Analisi dell’economia ungherese al 28 gennaio 2026

L’economia ungherese, osservata nella giornata del 28 gennaio 2026, presenta una morfologia complessa in cui i successi della politica monetaria nel controllo dell’inflazione e il vigore dei settori dei servizi si scontrano con fragilità infrastrutturali energetiche e incertezze geopolitiche globali. Il quadro che emerge dalle analisi della Banca Nazionale Ungherese (MNB) e dai dati ministeriali più recenti suggerisce un paese impegnato in una difficile manovra di equilibrio tra la necessità di stimolare la crescita interna, attraverso programmi di credito agevolato per famiglie e imprese, e l’esigenza di mantenere la stabilità del fiorino a fronte di un deficit fiscale ancora significativo.1 La resilienza del mercato del lavoro, pur con segnali di mutamento geografico verso poli industriali come Debrecen, rimane il pilastro fondamentale che sostiene il morale delle famiglie, nonostante un passato recente segnato da tassi di inflazione record all’interno dell’Unione Europea.3

PODCAST IN ITALIANO

Stabilità monetaria e traiettorie macroeconomiche

Il fulcro della giornata economica è l’analisi post-decisionale del Consiglio Monetario della MNB, che il 27 gennaio 2026 ha scelto di mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento al 6,50%.2 Questa decisione, entrata ufficialmente in vigore oggi 28 gennaio, riflette una cautela strategica dettata da una “dualità” persistente nell’economia reale ungherese.2 Sebbene l’inflazione sia scesa drasticamente dai picchi del 2023, attestandosi al 3,3% in dicembre 2025, le pressioni sui prezzi nel settore dei servizi, accelerate al 6,8% in chiusura d’anno, impongono una politica monetaria restrittiva per evitare nuovi surriscaldamenti.6 Il Governatore Mihály Varga ha sottolineato come l’obiettivo del 3% sia ormai a portata di mano entro i primi mesi del 2026, a condizione che la stabilità del cambio sia preservata e che le riserve internazionali, attualmente stabili intorno ai 50 miliardi di euro, continuino a fungere da scudo contro la volatilità speculativa.1

Indicatori chiave della politica monetaria e dei tassi

La struttura dei tassi attuali, come confermato dai bollettini ufficiali, mira a mantenere un equilibrio tra la protezione del risparmio e la necessità di non strangolare l’accesso al credito, che viene tuttavia sostenuto in modo parallelo da interventi governativi mirati.

Strumento di Politica MonetariaTasso al 28 Gennaio 2026Stato PrecedenteVariazione (bps)
Tasso di Base (Central Bank Base Rate)6,50%6,50%0 2
Deposito O/N (Overnight)5,50%5,50%0 2
Prestito Collateralizzato O/N7,50%7,50%0 2

L’analisi macroeconomica suggerisce che la crescita del PIL per il 2026 si attesterà tra il 2% e il 2,5%, una cifra solida nel contesto europeo ma inferiore al 3,4% inizialmente previsto nei documenti di bilancio governativi.3 Questa discrepanza è attribuibile in parte alla debolezza dei mercati di esportazione, in particolare la Germania, e all’incertezza legata alle politiche commerciali degli Stati Uniti che, sotto l’amministrazione Trump, minacciano l’introduzione di dazi che colpirebbero duramente l’industria automobilistica ungherese, cuore pulsante dell’export nazionale.3

La crisi energetica e la sicurezza delle infrastrutture critiche

Uno dei temi più urgenti della giornata riguarda lo stato della centrale nucleare di Paks, elemento cardine per l’indipendenza energetica ungherese. Il 28 gennaio 2026, nuove rivelazioni indicano che il guasto tecnico al Blocco 3, verificatosi originariamente a fine dicembre 2025, è significativamente più grave di quanto inizialmente comunicato dall’operatore MVM.10 Sebbene la manutenzione programmata fosse stata completata a metà dicembre, un malfunzionamento a un generatore elettrico ha costretto l’unità a operare a mezza capacità, con una perdita di circa 244 MW.10 La data stimata per il rientro in piena funzione è stata posticipata ripetutamente, arrivando ora alla previsione del 5 marzo 2026.10

