1. Executive Summary: La Resilienza di un’Economia in Transizione
Al 13 gennaio 2026, l’economia ungherese presenta un quadro di notevole complessità, caratterizzato da una dicotomia tra la stabilizzazione macroeconomica di superficie e profonde trasformazioni strutturali sottostanti. Dopo aver navigato le turbolenze inflazionistiche della metà del decennio, l’Ungheria entra nel nuovo anno fiscale con indicatori che suggeriscono una ritrovata stabilità, sebbene fragile e dipendente da fattori esogeni. La narrativa dominante è quella di un “atterraggio morbido”, supportato da una disinflazione tecnica e da un mercato dei capitali in euforia, ma contrastato da una percezione diffusa di stagnazione economica a livello di economia reale e consumi delle famiglie.
Il 2026 si apre con un tasso di inflazione che, sebbene domato rispetto ai picchi storici, mostra una persistenza preoccupante nel settore dei servizi, segnalando che le pressioni sui prezzi si sono spostate dai beni importati (energia e materie prime) alle dinamiche interne (salari e margini). Questo fenomeno, unito a una politica monetaria che rimane vigile ma statica, definisce il perimetro entro cui si muovono le imprese e le famiglie. La Banca Nazionale Ungherese (MNB), forte di riserve valutarie record, mantiene una postura di attesa, fungendo da ancora di stabilità per il Fiorino Ungherese (HUF), che mostra muscoli inaspettati contro l’Euro e il Dollaro.
Parallelamente, assistiamo a una vigorosa riorganizzazione industriale guidata dallo Stato e dai campioni nazionali. Il conglomerato 4iG, attraverso acquisizioni strategiche nel settore della difesa e partnership internazionali con Israele e Turchia, sta ridefinendo il profilo industriale del paese, spostandolo verso l’high-tech militare e l’aerospaziale. Questo attivismo industriale è speculare agli sforzi nel settore delle infrastrutture, dove la compagnia ferroviaria MÁV, sotto la guida di Hegyi Zsolt, ha lanciato un piano di investimenti senza precedenti per modernizzare una rete logora, vitale per la competitività logistica del paese.
A livello sociale, il governo prosegue con una politica di trasferimenti mirati, focalizzandosi su due demografie chiave: i pensionati e i dipendenti pubblici. L’aumento dei limiti per il prelievo di contanti e i sussidi abitativi specifici (“Otthon Start”) non sono solo misure di welfare, ma strumenti di stimolo fiscale volti a sostenere la domanda aggregata in un contesto di consumi privati ancora convalescenti.
Questo rapporto disgrega queste dinamiche in un’analisi granulare, esaminando i dati macroeconomici, le performance settoriali, le politiche pubbliche e i rischi geopolitici che definiscono l’Ungheria del 2026. L’obiettivo è fornire agli stakeholder una visione olistica, che vada oltre i semplici numeri per comprendere le forze motrici di un’economia al crocevia tra integrazione europea e sovranismo economico.
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2. Analisi Macroeconomica: Inflazione, Politica Monetaria e Crescita
2.1 Dinamiche dei Prezzi al Consumo: Una Disinflazione Asimmetrica
L’inflazione rimane la variabile macroeconomica più scrutata, fungendo da termometro della salute economica e sociale. I dati rilasciati dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH) il 13 gennaio 2026 offrono un quadro di progressiva normalizzazione, ma un’analisi approfondita rivela fratture strutturali significative nella composizione dei prezzi.
L’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) ha registrato un aumento medio annuo del 4,4% nel 2025.1 Focalizzandosi sul dato puntuale di dicembre 2025, l’inflazione su base annua è scesa al 3,3%, con una variazione mensile marginale dello 0,1%.1 A prima vista, questi numeri suggeriscono un successo nella lotta all’inflazione, riportando l’indice vicino al target tollerato dalla banca centrale. Tuttavia, la scomposizione del paniere inflazionistico racconta una storia di due economie distinte.
