Analisi Olistica dei Mercati, delle Politiche Fiscali e delle Dinamiche Settoriali al 2 Gennaio 2026

1. Introduzione e Contesto Operativo

Il 2 gennaio 2026 segna una data cruciale per l’economia ungherese, fungendo da spartiacque temporale e psicologico tra un 2025 caratterizzato da tentativi di stabilizzazione e un nuovo anno che si preannuncia denso di trasformazioni strutturali. Sebbene la giornata odierna sia tecnicamente un giorno di riposo (“pihenőnap”) nel calendario lavorativo ungherese — con il recupero lavorativo fissato per sabato 10 gennaio 2026 — l’attività economica, i mercati finanziari globali e le reazioni alle nuove normative fiscali entrate in vigore il 1° gennaio sono in pieno fermento.1

L’Ungheria si trova a navigare in acque complesse, dove le correnti di una politica fiscale espansiva interna si scontrano con i venti contrari di un rallentamento economico globale e di sfide strutturali nell’industria tradizionale. La narrazione governativa del “repülőrajt” (partenza volante) per l’economia, tanto auspicata per il 2025, ha lasciato il posto a una realtà più sfumata, definita da una crescita moderata e da una profonda ristrutturazione del tessuto produttivo.2

Questo rapporto si propone di dissezionare le molteplici dimensioni dell’economia ungherese come si presentano oggi. Dalle sale operative della Borsa di Budapest (BÉT), che ha toccato nuovi massimi storici, alle chiusure dolorose di stabilimenti storici nelle province rurali; dalle nuove agevolazioni fiscali per le microimprese all’ingresso aggressivo di nuovi attori nel settore retail. L’analisi integra prospettive macroeconomiche globali con dettagli di microeconomia locale, offrendo una visione granulare indispensabile per investitori, decisori politici e stakeholder aziendali.

PODCAST IN ITALIANO

2. Quadro Macroeconomico: Prospettive Divergenti e Indicatori Chiave

All’alba del 2026, l’analisi macroeconomica dell’Ungheria è dominata da una netta dicotomia nelle previsioni di crescita, riflettendo l’incertezza intrinseca che permea i mercati emergenti dell’Europa centrale.

2.1. La Battaglia delle Previsioni: FMI vs. Ottimismo Domestico

La notizia macroeconomica più risonante di questo inizio anno è la revisione al ribasso delle prospettive di crescita da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI). L’istituto di Washington ha lanciato quella che i media locali definiscono una “doccia fredda” (“hidegzuhany”), prevedendo per l’Ungheria una crescita del PIL limitata al 2,1% per il 2026. Questo dato è particolarmente allarmante se contestualizzato con la performance anemica del 2025, stimata intorno allo 0,6%, ben lontana dagli obiettivi governativi iniziali che puntavano a un superamento del 3-4%.2 La diagnosi dell’FMI suggerisce che i colli di bottiglia strutturali — tra cui la carenza di manodopera qualificata, la dipendenza dall’export verso una Germania in stagnazione e l’incertezza normativa — continuano a frenare il potenziale di rimbalzo dell’economia magiara.

In netto contrasto con questa visione cauta, gli analisti domestici, in particolare quelli di OTP Bank, mantengono un outlook più costruttivo. Nel loro rapporto pubblicato proprio all’inizio dell’anno, prevedono un’accelerazione della crescita economica che potrebbe attestarsi nella fascia 2,0-2,5%. La tesi di OTP si fonda su premesse specifiche:

  1. Disinflazione e Tassi di Interesse: Se il repricing di inizio anno (l’adeguamento dei listini prezzi che avviene tipicamente a gennaio) rimarrà moderato e i processi inflazionistici di fondo si stabilizzeranno, si aprirà la strada per un allentamento monetario da parte della Banca Nazionale Ungherese (MNB). OTP ipotizza fino a due tagli dei tassi di interesse nel corso del 2026, che potrebbero riattivare il credito alle imprese e i consumi delle famiglie.4
  2. Ripresa dei Consumi Reali: L’aumento significativo dei salari minimi (+11%) e delle retribuzioni reali, unito ai sussidi per la casa, dovrebbe sostenere la domanda interna, compensando in parte la debolezza della domanda esterna.

