Rapporto Strategico Integrale sulla Congiuntura Economica Ungherese: Analisi Multidimensionale al 12 Gennaio 2026

1. Executive Summary: La Dicotomia di un Sistema in Transizione

La giornata del 12 gennaio 2026 si cristallizza come un momento topico per l’osservazione delle dinamiche economiche ungheresi, offrendo una sezione trasversale che rivela una profonda dicotomia strutturale. L’analisi esaustiva delle fonti informative disponibili in questa data — che spaziano dai bollettini statistici ufficiali alle note di microeconomia locale, passando per le dichiarazioni di politica monetaria e le performance dei mercati finanziari — delinea un quadro di “doppia velocità”.

Da una prospettiva macro-finanziaria, l’Ungheria appare in una fase di robustezza e consolidamento. La Borsa di Budapest (BÉT) ha registrato massimi storici trainati dal settore bancario e tecnologico, mentre la Banca Nazionale Ungherese (MNB) ha confermato il successo del percorso di disinflazione, proiettando il raggiungimento del target del 3% entro l’inizio dell’anno.1 Le riserve valutarie hanno sfondato la soglia psicologica e tecnica dei 50 miliardi di euro, fornendo un cuscinetto di liquidità senza precedenti contro la volatilità esterna.1

Diametralmente opposta è la situazione dell’economia reale legata alla produzione fisica. I dati rilasciati dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH) proprio in questa data certificano una recessione tecnica del settore industriale, con un crollo della produzione manifatturiera — in particolare nel comparto automobilistico e delle batterie — che smentisce le aspettative di una rapida ripresa guidata dagli investimenti diretti esteri (IDE).3 Questa divergenza tra finanza e industria suggerisce che il modello di crescita ungherese, storicamente basato sull’essere “l’officina della Germania”, sta subendo una trasformazione dolorosa, mentre i servizi, il turismo e la finanza assumono un ruolo di compensazione sempre più critico.

A livello microeconomico, la resilienza dei consumi è sostenuta da interventi governativi massicci (aumenti pensionistici, programmi di credito agevolato come “Otthon Start”), sebbene emergano frizioni significative come l’impatto del maltempo sulla logistica dell’ultimo miglio e le distorsioni dei prezzi nel mercato immobiliare.5 Il presente rapporto, esteso e dettagliato, si propone di analizzare ogni sfaccettatura di questa complessa realtà, integrando i dati grezzi con un’analisi di secondo e terzo livello per fornire una visione olistica e prospettica.

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2. Analisi Macroeconomica: Stabilità Monetaria e Sfide Fiscali

2.1 La Politica Monetaria della MNB e la Lotta all’Inflazione

Il 12 gennaio 2026, l’attenzione degli analisti si è concentrata sulla conferenza stampa di inizio anno del Governatore della MNB, Mihály Varga. Le sue dichiarazioni non sono state semplici aggiornamenti di routine, ma hanno tracciato la roadmap per la normalizzazione monetaria del paese dopo il trauma inflazionistico del biennio 2023-2024.

L’inflazione, che aveva raggiunto picchi devastanti superiori al 25% all’inizio del 2023, erodendo il potere d’acquisto delle famiglie e i margini delle imprese, è stata riportata sotto controllo. Al 12 gennaio, il tasso si attesta intorno al 4% (dato di fine 2025), ma la notizia cruciale è la previsione ferma del raggiungimento del target di stabilità dei prezzi del 3% entro i primi mesi del 2026.2 Questo risultato è stato ottenuto attraverso una politica di tassi d’interesse reali positivi e una gestione rigorosa della liquidità, che ha però avuto come effetto collaterale il raffreddamento della domanda di credito da parte delle imprese industriali.

