Sommario Esecutivo
Il presente rapporto costituisce un’analisi esaustiva e multidimensionale del panorama economico ungherese, focalizzata esclusivamente sugli sviluppi, i dati e le dichiarazioni registrate nella giornata di giovedì 27 novembre 2025. In un contesto geopolitico ed economico globale caratterizzato da incertezza e frammentazione, l’Ungheria si trova a navigare una fase delicata di transizione. La giornata in esame ha cristallizzato diverse tendenze fondamentali: la divergenza tra una crescita macroeconomica ancora fragile e le ambizioni governative di rilancio per il 2026; la profonda ristrutturazione dei campioni nazionali dell’energia per garantire resilienza e flessibilità; la tensione dialettica tra politica fiscale espansiva e necessità di rigore monetario; e infine, l’acceso scontro politico-economico riguardante la gestione delle finanze locali e le piattaforme programmatiche dell’opposizione.
L’analisi si estende dalla macroeconomia, con le previsioni del Ministero dell’Economia Nazionale e le mosse della Banca Centrale, alla microeconomia, esaminando i cambiamenti nei consumi delle famiglie tramite la liberalizzazione della carta SZÉP e le iniziative di solidarietà sociale. Vengono inoltre approfondite le dinamiche industriali, con focus su nuovi investimenti nel settore automotive e tecnologico a Zalaegerszeg e Debrecen, e le performance record del settore bancario digitale. Il rapporto integra rigorosamente le fonti primarie e secondarie disponibili per offrire una visione olistica, critica e dettagliata, indispensabile per operatori professionali, analisti politici e decisori economici.
PODCAST IN ITALIANO

1. Quadro Macroeconomico: Tra Stagnazione Attuale e Ambizioni di Rilancio
La giornata del 27 novembre 2025 ha offerto un palcoscenico fondamentale per la definizione delle traiettorie economiche dell’Ungheria, con interventi di alto profilo che hanno delineato la strategia governativa per superare l’attuale fase di rallentamento.
1.1 La Dottrina Nagy Márton: I Sei Pilastri della Ripresa
Durante l’audizione annuale presso la Commissione Economica del Parlamento, il Ministro dell’Economia Nazionale, Nagy Márton, ha fornito una disamina dettagliata dello stato di salute dell’economia. Il Ministro ha riconosciuto apertamente le difficoltà dell’anno in corso, prevedendo una crescita del PIL per il 2025 ferma attorno allo 0,5%.1 Questo dato, significativamente inferiore alle aspettative iniziali, viene attribuito a fattori esogeni, in particolare alla debolezza cronica dell’economia tedesca, partner commerciale imprescindibile per Budapest, che sta affrontando il suo terzo anno consecutivo di recessione o stagnazione. L’integrazione profonda dell’Ungheria nella catena del valore tedesca, specialmente nell’automotive, rende il paese particolarmente vulnerabile agli shock della domanda teutonica.1
Tuttavia, il fulcro dell’intervento di Nagy si è concentrato sulle proiezioni per il 2026, anno per il quale il governo stima un rimbalzo del PIL tra il 2% e il 3%.1 Questa previsione non si basa su un mero rimbalzo ciclico, ma su una strategia proattiva definita “a sei pilastri”, concepita per stimolare la domanda interna e gli investimenti.
| Pilastro Strategico | Dettagli Operativi e Obiettivi | Impatto Atteso | Fonti |
| Bérkonvergencia (Convergenza Salariale) | Aumento del potere d’acquisto per avvicinarsi alle medie UE. | Stimolo ai consumi delle famiglie, che rappresentano il 60-70% del PIL. | 1 |
| Supporto Abitativo (Lakhatás) | Programmi di accesso alla casa, inclusi sussidi per aree suburbane e dipendenti pubblici. | Rilancio del settore edile e stabilità sociale. | 3 |
| Credito Agevolato alle PMI | Finanziamenti a tasso fisso del 3% (Programma Demján Sándor). | Rivitalizzazione degli investimenti privati nel settore PMI. | 1 |
| Riduzione Fiscale | Politica continua di alleggerimento del carico fiscale sulle imprese e sul lavoro. | Miglioramento della competitività e attrazione FDI. | 1 |
| Welfare Pensionistico | Reintroduzione della 14a mensilità e indicizzazione all’inflazione. | Protezione delle fasce vulnerabili e sostegno alla domanda aggregata. | 3 |
| Lotta all’Inflazione | Misure di monitoraggio e intervento sui prezzi (es. price caps, monitoraggio online). | Stabilità dei prezzi al consumo e mantenimento del potere d’acquisto reale. | 3 |
Il Ministro ha sottolineato che, sebbene il modello attuale basato sui consumi sia necessario nel breve termine per compensare il calo dell’export, l’obiettivo a lungo termine rimane un’economia trainata dagli investimenti (“beruházásvezérelt modell”).1 La dipendenza dai consumi, cresciuti del 5% su base annua e responsabili di un apporto dell’1,8-2% al PIL, è vista come una stampella temporanea ma vitale.1