| Categoria CPI | Variazione Annuale (Dic 2025) | Dinamica Sottostante |
| Indice Generale | +3,3% | Disinflazione guidata da beni volatili |
| Servizi | +6,8% | Inflazione vischiosa (“Sticky inflation”) legata ai salari |
| Energia Domestica | +8,9% | Aggiustamenti tariffari post-crisi e rimozione sussidi |
| Alcolici e Tabacco | +7,1% | Impatto delle accise e politiche fiscali |
| Alimentari | +2,6% | Stabilizzazione, ma con alta volatilità su specifici prodotti |
| Carburanti | -8,6% | Effetto base e calo prezzi petroliferi globali |
2.1.1 La Persistenza dell’Inflazione dei Servizi
Il dato più allarmante è il +6,8% registrato nel settore dei servizi.1 Questo disallineamento rispetto all’indice generale (+3,3%) indica che l’inflazione si è radicata nell’economia domestica. A differenza dei beni, i cui prezzi sono spesso determinati dai mercati globali delle materie prime, i servizi riflettono i costi del lavoro locali e la domanda interna. Un’inflazione dei servizi così elevata suggerisce che gli aumenti salariali nominali concessi nel 2024-2025 si stanno traslando sui prezzi finali, creando il rischio di una spirale prezzi-salari difficile da estirpare senza un raffreddamento della domanda. János Nagy, analista di Erste Bank, ha sottolineato come questo trend ecceda i tipici modelli stagionali, complicando le previsioni per il 2026.1
2.1.2 Il Paradosso dell’Energia e dei Carburanti
L’energia gioca un ruolo duplice. Da un lato, i costi dell’energia domestica (elettricità, gas) sono aumentati dell’8,9% 1, continuando a erodere il reddito disponibile delle famiglie. Dall’altro, il calo significativo dei carburanti per autotrazione (-8,6%) ha agito come un potente deflatore, mascherando in parte l’aumento del costo della vita in altre aree.1 Questo calo è tuttavia esposto ai rischi geopolitici (vedi Sezione 9), rendendo la disinflazione attuale vulnerabile a shock esterni sui mercati petroliferi.
2.1.3 L’Inflazione Percepita dai Pensionati
Un dato cruciale per la politica sociale è l’inflazione specifica per i pensionati, che si è attestata al 4,5% nel 2025, superiore alla media nazionale del 4,4%.2 Questo differenziale si spiega con la diversa composizione del paniere di spesa degli anziani, dove alimentari e farmaci hanno un peso maggiore rispetto a carburanti ed elettronica. Sebbene l’inflazione alimentare si sia moderata al 2,6%, categorie specifiche come carne e latticini hanno mostrato volatilità, giustificando le aggressive politiche di sconto della GDO e i supplementi pensionistici governativi (vedi Sezione 6).
2.2 Politica Monetaria e Stabilità Finanziaria
La Banca Nazionale Ungherese (MNB), sotto la guida del Governatore, ha adottato una postura di “vigilanza strategica”. Nella riunione del Consiglio Monetario del 13 gennaio 2026, è stato deciso di mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento.3
2.2.1 La Strategia dell'”Hold”
La decisione di non modificare i tassi, nonostante il calo dell’inflazione headline, riflette la preoccupazione per la componente dei servizi e per la stabilità del fiorino. Con un tasso base stimato intorno al 6,5% e un’inflazione al 3,3%, l’Ungheria opera con tassi reali positivi significativi (+3,2%). Questa restrizione monetaria è intenzionale: serve a raffreddare la domanda interna, prevenire la fuga di capitali e mantenere ancorate le aspettative di inflazione a lungo termine. Il Governatore ha ribadito l’obiettivo di riportare l’inflazione al target del 3% entro l’inizio del 2026 4, un traguardo che appare tecnicamente vicino ma strutturalmente sfidante.
2.2.2 Riserve Valutarie e Forza del Fiorino
Un pilastro della stabilità attuale è il livello record delle riserve valutarie estere, che hanno superato i 50 miliardi di euro.5 Questo “scudo finanziario” ha due funzioni:
- Deterrenza Speculativa: Segnala ai mercati che la MNB ha la potenza di fuoco necessaria per difendere il fiorino in caso di attacchi speculativi.
- Rating Sovrano: Migliora la percezione di solvibilità del debito sovrano ungherese, riducendo i costi di finanziamento.
Il risultato tangibile è la stabilità del tasso di cambio EUR/HUF, che si è consolidato intorno a 385, un netto apprezzamento rispetto ai livelli di 410 dell’anno precedente.5 Un fiorino forte agisce come un freno naturale all’inflazione importata, riducendo il costo in valuta locale di energia e beni di consumo esteri.
2.2.3 Emissioni Sovrane e Mercato Obbligazionario
La fiducia degli investitori è stata confermata dal successo dell’emissione di eurobond ungheresi all’inizio di gennaio 2026. L’offerta è stata superata dalla domanda di tre volte 6, un segnale inequivocabile che il mercato considera i rendimenti ungheresi attraenti rispetto al rischio. Nonostante le critiche interne su costi di finanziamento “troppo alti”, il mercato internazionale valida la strategia del debito ungherese, posizionando i bond sovrani come asset “high yield” di qualità all’interno dell’UE.
