I. Sintesi Esecutiva: Dicotomia di una Giornata Economica Strategica
La giornata economica del 24 novembre 2025 in Ungheria ha rivelato una profonda divergenza tra la fiducia ostentata dai mercati finanziari e il sentiment prevalentemente pessimista della popolazione. Mentre gli indicatori di capitale e valutari hanno segnalato stabilità e resilienza, in parte alimentate da una politica monetaria prudente e da recenti avanzamenti geopolitici, la percezione dell’economia reale è rimasta ancorata a preoccupazioni strutturali.
Il BUX Index della Borsa di Budapest ha mostrato una performance robusta, avvicinandosi ai massimi storici 1, con il Forint (HUF) che si è mantenuto a livelli record di 18 mesi (sotto i 387 EUR/HUF).3 A livello di politica economica, il Governo ha accelerato il supporto alle Piccole e Medie Imprese (KKV) tramite il Demján Sándor Program, mirato all’espansione dimensionale e alla digitalizzazione.4
Tuttavia, queste dinamiche positive non hanno trovato riscontro nel sentimento pubblico. I sondaggi diffusi in giornata hanno evidenziato che circa quattro quinti degli ungheresi percepiscono l’economia in una fase di recessione e prevedono un ulteriore aumento dei prezzi alimentari.6 Questa discrasia è fondamentale per comprendere le sfide che l’Ungheria deve affrontare: l’abilità di attrarre capitali strategici e mantenere la stabilità finanziaria, bilanciata dalla necessità di risolvere le pressioni inflazionistiche strutturali e rivitalizzare la domanda interna.
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II. Analisi dei Mercati Finanziari: Valuta, Tassi e Performance del BUX
L’andamento dei mercati finanziari il 24 novembre 2025 ha evidenziato una notevole resilienza della valuta domestica e del mercato azionario, in controtendenza rispetto al clima di cautela globale e alle preoccupazioni economiche interne.
A. Stabilità Monetaria e l’Ancoraggio del Forint (HUF)
La stabilità del Forint è stata un elemento centrale della giornata. La valuta ha continuato la sua traiettoria di rafforzamento, scambiando sotto la soglia di 387 Forint per Euro, toccando un picco intraday di 386.74, un livello non visto da circa 18 mesi.3 Il tasso USD/HUF si attestava intorno a 333.19.7 Gli analisti di mercato attribuiscono ufficialmente questa forza persistente alla politica monetaria “ponderata e conservatrice” della Banca Nazionale Ungherese (MNB).3
Il Consiglio Monetario dell’MNB, nella sua ultima riunione (21 ottobre), aveva mantenuto il tasso di interesse base al 6.5%, in linea con le aspettative.3 Il Ministro delle Finanze, Varga Mihály, ha ribadito che l’obiettivo primario della Banca Centrale è il raggiungimento della stabilità dei prezzi, e che la stabilità valutaria è un risultato, non un obiettivo diretto della politica monetaria.3 La forte politica sui tassi, mirata al contenimento dell’inflazione, ha chiaramente reso gli asset in Forint attraenti per gli investitori di carry trade.
Tuttavia, l’analisi del mercato va oltre la sola politica dei tassi. La recente performance del Forint è stata significativamente sostenuta dalle aspettative positive derivanti dagli accordi strategici recentemente finalizzati con gli Stati Uniti. Le aspettative di un maggiore coordinamento economico e i contratti sull’energia nucleare e l’LNG 8 hanno agito da catalizzatore per la riduzione della percezione del rischio paese. I capitali internazionali, notoriamente sensibili al rischio geopolitico nell’Europa Centrale, sono stati incoraggiati da un segnale di allineamento strategico con gli USA.8 Questo indica che, pur fornendo l’MNB la base tecnica per la stabilità, il calo del premio di rischio politico ungherese—legato al rafforzamento dei legami transatlantici su temi cruciali come l’energia—ha giocato un ruolo essenziale nel superare le preoccupazioni di inflazione interna e sostenere la valuta.