2.2. Dinamiche Valutarie: La Resilienza del Fiorino (HUF)

Nonostante le previsioni macroeconomiche miste, il Fiorino ungherese ha inaugurato il 2026 con una nota di stabilità, sfidando le aspettative più pessimistiche che vedevano un deprezzamento cronico.

Al 2 gennaio 2026, il tasso di cambio EUR/HUF si attesta in una forchetta compresa tra 384,02 e 384,15. Questo livello rappresenta un leggero apprezzamento rispetto alla chiusura del 2025, segnalando che i mercati non stanno prezzando un rischio imminente di crisi fiscale o di bilancia dei pagamenti.1

Contro il Dollaro USA (USD/HUF), la valuta ungherese scambia intorno a 327,12 – 327,76, beneficiando di una debolezza generalizzata del biglietto verde sui mercati internazionali all’avvio dell’anno.1 Anche nei confronti del Franco Svizzero (CHF/HUF), valuta rifugio cruciale per molti mutuatari ungheresi, il tasso rimane stabile attorno a 412,50 – 412,71.1

Gli analisti di OTP Bank avvertono tuttavia che il Fiorino potrebbe essere attualmente sottovalutato del 3-4%, stimando un tasso di equilibrio reale più vicino a 370-375 EUR/HUF. Ciononostante, non prevedono un rapido apprezzamento nel primo trimestre del 2026, suggerendo che la valuta rimarrà ancorata ai livelli attuali in attesa di segnali più chiari dalla politica monetaria della BCE e della FED.4

3. La Rivoluzione Fiscale del 2026: Impatto sulle PMI e sulle Famiglie

Il 1° gennaio 2026 è entrato in vigore uno dei pacchetti di riforme fiscali più ambiziosi degli ultimi anni (Leggi LXXXIII e LXXXIV del 2025), progettato specificamente per alleggerire il carico amministrativo e fiscale sulle Piccole e Medie Imprese (PMI) e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Queste modifiche sono centrali per comprendere le dinamiche microeconomiche che si svilupperanno nei prossimi mesi.

3.1. Sgravi Fiscali per le Imprese e Semplificazione Amministrativa

Per il tessuto imprenditoriale ungherese, composto prevalentemente da microimprese, le novità del 2026 rappresentano una boccata d’ossigeno vitale.

  • Innalzamento della Soglia di Esenzione IVA (Alanyi Adómentesség): La modifica più impattante è l’aumento della soglia di fatturato per l’esenzione soggettiva dall’IVA, che passa a 20 milioni di HUF per l’anno fiscale 2026. Questo cambiamento esonera migliaia di piccoli imprenditori dall’obbligo di versare l’IVA, riducendo drasticamente i costi amministrativi e permettendo prezzi più competitivi al consumo. È prevista una roadmap di ulteriori aumenti: 22 milioni nel 2027 e 24 milioni nel 2028. Un dettaglio tecnico cruciale è la “regola transitoria”: le imprese che avevano superato le soglie precedenti (12 o 18 milioni) nel 2024 o 2025 possono comunque optare per l’esenzione nel 2026, derogando alla norma che imponeva un periodo di attesa di due anni.7
  • Riforma del Contributo Sociale (SZOCHO): Viene abolito il moltiplicatore punitivo del 112,5% sulla base imponibile minima per i contributi sociali. Dal 2026, imprenditori individuali e soci di società pagheranno i contributi calcolati sul 100% del salario minimo o del salario minimo garantito. Questa misura riduce il costo del lavoro per i lavoratori autonomi, incentivando la regolarizzazione e la sopravvivenza delle attività marginali.7
  • Tassazione Forfettaria (Átalányadó): Per i professionisti a partita IVA forfettaria, la quota di spesa riconosciuta (költséghányad) sale dal 40% al 45%. Questo significa che una porzione maggiore del fatturato è considerata “costo” e quindi esente da imposte, aumentando il reddito netto disponibile per freelance e artigiani.7
  • KIVA e Tassa sul Commercio al Dettaglio: Le soglie di accesso alla KIVA (Imposta per le Piccole Imprese) sono state raddoppiate: aziende con fino a 100 dipendenti e 6 miliardi di HUF di ricavi possono ora accedere a questo regime agevolato. Inoltre, la tassa speciale sul commercio al dettaglio è stata rimodulata, esentando i ricavi fino a 1 miliardo di HUF, una mossa che protegge i piccoli commercianti ungheresi dalla pressione fiscale che colpisce le grandi catene multinazionali.7