Tabella 1: Indicatori Chiave di Politica Monetaria e Inflazione (Gennaio 2026)

IndicatoreValore Corrente / PrevisioneContesto Storico / ImplicazioniFonte
Inflazione CPI~4% (Dic 2025)In discesa dal picco >25% (2023). Rientro nella fascia di tolleranza.2
Target Inflazione MNB3% (Q1 2026)Obiettivo primario per ancorare le aspettative a lungo termine.8
Riserve Valutarie> 50 Miliardi €Record storico. Aumenta la sovranità finanziaria e la capacità di difesa del fiorino.1
Tasso di Cambio EUR/HUF385.00 – 386.41Volatilità intraday al 12/01/2026. Trend di lungo periodo stabile rispetto ai 410 del passato.1

L’analisi approfondita delle dichiarazioni di Varga suggerisce una strategia a doppio binario:

  1. Ancoraggio delle Aspettative: Dichiarare il raggiungimento imminente del 3% serve a prevenire spirali salari-prezzi, specialmente in un contesto di aumenti salariali minimi e pensionistici.10
  2. Stabilità del Cambio come Strumento Disinflattivo: Il mantenimento di riserve valutarie record (>50 miliardi di euro) non è solo una misura prudenziale, ma un segnale ai mercati: la MNB ha la potenza di fuoco per stroncare attacchi speculativi. Questo riduce il rischio di inflazione importata, cruciale per un’economia piccola e aperta come quella ungherese.

2.2 La Dinamica del Fiorino (HUF) e le Pressioni Esterne

Nonostante i fondamentali migliorati, la giornata del 12 gennaio ha evidenziato la vulnerabilità del fiorino alle turbolenze globali. La valuta ha toccato un minimo annuale intraday, superando quota 386,4 contro l’euro.9 Gli analisti di Portfolio e Equilor attribuiscono questo movimento a una “tempesta perfetta” di fattori a breve termine:

  • Forza del Dollaro USA: Il rafforzamento globale del dollaro ha drenato capitali dai mercati emergenti.
  • Dati Reali Deludenti: La pubblicazione contemporanea dei dati negativi sulla produzione industriale (vedi Sezione 3) ha creato un disallineamento tra la narrativa di “successo monetario” e la realtà di “sofferenza industriale”, inducendo alcuni investitori a liquidare posizioni lunghe sul fiorino.9
  • Sentiment Geopolitico: Le tensioni internazionali (menzionate come “venti di guerra” dal governo) mantengono alto il premio per il rischio sugli asset dell’Europa centrale.

Tuttavia, la prospettiva di lungo termine offerta da Varga rimane ottimista: rispetto ai minimi storici di 410 fiorini per euro, l’attuale livello rappresenta un consolidamento significativo, essenziale per proteggere il valore reale dei risparmi delle famiglie.1

2.3 Il Dibattito Fiscale: IVA e Struttura del Prelievo

Un elemento di analisi strutturale emerso il 12 gennaio riguarda la composizione del gettito fiscale. L’investitore Viktor Zsiday ha lanciato un allarme su un possibile “bivio” per l’economia ungherese, focalizzandosi sull’IVA record del 27%.12

L’argomentazione economica è che l’attuale mix fiscale — caratterizzato da tasse basse sui redditi e sui profitti (per attrarre capitali) ma altissime sui consumi (IVA) — potrebbe aver raggiunto i suoi limiti di efficacia. In una fase in cui gli investimenti industriali rallentano (come dimostrano i dati KSH), il motore della crescita dovrebbe spostarsi sui consumi interni. Tuttavia, un’IVA al 27% agisce come un freno a mano tirato sulla propensione al consumo delle famiglie, specialmente in un contesto di inflazione cumulata ancora percepita. La proposta di rimodulare il carico fiscale, spostandolo parzialmente verso i redditi da capitale per alleggerire i consumi, rappresenta una sfida politica notevole per un governo che ha fatto della “flat tax” e degli incentivi alle imprese i suoi cavalli di battaglia.

3. L’Economia Reale: Analisi Granulare della Crisi Industriale

Se la finanza brinda, l’industria manifatturiera ungherese affronta un inverno rigido, sia letteralmente che metaforicamente. I dati rilasciati dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH) il 12 gennaio 2026, riferiti a novembre 2025, sono inequivocabili e descrivono una contrazione profonda.

