1. Introduzione: La Congiuntura Economica del 30 Dicembre 2025
Al crepuscolo del 2025, l’economia ungherese si presenta come un complesso laboratorio di politiche interventiste, caratterizzato da una dicotomia marcata tra le ambizioni di crescita governative e le costrizioni strutturali imposte dai mercati globali e dalle istituzioni europee. La giornata del 30 dicembre 2025 non è semplicemente una data di calendario, ma funge da punto di convergenza per una serie di indicatori critici che definiscono la traiettoria del paese verso il 2026. Dalle tensioni fiscali sollevate dal Consiglio di Bilancio alle trasformazioni microeconomiche nel mercato del lavoro e immobiliare, l’Ungheria sta navigando una fase di ricalibrazione profonda.
Il panorama è dominato da un tentativo aggressivo di stimolare la domanda interna attraverso trasferimenti di reddito massicci, mentre simultaneamente si cerca di ancorare il paese alle catene del valore industriali orientali, in particolare nel settore automotive ed energetico. Tuttavia, sotto la superficie di questi grandi progetti infrastrutturali, emergono fratture significative: un conflitto fiscale sempre più aspro tra governo centrale ed enti locali, una crisi di fiducia nel settore degli asset digitali e una società che, nonostante le narrazioni macroeconomiche, individua nella sanità e nel costo della vita le sue preoccupazioni esistenziali primarie.
Questo rapporto disaggrega le dinamiche economiche in atto al 30 dicembre 2025, analizzando non solo i dati macroeconomici, ma anche le ripercussioni microeconomiche sulle famiglie e sulle imprese, integrando le notizie più rilevanti emerse in questa data specifica.
PODCAST IN ITALIANO

2. Stabilità Macroeconomica e Orizzonti Fiscali
2.1 L’Allarme del Consiglio di Bilancio: Espansione vs. Disciplina
Il narrazione macroeconomica di fine 2025 è ancorata alla severa revisione delle prospettive triennali pubblicata dal Consiglio di Bilancio (Költségvetési Tanács – KT). Mentre l’amministrazione si prepara per il ciclo elettorale del 2026, la politica fiscale ha assunto una virata decisamente espansiva, sollevando preoccupazioni istituzionali sulla sostenibilità del debito e sulla conformità con i parametri dell’Unione Europea.
Il Consiglio stima che i trasferimenti di reddito destinati alla popolazione raggiungeranno il 2,2% del PIL nel 2026. In termini nominali, calcolando su un PIL proiettato di 93.000 miliardi di fiorini, ciò equivale a un’iniezione di 2.050 miliardi di fiorini nell’economia.1 Sebbene tali misure siano progettate per sostenere i consumi delle famiglie — che rimangono un motore primario della crescita, avendo contribuito a un’espansione del PIL dello 0,5% nel 2024 grazie all’aumento dei salari reali 2 — esse pongono rischi severi per l’equilibrio fiscale.
La preoccupazione immediata riguarda il quadro normativo dell’Unione Europea. Il KT avverte esplicitamente che, alla luce dei dati di bilancio effettivi del 2025 e dei processi previsti per il 2026, è uno scenario plausibile che la Commissione Europea raccomandi di intensificare la Procedura per i Deficit Eccessivi (EDP) contro l’Ungheria nella primavera del 2026.1 L’obiettivo di deficit dichiarato del 5% per il 2025 mette già a rischio il percorso di spesa netta richiesto da Bruxelles, nonostante le clausole di esenzione per le spese di difesa abbiano fornito un certo margine di manovra nel biennio precedente.1
2.2 Crescita del PIL e Sentiment Economico
Nonostante i venti contrari fiscali, le prospettive di crescita mantengono sacche di ottimismo, sebbene temperate da rischi al ribasso. Per il 2025 e il 2026, la traiettoria dipende pesantemente da due fattori: il continuo aumento dei redditi reali che stimola la domanda interna e la ripresa dei mercati esteri, in particolare della Germania. Tuttavia, il Consiglio e gli analisti indipendenti notano rischi significativi. La “frammentazione del commercio mondiale” e la performance lenta del settore automobilistico europeo — a cui l’Ungheria è inestricabilmente legata — rimangono minacce potenti.2 La svolta industriale tedesca, originariamente sperata per una data anteriore, non è ora attesa dagli analisti fino alla seconda metà del 2025 o oltre. Di conseguenza, mentre il governo punta a una crescita superiore al 3%, la realizzazione di questo obiettivo richiede una performance robusta del settore estero, che rimane volatile.