3. Mercati dei Capitali: Euforia e Record Storici
Mentre l’economia reale lotta con la stagnazione percepita, i mercati finanziari vivono una fase di esuberanza irrazionale o, forse, di anticipazione razionale di una ripresa futura.
3.1 Il Rally della Borsa di Budapest (BSE)
Il 13 gennaio 2026 è una data storica per il mercato azionario ungherese. L’indice benchmark BUX ha sfondato nuovi massimi, superando i 117.000 punti con un guadagno giornaliero dello 0,75%.7 Questo rally non è uniforme, ma trainato da specifici campioni nazionali che beneficiano del contesto di tassi alti e stabilità politica.
| Titolo | Prezzo (HUF) | Variazione Giornaliera | Driver della Performance | Fonte |
| OTP Bank | 37.730 | +1,8% | Margini di interesse elevati, espansione regionale, solidità patrimoniale | 9 |
| MOL | 3.236 | +1,25% | Dividendi stabili, riavvio flussi petroliferi (Adria), diversificazione | 9 |
| Richter Gedeon | 10.260 | +0,59% | Settore farmaceutico difensivo, export in valuta forte | 9 |
| Magyar Telekom | 1.856 | -0,43% | Rotazione settoriale fuori dai difensivi puri | 9 |
| 4iG Nyrt. | 4.335 | -0,80% | Consolidamento dopo rally massiccio (+340% a/a), M&A aggressivo | 9 |
Il governatore Varga ha commentato che questa performance riflette la “sinergia tra attività bancaria centrale e mercato dei capitali”, suggerendo che la prevedibilità della politica economica è stata prezzata positivamente dagli investitori istituzionali.5 L’indice BUX si conferma uno dei migliori performer della regione CEE, attirando flussi di capitale che cercano rendimenti superiori a quelli offerti dai mercati core dell’Eurozona.
3.2 Il Caso 4iG: Un Gigante in Evoluzione
Particolare attenzione merita 4iG Nyrt., che si sta trasformando da azienda IT a conglomerato industriale-militare. Sebbene il titolo abbia mostrato una lieve flessione giornaliera, la performance annuale (+340%) riflette le aspettative enormi legate alle sue recenti acquisizioni (Rába) e ai contratti nel settore difesa (droni israeliani, partnership turche). 4iG è diventato il veicolo principale per la politica industriale del governo, agendo come campione nazionale in settori strategici dove la sovranità tecnologica è prioritaria.10
4. Industria e Difesa: La Nuova Politica Industriale
L’Ungheria del 2026 sta attuando una politica industriale dirigista, volta a ridurre la dipendenza dall’automotive tedesco (in crisi) e a sviluppare capacità autonome nei settori della difesa e dell’aerospazio.
4.1 L’Ascesa del Complesso Militare-Industriale
Il perno di questa strategia è la cooperazione trilaterale Ungheria-Israele-Turchia, con 4iG come attuatore aziendale.
- Acquisizione Rába: 4iG ha finalizzato l’acquisizione del 74,34% di Rába Járműipari Holding.11 Rába, storico produttore di assali e veicoli pesanti, viene riposizionato come fornitore chiave per l’industria della difesa. Questa operazione verticalizza la filiera: 4iG controlla ora sia la tecnologia (IT/TLC) che la piattaforma hardware (veicoli).
- Hub Droni: Il presidente di 4iG, Jászai Gellért, ha negoziato accordi in Israele per stabilire in Ungheria un centro di produzione e logistica per droni da ricognizione e munizioni circuitanti (“droni kamikaze”).8 L’obiettivo non è solo soddisfare la domanda delle forze armate ungheresi, ma creare un hub di esportazione per l’intero mercato europeo, posizionando l’Ungheria come fornitore di sicurezza regionale.
- Veicoli Blindati: La partnership con la turca Nurol Makina per i veicoli Gidrán si intreccia con l’acquisizione di Rába, creando una capacità produttiva locale per mezzi blindati 4×4, riducendo la necessità di importazioni dirette.11
4.2 Rischi e Opportunità
Questa strategia riduce l’esposizione al ciclo economico civile ma aumenta quella ai rischi geopolitici. Legare l’industria nazionale a partner come Israele e Turchia in un momento di tensioni globali (Medio Oriente) è una scommessa audace. Tuttavia, dal punto di vista economico, crea posti di lavoro ad alto valore aggiunto e trasferisce know-how tecnologico critico nel paese.