B. Performance della Borsa di Budapest (BUX Index)
La Borsa di Budapest ha registrato una performance notevole, chiudendo il 24 novembre con l’indice BUX a 107,634.66, in crescita dello 0.35% su un volume di 10,608 milioni di HUF.1 L’indice si sta avvicinando al massimo storico di 108,837.07 punti raggiunto precedentemente a novembre 2025.2
Il motore di questa crescita è stato, ancora una volta, OTP Bank. Il titolo bancario ha guidato il rialzo, toccando la soglia di 33,000 HUF, stabilendo un nuovo massimo storico.2 Questo risultato è avvenuto nonostante un contesto azionario internazionale meno favorevole nelle settimane precedenti.12 La performance di OTP è supportata dal continuo e aggressivo programma di riacquisto di azioni proprie, con il 70% del quadro di 150 miliardi di HUF già utilizzato.12
Altri titoli blue chip hanno contribuito alla liquidità del mercato. MOL era quotata a 2,990.00 HUF e Magyar Telekom a 1,734.00 HUF.2 Il titolo tecnologico 4iG Nyrt era a 4,605.00 HUF.2
La divergenza tra la forte performance del BUX e il sentimento di recessione percepito dalla popolazione solleva una considerazione critica: l’indice azionario non funge da barometro affidabile per la salute economica interna complessiva in questa fase. Al contrario, il BUX è un riflettore sulla robustezza del capitale finanziario e sulla fiducia nei principali attori aziendali ungheresi. Gli investitori istituzionali sembrano percepire gli attori dominanti nel settore finanziario (come OTP, con i suoi margini rafforzati dai tassi alti) come beneficiari netti dell’attuale ambiente economico e finanziario, consentendo al settore bancario di continuare a prosperare anche in presenza di una contrazione della domanda al dettaglio interna.
III. Sviluppi Aziendali e Finanza Micro (MBH Bank e Strategie IT)
L’attenzione sui mercati si è concentrata anche sui movimenti di finanza aziendale e sulle iniziative micro che delineano la strategia di lungo termine in settori chiave.
A. Il Percorso Pre-IPO di MBH Bank e la Proprietà Domestica
MBH Bank, uno dei maggiori attori del settore bancario ungherese, sta procedendo con i preparativi per una potenziale Offerta Pubblica Iniziale (IPO) sulla borsa ungherese entro la fine del 2025.13 Il 7 novembre 2025, la Banca aveva già presentato domanda formale alla Banca Nazionale Ungherese (MNB) per l’approvazione del prospetto, un passo procedurale che conferma l’avanzamento della transazione.13
Un elemento chiave emerso nei giorni precedenti il 24 novembre è stata una transazione strategica. Il 17 novembre 2025, il Programma di Azionariato Dipendente (MRP Szervezet) di MBH Bank ha acquisito il 5.00% delle azioni ordinarie di Serie “A” da Corvinus BHG Zrt. in una transazione OTC. L’acquisto di 16,126,481 azioni è stato eseguito al prezzo di 2,612 HUF per azione.13 Questa mossa ha portato la quota dell’MRP dal 0% al 5%, superando la soglia di segnalazione.13
Questo acquisto è inquadrato nella strategia di rafforzamento della “proprietà nazionale” nel settore bancario. L’intervento dell’MRP, sebbene tecnicamente un’operazione di mercato, è un meccanismo comune per garantire che una quota significativa della proprietà e della governance rimanga controllata da attori domestici o allineati agli interessi interni prima dell’apertura completa al mercato pubblico. L’imminente IPO di MBH non è solo una capitalizzazione, ma un pilastro nel progetto di creare una grande banca nazionale con saldi legami di proprietà domestica, un elemento chiave della politica economica patriottica promossa dal governo.4 Parallelamente, MBH Bank prosegue la sua espansione settoriale, gestendo circa 2,000 clienti ecclesiastici e mirando attivamente al network di istituzioni educative, sociali e sanitarie gestite dalle chiese.14