L’analisi del Consiglio evidenzia anche una vulnerabilità strutturale: l’Ungheria, come piccola economia aperta, è particolarmente esposta alle sfide che colpiscono le catene di fornitura globali ed europee.2 L’eventuale maggiore frammentazione del commercio mondiale rappresenta condizioni sfavorevoli per la congiuntura internazionale e, in particolare, per l’economia europea, influenzando direttamente la produzione industriale e l’export ungherese.
3. Il Conflitto Fiscale Locale vs. Centrale: Il Caso HIPA
Una caratteristica distintiva del panorama fiscale di fine 2025 è l’intensificarsi del conflitto tra il governo centrale e le municipalità locali riguardo alle entrate fiscali. Questo attrito si è cristallizzato in una disputa pubblica tra il Ministro dell’Economia Nazionale, Márton Nagy, e Gergely Őrsi, sindaco del II Distretto di Budapest, proprio nei giorni finali dell’anno.
3.1 La Disputa sul Contributo di Solidarietà
Il nucleo della disputa riguarda il “Contributo di Solidarietà” (szolidaritási hozzájárulás), un prelievo imposto alle municipalità più ricche per ridistribuire fondi alle località più povere. Il sindaco Őrsi ha sostenuto che il contributo di solidarietà per il suo distretto è aumentato di quindici volte dal 2019, creando un onere insostenibile che drena risorse necessarie per i servizi locali.3 Secondo le dichiarazioni del sindaco, il governo preleverà oltre 4 miliardi di fiorini dal distretto nel 2026.4
Il Ministro Nagy ha ribattuto con dati che suggeriscono che le entrate della Tassa Locale sulle Imprese (HIPA) del distretto sono cresciute da 7 miliardi di fiorini nel 2019 a oltre 12,5 miliardi di fiorini nel 2025, un aumento di 5,5 miliardi.3 La sua argomentazione si basa sulla premessa che la posizione finanziaria netta del distretto è migliorata grazie alle politiche economiche governative che hanno favorito la crescita delle imprese.
3.2 Analisi della Pressione Fiscale Reale
Un’ispezione più attenta dei dati rivela la sfumatura di questo braccio di ferro fiscale. Sebbene le entrate HIPA siano aumentate in termini nominali, il tasso di estrazione da parte del governo centrale è cresciuto in modo sproporzionato. Nel 2019, il governo centrale prelevava circa il 4% delle entrate HIPA del distretto tramite la tassa di solidarietà. Entro il 2025, questo tasso di estrazione è salito a quasi il 29,5%.3
Inoltre, l’aumento nominale delle entrate fiscali deve essere contestualizzato rispetto all’inflazione cumulativa. Il sindaco Őrsi ha sottolineato che l’inflazione cumulativa tra il 2019 e il 2025 ha superato il 63%.3 Quando aggiustato per questa perdita di potere d’acquisto, il valore “reale” delle maggiori entrate è significativamente inferiore, mentre il contributo di solidarietà rappresenta un deflusso di cassa nominale rigido. Questa disputa illustra una tendenza più ampia nella finanza pubblica ungherese: la centralizzazione delle risorse. Consentendo alle basi imponibili locali di crescere (via attività economica) ma aumentando aggressivamente i prelievi su tali entrate, il governo centrale cattura efficacemente il vantaggio fiscale dello sviluppo economico locale, lasciando le municipalità con margini operativi più stretti nonostante la crescita nominale.
