1. Introduzione e Sintesi Esecutiva: Un Inizio d’Anno tra Record Finanziari e Sfide Demografiche
Il 7 gennaio 2026 rappresenta una data di snodo fondamentale per l’osservazione delle dinamiche economiche ungheresi, cristallizzando in una singola giornata le tensioni, le opportunità e le contraddizioni che caratterizzano il tessuto produttivo e finanziario del Paese in questa fase storica. L’analisi approfondita delle fonti disponibili rivela un quadro dicotomico: da un lato, i mercati finanziari e la gestione del debito sovrano mostrano una vitalità sorprendente, con la Borsa di Budapest (BUX) che tocca massimi storici e lo Stato che colloca con successo un’ingente quantità di debito sui mercati internazionali; dall’altro, l’economia reale si scontra con limiti strutturali severi, primo fra tutti una crisi demografica che si sta traducendo in una contrazione tangibile della forza lavoro.
La giornata odierna è segnata da una convergenza di fattori macroeconomici globali e microeconomici locali. Sul fronte internazionale, le decisioni geopolitiche degli Stati Uniti riguardanti il Venezuela stanno ridisegnando la mappa dei costi energetici, offrendo un sollievo inaspettato ai consumatori ungheresi alla pompa di benzina. Sul fronte interno, il governo prosegue con una politica di stimolo aggressiva nel settore immobiliare attraverso il programma “Otthon Start” e lancia progetti infrastrutturali di scala decennale, come la ferrovia veloce aeroportuale, nel tentativo di sostenere una crescita del PIL che gli analisti vedono “in normalizzazione” piuttosto che in “decollo”.
Tuttavia, l’ottimismo dei mercati dei capitali si scontra con la realtà fisica di un inverno rigido che ha imposto misure di emergenza sociale, come la moratoria sulle disconnessioni energetiche, e ha messo a dura prova la resilienza logistica del Paese. Questo rapporto si propone di disaggregare questi elementi, fornendo un’analisi dettagliata e interconnessa che va oltre la semplice cronaca, per esplorare le implicazioni di secondo e terzo ordine per investitori, decisori politici e stakeholder aziendali.
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2. Il Quadro Macroeconomico: Tra “Normalizzazione” e Rischi Globali
2.1. Le Prospettive di Crescita: Realismo vs. Ottimismo
All’inizio del 2026, il dibattito sulla traiettoria di crescita dell’Ungheria si è spostato da una retorica di espansione accelerata a una di consolidamento. Mentre il governo mantiene una narrazione incentrata sulla resilienza e sul potenziale di crescita, il consenso degli analisti finanziari e delle istituzioni economiche si è coagulato attorno a una previsione di crescita del PIL del 2,0% – 2,5% per l’anno in corso.1
Questa stima, definita da molti come una “lenta normalizzazione” piuttosto che il “decollo” (repülőrajt) sperato in precedenza, riflette una maturazione del ciclo economico post-crisi inflazionistica. Gli esperti, tra cui Regős Gábor del Gránit Alapkezelő, sottolineano che, sebbene le basi per una crescita ci siano, l’economia ungherese non opera nel vuoto.2 La dipendenza strutturale dall’economia tedesca, che mostra segni di affaticamento con una disoccupazione ai massimi dal 2010, agisce come un freno naturale all’export ungherese, limitando il potenziale di espansione industriale.3
La divergenza tra le proiezioni governative (più ottimistiche) e quelle di mercato risiede principalmente nella valutazione della domanda interna. Il governo scommette su una ripresa robusta dei consumi, alimentata dalla crescita dei salari reali e dai sussidi abitativi. Tuttavia, gli analisti rimangono cauti, citando l’incertezza fiscale e i rischi esterni come fattori che potrebbero indurre le famiglie a mantenere elevati tassi di risparmio piuttosto che spendere.1
2.2. Inflazione: La Grande Incognita dei Prezzi Amministrati
Sebbene l’inflazione nell’Eurozona sia scesa al target del 2% della BCE, offrendo un contesto esterno di stabilità dei prezzi 3, la dinamica interna ungherese è più complessa a causa dell’intervento statale. L’analisi dei dati suggerisce che i meccanismi di controllo dei prezzi (tetti ai prezzi, accordi settoriali) hanno compresso l’inflazione “ufficiale” di circa 1,5 punti percentuali.2
Il rischio principale per il 2026 è rappresentato dalla potenziale rimozione di questi scudi. Se il governo dovesse eliminare i controlli sui prezzi a metà anno, l’economia potrebbe subire uno shock inflazionistico, riportando l’indice dei prezzi al consumo verso il 4,5%. Al contrario, il mantenimento dello status quo potrebbe stabilizzare l’inflazione tra il 3,5% e il 4,0%, ma al costo di distorsioni di mercato prolungate e di un onere fiscale crescente.2 Questo scenario crea un dilemma di politica economica: scegliere tra la stabilità dei prezzi a breve termine e l’efficienza del mercato a lungo termine.
