
La Pasquetta e il locsolkodás: in Ungheria, specie nei paesini e nelle zone rurali, è tradizione del lunedì di Pasqua fare visita alle fanciulle del posto, presentarsi con una poesia e schizzare loro addosso dell’acqua di colonia, nel migliore dei casi, o sorprenderle addirittura con una secchiata d’acqua. Locsol significa infatti “spruzzare”, da qui il nome dell’usanza.
Foto da “Hollókő, az élő falu”

Nei luoghi che ancora oggi osservano questa tradizione a metà tra l’infanzia e il corteggiamento, le ragazze si vestono con i costumi tradizionali e l’intera giornata è speciale e carica di significati. Le donne sono considerate come fiori, da qui il gesto di “innaffiarle”, volto sia a preservare loro bellezza mentre sono in età da marito, che, come simbolo di fertilità, a corteggiarle. Le “fortunate” ricambiano con uova dipinte a mano con i motivi del folklore locale oppure con dolcetti o palinka fatta in casa.
Se volete vedere questa tradizione con i vostri occhi potete scegliere un paese come Hollókő, che ha puntato sulla conservazione delle tradizioni diventando una delle mete turistiche più apprezzate d’Ungheria.
Ecco un brano tratto da una delle poesie tradizionali:
“Attendo pazientemente davanti al tuo portone
quello che chiedo sono uova decorate
sarà meglio che siano grandi e che siano rosse
o al loro posto porterò via tua figlia”
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