Tabella 1: Dinamica Fiscale II Distretto Budapest (2019 vs 2025)
| Indicatore | 2019 | 2025 (Stimato) | Variazione |
| Entrate HIPA (Nominali) | ~7 Miliardi HUF | >12,5 Miliardi HUF | +5,5 Miliardi HUF |
| Prelievo “Solidarietà” (Quota) | ~4,0% | ~29,5% | +25,5 p.p. |
| Inflazione Cumulativa | – | >63% | – |
| Impatto Reale | Base | Erosione significativa del potere d’acquisto | Contrazione Margini Operativi |
Fonte dati: 3
4. Architettura Industriale e Infrastrutture Strategiche
La strategia industriale dell’Ungheria alla fine del 2025 continua a ruotare aggressivamente verso i settori automobilistico ed energetico, con un focus distinto sul capitale orientale e sull’integrazione energetica regionale.
4.1 L’Investimento HALMS a Miskolc
Un progetto di punta che caratterizza questa era è l’investimento di HALMS Hungary Kft. a Miskolc. Al 30 dicembre 2025, la costruzione di questo impianto di componenti automobilistici è nelle sue fasi finali, con la produzione prevista per l’estate del 2026.6 L’investimento, del valore di circa 40 milioni di euro per la prima fase (parte di un piano più ampio da 200 milioni di euro annunciato precedentemente), si concentra sulla produzione di parti per motori di veicoli elettrici (EV) e componenti strutturali.7
La lista clienti include grandi attori globali come Volvo e Tesla, evidenziando il ruolo dell’Ungheria come fornitore sia per gli OEM occidentali che potenzialmente orientali.8 L’impianto mira a impiegare inizialmente 300 persone. In particolare, il progetto enfatizza una catena di fornitura e una forza lavoro “localizzate”, con HALMS che si impegna a reperire oltre l’80% della sua forza lavoro localmente, replicando la sua strategia di Debrecen.6 La collaborazione con l’Università di Miskolc suggerisce l’intento di andare oltre il semplice assemblaggio verso attività ingegneristiche a più alto valore aggiunto. Inoltre, l’impianto utilizza tecnologie di riciclaggio dell’alluminio per ridurre la sua impronta di carbonio, un passo necessario per soddisfare i rigorosi standard ambientali dell’UE per le catene di fornitura automobilistiche.6
4.2 L’Oleodotto Strategico MOL-Slovnaft
Parallelamente al boom automobilistico, l’Ungheria sta riprogettando la sua infrastruttura energetica per ridurre le dipendenze storiche e mitigare i rischi geopolitici. Il 30 dicembre 2025 sono stati riportati progressi significativi su un nuovo progetto di oleodotto di MOL, che collega Ungheria e Slovacchia.9
Questo investimento da 75 milioni di euro prevede la costruzione di un condotto prodotti capace di trasportare da 1,1 a 1,65 milioni di tonnellate di carburante (principalmente diesel e benzina) annualmente.9 L’oleodotto è progettato per collegare la raffineria Slovnaft di Bratislava (di proprietà di MOL) direttamente con la Raffineria del Danubio a Százhalombatta. Questo serve a un duplice scopo. In primo luogo, l’efficienza logistica: elimina la necessità di circa 200.000 tonnellate di trasporto fluviale e 1,5 milioni di tonnellate di trasporto ferroviario all’anno, riducendo i costi e i rischi ambientali associati al movimento di carburante via chiatta e ferrovia.9 In secondo luogo, la sicurezza energetica: diversificando le modalità di trasporto e garantendo un collegamento diretto ad alta capacità tra le sue due principali raffinerie, MOL protegge l’Ungheria dagli shock di fornitura. Questo è esplicitamente inquadrato come una mossa per garantire l’approvvigionamento energetico in un “ambiente pesante di sanzioni” che coinvolge la Russia.9 La costruzione è in corso, con tubi già posati lungo il tracciato, e il completamento è previsto per il primo trimestre del 2027.9
5. Mercato Immobiliare e Politica Sociale: L’Effetto “Otthon Start”
La seconda metà del 2025 è stata definita dall’intervento aggressivo del governo nel mercato immobiliare attraverso il programma “Otthon Start”, lanciato a settembre. Al 30 dicembre, gli effetti di questa politica sono chiaramente visibili nei dati di mercato, creando una distinzione netta tra il segmento accessibile e quello d’investimento.