5. Infrastrutture e Logistica: La Crisi e la Rinascita Ferroviaria
Il sistema ferroviario ungherese, gestito da MÁV, è al centro di una crisi operativa che minaccia la competitività logistica del paese. Ritardi cronici, limiti di velocità (“lassújel”) e infrastrutture obsolete hanno costretto il governo a un intervento massiccio.
5.1 Il “Piano Marshall” per le Ferrovie
Hegyi Zsolt, CEO di MÁV, ha annunciato un piano di investimenti record per il 2026, pari a 860 miliardi di HUF.12
- Struttura del Finanziamento: La maggior parte delle risorse (800 miliardi) proviene da un programma congiunto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e fondi statali, mentre 60 miliardi derivano da risorse proprie di MÁV.15
- Obiettivi Operativi: Il focus non è su nuove linee futuristiche, ma sul recupero dell’esistente. Interventi critici riguardano la sostituzione di scambi e binari nelle tratte nevralgiche come Budapest-Nyugati, Kőbánya-Kispest e le linee 100a e 80. L’obiettivo è eliminare i rallentamenti che costringono i treni a viaggiare a 40-60 km/h, riportandoli a standard commerciali di 80-120 km/h.12
- Rinnovo Materiale Rotabile: Oltre all’infrastruttura, MÁV sta investendo nell’acquisto di 54 nuovi treni HÉV (ferrovia suburbana) per modernizzare il trasporto pendolare nell’area di Budapest.14
5.2 La Linea Budapest-Belgrado: Geopolitica su Rotaia
Il progetto della linea ferroviaria Budapest-Belgrado, finanziato e costruito con tecnologia cinese, rimane un punto focale di controversia.
- Problemi Tecnici e Politici: Critiche, sollevate anche dal deputato Hadházy Ákos, riguardano l’incompatibilità dei sistemi di segnalamento cinesi con gli standard europei (ETCS), che rischierebbe di limitare la velocità a 100 km/h invece dei promessi 160 km/h.16
- La Risposta di MÁV: L’azienda ha promesso una soluzione ibrida e l’inaugurazione del servizio passeggeri per febbraio 2026, subordinata all’approvazione di un audit di sicurezza internazionale indipendente (TÜV). Questo progetto non è solo infrastrutturale, ma un test cruciale per la capacità dell’Ungheria di integrare capitali cinesi (“Belt and Road Initiative”) all’interno del quadro normativo UE.
6. Microeconomia e Consumi: La Guerra dei Prezzi nel Retail
Mentre i dati macro mostrano una disinflazione, la battaglia quotidiana per la quota di mercato nel settore retail rivela la debolezza della domanda dei consumatori. Le famiglie ungheresi, scottate dall’inflazione passata, sono diventate estremamente sensibili al prezzo, scatenando una guerra commerciale tra i giganti della GDO.
6.1 Deflazione Competitiva nei Supermercati
Gennaio 2026 vede una serie di tagli prezzi coordinati e aggressivi.
- Aldi: Ha lanciato un’offensiva sui prezzi della carne suina, riducendo i listini del 7% su 12 prodotti chiave a partire dal 15 gennaio. Ad esempio, il prezzo della lonza scende dell’8% e quello del macinato del 6%.18 Questa mossa segue un precedente taglio sui latticini e coinvolge prodotti a marchio proprio “Húsmester”, esercitando pressione sulla filiera di fornitura nazionale.
- Lidl: Ha risposto con riduzioni sui prodotti avicoli (pollo), con sconti che in alcuni casi superano il 20%.21
- Implicazioni: Queste riduzioni non sono promozioni temporanee, ma riposizionamenti strutturali dei prezzi. Indicano che i retailer stanno sacrificando i margini operativi per mantenere i volumi di vendita. Per l’economia, questo ha un effetto disinflazionistico immediato, ma solleva dubbi sulla sostenibilità finanziaria dei piccoli produttori agricoli ungheresi, che potrebbero essere costretti ad assorbire parte di questi tagli.
6.2 Lo Scandalo Bászna Gabona
Le difficoltà del settore agricolo non si limitano ai prezzi al dettaglio. Il fallimento della Bászna Gabona Zrt., un grande trader di cereali con legami familiari politici (Kósa Lajos), ha lasciato numerosi agricoltori con crediti non pagati.22 Il governo è intervenuto con un meccanismo di compensazione d’emergenza, utilizzando i beni sequestrati dell’azienda per pagare i produttori. Questo episodio evidenzia i rischi di governance e la fragilità finanziaria all’interno della catena di approvvigionamento agricola, vitale per l’export ungherese.