1.2 Analisi Indipendente e Prospettive di Mercato
Le proiezioni governative trovano un parziale riscontro, seppur con toni più cauti, nelle analisi degli istituti finanziari privati. Erste Bank, attraverso l’analista macroeconomico Orsolya Nyeste, ha rilasciato il 27 novembre un report che prevede una crescita del 2% per il 2026, allineandosi alla fascia bassa delle stime ministeriali.5
L’analisi di Erste evidenzia una dicotomia temporale:
- Breve Termine (Q4 2025): Si attende una lieve ripresa, ma insufficiente a correggere la stagnazione dei primi nove mesi. La stima per l’intero 2025 è ridotta allo 0,2%.5
- Medio Termine (2026): La crescita sarà sostenuta da tre fattori: i consumi delle famiglie alimentati dalla crescita dei salari reali, gli stimoli fiscali pre-elettorali (impliciti nelle misure di welfare) e una lenta ripresa degli investimenti.5
Un punto cruciale sollevato dagli analisti riguarda l’inflazione. Sebbene prevista in calo al 3,8% nel 2026 (rispetto al 4,5% del 2025), esiste il rischio concreto di una risalita nella seconda metà dell’anno. Questo fenomeno potrebbe essere innescato dalla rimozione dei tetti ai prezzi (“árrésstopok”) e dall’effetto ritardato della politica fiscale espansiva.5
1.3 Il Ruolo della Banca Centrale e la Visione di Varga Mihály
Il 27 novembre ha visto anche un importante intervento di Varga Mihály, Governatore della Banca Nazionale Ungherese (MNB) da marzo 2025. Durante una conferenza stampa congiunta con la Camera di Commercio e Industria Ungherese (MKIK), Varga ha tracciato la rotta per la politica monetaria e lo sviluppo strutturale.6
Il Governatore ha evidenziato come la “mancanza di domanda” sia diventata il principale ostacolo per le imprese ungheresi, superando persino le preoccupazioni legate al costo dell’energia o alla carenza di manodopera.6 La sua ricetta per il futuro si distacca dai modelli di crescita estensiva del passato: Varga invoca una transizione verso un’economia “ad alta intensità di conoscenza e capitale” (“tudás-és tőkeintenzív gazdaság”).6
Questa visione implica un ruolo attivo della Banca Centrale non solo nel mantenimento della stabilità dei prezzi, ma anche nel favorire un ecosistema finanziario che premi l’innovazione e l’efficienza. Varga ha citato la cooperazione internazionale come leva strategica, facendo riferimento al recente accordo con la Banca Centrale della Corea del Sud firmato a Basilea, volto a condividere best practice sulla digitalizzazione finanziaria e sulle valute digitali delle banche centrali (CBDC).7 La stabilità del fiorino, che il 27 novembre ha mostrato un rafforzamento inatteso attestandosi intorno a 382-385 HUF per Euro, è citata come prova della credibilità riacquisita dalla politica monetaria ungherese sotto la sua guida.5
2. Politica Fiscale, Welfare e Consumi: Interventi Mirati e Solidarietà
La giornata del 27 novembre è stata caratterizzata dalla pubblicazione di decreti governativi e annunci che modificano sostanzialmente il panorama del welfare e dei consumi domestici. Queste misure rispondono a una doppia esigenza: sostenere il potere d’acquisto in un contesto inflattivo e prevenire il malcontento sociale.
2.1 La Rivoluzione della Carta SZÉP: Liberalizzazione Alimentare
Una delle misure microeconomiche di maggiore impatto immediato è la modifica al regolamento della Carta Széchenyi Pihenő (SZÉP). Il governo ha deciso di estendere temporaneamente l’uso di questo strumento di benefit aziendale, tradizionalmente limitato a turismo, ristorazione e tempo libero, all’acquisto di generi alimentari “freddi” (non preparati).9
- Meccanismo e Tempistiche: A partire dal 1° dicembre 2025 e fino al 30 aprile 2026, i saldi delle carte SZÉP potranno essere spesi nei supermercati e negozi di alimentari per acquistare beni di prima necessità.10
- Analisi dell’Impatto: Questa misura agisce come un trasferimento indiretto di ricchezza. Permettendo alle famiglie di utilizzare fondi “vincolati” per spese essenziali, si libera reddito disponibile per altre necessità o per il risparmio. Per il settore della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) – catene come Penny, Spar, Lidl, Tesco – si prevede un aumento del fatturato nel periodo natalizio e nel primo trimestre 2026.
- Categorie Merceologiche: L’elenco dei prodotti acquistabili è vasto e comprende carne, pesce, latticini, uova, frutta, verdura, prodotti da forno, riso, pasta, olio e spezie.10 Sono presumibilmente esclusi alcolici e tabacchi, mantenendo il focus sul sostegno alimentare.