3.1 I Dati della Recessione Manifatturiera

I numeri presentati sono allarmanti e segnalano che la debolezza industriale non è un fenomeno transitorio ma strutturale:

  • Variazione Annuale (YoY): La produzione è calata del 5,4% rispetto a novembre 2024.3
  • Variazione Mensile (MoM): Anche rispetto a ottobre 2025, la produzione è scesa del 2,0% (dato destagionalizzato), cancellando i timidi segnali di ripresa dei mesi precedenti.4
  • Trend Cumulativo: Nei primi undici mesi del 2025, l’industria ha prodotto il 3,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024.3

Il livello di output attuale è inferiore dell’8,5% rispetto alla media del 2021.4 Questo significa che, in termini di volumi fisici, l’industria ungherese è tornata indietro di cinque anni, un dato che contrasta stridentemente con la narrazione di una “potenza industriale emergente” legata alle fabbriche di batterie.

3.2 Scomposizione Settoriale: Vincitori e Vinti

L’analisi dettagliata dei sottosettori rivela le cause profonde di questa crisi:

  1. Il Crollo dell’Automotive e dell’Elettrico: Il settore della produzione di veicoli e quello delle apparecchiature elettriche (che include le batterie per EV) sono stati i principali responsabili del calo.3
  • Analisi di Causalità: L’Ungheria è profondamente integrata nella catena del valore dell’industria automobilistica tedesca. La stagnazione economica della Germania e il rallentamento della domanda globale di veicoli elettrici (dovuto alla fine degli incentivi in molti paesi e alla saturazione del mercato early-adopter) si sono tradotti immediatamente in un taglio degli ordini per le fabbriche ungheresi. Nonostante gli annunci di investimenti miliardari (CATL, BYD, Samsung SDI), la fase di produzione effettiva sembra essere in ritardo o operare a capacità ridotta rispetto alle previsioni.14
  1. La Resilienza dell’Elettronica e dell’Alimentare: In controtendenza, i settori “Computer, Elettronica e Ottica” e “Industria Alimentare” hanno registrato una crescita.3
  • Insight: L’industria alimentare beneficia della stabilizzazione dei prezzi agricoli e della domanda anelastica. L’elettronica, meno legata ai cicli pesanti dell’automotive e più alla digitalizzazione globale, offre una sponda di diversificazione vitale.

3.3 La Risposta del Governo: Il Programma Demján Sándor

Di fronte a questi dati, il Ministero dell’Economia Nazionale (NGM) ha rilasciato il 12 gennaio una dichiarazione programmatica che inquadra la crisi in un contesto geopolitico (“venti di guerra”, “pressione di Bruxelles”) e rilancia con misure di stimolo interno.15

Il fulcro della risposta è il Programma Demján Sándor, un pacchetto massiccio da 1.400 miliardi di fiorini destinato alle PMI.15

  • Obiettivo: Sganciare la crescita economica dalla sola dipendenza dalle multinazionali estere (FDI), rafforzando il tessuto delle imprese locali.
  • Strumenti:
  • Crediti agevolati (tassi fissi al 3% o simili) per investimenti in tecnologia e produttività.
  • Riduzione degli oneri amministrativi.
  • Incentivi alla digitalizzazione.
    L’elevato numero di domande già presentate (oltre 16.000 per i crediti agevolati) indica una “fame di capitale” nel settore delle PMI, che cerca di modernizzarsi per sopravvivere in un contesto di costi crescenti (energia, lavoro).15

4. Mercati Finanziari: L’Euforia del BUX e il Caso 4iG

Mentre le linee di produzione rallentano, i terminali di trading alla Borsa di Budapest (BÉT) segnano verde. Il 12 gennaio 2026 è stato un giorno storico per il mercato dei capitali ungherese.

4.1 Record Storici e Anomalie di Volume

L’indice di riferimento BUX ha chiuso la seduta a 117.385,41 punti, un nuovo massimo storico.17 Anche la blue chip per eccellenza, OTP Bank, ha aggiornato i suoi record, chiudendo a 36.640 fiorini (+0,14%).17

Tuttavia, un’analisi tecnica della seduta rivela un’anomalia: il volume di scambi è stato di soli 8,8 miliardi di fiorini, definito “sotto la media”.17

  • Interpretazione: Un rialzo dei prezzi con volumi bassi spesso indica una “scarsità di venditori”. Gli investitori attuali, fiduciosi nei dividendi futuri e nella stabilità politica, non sono disposti a vendere, costringendo i compratori a pagare prezzi sempre più alti per entrare. Questo scenario è tipico di un mercato che ha “prezzato” uno scenario economico molto più roseo di quello indicato dai dati industriali attuali.