Impatto sistemico della produzione energetica

Questo fermo prolungato non è solo un problema tecnico, ma ha ripercussioni dirette sui prezzi dell’energia elettrica nel mercato all’ingrosso. L’Ungheria è costretta a sopperire alla mancanza di produzione interna con importazioni costose, portando il prezzo “day-ahead” a superare i 180 euro per MWh, una cifra notevolmente superiore ai 120 euro registrati in mercati come quello tedesco.13 Tale differenziale di prezzo erode la competitività delle imprese ungheresi energivore e mette sotto pressione il sistema di protezione dei prezzi delle utility per le famiglie (rezsicsökkentés), che il governo sta cercando di preservare attraverso un congelamento delle bollette nel mese di gennaio per compensare un’ondata di freddo anomalo.7

Stato Operativo Centrale Paks (Blocco 3)Dettaglio TecnicoData Prevista Ripristino
Tipologia di guastoGuasto apparecchiatura elettrica / generatore5 marzo 2026 10
Capacità persa~244 MW (50% del blocco)N/A 11
Precedenti rinvii6 gen, 12 gen, 13 febN/A 10

Parallelamente alla crisi di Paks, la sicurezza degli approvvigionamenti di idrocarburi rimane precaria. L’attacco di droni russi alle infrastrutture energetiche nella regione di Lviv, in Ucraina, avvenuto ieri 27 gennaio, ha lambito l’oleodotto Druzhba (Amicizia), sollevando allarmi sulla continuità delle forniture di greggio verso le raffinerie ungheresi.14 Sebbene il Ministero degli Esteri ungherese abbia assicurato oggi che l’oleodotto non è stato colpito direttamente e che il flusso rimane ininterrotto, l’incidente evidenzia la dipendenza critica dell’Ungheria da corridoi di transito situati in zone di conflitto attivo.14 In questo contesto, l’interesse del gruppo MOL nell’acquisire la quota russa della serba NIS appare come una manovra di diversificazione strategica volta a rafforzare la presenza regionale e la sicurezza degli asset energetici.17

Mercato immobiliare e programma Otthon Start: Verso un nuovo equilibrio

Il 28 gennaio 2026 segna un momento fondamentale per il settore immobiliare con lo svolgimento dell’evento “Otthon Start Expo”.19 Il programma Otthon Start, lanciato nel settembre 2025, è entrato in una nuova fase operativa questo mese con l’estensione del credito agevolato al 3% anche per le abitazioni situate in aree esterne ai centri abitati (külterület) e nei giardini recintati (zártkert).20 Questa modifica legislativa, che ha eliminato la restrizione alle sole aree interne (belterület), apre il mercato a migliaia di giovani famiglie che cercano soluzioni abitative più accessibili, a patto che gli immobili soddisfino i requisiti minimi di abitabilità e dotazione infrastrutturale.20

Dinamiche dei prezzi e nuove costruzioni

Gli esperti presenti all’Expo, tra cui Balogh László di Ingatlan.com, hanno osservato che dopo il “boom” iniziale del 2025, che ha visto i prezzi dell’usato a Budapest toccare il soffitto psicologico di 1,5 milioni di fiorini al metro quadrato, il mercato sta iniziando a mostrare segnali di raffreddamento e stabilizzazione.22 L’attesa per l’immissione sul mercato di circa 8.000 nuovi appartamenti legati a progetti di importanza nazionale sta portando molti potenziali acquirenti a temporeggiare, sperando in una maggiore offerta che possa mitigare la dinamica dei prezzi.22

Segmento ImmobiliarePrezzo/Trend 2026Fattore Determinante
Nuove costruzioni Budapest~1,5 mln HUF/mqProgetti nazionali (12 siti) 22
Mercato dell’usato (Panel)StabilizzazioneCompetizione con nuovi sussidi 22
Aree rurali (Külterület)Aumento interesseNuova normativa Otthon Start 20
Tasso di interesse OSP3% FissoSupporto governativo 19

La nuova legislazione richiede che gli immobili finanziabili abbiano almeno una stanza superiore ai 12 metri quadrati, una cucina (o spazio cottura ventilato) di almeno 4 metri quadrati e servizi igienici completi.20 Un aspetto critico è l’obbligo di allacciamento alla rete elettrica pubblica; i sistemi fotovoltaici isolati non sono considerati sufficienti per l’erogazione del prestito Otthon Start, una clausola che mira a garantire la sicurezza e il valore a lungo termine delle garanzie bancarie.20