5.1 Struttura del Programma e Parametri
Il programma “Otthon Start” offre un prodotto di mutuo casa altamente sovvenzionato progettato per rilanciare il mercato immobiliare e aiutare gli acquirenti della prima casa. Il pilastro centrale della misura è un tasso di interesse fisso del 3% per l’intera durata del prestito (fino a 25 anni), un livello significativamente inferiore ai tassi di mercato prevalenti in un contesto inflazionistico.11
Gli importi del prestito sono limitati a 50 milioni di fiorini. Le proprietà ammissibili non devono superare un prezzo di acquisto di 100 milioni di fiorini (per gli appartamenti) o 150 milioni di fiorini (per le case), con un rigoroso tetto di prezzo di 1,5 milioni di fiorini per metro quadrato.11 Il target demografico è specifico: acquirenti della prima casa che non hanno posseduto una proprietà (quota >50%) negli ultimi 10 anni, sottolineando l’intento sociale della misura.14
5.2 Impatto sui Mercati di Affitto e Vendita
L’introduzione di Otthon Start ha causato uno spostamento immediato e distinto nel mercato immobiliare di Budapest. Rapporti del 30 dicembre indicano che il programma ha effettivamente posto un “tetto” ai prezzi degli affitti nella capitale. Con l’opzione di acquistare a un tasso di interesse del 3%, molti potenziali inquilini sono usciti dal mercato degli affitti per diventare proprietari. Di conseguenza, i prezzi medi degli affitti non sono riusciti a rompere il soffitto di 250.000 fiorini, stabilizzandosi intorno a 244.000 fiorini (offerta) contro 221.000 fiorini (domanda).15
Tuttavia, il programma ha anche creato distorsioni di mercato. Sebbene vantaggioso per gli inquilini e i nuovi acquirenti, ha soppresso l’attrattiva degli investimenti “buy-to-let”. Il tetto di prezzo di 1,5 milioni di fiorini/mq per l’ammissibilità ha compresso il potenziale di apprezzamento per le proprietà usate, poiché i venditori sono costretti a prezzare sotto questa soglia per attirare gli acquirenti Otthon Start.15 Ciò ha creato un mercato biforcato: le proprietà idonee al programma sono liquide, mentre quelle leggermente al di sopra della soglia affrontano una domanda ridotta.
Tabella 2: Impatto del Programma “Otthon Start” sul Mercato di Budapest (Dicembre 2025)
| Parametro | Dettaglio |
| Tasso Interesse Mutuo | Fisso 3,0% (Max 25 anni) |
| Tetto Prezzo Immobile | 100 Mio HUF (Appartamenti) / 150 Mio HUF (Case) |
| Limite Prezzo al Mq | 1,5 Mio HUF/mq |
| Prezzo Medio Affitto (Offerta) | ~244.000 HUF (Stabilizzato sotto i 250k) |
| Prezzo Medio Affitto (Domanda) | ~221.000 HUF |
| Effetto Principale | Migrazione da affitto a proprietà; Calo rendimenti investitori |
Fonte dati: 11
6. Settore Finanziario: Ristrutturazione degli Asset e Incertezza Digitale
6.1 La Ristrutturazione degli Asset delle Fondazioni MNB
Un importante sviluppo nel settore finanziario al 30 dicembre 2025 riguarda la continua trasformazione dell’ecosistema di asset che circonda le fondazioni della Magyar Nemzeti Bank (MNB). Questa complessa rete di fondi e immobili sta subendo una forma di consolidamento e parziale privatizzazione.
È stato confermato che Sándor Scheer, CEO di Market Építő Zrt. e figura di spicco nel settore delle costruzioni ungherese, ha acquisito Arcadia Investment Fund Management Zrt. (Arcadia Befektetési Alapkezelő Zrt.).16 Arcadia ha storicamente gestito una parte significativa degli asset delle fondazioni MNB. Questa acquisizione da parte di un attore privato — specificamente uno con stretti legami con i grandi progetti di costruzione statali — segnala uno spostamento nella struttura proprietaria di questi asset quasi-pubblici.