3.2. Politiche per il Lavoro e Digitalizzazione

Parallelamente agli sgravi fiscali, il mercato del lavoro subisce aggiornamenti significativi:

  • Aumento del Salario Minimo: Il salario minimo lordo obbligatorio è aumentato dell’11%, raggiungendo i 322.800 HUF, mentre il salario minimo garantito per i lavoratori qualificati è salito del 7% a 373.200 HUF. Se da un lato questo sostiene i consumi, dall’altro comprime i margini delle imprese labour-intensive, rendendo gli sgravi fiscali sopra citati non solo utili, ma necessari per evitare licenziamenti.11
  • Addio al Libretto Rosa (TB-kiskönyv): Gennaio 2026 segna la fine storica del libretto di previdenza sociale cartaceo. La gestione dei dati assicurativi diventa interamente digitale tramite i sistemi dell’amministrazione fiscale (NAV), un passo avanti verso la modernizzazione burocratica che elimina un onere fisico per i datori di lavoro.9

3.3. Incentivi alla Famiglia e Demografia

In risposta alla crisi demografica, il governo ha potenziato gli strumenti fiscali a sostegno della natalità, differenziandosi nettamente da approcci punitivi osservati altrove (come la “tassa sui preservativi” introdotta in Cina nello stesso periodo 12):

  • Raddoppio delle Detrazioni Familiari: L’assegno fiscale per i figli è raddoppiato. Per una famiglia con tre o più figli, il risparmio fiscale mensile sale a 66.000 HUF per figlio, un’iniezione di liquidità diretta nei bilanci domestici.9
  • Esenzione IRPEF per le Madri: È stata introdotta l’esenzione totale dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (SZJA) per le madri under 40 con due figli, ampliando la platea di beneficiari che già includeva le madri con quattro figli e quelle under 30.9

4. Il Mercato Immobiliare: L’Effetto “Otthon Start” e Nuove Frontiere

Il settore immobiliare è il vero protagonista delle politiche economiche del 2026. L’introduzione e l’espansione del programma “Otthon Start” hanno creato uno shock positivo della domanda, alterando le dinamiche di prezzo e accessibilità.

4.1. Analisi del Programma “Otthon Start”

Lanciato nel settembre 2025, il programma è entrato nella sua fase di piena maturità operativa nel gennaio 2026. Offre prestiti a tasso fisso calmierato al 3% per l’acquisto della prima casa, in un contesto di mercato dove i tassi commerciali sono significativamente più alti.

  • Dettagli Tecnici: Il prestito massimo erogabile è di 50 milioni di HUF. I limiti di prezzo per gli immobili sono fissati a 100 milioni di HUF per gli appartamenti e 150 milioni per le case unifamiliari, con un tetto al prezzo al metro quadro di 1,5 milioni di HUF.
  • Estensione ai “Zártkert”: Una novità normativa fondamentale, effettiva dal 1° gennaio 2026, è l’estensione dell’eleggibilità agli immobili situati in zone “zártkert” (giardini chiusi/zone agricole periurbane) e nelle aree periferiche (“külterület”). Questa mossa immette sul mercato circa 30.000 nuove unità abitative potenziali, offrendo un’alternativa più economica alle costose aree urbane e favorendo il ripopolamento delle zone semi-rurali.13
  • Corsa agli Sportelli Bancari: Le banche stanno competendo aggressivamente per accaparrarsi questi mutui garantiti dallo stato.
  • CIB Bank offre un tasso promozionale del 2,95%, sotto la soglia statale, e bonus di accredito fino a 250.000 HUF.15
  • Erste Bank propone rimborsi fino a 360.000 HUF e condizioni flessibili per l’anticipo.16
  • Unicredit si spinge fino al 2,90%.15
    Questa guerra dei tassi al ribasso, in un ambiente di tassi ufficiali ancora elevati (tasso base MNB al 6,50% 17), evidenzia come il settore bancario veda nell’Otthon Start l’unico vero motore di crescita del credito retail per il 2026.