Il boom del credito alle PMI e la strategia della Carta Széchenyi

Nel settore microeconomico, il 28 gennaio 2026 vede la conferma dello straordinario successo dei prestiti agevolati per le piccole e medie imprese (PMI). Il Ministero dell’Economia Nazionale ha comunicato che, dall’introduzione del tasso fisso del 3% in ottobre 2025, le imprese hanno presentato richieste per un valore superiore ai 1.000 miliardi di fiorini.17 Di queste, oltre 500 miliardi di fiorini si sono già tradotti in contratti firmati, con una media di 45 milioni di fiorini per operazione.17

Struttura del finanziamento e obiettivi ministeriali

Richárd Szabados, Sottosegretario per lo sviluppo delle PMI, ha spiegato che questa impennata della domanda è il risultato diretto della prevedibilità offerta dal tasso fisso in un momento di incertezza economica.17 Il programma si divide in due pilastri principali: prestiti per la liquidità (fino a 250 milioni di fiorini) e prestiti per investimenti (fino a 500 milioni di fiorini).24 La modifica delle condizioni, che ha elevato il tetto dei microcrediti da 100 a 150 milioni di fiorini, ha permesso a una platea più ampia di imprese di accedere a capitali per l’ammodernamento tecnologico, fondamentale per affrontare la transizione energetica e digitale.24

Parametri Programma Széchenyi KártyaValore Massimo (HUF)Tasso di Interesse
Prestiti per Liquidità250 milioni3% fisso 24
Prestiti per Investimenti500 milioni3% fisso 24
Microcredito MAX+150 milioni3% fisso 24
Richieste Totali (al 28/01/26)>1.000 miliardiN/A 17

L’analisi dell’impatto di questi finanziamenti suggerisce che le PMI stiano utilizzando le risorse non solo per la sopravvivenza operativa, ma per compiere “salti dimensionali” necessari a integrarsi nelle catene di fornitura dei grandi gruppi internazionali presenti nel paese.23 Tuttavia, persiste una sfida legata alla produttività digitale; recenti ricerche indicano che ogni 10 ore di efficienza guadagnate grazie all’Intelligenza Artificiale, circa 4 vengono perse nella correzione dei contenuti, segnalando la necessità di una formazione specifica che accompagni gli investimenti in hardware.23

Turismo e consumi: Un settore a due velocità

Il turismo ungherese celebra oggi i risultati record del 2025, ma il settore dei consumi interni mostra segni di fatica strutturale. Guller Zoltán (MTU) ha confermato che il numero di visitatori ha superato i 20 milioni, un traguardo storico che pone l’Ungheria al settimo posto nell’Unione Europea per crescita della permanenza turistica.26 L’aeroporto internazionale Liszt Ferenc ha gestito 19 milioni di passeggeri, beneficiando di nuove rotte dirette verso Philadelhia e Toronto e del ripristino dell’esenzione dal visto per i cittadini ungheresi negli Stati Uniti.26

La crisi silenziosa della ristorazione

Dietro questi numeri brillanti si cela però una crisi profonda per la ristorazione locale. Il numero di esercizi è diminuito drasticamente, passando dai circa 55.000 del 2010 ai 43.600 attuali.28 Sebbene il volume d’affari nominale sia aumentato (2.672 miliardi di fiorini nel 2024), in termini reali il settore è stagnante, con volumi superiori di appena lo 0,4% rispetto al 2019.28 Le chiusure hanno colpito in particolare bar, caffè e discoteche, la cui presenza si è quasi dimezzata nell’ultimo decennio.28 In risposta a questa situazione, il Ministro Nagy Márton ha annunciato oggi che il governo sta preparando un pacchetto di aiuti specifico per i ristoranti, che potrebbe includere misure di sostegno non legate al credito per preservare i circa 140.000 posti di lavoro del settore.28

Tutela del consumatore e integrità digitale

In data odierna, il Ministero dell’Economia Nazionale e l’Autorità per la Tutela dei Consumatori (NKFH) hanno agito con decisione contro le frodi online. È stato bloccato il sito hervis-sports-hu.homes, un negozio web fraudolento che abusava del nome e dell’immagine della catena Hervis per truffare i consumatori.30 Il sito offriva attrezzature sportive costose, come sci e biciclette elettriche, a prezzi irrisori, inducendo gli utenti a transazioni impulsive senza fornire le dovute garanzie legali o il diritto di recesso.30

La strategia di contrasto alle truffe

L’intervento, guidato dal Sottosegretario Gerlaki Bence, fa parte di un piano d’azione in sette punti volto a rafforzare la sicurezza dell’e-commerce.31 La frode è stata giudicata particolarmente grave perché il sito appariva estremamente professionale e utilizzava campagne pubblicitarie mirate su TikTok per colpire un pubblico giovane.31 Oltre al blocco amministrativo, è stata coinvolta l’autorità investigativa per perseguire penalmente i responsabili di quello che viene configurato come un reato di truffa aggravata.30