4.2 Il Fenomeno 4iG: Campione Nazionale o Bolla?

Uno dei protagonisti indiscussi del mercato, citato nelle analisi di fine anno e di inizio 2026, è il gruppo tecnologico 4iG. Le notizie del 12 gennaio confermano che il titolo ha quadruplicato il suo valore nel corso del 2025 (+369%).20

  • Driver della Crescita: 4iG non è più solo un’azienda IT, ma è diventata il perno della strategia governativa per la sovranità digitale e la difesa. L’espansione nel settore spaziale, nelle telecomunicazioni (acquisizione di Vodafone Hungary in passato e consolidamento successivo) e nella difesa la rende un asset strategico. Gli investitori scommettono sul fatto che i contratti governativi e l’espansione regionale (Balcani) garantiranno flussi di cassa stabili e crescenti, rendendola immune ai cicli economici tradizionali.

4.3 Altri Movimenti Significativi

  • MOL (Energia): Ha chiuso in calo (-0,44% a 3.186 HUF).18 Il titolo soffre l’incertezza sui prezzi del petrolio (attacchi in Venezuela, domanda debole cinese) e il peso delle “windfall taxes” (tasse sugli extraprofitti) che il governo mantiene per finanziare il budget.21
  • Magyar Telekom: Stabile o in leggero calo, funge da titolo “bond-proxy” grazie ai suoi dividendi prevedibili.

Tabella 2: Snapshot del Mercato Azionario (Chiusura 12 Gennaio 2026)

Titolo / IndicePrezzo Chiusura (HUF)Variazione %Volume (Mln HUF)Insight
BUX Index117.385,41+0,10% (Record)8.800 (Totale)Divergenza con economia reale.
OTP Bank36.640+0,14%1.070Proxy della stabilità finanziaria.
MOL3.186-0,44%858Pressione da prezzi oil e tasse.
Richter10.260-0,19%179Settore difensivo, prese di beneficio.
4iG~4.360-0,34% (Day)95+369% nel 2025. Campione tech.

5. Turismo e Servizi: Il Nuovo Motore della Crescita

Il 12 gennaio 2026, l’Agenzia Ungherese del Turismo (MTÜ) ha rilasciato il suo rapporto annuale per il 2025, presentato dal CEO Zoltán Guller. I dati confermano che il turismo ha sostituito l’industria come principale driver dinamico dell’economia.

5.1 Statistiche Record: Oltre i 20 Milioni

L’Ungheria ha accolto 20,6 milioni di ospiti nel 2025, un record storico.22

  • Pernottamenti: 48,9 milioni (+4,9% rispetto ai 46,6 milioni del 2024).
  • Performance Relativa: La crescita del turismo ungherese è stata 2,5 volte superiore alla media dell’Unione Europea, superando competitor storici come Austria e Croazia in termini di tasso di crescita.22

5.2 Strategia “Qualità su Quantità”

Guller ha delineato un cambio di paradigma fondamentale per il 2026 e oltre. L’obiettivo non è più massimizzare il numero di teste (overtourism), ma massimizzare la spesa pro capite.

  • Azione: Focalizzazione su mercati ad alto rendimento (USA, Cina, Corea del Sud). L’annuncio di nuovi voli diretti giornalieri Budapest-Pechino dalla primavera 2026 è un tassello chiave di questa strategia.23
  • Incentivi: Utilizzo del Programma Kisfaludy per finanziare con prestiti agevolati (2,5%) la ristrutturazione di hotel e attrazioni, elevando lo standard dell’offerta.22

5.3 Il Ruolo della Carta SZÉP

La carta SZÉP (strumento di welfare aziendale per turismo e tempo libero) si conferma un pilastro del turismo domestico.

  • Ricariche 2025: 499 miliardi di fiorini (+10%).
  • Spese 2025: 492 miliardi di fiorini (+14%).23
    Questo meccanismo garantisce un flusso di cassa costante per le strutture ricettive di provincia (Balaton, Hévíz, Hajdúszoboszló), proteggendole parzialmente dalla stagionalità del turismo internazionale.