Questa mossa segue un anno di ristrutturazione in cui la Fondazione Pallas Athéné Domus Meriti (PADME) ha affidato i suoi asset a Optima Zrt. Il portafoglio include quote sostanziali in GTC S.A. (uno sviluppatore quotato a Varsavia) e altre iniziative immobiliari.17 Il coinvolgimento di fondi di private equity (magántőkealapok) in questa struttura crea strati di opacità riguardo alla proprietà effettiva finale di ciò che era originariamente denaro di dotazione pubblica. La transazione con Scheer è percepita dagli analisti come un consolidamento di questi asset in mani domestiche “amiche” prima di potenziali cambiamenti normativi o politici.18
6.2 L’Esodo delle Criptovalute e l’Incertezza Normativa
Mentre la gestione degli asset tradizionali si consolida, il settore della finanza digitale in Ungheria affronta una crisi di fiducia. Rapporti di fine 2025 indicano un potenziale “esodo” delle società di criptovalute a causa di ambienti normativi imprevedibili.20
Nonostante il regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) dell’Unione Europea fornisca un quadro, l’implementazione domestica e oneri locali aggiuntivi hanno creato incertezza. Zoltán Ács, presidente dell’Associazione Ungherese Fintech, ha evidenziato che la mancanza di una legislazione prevedibile sta spingendo le aziende a trasferirsi in giurisdizioni più favorevoli alle criptovalute.20 Menzioni specifiche di grandi attori come Bitpanda suggeriscono che anche le piattaforme europee consolidate trovano difficile l’ambiente di mercato ungherese, portando potenzialmente a una riduzione dei servizi locali o a uno spostamento nel modo in cui servono i clienti ungheresi (ad esempio, tramite entità estere).20 Questo attrito normativo minaccia di soffocare l’ambizione fintech nascente dell’Ungheria, costringendo gli utenti ad affidarsi a servizi transfrontalieri piuttosto che favorire un’industria nazionale degli asset digitali.
6.3 Trasferimenti in Euro del Tesoro di Stato
A livello più operativo, il Tesoro di Stato Ungherese (Magyar Államkincstár) ha implementato modifiche ai suoi servizi di trasferimento in Euro a partire da ottobre 2025, i cui effetti sono ancora in fase di navigazione da parte degli investitori a dicembre. Il Tesoro ha smesso di accettare codici IBAN precedentemente registrati per i bonifici in Euro se non conformi ai nuovi standard SEPA o agli aggiornamenti procedurali interni. Gli investitori sono ora tenuti a ri-registrare o aggiornare i dettagli del proprio conto bancario in valuta estera per ricevere i pagamenti dalle obbligazioni governative denominate in Euro (come EMÁP o PEMÁP).21 Questo ostacolo amministrativo arriva in un momento in cui le obbligazioni denominate in Euro sono sempre più popolari tra gli ungheresi che cercano una copertura contro la volatilità del fiorino, creando inconvenienti di liquidità temporanei per gli investitori al dettaglio.
7. Mercato del Lavoro, Dinamiche Sociali e Benessere Digitale
7.1 L’Ascesa dell’Economia del “Side Hustle”
Le pressioni economiche, in particolare l’inflazione cumulativa degli anni precedenti, hanno alterato strutturalmente il mercato del lavoro ungherese. Alla fine del 2025, il fenomeno del “side hustle” (másodállás) è passato da una nicchia a una strategia di sopravvivenza economica mainstream.
Le statistiche globali riflesse in Ungheria mostrano che una porzione significativa della forza lavoro, stimata tra il 36% e il 50% a seconda delle fasce d’età, è impegnata in qualche forma di generazione di reddito secondario. In Ungheria, ciò è guidato dalla necessità di integrare i redditi primari che, sebbene in crescita in termini nominali, hanno faticato a tenere il passo con il costo della vita e l’erosione del potere d’acquisto.23 Questo fenomeno è prevalentemente demografico, interessando soprattutto la Generazione Z e i Millennial. I lavoratori più giovani sfruttano le piattaforme digitali (gig economy) per monetizzare competenze che vanno dall’IT ai servizi di consegna. La motivazione si è spostata dal “denaro extra per le spese” al “far quadrare i conti” per una parte significativa dei partecipanti, segnalando una fragilità sottostante nei redditi da lavoro dipendente primario.24
7.2 Detox Digitale: Il Divieto degli Smartphone nelle Scuole
Il 2025 ha segnato un punto di svolta nella politica educativa ungherese con l’applicazione del Decreto Governativo 245/2024, che ha vietato l’uso dei telefoni cellulari nelle scuole durante le ore di lezione. A un anno dall’introduzione, nel dicembre 2025, la politica è ampiamente considerata un successo dall’opinione pubblica.