Nel frattempo, l’autorità Nébih ha rilasciato un importante aggiornamento sulla sicurezza alimentare locale. Le analisi condotte su pesci pescati nel fiume Sajó hanno confermato che la carne è sicura per il consumo umano.33 Dopo le allarmanti notizie del 2024 riguardanti contaminazioni da arsenico provenienti dalla vicina Slovacchia, il monitoraggio costante di 26 campioni ha dimostrato che i livelli di metalli pesanti tossici sono tornati entro i limiti di sicurezza stabiliti dall’Unione Europea.34

Dinamiche regionali e il futuro di Debrecen

Mentre Budapest continua ad attrarre la maggior parte degli investimenti nei servizi, il panorama industriale ungherese si sta spostando verso est. Debrecen è oggi il simbolo di questa trasformazione; con investimenti massicci nel settore automobilistico e dei semiconduttori, si prevede che entro il 2030 la città contribuirà per il 16% alla produzione industriale nazionale.37 Tuttavia, questa crescita accelerata pone sfide logistiche e sociali. Il numero di pendolari è aumentato del 165% negli ultimi vent’anni, creando una pressione insostenibile sulle infrastrutture di trasporto e portando a un fenomeno di “Budapestizzazione” in cui la capitale assorbe gradualmente le risorse e i lavoratori delle regioni circostanti.5

Lo sviluppo locale e le opportunità per le PMI

A Debrecen e Győr, la distanza media percorsa dai pendolari ha raggiunto i 35-37 chilometri, un valore superiore alla media nazionale, segnalando la creazione di veri e propri ecosistemi regionali.5 Il sindaco di Debrecen, Papp László, ha sottolineato durante recenti incontri che il prossimo passo strategico sarà l’integrazione delle PMI locali nelle catene di fornitura dei giganti multinazionali, una mossa supportata anche dai programmi di credito agevolato precedentemente discussi.37 Al contempo, altre città come Sopron e Kecskemét mostrano una crescita demografica legata alla vicinanza ai poli produttivi, mentre centri minori come Komló soffrono per la chiusura di servizi essenziali come uffici postali e stazioni ferroviarie.5

Mercati finanziari e il nuovo framework delle obbligazioni

Il 28 gennaio 2026 segna anche un progresso significativo nella regolamentazione dei mercati dei capitali. È entrato in vigore il nuovo quadro normativo per le obbligazioni societarie, adottato dal Parlamento nel dicembre precedente.39 La riforma introduce formalmente l’istituto dell’assemblea degli obbligazionisti, una procedura standardizzata per votare modifiche ai termini dei titoli, come scadenze, cedole o valuta di rimborso.39 Questa misura è fondamentale per fornire certezza legale agli investitori istituzionali in un periodo di aggiustamento dei tassi d’interesse.

Tipologia di Delibera ObbligazionariaQuorum RichiestoApplicabilità
Modifica Capitale/Interessi/Valuta75% dei votiEmissioni post 1/1/2026 39
Modifiche AmministrativeMaggioranza SempliceEmissioni post 1/1/2026 39
Obbligo Assemblea in presenzaRichiesta del 10%Tutte le serie 39

Il mercato delle fusioni e acquisizioni (M&A) in Ungheria ha raggiunto un picco storico con transazioni per 9 miliardi di dollari nel 2025, un incremento del 40% su base annua.40 Un dato di particolare rilievo è l’aumento della quota di investitori domestici, passata dal 30% al 48%, segno che i fondi di investimento ungheresi stanno acquisendo la massa critica necessaria per competere con il capitale straniero nei settori manifatturiero, energetico e IT.40

Rischi globali e proiezioni geopolitiche per il 2026

Nonostante i dati domestici incoraggianti, il 28 gennaio 2026 è pervaso da preoccupazioni per i cosiddetti “cigni neri” geopolitici. Gli analisti di Fitch e ING hanno identificato dieci rischi principali che potrebbero deviare l’economia ungherese dalla sua traiettoria di crescita.9 Al primo posto figura lo scoppio della bolla dell’Intelligenza Artificiale; se le grandi tech americane non riusciranno a monetizzare gli investimenti massicci in AI, si teme un crollo dei mercati azionari che colpirebbe i consumi globali e, di riflesso, la domanda di componenti elettronici prodotti in Ungheria.41