2.3. Rischi Sistemici Globali e Impatto Locale
L’economia ungherese nel 2026 è esposta a rischi globali asimmetrici, identificati dagli analisti di istituzioni come BNP Paribas e ING Bank.4
- La Bolla dell’AI: Esiste il timore concreto che l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale possa rivelarsi una bolla speculativa. Un eventuale scoppio ridurrebbe drasticamente la ricchezza delle famiglie americane e la propensione al rischio globale, colpendo i flussi di capitale verso i mercati emergenti come l’Ungheria.4
- Il Fattore Fiscale USA: Le politiche dell’amministrazione Trump, in particolare l’ipotesi di distribuire le entrate doganali ai cittadini, potrebbero riaccendere l’inflazione negli Stati Uniti. Ciò costringerebbe la Federal Reserve a mantenere i tassi di interesse elevati, esercitando una pressione al ribasso sul Forint e aumentando i costi di finanziamento del debito ungherese.4
- Frammentazione Geoeconomica: La guerra commerciale in corso e le tensioni geopolitiche (Cina-Giappone, Russia-NATO) creano un ambiente ostile per un’economia aperta e orientata all’export come quella ungherese.3
3. Strategia Fiscale e Gestione del Debito Sovrano (AKK)
Il 7 gennaio 2026 si è rivelato una data storica per la gestione del debito pubblico ungherese, con l’Agenzia per la Gestione del Debito Pubblico (AKK) che ha eseguito una manovra di finanziamento aggressiva e di successo sui mercati internazionali.
3.1. L’Asta dei Record: Dettagli Tecnici e Strategici
L’AKK ha lanciato un’emissione di obbligazioni denominate in Euro (Eurobond) con scadenze a 7 e 12 anni, quest’ultima strutturata come “Green Bond”.6 L’operazione ha registrato una domanda eccezionale, superando gli 8 miliardi di euro di ordini già nelle prime ore del pomeriggio.7
Tabella 1: Dettagli dell’Emissione Eurobond AKK (7 Gennaio 2026)
| Dettaglio | Titolo 7 Anni | Titolo 12 Anni (Green Bond) |
| Benchmark Iniziale | Midswap + 190 bps | Midswap + 220 bps |
| Rendimento Target Iniziale | ~4,5% | ~5,2% |
| Compressione Spread | ~25 bps (stimata) | ~25 bps (stimata) |
| Tasso Midswap Rif. | 2,67% | 2,97% |
| Domanda Totale | > 8 Miliardi EUR (aggregato) | (incluso nel totale) |
Questa forte domanda ha permesso all’AKK di ridurre i rendimenti offerti rispetto alle indicazioni iniziali, risparmiando sul costo del servizio del debito a lungo termine. Il successo dell’emissione “Green” segnala inoltre una crescente fame degli investitori istituzionali per asset ungheresi legati alla sostenibilità, validando la strategia di diversificazione tematica del debito.7
3.2. La Strategia del “Front-Loading” e la Sostenibilità del Debito
L’emissione del 7 gennaio non è un evento isolato, ma parte di una precisa strategia di “front-loading” (anticipazione del finanziamento). Il piano di finanziamento per il 2026 prevede un ricorso netto ai mercati esteri per circa 2.541 miliardi di fiorini (6,5 miliardi di euro).7 Emettendo una quota significativa di questo fabbisogno all’inizio dell’anno, l’Ungheria si assicura la liquidità necessaria per coprire il deficit e i rimborsi in scadenza, riducendo l’esposizione alla volatilità del mercato che potrebbe emergere più avanti nell’anno.