7. Mercato Immobiliare: Distorsioni e Saturazione
Il mercato immobiliare ungherese del 2026 è un caso studio di come i sussidi statali possano contemporaneamente sostenere e distorcere il mercato.
7.1 Prezzi e Tendenze di Mercato
Secondo le analisi di Duna House e Wood & Co, il mercato immobiliare di Budapest ha raggiunto un punto di saturazione. I prezzi medi si attestano intorno a 1,4 milioni di HUF al metro quadro, un livello che, dopo un aumento del 20% nell’anno precedente, sembra aver esaurito la capacità di spesa della classe media.23
- Confronto Regionale: Wood & Co evidenzia come, pur rimanendo attraente rispetto a Praga, il mercato di Budapest offra rendimenti compressi a causa dell’aumento dei costi di capitale.24
- Transazioni: Il volume delle transazioni a fine 2025 è stato sorprendentemente alto, ma trainato artificialmente dall’anticipazione delle scadenze dei sussidi, non da una domanda organica.25
7.2 L’Effetto “Otthon Start” e i Sussidi Pubblici
La politica abitativa è dominata dal programma “Otthon Start” e dai nuovi sussidi per i dipendenti pubblici.
- Sussidio da 1 Milione di HUF: I dipendenti pubblici hanno diritto a un sussidio una tantum fino a 1 milione di HUF per il rimborso dei mutui o l’acquisto della prima casa.26
- La Corsa di Gennaio: Una clausola critica impone che per i mutui esistenti (pre-2026), la domanda debba essere presentata entro il 20 gennaio 2026. Questa scadenza perentoria ha creato un collo di bottiglia burocratico e una frenesia amministrativa.
- Distorsione dei Prezzi: Il programma “Otthon Start” impone un tetto di prezzo al metro quadro (1,5 milioni HUF) per l’eleggibilità. Questo ha creato un “cap” artificiale: gli immobili di fascia alta vedono i prezzi stagnare o scendere per rientrare nei parametri, mentre quelli di fascia bassa vengono spinti verso l’alto fino al limite del sussidio, riducendo l’accessibilità per chi non ha diritto agli aiuti.
8. PMI e Competitività: La “Rinascita Camerale”
Il settore delle Piccole e Medie Imprese (PMI/KKV) è al centro di un’intensa attività di stimolo, orchestrata dalla Camera di Commercio e Industria Ungherese (MKIK) sotto la presidenza di Nagy Elek.
8.1 Finanziamenti a Tasso Zero
Per sbloccare gli investimenti, il Ministero dell’Economia Nazionale ha lanciato il programma “KKV Technológia Plusz”.
- Caratteristiche: Prestiti fino a 50 milioni di HUF a tasso zero per capitale circolante e investimenti tecnologici.28
- Domanda: Il programma ha riscosso un successo travolgente, con oltre 4.000 domande in un solo giorno. Questo dimostra la “fame di credito” delle PMI, che sono state escluse dal mercato del credito bancario a causa degli alti tassi di interesse commerciali. L’estensione del programma alle imprese fuori Budapest mira a ridurre il divario economico tra la capitale e le province.
8.2 Digitalizzazione e IA
Nagy Elek ha lanciato il programma “Digitale Ébresztő” (Sveglia Digitale), con l’obiettivo di formare 10.000 PMI all’uso dell’Intelligenza Artificiale.31 La visione è trasformare l’Ungheria in una “Szingapúr d’Europa” entro 15-20 anni, basando la competitività non più sul basso costo del lavoro ma sull’efficienza tecnologica.34 MKIK stima che l’adozione dell’IA possa incrementare l’efficienza delle PMI del 20-40%, un salto quantico necessario per sopravvivere alla competizione globale e alla carenza di manodopera qualificata.
9. Politiche Sociali e Demografia: L’Economia dei Pensionati
In un paese con una demografia invecchiata, i pensionati rappresentano non solo un blocco elettorale chiave, ma un attore economico rilevante. Le politiche del 2026 riflettono questa realtà.
9.1 Misure Finanziarie per gli Anziani
- Conti Correnti Gratuiti: In collaborazione con le banche, il governo e il “Parlamento dei Pensionati” hanno promosso conti correnti a zero spese per gli anziani. Banche come Erste offrono bonus fino a 40.000 HUF per incentivare la bancarizzazione di questa fascia demografica.35
- Prelievo Contanti: Dal 2026, il limite mensile per il prelievo gratuito di contanti è stato raddoppiato a 300.000 HUF.37 Questa misura riconosce la preferenza culturale degli anziani per il contante e riduce i costi di transazione per una fascia di popolazione vulnerabile all’inflazione.