4.2. “Otthontámogatás”: Il Pilastro per il Settore Pubblico

Distinto dall’Otthon Start, il programma “Otthontámogatás” è stato attivato il 1° gennaio 2026 specificamente per i dipendenti pubblici (insegnanti, militari, forze dell’ordine, funzionari). Prevede un sussidio a fondo perduto di 1 milione di HUF netti all’anno (fino a 2 milioni se entrambi i coniugi sono idonei) per il rimborso del mutuo o l’accumulo dell’anticipo. Questo strumento funge da potente meccanismo di retention per il settore pubblico, spesso afflitto da problemi di attrattiva salariale, e inietta ulteriore liquidità nel mercato immobiliare.18

4.3. Impatti sul Mercato: Prezzi e Tendenze

L’afflusso di capitali agevolati sta generando pressioni inflazionistiche segmentate. Gli agenti immobiliari riportano un aumento dell’interesse del 40-50% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il tetto di prezzo al metro quadro (1,5M HUF) sta creando distorsioni: a Budapest, molti nuovi progetti superano questa soglia, spingendo la domanda verso l’agglomerato urbano o verso immobili usati, che ora vedono i prezzi salire per effetto della maggiore richiesta. Il divieto di alienazione per 5 anni sugli immobili acquistati con Otthon Start ridurrà inoltre la liquidità del mercato secondario nel medio termine.20

5. Il Panorama Industriale: Deindustrializzazione e Riconversione

Il 2026 si apre con un quadro industriale a due velocità: mentre i settori strategici legati alla difesa e all’elettromobilità ricevono massicci investimenti, l’industria manifatturiera tradizionale subisce una contrazione dolorosa.

5.1. La Crisi del Manifatturiero Tradizionale: Chiusure e Addii

Le notizie del 2 gennaio confermano la finalizzazione di diverse chiusure industriali, delineando una tendenza preoccupante per l’occupazione nelle province.

  • Il Caso Bonbonetti (Roshen): La storica fabbrica di dolciumi Bonbonetti a Budapest (Vágóhíd utca), di proprietà della corporation ucraina Roshen (fondata dall’ex presidente Poroshenko), ha chiuso definitivamente i battenti. La produzione è stata delocalizzata in Ucraina e altri siti. La chiusura, motivata dalle perdite finanziarie, segna la fine di un’era per l’industria dolciaria ungherese nella capitale.22
  • Il Crollo di Zalakerámia: Il più grande produttore di piastrelle e ceramiche dell’Ungheria ha fermato la produzione negli stabilimenti di Tófej e Romhány. L’azienda, parte del gruppo austriaco Lasselsberger, ha citato come causa principale l’imposta mineraria supplementare (“bányajáradék”) introdotta dal governo, definita un “balzello ingiustificato”, unita agli alti costi energetici. Gli stabilimenti saranno convertiti in centri logistici, con la conseguente perdita di know-how produttivo e posti di lavoro operai.23
  • Henkel a Körösladány: La chiusura dello stabilimento di detergenti della Henkel a Körösladány (contea di Békés) è ora effettiva. Questa decisione, parte di una strategia di consolidamento globale della multinazionale tedesca, colpisce duramente una regione già economicamente svantaggiata.25
  • Guardian Glass a Orosháza: La fornace per il vetro float, spenta durante la crisi energetica, non sarà riaccesa. Lo stabilimento è stato messo in vendita per circa 24 milioni di euro, sancendo la fine della produzione di vetro piano in una città storicamente legata a questa industria.26

5.2. I Nuovi Campioni: Difesa e Auto Elettrica

In controtendenza, il governo punta tutto sulla “reindustrializzazione tecnologica”.

  • L’Ascesa di 4iG: Il gruppo 4iG si conferma il fiore all’occhiello della nuova strategia industriale. Le sue azioni hanno registrato un balzo del 353% nell’ultimo anno, trainate dall’espansione nel settore della difesa (partnership con la tedesca Rheinmetall) e nelle telecomunicazioni spaziali. Il titolo 4iG (+0,72% il 2 gennaio) è ormai percepito come un asset “quasi-sovrano”, essenziale per la sicurezza nazionale e l’infrastruttura digitale.27
  • Il Paradosso dell’Auto Elettrica (EV): L’Ungheria ha scommesso pesantemente sull’essere l’hub europeo delle batterie (con CATL a Debrecen e BYD a Szeged). Tuttavia, i dati globali rilasciati il 2 gennaio mostrano segnali di rallentamento. Tesla ha mancato le previsioni di consegna (418.000 veicoli nel Q4 2025), registrando il secondo anno consecutivo di calo delle vendite.28 Anche la cinese BYD, pur superando Tesla, ha visto la sua crescita rallentare al 7,73%, il ritmo più debole degli ultimi cinque anni.30 Questo rallentamento globale della domanda di EV rappresenta un rischio sistemico per l’Ungheria, la cui crescita futura è ormai vincolata alla salute di questo settore. Nonostante ciò, gli investimenti di BYD continuano, segnalando una strategia di lungo termine volta a localizzare la produzione in Europa per aggirare i dazi.31