5.4 Case Study: La Sostenibilità come Business (Hilaris Hotels)

Il 12 gennaio ha visto anche il riconoscimento di Péter Zentai come “Uomo d’Affari dell’Anno”.21 Zentai, fondatore del Gruppo IDOM e proprietario della catena Hilaris Hotels, incarna la nuova tendenza del turismo ungherese. La sua filosofia, ribadita nelle interviste del giorno, è che “la sostenibilità non è un’opzione, ma un dovere”. I suoi investimenti non si limitano all’Ungheria ma si espandono in Austria e Croazia, dimostrando che il capitale ungherese nel settore servizi è maturo per l’internazionalizzazione, esportando un modello di business che integra lusso e responsabilità ecologica.26

6. Microeconomia e Dinamiche Locali

L’analisi del 12 gennaio 2026 non sarebbe completa senza scendere al livello della “strada”, dove le grandi tendenze macroeconomiche incontrano la vita quotidiana.

6.1 L’Economia della Gig Economy sotto la Neve: Il Caso Wolt

Una violenta ondata di maltempo ha colpito l’Ungheria, con temperature fino a -20°C e forti nevicate che hanno paralizzato parte dei trasporti.27 In questo contesto, la piattaforma di delivery Wolt ha introdotto una “tariffa extra temporanea”.5

  • Analisi Economica: Questo è un esempio da manuale di “surge pricing” (prezzo dinamico). Di fronte a uno shock dell’offerta (condizioni stradali pericolose, corrieri riluttanti a lavorare) e a un picco della domanda (gente che non vuole uscire di casa), il prezzo si aggiusta istantaneamente per equilibrare il mercato. Sebbene impopolare tra i consumatori, questa flessibilità permette al servizio di non collassare.
  • Mercato del Lavoro: Gli annunci di lavoro attivi il 12 gennaio mostrano una forte ricerca di corrieri e autisti, evidenziando come la logistica sia diventata un settore “rifugio” per l’occupazione non specializzata, ma anche un settore critico per il funzionamento urbano.28

6.2 Il Mercato del Credito e le Distorsioni Immobiliari

Il governo ha lanciato il programma “Otthon Start”, offrendo mutui a tasso fisso del 3% per l’acquisto della prima casa.6

  • Impatto: I dati di novembre/dicembre discussi il 12 gennaio mostrano un’esplosione dei volumi di credito (oltre 90 miliardi di fiorini in prestiti personali, record nei mutui).29
  • Distorsione: Il programma impone un tetto di prezzo di 1,5 milioni di fiorini al metro quadro per l’eleggibilità. Gli agenti immobiliari segnalano che questo tetto ha agito come un magnete: invece di calmierare i prezzi, ha spinto i venditori di immobili più economici ad alzare i prezzi verso il limite massimo di 1,5 milioni, creando un’inflazione artificiale nel segmento medio-basso del mercato.30 È un classico esempio di come i sussidi, se mal calibrati, possano essere catturati dal lato dell’offerta piuttosto che beneficiare la domanda.

6.3 Pensioni e Potere d’Acquisto

Il 12 gennaio è stato il giorno dell’erogazione delle pensioni rivalutate (aumento del 3,6% per compensare l’inflazione prevista).11 Inoltre, si è discusso del pagamento della 13ª mensilità a febbraio e dell’introduzione graduale della 14ª mensilità.

  • Analisi: Queste misure iniettano una liquidità massiccia (stimata in oltre 1.600 miliardi di fiorini in totale con le tredicesime/quattordicesime) direttamente nelle tasche di una fascia di popolazione ad alta propensione al consumo (beni alimentari, servizi base). Questo agisce come uno stabilizzatore automatico per il settore del commercio al dettaglio, compensando parzialmente il calo dei consumi dovuto all’incertezza economica generale.