- Potere d’Acquisto: Nonostante l’inflazione specifica per i pensionati sia più alta della media (4,5%), l’indicizzazione delle pensioni e misure come la 13esima mensilità cercano di preservare il potere d’acquisto. I dati mostrano che, grazie a queste misure, la spesa dei pensionati rimane una componente stabile, seppur non dinamica, della domanda aggregata.39
10. Analisi dei Rischi Geopolitici
L’Ungheria, economia piccola e aperta, è esposta ai venti contrari della geopolitica globale.
10.1 L’Effetto Trump e l’Industria Tedesca
Il ritorno di Donald Trump alla presidenza USA e la sua politica di dazi aggressivi rappresentano una minaccia esistenziale per il modello economico ungherese.40 L’Ungheria è profondamente integrata nella catena del valore dell’industria automobilistica tedesca (Audi, Mercedes, BMW). Una guerra commerciale USA-UE che colpisca le auto tedesche avrebbe un effetto domino immediato sulla produzione industriale ungherese. La “crisi del modello tedesco”, citata in vari report, è la crisi implicita del modello ungherese.
10.2 Energia e Sicurezza
Le tensioni in Medio Oriente (Iran) e la volatilità politica in Venezuela minacciano la stabilità dei prezzi energetici.40 Sebbene l’Ungheria abbia diversificato le forniture (oleodotto Adria, energia solare), un nuovo shock petrolifero potrebbe far deragliare la disinflazione. Inoltre, la dipendenza tecnologica e finanziaria dalla Cina (ferrovia Budapest-Belgrado, fabbriche di batterie CATL) pone l’Ungheria in una posizione delicata nel crescente scontro geopolitico tra Occidente e Oriente, richiedendo un equilibrismo diplomatico sempre più difficile.
11. Conclusioni e Outlook Strategico
Al 13 gennaio 2026, l’Ungheria si trova in un punto di equilibrio instabile.
- Macro: La battaglia contro l’inflazione è tecnicamente vinta sui numeri headline, ma la guerra sui prezzi dei servizi continua. La stabilità del fiorino e delle riserve offre una rete di sicurezza solida.
- Micro: Le imprese e le famiglie operano in modalità di sopravvivenza e adattamento. La guerra dei prezzi nel retail e la corsa ai sussidi abitativi sono sintomi di un’economia che cerca di riavviare i motori della domanda interna.
- Strutturale: La trasformazione industriale guidata da 4iG e dagli investimenti ferroviari di MÁV pone le basi per una crescita futura più autonoma e tecnologicamente avanzata, ma i frutti di questi investimenti matureranno solo nel medio-lungo termine.
Prospettive: Il 2026 sarà un anno di transizione. La crescita del PIL dipenderà dalla capacità di stimolare i consumi interni senza riaccendere l’inflazione e dalla resilienza dell’export verso la Germania. Per gli investitori, l’Ungheria offre opportunità tattiche nei settori regolamentati e sussidiati (difesa, costruzioni, banche), mentre i settori esposti al consumo discrezionale rimangono rischiosi. La vera sfida sarà gestire il “disaccoppiamento” industriale, spostando il baricentro dall’automotive tedesco tradizionale verso la difesa e l’high-tech, navigando al contempo le acque turbolente della geopolitica globale.