- Rischio di Cannibalizzazione: Esiste il rischio che questa misura sottragga risorse al settore turistico e della ristorazione domestica, che beneficiava dell’esclusività della Carta SZÉP. Tuttavia, il governo sembra aver calcolato che l’urgenza di sostenere i consumi alimentari di base superi, nel breve termine, la necessità di stimolare il turismo interno, che comunque sta registrando numeri record.
2.2 Protezione delle Utenze (Rezsivédelem) e Aggiustamenti di Bilancio
Parallelamente, il governo ha rafforzato il suo impegno nella protezione dei consumatori dai costi energetici attraverso una significativa riallocazione di bilancio.
- Riallocazione Finanziaria: Con decreto governativo, sono stati trasferiti oltre 184,25 miliardi di fiorini per compensare i fornitori di servizio universale di gas e elettricità.13 Questo intervento è necessario per coprire la differenza tra i prezzi di mercato dell’energia e le tariffe calmierate applicate alle famiglie ungheresi.
- Sicurezza Energetica: Ulteriori 3 miliardi di HUF sono stati destinati ai servizi di stoccaggio strategico, evidenziando come la sicurezza degli approvvigionamenti rimanga una priorità assoluta in vista dell’inverno.13
- Implicazioni Fiscali: Queste manovre dimostrano la flessibilità, ma anche la tensione, del bilancio statale. Il mantenimento del sistema “Rezsivédelem” è politicamente intoccabile, ma richiede continue iniezioni di liquidità che limitano lo spazio fiscale per altri investimenti pubblici.
2.3 Pensioni e Voucher: Sostegno alle Fasce Vulnerabili
Il Ministro Gergely Gulyás ha confermato dettagli cruciali riguardanti il sistema pensionistico e ulteriori aiuti.3
- 13a e 14a Mensilità: La prima tranche della reintrodotta 14a mensilità sarà erogata a febbraio 2026, insieme alla 13a mensilità. Questo rappresenta un’iniezione massiccia di liquidità destinata a una demografia con alta propensione al consumo immediato.
- Indicizzazione: Le pensioni aumenteranno del 3,6% da gennaio 2026. Se l’inflazione dovesse rimanere contenuta come previsto, ciò si tradurrebbe in un aumento reale del potere d’acquisto dei pensionati.4
- Voucher Natalizi: Sebbene non dettagliati in ogni singolo snippet, le discussioni sui “buoni acquisto natalizi” (“karácsonyi vásárlási utalvány”) citate nella query originale si inseriscono in questo contesto di misure discrezionali che i comuni (come Budapest) e il governo centrale spesso attivano a fine anno per sostenere i redditi più bassi.4
2.4 Solidarietà Sociale: L’Iniziativa Penny-Croce Rossa
A completamento del quadro sociale, il 27 novembre sono stati diffusi i risultati della campagna di raccolta alimentare congiunta tra la catena Penny Market e la Croce Rossa Ungherese.16
- Risultati: Sono stati raccolti 47.000 kg (47 tonnellate) di prodotti alimentari a lunga conservazione e prodotti per l’igiene in 143 punti vendita.
- Significato: Oltre al valore umanitario, questo dato funge da indicatore microeconomico. L’alta partecipazione segnala una forte coesione sociale, ma la necessità di tali campagne su vasta scala sottolinea la persistenza di sacche di povertà e vulnerabilità alimentare, nonostante le statistiche macroeconomiche di crescita dei salari medi. Le regioni di Békés, Somogy e Pest si sono distinte per generosità.17
3. Trasformazione Industriale ed Energetica: Strategie di Resilienza
Il 27 novembre è stato un giorno campale per il settore corporate ungherese, con la più grande azienda del paese che ha annunciato una ristrutturazione storica e nuovi investimenti esteri che ridefiniscono la mappa industriale.