Tuttavia, questa strategia comporta un aumento della quota di debito in valuta estera. Con questa operazione, la percentuale di debito in valuta estera si avvicina o supera la soglia del 30%, un limite che l’AKK ha reso più flessibile nel dicembre 2025 proprio per permettere operazioni di questa portata.7 Sebbene ciò aumenti il rischio di cambio (una svalutazione del Forint renderebbe il debito più costoso da ripagare), offre una valvola di sfogo essenziale dato che il mercato interno dei titoli di stato (MÁP Plusz, ecc.) potrebbe non essere in grado di assorbire l’intero fabbisogno di finanziamento senza spiazzare il credito privato.
3.3. Il Mercato Retail dei Titoli di Stato
Parallelamente al successo internazionale, il mercato interno dei titoli di stato retail mostra dinamiche interessanti. Il “FixMÁP” (titolo a tasso fisso) ha consolidato la sua posizione dominante, offrendo un rendimento del 7%, mentre il “MÁP Plusz” sta riguadagnando terreno grazie a recenti aggiustamenti dei tassi.8 Nonostante ciò, si nota una certa stanchezza nel segmento retail: l’aumento dello stock di debito detenuto dalle famiglie non è cresciuto ai ritmi degli anni precedenti, suggerendo che il bacino di risparmio domestico potrebbe essere vicino alla saturazione.9
4. Il Mercato del Lavoro: Una Crisi Strutturale e Demografica
I dati rilasciati dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH) il 7 gennaio 2026 dipingono un quadro preoccupante del mercato del lavoro ungherese, rivelando problemi che vanno ben oltre le fluttuazioni cicliche della domanda.
4.1. Contrazione dell’Occupazione e della Forza Lavoro
Il dato headline è inequivocabile: il numero di occupati è sceso a 4 milioni e 637 mila, toccando il livello più basso degli ultimi quattro anni (dal gennaio 2022).10 Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’economia ha perso 35.600 posti di lavoro.10
Ciò che rende questo dato particolarmente allarmante è che non è accompagnato da un corrispondente aumento della disoccupazione. Al contrario, anche il numero dei disoccupati è sceso di 14.600 unità.10 Matematicamente, questo è possibile solo se le persone escono completamente dalla forza lavoro. I dati KSH confermano questa ipotesi: la popolazione nella fascia d’età 15-74 anni è diminuita di 71.100 unità in un anno.10
Analisi delle Cause:
- Declino Demografico: L’Ungheria sta affrontando un rapido invecchiamento della popolazione. Le coorti più anziane vanno in pensione a un ritmo superiore rispetto all’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
- Inattività: Il calo simultaneo di occupati e disoccupati suggerisce un aumento dell’inattività reale o dell’emigrazione non tracciata.
- Disoccupazione di Lunga Durata: Per chi rimane disoccupato, il reinserimento è arduo. Il tempo medio di ricerca del lavoro è salito a 12,3 mesi, con oltre un terzo dei disoccupati (33,9%) che cerca lavoro da più di un anno.10
4.2. Implicazioni per le Imprese
Questa contrazione dell’offerta di lavoro rappresenta un vincolo rigido alla crescita. Le imprese non faticano solo a trovare profili qualificati, ma faticano a trovare personale tout court. Questo spiega perché, nonostante il rallentamento economico, i salari continuano a subire pressioni al rialzo: la scarsità di manodopera conferisce potere contrattuale ai lavoratori rimasti. Settori come l’industria manifatturiera e i servizi, già colpiti dalla debolezza della domanda estera, si trovano ora compressi tra costi del lavoro in aumento e carenza di personale.11
5. Il Settore Immobiliare: La Rivoluzione di “Otthon Start” e l’Espansione Rurale
Il settore immobiliare è al centro della strategia di stimolo economico del governo per il 2026, con il programma “Otthon Start” che sta radicalmente trasformando le dinamiche di mercato.
5.1. Il Programma “Otthon Start”: Parametri e Novità
Il programma offre mutui a condizioni iper-agevolate: tasso fisso al 3% (molto al di sotto dei tassi di mercato) e un acconto ridotto al 10%.13 Queste condizioni sono disegnate per rendere l’acquisto della casa accessibile ai giovani e alle famiglie che altrimenti sarebbero esclusi dal mercato creditizio.