B. Sviluppo Tecnologico e Iniziative Micro di 4iG
Nel settore tecnologico e delle telecomunicazioni, 4iG Nyrt. ha ribadito il suo impegno nella digitalizzazione nazionale attraverso iniziative di responsabilità sociale d’impresa (CSR). Sebbene i dettagli sull’uso dei fondi UE non siano disponibili, l’azienda ha promosso attivamente il “Digitális Esély Program” (Programma di Opportunità Digitale).15
L’iniziativa, lanciata attraverso la Fondazione 4iG per la Società Digitale, mira a migliorare le competenze digitali di studenti e insegnanti. Il programma prevedeva la donazione di 220 laptop ricondizionati, ma ad alte prestazioni, ottimizzati per l’istruzione digitale. Ai docenti delle istituzioni vincitrici viene fornito anche un corso di e-learning di 30 ore per migliorare la loro preparazione digitale pratica.15 Questa iniziativa micro, sebbene di natura sociale, sottolinea il ruolo strategico di 4iG nella digitalizzazione del paese, un obiettivo che si allinea con i piani governativi per lo sviluppo delle KKV e l’efficienza complessiva del paese, come previsto dal Demján Sándor Program.5
IV. La Nuova Agenda Economica: KKV, Sviluppo Locale e Investimenti Strategici
La politica economica del 24 novembre 2025 è stata dominata dagli sforzi del governo per stimolare l’economia reale e rafforzare la competitività attraverso programmi mirati e investimenti strategici a lungo termine.
A. Strategia Patriottica e il Demján Sándor Program
Il Ministro dell’Economia Nazionale, Nagy Márton, ha sottolineato l’importanza di una “politica economica patriottica” per sostenere le KKV ungheresi, considerate la vera forza dell’economia.4 L’obiettivo principale è superare la frammentazione del settore aziendale, promuovendo la crescita dimensionale per aumentare l’efficienza e la capacità di pagare salari più alti ai dipendenti.5
Per raggiungere questi obiettivi, il Governo ha lanciato il Demján Sándor Program (D.S.P.), una vasta iniziativa di supporto centinaia di miliardi di fiorini.5 Il D.S.P. si articola in due pilastri principali:
- Demján Sándor Tőkeprogram (Programma Capitale): Un fondo di 100 miliardi di fiorini destinato a sostenere la crescita dimensionale e la capacità di prendere prestiti delle imprese. Le KKV ad alta crescita possono accedere a finanziamenti di sviluppo tra i 100 e 200 milioni di HUF con un tasso di interesse eccezionalmente basso del 5% annuo per un periodo di sei anni. Questo è un aiuto significativo, specialmente considerando gli elevati tassi di interesse prevalenti sul mercato.5
- Programma 1+1 (Sovvenzioni a Fondo Perduto): Un quadro di 50 miliardi di fiorini che offre sostegno non rimborsabile con un’intensità di aiuto del 50%. Le aziende possono richiedere tra i 5 e 200 milioni di HUF per finanziare l’acquisto di beni strumentali, veicoli commerciali, implementazioni di energie rinnovabili e servizi di consulenza. Si prevede che questo fondo sosterrà circa 500-600 imprese, generando un totale di almeno 100 miliardi di fiorini in investimenti complessivi.5
L’applicazione pratica di questo programma è stata evidenziata dal sostegno a Caola Zrt. a Martonvásár. L’azienda ha utilizzato il supporto del D.S.P. per acquisire nuove macchine per l’imballaggio, sistemi di accumulo di energia elettrica per l’intera fabbrica e software per il controllo dei processi.4 Inoltre, Caola sta rilanciando il marchio storico MALEVOL, che avrà un ruolo nel settore della pulizia degli aeromobili.4 Questo esempio dimostra come il governo stia investendo in efficienza e modernizzazione industriale a livello micro.