3.1 La Metamorfosi di MOL: Holding e Geopolitica
MOL Nyrt., il colosso energetico ungherese, ha tenuto un’Assemblea Generale Straordinaria che ha sancito il passaggio a una struttura di holding.20
- Nuova Architettura Societaria: La società madre, MOL Nyrt., si spoglierà delle sue attività operative dirette per diventare un centro di gestione strategica e finanziaria. Le divisioni operative – Upstream (esplorazione e produzione), Downstream (raffinazione e petrolchimica) e Consumer Services (rete di distributori) – saranno conferite a società controllate al 100%.20
- Logica Industriale: Ufficialmente, la mossa mira a migliorare l’efficienza gestionale, la trasparenza dei costi e la flessibilità operativa (“Shape Tomorrow 2030+ strategy”). Analisti come Mihály Gajda di Concorde notano che questa struttura allinea MOL ai giganti petroliferi internazionali, facilita la gestione separata dei KPI e ottimizza i flussi di capitale.23
- Sottotesto Geopolitico e Fiscale: Esperti suggeriscono motivazioni meno esplicite ma altrettanto cruciali. La struttura a holding permette una maggiore protezione degli asset (“asset shielding”) in caso di sanzioni mirate o controversie legali internazionali. Inoltre, offre leve per l’ottimizzazione fiscale (tax planning), permettendo di compensare utili e perdite tra le diverse entità del gruppo in modo più efficace.23
- Espansione nei Balcani: Contestualmente, si sono intensificate le notizie riguardanti l’interesse di MOL per l’acquisizione di una quota nella raffineria serba NIS (Naftna Industrija Srbije), attualmente controllata dalla russa GazpromNeft. Durante l’incontro tra il Primo Ministro Orbán e il Presidente serbo Vučić, la cooperazione energetica è stata centrale.2 L’ingresso in NIS permetterebbe a MOL di consolidare la sua egemonia regionale e, potenzialmente, di agire come “ponte” per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti in un’area politicamente sensibile, riducendo l’esposizione diretta russa in Serbia in un modo accettabile per l’UE.
3.2 Prezzi dei Carburanti: Una Boccata d’Ossigeno
Sul fronte consumer, il 27 novembre è stato annunciato un significativo taglio ai prezzi dei carburanti, operativo dal giorno successivo (venerdì 28).26
- Dati: Il prezzo all’ingrosso della benzina cala di 2 HUF, mentre quello del gasolio crolla di 9 HUF. I prezzi medi alla pompa si assestano rispettivamente a 574 HUF/litro (benzina) e 597 HUF/litro (diesel).
- Analisi: Il ritorno del diesel sotto la soglia psicologica dei 600 HUF è un segnale positivo per il settore logistico e dei trasporti, riducendo i costi operativi e le pressioni inflazionistiche sui beni trasportati. Questo calo riflette le dinamiche dei mercati petroliferi globali (calo del Brent) e la stabilità del tasso di cambio HUF/USD.
3.3 Automotive e Alta Tecnologia: Zalaegerszeg e Debrecen
Il governo continua a spingere sull’industrializzazione avanzata, con due poli geografici in evidenza il 27 novembre.
- Zalaegerszeg (Polo Ovest): Il Primo Ministro Viktor Orbán ha inaugurato il nuovo stabilimento “Next Gen” di Flex. Con un investimento di 35 miliardi di HUF (di cui 7,8 miliardi di sussidi statali), l’impianto creerà 210 posti di lavoro altamente qualificati.29 La fabbrica produrrà componenti elettronici avanzati per veicoli autonomi e connessi, integrandosi perfettamente con l’adiacente pista di prova ZalaZone, unica nel suo genere in Europa per i test di guida autonoma.31 Orbán ha definito questo investimento come prova che l’Ungheria non è solo un sito di assemblaggio, ma un centro di R&S.
- Debrecen (Polo Est): La città continua la sua trasformazione in hub europeo delle batterie. Rappresentanti di EVE Energy hanno confermato l’avanzamento dei lavori per la fornitura di celle cilindriche di sesta generazione a BMW, sottolineando come Debrecen stia diventando il centro economico, oltre che geografico, della “nuova” Ungheria industriale.16
4. Settore Bancario e Finanziario: Innovazione e Performance
Mentre l’industria pesante si ristruttura, il settore finanziario ungherese mostra un dinamismo notevole, guidato da attori digitali che sfidano le convenzioni.
4.1 Il Caso Gránit Bank: Crescita Esponenziale
Gránit Bank ha pubblicato il 27 novembre i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2025, svelando numeri che la pongono ai vertici del settore per tasso di crescita ed efficienza.32
- Metriche Finanziarie:
- Utile Netto: 14,5 miliardi di HUF (+14,4% su base annua), un record storico.
- Crescita Prestiti Aziendali: +46,1% (contro una media di mercato dello 0,7%). Questo dato è straordinario e suggerisce che Gránit Bank sta assorbendo aggressivamente quote di mercato dai competitor tradizionali, probabilmente grazie a processi decisionali più rapidi e digitalizzati.
- Crescita Prestiti Retail: +27,1% (mercato: +12%).
- Qualità del Credito: Tasso NPL (Non-Performing Loans) allo 0,19%, un valore eccezionalmente basso che indica una gestione del rischio prudente nonostante la rapida espansione.
- Efficienza: Cost/Income ratio al 36,4%, tra i migliori in Europa.
- Leadership e Contesto: Sotto la guida della Presidente-CEO Éva Hegedüs, la banca ha capitalizzato sul suo modello “phygital”. È importante notare, per completezza di analisi contestuale, che la banca è spesso associata a figure imprenditoriali vicine all’establishment politico (come István Tiborcz, menzionato in articoli correlati 35), fattore che, unito all’innovazione tecnologica, potrebbe contribuire alla sua forte penetrazione nel segmento corporate.