6. Commercio al Dettaglio: La Guerra dei Prezzi e l’Arrivo di “Mere”

Il settore retail ungherese sta vivendo uno shock competitivo con l’ingresso di un nuovo attore che promette di ridefinire il concetto di “discount”.

6.1. L’Offensiva Russa: Mere (Basket Plusz)

La catena russa Mere, operante in Ungheria con il marchio Basket Plusz, ha aperto il suo primo punto vendita a Budapest, nel XVIII distretto (via Besence).

  • Modello di Business: Si tratta di un “hard discount” estremo. Niente scaffali, merce venduta direttamente dai pallet, personale ridotto all’osso e nessun investimento in marketing o estetica.
  • Impatto sui Prezzi: Mere promette prezzi inferiori del 20-30% rispetto ai discount già affermati come Lidl, Aldi e Penny. In un contesto dove l’inflazione accumulata negli anni precedenti ha eroso il potere d’acquisto della classe media e bassa, questa proposta di valore è estremamente attraente.
  • Strategia: L’azienda ha annunciato piani per aprire centinaia di negozi, puntando a saturare il mercato. Questo costringerà i competitor a reagire, potenzialmente innescando una guerra dei prezzi che comprimerà i margini di tutto il settore alimentare.32

6.2. Protezionismo Fiscale

È interessante notare come la riforma della tassa sul commercio al dettaglio per il 2026, che esenta i ricavi fino a 1 miliardo di HUF, sembri progettata per proteggere i piccoli negozianti ungheresi indipendenti, lasciando che il peso fiscale ricada sulle grandi catene multinazionali e, presumibilmente, sulla stessa Mere man mano che espanderà la sua rete.8

7. Agricoltura: Tra Siccità e Crisi Finanziaria

Il settore primario affronta un 2026 all’insegna dell’incertezza climatica e finanziaria.

  • Emergenza Climatica: Gli agricoltori entrano nella nuova stagione con l’ansia della siccità. Le precipitazioni invernali sono state insufficienti per ripristinare le riserve idriche profonde nel suolo dell’Alföld (la Grande Pianura). Gli esperti avvertono che la coltivazione di mais non irriguo in queste aree potrebbe diventare economicamente insostenibile nel 2026, spingendo verso colture più resistenti ma meno redditizie.35
  • Crisi dei Settori Latte e Suino: I prezzi di acquisto alla stalla per latte e carne suina sono crollati, mentre i costi dei mangimi restano elevati. Si prevede che il primo semestre del 2026 sarà un periodo di “minimizzazione delle perdite” piuttosto che di profitto. Solo il settore avicolo mostra una relativa stabilità.35
  • Il Nodo del Credito: Un problema critico per il 2026 è la scadenza di massa dei prestiti agevolati “Agrár Széchenyi Kártya”, sottoscritti durante le crisi precedenti. Il rinnovo di questi fidi avverrà a condizioni di mercato molto più severe. Le banche, diventate più avverse al rischio, potrebbero negare il rifinanziamento alle aziende agricole meno efficienti, innescando un’ondata di consolidamenti o fallimenti nel settore.35

8. Mercati Finanziari: Performance e Tendenze al 2 Gennaio

8.1. Borsa di Budapest (BÉT)

La Borsa di Budapest ha iniziato l’anno con un record storico, trainata da un sentiment positivo globale e da storie societarie specifiche.