5.2. L’Espansione alle Aree Rurali (“Külterület”)
La vera notizia del 7 gennaio 2026 riguarda l’impatto immediato della modifica normativa entrata in vigore il 1° gennaio. Il programma è stato esteso agli immobili situati in aree esterne/rurali (külterület) che possiedono una classificazione residenziale.14
Implicazioni di Mercato:
- Arbitraggio dei Prezzi: Storicamente, gli immobili in queste aree erano scontati del 30-40% rispetto alle zone urbane (“belterület”) a causa della difficoltà di ottenere finanziamenti bancari per proprietà in queste zone.14 Con l’arrivo del finanziamento statale garantito, questo sconto è destinato a ridursi rapidamente.
- Boom Speculativo: Si prevede una corsa all’acquisto di terreni e immobili rurali parcellizzati. Gli sviluppatori immobiliari, che detenevano stock di terreni in queste aree, si trovano ora con asset improvvisamente liquidi e finanziabili.
- Rischio Infrastrutturale: L’afflusso di nuovi residenti in aree rurali potrebbe mettere sotto pressione infrastrutture locali (strade, utenze) non progettate per un’alta densità abitativa.
5.3. Supporto ai Dipendenti Pubblici (“Otthontámogatás”)
A complemento di Otthon Start, il governo ha introdotto un sussidio mirato per i dipendenti del settore pubblico (insegnanti, polizia, sanità), che possono richiedere fino a 1 milione di fiorini all’anno per coprire le rate del mutuo o l’affitto.15 Questa misura ha un duplice scopo: sostenere il mercato immobiliare e, contemporaneamente, fungere da strumento di retention per il personale statale, in un momento di carenza di organico.
Dati di Mercato: L’effetto combinato di queste misure è già visibile. A dicembre 2025, le transazioni immobiliari hanno mostrato una ripresa (9.646 unità), invertendo il trend negativo di novembre. Il volume dei mutui erogati è esploso (+131% su base annua), anticipando l’entrata in vigore delle nuove norme.16
6. Infrastrutture Strategiche: Il Progetto Ferroviario Aeroportuale
Il 7 gennaio 2026 segna l’avvio formale di uno dei più grandi progetti infrastrutturali dell’Ungheria moderna: la ferrovia veloce per l’aeroporto Liszt Ferenc.
6.1. Il Modello di Concessione PPP
Il Ministero dell’Economia Nazionale, attraverso il segretario di stato Lóga Máté, ha pubblicato il bando di gara per un progetto dal valore stimato di 1 miliardo di euro.17 La scelta del modello di finanziamento è significativa: una Partnership Pubblico-Privata (PPP) in cui lo Stato deterrà solo il 20% della società di progetto, mentre l’80% sarà in mano a investitori privati.17
Questa struttura è stata scelta per minimizzare l’impatto sul deficit pubblico immediato e per garantire l’efficienza gestionale. Lóga Máté ha sottolineato che il progetto deve offrire “rendimenti a doppia cifra” per essere attrattivo per i capitali privati, basandosi su un modello di ricavi misto (biglietti + tariffe di accesso all’infrastruttura) simile a quello utilizzato all’aeroporto di Heathrow.18
6.2. Dettagli Tecnici e Timeline
- Tracciato: Una nuova linea di 27 km collegherà Kőbánya-Kispest a Monor, integrando l’aeroporto nella rete nazionale.19
- Stazione: Una stazione sotterranea sarà costruita sotto l’attuale parcheggio dell’aeroporto.20
- Obiettivo: Collegare l’aeroporto alla stazione Nyugati in meno di 20 minuti.
- Timeline: Inizio lavori previsto per il 2028, con operatività della prima fase nel 2030-2031.21
La dichiarazione del governo secondo cui il progetto è “irreversibile” 18 mira a rassicurare gli investitori internazionali sulla continuità del progetto al di là dei cicli elettorali, un fattore critico per investimenti infrastrutturali di questa durata.
7. Energia e Geopolitica: Il “Fattore Trump” e la Sicurezza Energetica
Il settore energetico ungherese il 7 gennaio 2026 si trova all’intersezione tra politica sociale interna e grandi manovre geopolitiche internazionali.