FONTI
- Hungary’s annual inflation hits 4.4 pct in 2025, accessed January 13, 2026, https://english.news.cn/europe/20260113/4bc249aaf8c84355b89e6487a3833a9d/c.html
- Kiderült, mekkora volt az infláció a tavalyi évben, accessed January 13, 2026, https://hang.hu/gazdasag/kiderult-mekkora-volt-az-inflacio-a-tavalyi-evben-184388
- Közlemény a Monetáris Tanács 2026. január 13-i üléséről | MNB.hu, accessed January 13, 2026, https://www.mnb.hu/monetaris-politika/a-monetaris-tanacs/kozlemenyek/2026/kozlemeny-a-monetaris-tanacs-2026-januar-13-i-uleserol
- Hungary’s central bank sees inflation reaching 3% target by early 2026, accessed January 13, 2026, https://www.investing.com/news/economy-news/hungarys-central-bank-sees-inflation-reaching-3-target-by-early-2026-93CH-4441255
- Hungary’s stock market hits record highs as central bank chief eyes stability, accessed January 13, 2026, https://english.news.cn/europe/20260113/1aeda633d02a437f90d9cbe913789d20/c.html
- Mit mutatnak valójában a magyar kötvényhozamok?, accessed January 13, 2026, https://infostart.hu/gazdasag/2026/01/13/mit-mutatnak-valojaban-a-magyar-kotvenyhozamok
- Budapest Stock Exchange, accessed January 13, 2026, https://www.bse.hu/
- Most már biztos: nem akármilyen fegyverközpont jön létre Magyarországon – innen szolgálják majd ki halálos drónokkal Európát – Világgazdaság, accessed January 13, 2026, https://www.vg.hu/vilaggazdasag-magyar-gazdasag/2026/01/fegyverkozpont-izraeli-dronok-magyarorszag-ellatas
- Hungary Stock Market (BUX) – Quote – Chart – Historical Data – News | Trading Economics, accessed January 13, 2026, https://tradingeconomics.com/hungary/stock-market
- A magyar-izraeli védelmi ipari együttműködésről tárgyalt Jászai Gellért – Portfolio.hu, accessed January 13, 2026, https://www.portfolio.hu/uzlet/20260112/a-magyar-izraeli-vedelmi-ipari-egyuttmukodesrol-targyalt-jaszai-gellert-810543
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- Csaknem ezermilliárd forintot szán pályafelújításra 2026-ban a MÁV – IHO, accessed January 13, 2026, https://iho.hu/hirek/csaknem-ezermilliard-forintot-szan-palyafelujitasra-2026-ban-a-mav-251219
- Hegyi Zsolt: 800+60 milliárd forint vasúti pályafelújításra – magyarvasut.hu, accessed January 13, 2026, https://magyarvasut.hu/hegyi-zsolt-80060-milliard-forint-vasuti-palyafelujitasra/
- A MÁV ígéri, 2026-ban tényleg lép az infrastruktúra korszerűsítéséért – Economx.hu, accessed January 13, 2026, https://www.economx.hu/belfold/mav-unios-hitel-sajat-forras-palyafelujitas.821226.html
- A MÁV cáfolja Hadházy értesülését, miszerint a kelebiai kínai “szupervasúton” biztosító berendezés nélkül indul majd a forgalom | 24.hu, accessed January 13, 2026, https://24.hu/belfold/2025/12/22/hadhazy-a-kelebiai-kinai-szupervasuton-biztositoberendezes-kod-40/
- Kiderült, mikor indulhat a személyszállítás a Budapest–Belgrád-vasútvonalon – BAON, accessed January 13, 2026, https://www.baon.hu/helyi-kozelet/2026/01/budapest-belgrad-vasutvonal-szemelyszallitas-2026
- accessed January 1, 1970, https://index.hu/gazdasag/2026/01/12/nyugdij-bank-dijmentes-bankszamlacsomagok-orszagos-nyugdijas-parlament-oregsegi-nyugdij/
- Árrésstop se kell, brutális árcsökkentést jelentett be az Aldi: itt az olcsósított termékek listája, accessed January 13, 2026, https://www.penzcentrum.hu/vasarlas/20260113/arresstop-se-kell-brutalis-arcsokkentest-jelentett-be-az-aldi-itt-az-olcsositott-termekek-listaja-1191802
- Aldi: brutális csökkentést jelentett be a cég a sertéshús áraiban – ORIGO, accessed January 13, 2026, https://www.origo.hu/gazdasag/2026/01/aldi-serteshus-arcsokkentes
- Durva akcióval rúgja be az ajtót 2026-ban a Lidl: mi lép erre az Aldi, Spar, PENNY?, accessed January 13, 2026, https://www.penzcentrum.hu/vasarlas/20260112/durva-akcioval-rugja-be-az-ajtot-2026-ban-a-lidl-mi-lep-erre-az-aldi-spar-penny-1191709
