Aliquota fiscale minima globale: monito della UE all’Ungheria

Gli eurodeputati hanno invitato l’Ungheria a “porre immediatamente fine al blocco” dell’introduzione dell’aliquota minima globale per le imprese in una risoluzione adottata ieri, riporta l’agenzia di stampa statale MTI.

I deputati hanno affermato che nella risoluzione, approvata con 450 voti favorevoli, 132 contrari e 55 astenuti, le “richieste riportate” dall’Ungheria per ottenere il suo sostegno alla misura fiscale “erano già ampiamente prese in considerazione nell’accordo internazionale“.

Già dall’anno scorso, i consulenti fiscali erano contro l’aliquota minima dell’imposta sulle società, considerandola pericolosa per la competitività dell’Ungheria e dell’intera Unione Europea.

L’accordo sull’imposta minima globale sulle società è arrivata in ottobre dell’anno scorso dopo che il ​​Ministro delle Finanze Mihaly Varga ha annunciato che l’Ungheria ha accettato l’accordo che riguarda l’inserimento di un’imposta minima globale sulle società (aliquota minima del 15%)

La risoluzione ha anche esortato la Commissione europea e gli Stati membri a “non impegnarsi in trattative politiche” e ad “astenersi dall’approvare il piano nazionale ungherese per la ripresa e la resilienza a meno che tutti i criteri non siano pienamente rispettati”.

È da settimane che l’Ungheria solleva obiezioni sull’attuazione di una tassa minima globale nell’Unione Europea. I deputati hanno affermato che se l’Ungheria persiste con il suo veto sulla questione, dovrebbero essere esplorate opzioni alternative per onorare gli impegni dell’UE, compreso il possibile uso di una “cooperazione rafforzata“.

La discussione

Fonte: www.bbj.hu

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