4.2 Mercati dei Capitali
La Borsa di Budapest (BÉT) ha vissuto una giornata di consolidamento. L’indice BUX ha oscillato intorno ai 109.500 punti, influenzato dal calo del titolo MOL (-1,35%) dovuto all’incertezza fisiologica pre-assembleare e dalle prese di profitto.33 Il volume degli scambi, pari a 5,8-9,8 miliardi di HUF, indica un interesse sostenuto, con investitori che riposizionano i portafogli in vista della fine dell’anno e delle nuove politiche fiscali del 2026.
5. Economia Politica e Controversie: Lo Scontro Istituzionale
L’economia non è solo numeri, ma anche conflitto politico. Il 27 novembre ha visto l’acuirsi di due fronti di scontro che avranno ripercussioni sulla governance economica del paese.
5.1 Il “Default” di Budapest e l’Ultimatum del Governo
La capitale Budapest si trova sull’orlo di una crisi di liquidità. Il governo centrale, per bocca del Ministro Gulyás, ha lanciato un ultimatum politico-finanziario.4
- La Posizione del Governo: Il governo è disposto a intervenire con un salvataggio (“bail-out”), ma solo se l’Assemblea Municipale voterà formalmente una dichiarazione di insolvenza/fallimento.
- La Risposta della Città: Il Sindaco Karácsony e la sua coalizione, supportata anche dalla frazione del Partito Tisza, respingono questa condizione, considerandola una “trappola politica” volta a umiliare l’amministrazione di opposizione e a commissariare di fatto la capitale.15 Sostengono che Budapest è un contribuente netto al bilancio statale e che la crisi è causata dai prelievi forzosi (tassa di solidarietà) imposti dal governo centrale.
- Implicazioni Economiche: Lo stallo minaccia i servizi pubblici essenziali (trasporti BKK, gestione rifiuti) e potrebbe impattare il rating creditizio non solo della città, ma indirettamente anche quello sovrano, dato il peso di Budapest nell’economia nazionale.
5.2 Il “Leak” del Programma Tisza e la Guerra dell’Informazione
Una violenta polemica è esplosa riguardo ai piani economici del principale partito di opposizione, il Partito Tisza guidato da Péter Magyar.
- L’Accusa: Il portale Index ha pubblicato dettagli di un presunto documento interno (“Programma di Convergenza 2027-2035”) attribuito a Tisza, descrivendolo come un piano di “austerità draconiana” che prevederebbe aumenti delle tasse per 1.300 miliardi di HUF, inclusi tributi su cani, immobili e auto.38 L’articolo faceva i nomi di economisti liberali storici come László Lengyel, Péter Felcsuti e Áron Dálnoki come autori.41
- La Difesa: Péter Magyar ha smentito categoricamente l’esistenza del documento, definendolo un falso fabbricato dalla propaganda governativa e citando precedenti vittorie legali contro simili accuse.43 Ha ribadito che il programma reale di Tisza prevede tagli fiscali e tasse sui grandi patrimoni (miliardari), non sulla classe media.
- Analisi: Questo episodio dimostra come la politica fiscale sia diventata l’arma principale della campagna elettorale permanente. La battaglia non è solo sui numeri reali, ma sulla percezione della futura stabilità economica e sulla credibilità delle alternative al governo Fidesz-KDNP.
6. Settori di Nicchia e Indicatori Sociali
Al di là dei grandi numeri, il 27 novembre ha offerto spunti interessanti su settori specifici che compongono il tessuto economico e culturale ungherese.
6.1 Turismo: Un Motore che Non Si Ferma
Il turismo continua a sovraperformare. I dati KSH/NGM relativi a ottobre (commentati il 27 novembre) mostrano una crescita dell’11% negli arrivi (1,7 milioni di ospiti) e del 10% nei pernottamenti (3,8 milioni).45
La crescita è equilibrata tra domanda interna ed estera. Il successo è attribuito anche alla strategia di eventi e ai ponti festivi (come quello del 23 ottobre), che hanno stimolato i viaggi domestici verso le zone rurali e il Balaton, destagionalizzando i flussi.
6.2 L’Economia della Cultura: Hungarikum
L’aspetto identitario dell’economia è stato celebrato con la nomina di István Knezsik ad Ambasciatore dell’Egri Bikavér (il celebre vino “Sangue di Toro”). Knezsik, figura nota nell’industria automotive (Presidente della Grande Coalizione Auto), unisce due mondi: la tecnologia e la tradizione.47 Il suo ruolo nel promuovere la “Salsiccia di Csaba” e la storia della carrozza “kocsi” (un’invenzione ungherese del XV secolo) evidenzia come il governo usi il “branding nazionale” (Hungarikum) per sostenere l’export agroalimentare e il turismo culturale.
Conclusioni
Il 27 novembre 2025 fotografa un’Ungheria impegnata in un difficile esercizio di equilibrismo.