7.1. Geopolitica del Petrolio: L’Effetto Venezuela
Un evento apparentemente distante ha avuto ripercussioni immediate sui consumatori ungheresi. L’annuncio del presidente USA Donald Trump di voler acquistare petrolio venezuelano per 2 miliardi di dollari ha causato uno shock positivo sull’offerta globale di greggio.22 Questa mossa, che segnala un riallineamento del Venezuela lontano dalla sfera d’influenza russa, ha fatto crollare i prezzi internazionali del petrolio.
Impatto Locale:
In Ungheria, questo si è tradotto in una riduzione immediata dei prezzi dei carburanti. Dall’8 gennaio, il prezzo della benzina scenderà di 3 HUF e quello del gasolio di 4 HUF.23 Al 7 gennaio, i prezzi medi si attestavano a:
- Benzina 95: 558 HUF/litro
- Gasolio: 570 HUF/litro.23
Questo calo offre un respiro alle famiglie e alle imprese di logistica, già provate dalle condizioni meteorologiche avverse.
7.2. Politica Sociale: La Moratoria MVM
Di fronte a un’ondata di freddo polare, il governo ha prioritizzato la sicurezza sociale rispetto alla disciplina dei pagamenti. L’MVM (l’azienda energetica statale) ha esteso la moratoria sulle disconnessioni per morosità fino alla fine di gennaio 2026.24 La misura, annunciata dal segretario di stato Czepek Gábor, garantisce che nessuna famiglia, indipendentemente dalla situazione debitoria, venga privata di gas o elettricità durante il picco dell’inverno.25 Sebbene socialmente necessaria, questa misura aumenta temporaneamente i costi operativi e il rischio di credito per l’MVM, che funge di fatto da ammortizzatore sociale.
8. Mercati Finanziari (BUX e Valute) e Regolamentazione
8.1. Il Rally del BUX
La Borsa di Budapest (BUX) vive un momento di euforia, toccando il 7 gennaio 2026 un nuovo record storico sopra i 116.000 punti.26
- Driver: Il rialzo è guidato dai titoli “blue chip” come Magyar Telekom (+1-2,2%) e MOL (+1,5%).22
- Analisi: La sovraperformance del mercato azionario ungherese, in un contesto di economia reale stagnante, suggerisce che gli investitori stanno prezzando le aspettative di utili futuri (magari legati a progetti come la ferrovia aeroportuale o i sussidi immobiliari che favoriscono le banche) piuttosto che la congiuntura attuale. Inoltre, la liquidità globale e i record di Wall Street forniscono un vento di coda favorevole.
8.2. Mercato Valutario e Vigilanza MNB
Il Forint (HUF) mostra una stabilità relativa, scambiando nel range 384-388 contro l’Euro.11 La valuta beneficia del differenziale dei tassi di interesse (carry trade), che la rende attrattiva nonostante i fondamentali macroeconomici misti.
Sul fronte della vigilanza, la Banca Nazionale Ungherese (MNB) ha inviato un segnale forte contro le frodi finanziarie, multando un privato cittadino per 160 milioni di fiorini.27 L’individuo gestiva uno schema di investimento non autorizzato (“trading forex”), promettendo rendimenti garantiti ma generando perdite. Questa azione evidenzia la crescente attenzione del regolatore verso la protezione dei risparmiatori retail, che in un ambiente di tassi in evoluzione potrebbero essere tentati da offerte fraudolente ad alto rendimento.
9. Microeconomia e Notizie Locali
9.1. Sicurezza Alimentare: Il Caso Tesco
A livello microeconomico, la giornata è stata segnata da un importante richiamo di prodotti alimentari. La catena Tesco ha ritirato dal mercato l’Olio di Avocado “Tesco Finest” (lotto L28125, scadenza 2027) a causa della presenza di glicidolo oltre i limiti di legge.28 Il glicidolo è una sostanza cancerogena che si sviluppa durante la raffinazione degli oli. L’intervento rapido dell’autorità NKFH 29 dimostra l’efficacia del sistema di allerta, ma solleva questioni sulla qualità delle importazioni alimentari in un contesto di catene di approvvigionamento globali complesse.
