualificati subirà infatti una crescita del 18,7% mentre quello dei non qualificati del 19,5%.

Andamento dei salari minimi garantiti dei lavoratori non qualificati

I sussidi del governo: riduzioni fiscali

Per far fronte a questo aumento salariale il governo andrà comunque incontro ai datori del lavoro. Per il 2022 tra gli obiettivi c’è quello di ridurre gli oneri pubblici sul lavoro del 4%, tramite riduzione dell’aliquota fiscale del 2,5% e l’abolizione del contributo alla formazione professionale dell’1,5%.

Si lavorerà ancora sulla riduzione dell’imposta sui contributi sociali, che, dal 2016 al 2020 hanno subito una diminuzione dell’11,5%, passando dal 27% al 15,5% dello scorso anno. La tassa sulle piccole imprese passerà invece dall’11% al 10%. L’imposta sulle società, come da accordi precedenti, è stata già ridotta dal 1 gennaio del 2017 al 9%. Le imposte sui redditi delle persone fisiche (Szja) saranno portate al 15% con esenzione completa per le persone sotto i 25 anni.

Parola all’esperta: Judit Gráczer

“L’aumento dei salari minimi garantiti è stata una decisione molto gradita nel mercato del lavoro sia da parte dei dipendenti e sindacati sia da parte dell’Associazione dei datori di lavoro. Dobbiamo però considerare che in Ungheria il salario minimo non è mai stato adeguato a garantire la sopravvivenza delle famiglie. Risulta essere un importo minimo indicativo, come base al quale i sussidi e le agevolazioni di previdenza sociale vengono calcolati dallo stato ungherese.

Per questo motivo i datori di lavoro internazionali ed anche ungheresi che pensano di voler pagare soltanto il salario minimo nazionale per i manovali ed il salario minimo garantito per gli operai specializzati, sicuramente non possono pianificare a lungo termine. Le imprese che ragionano così si tagliano fuori dal mercato del lavoro e perdono la loro competitività nella ricerca di manodopera in certe zone industrializzate nel paese. “

Judit Gráczer, ITL HR Leader
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FONTE IMMAGINE: pexels.com

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