Il fattore Trump e le tensioni commerciali

Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca è visto con un misto di speranza politica e timore economico. Mentre le sue promesse di “de-escalation” in conflitti come quello ucraino potrebbero favorire la stabilità regionale, le sue politiche protezionistiche rappresentano una minaccia esistenziale.42 L’introduzione di dazi generalizzati potrebbe forzare la Banca Centrale Europea a tagli dei tassi più aggressivi del previsto per sostenere l’euro, mettendo la MNB in una posizione difficile nel mantenere l’attrattività del fiorino senza soffocare la crescita interna.6

Inoltre, la situazione in Asia desta preoccupazione; la Cina è entrata in una spirale deflazionistica causata dalla sovrapproduzione e dalla bassa domanda interna, un problema che Pechino sta tentando di risolvere esportando in modo aggressivo prodotti a basso costo, creando tensioni commerciali che potrebbero sfociare in una guerra dei dazi globale in cui l’Ungheria, essendo un’economia aperta, sarebbe particolarmente vulnerabile.44

Conclusioni: Verso una stabilità precaria

L’economia ungherese al 28 gennaio 2026 si trova in una fase di consolidamento dei risultati ottenuti nella lotta all’inflazione, sostenuta da un mercato del lavoro solido e da una politica di incentivi creditizi che sta dando i suoi frutti nel settore immobiliare e delle PMI. Tuttavia, le criticità emerse nella produzione energetica a Paks e la dipendenza da infrastrutture di transito in zone di guerra rimangono i principali freni a una crescita più sostenuta.

La giornata odierna evidenzia come la capacità del paese di navigare le acque agitate del 2026 dipenderà dalla rapidità con cui verranno risolte le inefficienze infrastrutturali e dalla flessibilità con cui il governo saprà adattare le misure di sostegno settoriale (come nel caso della ristorazione) ai mutamenti del contesto macroeconomico. La convergenza verso gli obiettivi della banca centrale sembra realistica, ma il margine di errore rimane minimo di fronte a un panorama internazionale segnato da riforme fiscali americane, tensioni nell’eurozona e la continua trasformazione degli equilibri geoeconomici verso l’Asia. L’Ungheria, pur con le sue contraddizioni interne tra record turistici e crisi della ristorazione, o tra boom industriale a est e svuotamento dei centri minori, si conferma un laboratorio economico di resilienza e adattamento strutturale unico nel panorama dell’Europa centrale.