9.2. Imprese e Innovazione Locale
Nonostante le difficoltà macro, ci sono segnali di vitalità nel tessuto imprenditoriale locale. A Debrecen, il Ministero dell’Economia Nazionale ha ribadito l’impegno a sostenere le PMI anche nel 2026, con programmi di finanziamento agevolato e riduzione degli oneri amministrativi.30 Inoltre, l’arrivo del gigante degli investimenti Janus Henderson a Budapest, con la creazione di un hub regionale, segnala che l’Ungheria rimane una destinazione attrattiva per i servizi finanziari ad alto valore aggiunto, capace di attrarre investimenti diretti esteri (IDE) di qualità.31
9.3. Caos Trasporti e Meteo
La cronaca locale del 7 gennaio è dominata anche dall’impatto del meteo. Forti nevicate hanno causato il blocco dell’autostrada M1 e ritardi diffusi sulla rete ferroviaria MÁV.32 Questo evento evidenzia la fragilità delle infrastrutture di trasporto di fronte a eventi climatici estremi, con costi economici immediati dovuti ai ritardi logistici (camion fermi al confine sloveno) e alla perdita di produttività.
10. Conclusioni: L’Anno della Transizione
Il 7 gennaio 2026 fotografa un’Ungheria in piena transizione.
- Finanziariamente, il paese è forte: il successo dell’asta AKK e il record del BUX dimostrano che la fiducia degli investitori internazionali e domestici è alta.
- Economicamente, la sfida è la crescita reale: il PIL arranca e l’inflazione, seppur domata, rimane una minaccia latente legata alle politiche dei prezzi.
- Socialmente, la demografia è una bomba a orologeria: il crollo dell’occupazione non per mancanza di domanda ma per mancanza di persone è il vincolo più severo allo sviluppo futuro.
La strategia del governo è chiara: usare la leva fiscale (sussidi casa) e gli investimenti infrastrutturali (ferrovia, aeroporto) per stimolare la domanda interna e compensare la debolezza demografica e dell’export. Il successo di questa scommessa dipenderà dalla capacità di mantenere l’equilibrio di bilancio (nonostante le spese pre-elettorali implicite in misure come Otthon Start) e dalla stabilità del contesto geopolitico globale.
Tabella 2: Sintesi degli Indicatori Chiave al 7 Gennaio 2026
| Indicatore | Valore / Stato | Trend / Nota |
| Occupazione (KSH) | 4,637 milioni | In calo (minimo da 4 anni) |
| Indice BUX | > 116.000 punti | Massimo Storico |
| Emissione Bond AKK | > 8 Mld EUR (domanda) | Forte interesse estero |
| Prezzo Benzina | 558 HUF/litro | In calo (effetto Venezuela) |
| Tasso Mutui “Otthon Start” | 3,00% (Fisso) | Sussidiato (vs mercato ~6-7%) |
| Cambio EUR/HUF | 384 – 388 | Stabile con volatilità |
| Meteo | Emergenza Neve | Impatto su trasporti/logistica |
L’Ungheria del 7 gennaio 2026 è un paese che costruisce ferrovie per il 2030 e finanzia case per le giovani coppie, mentre cerca di proteggere i più vulnerabili dal freddo dell’inverno e dalle turbolenze dei mercati energetici globali. È un equilibrio precario, ma gestito con una determinazione proattiva che caratterizza l’attuale politica economica nazionale.
FONTI
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- Hogyan alakulhat a magyar gazdaság teljesítménye 2026-ban?, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260105/hogyan-alakulhat-a-magyar-gazdasag-teljesitmenye-2026-ban-808738
- Gazdaság – Portfolio.hu, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag
- Íme, a tíz legnagyobb világgazdasági kockázat 2026-ra, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260107/ime-a-tiz-legnagyobb-vilaggazdasagi-kockazat-2026-ra-809230
- Fordulat jöhet 2026-ban, erre érdemes odafigyelni – Infostart.hu, accessed January 7, 2026, https://infostart.hu/gazdasag/2026/01/06/fordulat-johet-2026-ban-erre-erdemes-odafigyelni
- Rögtön az év elején euróban adósodik el Magyarország – Portfolio.hu, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260107/rogton-az-ev-elejen-euroban-adosodik-el-magyarorszag-809413