  • Indice BUX: Ha chiuso a 111.031,79 punti, in rialzo dello 0,07%. Il volume di scambi di 11,6 miliardi di HUF indica una partecipazione sana degli investitori.36
  • Analisi dei Titoli:
  • OTP Bank: (+0,26%) Rimane il motore dell’indice, solido grazie ai margini di interesse.
  • MOL: (-0,47%) Soffre la volatilità del prezzo del petrolio e le incertezze sulle tasse straordinarie.27
  • Titoli a Media Capitalizzazione: Si segnalano movimenti esplosivi su titoli minori come ESENSE (+30,43%) e CIVITA (+12,36%), indicando un appetito per il rischio speculativo su aziende di nicchia.36

8.2. Contesto Globale

L’andamento ungherese si inserisce in un contesto globale misto. Mentre Wall Street ha mostrato incertezza nel primo giorno di trading del 2026 (con l’S&P 500 in calo e il Nasdaq sostenuto solo dall’AI), Londra (FTSE 100) ha superato per la prima volta i 10.000 punti, trainata dai titoli della difesa come Rolls Royce. Questo parallelismo tra il boom della difesa a Londra e il successo di 4iG a Budapest suggerisce un trend settoriale globale legato al riarmo geopolitico.30

9. Conclusioni e Prospettive

Al 2 gennaio 2026, l’Ungheria appare come un’economia in fase di mutazione forzata.

I vincitori di questa nuova configurazione sono chiari: le famiglie idonee ai nuovi sussidi abitativi, i dipendenti pubblici, le aziende legate alla difesa e alla digitalizzazione, e le microimprese che beneficiano della deregolamentazione fiscale.

I perdenti sono altrettanto evidenti: l’industria pesante energivora che abbandona il paese, gli agricoltori esposti al rischio climatico senza adeguate coperture finanziarie, e il commercio al dettaglio tradizionale stretto nella morsa dei discount russi.

Il successo del 2026 dipenderà dalla capacità del governo di gestire questa transizione: sostituire i posti di lavoro persi nell’industria tradizionale con quelli nelle nuove gigafactory, e sostenere i consumi interni senza riaccendere l’inflazione. La scommessa è alta, e la divergenza tra le previsioni dell’FMI e quelle domestiche dimostra che l’esito è tutt’altro che scontato.

Tabella di Sintesi: Indicatori Chiave (2 Gennaio 2026)

IndicatoreValore Attuale / StatoNote / Fonte
Cambio EUR/HUF384,02 – 384,15Stabile, leggero rafforzamento 1
Cambio USD/HUF327,12 – 327,76Dollaro debole supporta il Fiorino 1
Indice BUX111.031,79 (+0,07%)Record storico 36
Salario Minimo (Lordo)322.800 HUFAumento dell’11% dal 1° Gennaio 11
Previsione PIL 2026**FMI: 2,1%OTP: 2,0-2,5%**
Mutuo “Otthon Start”Tasso Fisso 3% (max)Offerte bancarie aggressive fino al 2,90% 15
Soglia IVA PMI20 Milioni HUFAumentata per il 2026 7

Tabella: Chiusure Industriali Rilevanti (Confermate al Gennaio 2026)

AziendaLocalitàSettoreCausa Dichiarata della Chiusura
Bonbonetti (Roshen)BudapestDolciarioPerdite, ristrutturazione aziendale 22
ZalakerámiaTófej, RomhányCeramicaTassa mineraria, costi energetici 23
HenkelKörösladányChimico/DetergentiConsolidamento della produzione 25
Guardian GlassOrosházaVetroCosti energia (fornace spenta) 26