FONTI

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  3. Analysis-Hungary’s shaky economy disrupts Orban’s re-election playbook – Investing.com, accessed January 28, 2026, https://www.investing.com/news/economy-news/analysishungarys-shaky-economy-disrupts-orbans-reelection-playbook-3850521
  4. Megmozdult a bizalom: több éve nem látott szinten a gazdasági várakozások a lakosságnál, accessed January 28, 2026, https://www.vg.hu/kozelet/2026/01/gazdasagi-varakozasok-magyar-lakossag-hangulat-index
  5. Itt a kemény rögvalóság: bajban a vidéki városok, így nyeli el Budapest lassan az egész országot – Pénzcentrum, accessed January 28, 2026, https://www.penzcentrum.hu/hellovidek/20260128/itt-a-kemeny-rogvalosag-bajban-a-videki-varosok-igy-nyeli-el-budapest-lassan-az-egesz-orszagot-1192370
  6. Hungarian central bank expected to hold rates amid inflation concerns By Investing.com, accessed January 28, 2026, https://za.investing.com/news/economy-news/hungarian-central-bank-expected-to-hold-rates-amid-inflation-concerns-93CH-4077967
  7. Economy – Budapest Business Journal, accessed January 28, 2026, https://bbj.hu/economy/
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  10. Kiderült, baj van a paksi atomerőmű egyik blokkjával: nagyobb a gond, mint elsőre hitték, accessed January 28, 2026, https://www.penzcentrum.hu/gazdasag/20260128/kiderult-baj-van-a-paksi-atomeromu-egyik-blokkjaval-nagyobb-a-gond-mint-elsore-hittek-1192653/amp
  11. Komolyabb leállás volt a paksi atomerőműben, accessed January 28, 2026, https://egriugyek.hu/mindenki-ugye/komolyabb-leallas-volt-a-paksi-atomeromuben
  12. HVG: leállás a paksi atomerőműben, nagyobb a baj, mint gondolták | 24.hu, accessed January 28, 2026, https://24.hu/fn/gazdasag/2026/01/28/paksi-atomeromu-leallas-mvm-karbantartas/
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  23. Dőlnek a hitelkérelmek: rekordot döntött a fix 3%-os kkv hitel – HR Portál, accessed January 28, 2026, https://www.hrportal.hu/c/dolnek-a-hitelkerelmek-rekordot-dontott-a-fix-3os-kkv-hitel-20251110.html
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  25. Ez a fix 3 százalékos hitelek ősze ‒ hétfőtől csökkennek a kamatok – Magyar Nemzet, accessed January 28, 2026, https://magyarnemzet.hu/gazdasag/2025/10/fix-3-szazalekos-hitelek-osze
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  28. Nagy Márton: a kormány úgy látja, meg kell segíteni az éttermeket – Portfolio.hu, accessed January 28, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260115/nagy-marton-a-kormany-ugy-latja-meg-kell-segiteni-az-ettermeket-811299
  29. Turizmus: Drasztikusan csökkent a vendéglátóhelyek száma – Magyar Nemzet, accessed January 28, 2026, https://magyarnemzet.hu/gazdasag/2026/01/turizmus-vendeglatas-nagy-marton-vendegejszaka-ksh
  30. Ismert sportszerláncnak adta ki magát a csaló oldal – Piac&Profit, accessed January 28, 2026, https://piacesprofit.hu/cikkek/kkv_cegblog/ismert-sportszerlancnak-adta-ki-magat-a-csalo-oldal.html
  31. Lelőtték a kamu Hervis-oldalt, nincs kegyelem a csaló webáruházaknak – Economx.hu, accessed January 28, 2026, https://www.economx.hu/gazdasag/lelottek-a-kamu-hervis-oldalt-nincs-kegyelem-a-csalo-webaruhazaknak.823014.html/amp
  32. Csalók éltek vissza a Hervis nevével, lépett a hatóság – ORIGO, accessed January 28, 2026, https://www.origo.hu/gazdasag/2026/01/csalok-eltek-vissza-a-hervis-nevevel-lepett-a-hatosag
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  35. Bejelentést tett a Nébih a Sajóból kifogott halak fogyasztásáról – Infostart.hu, accessed January 28, 2026, https://infostart.hu/belfold/2026/01/28/bejelentest-tett-a-nebih-a-sajobol-kifogott-halak-fogyasztasarol
  36. Nébih: újra szabad halat enni a Sajóból – Folyamatosan mérik a méreganyagok szintjét, accessed January 28, 2026, https://www.hazipatika.com/hazikedvenc/allatvilag/cikkek/sajo-folyo-halai-mergezo-hatasa
  37. Debrecen 2030-ra az ipari termelés 16 százalékát fogja adni – Portfolio.hu, accessed January 28, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20230412/debrecen-2030-ra-az-ipari-termeles-16-szazalekat-fogja-adni-608668
  38. Népszava, accessed January 28, 2026, https://nepszava.hu/
  39. Hungary introduces new corporate bond framework – CMS LawNow, accessed January 28, 2026, https://cms-lawnow.com/en/ealerts/2026/01/hungary-introduces-new-corporate-bond-framework
  40. Record-Breaking Year for Company Mergers and Acquisitions in Hungary: USD 9 Billion in Deals, accessed January 28, 2026, https://hungarytoday.hu/record-breaking-year-for-company-mergers-and-acquisitions-in-hungary-usd-9-billion-in-deals/
  41. Íme, a tíz legnagyobb világgazdasági kockázat 2026-ra – Portfolio.hu, accessed January 28, 2026, https://www.portfolio.hu/gazdasag/20260107/ime-a-tiz-legnagyobb-vilaggazdasagi-kockazat-2026-ra-809230
  42. Sejtelmes kijelentés a Fehér Házból: Trump „nagyon jó dolgokról” beszél Ukrajna kapcsán, accessed January 28, 2026, https://www.economx.hu/gazdasag/donald-trump-elorelepes-ukrajna-gaza-sziria.822998.html
  43. Kihúzták a forint alól a szőnyeget, erős mozgások a dollárnál, accessed January 28, 2026, https://www.portfolio.hu/deviza/20260128/kihuztak-a-forint-alol-a-szonyeget-eros-mozgasok-a-dollarnal-813860
  44. geopolitika – Portfolio.hu, accessed January 28, 2026, https://www.portfolio.hu/cimke/geopolitika
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