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- Állampapír: januárban bomba vételekkel bővülhet a kínálat, egész évben maradhat a szédületes forgalom – még a nagy amerikai bank elemzői is optimisták – Világgazdaság, accessed January 7, 2026, https://www.vg.hu/penz-es-tokepiac/2025/12/allampapir-2026-fixmap-bmap-pmap-akk
- Ezermilliárdot szedne be tőlünk az állam – Már nem veszünk olyan nagy kedvvel állampapírt – Az én pénzem – Azenpenzem.hu, accessed January 7, 2026, https://www.azenpenzem.hu/cikkek/ezermilliardot-szedne-be-tolunk-az-allam/11358/
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- Otthontámogatás: fontos határidő közeleg – Összegyűjtöttük a tudnivalókat – Azenpenzem.hu, accessed January 7, 2026, https://www.azenpenzem.hu/cikkek/otthontamogatas-fontos-hatarido-kozeleg/11393/
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- Ferihegyi gyorsvasút: 2028-ban kezdődhet az építkezés, kiderült, hogyan finanszírozzák a gigaprojektet – „már ma hajlandó lenne felszállni a vonatra 10 millió utas” – Világgazdaság, accessed January 7, 2026, https://www.vg.hu/vilaggazdasag-magyar-gazdasag/2026/01/ferihegyi-gyorsvasut-budapest-airport-vinci-airport
- Kiírták a reptéri vasút közbeszerzését: perondíjat szedhet majd Ferihegyen az építtető, accessed January 7, 2026, https://telex.hu/gazdasag/2026/01/07/repuloter-koncesszio-vasut-monor-kobanya-kispest-60-kilometer-35-evre
- Eldőlt, biztosan megépül a reptéri vasútállomás – az is kiderült, mikor utazhatunk a vonatokon, accessed January 7, 2026, https://mandiner.hu/gazdasag/2026/01/repter-vasut-bud-allomas-parkolo-palyazat
- Bombabiztos: Egy esetleges kormányváltás sem siklathatja ki a reptéri gyorsvasút építését, accessed January 7, 2026, https://www.economx.hu/magyar-gazdasag/repteri-gyorsvasut-epites-loga-mate.821981.html
- Nincs megállás, itt az újabb történelmi rekord a magyar tőzsdén – Portfolio.hu, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/uzlet/20260107/nincs-megallas-itt-az-ujabb-tortenelmi-rekord-a-magyar-tozsden-809335
- Üzemanyagárak: itt az év egyik első örömhíre, accessed January 7, 2026, https://www.agroinform.hu/gazdasag/uzemanyagarak-itt-az-ev-egyik-elso-oromhire-89321-001
- Az MVM senkinél nem kapcsolja ki az áram- és gázszolgáltatást – meghosszabbították a kikapcsolási moratóriumot, accessed January 7, 2026, https://azuzlet.hu/az-mvm-senkinel-nem-kapcsolja-ki-az-aram-es-gazszolgaltatast-meghosszabbitottak-a-kikapcsolasi-moratoriumot/
- Fontos bejelentés érkezett: január végéig nem kapcsolják ki az áramot és a gázt azoknál sem, akiknek nagy tartozásuk van – Portfolio.hu, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260106/fontos-bejelentes-erkezett-januar-vegeig-nem-kapcsoljak-ki-az-aramot-es-a-gazt-azoknal-sem-akiknek-nagy-tartozasuk-van-809282
- Budapest Stock Exchange, accessed January 7, 2026, https://www.bse.hu/
- Nagy átverő bukott meg a magyar tőzsdén, accessed January 7, 2026, https://piacesprofit.hu/cikkek/gazdasag/nagy-atvero-bukott-meg-a-magyar-tozsden.html
- Olajat hívott vissza a Tesco, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260107/olajat-hivott-vissza-a-tesco-809483?amp
- Visszahívta egy termékét a Tesco, accessed January 7, 2026, https://infostart.hu/belfold/2026/01/07/visszahivta-egy-termeket-a-tesco
- NGM: a magyar kkv-k 2026-ban is számíthatnak a kormányra – Dehir, accessed January 7, 2026, https://dehir.hu/belfold/ngm-a-magyar-kkv-k-2026-ban-is-szamithatnak-a-kormanyra/2026/01/03/
- Óriási bejelentés Szijjártó Pétertől: igazi pénzügyi nagyágyú érkezik Magyarországra!, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/uzlet/20251211/oriasi-bejelentes-szijjarto-petertol-igazi-penzugyi-nagyagyu-erkezik-magyarorszagra-805586
- Érkezik a havazás harmadik hulláma, ezt már mindenki meg fogja érezni, accessed January 7, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260107/erkezik-a-havazas-harmadik-hullama-ezt-mar-mindenki-meg-fogja-erezni-809469