B. Iniezioni di Capitale a Livello Regionale
Parallelamente ai grandi programmi per le KKV, il governo ha mostrato un ritmo rapido nell’assegnazione di fondi per lo sviluppo locale. In un breve periodo, sono state pubblicate 21 risoluzioni relative a sviluppi a livello di contea.17
In particolare, nella contea di Jász-Nagykun-Szolnok, sono stati assegnati 1.2 miliardi di fiorini per la ristrutturazione della stazione di polizia a Jászapáti. Inoltre, è stato approvato il sostegno per lo sviluppo del bagno termale di Tiszafüred, sebbene l’importo specifico di finanziamento non sia ancora stato definito.17 Questi interventi riflettono una strategia che utilizza la spesa pubblica non solo per la crescita economica diretta ma anche per fini sociali e politici.
L’investimento in sicurezza (come la stazione di polizia di Jászapáti) e in settori a impatto rapido come il turismo (Tiszafüred) serve a tradurre le priorità governative in benefici tangibili nelle aree rurali. Questo è particolarmente rilevante in un contesto di dibattito parlamentare (24 novembre) in cui il Primo Ministro Orbán ha difeso la situazione della sicurezza pubblica contro le critiche dell’opposizione, che lamentava una presenza insufficiente della polizia nelle piccole località rurali.18 L’allocazione di fondi a progetti locali, quindi, funge da strumento economico e politico per stabilizzare il tessuto sociale e garantire la visibilità degli sforzi di sviluppo al di fuori dei grandi centri.17
C. L’Impatto Continuo degli Accordi Energetici USA-Ungheria
Gli accordi strategici firmati con gli Stati Uniti a novembre continuano a plasmare la strategia energetica ed economica a lungo termine dell’Ungheria.
Il perno di questa cooperazione è l’accordo intergovernativo sull’energia nucleare civile, che include un’intesa per lo sviluppo dei Piccoli Reattori Modulari (SMR).8 L’Ungheria ha manifestato l’intenzione di sostenere la costruzione di un massimo di 10 SMR, per un valore potenziale fino a 20 miliardi di dollari.8 Questo posiziona Budapest come un potenziale hub regionale per il nascente mercato SMR dell’Europa Centrale, sfruttando l’innovazione nucleare statunitense.8 L’Ungheria ha inoltre assicurato un contratto per la fornitura di combustibile nucleare con l’americana Westinghouse per la centrale di Paks I (valore $114 milioni) e si è impegnata ad acquistare Gas Naturale Liquefatto (LNG) statunitense per un valore di circa $600 milioni.9
Questi accordi di diversificazione energetica sono fondamentali per ridurre la vulnerabilità dell’Ungheria in un contesto di permacrisi e di instabilità geopolitica regionale.20 Questo orientamento strategico ha un effetto immediato sui mercati finanziari, contribuendo a rafforzare la percezione di stabilità a lungo termine che supporta la recente forza del Forint.8
V. Prospettive Socio-Economiche e Sfide Strutturali
Nonostante la forza dei mercati finanziari e gli ambiziosi programmi governativi, l’economia ungherese continua a confrontarsi con significative sfide strutturali, in particolare sul fronte della domanda interna e del sentiment dei consumatori.