Il governo, guidato dalla visione di Nagy Márton e Varga Mihály, sta scommettendo pesantemente su una ripresa nel 2026, finanziando questa scommessa con deficit fiscali mirati (SZÉP card, pensioni, sussidi energetici) e una ristrutturazione profonda dell’industria (MOL, batterie, automotive). L’obiettivo è trasformare l’Ungheria in un “ponte” industriale ed energetico tra Est e Ovest, capace di attrarre capitali e tecnologia (Corea, Cina, Germania) pur mantenendo una forte sovranità nazionale.
Tuttavia, le crepe sono visibili: la crisi di Budapest e le polemiche sui presunti piani di austerità dell’opposizione rivelano una società polarizzata e risorse pubbliche contese. Mentre le grandi aziende come MOL e Gránit Bank prosperano grazie a strategie aggressive e supporto statale, la necessità di campagne alimentari di massa (Penny/Croce Rossa) ricorda che i benefici della crescita macroeconomica non sono ancora distribuiti uniformemente. La scommessa per il 2026 è lanciata: se la domanda tedesca ripartirà e i nuovi stabilimenti (Flex, EVE) andranno a regime, l’Ungheria potrebbe vincere la scommessa. In caso contrario, il peso del debito e la rigidità della spesa pubblica potrebbero presentare un conto salato.
Appendice: Dati e Statistiche Chiave del 27/11/2025
| Indicatore | Valore Rilevato/Annunciato | Variazione / Contesto |
| Crescita Prestiti Gránit Bank | +46,1% (Corporate) | vs 0,7% media mercato |
| Prezzo Benzina (dal 28/11) | 574 HUF/litro | -2 HUF |
| Prezzo Gasolio (dal 28/11) | 597 HUF/litro | -9 HUF |
| Turismo (Ottobre 2025) | 1,7 mln ospiti | +11% a/a |
| Raccolta Alimentare Penny | 47.000 kg | Indicatore povertà/solidarietà |
| Investimento Flex Zalaegerszeg | 35 mld HUF | 210 nuovi posti lavoro |
FONTI
- Nagy Márton: jövőre 2-3 százalékos növekedéssel számol a kormány, accessed November 27, 2025, https://azuzlet.hu/nagy-marton-jovore-2-3-szazalekos-novekedessel-szamol-a-kormany/
- Nagy Márton: órák kérdése a megállapodás a 2026-os minimálbérről – Portfolio.hu, accessed November 27, 2025, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20251127/nagy-marton-orak-kerdese-a-megallapodas-a-2026-os-minimalberrol-802412
- Nagy Márton: hatpilléres gazdaságpolitika 3%-os hitelekkel, adócsökkentéssel és 14. havi nyugdíjjal, accessed November 27, 2025, https://www.origo.hu/gazdasag/2025/11/nagy-marton-bejelentette-14-havi-nyugdij-adocsokkentes-es-kamatstop-a-magyar-csaladoknak
- Minister Gulyás: The government will bail out the capital in financial distress, accessed November 27, 2025, https://abouthungary.hu/news-in-brief/minister-gulyas-the-government-will-bail-out-the-capital-in-financial-distress
- Elemző: nagy meglepetés volt a forint erősödése, a lendület jövőre is kitarthat, accessed November 27, 2025, https://infostart.hu/gazdasag/2025/11/27/erste-nagy-meglepetes-volt-a-forint-erosodese-a-lendulet-jovore-is-kitarthat
- Nagy Elek: a magyar gazdaságot tudás-és tőkeintenzív gazdasággá kell alakítani, accessed November 27, 2025, https://bkik.hu/hirek/hirek/nagy-elek-a-magyar-gazdasagot-tudas-es-tokeintenziv-gazdasagga-kell-alakitani
- Együttműködési megállapodást írt alá Varga Mihály a koreai jegybank elnökével | MNB.hu, accessed November 27, 2025, https://www.mnb.hu/sajtoszoba/sajtokozlemenyek/2025-evi-sajtokozlemenyek/egyuttmukodesi-megallapodast-irt-ala-varga-mihaly-a-koreai-jegybank-elnokevel
- Jelentett a Gránit Bank, megérkeztek az újabb rekordok – Portfolio.hu, accessed November 27, 2025, https://www.portfolio.hu/bank/20251127/jelentett-a-granit-bank-megerkeztek-az-ujabb-rekordok-802414
- accessed January 1, 1970, https://index.hu/gazdasag/2025/11/27/magyar-kozlony-juttatas-szabalyozas-szechenyi-piheno-kartya-vasarlas-hideg-elelmiszer/
- Hatalmas fordulat a SZÉP-kártyánál – itt a kormány döntése!, accessed November 27, 2025, https://www.veol.hu/helyi-gazdasag/2025/11/szep-kartya-valtozas-a-kormany-dontese