6.4 Mercato del Lavoro e Salari

L’aumento del salario minimo (a 214.662 fiorini netti per il calcolo dei prestiti, implicando un lordo più alto) entrato in vigore nel 2026 sta riconfigurando l’accesso al credito.31 Le banche ora richiedono questo livello di reddito minimo per concedere prestiti personali, escludendo di fatto una fascia di lavoratori part-time o a basso reddito dal mercato del credito formale. Al contempo, le aziende segnalano difficoltà a reperire manodopera qualificata 28, suggerendo che il mercato del lavoro rimane teso nonostante la recessione industriale.

7. Contesto Ambientale e Geopolitico

7.1 L’Impatto del Clima sull’Economia

L’evento meteorologico estremo del 12 gennaio (codice rosso per freddo e neve) ha dimostrato la vulnerabilità delle infrastrutture.

  • Trasporti: Ritardi significativi sulle linee ferroviarie MÁV e cancellazioni di voli all’aeroporto di Budapest.27 Questi disservizi hanno un costo economico diretto in termini di ore lavorative perse e inefficienze logistiche.
  • Energia: Il freddo estremo ha spinto la domanda di gas e elettricità, testando la resilienza del sistema energetico e potenzialmente alzando i costi operativi per le imprese energivore proprio nel momento di massima difficoltà produttiva.

7.2 L’Economia di Pace in un Mondo di Guerra

La retorica governativa del 12 gennaio ha insistito molto sul concetto di “economia di pace” contrapposta all'”economia di guerra” promossa, secondo Budapest, da Bruxelles.15

Questa non è solo propaganda politica, ma una strategia economica precisa:

  1. Rifiuto del Disaccoppiamento: L’Ungheria cerca di mantenere aperti i canali commerciali sia con l’Ovest (Germania, UE) che con l’Est (Cina, Corea, Russia per l’energia), posizionandosi come “piattaforma di connettività”.
  2. Supporto Interventista: Lo Stato interviene massicciamente (Programma Demján Sándor) per proteggere le imprese nazionali dagli shock esterni, finanziando questo supporto attraverso tasse settoriali (windfall taxes) e un deficit controllato ma persistente.

8. Conclusioni: Prospettive per il 2026

Al termine della giornata del 12 gennaio 2026, l’Ungheria appare come un’economia in profonda trasformazione, sospesa tra vecchie certezze che svaniscono e nuovi motori che cercano di avviarsi.

La vecchia Ungheria, basata sull’assemblaggio manifatturiero a basso costo per l’industria tedesca, è in crisi. I dati sulla produzione industriale sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato: il modello di crescita basato esclusivamente sugli IDE nell’automotive mostra crepe strutturali quando la domanda globale vacilla.

La nuova Ungheria sta emergendo nei settori dei servizi, del turismo di qualità, della finanza e della tecnologia (4iG). È un’economia più volatile, come dimostrano i prezzi dinamici di Wolt o le fluttuazioni del BUX, ma potenzialmente a più alto valore aggiunto. La solidità delle riserve valutarie e il rientro dell’inflazione forniscono la stabilità macroeconomica necessaria per gestire questa transizione.

Outlook: Per il resto del 2026, la sfida cruciale sarà gestire il “passaggio di testimone”. Il governo dovrà assicurarsi che i programmi di stimolo (Otthon Start, Demján Sándor) sostengano la domanda interna senza riaccendere l’inflazione o creare bolle immobiliari insostenibili. Parallelamente, la MNB dovrà navigare in acque strette, mantenendo la stabilità del fiorino in un contesto internazionale ostile senza soffocare il credito. Il successo dipenderà dalla capacità di convertire gli investimenti massicci degli anni passati (fabbriche di batterie) in produzione effettiva ed export, integrando al contempo le PMI locali in queste nuove catene del valore globali.

Appendice Statistica e Dati

Tabella 3: Sintesi Dati Industriali (KSH, Nov 2025)

SettoreVariazione YoYTrendNote
Industria Totale-5,4%DecrescenteMinimo relativo rispetto al 2021.
AutomotiveNegativaContrazioneCalo ordini export.
Elettrico/BatterieNegativaContrazioneCapacità produttiva inutilizzata.
ElettronicaPositivaEspansioneDiversificazione tecnologica.
AlimentarePositivaStabileDomanda interna rigida.