Sondaggi condotti dall’Istituto Kopp Mária (KINCS) indicano che la maggioranza dei genitori e degli educatori sostiene il divieto, citando una migliore attenzione degli studenti e una maggiore interazione sociale.25 Prove aneddotiche e rapporti dalle scuole suggeriscono un ritorno a comportamenti sociali “analogici”: gli studenti vengono segnalati mentre leggono, giocano a giochi da tavolo e si impegnano in conversazioni dirette durante le pause, comportamenti che erano in gran parte svaniti nell’era degli smartphone.26 Questa mossa allinea l’Ungheria a una tendenza europea più ampia (ad esempio, Italia, Francia) di limitare i dispositivi digitali nei contesti educativi per combattere la frammentazione dell’attenzione e il cyberbullismo.28
7.3 Il Sentiment Pubblico: Cosa Preoccupa l’Ungheria?
I dati del sondaggio “What Worries the World” di Ipsos per la fine del 2025 forniscono un profilo psicologico della nazione che diverge significativamente dalle tendenze globali.
A differenza di molte nazioni occidentali dove l’inflazione o l’immigrazione potrebbero essere in cima alla lista, la sanità rimane la preoccupazione fondamentale per gli ungheresi, con il 66% che la cita come una preoccupazione maggiore (rispetto a una media globale del 24%).29 L’inflazione rimane un’ansia ostinata (45%), legata strettamente alle preoccupazioni per la corruzione finanziaria e politica (48%).29 Questo alto livello di preoccupazione per la corruzione si correla con lo scrutinio sulle fondazioni MNB e sulla trasparenza nella spesa pubblica. Interessante notare che gli ungheresi sono meno preoccupati per la criminalità e il cambiamento climatico rispetto alla media globale, concentrandosi invece su questioni immediate di sussistenza: salute, prezzi e integrità dello stato.29
Tabella 3: Principali Preoccupazioni Sociali in Ungheria vs Media Globale (Ipsos, Fine 2025)
| Preoccupazione | Ungheria (%) | Media Globale (%) | Differenziale |
| Sanità | 66% | 24% | +42 p.p. |
| Corruzione (Fin/Pol) | 48% | 27% | +21 p.p. |
| Inflazione | 45% | 32% | +13 p.p. |
| Disuguaglianza Sociale | Alto (Dati specifici n.d.) | 28% | – |
| Criminalità | < Media | 32% | – |
Fonte dati: 29
8. Conclusione: Verso il 2026
Al 30 dicembre 2025, l’Ungheria si trova in una fase di stabilizzazione precaria. Il governo ha scommesso pesantemente su una ripresa guidata dai consumi, alimentata da massicci trasferimenti fiscali e sussidi abitativi come “Otthon Start”. Se l’ambiente esterno (in particolare l’industria tedesca) migliorerà, questa scommessa potrebbe ripagare con una crescita superiore al 3%. Tuttavia, se la domanda esterna rimanesse debole, i deficit gemelli (fiscale e commerciale) potrebbero allargarsi, innescando le sanzioni della procedura europea per deficit eccessivo.
Le rigidità introdotte nel 2025 — i prestiti abitativi a tasso fisso, le tasse di solidarietà sulle località e le tasse settoriali — sono destinate a rimanere. Sebbene forniscano stabilità sociale a breve termine, introducono inefficienze allocative a lungo termine. Il contratto sociale implicito si sta evolvendo: la popolazione sembra accettare un controllo centralizzato (es. divieti telefonici, tasse locali centralizzate) in cambio di protezione economica (prestiti agevolati, tetto alle utenze). Tuttavia, l’elevata ansia riguardo alla sanità e alla corruzione suggerisce che questo contratto mostra segni di logoramento laddove la fornitura di servizi essenziali fallisce. L’anno 2026 sarà quindi il banco di prova per vedere se il modello di “capitalismo di stato” ungherese potrà sostenere le sue promesse di benessere in un contesto di risorse fiscali sempre più limitate.