- Szép Kártyásként ezt most mindenképp érdemes tudni – Economx.hu, accessed November 27, 2025, https://www.economx.hu/belfold/szep-kartya-hideg-elelmiszerek-vasarlas-lehetoseg.820057.html
- Váratlan döntést hozott az Orbán-kormány a SZÉP-kártyáról – Nyugati Fény –, accessed November 27, 2025, https://nyugatifeny.hu/2025/11/27/szep-kartya-kormany-dontes-elemiszer
- Módosult a költségvetés, jelentős összeget csoportosít át a kormány rezsivédelemre, accessed November 27, 2025, https://infostart.hu/belfold/2025/11/27/modosult-a-koltsegvetes-jelentos-osszeget-csoportosit-at-a-kormany-rezsivedelemre
- Brutális forrásátcsoportosítás: a kormány milliárdokat tett félre rezsivédelemre – közelegnek az igazi fagyok – Pénzcentrum, accessed November 27, 2025, https://www.penzcentrum.hu/gazdasag/20251127/brutalis-forrasatcsoportositas-a-kormany-milliardokat-tett-felre-rezsivedelemre-kozelegnek-az-igazi-fagyok-1189392
- Kormányzati csődsegély vagy pénzügyi mentőcsomag vár Budapestre? – Nem lesz egyszerű a fizetésképtelenség kimondása, accessed November 27, 2025, https://infostart.hu/belfold/2025/11/27/kormanyzati-csodsegely-vagy-penzugyi-mentocsomag-var-budapestre-nem-lesz-egyszeru-a-fizeteskeptelenseg-kimondasa
- Has Debrecen become the center of the country?! – How mega-investments are shaping the future of the city and the region, accessed November 27, 2025, https://www.debrecensun.hu/eco/2025/11/27/has-debrecen-become-the-center-of-the-country-how-mega-investments-are-shaping-the-future-of-the-city-and-the-region/
- Rekord eredménnyel zárult a Penny és a Magyar Vöröskereszt adománygyűjtése, accessed November 27, 2025, https://www.beol.hu/helyi-kozelet/2025/11/adventi-adomanygyujto-akcio-penny-voroskereszt
- Országos adománygyűjtést indít a Magyar Vöröskereszt és a PENNY Magyarország, accessed November 27, 2025, https://www.infogyor.hu/hirek/olvas/orszagos-adomanygyujtest-indit-a-magyar-voroskereszt-es-a-penny-magyarorszag-2025-11-06-073643
- A Magyar Vöröskereszt és a PENNY Magyarország közös adománygyűjtési akciója, accessed November 27, 2025, https://voroskereszt.hu/hirek/november-7-8-an-orszagos-adomanygyujtest-szervezunk/
- Holding struktúrára vált a MOL | MOL Magyarország, accessed November 27, 2025, https://mol.hu/hu/mediaszoba/holding-strukturara-valt-a-mol
- A MOL Magyar Olaj, accessed November 27, 2025, https://bet.hu/newkibdata/129338721/MOL_EGM2025_announcement_20251022_hun.pdf
- Nagy változást jelentett be a Mol, accessed November 27, 2025, https://mfor.hu/cikkek/vallalatok/nagy-valtozast-jelentett-be-a-mol-.html
- A választásokra időzítve nagy változás jöhet a Molnál: mire készülnek?, accessed November 27, 2025, https://www.forbes.hu/penz/mol-holding-kozgyules-valasztasok/
- PM Orbán: the Serbian people can count on Hungary’s support in these complicated times, accessed November 27, 2025, https://abouthungary.hu/news-in-brief/pm-orban-the-serbian-people-can-count-on-hungarys-support-in-these-complicated-times
- Hungary’s MOL could buy stake in Serbia’s NIS: Official | Daily Sabah, accessed November 27, 2025, https://www.dailysabah.com/business/energy/hungarys-mol-could-buy-stake-in-serbias-nis-official
- Üzemanyagár változások – Holtankoljak, accessed November 27, 2025, https://holtankoljak.hu/uzemanyag_arvaltozasok
- Végre jó hír, zuhan az üzemanyag ára – az is kiderült, mikor, accessed November 27, 2025, https://infostart.hu/auto/2025/11/27/vegre-jo-hir-zuhan-az-uzemanyag-ara-az-is-kiderult-mikor
- Ettől leesik az álla, nagy árcsökkenés várható a kutakon, accessed November 27, 2025, https://tenyek.hu/belfold/2025/11/ettol-leesik-az-alla-nagy-arcsokkenes-varhato-a-kutakon
- New Flex Plant Strengthens Hungary’s Role in the Global Auto Industry, accessed November 27, 2025, https://www.hungarianconservative.com/articles/tech/flex-plant-hungary-zalaegerszeg-automotive-viktor-orban/