A. La Crisi del Sentiment e il Carico di Lavoro Aumentato
Il 24 novembre, l’analisi del sentimento popolare ha messo in luce una profonda sfiducia. Una vasta maggioranza degli ungheresi, stimata in quattro quinti della popolazione, ritiene che il paese sia in recessione e che i prezzi, in particolare quelli alimentari, continueranno ad aumentare.6
I dati statistici recenti, sebbene mostrino alcuni miglioramenti nominali, suggeriscono un crescente sforzo per sostenere il tenore di vita. L’Ufficio Centrale di Statistica (KSH) ha riferito (dati 18 novembre 2025) che il salario lordo medio di settembre 2025 ha superato quello dell’anno precedente del 9.5%, raggiungendo 687,100 HUF.21 Tuttavia, i dati preliminari di un sondaggio sull’uso del tempo condotto da KSH nel 2025 hanno mostrato un aumento medio giornaliero del tempo dedicato ad attività socialmente vincolate (lavoro, studio, compiti domestici) a 8.5 ore. Parallelamente, il tempo medio dedicato alle attività fisiologiche (sonno, pasti) è sceso al livello più basso mai misurato, a 10.7 ore.21
Questa tendenza implica che, nonostante l’aumento nominale dei salari, l’aumento dei costi dei beni essenziali ha costretto la popolazione ad aumentare lo sforzo lavorativo (o a ridurre il riposo e il tempo libero) semplicemente per mantenere il proprio standard di vita di fronte a un’inflazione percepita come inaccettabile. Di conseguenza, l’aumento del 9.5% dei salari nominali non è percepito come sufficiente a causa della pressione sui prezzi, limitando la crescita della domanda interna e contribuendo al pessimismo diffuso sulla recessione.6
B. Il Peso Strutturale dell’Inflazione Alimentare
Una delle sfide più significative e politicamente sensibili è l’inflazione alimentare. L’Ungheria ha conquistato il primato negativo tra i paesi OCSE per l’aumento dei prezzi alimentari, con un incremento cumulativo dell’81.6% tra il 2019 e il 2025. Questo valore è quasi il doppio della media OCSE (43%).22
Questo aumento è attribuito principalmente alla significativa svalutazione del Forint nel periodo 2021-2022, che ha amplificato l’inflazione internazionale, data la forte dipendenza ungherese dall’importazione di molti prodotti.23 A ciò si aggiungono le incertezze e gli effetti a lungo termine delle politiche di controllo dei prezzi e delle tasse straordinarie imposte dal governo, che sono state percepite come misure sintomatiche piuttosto che come soluzioni strutturali, aumentando l’incertezza per i produttori e permettendo alle grandi catene di trasferire i costi sui consumatori.23
L’opposizione ha reagito a questi dati record chiedendo una politica economica che punti a una stabilizzazione duratura del Forint, un reale controllo e trasparenza sui margini di prezzo (superando l’approccio dei price caps) e un aumento degli aiuti mirati per le famiglie a basso reddito e i pensionati.22
C. Contesto di Rischio e Rallentamento degli Investimenti
Il Consiglio di Bilancio ungherese (KT), in un documento di aggiornamento macroeconomico, ha riconosciuto che l’Ungheria opera in un ambiente di “Permacrísis,” una persistente combinazione di shock globali (pandemia, conflitto russo-ucraino, cambiamenti climatici).20 Questa instabilità rende difficile stimare con precisione il potenziale di crescita a lungo termine del paese. La guerra in Ucraina, in particolare, continua a rappresentare un fattore di rischio significativo per l’Europa.24
A conferma della cautela necessaria, i dati KSH più recenti (pubblicati il 21 novembre) hanno mostrato una contrazione della performance degli investimenti. Nel terzo trimestre del 2025, il volume degli investimenti è risultato inferiore del 3.8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.21
Questo calo è particolarmente rilevante poiché si scontra con l’ambizione del governo di finanziare grandi piani di sviluppo, come il Demján Sándor Program per le KKV.5 Sebbene gli accordi strategici con gli Stati Uniti sull’energia possano attrarre capitali esteri nel lungo termine (SMR, LNG) 9, il rallentamento degli investimenti nel Q3 suggerisce che gli investimenti in settori chiave o l’iniezione di capitale strategico potrebbero non aver ancora compensato la contrazione generale. Per invertire questa tendenza e finanziare l’ampia agenda di sviluppo, l’accesso ai fondi strutturali dell’Unione Europea rimane un elemento critico per mitigare il rischio di finanziamento e supportare la ripresa degli investimenti interni, essenziale per uscire dalla “Permacrísis”.20
VI. Sintesi dei Dati Chiave e Conclusioni
La giornata del 24 novembre 2025 ha cristallizzato la complessa situazione dell’economia ungherese, caratterizzata da solidità finanziaria e vulnerabilità socio-economica.