- Abból a vagyonból akarja a kormány kártalanítani a gazdákat, amit majd lefoglalnak Kósa Lajos rokonának agrárcégénél, accessed January 13, 2026, https://444.hu/2026/01/13/abbol-a-vagyonbol-akarja-a-kormany-kartalanitani-a-gazdakat-amit-majd-lefoglalnak-kosa-lajos-rokonanak-agrarcegenel
- Balogh László: az ingatlanvásárlók ezekkel az árszintekkel elérhették a fizetőképességük felső határát – Infostart.hu, accessed January 13, 2026, https://infostart.hu/gazdasag/2026/01/09/balogh-laszlo-az-ingatlanvasarlok-ezekkel-az-arszintekkel-elerhettek-a-fizetokepesseguk-felso-hatarat
- WOOD & Company | Finance and Investment Group, accessed January 13, 2026, https://www.wood.com/
- Duna House árfolyam – Portfolio.hu, accessed January 13, 2026, https://www.portfolio.hu/arfolyam/DUNAHOUSE/DUNAHOUSE
- Otthontámogatás: közeleg a január 20-i határidő – kinek és mit kell most lépnie?, accessed January 13, 2026, https://www.tht.hu/hirek/otthontamogatas-kozeleg-a-januar-20-i-hatarido-kinek-es-mit-kell-most-lepnie/2839
- Otthontámogatás 2026: változtak az 1 milliós támogatás szabályai, mutatjuk a feltételeket és a tudnivalókat – Portfolio.hu, accessed January 13, 2026, https://www.portfolio.hu/bank/20260105/otthontamogatas-2026-valtoztak-az-1-millios-tamogatas-szabalyai-mutatjuk-a-felteteleket-es-a-tudnivalokat-809004
- Bővülő lehetőségek a KKV Technológia Plusz és Kamatmentes Forgóeszközhitel programban, accessed January 13, 2026, https://www.nak.hu/tajekoztatasi-szolgaltatas/elelmiszer-feldolgozas/109818-bovulo-lehetosegek-a-kkv-technologia-plusz-es-kamatmentes-forgoeszkozhitel-programban
- Itt a nulla százalékos hitel a kkv-knak – Piac&Profit, accessed January 13, 2026, https://piacesprofit.hu/cikkek/gazdasag/itt-a-nulla-szazalekos-hitel-a-kkv-knak.html
- Több mint 4 ezer kérelem egy nap alatt: tarol a 0 százalékos KKV forgóeszközhitel, accessed January 13, 2026, https://www.agroinform.hu/gazdasag/elso-nap-betelt-a-keret-tarol-a-0-szazalekos-kkv-forgoeszkozhitel-89477-001
- accessed January 1, 1970, https://index.hu/gazdasag/2026/01/13/nagy-elek-mkik-vallalkozasok-evertekelo-mesterseges-intelligencia/
- Nagy Elek üzenete a vállalkozóknak – Budapesti Kereskedelmi és Iparkamara, accessed January 13, 2026, https://bkik.hu/hirek/hirek/nagy-elek-uzenete-a-vallalkozoknak
- NAGY terveit tettekre váltja – Magyar Kereskedelmi és Iparkamara, accessed January 13, 2026, https://mkik.hu/hirek/nagy-terveit-tettekre-valtja
- Nagy Elek kamara-elnök: Legyünk 15-20 év múlva Szingapúr – YouTube, accessed January 13, 2026, https://www.youtube.com/watch?v=HNgKyueN5gE
- Bankszámla Nyugdíjasoknak – Erste EgySzámla – Erste Bank, accessed January 13, 2026, https://www.erstebank.hu/hu/ebh-nyito/mindennapi-penzugyek/szamlak/erste-egyszamla-nyugdijas
- Bankszámla nyugdíjasoknak – BiztosDöntés, accessed January 13, 2026, https://biztosdontes.hu/bankszamla-nyugdijasoknak
- Jövő évtől több tízezer forintot spórolhatnak a nyugdíjasok – Piac&Profit, accessed January 13, 2026, https://piacesprofit.hu/cikkek/gazdasag/jovo-evtol-tobb-tizezer-forintot-sporolhatnak-a-nyugdijasok-.html
- Bankszámla 2026: ingyenes készpénzfelvétel, jóváírások, díjak – BiztosDöntés, accessed January 13, 2026, https://biztosdontes.hu/cikkek/igy-valtozik-a-bankszamlahasznalat-2026-ban
- Jó hír a nyugdíjasoknak a bevásárlás kapcsán januárban – Infostart.hu, accessed January 13, 2026, https://infostart.hu/gazdasag/2026/01/12/jo-hir-a-nyugdijasoknak-a-bevasarlas-kapcsan-januarban
- A tengerentúlon tárgyal Jászai Gellért, komoly bejelentések jöhetnek a 4iG-től – Economx.hu, accessed January 13, 2026, https://www.economx.hu/magyar-vallalatok/4ig-csoport-uzlet-egyesult-allamok-targyalas.821027.html
- Megszületett az év utolsó kamatdöntése: így határozott az MNB – Pénzcentrum, accessed January 13, 2026, https://www.penzcentrum.hu/gazdasag/20251216/megszuletett-az-ev-utolso-kamatdontese-igy-hatarozott-az-mnb-1190519
- Íme, a tíz legnagyobb világgazdasági kockázat 2026-ra, accessed January 13, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260107/ime-a-tiz-legnagyobb-vilaggazdasagi-kockazat-2026-ra-809230