- 200 új munkahelyet teremtő üzemet adott át Orbán Viktor – ORIGO, accessed November 27, 2025, https://www.origo.hu/belpol/2025/11/orban-viktor-200-uj-munkahely-uzem-atadas-flex
- PM Orbán helps lay cornerstone for innovative new test track for driverless cars, accessed November 27, 2025, https://abouthungary.hu/news-in-brief/pm-orban-helps-lay-cornerstone-for-innovative-new-test-track-for-driverless-cars
- Rekordprofitot villantott a Gránit Bank, accessed November 27, 2025, https://privatbankar.hu/cikkek/vallalat/rekordprofitot-villantott-a-granit-bank.html
- Gránit Bank: rekorderedményekkel rukkolt ki a pénzintézet – Világgazdaság, accessed November 27, 2025, https://www.vg.hu/penz-es-tokepiac/2025/11/granit-bank-rekorderedmennyel-rukkolt-ki-a-penzintezet
- Rekordév elé néz a Gránit Bank – Economx.hu, accessed November 27, 2025, https://www.economx.hu/tozsdek-piacok/granit-bank-q3-gyorsjelentes.820052.html
- Vállalkozás: A Gránit Bank rekordprofitot termelt – HVG, accessed November 27, 2025, https://hvg.hu/kkv/20250827_Tiborcz-Istvan-bankja-profit
- Budapest Stock Exchange, accessed November 27, 2025, https://www.bse.hu/
- Tartalmak – Bet site, accessed November 27, 2025, https://www.bet.hu/
- A Tisza párt megszorításai nehéz helyzetbe hoznák a magyarokat, accessed November 27, 2025, https://szegedma.hu/politika/2025/11/tisza-part-megszoritas-tervezet-tiz-pont
- Tisza-gazdasági tervezet – Index: A forrásaink által megnevezett szerzők tagadták érintettségüket, az aláírások feltűnő egyezéseket mutatnak, accessed November 27, 2025, https://hirado.hu/belfold/belpolitika/cikk/2025/11/27/tisza-gazdasagi-tervezet-index-a-forrasaink-altal-megnevezett-szerzok-tagadtak-erintettseguket-az-alairasok-feltuno-egyezeseket-mutatnak
- Ebbe az egész ország bele fog rokkanni, a túlélőket pedig kivégezhetik – itt az igazság a Tisza-adó-adóról!, accessed November 27, 2025, https://444.hu/2025/11/26/ebbe-az-egesz-orszag-bele-fog-rokkanni-a-tuleloket-pedig-kivegezhetik-itt-az-igazsag-a-tisza-ado-adorol
- Több név is kiderült azok közül, akik a Tisza baloldali megszorítócsomagjának értelmi szerzői lehetnek, accessed November 27, 2025, https://magyarnemzet.hu/gazdasag/2025/11/ime-harom-nev-azok-kozul-akik-a-tisza-baloldali-megszoritocsomagjanak-ertelmi-szerzoi-lehetnek
- Nevek kerültek nyilvánosságra, ők készíthették a Tisza Párt baloldali megszorítócsomagját, accessed November 27, 2025, https://www.vg.hu/vilaggazdasag-magyar-gazdasag/2025/11/tisza-part-gazdasagi-program-ado
- Újság – A Bíróság ismét Magyar Péternek adott igazat – Tisza Párt, accessed November 27, 2025, https://magyartisza.hu/hirek/ujsag/a-birosag-ismet-magyar-peternek-adott-igazat
- Újság – A Fidesz-propaganda újabb hazugsága bukott meg, accessed November 27, 2025, https://magyartisza.hu/hirek/ujsag/a-fidesz-propaganda-ujabb-hazugsaga-bukott-meg
- NGM: ősszel is dübörög a hazai turizmus – októberben 11 százalékkal nőtt a vendégforgalom – Tények, accessed November 27, 2025, https://tenyek.hu/belfold/2025/11/ngm-osszel-is-duborog-a-hazai-turizmus-oktoberben-11-szazalekkal-nott-a-vendegforgalom
- Új rekordokat döntött a hazai turizmus – októberben sem csökkent az utazási kedv – ORIGO, accessed November 27, 2025, https://www.origo.hu/gazdasag/2025/11/turizmus-rekordok-oktober-tobb-vendeg-szallashely
- hungarikum | Autoszektor, accessed November 27, 2025, https://www.totalcar.autoszektor.hu/hu/taxonomy/term/8726/taxonomy/term/119
- Knezsik István lett az Egri Bikavér Nagykövete – Haber Eger, accessed November 27, 2025, https://habereger.hu/knezsik-istvan-lett-az-egri-bikaver-nagykovete/
- Elképesztő, mi mindent adtak a magyarok a világnak, csak elfelejtettük elmondani, accessed November 27, 2025, https://hirben.hu/gazdasag/elkepeszto-mi-mindent-adtak-a-magyarok-a-vilagnak-csak-elfelejtettuk-elmondani/