Tabella 1: Sintesi della Performance dei Mercati Finanziari (24 Novembre 2025)
| Indicatore | Valore (HUF/Punto) | Variazione Giornaliera (%) | Contesto/Riferimento |
| BUX Index (Chiusura Impl.) | 107,634.66 | +0.35% | Vicino al massimo storico (108,837.07) 1 |
| OTP Bank (Prezzo) | ~33,090.00 | N/A | Nuovo picco toccato, motore del BUX 2 |
| EUR/HUF (Intraday Low) | ~386.74 | N/A | Livello più forte in 18 mesi, sostenuto da MNB e geopolitica 3 |
| Investimenti (YoY) | -3.8% (Contrazione) | Q3 2025 | Rallentamento della formazione lorda di capitale 21 |
Tabella 2: Indicatori Socio-Economici e Sfide Strutturali
| Indicatore | Valore/Percentuale | Periodo di Riferimento | Implicazione Economica |
| Percezione di Recessione | Circa 80% della Popolazione | 24 Nov 2025 | Bassa fiducia dei consumatori 6 |
| Aumento Prezzi Alimentari | +81.6% (Record OCSE) | 2019 – 2025 | Pressione inflazionistica strutturale 22 |
| Crescita Salario Lordo (YoY) | +9.5% | Settembre 2025 | Crescita salariale nominale insufficiente contro l’inflazione 21 |
| Tempo Lavorativo/Vincolato | +8.5 ore/giorno | 2025 (prelim.) | Aumento dello sforzo per mantenere lo standard di vita 21 |
Conclusioni
L’analisi del 24 novembre 2025 indica che l’economia ungherese è in una fase di biforcazione strategica.
In primo luogo, i mercati dei capitali e la politica monetaria agiscono come stabilizzatori di alto livello. La MNB, con il suo tasso base del 6.5%, e i recenti accordi geopolitici (in particolare quelli energetici con gli USA, valutati fino a $20 miliardi in SMR 8), hanno ridotto la percezione del rischio e rafforzato il Forint a livelli record di 18 mesi.3 La forte performance del BUX, trainata da OTP 12, riflette la fiducia degli investitori nella robustezza del settore finanziario, il quale beneficia dell’attuale configurazione dei tassi.
In secondo luogo, la vera debolezza risiede nell’economia reale e nella fiducia strutturale. L’allarmante record di inflazione alimentare (81.6% dal 2019 23) e la diffusa convinzione che l’Ungheria sia in recessione 6 indicano che gli aumenti salariali nominali non sono sufficienti a compensare l’erosione del potere d’acquisto. Questo stress economico si manifesta anche nell’aumento del tempo dedicato al lavoro e alla riduzione del riposo 21, segnalando che l’aumento di produttività (o di sforzo) sta avvenendo a scapito del benessere sociale.
Infine, l’agenda economica nazionale è concentrata sull’efficienza e l’autosufficienza. Il Demján Sándor Program rappresenta un veicolo governativo cruciale per stimolare gli investimenti domestici delle KKV attraverso capitale a basso costo e sovvenzioni (150 miliardi di HUF totali 5). Tuttavia, l’efficacia di questi programmi nel medio termine sarà messa alla prova dal calo degli investimenti (Q3 -3.8% 21) e dalla necessità imperativa di sbloccare i finanziamenti UE per contrastare il contesto di “Permacrísis” 20 e sostenere la crescita della produttività in modo duraturo. L’Ungheria deve gestire la sfida di tradurre la stabilità finanziaria in un miglioramento percepibile del tenore di vita per superare il clima di sfiducia diffusa.
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