FONTI
- Túlzottdeficit-eljárás: tavasszal jöhet a pofon Magyarország számára az Európai Bizottságtól, accessed December 30, 2025, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20251222/tulzottdeficit-eljaras-tavasszal-johet-a-pofon-magyarorszag-szamara-az-europai-bizottsagtol-807550
- A KÖLTSÉGVETÉSI TANÁCS HÁROMÉVES KITEKINTÉSE A MAKROGAZDASÁG ÉS A KÖLTSÉGVETÉS FOLYAMATAIRA 2025. FEBRUÁR 24., accessed December 30, 2025, https://www.parlament.hu/documents/d/koltsegvetesi-tanacs/a-koltsegvetesi-tanacs-haromeves-kitekintese-2025-egyseges-szerkezetben-alairasra-1
- Gazdaság: Nagy Márton grafikont próbált használni egy vitában – rosszul sült el, accessed December 30, 2025, https://hvg.hu/gazdasag/20251229_Nagy-Marton-orsi-hipa-szolidaritasi-ado
- Vita a szolidaritási adóról: Nagy Márton folytatja a II. kerület és a kormány számháborúját, accessed December 30, 2025, https://forbes.hu/penz/szolidaritasi-ado-nagy-marton-kerulet-kormany/
- „Korrekt tájékoztatásra lenne szükség” – írta a gazdasági miniszter, majd saját grafikonjával cáfolta meg magát, accessed December 30, 2025, https://www.forbes.hu/penz/nagy-marton-szolidaritasi-hozzajarulas-budapest/
- A helyi munkaerőre és tudásbázisra épít a HALMS – | minap.hu, accessed December 30, 2025, https://minap.hu/miskolc/2025/10/17/halms-miskolc-beruhazas-munka-allas
- accessed December 30, 2025, https://hvg.hu/gazdasag/20250611_Ujabb-kinai-autoipari-beruhazast-tenne-kiemelt-jelentoseguve-a-kormany#:~:text=Mint%20arr%C3%B3l%20a%20HVG%20is,%C3%BCtemben%2C%202025%20%C3%A9s%202032%20k%C3%B6z%C3%B6tt.
- Mindjárt kész Magyarország következő kínai autóipari gyára, a Tesla és a Volvo alig tudja kivárni: azonnal több száz munkást vesznek fel – friss fotók az építkezésről – Világgazdaság, accessed December 30, 2025, https://www.vg.hu/vilaggazdasag-magyar-gazdasag/2025/12/halms-miskolc-gyar-kinai-autoipar
- Elindult a Mol hatalmas beruházása: új csővezeték épül Magyarország és Szlovákia között, accessed December 30, 2025, https://mandiner.hu/kulfold/2025/12/elindult-a-mol-hatalmas-beruhazasa-uj-csovezetek-epul-magyarorszag-es-szlovakia-kozott
- MOL csővezeték beruházás 2025: új magyar-szlovák csővezeték – Most Hir, accessed December 30, 2025, https://mosthir.com/mol-csovezetek-beruhazas-2025-uj-magyar-szlovak-csovezetek/
- Otthon Start hitelprogram részletek Első lakás 3% kamattal – OVB Magyarország, accessed December 30, 2025, https://www.ovb.hu/hirblog/hirek/otthon-start-program.html
- FIX 3%-os Lakáshitel | Otthon Start Program – Money.hu, accessed December 30, 2025, https://www.money.hu/otthon-start-hitel
- Otthon Start lakáshitel kalkulátor – 3% kamat, jogosultság ellenőrzés – Bank360, accessed December 30, 2025, https://bank360.hu/otthon-start-lakashitel-kalkulator
- Otthon Start Lakáshitel kalkulátor – Erste Bank, accessed December 30, 2025, https://www.erstebank.hu/hu/ebh-nyito/hitelek-es-otthon/lakascelu-tamogatasok/otthon-start-lakashitel
- Örülhetnek a bérlők: ársapkát húzott az albérletpiacra az Otthon start, accessed December 30, 2025, https://magyarnemzet.hu/gazdasag/2025/12/otthon-start-alberletarak-berleti-dijak