FONTI

  1. 2026 bővelkedik a hosszú hétvégékben: mutatjuk a dátumokat, amelyek sokaknak segíthetnek majd a jövő évi szabadságok megtervezésében, accessed January 2, 2026, https://www.vg.hu/vilaggazdasag-magyar-gazdasag/2026/01/2026-bovelkedik-a-hosszu-hetvegekben
  2. Lerázta magáról a szenvedő magyar gazdaságot a forint: fél százalék lett a repülőrajtból, mi lesz itt 2026-ban?, accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/gazdasag/20251231/lerazta-magarol-a-szenvedo-magyar-gazdasagot-a-forint-fel-szazalek-lett-a-repulorajtbol-mi-lesz-itt-2026-ban-1190809
  3. Lesújtó gazdasági jóslat érkezett az IMF-től 2026-ra: sokakat ér majd hidegzuhanyként, ami jön – Pénzcentrum, accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/gazdasag/20260102/lesujto-gazdasagi-joslat-erkezett-az-imf-tol-2026-ra-sokakat-er-majd-hidegzuhanykent-ami-jon-1190857
  4. OTP Bank: 2026-ban 2-2,5 százalékra gyorsulhat a gazdaság növekedési üteme – Infostart, accessed January 2, 2026, https://infostart.hu/gazdasag/2026/01/01/otp-bank-2026-ban-2-25-szazalekra-gyorsulhat-a-gazdasag-novekedesi-uteme
  5. Jól kezdi az évet a forint, accessed January 2, 2026, https://www.portfolio.hu/deviza/20260102/jol-kezdi-az-evet-a-forint-808630
  6. Péntek reggeli túlélőcsomag: időjárás, hírek, árfolyamok, névnap (2026. január 2.), accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/utazas/20260102/pentek-reggeli-tulelocsomag-idojaras-hirek-arfolyamok-nevnap-2026-januar-2-1191232
  7. Átalányadózók, kivások, egyéni vállalkozók figyelem – ezek változnak 2026-ban – PROAB, accessed January 2, 2026, https://proab.hu/proab-news/atalanyadozok-kivasok-egyeni-vallalkozok-figyelem-ezek-valtoznak-2026-ban/
  8. Így adózunk 2026-ban – Portfolio.hu, accessed January 2, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260101/igy-adozunk-2026-ban-808468
  9. 2026-os adóváltozások: mire figyelj a következő évben? | Tudatos …, accessed January 2, 2026, https://tudatos-konyveles.hu/2026-adovaltozasok/
  10. Fontosabb adóváltozások 2026-ra – Adózóna.hu, accessed January 2, 2026, https://adozona.hu/2026_os_adovaltozasok/Fontosabb_adovaltozasok_2026ra_5HLSGN
  11. Nagy változások lépnek életbe január 1-jén – Magyar Nemzet, accessed January 2, 2026, https://magyarnemzet.hu/belfold/2026/01/valtozasok-2026-januar-1-ujev-ado-benzin
  12. China just made condoms more expensive. Here’s why, accessed January 2, 2026, https://indianexpress.com/article/world/china-condom-more-expensive-encourage-people-to-have-more-children-10450440/
  13. Otthon Start Program | Bankmonitor, accessed January 2, 2026, https://bankmonitor.hu/tag/otthon-start-program/
  14. Ismét változik az Otthon Start, jöhetnek a zártkerti ingatlanok is – Bank360, accessed January 2, 2026, https://bank360.hu/blog/ismet-valtozik-az-otthon-start-johetnek-a-zartkerti-ingatlanok-is
  15. Otthon Start lakáshitel 2026 – Részletek és feltételek …, accessed January 2, 2026, https://expresszkolcson.hu/otthon-start-hitel/
  16. Otthon Start Lakáshitel kalkulátor – Erste Bank, accessed January 2, 2026, https://www.erstebank.hu/hu/ebh-nyito/hitelek-es-otthon/lakascelu-tamogatasok/otthon-start-lakashitel
  17. Otthon Start Program: ezek voltak az első két hónap tapasztalatai – Bank360, accessed January 2, 2026, https://bank360.hu/blog/otthon-start-program-ezek-voltak-az-elso-ket-honap-tapasztalatai
  18. Tájékoztatás az otthontámogatási programról – Magyar Államkincstár, accessed January 2, 2026, https://www.allamkincstar.gov.hu/nem-lakossagi-ugyek/otthontamogatas/otthontamogatas
  19. Évi egy millió forint hiteltörlesztésre, accessed January 2, 2026, https://hiros.hu/evi-egy-millio-forint-hiteltorlesztesre/
  20. Zenga.hu: bővülő kínálat és érezhetően lassuló áremelkedés jöhet 2026-ban a lakáspiacon, accessed January 2, 2026, https://uzletem.hu/-statisztikaarak/zenga.hu-bovulo-kinalat-es-erezhetoen-lassulo-aremelkedes-johet-2026-ban-a-lakaspiacon
  21. Hova tovább ingatlanpiac? – Az Otthon Start Program bemutatása és lehetséges hatásai, accessed January 2, 2026, https://www.oeconomus.hu/irasok/hova-tovabb-ingatlanpiac-az-otthon-start-program-bemutatasa-es-lehetseges-hatasai/