Tabella 4: Mercato del Lavoro e Sociale

VoceValore 2026Impatto Economico
Salario Minimo Netto~214.662 HUFSoglia di accesso al credito bancario.31
Aumento Pensioni+3,6% (Gen)Sostegno al potere d’acquisto base.11
Bonus Pensioni13ª (Feb) + 14ª (Parziale)Stimolo massiccio ai consumi nel Q1.11
OccupazioneAlta domanda driver/corrieriSettore rifugio a bassa barriera d’ingresso.28

Tabella 5: Turismo 2025 (Dati MTÜ)

MetricaDatoConfronto UE
Ospiti20,6 MilioniCrescita 2,5x media UE.
Pernottamenti48,9 Milioni+4,9% YoY.
Focus StrategicoSpesa > VolumeTarget: USA, Cina, Corea.
Szép Kártya492 Mrd HUF spesiMotore del turismo interno.

FONTI

  1. Rekordok és erősödő stabilitás – Varga Mihály évindító … – MNB, accessed January 12, 2026, https://www.mnb.hu/sajtoszoba/sajtokozlemenyek/2026-evi-sajtokozlemenyek/rekordok-es-erosodo-stabilitas-varga-mihaly-evindito-sajtotajekoztatot-tartott-a-budapesti-ertektozsden
  2. Hungary’s inflation could reach central bank target by early 2026, accessed January 12, 2026, https://m.investing.com/news/economic-indicators/hungarys-inflation-could-reach-central-bank-target-by-early-2026-93CH-4441086?ampMode=1
  3. Gyengén muzsikált az ipar novemberben, accessed January 12, 2026, https://adozona.hu/altalanos/KSH_ipari_termeles_feldolgozoipar_jarmugyar_6408L2
  4. Öt éve nem produkált olyan rossz számokat az ipar, mint novemberben – Telex, accessed January 12, 2026, https://telex.hu/gazdasag/2026/01/12/ksh-november-ipari-termeles-visszaeses-november
  5. Extra díjat vezet be a Wolt: már ezért is fizetni kell, ezt jobb, ha mindenki tudja, aki most rendelne – Pénzcentrum, accessed January 12, 2026, https://www.penzcentrum.hu/vasarlas/20260112/extra-dijat-vezet-be-a-wolt-mar-ezert-is-fizetni-kell-ezt-jobb-ha-mindenki-tudja-aki-most-rendelne-1191727/amp
  6. Alig indult el az Otthon Start Program, máris a használt lakásoké a hitelpiac – BiztosDöntés, accessed January 12, 2026, https://biztosdontes.hu/cikkek/alig-indult-el-az-otthon-start-program-maris-a-hasznalt-lakasoke-a-hitelpiac
  7. Hungary’s central bank sees inflation reaching 3% target by early 2026 By Investing.com, accessed January 12, 2026, https://m.in.investing.com/news/economy-news/hungarys-central-bank-sees-inflation-reaching-3-target-by-early-2026-93CH-5182314?ampMode=1
  8. Hungary’s central bank sees inflation reaching 3% target by early 2026 By Investing.com, accessed January 12, 2026, https://www.investing.com/news/economy-news/hungarys-central-bank-sees-inflation-reaching-3-target-by-early-2026-93CH-4441255
  9. Idei mélypontjára gyengült a forint – itt a megrázkódtatás a piacoknak – Portfolio.hu, accessed January 12, 2026, https://www.portfolio.hu/deviza/20260112/idei-melypontjara-gyengult-a-forint-itt-a-megrazkodtatas-a-piacoknak-810321
  10. MNB: az Otthon Start Program fűtheti tovább a lakossági hitelezést – Bank360, accessed January 12, 2026, https://bank360.hu/blog/mnb-az-otthon-start-program-futheti-tovabb-a-lakossagi-hitelezest
  11. Címkek – nyugdíj – HR Portál, accessed January 12, 2026, https://www.hrportal.hu/cimkek/nyugdij.html
  12. Zsiday Viktor: óriási válaszút előtt a magyar gazdaság, át kellene alakítani a 27%-os áfát, accessed January 12, 2026, https://www.penzcentrum.hu/gazdasag/20260112/zsiday-viktor-oriasi-valaszut-elott-a-magyar-gazdasag-at-kellene-alakitani-a-27-os-afat-1191714