- Máris gazdát cserélt az MNB-vagyon egyik kulcscége, kormányközeli üzletember a vevő, accessed December 30, 2025, https://forbes.hu/uzlet/mnb-vagyon-kormanykozeli-uzletember-ner/
- Egy egész szakmára rossz fényt vet a jegybanki alapítványok botránya – Telex, accessed December 30, 2025, https://telex.hu/g7/kozelet/2025/04/20/egy-egesz-szakmara-rossz-fenyt-vet-a-jegybanki-alapitvanyok-botranya
- Optimum Ventures Magántőkealap | K-Monitor – Adatbázis, accessed December 30, 2025, https://adatbazis.k-monitor.hu/adatbazis/cimkek/optimum-ventures-magantokealap
- Közeleg a Matolcsy-korszak vége: Ádám és barátai óriási vagyonátmentésbe kezdtek, accessed December 30, 2025, https://www.valaszonline.hu/2024/04/12/matolcsy-szaraz-somlai-stofa-mnb-gtc/
- Ez vár rád, ha Magyarországon akarsz kriptózni – Portfolio.hu, accessed December 30, 2025, https://www.portfolio.hu/uzlet/20251230/ez-var-rad-ha-magyarorszagon-akarsz-kriptozni-808302
- Fontos változás az államkincstári utalásoknál – Economx.hu, accessed December 30, 2025, https://www.economx.hu/magyar-vallalatok/fontos-valtozas-az-allamkincstari-utalasoknal.821578.html
- Euró Magyar Állampapír – Magyar Államkincstár, accessed December 30, 2025, https://www.allamkincstar.gov.hu/lakossagi-ugyfelek/allampapir_forgalmazas/Forgalmazott-allampapirok/dematerializalt-allampapirok/PEMAP
- Side hustle statistics 2025: Income, trends & insights – Hostinger, accessed December 30, 2025, https://www.hostinger.com/tutorials/side-hustle-statistics
- 2025 Side Hustle Statistics and Survey Results: Income Levels, the Most Popular Gigs, and Common Struggles, accessed December 30, 2025, https://www.sidehustlenation.com/side-hustle-statistics/
- A többség szerint Magyarországon bevált az iskolai mobilhasználat korlátozása, accessed December 30, 2025, https://felvidek.ma/2025/10/03/a-tobbseg-szerint-magyarorszagon-bevalt-az-iskolai-mobilhasznalat-korlatozasa/
- Sálat kötnek, regényeket olvasnak, társasjátékoznak – ilyen a diákok élete a telefonhasználat korlátozása után az iskolákban – NMHH, accessed December 30, 2025, https://nmhh.hu/cikk/255045/Salat_kotnek_regenyeket_olvasnak_tarsasjatekoznak__ilyen_a_diakok_elete_a_telefonhasznalat_korlatozasa_utan_az_iskolakban
- Puskás Balázs: A mobiltelefonok tiltása újra megnyitotta a lehetőséget a normális közösségi életre – Vasárnap.hu, accessed December 30, 2025, https://vasarnap.hu/2025/03/07/puskas-balazs-a-mobiltelefonok-tiltasa-ujra-megnyitotta-a-lehetoseget-a-normalis-kozossegi-eletre/
- Magyarországot másolják az olasz iskolák, rögtön tüntettek – de a szülők fele egyetért – Világgazdaság, accessed December 30, 2025, https://www.vg.hu/kozelet/2025/09/mobiltelefon-tiltas-olasz-diakok-szulok-helyeslik-magyar
- Felmérés: Az egészségügy helyzete, a korrupció, az infláció és a szegénység miatt aggódnak a legtöbben Magyarországon – Szabad Európa, accessed December 30, 2025, https://www.szabadeuropa.hu/a/felmeres-egeszsegugy-korrupcio-inflacio-szegenyseg-miatt-aggodnak-a-legtobben-magyarorszagon/33330039.html