  22. Ennyi volt, végleg bezár a legendás magyar édességgyár: Ukrajnában kötöttek ki a berendezések – Pénzcentrum, accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/vallalkozas/20250102/ennyi-volt-vegleg-bezar-a-legendas-magyar-edesseggyar-ukrajnaban-kotottek-ki-a-berendezesek-1161366
  23. HVG: gyakorlatilag teljesen leáll a Zalakerámia hazai gyártása – Portfolio.hu, accessed January 2, 2026, https://www.portfolio.hu/uzlet/20241015/hvg-gyakorlatilag-teljesen-leall-a-zalakeramia-hazai-gyartasa-716857
  24. Kész, vége! Legendás magyar gyár zárja be a kapuit végleg: sokan maradhatnak munka nélkül – Pénzcentrum, accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/karrier/20251022/kesz-vege-legendas-magyar-gyar-zarja-be-a-kapuit-vegleg-sokan-maradhatnak-munka-nelkul-1187464
  25. Szörnyen nagy bajban több ezer magyar: bezár a Henkel körösladányi gyára, mi lesz az ott dolgozókkal? – Pénzcentrum, accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/karrier/20240612/szornyen-nagy-bajban-tobb-ezer-magyar-bezar-a-henkel-korosladanyi-gyara-mi-lesz-az-ott-dolgozokkal-1152201
  26. Kész, vége: eladásra kerül a legendás magyar üveggyár, eddig tartott a kálvária, accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/vallalkozas/20251009/kesz-vege-eladasra-kerul-a-legendas-magyar-uveggyar-eddig-tartott-a-kalvaria-1186734
  27. Tőzsdezárás az év végén: a 4iG az összes hazai vezető céget lemosta idén, 353 százalékkal drágultak a részvényei egy év alatt – HVG, accessed January 2, 2026, https://hvg.hu/gazdasag/20251230_bux-zaras-2025-utolso-kereskedesi-napjan-otp-mol-richter-magyar-telekom-bet
  28. Tesla Fourth Quarter 2025 Production, Deliveries & Deployments, accessed January 2, 2026, https://ir.tesla.com/press-release/tesla-fourth-quarter-2025-production-deliveries-deployments
  29. Tesla Q4 Misses Big on 418K Deliveries, Down 15.6% | The Tech Buzz, accessed January 2, 2026, https://www.techbuzz.ai/articles/tesla-q4-misses-big-on-418k-deliveries-down-15-6
  30. Morning Preview: January 02, 2026 | eOption, accessed January 2, 2026, https://www.eoption.com/morning-preview-january-02-2026/
  31. Electromobility ‘Made in Türkiye’: Turkey’s automotive sector in the era of change – OSW, accessed January 2, 2026, https://www.osw.waw.pl/en/publikacje/osw-commentary/2025-07-09/electromobility-made-turkiye-turkeys-automotive-sector-era
  32. Megnyílt az orosz Mere diszkont első magyarországi boltja: komoly akciókkal csábítják a vásárlókat – Pénzcentrum, accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/vasarlas/20251203/megnyilt-az-orosz-mere-diszkont-elso-magyarorszagi-boltja-komoly-akciokkal-csabitjak-a-vasarlokat-1189779
  33. Mere: mi már tudjuk az első bolt nyitvatartását! – ORIGO, accessed January 2, 2026, https://www.origo.hu/gazdasag/2025/11/mere-elso-budapesti-aruhaz
  34. Ilyen árakkal tarolná le Magyarországot az orosz boltlánc: retteghet a Lidl, Aldi, PENNY?, accessed January 2, 2026, https://www.penzcentrum.hu/vasarlas/20251204/ilyen-arakkal-tarolna-le-magyarorszagot-az-orosz-boltlanc-retteghet-a-lidl-aldi-penny-1189866
  35. Ellentmondásos év kezdődik: krízisek és beruházások között a mezőgazdaság, accessed January 2, 2026, https://www.agrarszektor.hu/vallalkozas/20260102/ellentmondasos-ev-kezdodik-krizisek-es-beruhazasok-kozott-a-mezogazdasag-59496
  36. BÉT, accessed January 2, 2026, https://www.bet.hu/
  37. Budapest Stock Exchange, accessed January 2, 2026, https://www.bse.hu/
  38. LONDON MARKET MIDDAY: FTSE slips from record high, defence shares lead, accessed January 2, 2026, https://global.morningstar.com/en-gb/news/alliance-news/1767355633926598700/london-market-midday-ftse-slips-from-record-high-defence-shares-lead
  39. FTSE 100 Hits 10,000 Points for the First Time in History, accessed January 2, 2026, https://global.morningstar.com/en-gb/markets/ftse-100-hits-10000-points-first-time-history
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