  13. Ipar, accessed January 12, 2026, https://www.ksh.hu/gyorstajekoztatok/ipe/ipe2511.html
  14. Magyarország konvergencia programja 2022-2026, accessed January 12, 2026, https://cdn.kormany.hu/uploads/document/2/23/232/232a01c58973bda360d1071eaa42804fef1cc1fa.pdf
  15. Hatalmas bejelentés: 1400 milliárd forintot mozgósít a kormány – ORIGO, accessed January 12, 2026, https://www.origo.hu/gazdasag/2026/01/gazdasag-ceg-hazai-kormany-tamogatas-bekegazdasag-ngm
  16. Brutálisan visszaesett Magyarországon az ipari termelés, az Orbán-kormány „háborús ellenszélről” beszél, accessed January 12, 2026, https://nepszava.hu/3307902_ipari-termeles-visszaeses-2025-november-ksh-ngm-magyarorszag
  17. Tőzsdezárás Január 12. – A BUX és az OTP új csúcson zárt, bár a forgalom átlag alatti volt, accessed January 12, 2026, https://tozsdeforum.hu/bet/premium/tozsdezaras-januar-12-a-bux-es-az-otp-uj-csucson-zart-bar-a-forgalom-atlag-alatti-volt/
  18. Varga Mihály: remekelt a forint, hát még a tőzsde, accessed January 12, 2026, https://privatbankar.hu/cikkek/reszveny/varga-mihaly-remekelt-a-forint-hat-meg-a-tozsde.html
  19. Budapest Stock Exchange, accessed January 12, 2026, https://www.bse.hu/
  20. Világszinten is kiemelkedő a magyar tőzsde teljesítménye – Portfolio.hu, accessed January 12, 2026, https://www.portfolio.hu/uzlet/20260112/vilagszinten-is-kiemelkedo-a-magyar-tozsde-teljesitmenye-810337
  21. WEST HUNGARY PROJEKT – » Rovatok, accessed January 12, 2026, https://whpr.hu/rovatok/
  22. 2025 – rekordév a magyar turizmusban, accessed January 12, 2026, https://turizmusonline.hu/cikkek/belfold/-2025–rekordev-a-magyar-turizmusban.html
  23. Több mint 20 millió látogató egy év alatt: 2025-ben az előző évi rekordját is megdöntötte a magyar turizmus | hirado.hu, accessed January 12, 2026, https://hirado.hu/belfold/cikk/2026/01/12/tobb-mint-20-millio-latogato-egy-ev-alatt-2025-ben-az-elozo-evi-rekordjat-is-megdontotte-a-magyar-turizmus
  24. Friss index.hu hírek percről-percre az elmúlt 36 órából – hír36.hu, accessed January 12, 2026, https://hir36.hu/index
  25. „Nyaralj most, fizess később” – Ki áll a Hilaris Hotels mögött? – Turizmus Online, accessed January 12, 2026, https://turizmusonline.hu/cikkek/hotel/nyaralj-most-fizess-kesobb–ki-all-a-hilaris-hotels-mogott.html
  26. #zentai péter friss hírek percről-percre az elmúlt 36 órából – hír36.hu, accessed January 12, 2026, https://hir36.hu/zentai-peter
  27. Gazdaság – Portfolio.hu, accessed January 12, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag
  28. Ejszakai sofor állás Győr (Sürgősen!) – Január 2026 – Jooble, accessed January 12, 2026, https://hu.jooble.org/%C3%A1ll%C3%A1s-ejszakai-sofor/Gy%C5%91r
  29. Novemberben is hozta a 90 milliárd forint feletti szintet a személyi hitelek piaca | Bank360, accessed January 12, 2026, https://bank360.hu/blog/novemberben-is-hozta-a-90-milliard-forint-feletti-szintet-a-szemelyi-hitelek-piaca
  30. Gazdasági hírek percről percre az elmúlt 36 órából – hír36.hu, accessed January 12, 2026, https://hir36.hu/gazdasag
  31. Személyi Kölcsön Kalkulátor 2026 – Bankmonitor, accessed January 12, 2026, https://bankmonitor.hu/szemelyi-kolcson/
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